mercoledì 18 marzo 2009

PRIMA GIORNATA RPL 2009: le altre partite.

Amkar Perm - Rostov 0-0

Amkar (3-4-3): Narubin; Sirakov, Belorukov, Cherenchikov; Peev, M. Novakovic, Drincic, Grishin (dall'88' Sikimic); Jean Carlos (dal 53' V. Kalashnikov), Kushev, Zhilyaev (dal 46' S. Volkov).
Rostov (4-4-2): Gerus; Astafjev, Lengyel, Rozhkov, Cherkes; Gatkan, Slivic, Kulchy, B. Petrovic (dal 75' Lebedenko); Hong Yong-Jo, Ahmetovic.

Note: espulsi Sirakov (Amkar) al 48' e Hong Yong-Jo (Rostov) al 65' per doppia ammonizione.

Inizia a Perm la Russian Premier Liga 2009, che vede di fronte nella prima sfida l'Amkar - la rivelazione degli ultimi due campionati russi - ed il Rostov, formazione che aveva lasciato la massima serie russa appena 16 mesi fa.
Si può definire sorprendente il primo risultato stagionale: in pochi infatti credevano che una neopromossa potesse portare a casa un prezioso punto dallo stadio Zvezda. Così come è ancor più incredibile come sia potuto terminare a reti bianche una gara fra due formazioni così tanto offensive: i padroni di casa, guidati per la prima volta dal loro nuovo tecnico (il bulgaro Dimitar Dimitrov), si sono presentati addirittura con un super offensivo 3-4-3; meno squilibrati ma non per questo rinunciatari gli ospiti (basti pensare al fatto che sia stato schierato Astafjev - considerato a tutti gli effetti un attaccante fino a qualche anno fa - nel ruolo di terzino destro), con Oleg Dolmatov che stupisce tutti per la partenza dalla panchina di capitan Osinov e bomber Akimov, i due giocatori più importanti dell'intera rosa della formazione del Mar Nero.
Da segnalare anche un'espulsione per parte: prima è toccato al bulgaro Sirakov vedersi sventolare in faccia il secondo cartellino giallo, poi all'atteso nordcoreano Hong Yong-Jo (considerato la stella del suo paese, una seconda punta molto rapida e ben dotata tecnicamente che ha contribuito alla promozione dei gialloblu), punito forse troppo severamente per una simulazione fuori dall'area di rigore. Nel finale i rossoneri hanno pressato a lungo, senza tuttavia riuscire a creare effettivi problemi alla difesa degli ospiti, che hanno anzi sfiorato a circa 10' dal termine il colpaccio con il nazionale moldavo Gatkan.


Lokomotiv Mosca - Khimki 1-1: 65' Glushakov; 28' M. Jovanovic.

Lokomotiv (4-3-1-2): M. Cech; Yanbaev, Basa, Durica (dal 43' Fininho), Rodolfo; Glushakov, Mudjiri (dal 79' Torbinskiy), Dujmovic; Bilyaletdinov; Sychev, Odemwingie.
Khimki (4-4-2): Berezovskiy; Streltsov, Nastic, Trivunovic, M. Jovanovic; V. Nikiforov, Boudianski, Cvetkovic, Blatnjak; Kozhanov (dal 70' Nizamutdinov), Antipenko (dal 79' Pylypchuk).

Non si può di certo dire che questo primo turno non abbia regalato risultati imprevisti: chi avrebbe mai pronosticato che la Lokomotiv di Rashid Rakhimov, una squadra potenziata nel mercato invernale costretta a far dimenticare le ultime stagioni deludenti, venisse fermata in casa dal giovanissimo Khimki dell'ex Direttore Sportivo dello Zenit, Konstantin Sarsaniya? Il risultato non deve in ogni caso trarre troppo in inganno: i 'Ferrovieri' (in particolar modo nella ripresa) hanno prodotto un buon calcio e sono passati in svantaggio a metà primo tempo sugli sviluppi di un corner battuto da Blatnjak sul quale il montenegrino Jovanovic (ormai una bandiera per il giovane club che ha rischiato di scomparire due mesi fa) ha insaccato di testa, anticipando un non disattento Bilyaletdinov. Nella ripresa a fare la partita sono stati chiaramente i padroni di casa, che hanno creato diverse occasioni ed hanno trovato il meritato pareggio grazie ad una sontuosa combinazione nello stretto fra Glushakov ed Odemwingie, che ha portato alla rete del giovane centrocampista russo con la maglia numero 8. Il Khimki, che aveva fallito una clamorosa palla gol con Kozhanov (uno dei tanti giovani in prestito dallo Zenit) nella prima frazione di gioco , ha tutt'altro che demeritato però, giocando un validissimo match, molto attento dietro e pericoloso nelle ripartenze grazie alla rapidità di giocatori assai promettenti come Nikiforov (piccola ala destra classe '89, molto simile - anche fisicamente - al primo Izmailov, sofferta tantissimo dalla difesa rossoverde) ed il già nominato Kozhanov. Non può non destare simpatia il progetto legato ai giovani della formazione nata nel 1997 che, come si suol dire, ha fatto di necessità virtù. Nonostante l'1-1 interno sia un punteggio chiaramente deludente per una squadra che ha ambizioni di titolo, secondo chi vi scrive la Loko (che ha perso proprio in questo match per infortunio il nuovo arrivato Durica, nazionale slovacco, tra i migliori difensori centrali del campionato) rimane una delle più probabili outsider, se naturalmente non si perderà in un bicchier d'acqua come suo solito. Positiva la prova di Sychev, un altro giocatore che tutto il movimento russo ha bisogno che venga assolutamente recuperato.


Rubin Kazan - Kuban Krasnodar 3-0: 25' e 55' Bukharov, 32' Semak.

Rubin (4-4-2): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Kvirkvelia; Rebrov (dal 63' Gorbanets), Sibaya, Semak, P. Bystrov (dal 77' Balyaikin); Adamov, Bukharov (dal 70' Noboa).
Kuban (4-5-1): Karyukin; Zaseev, Djioev, Sretenovic, Boaventura; Dramani, Tlisov (dall'84' Ushenin), Kaita, Bairyev (dal 69' Kuchuk), Kasaev; D. Traoré.

Nell'ultima gara in programma nella giornata di sabato, convincente vittoria dei Campioni di Russia del Rbuin contro il neopromosso Kuban di Ovchinnikov (alla prima in panchina). Protagonista assoluto il gigantesco centravanti Bukharov, autore della prima doppietta del torneo e dello splendido assist del provvisorio 2-0 di Semak. Nella ripresa i Tartari avrebbe potuto incrementare ulteriormente il proprio bottino di gol, prima colpendo un palo con Adamov (ancora servito da uno scatenato Bukharov), poi con un errore a porta vuota del subentrato Gorbanets. Nel finale, annullata probabilmente ingiustamente una rete a Sharonov per presunto fallo su Karyukin (alla fine scelto da 'The Boss' come portiere titolare: qualche responsabilità sul gol di Semak, ma non ce la sentiamo di condannare un esordiente nella massima serie).
Il risultato è pesante ma paradossalmente il Kuban non è dispiaciuto. Chiaramente, essendo una formazione completamente rinnoavata e mutata rispetto a quella che conquistò la promozione nella passata stagione, è inevitabile che debba avere del tempo a proprio disposizione per carburare, per trovare i meccanismi giusti (specie in fase difensiva: il reparto arretrato sembra essere l'anello debole della più tifata squadra caucasica). E' evidente invece che il centrocampo sia di qualità (segnatevi sul taccuino il nome di Alan Kasaev come possibile rivelazione del campionato).


Tom Tomsk - Krylya Sovetov Samara 0-1: 50' Savin.

Tom (4-4-2): Pareyko; Evsikov, Katinsus, Jokic, An. Ivanov; Kharitonov, Michkov, Yanotovskiy, Nemeth (dal 56' Skoblyakov); Arkhipov (dal 56' Kornilenko), Maznov.
Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Oh Beom-Seok, Jarosik, Belozerov, Léilton; Kalachev, Bober (dal 74' O. Ivanov), R. Adjindjal, Kulik (dal 72' Taranov); Savin (dal 78' Escobar), Koller.

Importante successo di una delle squadre migliori come rendimento dello scorso campionato come il Krylya Sovetov, che va a vincere grazie ad una rete di Savin (attaccante nel giro della nazionale russa) su assist del bielorusso Kalachev, ripescato dopo che nella passata stagione era finito del dimenticatoio nonostante un promettente avvio. Curioso come abbia giocato al centro della difesa, al posto del partente Booth, il ceco Jarosik, che nella sua carriera mai aveva ricoperto quella posizione.
Sfortunato il Tom che si è visto costretto a giocare a Pyatigorsk, nel Caucaso, quindi praticamente senza tifosi. Un pò un peccato bruciare una gara casalinga così e lo dico perchè la formazione siberiana quest'anno dovrà sudarsela come non mai la salvezza.


Saturn - CSKA Mosca 0-3: 69' Dzagoev, 82' e 87' Ignashevich.

Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Zelao, Malkov, Evseev; Igonin, Nemov; Kovel, A. Eremenko (dal 76' S. Okoronkwo), Kuzmichev (dall'81' V. Yurchenko); Topic.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; A. Berezutskiy, V. Berezutskiy, Ignashevich, Schennikov; D. Carvalho, Semberas, Mamaev (dall'85' Aldonin), Zhirkov (dall'87' Caner Erkin); Dzagoev; Necid (dal 77' Krasic).

Esordio col botto per la squadra considerata favorita da un pò tutti gli esperti, l'Armata Rossa di Zico, che si permette di lasciare in panchina inizialmente Krasic (sperimentando con successo Daniel Carvalho, che ha bisogno di accumulare sempre più minuti, nel ruolo di esterno destro) ed addirittura di non convocare Vagner Love, in vista naturalmente del ritorno del sentitissimo match con lo Shakhtar Donetsk. Il passivo è però esagerato, non a caso la partita è rimasta sullo 0-0 fino a 20' dalla fine, il Saturn aveva tenuto piuttosto bene il campo, cercando di limitare le azioni offensive di un CSKA comunque difficilmente contrastabile. Come ha ribadito il tecnico tedesco Roboer negli spogliatoi, l'espulsione per doppia ammonizione del camerunense Angbwa subita addirittura nel primo tempo ha complicato di parecchio la vita agli 'Alieni', crollati nel finale, anche a causa di un Kinsky che ha rovinato con una serie di interventi incerti (vedi l'uscita a vuoto che ha consentito l'insolita doppietta di Ignashevich, ma anche il posizionamente errato in occasione del cucchiaio da fuori area di Dzagoev) una prestazione che fin lì era stata ottima.


Terek Grozny - Spartak Nalchik 1-0: 90'+4 Cléber.

Terek (4-4-1-1): Dikan; Omeljanchuk, V. Iliev, Cléber, Mischenko; F. Petre (dall'89' Zabavnik), Djabrailov, Margaritescu, Kobenko (dal 46' Pancu); Georgiev; Prudnikov (dal 77' Sadaev).
Spartak Nalchik (4-4-1-1): Khomich; Yatchenko, Djudovic, Amisulashvili, Filatov; Leandro, Mashukov, Geteriev, Dzakhimishev (dal 70' Kalimullin); Bikmaev (dal 46' Gogua); Kontsevoj (dal 90'+2 A. Ferreira).

Grazie ad una rete allo scadere dell'ultimo arrivato, l'esperto difensore brasiliano Cléber (prelevato dai polacchi del Wisla Cracovia), il Terek si aggiudica gli ultimi 3 punti disponibili di questa prima giornata di Premier Liga. Quella giocata in Cecenia è stata una gara caratterizzata da una forte pioggia che ha reso in condizioni quasi impraticabili il campo sintetico di Grozny per quasi tutti i '90.



Ecco una mia clip con tutti i gol: