domenica 15 marzo 2009

Finisce in parità il primo big match della stagione.

Spartak Mosca - Zenit San Pietroburgo 1-1
Reti: 2' Saenko; 17' Pogrebnyak.


Pareggio giusto nel primo big match della RPL 2009, disputato in un Luzhniki quasi gremito che ha visto opporsi, esattamente come nell'ultima giornata dello scorso campionato, i padroni di casa dello Spartak Mosca ai rivali dello Zenit San Pietroburgo, in una delle gare più sentite di tutto il calcio russo. Una partita molto equilibrata in entrambe le fasi di gioco, con lo Zenit per caratteristiche più portato a fare la partita (imbarazzante a tratti il suo possesso palla continuato che di fatto si è rivelato però un pò fine a se stesso, dato che non ha portato a nessun risultato concreto), e con lo Spartak che invece si è reso più volte pericoloso in attacco, andando in moltissime occasioni vicino al gol con veloci azioni di contropiede che hanno fatto ammattire la lenta e svagata retroguardia sanpietroburghese. Gli uomini di Advocaat - se escludiamo la clamorsa chance mancata nel finale da Zyryanov - pur mantenendo costantemente in mano il pallino del gioco (specie nella ripresa), raramente si sono resi davvero pericolosi, se non con tiri da fuori che hanno trovato scarsa fortuna.

Nell'undici iniziale, Laudrup inserisce a sorpresa l'esordiente Makeev, duttile 19enne preferito a Clemente Rodriguez e Fedor Kudryashov nel ruolo di terzino sinistro, e fa debuttare i due nuovi brasiliani prelevati nel mercato invernale, vale a dire il centrocampista difensivo Rafael Carioca ed il trequartista Alex Meschini, schierato alle spalle di Welliton. Un piacevole ritorno quello di quest'ultimo, che dopo un grande inizio di stagione ha trascorso ben sette mesi del 2008 lontano dai campi di gioco a causa di diversi problemi di natura fisica. Si rivede a centrocampo, a comporre la mediana a protezione della difesa insieme a Carioca, anche l'ex Saturn Sabitov, rientrato dal prestito al Khimki. La difesa, eccezion fatta per il già citato Makeev, è quella titolare, con Pletikosa in porta, l'interessantissimo Parshvilyuk sulla destra ed il neo-capitano Jiranek al centro con Fathi.
Opera qualche necessario cambio Advocaat rispetto alla deludentissima prestazione europea contro l'Udinese: dentro l'ultimo arrivato Fernando Meira e Fayzulin, fuori l'indisponibile Anyukov (con il conseguente spostamento sulla destra di Shirokov) e l'ungherese Huszti.
I detentori (ancora per poco...) dell'ultima Coppa UEFA vengono subito puniti a freddo da Saenko, bravo a ribadire in rete una grande respinta di Malafeev su conclusione di Welliton, abile a sfruttare grazie alla sua velocità di gambe il clamoroso buco di Meira. Non inizia propriamente nel migliore dei modi il nazionale portoghese la sua nuova avventura in Russia. L'inizio dello Zenit è raccapricciante a differenza di quello convincente dello Spartak che poco dopo essere passato in vantaggio sfiora un clamoroso raddoppio sempre con Saenko: bravissimo ad opporsi ancora una volta Malafeev, che con un autentico miracolo salva i suoi da una disfatta. Dà la sensazione di dormire in campo il difensore con una lunga esperienza in Bundesliga con la maglia dello Stoccarda, ancora una volta impacciato e non aiutato da Shirokov che si perde Saenko. Dopo quest'altro brivido iniziale, Tymoschuk e compagni iniziano ad uscire dal guscio, prendendo fiducia e guadagnando metri poco alla volta. Il primo a provarci è Zyryanov, con un tiro dai 15 metri che viene deviato in corner, sugli sviluppi del quale l'arbitro Sukhina annulla giustamente la rete di Krizanac per una spinta di Tymoschuk ai danni di Pletikosa. Gli ospiti non si tirano giù d'animo ma anzi aumentano la loro spinta, con Shirokov molto propositivo sulla destra che mette in mezzo un buon pallone per Fayzulin, che si inserisce tra le maglie moscovite ma non riesce ad indirizzare in rete il pallone con un colpo di testa. Lo Zenit trova però subito dopo il pareggio grazie ad un bolide su punizione di Pogrebnyak, che 'zittisce' le critiche ricevute negli ultimi giorni e finalmente si sblocca, facendolo nel migliore dei modi, con un'autentica 'bomba' che Pletikosa riesce a malapena a vedere (non diamo troppe responsabilità all'estremo difensore croato: è vero che il tiro era sul suo palo, ma era talmente potente e veloce che era quasi impossibile pararlo). Non si demoralizzano di certo gli uomini di Laudrup che anzi sfiorano immediatamente il 2-1 con un'azione che vede ancora Welliton e Saenko protagonisti: il brasiliano viene lanciato in profondità dal connazionale Alex, si ferma e serve con un intelligente colpo di tacco l'accorrente Saenko, che si inserisce benissimo nella disattenta retroguardia dello Zenit e crossa d'esterno pericolosamente in mezzo dove arriva Meira che con un tocco un pò scomposto ma efficace favorisce l'intervento di Malafeev. Il possesso palla rimane tuttavia largamente a favore dello Zenit (58% contro 42% nella prima frazione di gioco), che conclude i primi 45' con una botta da fuori di prima intenzione di Tymoschuk che per poco non si insacca nel sette.
Nella ripresa Laudrup opta per due cambi, togliendo il giovanissimo Makeev ed un comunque non negativo Carioca (meno appariscente rispetto agli altri suoi due connazionali, che in ogni caso avevano un compito meno difficile rispetto al suo) ed inserendo al loro posto rispettivamente Clemente Rodriguez e Pavlenko. Non muta l'assetto tattico, ma l'atteggiamento della squadra sì, ora più offensivo con un terzino prevalentemente di spinta come l'argentino ed un costruttore di gioco come il 24enne nato in Ucraina ma di nazionalità russa. Si mette subito in mostra l'ex Boca Juniors ed Espanyol con un'azione coast to coast, superando due avversari e servendo benissimo sulla destra un liberissimo Bystrov che con un orribile cross rovina tutto. Lo Zenit risponde con Shirokov che la metta in mezzo per Fayzulin, che con un velo lascia pervenire il pallone a Danny che si gira concludendo di poco a lato di sinistro. Una buona iniziativa per il portoghese, spesso nel vivo del gioco ma che non riesce a rendersi pericoloso come potrebbe. Le reti annullate diventano ben presto una per parte quando il guardalinee sbandiera il netto fuorigioco di Welliton, che aveva deviato in rete un tiro malriuscito di Bystrov, a sua volta servito da Alex. La difesa dello Zenit fa acqua da tutte le parti, anche per lo scarso sostegno del centrocampo (complice un Tymoschuk visibilmente non al meglio, che non a caso ha recuperato molti meno palloni rispetto al solito), e di fatto ogni iniziativa dello Spartak si trasforma in una potenziale palla gol. Per fortuna degli uomini di Advocaat il grande ex, Bystrov, solitamente uno che nei match contro la formazione di San Pietroburgo diventa ancora un pò la miglior ala destra del mondo, si rende artefice di un pessimo secondo tempo, nel quale Laudrup per la disperazione lo toglie dal campo, mettendo dentro l'altrettanto veloce Bazhenov. L'analisi del match nella ripresa non è delle più complicate, con i 'Meshki' che fanno la partita, mantengono a lungo il possesso palla ma non riescono a penetrare nell'area di rigore moscovita, e con i 'Myaso' che invece attendono gli avversari nella loro metacampo per poi ripartire rapidamente in contropiede, come quando con Saenko si divorano il gol del 2-1, in seguito ad un buon lavoro di Welliton che serve all'indietro Pavlenko che a sua volta apre alla perfezione alla sua destra per appunto l'ex Norimberga che di destro spara alto da favorevolissima posizione. Lo Zenit si fa vedere dalle parti di Pletikosa grazie ad una bella iniziativa personale di Danny che si libera di un tunnel di un avversario e lascia partire un destro che termina di poco alto, ma rischia sempre tantissimo dietro, e questa volta viene graziato dal subentrato Bazhenov che con il sinistro sfiora l'incrocio, facendo correre più di un brivido al povero Malafeev. Dopo una fase nella quale emerge la stanchezza delle due squadre ed aumentano gli errori, il finale è a dir poco emozionante: al 90' infatti gli ospiti, grazie ad una penetrazione palla al piede di Denisov, creano la loro più grande opportunità di tutto l'incontro, ma la sprecano con Zyryanov, che sbaglia una sorta di rigore in movimento. Nell'ultima azione del match, invece, sono i padroni di casa a sfiorare il punto del vantaggio sugli sviluppi di un corner. Ma questo Spartak-Zenit è evidentemente destinato a finire in parità, e tutto sommato è giusto così.

I MIGLIORI: Palla gol sciupata a parte, ottima partita di Saenko, che sigla in apertura il suo primo gol con la maglia dello Spartak, sfiora il secondo pochi minuti dopo ed in generale fa soffrire parecchio la retroguardia della squadra di Piter, esattamente come il rientrante Welliton, al quale auguriamo di poter disputare una stagione senza infortuni perchè sarebbe un peccato per il campionato russo perderlo nuovamente. E' buona la prima per Alex, che inizia subito a dialogare bene con i compagni e dal quale ci si attende naturalmente molto in futuro. Dà una discreta sicurezza a tutto il reparto arretrato il neo-capitano dello Spartak, il ceco Jiranek, dal quale ci si aspetta un ritorno ai livelli più che soddisfacenti del periodo antecedente al grave infortunio subito nel luglio del 2007.
Siamo lieti di annunciare il ritorno di 'San' Malafeev: il portierone nato quasi 30 anni fa a San Pietroburgo infatti, dopo un periodo nel quale ha inanellato qualche incertezza insolita per uno come lui, sembra essere tornato ai suoi massimi livelli in questo primo spicchio del 2009. A dir poco fenomenale il suo intervento miracoloso sul tiro a botta sicura del compagno di nazionale Saenko. Pur lasciando a desiderare in alcune chiusure difensive, non è negativa la prestazione di Shirokov nell'inedito (ma che in realtà aveva ricoperto già in qualche circostanza nella passata stagione) ruolo di terzino destro, nonostante manchi della velocità e soprattutto dell'accelerazione necessaria per interpretare al meglio il ruolo. Ritrova finalmente la via del gol e gioca una partita di gran sacrificio Pogrebnyak.

I PEGGIORI: Se questa doveva essere la stagione del riscatto per Bystrov, la sua prima prestazione è tutt'altro che incoraggiante e non fa che dar ragione ai suoi detrattori. In realtà 'Voya' non era neanche andato così male nei primi 45', ma ha rovinato tutto sbagliando tutto quello che c'era da sbagliare nella seconda frazione di gioco. Più impreciso del solito Pavlenko, che sfrutta in malo modo alcune ripartenze, pur aprendo benissimo in un'occasione il gioco per un inserimento sulla destra di Saenko.
Esordio peggiore non ci poteva essere per Fernando Meira: per il bene dello Zenit ci auguriamo che il portoghese non sia ancora entrato in forma o che abbia pagato l'emozione per l'esordio con il suo nuovo club, perchè se il livello delle sue prestazioni dovesse essere questo anche in futuro, tanto valeva lasciarlo al Galatasaray. Fornisce un discreto apporto alla fase offensiva, ma lascia alquanto a desiderare - come spesso gli succede - in quella difensiva un Sirl non ancora entrato in condizione e che lascia troppo scoperta la sua corsia di competenze. Nel complesso non gioca un brutto match, ma quell'errore - arrivato tra l'altro dopo il gol mangiato contro l'Udinese in Coppa UEFA - è imperdonabile per un giocatore dell'esperienza e della classe di Zyryanov.


Spartak Mosca (4-4-1-1): Pletikosa 6; Parshvilyuk 5,5, Jiranek 6,5, Fathi 5,5, Makeev 6 (dal 46' C. Rodriguez 6); V. Bystrov 4,5 (dal 72' Bazhenov s.v.), Sabitov 6, R. Carioca 6 (dal 46' Pavlenko 5,5), Saenko 7; Alex 6; Welliton 6.
In panchina: Djanaev, Stranzl, Boyarintsev, Dzyuba.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 7,5; Shirokov 6, F. Meira 4,5, Krizanac 5, Sirl 5; Denisov 6, Tymoschuk 6, Zyryanov 5; Fayzulin 5,5, Danny 6; Pogrebnyak 7.
In panchina: Contofalsky, Hubocan, Kim Dong-Jin, Semshov, Huszti, Ionov.

5 commenti:

The Chosen One ha detto...

Ho visto solo il primo tempo della partita ed è stato davvero piacevole, giocato su buoni ritmi e le 2 sqaudre hanno messo in mostra anche un ottimo calcio (in verità mi è piaciuto più lo Spartak).
Mostruoso il calcio di punizione di Pogrebnyak che ha incenerito Pletikosa sul suo palo.

Inutile dire che mi aspetto sempre di più da Danny che reputo uno dei migliori al mondo del suo ruolo e ultimamente non mi sta convincendo molto, per di più ora che tutta la responsabilità di inventare qualcosa è sulle sue saplle visto che Arshavin è partito.

Nello Spartak invece mi è piaciuto molto Alex (mi incuriosiva il suo esordio) che si è confermato davvero un'ottimo elemento (se ci fossero ancora dei dubbi) e sono sicuro che darà tante soddisfazioni a Laudrup, mentre non mi è piaciuto molto Rafael Carioca, ma il valore del giocatore è fuori discussione.

Ciao ;-)

Kerzhakov91 ha detto...

Il primo tempo complessivamente meglio senz'altro lo Spartak, nella ripresa lo Zenit a tratti ha dominato con il suo prolungato possesso palla (60%), ma le occasioni migliori alla fine le hanno create tutte i moscoviti, eccetto quella malamente sciupata da Zyryanov al 90'...

Per quanto riguarda Danny: premesso che contro lo Stoccarda fu il migliore (mi pare che gli diedi 7,5 nel match di ritorno, in ogni caso fece entrambi gli assist), credo che giochi un pò fuori posizione, troppo defilato. Lui il meglio di sè lo dà come trequartista a tuttocampo, nel ruolo che svolgeva ALLA GRANDISSIMA alla Dinamo (ho in mente alcune prestazioni che definire spettacolari è riduttivo, calcio totale allo stato puro...spero di recuperarne qualcuna, perchè sono state tra le migliori che abbia visto nel 2008. In particolare fu impressionante in un fantastico derby con lo Spartak terminato 4-3). Essendo partito Arshavin, non sarebbe male un cambio di modulo, considerando anche che l'unico vero esterno che abbiamo in rosa è l'ungherese Hustzi (lo stesso Fayzulin in realtà è piuttosto adattato in quella posizione di trequartista esterno).

Molto interessante la prestazione di Alex, sono sicuro che diventerà un giocatore fondamentale per questo nuovo Spartak che sembra promettere bene (urgono comunque innesti dietro: passi per Jiranek che potrebbe risvegliarsi dopo un'annata orribile, ma giocatori come Fathi e Stranzl sono irrecuperabili essendo già scarsi di loro).


PS: Fernando Meira - pur considerando nel complesso la sua prova sufficiente (...) - ha dichiarato che quella di ieri è stata la partita più difficile della sua carriera e che mai si sarebbe aspettato un livello così alto da una partita del campionato russo che - a suo dire - aveva un pò sottovalutato...

JAT 64 ha detto...

MNa quando è stato acquistato Meira ?per me è stata una sorpresvederlo in campo.Non è che sia già stato acquistato anche un attaccante?

Kerzhakov91 ha detto...

No, nessun attaccante, anzi è stato ceduto Dominguez al Rubin (se l'argentino tornasse quello che già avevano ammirato a Kazan, diventerebbe questo il colpo dell'anno). E' colpa mia, non sono riuscito ancora a concludere l'articolo con tutti i movimenti di mercato, ma del resto in queste settimane sono presissimo con lo studio.

黃立成Jeff ha detto...

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