sabato 11 aprile 2009

QUARTA GIORNATA: FC Mosca - Spartak Mosca 3-1

Reti: 2' Cesnauskis, 17' Epureanu, 69' Tarasov; 87' Alex rigore.

In questo inizio di campionato, non riesce proprio a trovare la continuità necessaria per competere ad alti livelli lo Spartak, che all'Eduard Streltsov perde malamente il primo derby moscovita della propria stagione, venendo sonoramente sconfitto dall'FC Mosca, che di derby ne aveva già giocato (e perso) uno in questo 2009. Cittadini che non solo trovano la prima vittoria stagionale, ma anche i primi gol: dopo essere stati a secco per ben 270 minuti (nei quali, a dir la verità, di occasioni ne avevano create non poche), i granata hanno segnato ben tre gol (ma con un pizzico di cattiveria in più potevano essere il doppio), due dei quali addirittura nei primi 17'. Un successo netto e meritatissimo per gli uomini di Bozovic, che si conferma sempre di più un ottimo allenatore: anche oggi ha preparato benissimo la partita, limitando al meglio la fase offensiva dello Spartak. Non si può dire altrettanto del suo collega, che continua a destare qualche perplessità: dopo aver rilasciato in settimana delle dichiarazionifrancamente anche poco intelligenti ("non ho visto nessun dvd sulle partite dell'FC Mosca di quest'anno, ma mi ricordo bene come giocarono con noi lo scorso settembre"), Laudrup ha commesso degli evidenti errori, ai quali è riuscito a rimediare soltanto in parte con dei cambi effettuati nella ripresa. Sottolineate le responsabilità di un allenatore che non è ancora riuscito a convincere i critici e che non sembra ancora aver trovato la quadratura del cerchio, va detto che in campo ci vanno i giocatori e se alcuni di essi sono al momento impresentabili, il tecnico danese - potendo contare su alternative limitate in alcuni ruoli - non può farci nulla. Insomma, se ti chiami Spartak ed hai ambizioni da titolo, non puoi giocare con Jiranek (per giunta neo-capitano!) e Fathi al centro della difesa. Colpe oggettive le ha quindi anche la dirigenza, che se è vero che nel mercato invernale è riuscita a compiere qualche acquisto importante, è altresì vero che non ha a sufficienza rinforzato la squadra in tutti i reparti (oltre alla mancanza di centrali difensivi decenti, manca anche una reale alternativa a Welliton in attacco).

Parlando della cronaca del match, Bozovic opera due cambiamenti rispetto all'undici che ottenne un prezioso punto a Kazan settimana scorsa: ritorna disponibile l'ivoriano Akés Dacosta che si riprende il suo posto a sinistra nella difesa a quattro e debutta dal primo minuto l'ex centrocampista del Tom e della nazionale U-21 Tarasov (nei precedenti incontri inserito a partita in corso), che sostituisce l'indisponibile Krunic in mezzo al campo.
Due variazioni rispetto alla buona prestazione offerta contro l'altro Spartak, quello meno nobile di Nalchik, anche per Laudrup, che inserisce a sorpresa nel ruolo di terzino sinistro il giovanissimo ed esordiente dall'inizio Maxim Grigorjev (scelta se vogliamo anche un pò forzata per l'ex allenatore del Getafe che deve fare a meno degli infortunati Kudryashov e Makeev e che decide di lasciare ancora fuori lo straniero Clémente Rodriguez, per non togliere dal campo Pletikosa, Jiranek, Fathi, Kovalchuk ed i tre brasiliani) e sostituisce il giovanissimo Ryzhkov (che l'anno scorso, proprio in questo stadio, segnò il suo primo gol in carriera) con il più esperto Kovalchuk. E' chiara l'intenzione di Laudrup di coprire una difesa facilmente perforabile con due centrocampisti prettamente difensivi come Carioca ed il già citato Kovalchuk. Una mossa che non porterà però alcun frutto, perchè i Cittadini si portano in vantaggio dopo soli 2 minuti con Cesnauskis (marcato da nessuno), servito da Bracamonte, molto bravo a lavorare il pallone spalle alla porta, favorito dalla mancata pressione di Jiranek. Dovendo recuperare fin da subito, è evidente che il doble pivote (per dirlo alla spagnola) risulta inutile ed anzi quasi dannoso, dato che nè Carioca nè tantomeno Kovalchuk hanno nelle loro corde l'impostazione del gioco. Si deve così abbassare Alex, chiuso però nella morsa del centrocampo fortissimo fisicamente dell'FC Mosca, e che lascia di conseguenza troppo solo in avanti il connazionale Welliton, che tuttavia con uno dei suoi classici tagli, proprio su assist dell'ex trequartista dell'Internacional, prova la conclusione a rete, sporcata dalla chiusura di Epureanu. E' proprio il difensore classe 1987 a diventare l'inatteso protagonista del match pochi minuti dopo, quando - in sospetta posizione di fuorigioco (purtroppo la regia russa fa di tutto per non toglierci il dubbio) - sigla il 2-0 di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Samedov. Non crede ai propri occhi Bozovic, che dopo aver visto sbagliare l'impossibile ai suoi nei precedenti match (in particolare nel derby con la Dinamo) si ritrova sul 2-0 con due tiri in porta. I rossobianchi capiscono che così non possono andare avanti e creano una buona opportunità grazie ad una bella azione tutta al volo, con Bazhenov che imbecca Alex, che a suo volta lancia intelligentemente di prima per Welliton che arpiona il pallone e, in equilibrio precario, prova l'immediato tiro di sinistro: la conclusione termina a lato, ma lo Spartak quantomeno dimostra di essere sceso in campo. Poco dopo, Bazhenov sciupa una ghiotta opportunità, rallentando la ripartenza e facnedosi respingere il tiro da Epureanu, praticamente sdraiatosi per terra. Si fermano qui però le chance create dai 'Myaso' nel primo tempo, che trovano più difficoltà del previsto contro un FC Mosca ordinato e ben messo in campo, che ha come obiettivo principale quello di non far ripartire gli ospiti, fermandoli sovente con opportuni falli tattici che spezzettano un pò il gioco.
In apertura di ripresa, i 'Cittadini - oltre a continuare a coprire gli spazi - vogliono chiudere definitivamente l'incontro ed alzano il baricentro, sciupando un potenziale contropiede con Bracamonte che, dopo aver sottratto il pallone ad un incauto Jiranek, rallenta l'azione, non lanciando prontamente a rete Vukic e servendo male Samedov, poi recuperato dallo stesso Jiranek che rimedia all'erroraccio commesso qualche secondo prima. Nell'azione seguente, al termine di una mischia furibonda all'interno dell'area di rigore rossobianca, Vukic sfiora il 3-0. E' ancora il serbo ex Shakhtar Donetsk a fallire l'ennesima occasione create nel giro di poco più di 10' dall'FC Mosca: dopo una bellissima trama sulla destra orchestrata da Vukic, Samedov e Nababkin, il numero 10 in maglia granata si divora un gol già fatto, non inquandro lo specchio a due metri dalla porta di Pletikosa. La difesa dello Spartak fa acqua da tutte le parti, ma i 'Cittadini' non concretizzano e rischiano grosso quando un caparbio Grigorjev, indubbiamente il migliori dei suoi, recupera un pallone, si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Alex che di testa angola perfettamente all'angolo alla destra di Zhevnov, ma non riesce a trovare il gol a causa di un salvataggio miracoloso sulla linea di porta del provvidenziale Epureanu. Spartak neanche fortunato, ma che trae giovamento dal doppio cambio di Laudrup, che inserisce in campo Ryzhkov e Bystrov al posto degli spenti Carioca e Saenko. Tuttavia, come se non bastassero gli sbandamenti nelle azioni di gioco, lo Spartak dimostra di soffrire terribilmente i tanti centimetri dell'FC Mosca sui calci piazzati e, da una posizione simile a quella dalla quale era scaturito il raddoppio, lo stesso Samedov trova alla perfezione la testa di Tarasov, che insacca siglando il suo primo gol con la sua nuova maglia. 3-0 e tanti saluti allo Spartak Mosca. Nei minuti finali il 'Conte' Bozovic decide di dare spazio ad alcuni giocatori fin qui mai impiegati in campionato: fra questi vi è il polacco Jop, che appena entrato in campo ne combina una delle sue, lanciando praticamente a rete Welliton, che dopo aver superato Okoronkwo viene steso dallo stesso nigeriano. Rigore che questa volta Alex trasforma, segnando il suo secondo gol consecutivo, molto meno utile però di quello realizzato sei giorni prima allo Spartak Nalchik.


I MIGLIORI: Man of the match sicuramente Epureanu, che segna il gol del 2-0, salva sulla linea un pallone che avrebbe potuto riaprire i giochi ed in generale mostra una sicurezza non indifferente per un ragazzo di 22 anni. Merito indubbiamente anche del compagno che ha fianco, l'esperto Okoronkwo, ancora una volta pressochè perfetto (se si esclude il fallo da rigore, peraltro inutile ai fini del risultato, commesso ai danni di Welliton). Ennesima brillante prestazione anche per uno dei due ex dell'incontro (anche l'altro, Rebko, non demerita), il vogliosissimo Samedov, un'autentica spina nel fianco per tutte le difese avversarie. Spreca malamente due chance ghiottissime, ma agisce bene sulla trequarti Vukic, anche grazie alla copertura di Tarasov, che con questa prestazione si è probabilmente guadagnato il posto da titolare. Fondamentale per la prosecuzione dell'incontro l'immediato 1-0 siglato da Cesnauskis, splendidamente servito da un Bracamonte ancora a secco ma che ha messo in mostra tutto il meglio del suo reportorio, facendo salire alla grande la squadra e lavorando benissimo spalle alla porta (e se entrava quel 'cucchiaio'...). Per una volta tanto, niente male anche la prestazione offerta da Nababkin, chiaro segno di come le cose siano girate tutte bene per l'FC Mosca.
C'è ben poco da salvare invece nello Spartak: merita la sufficienza piena però Maxim Grigorjev, che soffre in fase difensiva la rapidità di Samedov ma che mostra una personalità non comune per un 18enne all'esordio dal primo minuto e che spinge sulla sua corsia di competenza con una certa costanza (del resto lui nasce come esterno alto). Mal assistito Alex, ma nonostante questo il brasiliano è l'unico che prova ad inventare qualcosa tra i rossobianchi, fino all'ingresso di un Bystrov apparso finalmente più tonico del solito: se Voya giocasse sempre così lo Spartak ne gioverebbe non poco.

I PEGGIORI: Tragicomica la coppia centrale di difesa composta da Jiranek e Fathi (questa volta è stato il ceco a combinare un maggior numero di porcherie), piuttosto sottotono l'inizio di stagione del giovane Parshvilyuk, uno però sul quale vale assolutamente la pena puntare per il futuro. Troppo timido Carioca, più pasticcioni del solito Bazhenov e Saenko, due esterni che in una squadra che vuole ritornare grande andrebbero bene come rimpiazzi, non come titolari. Lasciato colpevolmente troppo solo, Welliton riesce raramente ad avere la meglio contro Epureanu ed Okoronkwo.


FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov 6; Nababkin 6,5, Okoronkwo 7, Epureanu 8, Akés 6,5; Samedov 7,5, Tarasov 7 (dal 79' Jakubko s.v.), Rebko 6,5, Cesnauskis 6,5 (dall'87' Stavpets); Vukic 6,5 (dall'81' Jop 4,5); Bracamonte 7.
In panchina: Amelchenko, Vasyanovich, Grigalava.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Pletikosa 6; Parshvilyuk 5, Jiranek 3, Fathi 4, M. Grigorjev 6,5; Kovalchuk 4,5, R. Carioca 5 (dal 55' Ryzhkov 6); Saenko 5 (dal 55' V. Bystrov 6,5), Alex 6, Bazhenov 4,5; Welliton 5,5.
In panchina: Djanaev, Stranzl, Sabitov, Boyarintsev, Maloyan.

4 commenti:

JAT 64 ha detto...

Ma xhe brutto Spartak è una cosa incredibile.....Adesso mi vengono dei dubbi sulle capacità di Laudrup come allenatore

giulio ha detto...

Spartak davvero deludente, ormai ci siamo abituati. Che anche quest'anno non fosse in grado di lottare per il titolo lo sempre pensato, ma non si può giocare così male. Quella di oggi è un'altra umiliazione per i suoi tifosi, simile a quella che hanno subito ad agosto quando sono stati presi a pallonate dalla Dinamo Kiev. Visto lo schifo attuale non sarebbe meglio provare a reintegrare Bystrov nell'undici titolare?
Ciao e buona pasqua a tutti

Kerzhakov91 ha detto...

Il Bystrov visto ieri deve assolutamente giocare titolare...il problema è che contro Zenit e Kuban non è che avesse fatto chissà che cosa, mentre contro lo Spartak Nalchik era partito dalla panchina e gli uomini di Laudrup avevano vinto e convinto. Di certo Voya è superiore a Bazhenov (giocatore che non sopporto) e Saenko, anche se è ancora lontano dai suoi migliori livelli.


@JAT64
Anche a me vengono dei dubbi. Ormai il tempo a dispozione per conoscere la squadra e l'ambiente l'ha avuto, e deve essere perciò trattato come tutti gli altri allenatori. La squadra attuale non sarà da titolo (è impossibile esserlo con quella difesa) ma almeno un piazzamento europeo deve ottenerlo.

黃立成Jeff ha detto...

That's actually really cool!!AV,無碼,a片免費看,自拍貼圖,伊莉,微風論壇,成人聊天室,成人電影,成人文學,成人貼圖區,成人網站,一葉情貼圖片區,色情漫畫,言情小說,情色論壇,臺灣情色網,色情影片,色情,成人影城,080視訊聊天室,a片,A漫,h漫,麗的色遊戲,同志色教館,AV女優,SEX,咆哮小老鼠,85cc免費影片,正妹牆,ut聊天室,豆豆聊天室,聊天室,情色小說,aio,成人,微風成人,做愛,成人貼圖,18成人,嘟嘟成人網,aio交友愛情館,情色文學,色情小說,色情網站,情色,A片下載,嘟嘟情人色網,成人影片,成人圖片,成人文章,成人小說,成人漫畫,視訊聊天室,性愛,a片,AV女優,聊天室,情色