giovedì 16 aprile 2009

Niente Coppe Europee per lo Spartak nella prossima stagione? Laudrup paga per tutti.


E' costata cara a Micheal Laudrup la pesante sconfitta subita ieri nei Quarti di Finale della Kubok Rossii contro i rivali della Dinamo Mosca, il secondo tonfo consecutivo in un derby moscovita nel giro di pochi giorni. Dopo un inizio balbettante in campionato, con i 'Myaso' che hanno alternato prestazioni abbastanza convincenti in casa (contro Zenit e Spartak Nalchik) ad altre disastrose in trasferta (in casa del Kuban e soprattutto dell'FC Mosca), la dirigenza del club russo più titolato non ha perdonato al giovane tecnico danese il fallimento del primo obiettivo stagionale: lo Spartak, giunto tristemente ottavo nello scorso campionato, doveva infatti a tutti i costi vincere la Coppa di Russia per qualificarsi all'Europa League che verrà. Obiettivo come detto non raggiunto dai rossobianchi che, seppur creando diverse palle gol specie quando il risultato era ancora sullo 0-0, sono affondati nella ripresa sotto i colpi di Kerzhakov, Khokhlov e Smolov, perdendo esageratamente una gara che con un pò di fortuna in più sarebbe potuta finire con tutt'altro risultato. Nonostante la sconfitta, per quanto grave ed umiliante nel punteggio, sia stata a detta degli stessi onestissimi giocatori della Dinamo oltremodo eccessiva nel risultato finale, il direttore sportivo della 'squadra del popol0' - proprio quel Valery Karpin che portò il suo amico Laudrup a Mosca e che gli rinnovò la fiducia non meno di una settimana fa - non ha esitato mezzo secondo ad esonerare con un comunicato ufficiale nella tarda serata di ieri l'ex allenatore del Getafe. Sebbene i risultati ottenuti fin qui da Laudrup, subentrato a Stanislav Cherchesov (cacciato dopo la doppia figuraccia rimediata contro i rivali di sempre della Dynamo Kiev nel terzo turno preliminare di Champions League) nel settembre scorso, siano stati tutt'altro che esaltanti e poco confortanti (è vero che prese in mano una squadra in crisi, ma di progressi sotto la sua gestione se ne sono visti ben pochi, perlomeno nello scorso anno), la decisione è parsa però un pò a tutti frettolosa ed eccessiva, smodata nei tempi e nei modi. Era giusto aspettare ancora, fermo restando che la rosa dello Spartak non è di primissimo livello e non può ancora competere per le posizioni più nobili, nulla era ancora compromesso in campionato, essendo trascorse dall'inizio sole quattro giornate. Il tempo per recuperare e fare un campionato più che dignotoso non mancava di certo. Un Laudrup che in ogni caso ha mostrato in più di una occasione una certa indecisione: tante scelte, troppi passi indietro, molta confusione (va bene lanciare in prima squadra un pò per volta i migliori giovani di un settore giovanile fantastico come quello dello Spartak, ma farne esordire uno ogni settimana è parso un pò eccessivo, specie in una formazione poco unita e fragilissima sul piano mentale e non solo).

Nelle ultime ore i giornalisti russi hanno provato a fare maggiore chiarezza sulla situazione, riassumendola così: l'ennesima umiliazione subita dallo Spartak in un derby manda su tutte le furie il patron Leonid Fedun, colui che in agosto aveva dato carta bianca all' "onnipotente ed onnipresente" Karpin, che dopo estenuanti incontri, viaggi e trattative, aveva deciso di puntare tutto sul suo amico Laudrup. "Voi lo avete preso e voi ora lo rimandate a casa", queste sarebbero state le parole di un inviperito Fedun che non ha voluto parlare col tecnico danese. Karpin così è stato costretto a chiamare immediatamente Laudrup e comunicargli la notizia dell'esonero. In poche ore Michael ha lasciato la Russia; intanto a Mosca le voci s'inseguivano. I tifosi sembrano essere schierati dalla parte del tecnico, mentre vecchie glorie come Tikhonov parlano di decisione che doveva essere presa da tempo. Il fratello dell'ex fuoriclasse di Lazio, Juventus, Barcelona, Real Madrid ed Ajax, Brian, ha dichiarato che la società aveva sovrastimato i mezzi a propria disposizione. "Michelino' aveva chiesto massicci rinforzi in difesa ed a centrocampo, ma il club aveva sempre temporeggiato e fatto spallucce per nascondere una palese difficoltà economica (con Karpin che nel frattempo dichiarava di aver visionato più di 60 difensori centrali...riuscendo nella difficile impresa di non portare a Mosca neanche uno di essi). Oggi a Tarasovskaya l'allenamento è stato diretto addirittura dallo stesso Karpin, che potrebbe siedere in panchina nel match di domenica contro il Terek Grozny; sul campo c'era anche Ledyakhov, il vice di Laudrup.
In mattinata si erano diffuse voci riguardanti un contatto trala dirigenza dello Spartak e Valery Gazzaev. Raggiunte dai giornalisti, ambo le parti si sono rifiutate di commentare tali indiscrezioni. E' comunque assai poco probabile che Gazzaev, uomo CSKA e con un passato anche la Dinamo, possa essere ingaggiato dallo Spartak: non reagirebbero di certo nel migliore dei modi i tifosi, che l'hanno sempre preso per i fondelli. Altri nomi fatti dalla stampa russa sono quelli di Anatoly Byshovets, Gadji Gadjiev, Sergey Gorlukovich e degli stranieri Avram Grant, Roberto Mancini e Frank Rijkaard.



Nella giornata di ieri, oltre alla bella vittoria della Dinamo ottenuta nel secondo tempo grazie a dei micidiali contropiedi, c'è stato anche il successo per 2-0 del Rubin, ricco di seconde linee, contro il Sibir di Novosibirsk, formazione della Prima Divisione russa che nei due turni precedenti aveva eliminato Zenit e Krylya Sovetov. A decidere l'incontro sono state le reti di Roman Adamov e dell'unico ex dell'incontro, Andrey Gorbanets (che ha così siglato il primo gol in maglia granata).


Riepilogo risultati Quarti di Finale Kubok Rossii 2008/09:

Spartak Mosca - Dinamo Mosca 0-3: 63' Kerzhakov, 77' Khokhlov, 89' Smolov.
Rubin Kazan - Sibir Novosibirsk 2-0: 33' Adamov, 86' Gorbanets.

FC Mosca - Tom Tomsk mercoledì 22 aprile
Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca mercoledì 22 aprile

1 commento:

Giuliano Adaglio ha detto...

Ciao Kerzha, nel leggere la triste vicenda di Laudrup m'è tornato alla mente un vecchio dubbio che non sono mai riuscito a fugare del tutto. Ai tempi del blocco sovietico le principali società sportive erano legate a doppio filo con i vari enti statali, in Urss come in quasi tutto l'Est Europa. Detto che la Dinamo era la squadra del ministero dell'interno e quindi della polizia, la Lokomotiv del ministero dei trasporti e quindi delle ferrovie, la Torpedo legata in qualche modo all'industria automobilistica (o no?), il CSKA all'esercito, la domanda è: e lo Spartak? Leggo nel tuo post "squadra del popolo", in che senso? Apprendo da wikipedia che era legata ai kolkhoz, le cooperative agricole sovietiche. E' una cosa comune anche, per esempio, allo Sparta Praga? E domanda ancora più difficile: hai idea di come sia distribuito il tifo a Mosca e dintorni? Nel senso: chi tifa per chi e per quale ragione? Ci sono delle divisioni "territoriali" o "di classe" o l'appartenenza è mista? E in percentuale, quali sono le squadre più tifate? E' un argomento che mi intriga in generale, non solo per ciò che concerne la Russia, però il panorama di quel paese mi pare particolarmente interessante, vuoi per il passato di cui sopra, vuoi per la nascita di nuove formazioni (per dire, il Khimki e il Saturn chi li tiferà mai?). Ciao e grazie!!