sabato 7 marzo 2009

Se lo aggiudicano i 'Soldati' il primo trofeo russo del 2009!


Mosca, Luzhniki Stadium, 07-03-2009

SUPERKUBOK ROSSII 2009

Rubin Kazan - CSKA Mosca 1-2 (d.t.s.)

Reti: 62' Sharonov; 42' Semberas, 113' Necid.

E' il CSKA Mosca ad aggiudicarsi il primo trofeo stagionale in Russia, il primo dell'era Zico, vincendo per la quarta volta (un record!) la Supercoppa nazionale ai danni del Rubin Campione di Russia in carica. I 'Soldati' sono riusciti ad avere la meglio sui Tartari solamente nei tempi supplementari, nonostante una superiorità fisica e tecnica manifestata per quasi tutti i 120'. Un successo assolutamente strameritato ed indiscutibile per l'Armata Rossa, apparsa però - esattamente come nella sfida di ritorno contro l'Aston Villa - eccessivamente sprecona. Tutti questi errori sottoporta sono stati pagati dai moscoviti che si sono visti acciuffare immeritatamente nell'unica palla gol creata dal Rubin nel secondo tempo e che hanno così prolungato la partita.

L'undici proposto da Zico è quello previsto alla vigilia, con la confermatissima difesa tutta russa nella quale continua a destare una sana curiosità il 17enne Schennikov, Semberas in mezzo al campo al fianco di Rahimic al posto dell'unico indisponibile (l'infortunato Aldonin), Krasic e Zhirkov sulle due fasce laterali e Dzagoev alle spalle di Vagner Love.
Molte più sorprese invece nella formazione di partenza del Rubin: siedono infatti in panchina tre fra i giocatori più validi tra le file dei Tartari (Ansaldi, Gökdeniz Karadeniz e Ryazantsev), una scelta francamente poco comprensibile da parte dell'imprevedibile Berdyev, che preferisce il disciplinato Salukvadze al talentuoso argentino seguito dal Barcelona (evidentemente per cercare di bloccare il temutissimo Zhirkov), che fa debuttare dal primo minuto due neo-acquisti - lo spagnolo Cesar Navas (utilizzato al centro della difesa, in un'inedita coppia con Sharonov) e l'ex FC Mosca Petr Bystrov (schierato come esterno sinistro nell'invariato 4-2-3-1 dei Campioni di Russia) - e che ripropone capitan Semak nell'antica posizione di trequartista dietro all'unica punta (Adamov, preferito a Bukharov), in un ruolo che il numero 7 dei Tartari aveva ricoperto per anni proprio nel CSKA.

La primissima fase del match è equilibrata, giocata ad un buon ritmo considerando il clima rigido e le condizioni ancora precarie delle due compagini, anche se a farsi vedere più frequentemente nell'area di rigore avversaria è fin dalle prime battute il CSKA, con Dzagoev (che per l'occasione ha indossato per la prima volta la maglia numero 10, ereditata da Jo) che ci prova per due volte da fuori con scarsa fortuna. La prima vera occasione capita sui piedi di Vagner Love, che dopo una bella iniziativa personale conclude di poco a lato con un sinistro rasoterra. Con il passare dei minuti l'Armata Rossa sembra prendere il sopravvento: oltre al centravanti brasiliano - un pericolo costante per la retroguardia granata - iniziano ad accendersi anche Krasic e Zhirkov, imprendibili per i loro diretti avversari (i georgiani Salukvadze e Kvirkvelia). Tuttavia, sfiora il vantaggio anche il Rubin con un sinistro di prima intenzione di Bystrov, giunto in seguito ad un intelligente lavoro di sponda di Semak, che Akinfeev ribadisce in tuffo in calcio d'angolo. Ancor più clamorosa la palla gol creata da lì a poco dai 'Kony': Dzagoev si libera con una finta di corpo di Noboa e cerca il passaggio in profondità per il taglio nello spazio di Vagner Love, chiuso da Salukvadze che di fatto però serve lo stesso Dzagoev che entra in area e conclude di destro al giro, con il pallone che sibila il secondo palo a Ryzhikov battuto. Il CSKA continua a spingere ed un solo minuto dopo è ancora Dzagoev a rendersi protagonista aprendo sulla sinistra per Zhirkov che conclude senza pensarci su due volte, con l'ex estremo difensore di Lokomotiv e Tom che respinge diffetosamente in corner. Di tutt'altro spessore l'intervento che Ryzhikov sfodera successivamente su un Vagner lanciato a rete che aveva già saltato nettamente con un tunnel il disperato tentativo di recupero di Kvirkvelia, ma che non riesce a superare anche il 28enne portiere. Da sottolineare che il contropiede del numero 9 carioca era nato in seguito ad un goffo liscio effettuato da Cesar Navas. Gli uomini di Zico continuano a fare la partita e, grazie all'ennesimo pallone perso malamente dal Rubin a metacampo, ripartono in contropiede, questa volta orchestrato da Krasic, che allarga bene per Zhirkov, il cui cross viene però intercettato da un Cesar Navas questa volta non distratto. Quando il peggio sembrava passato, per la squadra di Berdyev arriva la mazzata firmata Deividas Semberas: un gran gol quello del lituano (pensate: il primo con la maglia del CSKA!), che raccoglie una ribatutta di un difensore tartaro su un tiro di Dzagoev e lascia partire una conclusione al volo che si insacca imparabilmente per Ryzhikov. Un vantaggio netto e meritatissimo per i detentori della Coppa di Russia 2007/08. Poche idee per il Rubin, assai traballante dietro, anche a causa di un filtro non eccezionale da parte dei due mediani a protezione della difesa. Ottimo primo tempo invece, come detto, per il club moscovita.
Berdyev intuisce che non è possibile ripetere gli opachi primi 45' e corre ai ripari inserendo Gökdeniz Karadeniz al posto di Bystrov (nonostante quest'ultimo sia risultato di fatto l'unico ad intensierire Akinfeev) ed il turco con la sua rapidità ci mette poco a dare un pò di vivacità alla spenta manovra dei Tartari. Tuttavia, la squadra a rendersi pericolosa è sempre quella che ha sede a Mosca ed è solo un intervento provvidenziale di Kvirkvelia, in anticipo su Vagner Love, ad evitare il raddoppio. Salvataggio a parte, la gara continua a rimanere difficilissima per il terzino sinistro georgiano che da quella parte ci capisce ben poco contro un Krasic inarrestabile. Ci riprova dai 20 metri ancora un Semberas che sembra averci preso gusto, anche se in questo caso il suo tentativo non provoca alcun danno alla porta difesa da Ryzhikov. Nel frattempo il tecnico turkmeno inserisce un altro degli illustri esclusi dal primo minuto, l'ala destra Ryazantsev, che - appena entrato in campo - con un guizzo riesce a procurarsi una punizione dalla destra (fallo commesso da Schennikov: unica disattenzione per il 17enne, venuto fuori con il passare dei minuti). Si incarica della battuta Kvirkvelia che lascia partire un sinistro tagliatissimo sul quale il più lesto ad avventarsi è Sharonov che sbuca alle spalle di Ignashevich ed anticipa Akinfeev. Molto intelligente il 'blocco' di Semak ai danni del centrale della nazionale russa, si fa cogliere impreparata su palla inattiva la retroguardia del CSKA, che regala agli avversari un pareggio inaspettato. La partita teoricamente si riapre, ma a dominarla sono sempre gli uomini di Zico, sebbene continuino a non concretizzare la grande mole offensiva, come quando Zhirkov - dopo aver scippato un bel pallone a Sibaya - mette in mezzo da favorevole posizione un traversone troppo morbido che Ryzhikov non ha problemi a bloccare. Chi pensa ad un segno di stanchezza da parte del miglior laterale mancino del 2008 però è fuoristrada, perchè sarà proprio il nativo di Tambov a trascinare i suoi da qui fino al 120'. Zico prova il tutto per tutto, sostituendo Krasic (scelta un pò strana questa, considerando il buon momento di forma del serbo) e Dzagoev con Daniel Carvalho e Necid. Debutto assoluto per quest'ultimo, ritorno al calcio giocato in Russia per il brasiliano, che si piazza nell'inedita per lui posizione di esterno destro di centrocampo. Nonostante qualche visibile chilo di troppo, la classe del numero 7 di Porto Alegre non è in discussione e poco dopo il suo ingresso in campo ci prova subito di sinistro da fuori: Ryzhikov rischia la frittata non trattendo il pallone ma compie due autentici miracoli sulle ribattute di Vagner prima e Necid poi (quest'ultimo tra l'altro segnalato in posizione irregolare). Un'ennesima palla gol non sfruttata a dovere dal CSKA che, dopo un tiro di prima intenzione di Schennikov, è costretto a rimboccarsi le maniche in vista dei tempi supplementari. Paradossalmente, l'aver prolungato la gara non giova ad un Rubin in condizioni fisico-atletiche ancora deficitarie ed infatti i 30 minuti supplementari saranno ancor più un monologo dell'Armata Rossa. Si scatena un instancabile Zhirkov che dopo aver superato la bellezza di quattro avversari, conclude debolmente con il piede meno nobile, il destro. Passano neanche 3' ed è ancora il numero 18 a non riuscire a trovare la potenza giusta al momento di concludere dopo un'altra penetrazione palla al piede straordinaria. Entrano Gorbanets (altro debutto) da una parte e Ramòn (al posto di Rahimic) dall'altra, ma l'episodio che condanna definitivamente il Rubin avviene quando Gökdeniz viene severamente punito con il secondo cartellino giallo per una simulazione molto discutibile (il rigore non andava assegnato, ma l'espulsione appare un provvedimento davvero eccessivo). Con l'uomo in meno i Tartari sembrano destinati a soccombere, eppure i 'Soldati' fanno di tutto per prolungare ulteriormente l'incontro. Va ancora una volta vicino al gol Vagner Love che anticipa Sharonov ma che si fa ribattere il tiro da Ryzhkov, sulla cui respinta Necid incredibilmente non riesce ad insaccare di testa a porta spalancata. Non riuscirà a sfruttare un'altra opportunità il centravanti ceco classe 1989 su splendido assist di prima di Zhirkov (ancora bravo Ryzhikov in uscita bassa), ma è destino che a decidere la partita sia proprio lui quando - su pennellata dalla destra di Carvalho - trova scoperta la difesa granata e la infila con un destro sul quale questa volta nulla può il buon numero 77. Si leva la maglia nonostante la bassa temperatura ed esplode di gioia l'ex Slavia Praga, non è da tutti del resto siglare il gol decisivo in una Supercoppa al primo appuntamento ufficiale con la propria nuova squadra. E' festa grande per il CSKA, che inizia come meglio non poteva la stagione e si porta a casa il primo trofeo che aveva a sua disposizione.

I MIGLIORI: Zhirkov straripante, cresce con il passare dei minuti e diventa incontrollabile per i giocatori Tartari dalla seconda metà della ripresa fino al termine del match. Finchè è rimasto in campo, ottima prova fornita anche dall'altro esterno del CSKA, Krasic, che così come Dzagoev non aveva demeritato: non gli si può dire nulla a Zico però dato che il doppio cambio ha portato alla vittoria dei suoi. Decisivi nel timbrare il secondo gol infatti sono stati Daniel Carvalho (prestazione incoraggiante, la sua, anche se bisogna capire quanti minuti possiede al momento nelle gambe; un suo utilizzo part-time non sarebbe in ogni caso una brutta idea) e Necid.
Se escludiamo la prova maiuscola fornita da Ryzhikov, è difficile salvare qualcosa nel Rubin, anche se noi ci proviamo: qualche buon pallone recuperato da Semak e mezzo punto in più in pagella a Kvirkvelia e Sharonov per il gol del pareggio (entrambi però, questo va riportato, in fase difensiva hanno tutt'altro che convinto: è stato tra l'altro l'ex nazionale russo a perdersi un pò troppo facilmente Necid in occasione del gol). Un pò poco, ma siamo stati anche troppo generosi nei confronti di una squadra che se vorrà vivere una stagione da protagonista (impresa improba quella di riconfermarsi Campione di Russia) dovrà trovare al più presto una condizione accettabile (ed è proprio questa la scusante del Rubin: l'aver giocato contro un avversario - per ovvi motivi - molto più avanti con la preparazione).

I PEGGIORI: Non ce la sentiamo di bocciare nessuno nel CSKA, nonostante qualche errore di mira di troppo (Vagner, per esempio, non è riuscito a timbrare il cartellino come avrebbe potuto ma si è comunque rivelato una spina nel fianco per la difesa avversaria).
Questa rubrica infatti l'ha fa da padrone il Rubin: sarebbe ingiusto farlo fuori subito anche perchè qualche buon intervento (vedi il salvataggio su tiro di Zhirkov a botta sicura poco prima dell'1-2 finale) l'ha fatto, ma l'ex Racing Santander Cesar Navas non sembra l'uomo adatto per dare un'altra dimensione alla difesa tartara. Poco incisivi gli esterni (ci aspettava molto di più dal promettente avvio di Ryazantsev, poi eclissatosi), un fantasma vagante per il campo Adamov (assistito comunque ben poco). Visibilmente fuori forma Noboa, più impreciso del solito il sudafricano Sibaya. Si spera che Ansaldi abbia avuto qualche problema, perchè se Berdyev gli avrebbe davvero preferito Salukdvadze ci sarebbe da preoccuparsi...


Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 7,5; Salukvadze 5, Sharonov 6-, Cesar Navas 5,5, Kvirkvelia 6-; Noboa 5, Sibaya 5,5; Rebrov 5,5 (dal 61' Ryazantsev), Semak 6, P. Bystrov 5,5 (dal 46' Gokdeniz Karadeniz 6); Adamov 5.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 6; A. Berezutskiy 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Schennikov 6; Krasic 7 (dal 78' D. Carvalho 6,5), Semberas 7, Rahimic 6 (dal 104' Ramòn s.v.), Zhirkov 7,5; Dzagoev 6 (dal 78' Necid 6,5); Vagner Love 6,5.

Vi proponiamo infine qualche altra foto della partita che ha inaugurato la stagione calcistica in Russia ed il video con i tre gol:






8 commenti:

http ha detto...

Trofeo vinto meritatamente dal Cska, spero che Necid si ritagli degli spazi importanti, se li meriterebbe perchè potrà diventare uno dei migliori bomber europei, la classe non gli manca.
Per quanto riguarda il Rubin non lo vedo favorito per il titolo...

Nac ha detto...

Mah..premetto ke la partita non l'ho vista..ma il fatto ke una formazione(ke a me personalmente non piace un gran ke...riconosco però la mia ignoranza su buona parte degli elementi..) a mio parere media..riesca ad andare ai supplementari contro una corazzata come il cska già inbuona forma...mi sembra un risultato incoragiante...Il cska è una corazzata forte e solida...anke a livello europeo...ed è sicuram a buon punto di forma...quindi essere arrivati ai sup. senza prenderne cinque mi sembra già un ottimo risultato...

Kerzhakov91 ha detto...

Sicuramente Nac, il punto però è che il Rubin è arrivato un pò per caso ai Supplementari, sfruttando al massimo l'unica occasione creata (tra l'altro su palla inattiva) in tutta la ripresa. Tanto per intenderci, se la partita è stata prolungata fino al 120' è più per demerito del CSKA (che ha giocato indubbiamente bene ma sprecato troppo) che per effettivi meriti dei Tartari, parsi ancora un pò sulle gambe (grande partita in ogni caso del portiere Ryzhikov, autore di almeno due interventi veramente superlativi).

Nac ha detto...

Kerzha...una domanda viste le cessioni in casa zenit(puygrenier, arshavin..mi pare dominguez, radimov,Ricksen, gorshkov.ecc)sai se la dirigenza "piena di soldi" deciderà di comperare qualke serio rinforzo?Oppure quest anno in avanti giocheranno solo tekke e pogrebnyak....e nel resto sono contatissii...penso ke sia la formazione ke gioca le coppe eurpee con l'organico più striminzito...di tutte!Visto ke il calciomercato sta per finire...e visto ke pogrebnyak non segna praticamente più...ero curioso di sapere se arrivrà ancore qualke elemento valido...sopratutto in attacco e in difesa(a centro campo sono più ke in ordine...).
Poi se riesci a dirmi un pò in base ai rinforzi ki quest'anno se la gioca per il titolo...Credo Cska tre spanne soprattutti...Poi? calcolando ke credo poco in zenit e rubin...Spartak(ludrup mi convince più della riosa...)Loko o dynamo? qualke sorpresa?Mah...

Kerzhakov91 ha detto...

Lo Zenit si è mosso per cercare di acquistare un difensore centrale (si parlava del portoghese Fernando Meira e dell'uruguaino Diego Lugano) ed un attaccante ma non è riuscito a concludere nulla e salvo colpi di scena inaspettati in questi ultimi giorni non prenderà nessuno (il mercato chiude il 12). Rosa che più striminzita non si può, non c'è che dire, anche se penso che Advocaat abbia intenzione di spostare definitivamente Tymo al centro della difesa in questi suoi ultimi mesi a Piter (tanto il centrocampo composto da Semshov-Denisov-Zyryanov è di ottimo livello).
Per quanto riguarda le cessioni, Arshavin naturalmente è andato all'Arsenal, Puygrenier in prestito al Bolton (improbabile un suo ritorno: non si è adattato allo stile di vita russo, in particolare soffriva il problema della lingua) e Gorshkov e Radimov si sono ritirati. Ricksen al momento è infortunato ma è rimasto, la situazione Dominguez invece è molto delicata: ha definitivamente rotto ogni rapporto con il tecnico olandese, che non vuole più sentir parlare del 'Chori'. Al momento Dominguez si allena con la squadra riserve e, se lo Zenit non riuscisse a cederlo (si parla di un ritorno a Kazan per lui), potrebbe addirittura non essere neanche inserito nella lista da consegnare alla Federazione Russa. Quindi sì, al momento in attacco ci sono soltanto Pogrebnyak e Tekke...

Alle altre domande ti risponderò con un post che scriverò nei prossimi giorni, anche se vedo CSKA e Zenit nettamente favorite sulle altre (come possibile outsider vedo più la Loko dello Spartak; non credo ad un improbabile bis del Rubin, mentre la Dinamo si è indebolità tantissimo).

giulio ha detto...

La partita non l'ho vista ma, da quello che ho letto, credo il Cska abbia dimostrato di essere nettamente superiore. Per quel che riguarda il campionato forse solo Zenit (che come è già stato detto esce indebolito dall'ultima campagna acqiusti) potrà tenere testa alla squadra di Zico.

Nac ha detto...

Personalmente penso ke tra oggi e giugno...sia lo zenit ke s'è indebolito di più..passando da una corazzata...ad una discreta squadra...xkè x il campionato bisogna cmq pensare ke oltre ad Arsh...a giugno o luglio ke sia perderà anke tymo...e perdere questi due in sei mesi...calcolando anke l'esiguità della rosa e le tante competizioni...io porelli non li vedo bene...E viste le ultime campagne acquisti non riesco pensare più di tanto ad un rafforzamento in giugno...Il cska mi sa ke è troppo superiore quest'anno...Poi sto advocaat...ma ke fa? litiga con tutti...?Com'è ke nessuno...da kerzha in poi...dei giocatori simbolo abbia deciso di rimanere? non è ke sarà un pò troppo egocentrico per avere individualità di spicco in squadra...? xkè sse è così...è vero ke gioca bene...ma è altresì vero ke non farà mai il salto di qualità...non è possibile in tre anni perdere Kerzhakov, arshavin, tymoshuk, skrtel, e altri ancora...insomma visto ke il progettto c'è e i soldi pure...xkè se ne vogliono andare tutti a costo di rimetterci soldi?Xkè advocaat ke ha tre giiocatori si mette a litigare con dominguez andando contro gli interessi deklla squadra...mi sa ke l'hanno idolatrato un pò troppo e lui si sia montato un pò troppo...mi sa ke era ora di cambiare...

Kerzhakov91 ha detto...

Dominguez a quanto ne so erano già un pò di mesi perchè faceva storie: giocava poco (chiuso da Arshavin e Danny) e voleva fare la valigie per l'Europa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata quando l'argentino non si è presentato al ritiro dello Zenit ed è rimasto in Argentina con la scusa (non so naturalmente se sia vera o meno) di soffrire tutto ad un tratto da una sorta di 'aerofobia' (paura di volare, insomma). Advocaat non l'ha mai perdonato (noi non possiamo sapere poi che cosa ci sia sotto) e l'ha messo fin da subito sul mercato. Il problema è che le offerte più interessanti sono arrivate dallo Spartak Mosca, un club che lo Zenit non vuole assolutamente rinforzare. Si parla ormai da settimane dell'ipotesi Rubin (Dominguez a Kazan disputò nel 2006 una stagione STREPITOSA) ma i Tartari se lo rivogliono devono spicciarsi...
Advocaat non ha sicuramente un facile carattere, ma lo Zenit dell'anno scorso l'ha praticamente creato lui, e anche solo per questo merita il massimo rispetto. Chiaramente anche a me non ha fatto molto piacere che dopo il suo arrivo importanti giocatori abbiano lasciato (Kerzhakov) oppure non siano stati praticamente mai presi in considerazione (è il caso di Spivak e dell'ex capitano Radimov), ma nelle ultime due stagioni il tecnico olandese non ha avuto problemi con alcun giocatore, Dominguez a parte, ma anzi ne ha perdonati alcuni (Krizanac che lo insultò dopo una sostituzione, Arshavin che giocava svogliato, etc). Nelle cessioni di Skrtel, Tymoschuk (che senza Advocaat non si sarebbe mai trasferito a San Pietroburgo) ed Arshavin avevano tutti e tre un ottimo rapporto con l'ex CT di Olanda, Emirati Arabi e Corea del Sud, e se sono stati ceduti è solo ed esclusivamente per loro volontà e non di certo per colpa di Dick.

PS: il nazionale portoghese del Galatasaray Fernando Meira (30 anni) sembra veramente ad un passo.