giovedì 30 aprile 2009

ANALISI SESTA GIORNATA RPL 2009.



Rubin Kazan - Spartak Mosca 0-2: 50' Stranzl, 62' Welliton.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6; Ansaldi 5, Sharonov 6, César Navas 5, Kvirkvelia 5,5; Sibaya 5,5, Semak 5,5; Ryazantsev 5,5 (dal 67' Gökdeniz Karadeniz s.v.), Dominguez 6 (dall'84' Hasan Kabze s.v.), P. Bystrov 6; Adamov 5.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 6,5; Makeev 6, Jiranek 6, Stranzl 7, Fathi 6; Kovalchuk 6, R. Carioca 5,5 (dal 62' Pavlenko 5,5); V. Bystrov 6 (dal 90' Bazhenov s.v.), Alex 7, Boyarintsev 5 (dal 72' Saenko s.v.); Welliton 6,5.

Secondo successo consecutivo, e con il medesimo risultato, per lo Spartak Mosca con Valery Karpin allenatore: non poteva iniziare in modo migliore l'avventura sulla panchina dei Myaso dell'ex centrocampista della nazionale russa. Dopo la buona vittoria casalinga contro il Terek, lo Spartak ha lanciato un chiaro segnale a tutto il campionato, uscendo con 3 punti dalla tana dei Campioni di Russia. Guardando questa partita ed il suo risultato finale, è sembrato di assistere ad una sorta di déja-vu: anche nella passata stagione i rossobianchi sbancarono il campo di Kazan (in quell'occassione addirittura con uno 0-3), con Welliton che segnò con un pallonetto piuttosto simile a quello con il quale, su splendido lancio in verticale del connazionale Alex, ha siglato il raddoppio dello Spartak, che si era portato in vantaggio ad inizio ripresa grazie ad uno stacco di testa dell'austriaco Stranzl sugli sviluppi di un corner battuto dallo stesso trequartista ex Internacional. I ragazzi di Karpin il match l'hanno vinto disputando un'ottima - e per certi versi inaspettata - ripresa, perchè nei primi 45' erano stati i padroni di casa a fare la partita, sfiorando in particolar modo il vantaggio dopo neanche 1' con il sudafricano Sibaya, che però da posizione più che favorevole spara alto. Per lo Spartak è un'affermazione esterna (la prima della stagione) importantissima, anche se è ancora presto per considerare questa squadra completamente 'guarita': se avessero segnato prima i Tartari, si sarebbe vista la reazione dello Spartak oppure sarebbe naufragato come già successo in campionato contro Kuban e FC Mosca ed in Coppa di Russia nel derby con la Dinamo? Impossibile dare una risposta, quel che è certo è che cresce di partita in partita l'intesa fra Alex e Welliton e che, per la seconda volta consecutiva, lo Spartak riesce a mantenere imbattuta la propria difesa. Sarà un caso, ma i primi due cambiamenti effettuati da Karpin rispetto alla gestione Laudrup (il giovane Djanaev in porta al posto di Pletikosa - in realtà escluso per il limite degli stranieri che possono essere schierati in campo - e soprattutto l'utilizzo dell'ormai dimenticato Stranzl al centro della difesa al fianco di capitan Jiranek). Se nella prima frazione di gioco qualche sbandamento la retroguardia moscovita l'ha avuto, non si può dire altrettanto nel secondo tempo, nel quale la difesa dello Spartak è stata per la prima volta da mesi a questa parte finalmente convincente.


Zenit San Pietroburgo - Khimki 4-2: 8' Zyryanov, 28' Semshov, 63' Fatih Tekke, 88' Pogrebnyak; 45' Maxymov, 81' Antipenko.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 5; Anyukov 6, F. Meira 5, Krizanac 5,5 (dal 61' Tymoschuk 6), Kim Dong-Jin 6; Denisov 6,5, Semshov 7, Zyryanov 7,5; Fayzulin 6 (dal 46' Pogrebnyak 6,5), Danny 6 (dal 73' Huszti s.v.); Fatih Tekke 6,5.
Khimki (4-4-1-1): Berezovskiy 6; Nastic 5,5, Rotenberg 5, Trivunovic 4,5, M. Jovanovic 5 (dal 90' Kirakosyan); Blatnjak 6, Zinovijev 5, Boudianski 5, Pylypchuk 5 (dal 68' Samsonov s.v.); Maxymov 6 (dal 68' Antipenko 6,5); Kozhanov 5.
Note: espulso Kozhanov (Khimki) al 15' per doppia ammonizione.

Dopo i due pareggi non esaltanti, rispettivamente per 0-0 ed 1-1, torna a vincere lo Zenit, che approfittando dei passi falsi compiuti da Rubin prima e CSKA poi si porta al secondo posto, ad un solo punto dal Krylya Sovetov capolista. Non sono tutte rose e fiori però per la formazione di Piter: per la prima volta in questo 2009 i Meshki hanno segnato 4 reti in un'unica gara (anche se sono pur sempre state realizzate a quella che è di gran lunga la difesa più battuta di tutto il campionato), ma si sono stupidamente complicati la vita in ben due occasioni, subendo da palla inattiva due gol evitabilissimi, anche a causa di due errate uscite di Malafeev (c'è da dire però che il gol di Maxymov, uno dei tanti giocatori in prestito dallo Zenit proprio al Khimki, era da annullare per un evidente tocco di mano dello stesso trequartista classe 1987). Il gioco mostrato è stato di buon livello, con qualche combinazione dello Zenit dei bei tempi (bellissima a tal proposito l'azione che ha portato al raddoppio di Semshov, con illuminante assist di Zyryanov), ma i problemi legati alla scarsa concentrazione della retroguardia non sono stati ancora eliminati, come dimostrano i due gol subiti e soprattutto le colossali opportunità concesse a Kozhanov nei minuti iniziali: il fato però ha deciso di graziare lo Zenit, permettendo che le due palle gol capitassero proprio sui piedi di uno dei tre giocatori in campo (diventati quattro con l'ingresso di Samsonov, finalmente a disposizione di Sarsaniya dopo l'infortunio subito nel mese di febbraio) ancora di proprietà dello Zenit, che probabilmente si è emozianato troppo solo davanti a Malafeev, non mantenendo la giusta freddezza. Un Kozhanov uscito in lacrime dal campo dopo neanche un quarto d'ora, a causa di una contestabile e fin troppo severa doppia ammonizione subita dall'arbitro (insufficiente nel complesso): il primo cartellino giallo è arrivato in seguito ad una presunta simulazione effettuata in area di rigore quando invece in diretta tutti avevamo avuto l'impressione che fosse un penalty grosso come una casa (in realtà il contatto fra l'ex Ural e Rostov e Malafeev non c'è stato, ma ammonire il 21enne è parso eccessivo), mentre il secondo - esageratissimo - qualche minuto dopo, con Kozhanov reo di aver allontanato la palla in seguito al suo errore sottoporta. Tutto questo per dire che lo Zenit è riuscito nell'impresa di concedere due gol a degli avversari in evidente difficoltà e per giunta con un uomo in meno per praticamente l'intero incontro.
Non sarà facile per Sarsaniya risolvere questo delicatissimo momento del suo Khimki, che sta pagando il fatto di avere una squadra praticamente tutta nuova (e, per giunta, dall'età media bassissima) e soprattutto lo scotto di un calendario proibitivo nelle prime giornate: domenica però alla Khimki Arena arriverà il Kuban e per forza di cose il Khimki - che in queste prime giornate si può rammaricare soltanto per la sconfitta casalinga subita dal Rostov - è costretto ad ottenere i suoi primi tre punti stagionali.


Dinamo Mosca - Krylya Sovetov Samara 0-1: 28' Koller.

Dinamo (4-4-2): Gabulov; K. Kombarov, Kolodin, L. Fernandez, Granat; Kokorin, Wilkshire, Khokhlov, D. Kombarov; Smolov, Genkov (dal 37' Dimidko).
Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Shishkin, Jarosik, Belozerov, Léilton; Kalachev, R. Adjindjal, Bober (dal 90' Taranov), Kulik (dal 90' Ignatjev); Savin (dal 62' O. Ivanov), Koller.

Non poteva sfruttare in modo migliore il tonfo del Rubin il sempre più sorprendente Krylya Sovetov, che - grazie al terzo gol stagionale del preziosissimo Koller - espugna il campo di una Dinamo sempre più Kerzhakov-dipendente: nelle ultime due gare giocate senza l'ex Zenit e Sevilla, i ragazzi di Kobelev hanno ottenuto altrettante sconfitte, segnando la bellezza di...0 reti! Davvero incredibile la marcia fin qui delle 'Ali' di Samara che - è proprio il caso di dirlo - volano meritatamente in testa alla classifica a quota 13 punti. E dire che la squadra di Slutskiy ha perso anche immeritatamente una gara, altrimenti... E' ancora presto per fare paragoni con il Rubin del 2008, anche perchè l'inizio del Krylya Sovetov è stato molto più 'normale' rispetto a quello dei Tartari che vinsero, una dietro l'altra, le prime 7 gare di campionato e perchè, complessivamente, la rosa della formazione di Samara è meno valida rispetto a quella della compagine di Kazan, però le due squadre hanno in comune diverse cose. Come per esempio l'ottimo allenatore che le guida (Slutskiy meglio di Berdyev, ma questo è solamente un parere personale...), un serio motivatore, intenditore di tattica e bravo anche a preparare le partite. Un buon Krylya, in grado di lottare per l'Europa esattamente come l'anno scorso sarebbe stata una sorpresa annunciata e relativa, visto che la squadra di Samara e' ormai all'European League 2009/10 e la crisi economica che ha impedito un rafforzamento massiccio di FC Mosca, Lokomotiv, Spartak e Saturn e l'indebolimento della Dinamo hanno avvantaggiato tali squadre come quella di Samara gia' ben collaudate e testate. Difficile credere però ad un possibile exploit appunto in pieno stile Rubin: nel bene e nel male, CSKA, Rubin e Zenit sono le tre squadre più attrezzate del torneo e bisognerà verificare eventuali miglioramenti di Lokomotiv e Spartak (in quest'ultimo caso dei segnali positivi sono già arrivati), due compagini qualitivamente migliori rispetto al Krylya Sovetov. Inoltre, i dirigenti non hanno i fondi delle principali squadre russe, quindi riteniamo che per lo scudetto le ALi non lotteranno: certo, se una tra le squadre citate sopra dovesse steccare, questo Krylya in Champions potrebe anche andarci.
Per quanto riguarda la Dinamo, in queste ultime due sfide giocate senza l'infortunato Kerzhakov, sono venuti a galla tutti gli (già evidenti) limiti di questa squadra, pesantemente indebolitasi rispetto alla passata stagione: poche alternative in tutti i ruoli, rosa eccessivamente giovane e pochissimi giocatori di talento in grado di risolvere le partite. Se non vuole fare una figuraccia in Europa (superare i Preliminari con l'attuale rosa è un'autentica chimera) e tornare nella mediocrità pre-2007 in patria, la dirigenza dell'ex squadra della Polizia è costretta ad intervenire in modo massiccio sul mercato in estate.


Terek Grozny - Saturn 1-1: 26' Gvazava; 46' Evseev.

Terek (4-4-2): Dikan; Zabavnik, V. Iliev, Cléber, Omeljanchuk; Georgiev, D. N. Smirnov, Djabrailov, Gvazava; I. Shevchenko (dal 68' Lakhiyalov), Pancu.
Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Zelão, Nakhushev, Evseev; Nemov, Igonin; Al. Ivanov (dal 62'Kovel), Karyaka, Topic (dal 54' Kuzmichev); Kirichenko (dal 69' A. Eremenko).

Un punticino che accontenta tutti fra Terek e Saturn, con i Ceceni che dopo un inizio folgorante stanno vivendo un periodo non semplicissimo a causa di diverse importanti assenze nell'undici titolari e con gli 'Alieni' che ottengono un buon punto in trasferta su uno dei campi più difficili di tutto il campionato, che permette al tedesco Roboer di rimanere ben saldo sulla propria panchina almeno fino al turno successivo. A passare in vantaggio sono stati i verdi di Grozny, grazie ad un bel gol del centrocampista georgiano Gvazava, arrivato in seguito ad una pregevole azione personale; pareggio di Evseev ad inizio secondo tempo, con l'ex terzino della Lokomotiv e della nazionale russa bravo a seguire l'azione ed a concluderla, sfruttando una corta ribattuta.
Si rivede (finalmente!) in campo il valido esterno destro Alexey Ivanov, inspiegabilmente non considerato dal tecnico tedesco nelle precedenti 5 gare.


FC Mosca - Tom Tomsk 2-1: 44' Bracamonte, 75' Jakubko; 36' Kornilenko.

FC Mosca (4-4-2): Zhevnov; Nababkin, I. Okoronkwo (dal 17' Sheshukov), Epureanu, Grigalava; Samedov (dal 46' Stavpets), Rebko, Krunic, Cesnauskis (dal 69' Strelkov); Bracamonte, Jakubko.
Tom (4-4-2): Pareyko (dal 46' Polyakov); Katinsus, D. N. Smirnov, Jokic, An. Ivanov; Klimov, Michkov, Yanotovskiy, V. Volkov (dal 72' Skoblyakov); Kornilenko, Maznov (dal 61' Radosavljevic).

Terzo successo consecutivo per l'FC Mosca dell'ottimo Bozovic, che dopo aver eliminato appena quattro giorni prima il Tom dalla Kubok Rossii, si ripete battendoli con il medesimo risultato anche in campionato, raggiungendo il Rubin al terzo posto. E dire che le cose non erano di certo iniziate bene per i 'Cittadini', che oltre ad essere passati in svantaggio (un capolavoro il gol del bielorusso Kornilenko) avevano perso per infortunio nel primo tempo due dei loro migliori giocatori, vale a dire Okoronkwo e Samedov. Rischia un lungo stop lo sfortunatissimo e fragilissimo nigeriano, che negli ultimi due anni il campo ahilui l'ha visto davvero poco sempre per colpa di continui problemi fisici: gli auguriamo che non sia nulla di grave, perchè sarebbe davvero un peccato se il campionato russo perdesse uno dei suoi migliori marcatori puri. Una sostituzione per infortunio anche per la formazione di Tomsk, che nell'intervallo inserisce l'esperto portiere uzbeko Polyakov al posto dell'estone Pareyko, che aveva preso una botta in occasione del pareggio in mischia dell'argentino Bracamonte (a segno nelle ultime tre gare, considerando anche quella di Coppa di Russia). Nella ripresa sale la pressione dei moscoviti che trovano la rete del definitivo 2-1 a circa 15' dal termine con lo slovacco Jakubko, che dopo aver tanto sprecato nelle precedenti sfide riesce finalmente a sbloccarsi, complice anche un erroraccio dell'esperto Yanotovskiy, che devìa in modo goffo un cross basso apparentemente innocuo dalla sinistra del subentrato Strelkov.


CSKA Mosca - Rostov 1-2: 18' aut. Rozhkov; 42' Lebedenko, 49' Hong Yong-Jo.

CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; Odiah, V. Berezutskiy, Ignashevich, Schennikov; Krasic (dal 73' Kalouda), Aldonin, Mamaev (dal 56' Ryzhov), Zhirkov; Dzagoev; Necid (dal 56' Maazou).
Rostov (4-4-2): Mandrykin; Cherkes, Lengyel, Rozhkov, Andjelkovic; Astafjev, Kulchiy (dal 65' Gatkan), Osinov, Hong Yong-Jo (dall'84' S. Kuznetsov); Lebedenko, Akimov (dal 78' Ahmetovic).

Incredibile occasione persa domenica dal CSKA, che aveva la possibilità di raggiungere il Krylya Sovetov al comando della classifica ma che invece ha inaspettatamente perso in casa per la seconda volta in questa Premier Liga: evidentemente lo 0-1 subito contro il Tom nella seconda giornata di campionato non è bastato agli uomini di Zico, sconfitti così a sorpresa dal Rostov neopromosso, sicuramente una delle principali rivelazioni di questo inizio di torneo. Soldati che si erano pure portati in vantaggio grazie ad un'autorete dell'ex difensore centrale del NoSta Rozhkov, sfortunato a deviare nella propria porta un pericoloso tiro-cross dalla destra di Aldonin; il Rostov viene però ripagato a fine primo tempo, quando trova il pareggio con Lebedenko grazie ad una deviazione involontaria del giovanissimo Schennikov, trovatosi nella traiettoria del destro a giro dell'ex attaccante di Torpedo, Lokomotiv e Saturn ed ingannando così un incolpevole Akinfeev. Nella ripresa ti aspetti un CSKA arrembante, pronto a riportare a proprio favore il risultato ed invece a segnare in apertura sono ancora gli ospiti con la star nordcoreana Hong Yong-Jo, bravissimo a raccogliere il pallone in seguito ad una traversa colpita di testa dal piccolo Astafjev ed a piazzarlo con il sinistro all'incrocio dei pali. Zico prova a cambiare le carte in tavola facendo inserendo due attaccanti freschi (i giovani Maazou e Ryzhov) e l'oggetto misterioso Kalouda, ma a sfiorare il gol è ancora una volta il Rostov, che al 73' si procura un rigore grazie ad una grande giocata di Akimov. Sul dischetto va lo specialista Osinov che si fa però ipnotizzare da Akinfeev, bravissimo a respingere: il pallone termina ancora dalle parti dello stesso anziano capitano dei gialloblu che però cicca clamorosamente, sciupando una ghiottissima opportunità. Ma al Rostov va bene così, perchè i tre punti arrivano lo stesso in una gara parecchio simile a quella del luglio del 2006, nella quale il Rostov riuscì a vincere proprio al Luzhniki e sempre per 1-2 grazie alle reti di Dantsev e Gogniev. I tifosi dei Soldati possono però tirare un sospiro di sollievo pensando che in quello stesso anno vinsero alla fine il titolo...


Spartak Nalchik - Amkar Perm 4-1:
28' Kontsevoj, 38' Kiselkov, 48' Gogua, 65' Goshokov; 82' aut. Kiselkov.

Spartak Nalchik (4-4-2): Khomich; Kiselkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov, Berkhamov (dal 76' Kontsedalov), Gogua (dal 75' Bikmaev); Kontsevoj (dall'81' Dzakhimishev), Goshokov.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Grishin; Peev, M. Novakovic, Drincic, Starkov (dal 78' Dzakhov); Zhilyaev (dal 46' Jean Carlos), Kushev (dal 58' Sikimic).

Dopo due-tre turni di campionato forse un pò 'mosci', torna in tutta la sua follia ed imprevedibilità il campionato russo che conoscevamo e che tanto amiamo: la partita più emblematica è proprio questa, nella quale il peggior attacco del campionato (che aveva segnato 1 solo misero gol, peraltro firmato da un difensore, in ben 5 incontri) rifila ben quattro pappine alla difesa meno battuta! Pesante quanto inaspettata la scoppola rifilata dai Caucasici ad i rossoneri degli Urali, a dir la verità anche un pò in debito con la sfortuna: al 28' è il bielorusso Konstevoj che sfrutta un malinteso fra Narubin e Cherenchikov (entrambi autori di un pessimo match) insaccando con un bel colpo di testa da fuori area; ma la svolta arriva 10' dopo, quando lo Spartak Nalchik raddoppia con una punizione di Kiselkov provvidenzialmente deviata dalla barriera. 2-0 al termine del primo tempo e partita praticamente chiusa. Nella ripresa infatti dilaga la formazione guidata dal saggio Krasnozhan, prima andando in gol al 48' (ennesima e definitiva mazzata per un Amkar in chiara giornata-no, sotto tutti i punti di vista) con il georgiano Gogua e poi realizzando addirittura la quarta rete con il 17enne Goshokov, splendidamente servito in profondità dal brasiliano Leandro. Si tratta del primo gol in carriera per la giovane promessa locale, che nella passata stagione diventò il primo giocatore nato nel 1991 (un'annata non indifferente a chi vi scrive...) a debuttare nel massimo torneo russo!
Inutile nel finale la rete della bandiera dell'Amkar, arrivata tra l'altro per un autogol di Kiselkov, che nel tentativo di anticipare il centravanti serbo Sikimic devìa il pallone nella propria porta.
La vittoria dello Spartak Nalchik sull'Amkar, oltre a rappresentare una svolta nel campionato iniziato a rilento dai caucasici che hanno infatti ottenuto la loro prima vittoria, ha fatto registrare diversi primati nel computo delle gare tra le due formazioni. Lo Spartak Nalchik aveva vinto solo il primo confronto, nell'estate del 2006, col punteggio di 2-1. Dopo quella gara, tutte le successive erano terminate con affermazioni per 1-0 dell'Amkar o con pareggi dove non si e' quasi mai segnato.


Kuban Krasnodar - Lokomotiv Mosca 1-0: 90'+2 Dramani.

Kuban (4-2-3-1): Karyukin; Khagush, Zaseev, Djioev, Boaventura; Ushenin, Kaita; Topchu, Kasaev (dall'88' Tlisov), Dramani; D. Traoré (dal 58' Tikhonovetskiy).
Lokomotiv (4-3-1-2): M. Cech; Kuzmin, Rodolfo, Durica, Sennikov; Glushakov (dal 79' Yanbaev), Dujmovic, S. Ivanov; Bilyaletdinov (dal 22' Mudjiri); Sychev, Minchenkov (dal 55' Fall).
Note: espulsi Tikhonovetskiy (Kuban) al 60' e Kuzmin (Lokomotiv) al 75'.

Ennesima figura magra della Loko, sconfitta nell'ultimo minuto di recupero sul campo del Kuban del grande ex 'The Boss' Ovchinnikov, uno che ha scritto la storia con la maglia dei Ferrovieri. E' quantomeno curioso poi che a decidere la gara - peraltro con un gran gol, di difficilissima esecuzione - sia stato il ghanese Haminu Dramani, rapido esterno in prestito alla formazione di Krasnodar proprio dalla Lokomotiv, club nel quale non era mai riuscito a trovare spazio. Una Lokomotiv che non è neanche riuscita a sfruttare a proprio favore l'uomo in più (folle l'espulsione di Tikhonovetskiy, cacciato 1 minuto dopo il suo ingresso in campo!), perdendo infatti a circa 15' dal termine Kuzmin per un fallo da ultimo uomo su Kasaev e rimanendo così in parità numerica fino al 90'. Il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, perchè entrambe le squadre hanno avuto le loro opportunità per segnare, ma alla fine a prevalere sono stati i Caucasici che così, dopo lo Spartak, sconfiggono a domicilio un'altra potenza moscovita.
Una sconfitta pagata a carissimo prezzo da Rashid Rakhimov, esonerato il 28 aprile dalla dirigenza dei Ferrovieri: la squadra sara' affidata all'ex Vladimir Maminov, ritiratosi proprio al termine del 2008, almeno sino alla pausa estiva. Ad ufficializzare il passaggio di consegne è stato lo stesso patron delle Russian Railways, Nikolay Naumov, che ha smentito tra l'altro ogni contatto con altri allenatori; la stampa russa aveva infatti designato Stanislav Cherchesov quale possibile successore di Maminov dopo la pausa estiva. Naumov è stato però categorico, augurandosi che Maminov possa essere il Guardiola della Lokomotiv.


CLASSIFICA:
1. Krylya Sovetov 13
2. Zenit 12
3. Rubin 11
4. FC Mosca 11
5. Spartak Mosca 10
6. CSKA 10
7. Dinamo 9
8. Rostov 9
9. Terek 8
10. Kuban 7
11. Tom 7
12. Amkar 6
13. Lokomotiv 6
14. Spartak Nalchik 5
15. Saturn 5
16. Khimki 1



CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
3 reti: Jan Koller (Krylya Sovetov), Fatih Tekke (Zenit), Welliton Morais Soares (Spartak Mosca), Alan Dzagoev, Milos Krasic (CSKA), Alexander Kerzhakov (Dinamo).


TOP-11

Akinfeev (CSKA);

Kiselkov (Spartak Nalchik), Belozerov (Krylya Sovetov), Stranzl (Spartak Mosca);

Astafjev (Rostov), Zyryanov (Zenit), Alex (Spartak Mosca), Dramani (Kuban);

Hong Yong-Jo (Rostov);

Welliton (Spartak Mosca), Koller (Krylya Sovetov).


FLOP-11

Narubin (Amkar);

Kuzmin (Lokomotiv), Cherenchinkov (Amkar), Trivunovic (Khimki), Grishin (Amkar);

Boudianski (Khimki), Yanotosvkiy (Tom), Dimidko (Dinamo);

Kozhanov (Khimki), Necid (CSKA), Adamov (Rubin).


VIDEO CON TUTTI I GOL DELLA SESTA GIORNATA:


mercoledì 22 aprile 2009

ANALISI QUINTA GIORNATA.


Tom Tomsk - Spartak Nalchik 1-0: 77' Kornilenko.

Tom (4-5-1): Pareyko; Katinsus, D. N. Smirnov, Jokic, An. Ivanov; Klimov, Michkov, Radosavljevic (dal 69' Kornilenko), Kharitonov (dal 75' V. Volkov), Skoblyakov (dall'87' Yanotovskiy); Maznov.
Spartak Nalchik (4-4-2): Khomich; Kiselkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov, Geteriev, Bikmaev (dal 64' Gogua); Kontsevoj (dal 72' Dzakhimishev), Felipe Almeida (dall'86' Berkhamov).

Importante successo casalingo del Tom di Nepomiachniy che conferma la sua striscia vincente con lo Spartak Nalchik, formazione che nel massimo campionato russo a Tomsk ha sempre perso. Una situazione non semplicissima per la formazione caucasica, con il bravo tecnico Krasnozhan che teme di ritrovarsi per la prima volta nella per lui insolita condizione di dover rincorrere quel treno salvezza sul quale negli ultimi anni lo Spartak del Sud è quasi sempre salito in netto anticipo.
A decidere l'incontro ci ha pensato il subentrato Kornilenko, centravanti ex Dnipro della nazionale bielorussa, che ha così siglato il suo primo gol in Premier Liga (il secondo con la maglia del Tom: ne aveva già realizzato uno in Kubok Rossii).

Saturn - FC Mosca 0-1: 76' Bracamonte.

Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa (dall'81' Vorobjev), Zelao, Nakushev, Evseev; Igonin, Nemov; Kuzmichev (dal 63' Kovel), Karyaka (dall'84' A. Eremenko), Topic; Kirichenko.
FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, I. Okoronkwo, Epureanu, Akés (dal 26' Grigalava); Samedov, Rebko, Tarasov, Cesnauskis; Vukic (dal 36' Jakubko); Bracamonte (dall'85' Krunic).

L'FC Mosca di Bozovic fa sul serio. Probabilmente i Cittadini non ripeteranno la grandissima stagione del 2007 (nella quale giunsero quarti in campionato) perchè la qualità offensiva è inferiore, ma è ormai evidente a tutti che con l'ingaggio del giovane tecnico montenegrino, dopo la disastrosa esperienza di Blokhin, l'FC Mosca è diventata una squadra vera a tutti gli effetti, molto ben messa in campo e difficile da affrontare. Nei precedenti incontri i granata erano riusciti a segnare solamente nel vittorioso derby contro lo Spartak ma avevano potuto contare su una difesa solida, tra le meno battute del torneo, grazie soprattutto all'ottimo momento di forma attraversato dal ritrovato Okoronkwo e del giovane moldavo Epureanu: contro gli 'Alieni' il reparto arretrato, pur non soffrendo eccessivamente, ha concesso qualche occasione, tutte però non sfruttate da uno sfortunato Kirichenko, grazie anche ad alcuni buonissimi interventi di Zhevnov.
Un FC Mosca che dopo la gara persa all'ultimo minuto con la Dinamo si sta divertendo a fare scherzi un pò a tutti. Ha assestato il primo gancio a Laudrup ed oggi ha rifilato un colpo non indifferente al morale di un Saturn che ha bisogno di recuperare energie nervose. Chissà se Roboer lo capiscono, parla solo tedesco. Potrebbe essere proprio la sua la prossima panchina a saltare.


Spartak Mosca - Terek Grozny 2-0: 73' V. Bystrov, 82' Welliton.

Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Makeev, Jiranek, Stranzl, C. Rodriguez; V. Bystrov, R. Carioca, Alex, Saenko (dal 68' Boyarintsev); Welliton, Dzyuba (dal 90'+1 Sabitov).
Terek (4-4-1-1): Dikan; Zabavnik, Omeljanchuk, V. Iliev, Mischenko; Georgiev, D. A. Smirnov, Cléber, Gvazava (dal 61' Bendz); Lakhiyalov (dal 77' Pancu); Prudnikov (dall'84' I. Shevchenko).

Dopo una settimana che definire travagliata è un eufemismo, con il duo composto da Karpin e Ledhiakov in panchina (provvisoriamente?), torna a vincere lo Spartak Mosca, che riesce perlomeno a riappacificarsi in parte con il proprio pubblico, ottenendo tre punti strameritata in una gara dal senso unico. Risultato finale per certi versi bugiardo, perchè i Myaso sarebbero sicuramente potuti passare in vantaggio molto prima, ma un pò un Dikan che sta vivendo un inizio di campionato strepitoso ed un pò gli errori sottoporta degli attaccanti moscoviti (Welliton su tutti) hanno fatto sì che il match rimanesse pericolosamente sullo 0-0 fino a quasi 15' dalla fine. E, giusto per dimostrare per l'ennesima volta quanto sia strano come sport il calcio, il decisivo gol sblocca-risultato ad opera di un Bystrov in lenta ripresa è arrivato in seguito ad un'uscita errata proprio di colui che fino ad allora aveva mantenuto la propria porta imbattuta, Dikan. Molto importante per i rossobianchi, che già erano stati favoriti dall'espulsione per fallo da ultimo uomo del 19enne Mischenko, l'ingresso in campo di Boyarintsev, praticamente mai preso in considerazione da Laudrup nelle precedenti quattro sfide di campionato, resosi protagonista in entrambe le azioni dei gol.
Ha sicuramente deluso il Terek: conoscendo il rendimento esterno dei Ceceni non è che ci si aspettasse chissà che cosa, perchè ormai è risaputo che la squadra di Grozny in trasferta bada solo ed esclusivamente a difendersi, però la formazione vista a Mosca è parsa davvero assai rinunciataria. Non tanto negli uomini scelti da Grozny, quanto nell'atteggiamento. Se vorrà veramente ambire ad una (francamente improbabile) qualificazione UEFA, il Terek dovrà assolutamente modificare il proprio atteggiamento in trasferta.
Tornando a parlare dello Spartak, se è vero che la vittoria ottenuta è stata piuttosto convincente, è altresì vero che è andato tutto secondo programma: scontato parlare di ventata nuova quando il risultato è buono, ma crediamo che con Laudrup sarebbe finita ugualmente.


Rostov - Krylya Sovetov Samara 0-0

Rostov (4-4-2): Mandrykin; Cherkes, Lengyel, Rozhkov, Andjelkovic; Astafjev, Slivic, Kulchiy, B. Petrovic; Lebedenko (dall'88' Lapin), Ahmetovic.
Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Shishkin, Belozerov, Taranov, Léilton; Kalachev (dal 90' Ignatjev), Jarosik, R. Adjindjal, Kulik; Savin (dal 60' O. Ivanov), Koller.

Stravince la noia fra Rostov e Krylya Sovetov, con la formazione di Samara che ottiene comunque un punticino non da buttare via sul campo di una formazione ostica, che ha destato una buona impressione in questi primi turni di Premier Liga.


Amkar Perm - Kuban Krasnodar 1-0: 16' Cherenchikov.

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherechinkov, Belorukov, Grishin; Peev, M. Novakovic, Drincic, Jean Carlos (dal 46' Starkov); S. Volkov (dal 70' William), Kushev (dal 90' Sikimic).
Kuban (4-2-3-1): Botvinjev; Khagush (dall'82' Kuchuk), Zaseev, Djioev, Bonaventura; Ushenin (dal 46' Bayriev), S. Kaita; Topchu, Kasaev, Dramani; D. Traoré.

Probabilmente soltanto nel campionato russo una partita del genere può finire con il risultato di 1-0: quest'anno sembra non esserci UNA squadra concreta in tutto il campionato, e lo stesso Amkar - spesso cinico nella passata stagione - sembra essersi adeguato a questo brutto vizio del calcio russo. Domenica è perlomeno arrivato il primo gol stagionale dei rossoneri, che hanno dovuto aspettare la bellezza di cinque (!) per sbloccarsi, ma con tutte le occasioni create gli uomini di Dimitrov ne avrebbero sicuramente realizzare qualcuno in più. Quel che conta maggiormente però nel calcio è il punteggio finale, favorevolissimo all'Amkar che sale in classifica ed ottiene la sua prima vittoria stagionale. Difficile, per non dire impossibile, che la squadra di Perm ripeta l'ultima stagione (e probabilmente anche quella di due anni fa), ma le basi ci sono tutte per raggiungere una tranquilissima salvezza e terminare il campionato a metà classifica.
Deve iniziare a raccogliere più punti il Kuban di Ovchinnikov, che nel primo tempo aveva reagito discretamente bene allo svantaggio ma che nella ripresa non si è di fatto mai reso pericoloso, subendo le numerose iniziative da parte dei padroni di casa. I Caucasici di Krasnodar avevano impressionato tutti nella simbolica vittora contro lo Spartak Mosca, ma negli altri match è mancato proprio quell'estremo agonismo mostrato contro la più vincente formazione russa. Sta quindi all'esordiente 'The Boss' fare sì che il suo Kuban ritorni a giocare con quell'aggressività, mantenendo dei ritmi elevatissimi.


Lokomotiv Mosca - Zenit San Pietroburgo 1-1: 70' Rodolfo; 58' Kim Dong-Jin.

Lokomotiv (4-4-2): M. Cech; Kuzmin, Basa, Rodolfo, Durica; Torbinskiy (dal 78' Glushakov), Dujmovic, S. Ivanov, Bilyaletdinov; Sychev (dall'83' Yanbaev), Odemwingie (dal 69' Fall).
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, F. Meira, Krizanac (dall'85' Shirokov), Kim Dong-Jin; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov; Fayzulin (dal 75' Huszti), Danny; Pogrebnyak (dall'81' Fatih Tekke).

Termina in parità il (presunto?) big match della Quinta Giornata: una partita dalle due facce, con un primo tempo giocato a bassi ritmi da entrambe le squadre ed una ripresa molto più vivace, nella quale a farsi preferire - sia come mole di gioco che in quanto ad occasioni create - è stata la formazione ospite, nonostante come quasi sempre le accada non sia riuscita a finalizzare, sprecando in particolar modo almeno tre potenziali contropiedi assai pericolosi (pur giocando di rimessa infatti, i padroni di casa si scoprivano con gran facilità, lasciando ampi spazi per i contropiedi di Danny e compagni). Uno Zenit che pare essere migliorato rispetto alla passata stagione in un'unica cosa: ovvero nello sbloccare i match su calcio piazzato, prerogativa fondamentale nel calcio moderno (a meno che non ti chiami Barcelona). Infatti, così come per esempio le vittoriose gare contro Saturn e Tom, anche contro la Lokomotiv i vincitori della scorsa Coppa UEFA si sono portati in vantaggio in seguito ad una punizione battuta da Fayzulin e ben rifinita con un particolarissimo colpo di testa dal sudcoreano Kim Dong-Jin (pur sempre perso dai difensori in maglia rossoverde), titolare in queste settimane al posto dell'infortunato Sirl. Il pareggio dei Ferrovieri, che nella ripresa hanno creato qualche apprensione a Malafeev grazie alla velocità di Odemwingie e Sychev (entrambi ancora lontano dalla condizione migliore, ma pur sempre maggiormente presentabili rispetto alla gara con il CSKA), arriva sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato, sul quale Rodolfo - da fermo - è bravissimo ad indirizzare il pallone sotto l'incrocio, lì dove la testa di Denisov non può arrivare. Una Lokomotiv ancora tutt'altro che brillante e che probabilmente non ha neanche meritato del tutto questo pareggio che, sarebbero potuto addirittura diventare una vittoria. Proprio così, perchè nell'infuocato dopo-partita, è venuta fuori l'incredibile leggerezza effettuata da Advocaat ed il suo staff tecnico (Radimov in primis): con il cambio Pogrebnyak-Tekke, infatti, lo Zenit ha infranto il regolamento del Campionato Russo per quanto riguarda la limitazione degli stranieri. Il tecnico olandese se n'è reso conto appena 4' minuti dopo mettendo dentro Shirokov per Krizanac, ma in un primo momento sembrava non poter bastare alla Federazione Russa, che pareva pronta a decretare la sconfitta a tavolino per il club di San Pietroburgo. Alla fine però, non vi è stata alcuna modifica al risultato, che quindi rimane di 1-1. Nel corso della riunione di mercoledì, la corte federale ha deciso di non cambiare il risultato finale della gara fra Lokomotiv Mosca e Zenit San Pietroburgo, con il club finanziato dalla Gazprom che pagherà una multa di mezzo milione di rubli (nemmeno 12.000 euro). La Lokomotiv si è detta sorpresa di tale decisione ed ha già presentato il proprio ricorso ricorso. Un precedente sicuramente pericoloso.


Khimki - CSKA Mosca 0-3: 6', 31' e 74' Krasic.

Khimki (4-4-1-1): Borodin; Kirakosyan, Rotenberg, Trivunovic, M. Jovanovic; Blatnjak, Zinovijev (dall'85' M. Simic), Boudianski, Nikiforov (dal 65' Virtanen); Maxymov (dal 73' Kozhanov); Nizamutdinov.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; Odiah, V. Berezutskiy, Ignashevich, Schennikov; Krasic, Aldonin, Mamaev, Zhirkov (dal 46' Ryzhov); Dzagoev (dall'85' Kalouda); Necid (dal 73' Maazou).

Gioca sul velluto il CSKA alla Khimki Arena, dalla quale esce con 3 punti ottenuti grazie alla strepitosa performance di Krasic, autore di un'insolita tripletta (favorita anche dalla disastrosa prestazione fornita da Borodin, portiere in prestito dallo Zenit sorprendentemente preferito all'esperto Berezovskiy) che lancia gli uomini di Zico al secondo posto in classifica, nonostante le assenze di giocatori importanti come Semberas, Daniel Carvalho e soprattutto Vagner Love. Quarta sconfitta consecutiva invece per il giovane Khimki di Sarsaniya, formazione che un calendario peggiore nelle prime giornate davvero non poteva avere (e nella prossima gara i rossoneri saranno di scena al Petrovskiy...).


Rubin Kazan - Dinamo Mosca 3-0: 9' Sharonov, 20' Dominguez rig., 77' aut. K. Kombarov.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; Salukvadze (dal 28' Kvirkvelia), Sharonov, César Navas, Ansaldi; Sibaya, Semak; Ryazantsev, Dominguez, Gokdeniz Karadeniz (dal 63' P. Bystrov); Adamov (dal 71' Bukharov).
Dinamo (4-4-1-1): Gabulov; Tanasijevic (dal 46' Smolov), Kolodin, A. Denisov, Granat; K. Kombarov, Wilkshire, Khokhlov, D. Kombarov; Dimidko; Kokorin.

Torna in testa alla classifica e lancia un chiaro messaggio al campionato il Rubin Kazan, che sembra intenzionato a fare sul serio anche quest'anno, rinforzato pesantemente dal ritorno del 'figliol prodigo' Alejandro Dominguez, che giornata dopo giornata entra sempre più in condizione. C'è molto del 'Chori' infatti nel rotondo (tremendamente eccessivo però nel risultato finale, specifichiamo) 3-0 rifilato dai Campioni di Russia in carica ad una Dinamo orfana del suo giocatore più in forma, Kerzhakov, infortunatosi nei Quarti di Finale di Kubok Rossii: l'argentino, oltre a tenere in costante apprensione l'intera retroguardia degli ospiti (che schierano al fianco della difesa il giovanissimo Alexander Denisov al posto dello squalificato Leandro Fernandez), prima trasforma un penalty procurato da un Ryazantsev finalmente positivo (bello spunto fra due avversari della giovane ala destra classe 1986) e poi, con una grande giocata, favorisce l'autogol di uno sfortunato Kirill Kombarov. Per i Tartari, che erano passati in vantaggio in apertura con Sharonov - lesto a sfruttare una sciagurata respinta corta di un Gabulov tutt'altro che convincente in questo inizio di campionato - nel finale ci sarebbe addirittura l'opportunità di chiudere il match con un ingeneroso 5-0, ma sia Semak che il subentrato Bukharov sciupano due facili opportunità. Meglio così da un certo punto di vista, perchè la Dinamo, che in particolare nella prima frazione di gioco non ci era dispiaciuta, non meritava assolutamente di perdere con un passivo ancora superiore.


CLASSIFICA:

1. Rubin 11
2. CSKA 10
3. Krylya Sovetov 10
4. Dinamo 9
5. Zenit 9
6. FC Mosca 8
7. Spartak Mosca 7
8. Terek 7
9. Tom 7
10. Rostov 6
11. Amkar 6
12. Lokomotiv 6
13. Saturn 4
14. Kuban 4
15. Spartak Nalchik 2
16. Khimki 1


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
3 reti: Dzagoev, Krasic (CSKA), Kerzhakov (Dinamo, 2 rig.).
2 reti: Bukharov (Rubin), Dominguez (Rubin, 1 rig.), Semak (Rubin), Ignashevich (CSKA), Kalachev (Krylya Sovetov), Koller (Krylya Sovetov), Tekke (Zenit), Alex (Spartak Mosca, 1 rig.), Welliton (Spartak Mosca), Glushakov (Lokomotiv), Kirichenko (Saturn), D. Traoré (Kuban), M. Jovanovic (Khimki).


TOP-11:

Zhevnov (FC Mosca);

Cherechinkov (Amkar), Sharonov (Rubin), Rodolfo (Lokomotiv), Kim Dong-Jin (Zenit);

Sibya (Rubin), Semak (Rubin);

Krasic (CSKA), Dominguez (Rubin), Boyarintsev (Spartak Mosca);

Bracamonte (FC Mosca).

Allenatore: Berdyev (Rubin)


FLOP-11:

Borodin (Khimki);

Kirakosyan (Khimki), Basa (Lokomotiv), M. Jovanovic (Khimki), Granat (Dinamo);

K. Kombarov (Dinamo), Zinovijev (Khimki), Dujmovic (Lokomotiv), Bilyaletdinov (Lokomotiv);

Ahmetovic (Rostov), Pogrebnyak (Zenit).

Allenatore: Advocaat (Zenit).


CLIP CON TUTTI I GOL:


martedì 21 aprile 2009

venerdì 17 aprile 2009

PREVIEW QUINTA GIORNATA RPL 2009.

Lo scorso turno, il primo con degli scontri al vertice se escludiamo la prima giornata nella quale si affrontarono al Luzhniki Spartak e Zenit, ha fatto sportivamente parlando morti e feriti. Lo Spartak Mosca ha preso il colpo che ha messo in discussione Laudrup, poi esonerato dopo la successiva disfatta interna in Coppa di Russia, mentre la Lokomotiv, sconfitta nettamente da un CSKA trascinato da Dzagoev, sta riconsiderando la posizione del tecnico Rahkimov. Per la gioia degli appassionati sempre più numerosi di calcio russo, i big match continuano. Andiamo così a scoprire cosa ci propone questo interessantissimo atto quinto del massimo torneo russo!


Sabato 18 aprile

h. 10:30
Tom Tomsk - Spartak Nalchik
Uno scontro scontro tra due squadre simili nei connotati e che lottano per il medesimo fine apre la prima giornata di questo quinto turno. In una Tomsk che lentamente si sveglia da un inverno come al solito freddissimo, arriva lo Spartak Nalchik di Yury Krasnozhan. I padroni di casa sono reduci da un punto molto importante conquistato sul campo del Kuban Krasnodar. In quell'occasione, i Siberiani di Nepomnyaschij avevano anche sfiorato il risultato pieno, in una stagione dove il Tom,s quadra sempre arcigna tra le mura amiche, ha fin'ora raccolto quattro punti in quattro gare, tutti paradossalmente lontano dalla Siberia. Una formazione che fa dell'unità ed il lavoro il proprio credo quella di Nepomnyashij, proprio come lo Spartak Nalchik di Krasnozhan che quest'anno ha iniziato in maniera meno brillante del solito, raccogliendo due punti e segnando il suo primo gol domenica scorsa nella gara col Saturn. Stesso numero di gol fatti per le due formazioni, ma classifica leggermente diversa. Una statistica che mette lo Spartak Nalchik nella condizione di inseguire. Il tecnico dei Caucasici non ha fatto mistero di temere di ritrovarsi per la prima volta nell'insolita condizione di dover rincorrere quel treno salvezza sul quale negli ultimi anni lo Spartak del Sud è quasi sempre salito in netto anticipo.
L'ultimo precedente è un pareggio, l'unico tra le due formazioni. Il Tom ha vinto per tre volte, tutte e tre in casa, lo Spartak Nalchik - che a Tomsk ha sempre perso - due.


h. 13:00
Saturn - FC Mosca
Derby non proprio geografico (Ramenskoe dista 40 Km dal centro della Capitale dove "alloggiano" i granata), ma limitatamente alle ambizioni si può forse parlare di derby. Saturn e FC Mosca hanno rappresentato negli ultimi anni l'altra Mosca, quella all'ombra delle grandi squadre capitoline alla ricerca di un posto al sole. Il boom economico russo le ha portate quasi ad accarezzare la gloria, la crisi economica le ha stoppate. Lontani i fasti di due stagioni fa, quando a fine campionato Alieni e Cittadini potevano addirittura ambire alla qualificazione al Preliminare di Champions League. Oggi questa interessante gara tra due giovani compagini vale un posto sul treno della speranza, quello che porta a ridosso dell'Europa, ma non è detto che vi arrivi in tempo. Nettamente avanti in questo discorso appare la squadra ospite. Non che i Cittadini stessero avvicinando i risultati ottenuti da Slutskiy nel 2007, tuttavia va dato atto a Bozovic di aver dato un'identità precisa ad una squadra non proprio ricca di talenti e tanto basta per star davanti ad altre più attrezzate formazioni e raccogliere cinque punti in quattro partite che, visto l'esordio sfortunato contro la Dinamo, potevano essere anche di più. Onore al giovane tecnico montenegrino ex Amkar quindi che ha saputo infliggere una durissima e dolorosissima lezione allo Spartak Mosca sette giorni fa, grazie ad un gioco semplice e lineare. Meno alto è il morale in casa Saturn. Il pareggio negli ultimi minuti a Nalchik ha fatto passare a Roboer una settimana più tranquilla di quella che poteva essere in caso di sconfitta, ma la dirigenza non sembra così entusiasta dei risultati del tecnico tedesco. Ex della gara il lituano Cesnauskis da una parte e soprattutto Kirichenko - che ocn l'FC Mosca vinse la classifica capocannonieri nel 2005 - dall'altra. L'anno scorso finì con due bruttissimi 0-0. Il bilancio è di tre successi per il Saturn, sei pareggi e sette vittorie dell'FC Mosca.


h. 15:30
Spartak Mosca - Terek Grozny [diretta SKY Sport Extra]
Nonostante non è propriamente il big match del quinto turno, quasi tutti gli occhi della russia pallonara saranno sul Luzhniki e non c'è da sorprendersi, visto che di mezzo c'è uno Spartak ferito e pronto per l'ennesima rivoluzione. Sembrava ieri quando un Karpin appena subentrato a Shavlo annunciava di voler farla finita con Cherchesov dopo la figuraccia nel preliminare di Champions League contro la Dynamo Kiev. Il DG che nulla ha fatto dopo aver appeso le scarpe al chiodo si gettava in trattative estenuanti con grandi specialisti, per poi annunciare con soddisfazione l'ingaggio di Michael Laudrup, cacciato in settimana dopo la confitta interna che ha firmato la condanna d'esilio forzato dall'Europa per i Rosso Bianchi. Ci sarà l'onnipotente Karpin in panchina contro un Terek che,p er quanto sia debole in trasferta, verrà al Luzhniki a vendere cara la pelle come tutte le squadre che giocano contro lo Spartak. Il match, come detto non impossibile per uno Spartak che in casa quest'anno in Campionato ha addirittura illuso i tifosi ma che nasconde le solite complicazioni per una squadra che non è assolutamente in grado di superare psicologicamente anche un gol subito a freddo. Così le vicende legate alla panchina dei moscoviti cancellano le annose questioni tecnico-tattiche che si stavano protraendo sotto la direzione di Laudrup. Chi sarà ora il terzino titolare sulla sinistra? Chi giocherà in difesa? Jiranek rimarrà Capitano? (difficile viste le orrende prestazioni) Pavlenko sarà reintegrato e Bystrov tornerà titolare?I n casa dei 'Myaso' la confusione regna sovrana. Come detto in Campionato la squadra che era allenata da Laudrup fin'ora ha raccolto quatrro punti in due gare. Il Terek, sempre più orgoglio del popolo ceceno dopo il positivo inizio, ha giocato una sola gara in trasferta, proprio a Mosca, allo Streltsov, stadio dell'FC Mosca, portando a casa un buon pareggio a reti bianche. Lo scorso anno al Luzhniki fu una delle giornate più felici per Laudrup che vinse con ampio margine.Ex della gara, annunciato titolare, è quell'Alexander Prudnikov in prestito proprio dallo Spartak, squadra in cui è cresciuto e di cui sembrava dover diventare precocemente leader, fino all'estradizione firmata da quel Laudrup che ora non siede più sulla panchina più scomoda della Premier Liga. Prudnikov che, lo ricordiamo, potrà essere richiamato dai rossobianchi già a giugno. E' un match indubbiamente speciale anche per il tecnico Vyacheslav Grozny (che per uno strano caso ha lo stesso cognome della città della squadra che allena), che per tanti anni è stato il vice di Oleg Romantsev sulla panchina dello Spartak Mosca. Uno Spartak che dominava e stravinceva in patria ed era rispettato e temuto da tutti in Europa. Sembrano essere passati dei secoli da allora...

h. 18:00
Rostov - Krylya Sovetov Samara
Il Sud della Russia chiude il programma della prima giornata di gare del quinto turno. Di fronte i padroni di casa allenati da Oleg Dolmatov ed il Krylya Sovetov, sorprendentemente (ma neanche troppo, visti i progressi notevoli mostrati nella scorsa stagione) al comando della clasifica con nove punti in quattro gare. La squadra del Mar Nero ha dimostrato di essere un brutto cliente, difficile da affrontare e capace con alterne fortune di mettere in difficoltà Lokomotiv e Dinamo in trasferta. E' per questo motivo che la squadra di Samara, sulle Ali di nome e di fatto, dovrà fare massima attenzione. Il Rostov cerca punti da mettere in cascina, il Kryla quelli per continuare a sognare anche in vista degli scontro diretti tra le big. La squadra di Slutskiy ha superato a pieni voti l'esame Khimki; contro la squadra della periferia moscovita la difficoltà del test era tutta nel superare la rabbia per la precedente e probabilmente immeritata sconfitta contro la Lokomotiv Mosca. Giocare su campi come quello di Rostov non è mai facile, ma il Krylya attuale sappiamo che scenderà in campo per centrare il risultato pieno.


Domenica 19 aprile

h. 10:00
Amkar Perm - Kuban Krasnodar
L'Amkar cerca tra le mura amiche il primo gol della stagione 2009. E' ormai trascorso un mese dall'inizio del massimo torneo russo eppure la squadra che aè riuscita ad arrivare ad un soffio dalla qualificazione ai Preliminari di Champions nn ha ancora saputo gonfiare la rete avversaria. E' l'unica formazione rimasta ancora a secco del campionato. Una mancanza pesante per un Amkar che tuttavia ha perso una sola gara, a Samara, ed ha saputo fermare CSKA e Zenit. Dimitrov spera che Kushev e Jean Carlos decidano di sbloccarsi contro una squadra che in trasferta ha sempre perso, subendo cinque reti in due incontri. Il Kuban arriva negli Urali con un punto in più dell'Amkar, ma la cabala dice che per Ovchinnikov sarà una domenica di Pasqua Ortodossa tutt'altro che facile visti i risultati delle precedenti trasferte e viste le difficoltà anche dell'ultima gara interna col Tom, dove un pò tutti si aspettavano di più dalla formazione che aveva steso lo Spartak mostrando un gioco strabiliante. A Kasaev il compito di mettersi la squadra sulle spalle e condurla imbattuta fuori dallo Stadio Zvezda.


h. 12:00
Lokomotiv Mosca - Zenit San Pietroburgo [diretta su SKY Sport Extra]
Il blasone impone che la gara del Lokomotiv Stadion di Cherkizovo sia da considerarsi la più importante di quelle in programma. I padroni di casa arrivano alla sfida con le ossa rotte dal CSKA .La gara persa malamente contro la squadra di Zico ha messo in evidenza una volta di più tutta la fragilità psicologica e tecnica di una squadra che si sbriciola non appena incontra un avversario di rango superiore. Il tracollo del Luzhniki è arrivato dopo una partenza a singhiozzo, con due pareggi presi per i capelli ed una vittoria tutt'altro che nitida. Domenica scorsa è bastato un CSKA buono ma neanche esaltante per mettere a nudo tutti i limiti della squadra di Rakhimov che è sempre meno saldo sulla panca dei Ferrovieri. Una sconfitta pesante potrebbe addirittura scrivere la parola fine sull'avventura del tecnico ex Amkar a Cherkizovo. Il problema per i rossoverdi sta nel fatto che sul manto erboso più bello di Russia arriva proprio la squadra più ansiosa di giocare su un vero campo di calcio. Si, perchè lo Zenit, ancora arrabbiato per lo 0-0 interno contro l'Amkar, ha lasciato intendere di essere impaziente di poter dimostrare tutta l'efficacia e la superiorità del proprio gioco su di un terreno diverso da quello fangoso e dissestato del Petrovskiy. Advocaat si attende dai suoi una grande gara, come quella della scorsa stagione, quando nel giorno del suo compleanno i suoi ragazzi decisero di fargli un gran bel regalo giocando al gatto e al topo con la malcapitata squadra di Rakhimov, spesso avvezza a cadute del genere.D 'altra parte i leader (se così possono essere definiti) dei Ferrovieri hanno spesso pagato con l'esclusione dall'undici titolare della Nazionale la loro mancanza quasi totale di personalità nei momenti più importanti.


h. 14:30
Khimki - CSKA Mosca
Poco fuori Mosca e sul campo della squadra forse più debole del lotto,il CSKA di Zico è chiamto a dare continuità alla vittoria ottenuta settimana scorsa contro la Lokomotiv.A Zico mancherà probabilmente ancora Carvalho oltre alle sicure assenze di Vagner,Ramon e Rahimic.Tuttavia il potenziale a disposizione del tecnico brasiliano è ampiamente in grado di uscire dalla Khimki Arena con i tre punti,anche se in Russia nulla è scontato.L'assenza dell'insostituibile Vagner e del sostituibile Carvalho(parola del patron Giner)desta attesa ed interesse attorno alle scelte di Zico che in avanti riproporrà il Bombardir del torneo Dzagoev al fianco di Necid o di Maazou,attaccante del Niger che scalpita dopo il gol al debutto contro la Lokomotiv.Probabile una staffetta tra i due,visto che difficilmente l'allenatore subentrato a Gazzaev farà sedere in panchina centrocampisti come Zhirkov o Krasic.L'Armata Rossa ha un organico importante dalla cintola in su e la gestione che poteva apparire complicata dopo l'amara eliminazione in Coppa Uefa è stata semplificata da qualche infortunio più o meno illustre.Possibile comunque una gestione oculata di Zico in vista della gara di Rossii Kubok contro la Lokomotiv.Il Khimki è alla ricerca quasi disperata di un risultato positivo e la squadra più attrezzata di Russia è forse l'ultima con la quale gli uomini id Sarsanya vorrebbero giocare in un momento durissimo.Dopo la buona partenza si sono succedute tre sconfitte,le ultime due pesantissime:la prima col Rostov in casa nell'economia della lotta salvezza,la seconda a Samara per i modi e le proporzioni.La squadra è giovane acerba e necessita di un rodaggio importante.In bocca al lupo ad un tecnico che ha saputo mettersi in discussione rinunciando ad una poltrona da DS ed ad uno stipendio dieci volte più alto.Lo scorso anno il CSKA ebbe la meglio in entrambe le occasioni.

h. 17:00
Rubin Kazan-Dinamo Mosca
La gara di Kazan è secondo la somma dei punti la più importante del quinto turno.L'anno scorso questa sfida valse praticamente lo Scudetto alla squadra di Berdyev.Era infatti la Dinamo l'unica avversaria del Rubin quando i Tartari partirono col turbo;il primo scontro diretto,sempre nella settimana di Pasqua dello scorso anno,anche s e acampi invertiti diede al Rubin una spinta importante verso una fuga che sarebbe stata decisiva e coronata al ritorno,quando una rete di Rebrov affossò le ultime speranze della squadra di Kobelev.Quest'anno la Dinamo si presenta alla sfida con un piccolo vantaggio in classifica su Semak e compagni che tuttavia hanno forse espresso un gioco ed un potenziale più elevato degli avversari di domanica.I Campioni in carica,pur essendo lontani dla rendimento dello scorso anno dove nelle prime sette giornate seppero solo vincere,hanno dalla loro un allenatore bravo a tener alta la concentrazione con una ferrea disciplina ed elementi che annoverano tra le loro doti esperienza e classe,professionalità e prospettiva.Qualcosa manca a questa Dinamo priva di fari e tenuta in alto da uno stakanovista della trequarti come Alexander Kerzhakov che da punta di ruolo abbandonata al proprio destino sta mostrando grande spirito di abnegazione,svariando,crossando e scattando in profondità.Con un Danny sarebbe stato tutto più semplice,ma la storia sulla politica della Dinamo rischierebbe di uscir fuori dall'ambito di un pregara.Kobelev dunque s'affida tanto a Kerzhakov quanto a Khokhlov,sperando che uno dei suoi talentuosi ragazzi riescano a mettere in difficoltà i Tartari che l'anno scorso come detto seppero infliggere due severe lezioni alla Squadra della Polizia.



Ormai la Russian Premier Liga è entrata nel vivo. Scontri al vertice e di grande fascino si seguiranno praticamente ad ogni turno d'ora in poi. Una delizia per noi appassionati di calcio russo che avremo tanti argomenti da discutere. Buona Pasqua agli amici russi.

giovedì 16 aprile 2009

Niente Coppe Europee per lo Spartak nella prossima stagione? Laudrup paga per tutti.


E' costata cara a Micheal Laudrup la pesante sconfitta subita ieri nei Quarti di Finale della Kubok Rossii contro i rivali della Dinamo Mosca, il secondo tonfo consecutivo in un derby moscovita nel giro di pochi giorni. Dopo un inizio balbettante in campionato, con i 'Myaso' che hanno alternato prestazioni abbastanza convincenti in casa (contro Zenit e Spartak Nalchik) ad altre disastrose in trasferta (in casa del Kuban e soprattutto dell'FC Mosca), la dirigenza del club russo più titolato non ha perdonato al giovane tecnico danese il fallimento del primo obiettivo stagionale: lo Spartak, giunto tristemente ottavo nello scorso campionato, doveva infatti a tutti i costi vincere la Coppa di Russia per qualificarsi all'Europa League che verrà. Obiettivo come detto non raggiunto dai rossobianchi che, seppur creando diverse palle gol specie quando il risultato era ancora sullo 0-0, sono affondati nella ripresa sotto i colpi di Kerzhakov, Khokhlov e Smolov, perdendo esageratamente una gara che con un pò di fortuna in più sarebbe potuta finire con tutt'altro risultato. Nonostante la sconfitta, per quanto grave ed umiliante nel punteggio, sia stata a detta degli stessi onestissimi giocatori della Dinamo oltremodo eccessiva nel risultato finale, il direttore sportivo della 'squadra del popol0' - proprio quel Valery Karpin che portò il suo amico Laudrup a Mosca e che gli rinnovò la fiducia non meno di una settimana fa - non ha esitato mezzo secondo ad esonerare con un comunicato ufficiale nella tarda serata di ieri l'ex allenatore del Getafe. Sebbene i risultati ottenuti fin qui da Laudrup, subentrato a Stanislav Cherchesov (cacciato dopo la doppia figuraccia rimediata contro i rivali di sempre della Dynamo Kiev nel terzo turno preliminare di Champions League) nel settembre scorso, siano stati tutt'altro che esaltanti e poco confortanti (è vero che prese in mano una squadra in crisi, ma di progressi sotto la sua gestione se ne sono visti ben pochi, perlomeno nello scorso anno), la decisione è parsa però un pò a tutti frettolosa ed eccessiva, smodata nei tempi e nei modi. Era giusto aspettare ancora, fermo restando che la rosa dello Spartak non è di primissimo livello e non può ancora competere per le posizioni più nobili, nulla era ancora compromesso in campionato, essendo trascorse dall'inizio sole quattro giornate. Il tempo per recuperare e fare un campionato più che dignotoso non mancava di certo. Un Laudrup che in ogni caso ha mostrato in più di una occasione una certa indecisione: tante scelte, troppi passi indietro, molta confusione (va bene lanciare in prima squadra un pò per volta i migliori giovani di un settore giovanile fantastico come quello dello Spartak, ma farne esordire uno ogni settimana è parso un pò eccessivo, specie in una formazione poco unita e fragilissima sul piano mentale e non solo).

Nelle ultime ore i giornalisti russi hanno provato a fare maggiore chiarezza sulla situazione, riassumendola così: l'ennesima umiliazione subita dallo Spartak in un derby manda su tutte le furie il patron Leonid Fedun, colui che in agosto aveva dato carta bianca all' "onnipotente ed onnipresente" Karpin, che dopo estenuanti incontri, viaggi e trattative, aveva deciso di puntare tutto sul suo amico Laudrup. "Voi lo avete preso e voi ora lo rimandate a casa", queste sarebbero state le parole di un inviperito Fedun che non ha voluto parlare col tecnico danese. Karpin così è stato costretto a chiamare immediatamente Laudrup e comunicargli la notizia dell'esonero. In poche ore Michael ha lasciato la Russia; intanto a Mosca le voci s'inseguivano. I tifosi sembrano essere schierati dalla parte del tecnico, mentre vecchie glorie come Tikhonov parlano di decisione che doveva essere presa da tempo. Il fratello dell'ex fuoriclasse di Lazio, Juventus, Barcelona, Real Madrid ed Ajax, Brian, ha dichiarato che la società aveva sovrastimato i mezzi a propria disposizione. "Michelino' aveva chiesto massicci rinforzi in difesa ed a centrocampo, ma il club aveva sempre temporeggiato e fatto spallucce per nascondere una palese difficoltà economica (con Karpin che nel frattempo dichiarava di aver visionato più di 60 difensori centrali...riuscendo nella difficile impresa di non portare a Mosca neanche uno di essi). Oggi a Tarasovskaya l'allenamento è stato diretto addirittura dallo stesso Karpin, che potrebbe siedere in panchina nel match di domenica contro il Terek Grozny; sul campo c'era anche Ledyakhov, il vice di Laudrup.
In mattinata si erano diffuse voci riguardanti un contatto trala dirigenza dello Spartak e Valery Gazzaev. Raggiunte dai giornalisti, ambo le parti si sono rifiutate di commentare tali indiscrezioni. E' comunque assai poco probabile che Gazzaev, uomo CSKA e con un passato anche la Dinamo, possa essere ingaggiato dallo Spartak: non reagirebbero di certo nel migliore dei modi i tifosi, che l'hanno sempre preso per i fondelli. Altri nomi fatti dalla stampa russa sono quelli di Anatoly Byshovets, Gadji Gadjiev, Sergey Gorlukovich e degli stranieri Avram Grant, Roberto Mancini e Frank Rijkaard.



Nella giornata di ieri, oltre alla bella vittoria della Dinamo ottenuta nel secondo tempo grazie a dei micidiali contropiedi, c'è stato anche il successo per 2-0 del Rubin, ricco di seconde linee, contro il Sibir di Novosibirsk, formazione della Prima Divisione russa che nei due turni precedenti aveva eliminato Zenit e Krylya Sovetov. A decidere l'incontro sono state le reti di Roman Adamov e dell'unico ex dell'incontro, Andrey Gorbanets (che ha così siglato il primo gol in maglia granata).


Riepilogo risultati Quarti di Finale Kubok Rossii 2008/09:

Spartak Mosca - Dinamo Mosca 0-3: 63' Kerzhakov, 77' Khokhlov, 89' Smolov.
Rubin Kazan - Sibir Novosibirsk 2-0: 33' Adamov, 86' Gorbanets.

FC Mosca - Tom Tomsk mercoledì 22 aprile
Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca mercoledì 22 aprile

domenica 12 aprile 2009

QUARTA GIORNATA: CSKA Mosca - Lokomotiv Mosca 4-1

Reti: 35' e 72' Dzagoev, 55' Zhirkov, 87' Maazou; 79' Basa.

Troppo CSKA per una Lokomotiv che ha ancora evidenti problemi di personalità, esattamente come i suoi presunti leader, coloro i quali dovrebbero trascinare la squadra al successo ma che invece si nascondono nei big match (ed ormai neanche più solo in quelli). L'Armata Rossa, nonostante l'ampio punteggio ottenuto, oggi non è stata trascendentale, ma comunque abbastanza per la brutta Lokomotiv ammirata in un Luzhniki purtroppo tutt'altro che sovraffollato per un derby del genere. La squadra allenata da Zico torna così a vincere dopo l'eliminazione dalla Coppa UEFA, la sconfitta casalinga col Tom ed il pareggio a Perm, e si porta a sette punti, raggiungendo il Terek al quinto posto. Prima sconfitta stagionale invece per la Lokomotiv più brutta vista in questo 2009, che questa volta non riesce a rimediare (od addirittura a ribaltare, vedi successo della scorsa settimana contro il Krylya Sovetov) lo svantaggio del primo tempo.

Con i brasiliani Daniel Carvalho e Vagner Love out per infortunio (il capocannoniere dello scorso campionato non lo rivedremo fino a maggio), Zico punta sul giovanissimo tandem d'attacco composto dal 18enne Dzagoev e dal 19enne Necid, partito per la prima volta dall'inizio. Aldonin sostituisce lo squalificato Semberas (espulso stupidamente a Perm) ed affianca Mamaev (ormai quasi un veterano in una formazione del genere, dall'alto dei suoi 21 anni...). In difesa, Odiah ancora preferito ad Alexey Berezutskiy sulla destra, con Schennikov (il più giovane in campo con i suoi 17 anni, tanto per rimanere in tema) confermatissimo dalla parte opposta.
Tre cambiamenti nell'undici iniziale per Rakhimov: Durica prende il posto di Rodolfo al centro della difesa, Torbinskiy - che con il suo ingresso in campo ha cambiato la partita col Krylya Sovetov domenica scorsa - sostituisce Mudjiri ed a sorpresa fa il suo debutto dal primo minuto il centravanti senegale Fall, miglior giocatore e capocannoniere dell'ultimo campionato danese, prelevato dall'Odense. Soltanto panchina per Odemwingie, apparso fuori forma nell'ultima gara.
Fin dalle prime battute si può notare come il modulo di partenza degli ospiti sia in realtà una sorta di 4-5-1, con Sychev che parte da sinistra per poi tagliare in fase offensiva ed andare a dare una mano alla boa centrale Fall e con Bilyaletdinov e Torbinskiy ad alternarsi sulla fascia destra e sulla trequarti. E' proprio la Loko a partire meglio, grazie ad un pressing quasi asfissiante per i giocatori del CSKA, che tuttavia sono i primi però a rendersi pericolosi, quando al 10' penetrano in posizione centrale (e questo sarà il tema ricorrente della partita) con Krasic, che apre bene sulla sinistra per Zhirkov, che chiude però troppo l'angolo con il mancino. Cinque minuti più tardi, i rossoverdi (oggi in realtà in maglia prevalentemente bianca) rispondono con una bella iniziativa di Torbinskiy, che sulla destra supera Schennikov, entra in area e crossa all'indietro per Bilyaletdinov che di testa non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Ancor più temibili le sortite offensive del CSKA, specie quando hanno la possibilità di ripartire in campo aperto: come succede al 21', quando Schennikov imbecca in avanti Necid, che con un'intelligente sponda di prima lancia Dzagoev, che allarga un pò troppo sulla destra per Krasic, il quale però è bravo a mettere in mezzo proprio per il talentino osseta che di testa, probabilmente non aspettandosi l'uscita a vuoto di Marek Cech, a porta vuota incredibilmente non insacca. Si rifarà poco dopo il neo-numero 10, pennellando come meglio non poteva sotto l'incrocio una punizione dal limite che si era lui stesso guadagnato. La gara è giocata a ritmi piuttosto bassi (specie per il campionato russo), con poca intensità in campo, specie da parte dei Ferrovieri che con il passare del tempo fanno venire a galla tutti i propri limiti e non riescono proprio a reagire al vantaggio dei 'Soldati'. Qualche responsabilità è da addossare anche a Rakhimov, che nell'intervallo avrebbe l'opportunità di prendere le giuste contromisure su Dzagoev, che ha troppo spazio sulla trequarti (questa la chiave della partita), ma non lo fa, confermando gli stessi undici e mantenendo così le due linee di difesa e centrocampo troppo distanti, due linee nelle quali Dzagoev (seppur non sempre con risultati eccellenti: il ragazzo del resto deve ancora crescere, ed è naturale che sia così) è bravo ad infilarsi, creando il panico. E' ciò che accade al 55', quando avviene uno scambio rapido fra Aldonin e Dzagoev, con illuminante passaggio filtrante di quest'ultimo per il mediano ex Rotor che serve all'indietro l'accorrente Zhirkov che con il suo mancino fulmina Cech sotto l'incrocio. Disattenta la difesa della Loko, completamente tagliata fuori dall'assist di Dzagoev. L'ex tecnico dell'Amkar intuisce che le cose non vanno e leva capitan Bilyaletdinov (che non la prende nel migliore dei modi) per inserire il grande escluso, il nigeriano Odemwingie, che si piazza sulla fascia sinistra, con Sychev che (almeno teoricamente) va ad affiancare Fall in attacco. E' un cambio che però non porta alcun frutto, basti pensare che un minuto dopo è ancora Zhirkov a sfiorare la doppietta, recuperando un pallone sulla trequarti, superando un paio di immobili avversari e concludendo di sinistro colpendo in pieno il palo: sulla ribattuta si avventa lo stesso numero 18 che per una questione di centimetri non riesce a trovare il gran gol al volo. Zico butta nella mischia Maazou, togliendo un Necid piuttosto positivo, e 2' dopo arriva il 3-0 che taglia definitivamente le gambe ai Ferrovieri: cross perfetto di Krasic per la testa di Dzagoev, che questa volta non sbaglia, facilitato nel suo compito però sia dall'errato posizionamento di Basa che si fa superare dal pallone, sia dall'intervento di un Cech non esente da colpe. La Lokomotiv ha una piccolissima (ma proprio minuscola, quasi impercettibile) reazione d'orgoglio con Basa, che prova a farsi perdonare dall'errore precedente deviando di testa una punizione battuta dal subentrato Mudjiri. Primo gol in Russia per il centrale difensivo montenegrino, arrivato a Cherkizovo nell'estate scorsa dai francesi del Le Mans. Chi spera in un'improbabile rimonta degli ospiti deve però arrendersi al definitivo 4-1 siglato proprio da Maazou, che in spaccata anticipa Kuzmin e spinge in rete il cross del solito Zhirkov, battendo un Cech uscito ancora una volta male.
Finisce così quasi in goleada il secondo derby di Mosca della giornata, con la Lokomotiv che spera di rifarsi il 22 aprile, quando incontrerà ancora il CSKA, questa volta però per i Quarti di Finale della Coppa di Russia.


I MIGLIORI: Non sono pochi gli errori della sua partita, così come i palloni persi, ma quando un 18enne decide uno dei principali big match di Russia con una doppietta ed un assist bisogna solamente alzarsi in piedi per applaudirlo. Stiamo parlando naturalmente di Dzagoev, che raggiunge tra le altre cose Kerzhakov in testa alla classifica 'bombardieri' con tre reti. Ottima prestazione anche per l'altro fenomeno (sicuramente più maturo e pronto per il grande salto), Zhirkov, autore del raddoppio e dell'assist del 4-1 finale di Maazou, che esordisce nel migliore dei modi, continuando a fare quello che in Belgio gli riusciva meglio di chiunque altro: segnare. Bene anche Krasic, sorprende sempre di più Schennikov, terzino sinistro che si può senza problemi accostare al coetaneo Santon (chiaramente l'interista ha già superato brillantemente test ben più difficili, ma vediamo nel russo qualcosina in più, specie in fase offensiva).
Difficile, per non dire impossibile, salvare qualcosa nella Lokomotiv: Torbinskiy (volutamente non sottolineato in neretto, perchè alla fine la sua prova risulta insufficiente) sbaglia molto, ma perlomeno ci prova.

I PEGGIORI: Rubrica dedicata praticamente a tutti i giocatori della Lokomotiv. A partire dall'estremo difensore Marek Cech, in chiara giornata no e con evidenti responsabilità in due gol su quattro. Male anche l'intero pacchetto arrettrato (a nostro giudizio è Durica a risultare il meno negativo, anche se Rakhimov l'ha pensata in modo evidentemente diverso, avendolo tolto per far entrare Rodolfo), non di certo aiutato dai centrocampisti Dujmovic e Glushakov, che proteggono poco la retroguardia dei Ferrovieri dagli attacchi avversari. Discreta la prima frazione di gioco di Fall, che commette però qualche imprecisione di troppo in apertura di ripresa per poi scomparire dal campo. Meritano un discorso a parte Sychev e Bilyaletdinov, le due presunte 'stelle' (le virgolette sono d'obbligo) della Lokomotiv: il primo se continua di questo passo verrà ricordato non solo come una mancata promessa del calcio mondiale (quello lo è ormai abbondantemente già da diversi anni) ma anche di quello russo, mentre il secondo è sulla buona strada per fare - con le dovute proporzioni (perchè il 'coniglio bagnato' Bilyaletdinov se nella sua carriera avesse dovuto affrontare le pressioni subite da Sychev si sarebbe già ritirato da un pezzo) - la fine del suo più anziano compagno. Difficile stabilire quale sia il problema della 'freccia di Omsk' (attaccante che non ha mai recuperato completamente dal bruttissimo infortunio al ginocchio che subì nell'estate del 2005, anche se le due stagioni successive furono per lui ottime; è probabile quindi che soffra il periodo poco brillante che stanno vivendo i Ferrovieri negli ultimi anni), si hanno pochi dubbi invece su ciò che ha frenato il secondo: una totale mancanza di personalità. Non è un caso che il rendimento di Bilyaletdinov sia iniziato a calare drasticamente dall'addio di Loskov, ovvero con il passaggio di consegne (e di fascia di capitano) in casa Lokomotiv: nel momento in cui doveva fare il definitivo salto di qualità, passando da promessa a leader della squadra, Bilya si è perso e non si è ancora ritrovato.


CSKA (4-4-1-1): Akinfeev: 6; Odiah 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Schennikov 7; Krasic 6,5, Aldonin 6,5, Mamaev 6, Zhirkov 7; Dzagoev 7,5 (dal 90' Kalouda s.v.); Necid 6,5 (dal 70' Maazou 6,5).
In panchina: Pomazan, A. Berezutskiy, A. Grigorjev, Rahimic, Ryzhov.
Lokomotiv (4-2-3-1): M. Cech 4,5; Yanbaev 5, Basa 5, Durica 5 (dal 74' Rodolfo s.v.), Kuzmin 5; Glushakov 5, Dujmovic 5; Torbinskiy 5,5 (dal 77' Mudjiri s.v.), Bilyaletdinov 4,5 (dal 58' Odemwingie 5,5), Sychev 4,5; Fall 5,5.

sabato 11 aprile 2009

QUARTA GIORNATA: FC Mosca - Spartak Mosca 3-1

Reti: 2' Cesnauskis, 17' Epureanu, 69' Tarasov; 87' Alex rigore.

In questo inizio di campionato, non riesce proprio a trovare la continuità necessaria per competere ad alti livelli lo Spartak, che all'Eduard Streltsov perde malamente il primo derby moscovita della propria stagione, venendo sonoramente sconfitto dall'FC Mosca, che di derby ne aveva già giocato (e perso) uno in questo 2009. Cittadini che non solo trovano la prima vittoria stagionale, ma anche i primi gol: dopo essere stati a secco per ben 270 minuti (nei quali, a dir la verità, di occasioni ne avevano create non poche), i granata hanno segnato ben tre gol (ma con un pizzico di cattiveria in più potevano essere il doppio), due dei quali addirittura nei primi 17'. Un successo netto e meritatissimo per gli uomini di Bozovic, che si conferma sempre di più un ottimo allenatore: anche oggi ha preparato benissimo la partita, limitando al meglio la fase offensiva dello Spartak. Non si può dire altrettanto del suo collega, che continua a destare qualche perplessità: dopo aver rilasciato in settimana delle dichiarazionifrancamente anche poco intelligenti ("non ho visto nessun dvd sulle partite dell'FC Mosca di quest'anno, ma mi ricordo bene come giocarono con noi lo scorso settembre"), Laudrup ha commesso degli evidenti errori, ai quali è riuscito a rimediare soltanto in parte con dei cambi effettuati nella ripresa. Sottolineate le responsabilità di un allenatore che non è ancora riuscito a convincere i critici e che non sembra ancora aver trovato la quadratura del cerchio, va detto che in campo ci vanno i giocatori e se alcuni di essi sono al momento impresentabili, il tecnico danese - potendo contare su alternative limitate in alcuni ruoli - non può farci nulla. Insomma, se ti chiami Spartak ed hai ambizioni da titolo, non puoi giocare con Jiranek (per giunta neo-capitano!) e Fathi al centro della difesa. Colpe oggettive le ha quindi anche la dirigenza, che se è vero che nel mercato invernale è riuscita a compiere qualche acquisto importante, è altresì vero che non ha a sufficienza rinforzato la squadra in tutti i reparti (oltre alla mancanza di centrali difensivi decenti, manca anche una reale alternativa a Welliton in attacco).

Parlando della cronaca del match, Bozovic opera due cambiamenti rispetto all'undici che ottenne un prezioso punto a Kazan settimana scorsa: ritorna disponibile l'ivoriano Akés Dacosta che si riprende il suo posto a sinistra nella difesa a quattro e debutta dal primo minuto l'ex centrocampista del Tom e della nazionale U-21 Tarasov (nei precedenti incontri inserito a partita in corso), che sostituisce l'indisponibile Krunic in mezzo al campo.
Due variazioni rispetto alla buona prestazione offerta contro l'altro Spartak, quello meno nobile di Nalchik, anche per Laudrup, che inserisce a sorpresa nel ruolo di terzino sinistro il giovanissimo ed esordiente dall'inizio Maxim Grigorjev (scelta se vogliamo anche un pò forzata per l'ex allenatore del Getafe che deve fare a meno degli infortunati Kudryashov e Makeev e che decide di lasciare ancora fuori lo straniero Clémente Rodriguez, per non togliere dal campo Pletikosa, Jiranek, Fathi, Kovalchuk ed i tre brasiliani) e sostituisce il giovanissimo Ryzhkov (che l'anno scorso, proprio in questo stadio, segnò il suo primo gol in carriera) con il più esperto Kovalchuk. E' chiara l'intenzione di Laudrup di coprire una difesa facilmente perforabile con due centrocampisti prettamente difensivi come Carioca ed il già citato Kovalchuk. Una mossa che non porterà però alcun frutto, perchè i Cittadini si portano in vantaggio dopo soli 2 minuti con Cesnauskis (marcato da nessuno), servito da Bracamonte, molto bravo a lavorare il pallone spalle alla porta, favorito dalla mancata pressione di Jiranek. Dovendo recuperare fin da subito, è evidente che il doble pivote (per dirlo alla spagnola) risulta inutile ed anzi quasi dannoso, dato che nè Carioca nè tantomeno Kovalchuk hanno nelle loro corde l'impostazione del gioco. Si deve così abbassare Alex, chiuso però nella morsa del centrocampo fortissimo fisicamente dell'FC Mosca, e che lascia di conseguenza troppo solo in avanti il connazionale Welliton, che tuttavia con uno dei suoi classici tagli, proprio su assist dell'ex trequartista dell'Internacional, prova la conclusione a rete, sporcata dalla chiusura di Epureanu. E' proprio il difensore classe 1987 a diventare l'inatteso protagonista del match pochi minuti dopo, quando - in sospetta posizione di fuorigioco (purtroppo la regia russa fa di tutto per non toglierci il dubbio) - sigla il 2-0 di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Samedov. Non crede ai propri occhi Bozovic, che dopo aver visto sbagliare l'impossibile ai suoi nei precedenti match (in particolare nel derby con la Dinamo) si ritrova sul 2-0 con due tiri in porta. I rossobianchi capiscono che così non possono andare avanti e creano una buona opportunità grazie ad una bella azione tutta al volo, con Bazhenov che imbecca Alex, che a suo volta lancia intelligentemente di prima per Welliton che arpiona il pallone e, in equilibrio precario, prova l'immediato tiro di sinistro: la conclusione termina a lato, ma lo Spartak quantomeno dimostra di essere sceso in campo. Poco dopo, Bazhenov sciupa una ghiotta opportunità, rallentando la ripartenza e facnedosi respingere il tiro da Epureanu, praticamente sdraiatosi per terra. Si fermano qui però le chance create dai 'Myaso' nel primo tempo, che trovano più difficoltà del previsto contro un FC Mosca ordinato e ben messo in campo, che ha come obiettivo principale quello di non far ripartire gli ospiti, fermandoli sovente con opportuni falli tattici che spezzettano un pò il gioco.
In apertura di ripresa, i 'Cittadini - oltre a continuare a coprire gli spazi - vogliono chiudere definitivamente l'incontro ed alzano il baricentro, sciupando un potenziale contropiede con Bracamonte che, dopo aver sottratto il pallone ad un incauto Jiranek, rallenta l'azione, non lanciando prontamente a rete Vukic e servendo male Samedov, poi recuperato dallo stesso Jiranek che rimedia all'erroraccio commesso qualche secondo prima. Nell'azione seguente, al termine di una mischia furibonda all'interno dell'area di rigore rossobianca, Vukic sfiora il 3-0. E' ancora il serbo ex Shakhtar Donetsk a fallire l'ennesima occasione create nel giro di poco più di 10' dall'FC Mosca: dopo una bellissima trama sulla destra orchestrata da Vukic, Samedov e Nababkin, il numero 10 in maglia granata si divora un gol già fatto, non inquandro lo specchio a due metri dalla porta di Pletikosa. La difesa dello Spartak fa acqua da tutte le parti, ma i 'Cittadini' non concretizzano e rischiano grosso quando un caparbio Grigorjev, indubbiamente il migliori dei suoi, recupera un pallone, si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Alex che di testa angola perfettamente all'angolo alla destra di Zhevnov, ma non riesce a trovare il gol a causa di un salvataggio miracoloso sulla linea di porta del provvidenziale Epureanu. Spartak neanche fortunato, ma che trae giovamento dal doppio cambio di Laudrup, che inserisce in campo Ryzhkov e Bystrov al posto degli spenti Carioca e Saenko. Tuttavia, come se non bastassero gli sbandamenti nelle azioni di gioco, lo Spartak dimostra di soffrire terribilmente i tanti centimetri dell'FC Mosca sui calci piazzati e, da una posizione simile a quella dalla quale era scaturito il raddoppio, lo stesso Samedov trova alla perfezione la testa di Tarasov, che insacca siglando il suo primo gol con la sua nuova maglia. 3-0 e tanti saluti allo Spartak Mosca. Nei minuti finali il 'Conte' Bozovic decide di dare spazio ad alcuni giocatori fin qui mai impiegati in campionato: fra questi vi è il polacco Jop, che appena entrato in campo ne combina una delle sue, lanciando praticamente a rete Welliton, che dopo aver superato Okoronkwo viene steso dallo stesso nigeriano. Rigore che questa volta Alex trasforma, segnando il suo secondo gol consecutivo, molto meno utile però di quello realizzato sei giorni prima allo Spartak Nalchik.


I MIGLIORI: Man of the match sicuramente Epureanu, che segna il gol del 2-0, salva sulla linea un pallone che avrebbe potuto riaprire i giochi ed in generale mostra una sicurezza non indifferente per un ragazzo di 22 anni. Merito indubbiamente anche del compagno che ha fianco, l'esperto Okoronkwo, ancora una volta pressochè perfetto (se si esclude il fallo da rigore, peraltro inutile ai fini del risultato, commesso ai danni di Welliton). Ennesima brillante prestazione anche per uno dei due ex dell'incontro (anche l'altro, Rebko, non demerita), il vogliosissimo Samedov, un'autentica spina nel fianco per tutte le difese avversarie. Spreca malamente due chance ghiottissime, ma agisce bene sulla trequarti Vukic, anche grazie alla copertura di Tarasov, che con questa prestazione si è probabilmente guadagnato il posto da titolare. Fondamentale per la prosecuzione dell'incontro l'immediato 1-0 siglato da Cesnauskis, splendidamente servito da un Bracamonte ancora a secco ma che ha messo in mostra tutto il meglio del suo reportorio, facendo salire alla grande la squadra e lavorando benissimo spalle alla porta (e se entrava quel 'cucchiaio'...). Per una volta tanto, niente male anche la prestazione offerta da Nababkin, chiaro segno di come le cose siano girate tutte bene per l'FC Mosca.
C'è ben poco da salvare invece nello Spartak: merita la sufficienza piena però Maxim Grigorjev, che soffre in fase difensiva la rapidità di Samedov ma che mostra una personalità non comune per un 18enne all'esordio dal primo minuto e che spinge sulla sua corsia di competenza con una certa costanza (del resto lui nasce come esterno alto). Mal assistito Alex, ma nonostante questo il brasiliano è l'unico che prova ad inventare qualcosa tra i rossobianchi, fino all'ingresso di un Bystrov apparso finalmente più tonico del solito: se Voya giocasse sempre così lo Spartak ne gioverebbe non poco.

I PEGGIORI: Tragicomica la coppia centrale di difesa composta da Jiranek e Fathi (questa volta è stato il ceco a combinare un maggior numero di porcherie), piuttosto sottotono l'inizio di stagione del giovane Parshvilyuk, uno però sul quale vale assolutamente la pena puntare per il futuro. Troppo timido Carioca, più pasticcioni del solito Bazhenov e Saenko, due esterni che in una squadra che vuole ritornare grande andrebbero bene come rimpiazzi, non come titolari. Lasciato colpevolmente troppo solo, Welliton riesce raramente ad avere la meglio contro Epureanu ed Okoronkwo.


FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov 6; Nababkin 6,5, Okoronkwo 7, Epureanu 8, Akés 6,5; Samedov 7,5, Tarasov 7 (dal 79' Jakubko s.v.), Rebko 6,5, Cesnauskis 6,5 (dall'87' Stavpets); Vukic 6,5 (dall'81' Jop 4,5); Bracamonte 7.
In panchina: Amelchenko, Vasyanovich, Grigalava.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Pletikosa 6; Parshvilyuk 5, Jiranek 3, Fathi 4, M. Grigorjev 6,5; Kovalchuk 4,5, R. Carioca 5 (dal 55' Ryzhkov 6); Saenko 5 (dal 55' V. Bystrov 6,5), Alex 6, Bazhenov 4,5; Welliton 5,5.
In panchina: Djanaev, Stranzl, Sabitov, Boyarintsev, Maloyan.

venerdì 10 aprile 2009

PREVIEW QUARTA GIORNATA RPL 2009

Pensando a ciò che poteva essere e non è stato in Coppa UEFA, col rammarico accresciuto dalle prestazioni dei cugini ucraini, il Calcio Russo s'appresta a vivere l'atto numero quattro della sua stagione. Primo weekend davvero interessante dopo l'antipasto a dir poco sostanzioso della prima giornata. In questa quarta giornata infatti ecco il primo vero sentito derby di Mosca in programma al Luzhniki, dove il CSKA riceverà la Lokomotiv. E' queasta anche la giornata delle conferme per altre due grandi come Spartak e Zenit. I rossobianchi sono infatti chiamati a confermare quanto di buono dimostrato nella prima giornata e nell'ultima sfida con lo Spartak Nalchik, i Meshki scendono in campo guardando tutti dall'alto, per la prima volta dopo l'11 Novembre 2007, giorno dell'incoronazione della squadra di Advocaat a Ramenskoe.
Andiamo a saggiare il menù di questo quarto turno, gara per gara!


Venerdì 10 aprile, h. 16:00

Krylya Sovetov Samara - Khimki
Riparte dal terreno amico del Metallurg Stadion la squadra di Oleg Slutskiy dopo una settimana abbastanza travagliata, figlia della gara persa a 3' dalla fine sul campo della Lokomotiv. Fino all'intervallo infatti la compagine di Samara era prima, in testa alla classifica a punteggio pieno. La ripresa ha ribaltato il verdetto, condannando le 'Ali' alla prima sconfitta stagionale. Il dopo gara è stato movimentato, con la minaccia di un appello - poi ritirato - e con pesanti accuse rivolte all'arbitro Doroshenko, colpevole anche secondo il consiglio degli arbitri.
In riva al Volga arriva un avversario che non se la passa meglio, tutt'altro. Il Khimki di Sarsanya, giovane ed acerbo, era partito molto bene, con un bel punto sul campo sempre della Lokomotiv. A quel pareggio sono seguite due sconfitte: la prima in casa della Dinamo e la seconda, molto più deprimente, tra le mura amiche contro il Rostov, diretta concorrente per la lotta per non retrocedere, al termine di una gara che ha punito oltremodo i ragazzi dell'ex gran consigliere dello Zenit. La missione di capitan Berezovskiy e compagni potrebbe rivelarsi proibitiva contro una squadra arrabbiata e decisa a far valere il fattore campo.
E' la quinta sfida tra le due compagini, due vittorie per parte in precedenza, nessun pareggio: a Samara a vincere è sempre stato il Krylya Sovetov.


Sabato 11 aprile, h. 12:00

FC Mosca - Spartak Mosca [diretta su SKY Sport Extra & SKY Calcio 8]
Derby interessante quello che apre il programma di Sabato. Allo Stadio Streltsov i 'Cittadini' ospitano lo Spartak Mosca in una gara piena di significati anche extra calcistici. Queste sono infatti le ultime due squadre dove, nel giro di pochi mesi, ha lavorato il compianto Vladimir Fedotov, fino a poche settimane fa DS dell'FC Mosca dopo essere stato allontanato a metà 2007 proprio dallo Spartak dove aveva trascorso importanti anni (l'ultimo nei panni dell'allenatore). Non sarà una gara come le altre nemmeno per i due ex, Rebko e Samedov. Proprio quest'ultimo ha ammesso che ogni volta che affronta la squadra che da giovane lo scaricò, subentrano motivazioni supplementari. Entrambi, accomunati tutto sommato dallo stesso destino, nelle ultime settimane non hanno risparmato frecciate al club che troppo frettolosamente s'è sbarazzato di loro a beneficio di giocatori stranieri. Ma proprio i giocatori non russi sembrano in questo momento il motore dei rossobianchi, dal leader Pletikosa al capitano Jiranek, passando al trio brasiliano Carioca-Alex-Welliton, che ha sospinto la squadra di Laudrup nell'ultima gara contro lo Spartak Nalchik (vantaggio di Alex con una meravigliosa punizione, raddoppio di Welliton su assist vincente di Carioca), gara che ancora fa discutere per uno striscione offensivo nei contronti dei Caucasici che potrebbe far chiudere le porte del Luzhniki nel prossimo turno. Non penseranno a questo i giocatori agli ordini di Michael Laudrup che sono chiamati a confermare la vittoria sullo Spartak Nalchik, dopo che il loro tecnico li ha caricati con parole di stima. Secondo l'ex fuoriclasse di Lazio, Juventus, Barcelona, Real Madrid ed Ajax infatti la sua squadra può lottare per il Campionato e Krasnodar è stato solo un episodio sfortunato dettato dalle circostanze (vedi rigore fallito da Alex sullo 0-0). Staremo a vedere.
E' chiamato ad una prestazione importante l'FC Mosca di Bozovic, ancora a secco in questa stagione: dopo la sfortunata sconfitta arrivata nell'ultimo minuto di recupero contro la Dinamo (con gol di Kerzhakov, dopo che Jakubko e Rebko avevano più volte sciupato opportunità importanti per passare in vantaggio), sono infatti arrivati due 0-0 consecutivi, prima contro l'ostico Terek Grozny e poi contro i Campioni in carica del Rubin (gara nella quale i 'Cittadini' hanno più volte rischiato di andare sotto, ma sono stati per una volta assistiti dalla buona sorte). Sbloccarsi in un derby avrebbe però un sapore tutto particolare.
Regna l'equilibrio nei precedenti, con 5 vittorie per l'FC Mosca, 5 pareggi e 6 affermazioni dello Spartak Mosca.


Sabato 11 aprile, h. 12:45

Terek Grozny - Rubin Kazan
Due città amiche si sfidano a Grozny in un match che ricorda un pò quello dello scorso anno, quando al termine del girone d'andata il Terek abbracciò un Rubin capolista e lanciato verso il titolo. Quest'anno sono i Tartari ad arrivare in Cecenia al cospetto di una squadra che, tra lo stupore generale, guida la Premier Liga in coabitazione con lo Zenit. Terek-Rubin è l'incontro tra due Repubbliche Autonome Russe a maggioranza musulmana, due Repubbliche comunque molto diverse sotto altri aspetti. Ora Grozny, da sempre stretta attorno al Terek, sogna e crede nel miracolo di qualificazione alla Coppa UEFA. La capitale della Cecenia è orgogliosa di giocatori che stanno diventando dei veri e propri eroi capaci di sovveritre nel calcio le gerarchie della storia. Grozny per il momento guarda Mosca dall'alto e vorrebbe continuare a farlo. Non sarà facile: tralasciando il futuro, anche il presente è ricco di ostacoli. Il Rubin non è lo schiacciasassi dell'anno scorso, ma è comunque una squadra molto temibile, comunque una delle migliori che si sono viste in questo inizio di Campionato. Vero che lo scorsoo anno la squadra allenata da Vyatcheslav Grozny seppe raccogliere la bellezza di quattro punti tra andata e ritorno, ma è anche vero che in quel caso i ceceni affrontarono un Rubin in flessione:quello dell'andata era il Rubin ingolfato e dal pareggio facile prima di inanellare un'altra portentosa serie di vittorie, mentre quello del ritorno era una squadra letteralmente svuotata dalla festa per il titolo conquistato la settimana prima a Ramenskoe. Grozny si affiderà probabilmente alla stessa formazione che ha annientato la Dinamo Sabato scorso, sperando di recuperare Margaritescu e Prudnikov. Il Rubin sta pian piano recuperando i suoi uomini migliori. Dovrebbe tornare dall'inizio Noboa e Dominguez è atteso ad un lento ma progressivo recupero .I Campioni di Russia stanno convivendo per il momento bene con le difficoltà e le pressioni che uno Scudetto sul petto comporta; tuttavia tra Nalchik e la gara interna con l'FC Mosca, due punti - con zero reti segnate - sono un pò pochini. Come detto lo scorso anno finì 0-0 in Cecenia ed 1-3 a Kazan; negli altri precedenti, risalenti all'annata 2005, vi fu un pareggio ed un 5-1 del Rubin.


Sabato 11 aprile, h. 15:00

Dinamo Mosca - Rostov
E' chiamata ad una pronta ripartenza la Dinamo Mosca di Andrey Kobelev, battuta da capolista sabato scorso sul campo del Terek. In Cecenia male un pò tutti. Poco gioco, Kerzhakov lasciato solo, Gabulov disattento in occasione della rete di Djabrailov ed i giovani che non hanno inciso più di tanto. E' proprio questo il problema della squadra della Polzia. Danny e Semshov, due giocatori decisivi nelle ultime due stagioni, non sono stati rimpiazzati, cercando di puntare sui ragazzi di uno dei vivai più vincenti di Russia. Ragazzi come Smolov e Kokorin hanno il futuro tutto dalla loro parte, ma il presente li vede ancora acerbi e giustamente discontinui, sicuramente non ancora in grado di mettersi una squadra sulle spalle in una stagione che ad agosto li vedrà impegnati anche in Champions League. E' per questo che la dirigenza, oltre a pensare al presente, deve guardare al futuro prossimo. E' di oggi un'indiscrezione che vorrebbe la VTB aver prelevato il 70% delle azioni del club che fu di Yashin, la VTB Impegnata non solo come creditore, ma anche nella costruzione del nuovo stadio. Per il momento si gioca alla Khimki Arena, dove arriva il Rostov, altra terribile neopromossa che aveva staccato con irrisoria facilità il Kuban l'anno scorso, arrivando quasi a 100 punti e che ora cerca una salvezza anticipata e tranquilla. La formazione di Dolmatov è ancora imbattuta e se non fosse stato per la rete di Glushakov allo scadere sarebbe stata in testa alla classifica con Terek e Zenit. La Dinamo però non può farsi spaventare da una squadra tosta e solida come quella del Mar Nero. I biancoblu hanno un solo risultato a disposizione per riscattare la sconfitta di Grozny. Solo nel 1994 e nel 2008 non si sono affrontate le due squadre nel massimo torneo russo. Nei precedenti, 12 affermazioni della Dinamo, altrettanti pareggi e 6 vittorie del Rostov.


Sabato 11 aprile, h. 17:15

Kuban Krasnodar - Tom Tomsk
Dopo aver battuto lo Spartak Mosca grazie ad una prestazione superlativa che sarà ricordata per anni in quel di Krasnodar, ci sono voluti gli "Alieni" del Saturn per riportare sulla terra i ragazzi di Ovchinnikov. Ora Kasaev e compagni dovranno davanti al pubblico amico cercare di cancellare le due sconfitte in trasferta anche per legittimare la grande gara ai danni dei 'Myaso'. Nonostante la controprova offerta a Ramenskoe, Kasaev è sicuramente l'uomo più atteso della partita. Fortunatamente la sua mancata riconferma della scorsa settimana è passata inosservata, giustamente quando a perdere è tutta la squadra. Il ragazzo potrà così dimostrare senza troppe pressioni quelli che sono i suoi numeri che gli hanno permesso di rivelarsi in una delle gare fin qui più belle dell'anno. L'ambiente è dalla sua ed il maestro Ovchinnikov saprà motivarlo e farlo crescere.
Ospite del Kuban è il Tom di Nepomnyaschij che come la formazione caucasica vanta tre punti, arrivati nella stessa giornata - la seconda - ed ai danni di un'altra grande moscovita, il CSKA,a nche se in una gara completamente diversa. I siberiani sono stati annientati dallo Zenit settimana scorsa e dovranno darsi da fare quest'anno, perchè la lotta per non retrocedere li vedrà coinvolti da molto vicino. Scontro quindi molto importante in chiave salvezza. Risalgono al 2007 gli unici precedenti: una vittoria a testa.


Domenica 12 aprile, h. 12:00

CSKA Mosca - Lokomotiv Mosca
Una delle gare più attese dell'anno in Russia quella in programma al Luzhniki Stadion. Non ci sarà il tutto esaurito dell'altra stracittadina contro lo Spartak, ma lo stadio più grande e famoso di Russia si prepara ad ospitare una gare tra le ultime due squadre capaci di portare a Mosca il titolo, prima dell' avvento (atteso nel primo caso ed inatteso nel secondo) di San Pietroburgo e Kazan. Entrambe le squadre sono state protagoniste di un inizio balbettante. I Ferrovieri, grazie alla vittoria contro il Krylya Sovetov nelll'ultima giornata, si presentano in casa del CSKA col vantaggio di una lunghezza sui rivali che dopo l'inizio vittorioso di Ramenskoe hanno incontrato solo difficoltà, prima venendo eliminati dalla Coppa UEFA andando a perdere per 2-0 a Donetsk, poi perdendo clamorosamente in casa col Tom ed infine pareggiando a reti bianche sul difficile campo di Perm. Proprio la gara degli Urali ha tolto a Zico la possibilità di schierare giocatori molto importanti: Vagner Love su tutti. Il capocannoniere della Russian Premier Liga 2008 infatti si è infortunato e tornerà praticamente a maggio, saltando anche la sfida di Kubok Rossii sempre contro i Ferrovieri. Out anche Daniel Carvalho, che però dovrebbe tornare ad allenarsi prima del suo connazionale. Squalificato il lituano Semberas per le reiterate proteste che gli sono costate il cartellino rosso nella gara contr l'Amkar. Zico non si abbatte e fa capire che una squadra con la forza e le ambizioni del CSKA ha trale sue fila dei ricambi all'altezza. Se così pare certo l'impiego di Dzagoev al posto di Carvalho, è caccia aperta al sostituto di Vagner. Il ceco Necid pare avvantaggiato nei confronti dell'ultimo arrivato Maazou. Aldonin dovrebbe invece sostituire Semberas, visto che anche il bosniaco Rahimic non tornerà prima di maggio.
Rakhimov, rinfrancato e rassicurato dalla vittoria sulle 'Ali' di Samara, dovrebbe schierae la solita formazione, con Durica che dovrebbe essere delle partita e con Fall ancora in panchina. Sarà una gara importante, ma che, come un pò tutti i derby di Mosca, non avrà poi molto potere decisionale ai fini della classifica (basti pensare alla stessa Lokomotiv che nel 2007 si aggiudicò quasi tutti i derby, per poi chiudere il torneo però al settimo posto).
La Lokomotiv con 18 vittorie guida il bilancio degli scontri diretti; 5 i pareggi e 12 le vittorie del CSKA.


Domenica 12 aprile, h. 14:30

Zenit San Pietroburgo - Amkar Perm
Come detto in precedenza, lo Zenit per la prima volta dopo la conquista del titolo 2007 scende in campo con le insegne del primato. La squadra di San Pietroburgo ha trovato probabilmente nell'eliminazione dalla Coppa UEFA un alleato importante. La rosa che ha a disposizione Advocaat è valida e forte, ma assai limitata. L'undici che il tecnico olandese schiera ha il miglior sistema di gioco di Russia, diverte ed entusiasma anche se non sempre realizza, ma urge recuperare tutti gli infortunati e rinforzare ulteriormente la rosa. Tuttavia questo non andrà ad incidere su quest'inizio di Campionato dello Zenit, visto che le forze sono ancora fresche e se il gioco non è ancora quello dei bei tempi, anche le altre compagini hanno i loro problemi. Lo Zenit che ha perso Arshavin e che perderà Tymoschuk, che ha un Danny appannato ed un Pogrebnyak inceppato da non si capisce cosa, ha trovato in Zyrianov e Fayzulin due attesi protagonisti, senza contare l'apporto non solo mentale che è in grado di fornire un leader vero come il già citato biondo ucraino. La concentrazione e l'abitudine alla leadership di una squadra che fra 2007 e 2008 ha saputo vincere praticamente tutto, bastano ed avanzano per ora per stare davanti. Questo è lo Zenit attuale. Non ancora bellissimo, ma attento e concentrato quanto basta per non rendersi protagonisti delle sciagure che hanno rovinato la seconda parte della scorsa annata.
Scorsa annata che fu piena di soddisfazioni per l'Amkar che da Settembre sarà di scena nell'Europea League, ma che quest'anno sta arrancando. La squadra alle dipendenze del tecnico bulgaro Dimitrov non è stata ancora capace di segnare una rete in questo 2009. Due i punti totalizzati nelle prime tre gare.
Nei precedenti, cinque vittorie dello Zenit, quattro pareggi ed una vittoria dell'Amkar, a Perm, ormai quattro anni fa.

Domenica 12 aprile, h. 17:00

Spartak Nalchik - Saturn
Arrabbiati dallo striscione esposto da qualche stupido tifoso dello Spartak Mosca, lo Spartak del Sud ospita il Saturn nella seconda gara casalinga di questo 2009 ancora senza reti segnate per la squadra di Yury Krasnozhan. Messa in preventivo la sconfitta a Mosca in casa dell'altro Spartak, ora i caucasici dovranno affrettarsi per recuperare il terreno perduto. Siamo solo all'inizio, ma un punto dopo tre partite non può far dormire sogni tranquilli al tecnico artefice dei miracoli delle scorse stagioni. Tempra, carattere, competenza ed individualità per scamparla anche quest'anno ci sono tutte, ma si dovrà presto invertire la rotta per scongiurare il sopraggiungere di complicazioni psicologiche che spesso decidono gli esiti della lotta per non retrocedere.
Nel Caucaso arriva il Saturn di Jurgen Roaber, reduce dai suoi primi tre punti, arrivati una settimana fa contro il Kuban, annientato da un ritrovato Kirichenko. L'obiettivo Europa che in maniera troppo ambiziosa il Saturn si era preposto alla fine dello scorso campionato non sarà facile da raggiungere anche perchè la crisi economica ha influito non poco sul mercato della squadra dell Moscow Region, impegnata a risolvere anche la grana Khimki, ma la dirigenza del club di Ramenskoe s'aspetta comunque un campionato lontano dalle zone pericolose dove la stessa squadra, allora allenata però da Gadjiev, seppe spronfondare l'anno scorso.
Nelle ultime sfide, tre vittorie per i Caucasici (tutte a Nalchik), due pareggi ed un successo per gli "Alieni".