domenica 12 aprile 2009

QUARTA GIORNATA: CSKA Mosca - Lokomotiv Mosca 4-1

Reti: 35' e 72' Dzagoev, 55' Zhirkov, 87' Maazou; 79' Basa.

Troppo CSKA per una Lokomotiv che ha ancora evidenti problemi di personalità, esattamente come i suoi presunti leader, coloro i quali dovrebbero trascinare la squadra al successo ma che invece si nascondono nei big match (ed ormai neanche più solo in quelli). L'Armata Rossa, nonostante l'ampio punteggio ottenuto, oggi non è stata trascendentale, ma comunque abbastanza per la brutta Lokomotiv ammirata in un Luzhniki purtroppo tutt'altro che sovraffollato per un derby del genere. La squadra allenata da Zico torna così a vincere dopo l'eliminazione dalla Coppa UEFA, la sconfitta casalinga col Tom ed il pareggio a Perm, e si porta a sette punti, raggiungendo il Terek al quinto posto. Prima sconfitta stagionale invece per la Lokomotiv più brutta vista in questo 2009, che questa volta non riesce a rimediare (od addirittura a ribaltare, vedi successo della scorsa settimana contro il Krylya Sovetov) lo svantaggio del primo tempo.

Con i brasiliani Daniel Carvalho e Vagner Love out per infortunio (il capocannoniere dello scorso campionato non lo rivedremo fino a maggio), Zico punta sul giovanissimo tandem d'attacco composto dal 18enne Dzagoev e dal 19enne Necid, partito per la prima volta dall'inizio. Aldonin sostituisce lo squalificato Semberas (espulso stupidamente a Perm) ed affianca Mamaev (ormai quasi un veterano in una formazione del genere, dall'alto dei suoi 21 anni...). In difesa, Odiah ancora preferito ad Alexey Berezutskiy sulla destra, con Schennikov (il più giovane in campo con i suoi 17 anni, tanto per rimanere in tema) confermatissimo dalla parte opposta.
Tre cambiamenti nell'undici iniziale per Rakhimov: Durica prende il posto di Rodolfo al centro della difesa, Torbinskiy - che con il suo ingresso in campo ha cambiato la partita col Krylya Sovetov domenica scorsa - sostituisce Mudjiri ed a sorpresa fa il suo debutto dal primo minuto il centravanti senegale Fall, miglior giocatore e capocannoniere dell'ultimo campionato danese, prelevato dall'Odense. Soltanto panchina per Odemwingie, apparso fuori forma nell'ultima gara.
Fin dalle prime battute si può notare come il modulo di partenza degli ospiti sia in realtà una sorta di 4-5-1, con Sychev che parte da sinistra per poi tagliare in fase offensiva ed andare a dare una mano alla boa centrale Fall e con Bilyaletdinov e Torbinskiy ad alternarsi sulla fascia destra e sulla trequarti. E' proprio la Loko a partire meglio, grazie ad un pressing quasi asfissiante per i giocatori del CSKA, che tuttavia sono i primi però a rendersi pericolosi, quando al 10' penetrano in posizione centrale (e questo sarà il tema ricorrente della partita) con Krasic, che apre bene sulla sinistra per Zhirkov, che chiude però troppo l'angolo con il mancino. Cinque minuti più tardi, i rossoverdi (oggi in realtà in maglia prevalentemente bianca) rispondono con una bella iniziativa di Torbinskiy, che sulla destra supera Schennikov, entra in area e crossa all'indietro per Bilyaletdinov che di testa non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Ancor più temibili le sortite offensive del CSKA, specie quando hanno la possibilità di ripartire in campo aperto: come succede al 21', quando Schennikov imbecca in avanti Necid, che con un'intelligente sponda di prima lancia Dzagoev, che allarga un pò troppo sulla destra per Krasic, il quale però è bravo a mettere in mezzo proprio per il talentino osseta che di testa, probabilmente non aspettandosi l'uscita a vuoto di Marek Cech, a porta vuota incredibilmente non insacca. Si rifarà poco dopo il neo-numero 10, pennellando come meglio non poteva sotto l'incrocio una punizione dal limite che si era lui stesso guadagnato. La gara è giocata a ritmi piuttosto bassi (specie per il campionato russo), con poca intensità in campo, specie da parte dei Ferrovieri che con il passare del tempo fanno venire a galla tutti i propri limiti e non riescono proprio a reagire al vantaggio dei 'Soldati'. Qualche responsabilità è da addossare anche a Rakhimov, che nell'intervallo avrebbe l'opportunità di prendere le giuste contromisure su Dzagoev, che ha troppo spazio sulla trequarti (questa la chiave della partita), ma non lo fa, confermando gli stessi undici e mantenendo così le due linee di difesa e centrocampo troppo distanti, due linee nelle quali Dzagoev (seppur non sempre con risultati eccellenti: il ragazzo del resto deve ancora crescere, ed è naturale che sia così) è bravo ad infilarsi, creando il panico. E' ciò che accade al 55', quando avviene uno scambio rapido fra Aldonin e Dzagoev, con illuminante passaggio filtrante di quest'ultimo per il mediano ex Rotor che serve all'indietro l'accorrente Zhirkov che con il suo mancino fulmina Cech sotto l'incrocio. Disattenta la difesa della Loko, completamente tagliata fuori dall'assist di Dzagoev. L'ex tecnico dell'Amkar intuisce che le cose non vanno e leva capitan Bilyaletdinov (che non la prende nel migliore dei modi) per inserire il grande escluso, il nigeriano Odemwingie, che si piazza sulla fascia sinistra, con Sychev che (almeno teoricamente) va ad affiancare Fall in attacco. E' un cambio che però non porta alcun frutto, basti pensare che un minuto dopo è ancora Zhirkov a sfiorare la doppietta, recuperando un pallone sulla trequarti, superando un paio di immobili avversari e concludendo di sinistro colpendo in pieno il palo: sulla ribattuta si avventa lo stesso numero 18 che per una questione di centimetri non riesce a trovare il gran gol al volo. Zico butta nella mischia Maazou, togliendo un Necid piuttosto positivo, e 2' dopo arriva il 3-0 che taglia definitivamente le gambe ai Ferrovieri: cross perfetto di Krasic per la testa di Dzagoev, che questa volta non sbaglia, facilitato nel suo compito però sia dall'errato posizionamento di Basa che si fa superare dal pallone, sia dall'intervento di un Cech non esente da colpe. La Lokomotiv ha una piccolissima (ma proprio minuscola, quasi impercettibile) reazione d'orgoglio con Basa, che prova a farsi perdonare dall'errore precedente deviando di testa una punizione battuta dal subentrato Mudjiri. Primo gol in Russia per il centrale difensivo montenegrino, arrivato a Cherkizovo nell'estate scorsa dai francesi del Le Mans. Chi spera in un'improbabile rimonta degli ospiti deve però arrendersi al definitivo 4-1 siglato proprio da Maazou, che in spaccata anticipa Kuzmin e spinge in rete il cross del solito Zhirkov, battendo un Cech uscito ancora una volta male.
Finisce così quasi in goleada il secondo derby di Mosca della giornata, con la Lokomotiv che spera di rifarsi il 22 aprile, quando incontrerà ancora il CSKA, questa volta però per i Quarti di Finale della Coppa di Russia.


I MIGLIORI: Non sono pochi gli errori della sua partita, così come i palloni persi, ma quando un 18enne decide uno dei principali big match di Russia con una doppietta ed un assist bisogna solamente alzarsi in piedi per applaudirlo. Stiamo parlando naturalmente di Dzagoev, che raggiunge tra le altre cose Kerzhakov in testa alla classifica 'bombardieri' con tre reti. Ottima prestazione anche per l'altro fenomeno (sicuramente più maturo e pronto per il grande salto), Zhirkov, autore del raddoppio e dell'assist del 4-1 finale di Maazou, che esordisce nel migliore dei modi, continuando a fare quello che in Belgio gli riusciva meglio di chiunque altro: segnare. Bene anche Krasic, sorprende sempre di più Schennikov, terzino sinistro che si può senza problemi accostare al coetaneo Santon (chiaramente l'interista ha già superato brillantemente test ben più difficili, ma vediamo nel russo qualcosina in più, specie in fase offensiva).
Difficile, per non dire impossibile, salvare qualcosa nella Lokomotiv: Torbinskiy (volutamente non sottolineato in neretto, perchè alla fine la sua prova risulta insufficiente) sbaglia molto, ma perlomeno ci prova.

I PEGGIORI: Rubrica dedicata praticamente a tutti i giocatori della Lokomotiv. A partire dall'estremo difensore Marek Cech, in chiara giornata no e con evidenti responsabilità in due gol su quattro. Male anche l'intero pacchetto arrettrato (a nostro giudizio è Durica a risultare il meno negativo, anche se Rakhimov l'ha pensata in modo evidentemente diverso, avendolo tolto per far entrare Rodolfo), non di certo aiutato dai centrocampisti Dujmovic e Glushakov, che proteggono poco la retroguardia dei Ferrovieri dagli attacchi avversari. Discreta la prima frazione di gioco di Fall, che commette però qualche imprecisione di troppo in apertura di ripresa per poi scomparire dal campo. Meritano un discorso a parte Sychev e Bilyaletdinov, le due presunte 'stelle' (le virgolette sono d'obbligo) della Lokomotiv: il primo se continua di questo passo verrà ricordato non solo come una mancata promessa del calcio mondiale (quello lo è ormai abbondantemente già da diversi anni) ma anche di quello russo, mentre il secondo è sulla buona strada per fare - con le dovute proporzioni (perchè il 'coniglio bagnato' Bilyaletdinov se nella sua carriera avesse dovuto affrontare le pressioni subite da Sychev si sarebbe già ritirato da un pezzo) - la fine del suo più anziano compagno. Difficile stabilire quale sia il problema della 'freccia di Omsk' (attaccante che non ha mai recuperato completamente dal bruttissimo infortunio al ginocchio che subì nell'estate del 2005, anche se le due stagioni successive furono per lui ottime; è probabile quindi che soffra il periodo poco brillante che stanno vivendo i Ferrovieri negli ultimi anni), si hanno pochi dubbi invece su ciò che ha frenato il secondo: una totale mancanza di personalità. Non è un caso che il rendimento di Bilyaletdinov sia iniziato a calare drasticamente dall'addio di Loskov, ovvero con il passaggio di consegne (e di fascia di capitano) in casa Lokomotiv: nel momento in cui doveva fare il definitivo salto di qualità, passando da promessa a leader della squadra, Bilya si è perso e non si è ancora ritrovato.


CSKA (4-4-1-1): Akinfeev: 6; Odiah 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Schennikov 7; Krasic 6,5, Aldonin 6,5, Mamaev 6, Zhirkov 7; Dzagoev 7,5 (dal 90' Kalouda s.v.); Necid 6,5 (dal 70' Maazou 6,5).
In panchina: Pomazan, A. Berezutskiy, A. Grigorjev, Rahimic, Ryzhov.
Lokomotiv (4-2-3-1): M. Cech 4,5; Yanbaev 5, Basa 5, Durica 5 (dal 74' Rodolfo s.v.), Kuzmin 5; Glushakov 5, Dujmovic 5; Torbinskiy 5,5 (dal 77' Mudjiri s.v.), Bilyaletdinov 4,5 (dal 58' Odemwingie 5,5), Sychev 4,5; Fall 5,5.

4 commenti:

giulio ha detto...

Tutte cose giuste quelle scritte nel post, però Sychev non può essere paragonato a Bilyaletdinov. Dima ha dimostrato sia allo Spartak che nella Lokomotiv di essere uno in grado di fare la differenza ad alti livelli, mentre l'altro oltre ad avere enormi limiti di personalità lo ritengo anche un sopravvalutato dal punto di vista tecnico.

Kerzhakov91 ha detto...

A questo punto comincio a considerarlo anch'io Bilyaletdinov un giocatore sopravvalutato, però fino a metà stagione 2007 (quando Loskov si trasferì al Saturn, tanto per intenderci) era indubbiamente uno dei migliori giocatori russi, giocava con molte meno pressioni ed i risultati si vedevano eccome.

giulio ha detto...

Michael Laudrup è stato esonerato dopo l'eliminazione del club nei quarti di finale della coppa di Russia. Conosco poco Laudrup, se non sbaglio nella Liga ha lavorato bene ma sotto la sua gestione lo Spartak ha subito solo umiliazioni (vedi la doppia sfida nei preliminari con la Dinamo Kiev e l'ultimo derby perso malamente contro l'FC Mosca)

黃立成Jeff ha detto...

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