giovedì 14 maggio 2009

ANALISI OTTAVA GIORNATA.


Dinamo Mosca - CSKA Mosca 1-2: 5' D. Kombarov; 78' Necid, 90'+4 V. Berezutskiy.

Dinamo (4-4-1-1): Gabulov 6,5; Kowalczyk 5 (dall'85' A. Denisov s.v.), Kolodin 5, L. Fernandez 5, Granat 5,5; K. Kombarov 6,5, Wilkshire 6, Khokhlov 6, D. Kombarov 7; Dimidko 4,5 (dal 63' Kokorin 5,5); Kerzhakov 6,5.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 6,5; Semberas 5, V. Berezutskiy 7, Ignashevich 5, Caner Erkin 5,5; Maazou 5, Aldonin 6, Mamaev 5,5 (dal 61' D. Carvalho 7,5), Zhirkov 7; Dzagoev 5,5 (dal 72' Necid 7); Vagner Love 6.

Così come a Samara, vince ancora di rimonta nella ripresa il CSKA, che esattamente come 7 giorni fa aveva concluso la prima frazione di gioco in svantaggio e sembrava non aver iniziato nel migliore dei modi il secondo tempo. Un successo meritato e pesante ai fini della classifica, contro una squadra che nella gara precedente, peraltro sempre un derby moscovita, aveva sconfitto per 2-0 lo Spartak al Luzhniki. Secondo successo consecutivo per i 'Soldati' dopo l'inatteso passo falso casalingo col neopromosso Rostov, quarta sconfitta in campionato per la Dinamo, che rimane così per il momento l'unica squadra a non aver ancora pareggiato almeno un incontro.
Molto divertente e giocato a ritmi frenetici il primo tempo, con i padroni di casa che partono fortissimo e trovano il gol in apertura con il loro uomo migliore in queste prime 8 partite di campionato, un Dmitry Kombarov ormai da nazionale, perfettamente servito sul secondo palo dal gemello Kirill, che a sua volta era stato lanciato in profondità da una rapida rimessa laterale battuta da Kowalczyk che aveva sorpreso la retroguardia dell'Armata Rossa. Il CSKA non sta di certo a guardare ed infatti risponde subito con una grande giocata di Vagner Love, che si libera con una finezza di Kolodin e di sinistro sfiora l'incrocio. Al 9' Kerzhakov è bravissimo a prolungare di testa per Dmitry Kombarov, che ritorna il pallone all'ex attaccante di Zenit e Sevilla, la cui conclusione mancina di prima intenzione viene però facilmente bloccata da Akinfeev. Al 14' è ancora Vagner a sfiorare la rete del pareggio, colpendo una clamorosa traversa: Zhirkov effettua un morbido traversone, Granat anticipa goffamente Maazou sul secondo palo, non riuscendo a liberare e Vagner per poco non ne approfitta. Non esistono pause nella prima mezzora di gioco ed al 19' è ancora Dmitry Kombarov che ha la possibilità di segnare, servito ancora una volta di testa da Kerzhakov: la conclusione al volo del 22enne esterno sinistro termina però alta. Nell'azione successiva, avviene un bellissimo scambio tra Zhirkov e Dzagoev, con cross del numero 18 che incredibilmente Vagner non riesce ad indirizzare in porta, arrivando con una frazione di secondo in ritardo su quell'invitantissimo pallone; 1' dopo, uno-due fra i gemelli del gol Vagner e Dzagoev, con il 18enne di Beslan che per una volta conclude male. Non è da lui però l'errore commesso nel finale dei primi emozionantissimi 45', quando angola troppo su assist sempre di Vagner. L'ultima opportunità la creano però i Sinie-Byllyie, con Kerzhakov che in elevazione svetta ancora su Ignashevich, lanciando Kirill Kombarov che impegna Akinfeev in un difficile intervento. Notevole il primo tempo di Kerzhakov: da solo è riuscito più volte a mettere in crisi la difesa del CSKA e la cosa più impressionante è come sia sempre riuscito ad anticipare di testa Ignashevich, uno che è più alto di lui di quasi 15 cm!
Inevitabilmente, il ritmo nella ripresa cala, così come - almeno nei primi 15' - diminuiscono da ambo le parti le occasioni da gol. Cambia la musica però con l'ingresso in campo di un ispiratissimo Daniel Carvalho, che subito con una magia mette Vagner Love solo davanti a Gabulov, bravissimo però prima a chiudergli lo specchio e poi a bloccare la debole conclusione di un Maazou poco convincente schierato fuori ruolo come esterno destro, al posto dell'infortunato Krasic. Ennesima chance sciupata da un CSKA sprecone. Zico però azzecca anche il secondo cambio, togliendo Dzagoev ed inserendo Necid in attacco: è proprio il gigante ceco a pareggiare di testa su perfetto servizio di quel fenomeno che risponde al nome di Yuri Zhirkov, autore di un'insistita azione personale delle sue. Proprio quando tutti pensano all'1-1 come risultato finale, arriva per la Dinamo la beffa più grande: gli uomini di Kobelev infatti passano in pochi secondi dal possibile contropiede che avrebbe potuto portare al gol della vittoria a subire la rete che decreta un'irrisoria sconfitta. Tutto nasce infatti quando Kerzhakov, dopo aver recuperato l'ennesimo pallone della sua gara fin lì ottima, serve all'indietro Kokorin - entrato al posto di un Dimidko più imbarazzante del solito, il che è tutto dire - per essere poi lanciato in profondità: i due però non si intendono, il retropassaggio di Sasha non è dei più precisi ed il pallone giunge così sui sapienti piedi di Daniel Carvalho che scodella morbidamente in mezzo, trovando la capoccia di Vasily Berezutskiy che con una grande girata di testa trova il suo secondo centro consecutivo in campionato. Del resto, l'aveva detto lui qualche giorno fa che ambiva a vincere la classifica cannonieri! Come di consuetudine, molto simpatico ed autoironico Vasya, l'eroe di giornata, nelle interviste post-gara, nelle quali ha dichiarato che la sua rete che ha deciso la gara contro la Dinamo è una dimostrazione di quanto credesse alle sue stesse parole sulla possibilità di vincere la classifica cannonieri. Il numero 24 non pensa però a tirare i calci di rigore, ritenendosi il peggior tiratore dei suoi. Secondo il suo amicone Akinfeev, le due reti segnate dal suo compagno di squadra sono state casuali, visto che anche volendo Vasily Berezutskiy non centrerebbe mai di testa lo specchio della porta.


Terek Grozny - Amkar Perm 2-2: 2' (rigore) e 85' Pancu; 28' e 45' Kushev.

Terek (4-4-2): Dikan; Zabavnik, Omeljanchuk, V. Iliev, Cléber (dal 46' Bendz); F. Petre (dal 75' Prudnikov), D. A. Smirnov (dal 46' Essame), Georgiev, Vlasov; I. Shevchenko, Pancu.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, V. Kalashnikov, Belorukov, Cherenchikov; Peev, M. Novakovic, Drincic, Grishin (dal 90' Starkov); Jean Carlos (dal 72' S. Volkov), Kushev (dal 78' Sikimic).

Un punticino a testa per Terek ed Amkar, non esattamente le squadre più in forma del campionato che continuano così la loro astinenza da vittoria in queste ultime giornate. Qualche segnale positivo in più per i rossoneri degli Urali, che per la prima volta in questo 2009 riescono a segnare più di un gol in una singola partita: merito del vecchio capitan Kushev, autore di una doppietta. Aver risolto il problema realizzativo potrebbe significare una pronta risalita in classifica da parte degli uomini allenati dal bulgaro Dimitrov. Periodo non esaltente per i Ceceni, che non riescono più a vincere neanche in casa, e che senza i 7 punti nelle prime tre giornate la classifica sarebbe ora abbastanza deficitaria. E' tutto nella norma, considerati anche i diversi giocatori fuori per infortunio, ma in Cecenia, forse sopravvalutando l'organico, vogliano qualcosina in più.
A passare in vantaggio, dopo soli 2', sono proprio i verdi di Grozny, che si procurano un rigore grazie ad una penetrazione per vie centrali di Georgiev: batte Pancu che con un beffardo cucchiaio beffa Narubin, che per poco però non riusciva a neutralizzare la conclusione dell'ex centravanti della nazionale rumena, a segno per il secondo match consecutivo. Già nel primo tempo però l'Amkar riesce a ribaltare il risultato grazie ad un doppio sigillo di Kushev, che prima ribadisce in rete una mancata trattenuta di Dikan arrivata in seguito ad una buona azione di Jean Carlos, e poi incorna di testa su cross dalla destra del connazionale Sirakov. Nel finale arriva però il gol del pareggio, ad opera ancora di Pancu, che di sinistro spiazza un incolpevole Narubin.


Zenit San Pietroburgo - Krylya Sovetov Samara 2-0: 57' Zyryanov, 68' Pogrebnyak.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6,5; Anyukov 6, Hubocan 6, F. Meira, Kim Dong-Jin 6,5; Denisov 7, Tymoschuk 6, Zyryanov 6,5 (dal 90'+1 Sirl s.v.); Semshov 6 (dall'80' Shirokov s.v.), Danny 7,5; Pogrebnyak 6.
Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos 6; Shishkin 6, Belozerov 5,5, Jarosik 6, Léilton 5,5; Kalachev 6, R. Adjindjal 6, Bober 5,5, Kulik 5,5 (dal 72' Ignatjev); Savin 5 (dal 68' O. Ivanov s.v.), Koller 5,5.

Importante vittoria per lo Zenit, che permette ai Meshki di mantenere quantomeno il ritmo imposto dal CSKA, che in queste ultime due giornate ha ottenuto 6 punti parecchio pesanti, e dal Rubin. A dire la verità, nel primo tempo i detentori (ancora per poco...) dell'ultima Coppa UEFA non è che abbiano impressionato, giocando ad un ritmo troppo lento, con poche idee: il risultato è stato infatti quello di non aver creato di fatto nessuna pericolosa palla gol. Nettamente meglio nella ripresa, con la squadra che ha iniziato a girare quando si è acceso Danny, che finalmente sembra essere tornato in forma: a differenza del comunque ottimo match disputato sette giorni fa in casa del Rostov dal portoghese, questa volta i suoi preziosi assist hanno portato a ben due reti, in pieno stile Zenit. Molto belle infatti entrambe le azioni, che hanno visto come protagonista, oltre all'ex numero 10 della Dinamo Mosca, anche Denisov. Qualche sofferenza in più per la difesa (da segnalare il ritorno in campo dello slovacco Hubocan, al debutto stagionale), nonostante non sia mai stata realmente messa sotto da un Krylya in tono minore, ma che ha titubato in alcune circostanze, specie sui palloni alti (del resto è inevitabile quando giochi contro uno come Koller).
C'è chi dice che la formazione di Samara sia uscita ridimensionata dalle ultime due sfide contro CSKA e Zenit: noi non crediamo che sia così, per il semplice motivo che a nostro giudizio la compagine ben allenata da Slutskiy non è ancora pronta e non possiede della qualità necessaria per lottare per il titolo, obiettivo invece prefissato per la squadra di San Pietroburgo, che ora devo trovare una maggior continuità di risultati ma anche di gioco.


FC Mosca - Lokomotiv Mosca 0-0

FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, Sheshukov, Epureanu (dal 57' Jop), Grigalava; Stavpets, Krunic, Tarasov, Cesnauskis (dall'84' Marenich); Vukic (dal 72' Strelkov); Bracamonte.
Lokomotiv (4-4-2): M. Cech; Yanbaev, Basa, Rodolfo, Kuzmin; Torbinskiy (dal 45' Glushakov), Charles, S. Ivanov, Cocis; Odemwingie, Sychev (dal 64' Durica).
Note: espulso al 57' Basa (Lokomotiv) per doppia ammonizione.

Termina con un tutt'altro che esaltante 0-0 l'altro derby di Mosca della giornata, quello in scena allo Streltsov Stadium fra FC Mosca e Lokomotiv. Punto che può andare bene ad entrambe le squadre, anche se i Cittadini - oggi con diverse importanti assenze (Okoronkwo, Samedov e Jakubko, più Epureanu che si è fatto male ad inizio ripresa) - perdono così la vetta della classifica. Ancora deludente, la Loko: la musica con Maminov pare non essere cambiata. Il problema principale è sempre quello, questa squadra non segna e crea veramente troppe poche occasioni. Sychev ed Odemwingie continuano a rimanere a secco, così come l'intero reparto offensivo del resto. Nel primo tempo poi si era anche fatto male Torbinskiy, ormai da diversi mesi alle presi con continui fastidi muscolari di ogni tipo, sostituito da Glushakov, sorprendentemente escluso dall'undici titolare (oltre allo squalificato Dujmovic, mancava inoltre ancora capitan Bilyaletdinov, sempre alle prese con un infortunio). A circa 25' dal termine i Ferrovieri anche sono rimasti in 10: è stato infatti espulso il montenegrino Basa, con Maminov che ha optato per togliere un attaccante (Sychev) per inserire un difensore (Durica), una mossa apparsa ai più eccessivamente rinunciataria.


Rubin Kazan - Tom Tomsk 4-0: 23' Sharonov, 25' Gökdeniz Karadeniz, 79' Adamov, 84' Hasan Kabze.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; A. Popov, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Sibaya, Semak; Gökdeniz Karadeniz (dal 73' Gorbanets), Dominguez (dal 62' Rebrov), Noboa; Adamov (dall'80' Hasan Kabze).
Tom (4-4-2): Pareyko; Katinsus, D. N. Smirnov, Jokic, An. Ivanov; Klimov, Michkov, Kharitonov (dal 69' V. Volkov), Skoblyakov (dall'82' Radosavljevic); Maznov, Kornilenko (dall'82' Arkhipov).

Seconda goleada consecutiva per il Rubin capolista, che dà un ulteriore dimostrazione della propria forza e soprattutto del proprio cinismo, punendo forse eccessivamente un Tom che, in particolar modo nella prima frazione di gioco, non aveva demeritato ed era pur sempre passato in svantaggio in seguito ad una difettosa presa del portiere estone Pareyko, che quasi preso dal panico si è fatto sfuggire il pallone sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato dalla destra da Dominguez, consentendo così a Sharonov di insaccare comodamente. Secondo gol in questo campionato, il terzo stagionale considerando anche quello siglato al CSKA nella Supercoppa di Russia, per il 32enne difensore che prese parte ad EURO 2004 con la nazionale russa. Il raddoppio dei Tartari arriva solo 2' dopo, grazie ad una bellaz azione partita da centrocampo e che con tocchi veloci e ravvicinati arriva in porta con Karadeniz che non perdona, segnando il suo primo gol stagionale. Il Rubin può permettersi così di controllare il risultato, anche perchè non viene mai messo in difficoltà dall'avversario, accellerando nel finale, con l'ingresso in campo dell'ex Sibir Gorbanets, che firma ben due assist per le prime reti stagionali di Adamov e Kabze.
Come a Ramenskoe, anche dopo la gara col Tom il tecnico del Rubin Kurban Berdyev ha detto di esser più concentrato sulle imperfezioni che sulle proporzioni del risultato. Conoscendolo, c'è da credergli.


Spartak Nalchik - Khimki 0-0

Spartak Nalchik (4-4-1-1): Khomich; Kiselkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov (dal 68' Berkhamov), Kontsedalov (dal 46' Geteriev), Dzakhimishev (dal 54' Felipe Almeida); Kontsevoj.
Khimki (3-4-3): Berezovskiy; Streltsov (dal 34' Kirillov), Nastic, Golovatenko; Samsonov, Zinovijev, Cvetkovic, Pylypchuk; Blatnjak, Antipenko (dal 46' Nikiforov), Nizamutdinov (dal 67' Boudianski).

Il Khimki dal punto di vista del morale nelle ultime due partite si può dire che abbia preso un pò d'ossigeno. Ha di fatto acchiappato due punti al 90' nelle ultime due gare e questo è buono se pensiamo a quello che gli uomini di Sarsanya raccoglievano prima. Questo però, purtroppo per loro, non basta e devono assolutamente vincere una gara per smuovere decisamente la classifica. Devono mangiarsi le mani i Caucasici dello Spartak Nalchik, per non essere riusciti ad ottenere i tre punti in una gara casalinga sulla carta loro favorevole, nella quale il difensore georgiano Amisulashvili si è fatto parare un rigore dal grande Berezovskiy al 90'.
In definitiva, pareggio che cambia poco o nulla nella classifica deficitaria di Spartak Nalchik e soprattutto Khimki.


Spartak Mosca - Saturn 4-0: 7' Makeev, 21' Dzyuba, 26' e 72' Welliton.

Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev s.v.; Makeev 6,5 (dal 46' Boyarintsev 6), Jiranek 6, Stranzl 6, C. Rodriguez 6; V. Bystrov 7,5, R. Carioca 6,5, Alex 6 (dal 65' Pavlenko 6,5), Saenko 6; Welliton 7, Dzyuba 6 (dall'81' Bazhenov s.v.).
Saturn (4-2-3-1): Kinsky 4,5; Kovel 3, Zelao 2, Halilovic 1, Nakhushev 3; Evseev 4, Nemov 4,5; Al. Ivanov 4,5 (dall'83' Kuzmichev s.v.), Loskov 5 (dall'83' A. Eremenko s.v.), Karyaka 4; Topic 5.

Imbarazzante. Non esiste un aggettivo più appropriato per descrivere l'orribile Saturn "ammirato" al Luzhniki, la peggior squadra vista fin qui in queste prime 8 giornate di RPL. D'altronde, i risultati parlano chiaro: hanno la peggior difesa con 18 reti subite (di cui 9 nelle ultime 2 partite!!!) ed un attacco tutt'altro che prolifico (5 gol realizzati). Personalmente, credo che il Saturn di Roboer, in ogni caso mai entusiasmante, sia morto al termine del primo tempo della sfida col Rubin: gli Alieni nelle gare precedenti, pur mostrando palesi difficoltà, avevano comunque vinto abbastanza bene a Ramenskoe contro il Kuban ed avevano ottenuto due buoni pareggi in casa di Spartak Nalchik e Terek. Non un gran cammino, ok, ma neanche così pessimo. Poi, contro il Rubin è cambiato tutto: il Saturn iniziò bene la gara, colpendo una traversa con Topic ed impegnando più volte Ryzhikov, ma - tutto ad un tratto - ci fu il micidiale uno-due di Dominguez che di fatto chiuse la partita. Come se non bastasse, una volta iniziata la ripresa, ecco in apertura la tripletta dell'argentino e tanti saluti ai neroazzurri... Il Saturn visto oggi è stato più o meno lo stesso di quello che era stato preso a pallate dal Rubin nella ripresa, se non addirittura peggiore. I giocatori sembravano degli zombie che vagavano per il campo, una prestazione complessiva davvero oscena, non se n'è salvato uno. Particolarmente negativa la prova offerta dalla difesa, orripilante come non mai: maglie larghissime, spazi concessi a go-go, linea schierata altissima... il tutto quando erano già in svantaggio e contro un micidiale contropiedista come Bystrov, uno che se gli lasci un pò di spazio ti punisce eccome (ma anche Welliton non scherza in quanto ad allungo). Non sono uno di quelli che crede ai discorsi che si fanno quando si vede una squadra palesemente in crisi, del tipo "stanno giocando contro il loro allenatore" et similia, però questa volta non saprei davvero che cosa pensare, perchè gli 'Alieni' (che di extraterreste hanno ben poco) proprio non ci hanno creduto, passeggiavano per il campo, concedevano spazi a non finire e nella ripresa non hanno mai abbozzato un'azione ma si sono semplicemente limitati a fare uno sterile e lentissimo possesso palla. E' chiaro che Roboer debba essere esonerato al più presto possibile, ma i dirigenti del Saturn devono darsi una svegliata per cercare un sostituto valido, perchè altrimenti quest'anno rischiano veramente grosso. Non è la prima volta che il Saturn si ritroverebbe immischiato nelle ultime posizioni di classifica, ma quest'anno ci sono delle brutte sensazioni nei confronti degli Alieni. Chi vi scrive va ripetendo da tempo che la squadra c'è, non è completissima in tutti i ruoli (pesantissima la mancata sostituzione del partente Durica in difesa; inoltre è da tempo che ripeto che al Saturn manchi un vero bomber), però insomma le individualità non le mancano di certo, almeno un dignitoso campionato di metà classifica dovrebbero farlo. Evidentemente però sono stato io in primis a sopravvalutare questa squadra. Del resto, ragionandoci su bene, stiamo pur sempre parlando di un mix di ex grandi giocatori ormai a fine carriera (Loskov, Evseev, Karyaka, Kirichenko), di giocatori di discreto/buon livello dal rendimento costante che quest'anno però stanno toppando (Kinsky, Angbwa, Igonin, Topic) e di giocatori obiettivamente parecchio scarsi (l'Halilovic visto oggi rischia di essere ricordato come il peggior difensore nella storia della RPL...mamma mia! In questa stagione pessimo anche Zelao, Kovel come sempre un disastro, Nakhushev è un altro che non ha mai convinto). Insomma, i giocatori ora come ora veramente buoni sono pochi, direi solamente tre (Alexey Ivanov, Nemov e Vorobjev...tra l'altro due di questi non hanno neanche il posto fisso) più eventualmente qualcuno dei vecchi sui quali però non si può più fare completo affidamento. Serviranno quindi anche nuovi acquisti in estate.
Mi sono dilungato sul Saturn e non sullo Spartak perchè - credo che tutti concordiate con me in questo - in uno dei quattro posticipi di lunedì ho visto sinceramente più che un grande Spartak, un pessimo pessimo Saturn. Certo, i rossobianchi sono stati bravi a sbloccare subito il match con il giovane Makeev, ben servito da un Bystrov che per una volta tanto ha espresso al meglio il suo notevole potenziale, ed a raddoppiare poco dopo con Dzyuba (con Welliton che con uno scatto dà 489586585 metri al connazionale Zelao ). Tutto facile per Voya, uno che quando ha campo ha propria disposizione è semplicemente imprendibile: grande accelerazione la sua che porta al 3-0 di Welliton, servito con una finezza di tacco sempre dall'ex ala destra dello Zenit. Succede poco o nulla nella ripresa, con lo Spartak che giochicchia fino a trovare poi il definitivo 4-0 ancora con Welliton, questa volta imbeccato da Saenko. Decidono poi di non inferire gli uomini di Karpin, che infatti sciupano diverse ghiotte palle gol contro una squadra che non è mai scesa in campo. Volontariamente?


Kuban Krasnodar - Rostov 0-0

Kuban (4-2-3-1): Botvinjev; Khagush, Zaseev, Djioev, Boaventura; S. Kaita, Ushenin; Topchu (dal 90' Zhavnerchik), Kasaev (dall'89' Tlisov), Dramani; D. Traoré.
Rostov (4-4-2): Mandrykin; Astafjev, Lengyel, Rozhkov, Andjelkovic; Gatkan (dal 90' Lapin), Kulchiy, Osinov, Lebedenko (dal 78' Cherkes); Hong Yong-Jo, Akimov (dal 90' Ahmetovic).

Il terzo 0-0 di questa strana giornata è arrivato a Krasnodar, nel match - piuttosto atteso alla vigilia - che vedeva opposte le due neopromosse, sicuramente tra le principali sorprese in questo avvio di RPL. Non è stata una gara però particolarmente spettacolare, ci si aspettava molto di più. A farla da padrone è stato l'equilibrio. Kuban più propositivo, ma poco presente in avanti, la formazione allenata da Ovchinnikov fa davvero una grande fatica a segnare, Traoré - non un bomber - è spesso lasciato troppo solo ed alle sue spalle, i vari Topchu, Kasaev e Dramani giocano bene ma non sempre riescono a creare pericoli alla difesa avversaria. E la palla più clamorosa è capitata però agli ospiti, sui piedi di Akimov, splendidamente servito da un passaggio filtrante di Kulchiy: l'ex attaccante del Sibir però, dopo essersi liberato bene da Rozhkov con una bella finta di corpo, ha sparato alto da posizione piuttosto favorevole. Solito Rostov da trasferta, rognoso, compatto e difficilmente perforabile in difesa, che ha probabilmente ottenuto ciò che voleva.


CLASSIFICA:
1. Rubin 17
2. CSKA 16
3. Zenit 15
4. FC Mosca 15
5. Spartak Mosca 13
6. Krylya Sovetov 13
7. Rostov 13
8. Dinamo 12
9. Tom 10
10. Lokomotiv 10
11. Terek 9
12. Kuban 9
13. Amkar 7
14. Spartak Nalchik 6
15. Saturn 5
16. Khimki 3


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
5 reti: Alejandro Dominguez (Rubin, 1 rigore), Welliton Morais Soares (Spartak Mosca).
4 reti: Pavel Pogrebnyak (Zenit, 1).
3 reti: Alan Dzagoev, Milos Krasic (CSKA Mosca), Fatih Tekke (Zenit), Jan Koller (Krylya Sovetov), Alexander Kerzhakov (Dinamo, 2), Sergey Kornilenko (Tom), Daniel Pancu (Terek, 1).


TOP-11

Berezovskiy (Khimki);

Makeev (Spartak Mosca), V. Berezutskiy (CSKA), Sharonov (Rubin), Zhirkov (CSKA);

V. Bystrov (Spartak Mosca), Denisov (Zenit), D. Carvalho (CSKA), D. Kombarov (Dinamo);

Danny (Zenit);

Welliton (Spartak Mosca).


FLOP-11

Pareyko (Tom);

Kovel (Saturn), Zelao (Saturn), Amisulashvili (Spartak Nalchik), Halilovic (Saturn), Nakhushev (Saturn);

Evseev (Saturn), Dimidko (Dinamo), Nemov (Saturn), Karyaka (Saturn);

Topic (Saturn).


VIDEO CON TUTTI I GOL DELLA SETTIMA GIORNATA:


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