mercoledì 20 maggio 2009

ANALISI DI TUTTE LE ALTRE PARTITE DELLA NONA GIORNATA.

Amkar Perm - Rubin Kazan 2-2: 27' Jean Carlos, 42' Kushev rigore; 20' Adamov, 90'+4 Semak.

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, I. Kalashnikov, Belorukov, Cherenchikov; Peev, M. Novakovic (dall'82' William), Drincic, Starkov (dal 90' Zhilyaev); Jean Carlos (dal 38' S. Volkov), Kushev.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; Ansaldi, Sharonov, A. Popov, Kvirkvelia; Sibaya, Semak; Rebrov (dal 59' Gorbanets), Dominguez (dall'80' Balyaikin), Noboa; Adamov (dal 74' Hasan Kabze).



Rostov - Spartak Nalchik 1-1: 90'+4 B. Petrovic; 24' Leandro.


Rostov (4-4-2): Gerus; Cherkes (dal 74' Ahmetovic), Lengyel, Rozhkov, Andjelkovic; Astafjev (dal 64' B. Petrovic), Kulchiy (dal 61' Gatkan), Osinov, Lebedenko; Hong Yong-Jo, Akimov.
Spartak Nalchik (4-5-1): Khomich; Kisenkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov (dal 76' A. Ferreira), Geteriev, Berkhamov (dall'82' Kontsedalov), Bikmaev (dal 59' Kontsevoj); Kalimullin.



Khimki - FC Mosca 1-1: 43' Y. Kirillov; 58' Jakubko.


Khimki (3-4-3): Berezovskiy; Golovatenko, Nastic, Gapon; Samsonov (dall'81' Nikiforov), Zinovijev, Cvetkovic, Pylypchuk; Kozhanov (dall'84' Blatnjak), Nizamutdinov, Y. Kirillov.
FC Mosca (4-4-2): Zhevnov; Sheshukov, Jop, Vasyanovich, Grigalava; Stavpets (dall'88' Golyshev), Rebko (dal 77' Rylov), Tarasov, Cesnauskis; Bracamonte, Jakubko (dal 70' Krunic).
Note: al 69' espulso Jop per doppia ammonizione; al 70' Zhevnov (FC Mosca) respinge rigore a Nizamutdinov (Khimki).




Tom Tomsk - Spartak Mosca 1-1: 26' Kharitonov; 32' Dzyuba.


Tom (4-4-2): Pareyko; Katinsus, D. N. Smirnov, Jokic, Skoblyakov; Klimov, Michkov, Yanotovskiy (dall'83' Radosavljevic), Kharitonov (dal 70' Dyadyun); Maznov, Kornilenko (dal 90' Nemeth).
Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Boyarintsev, Jiranek, Stranzl, Fathi; V. Bystrov (dall'85' Pavlenko), R. Carioca, Alex, Saenko (dal 67' Bazhenov); Welliton, Dzyuba (dal 72' Kovalchuk).


Krylya Sovetov Samara - Kuban Krasnodar 1-0: 52' O. Ivanov.

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Shishkin, Belozerov, Jarosik, Léilton; Savin (dal 70' Ignatjev), Kulik (dall'84' Taranov), Bober, Kalachev (dal 90' Escobar); O. Ivanov; Koller.
Kuban (4-2-3-1): Botvinjev; Khagush (dal 74' Zhavnerchik), Zaseev (dall'88' Ushenin), Djioev, Boaventura; S. Kaita, Sretenovic; Topchu, Kasaev (dal 64' Tlisov), Dramani; D. Traoré.


Saturn - Dinamo Mosca 0-0

Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Kovel, Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev, Nemov; Al. Ivanov, Loskov (dal 70' Vorobjev), Karyaka; Kirichenko (dal 73' Topic).
Dinamo (4-2-3-1): Gabulov; Kowalczyk (dal 54' Granat), Kolodin, L. Fernandez, D. Kombarov; Wilskhire, Khokhlov; K. Kombarov, Dimidko (dall'81' A. Denisov), Kerzhakov; Kokorin (dal 61' Smolov).


CSKA Mosca - Zenit San Pietroburgo 2-1: 32' Maazou, 85' Vagner Love; 54' Semshov.

CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; Semberas , V. Berezutskiy, Ignashevich, Caner Erkin (dal 68' Schennikov); Maazou, Mamaev, Aldonin, Zhirkov; D. Carvalho; Vagner Love.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Hubocan, F. Meira, Kim Dong-Jin; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov; Semshov (dall'86' Sirl), Ionov (dall'88' Fatih Tekke); Pogrebnyak.


Novità in vetta al termine della Nona Giornata: cambia infatti la capolista, non più il Rubin bensì il CSKA. I Tartari sono riusciti ad ottenere proprio all'ultimo un pareggio sul difficile campo di Perm, con una rete di Semak - servito dal subentrato Kabze - arrivata al quarto minuto di recupero. Precedentemente, erano stati proprio i Campioni di Russia a portarsi avanti in apertura, con il secondo centro consecutivo di Adamov, su assist del solito Dominguez, che sta sfruttando discretamente a suo favore l'indisponibilità di Bukharov, tornando a livelli decenti dopo un difficile post-EURO 2008. Micidiale però l'uno-due dei rossoneri degli Urali avvenuto in circa 15': prima Kushev su rigore e poi il brasiliano Jean Carlos (amara la gioia per il suo primo gol in Russia: il brasiliano ex Levski Sofia si fa infatti male poco dopo, uscendo in barella: tanta paura, ma fortunatamente nessun grave stop) ribaltano il risultato già nel primo tempo. Questo sembra però proprio non essere l'anno dell'Amkar, una squadra che fin qua avrebbe sicuramente meritato di raccogliere qualche punticino in più, ma che come detto commette l'errore di farsi recuperare in una gara che l'ha visto per praticamente l'intera ripresa in vantaggio.
Come preannunciato, il CSKA ha ottenuto un importantissimo successo contro i rivali dello Zenit, riuscendo curiosamente a prevalere - per la terza volta consecutiva in campionato - sempre nel finale, grazie ad un rigore generato da un ingenuo e sfortunato (ma anche involontario...) tocco di braccio di un Tymoschuk irriconoscibile (del resto era in dubbio, per giocare ha avuto bisogno di numerose infiltrazioni), irriso per tutta la gara da un Daniel Carvalho a tratti sontuoso, e trasformato dall'altro brasiliano in campo, Vagner Love. Un penalty che proprio non è andato giù ad Advocaat, che si è lasciato andare ad un brutto gesto dell'ombrello in seguito alla realizzazione del numero 9 in maglia rossoblu. Ingiustificabile la volgare reazione del futuro Commissario Tecnico del Belgio, ma per certi versi comprensibile: lo Zenit fino ad allora, pur rendendosi assai meno pericoloso dei 'Soldati' (che nel primo tempo avevano anche colpito una traversa, sempre con Maazou, autore del gol del vantaggio), aveva fatto per larghi tratti la partita al Luzhniki, mantenendo in mano il pallino del gioco e gestendo il pareggio, che sarebbe andato benissimo ai Meshki viste le condizioni nelle quali erano arrivati a Mosca (più grave del previsto l'infortunio subito in settimana da Danny: stagione tragicamente finita per il portoghese!), ottenuto grazie alla terza rete stagionale (la seconda in RPL) di Semshov, servito da una sponda di testa del giovane Ionov (schierato a sorpresa dall'inizio e comportatosi tutto sommato bene, sfiorando anche il gol nei primi 45'), a sua volta imbeccato in posizione ai limiti del fuorigioco da una 'scucchiaiata di Zyryanov.
Non riesce ad avvicinarsi alla testa della classifica neanche lo Spartak Mosca, che non riesce ad andare oltre l'1-1 a Tomsk. Un tempo per parte in Siberia, con i rossobianchi maggiormente propositivi nella prima frazione di gioco, nella quale sono prima passati in svantaggio (notevole la progressione palla al piede di Kharitonov, anche se è imbarazzante l'immobilità della difesa dei Myaso, 'bella statuina' Fathi in primis) e poi hanno pareggiato con il secondo gol di seguito di Dzyuba (completamente dimenticato dalla retroguardia del Tom), e con i padroni di casa che hanno invece gestito le operazioni nel secondo tempo.
Chi invece fa un bel balzo in avanti e vola momentaneamente al terzo posto è il Krylya Sovetov, che supera per 1-0 un Kuban apparso piuttosto monotematico nel proprio gioco grazie ad una fortunosa rete (decisiva la deviazione di Zaseev che trae in inganno un Botvinjev fino ad allora eccellente) del grande ex dell'incontro, il trequartista classe 1986 Oleg Ivanov. Una gara davvero strana, che i padroni di casa - nonostante le numerosissime palle gol create - non sono riuscite a sbloccare nei primi 45' e che a conti fatti hanno vinto soltanto grazie ad un episodio a loro favorevole. Deludente la prestazione offerta dall'undici di Krasnodar: qualche responsabilità ce l'ha anche 'The Boss' Ovchinnikov, reo di cambiare troppo poco a partita in corso, spesso tra l'altro operando delle sostituzioni di significato dubbio (che senso ha togliere quando devi recuperare almeno un gol il tuo giocatore più talentuoso, Kasaev, per inserire un centrocampista difensivo, Tlisov?).
Cambia molto poco invece nella parte bassa della classifica, con le ultime tre che pareggiano in casa. Grandi rimpianti per il Khimki, che si era portato sullo 0-1 a Mosca grazie al primo gol in carriera del 19enne Kirillov, che si era visto raggiungere dall'FC Mosca soltanto in seguito ad una mischia decisa da Jakubko (al terzo centro consecutivo) e che soprattutto ha sciupato un rigore con Nizamutdinov, che oltre a farsi respingere il tiro da Zhevnov è riuscito nella difficile impresa di mandare a lato il facile tap-in. Piange anche lo Spartak Nalchik, raggiunto dal Rostov nell'ultimo minuto di recupero (decisivo l'ingresso in campo del serbo Petrovic, alla sua seconda marcatura in RPL), anche se c'è da dire che i Caucasici avevano pur sempre segnato grazie ad una colossale papera del pessimo Gerus, che sostituiva l'indisponibile Mandrykin. Più fortunato invece il Saturn, affidato al neo-allenatore Gordeev (che dovrebbe rimanere per il resto della già compromessa stagione), che rischia in almeno un paio di occasioni di finire sotto contro la Dinamo (vedi traversa colpita di testa da 'El Coti' Fernandez e tiro dalla sinistra di Kerzhakov uscito di un nulla), ma che controlla bene il match nel corso della ripresa, dimostrando di aver quantomeno recuperato psicologicamente dopo le due batoste subite in giorni ravvicinati.


CLASSIFICA:
1. CSKA 19
2. Rubin 18
3. Krylya Sovetov 16
4. FC Mosca 16
5. Zenit 15
6. Spartak Mosca 14
7. Rostov 14
8. Dinamo 13
9. Lokomotiv 13
10. Tom 11
11. Kuban 9
12. Terek 9
13. Amkar 8
14. Spartak Nalchik 7
15. Saturn 6
16. Khimki 4


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
5 reti: Alejandro Dominguez (Rubin, 1 rigore), Welliton Morais Soares (Spartak Mosca).
4 reti: Pavel Pogrebnyak (Zenit, 1).
3 reti: Alan Dzagoev, Milos Krasic, Moussa Maazou (CSKA Mosca), Sergey Semak (Rubin), Fatih Tekke (Zenit), Jakubko (FC Mosca), Jan Koller (Krylya Sovetov), Alexander Kerzhakov (Dinamo, 2), Denis Glushakov (Lokomotiv), Sergey Kornilenko (Tom), Daniel Pancu (Terek, 1), Martin Kushev (Amkar, 1).


VIDEO CON TUTTI I GOL: