sabato 16 maggio 2009

NONA GIORNATA: Lokomotiv Mosca - Terek Grozny 4-0.


Reti: 13' e 52' Odemwingie, 66' Glushakov, 90' Mudjiri.


Il punteggio è di quelli rotondi, ma la prestazione offerta nel pomeriggio odierno dalla Lokomotiv contro un Terek in crisi di risultati non è stata particolarmente impressionante: è quindi ancora prematuro dire che la 'cura Maminov' stia già dando i suoi frutti e che la squadra gestita dalle Ferrovie di Stato Russe sia 'rinata'. Di certo, i 3 punti ottenuti oggi non possono fare che bene per il morale dei Ferrovieri, ma non bisogna dimenticare che ben tre dei quattro gol segnati sono stati regalati dalla disastrosa difesa del Terek (peraltro ampiamente rimaneggiata): in particolare sui primi due è evidente la corresponsabilità della retroguardia cecena. Inoltre, bisogna aggiungere che il Terek, praticamente inesistente in fase offensiva e pungente in una sola circostanza, è rimasto ingiustamente in 10 uomini a metà ripresa, in seguito all'esageratissima seconda ammonizione subita dal centravanti rumeno Daniel Pancu.

Diverse notità nell'undici proposto da Vladimir Maminov, alla sua terza gara da allenatore (ad interim?), che deve rinunciare allo squalificato Basa, agli infortunati Bilyaletdinov e Torbinskiy ed in extremis anche a Dujmovic e Sychev: l'ex numero 8 dei Ferrovieri sostituisce, come ampiamente prevedibile, il centrale difensivo montenegrino con lo slovacco Durica, ed a centrocampo conferma il brasiliano Charles al fianco di Glushakov, con Cocis ed il debuttante Gatagov come esterni di centrocampo. In avanti, spazio ad Odemwingie ed a Minchenkov, preferito all'ultimo arrivato Fall.
Obbligato a rinunciare a diversi titolari anche Vyacheslav Grozny, che viste le contemporanee assenze dei vari Cléber, Iliev, Mischenko ed Omeljanchuk (l'unico ex dell'incontro, squalificato), è costretto a reinventarsi la difesa, schierando a sorpresa un centrocampista offensivo come il camerunense Bouli come terzino destro (!), spostando lo slovacco Zabavnik sulla fascia opposta e puntando sull'inedita coppia centrale composta da Smirnov (un centrocampista difensivo, da non confondere con lo Smirnov del Tom, lui sì difensore centrale) e Bendz, alti rispettivamente 197 e 189 cm. A centrocampo, l'ex allenatore in seconda dello Spartak Mosca ripropone l'altro camerunense della rosa, l'ex Boavista Essame, ed il rumeno Margaritescu (appena recuperato), mentre sulle fasce conferma Petre sulla destra e Vlasov sulla sinistra. In attacco, Pancu - capitano in assenza di Djabrailov -, autore di tre gol nelle ultime due sfide, viene affiancato da Prudnikov.

Dopo un avvio abbastanza equilibrato, la gara prende una direzione ben chiara dopo poco più di 10', quando un lancio dalle retrovie di Rodolfo raggiunge un Odemwingie scattato sul filo del fuorigioco, che mantiene a distanza Bendz, che precedentemente aveva bucato l'intervento, e trova il primo gol stagionale con un tiro tutt'altro che irresistibile che passa sotto le gambe di un colpevole Dikan che commette un'autentica 'papera'. Troppo alta la linea difensiva del Terek, che punta costantemente sulla tattica del fuorigioco, il che è un mezzo suicidio quando i difensori centrali sono dei soprammobili. Va detto che i Ferrovieri spesso e volentieri ci sono cascati, finendo in fuorigioco, ma in quelle occasioni nelle quali Odemwingie ha avuto la possibilità di partire in campo aperto, per la difesa cecena sono stati dolori, per il semplice motivo che i due armadi non potevano tenerlo per evidenti limiti atletici. Il primo gol, sul quale Bendz è stato imbarazzante quasi tanto quanto Dikan, è nato proprio così.
La reazione del Terek, almeno in un primo momento, è immediata: cross di prima dalla sinistra di Vlasov per Prudnikov che con il mancino non inquadra lo specchio della porta. Già al 19' però i rossoverdi sfiorano il 2-0 con un colpo di testa in tuffo del liberissimo Minchenkov su cross di Kuzmin. Piazzata ancora male la difesa biancoverde al 43', che permette a Minchenkov di sfiorare ancora il raddoppio: Dikan questa volta però è bravo a chiudergli lo specchio in uscita.

Nell'intervallo, Grozny opta per un doppio cambio, inserendo Kobenko e Georgiev (escluso a sorpresa dall'undici titolare) al posto di Petre e di uno spento Prudnikov. Nonostante tutta la buona volontà che ci mette il bulgaro, la mossa dell'allenatore ucraino non sortisce alcun effetto, dato che in apertura Odemwingie realizza la sua doppietta: la punizione di Gatagov viene prolungata di testa da Cocis, Bouli - forse sbilanciato dall'ex attaccante del Lille - finisce a terra, non riuscendo a liberare la propria area, favorendo così il tocco ravvicinato, ancora una volta sporco, del nigeriano, che beffa un Dikan ancora non del tutto esente da colpe. Il Terek dimostra un minuto dopo quantomeno di non aver accusato eccessivamente il colpo, creando la più grossa palla gol della sua partita con Pancu, che servito in profondità da Georgiev, incrocia bene con il destro sul secondo palo, ma la sua conclusione termina fuori per una questione di centimetri. Come detto, la linea alta mantenuta per tutti i 90' dalla difesa cecena è rischiosa, perchè quando Odemwingie riesce ad evitarla, diventa impredibile per i pachidermici difensori del Terek: come al 62', quando però il numero 9 apre troppo il destro e conclude a lato. Nell'azione successiva, ci prova Vlasov di sinistro dalla distanza: nessun problema per Cech che blocca tranquillamente. Pancu non rallenta la corsa e finisce a sbattere, forse addirittura involontariamente, contro l'ex portiere del Luch-Energia, senza però spintonarlo eccessivamente: purtroppo però Pettay, come al solito, decide di fare il protagonista, estraendo il secondo cartellino giallo per il "Ronaldo di Giuleşti". Decisione indubbiamente esagerata, che taglia definitivamente le gambe al Terek. Da qui in avanti sarà infatti un monologo rossoverde: la Lokomotiv infatti prima trova la rete del 3-0 con Glushakov (da segnalare il grande inserimento di Yanbaev, che penetra in area e serve il centrocampista classe 1987, che firma così a porta vuota il suo terzo centro in campionato), poi sfiora in svariate occasioni il 4-0 con Odemwingie. Poker che arriva in ogni caso al 90', grazie ad un innocuo corner battuto dal subentrato Mudjiri che viene però deviato nella propria porta da Bouli (il gol verrà comunque assegnato al regista georgiano).


I MIGLIORI: Ho apprezzato particolarmente la prova fornita dal debuttante Gatagov (che di nome fa Alan, esattamente come Dzagoev e Kasaev: si tratta anche in questo caso di un giovane osseta), laterale sinistro classe 1991, schierato a centrocampo nella posizione solitamente occupata da Bilyaletdinov e/o Torbinskiy, che ha fatto almeno un paio di traversoni interessanti e che ha lasciato intravedere buone doti. Un esordio positivo di un ragazzo del quale si parla molto bene (sembra avere buoni numeri anche il coetaneo Nika Piliev, che l'ha sostituito nel finale). Ottima prestazione per Yanbaev, condita da quella bella accelerazione che ha portato al 3-0 di un Glushakov piuttosto in ombra, oscurato forse dalla terza convincente gara disputata dal brasiliano Charles, senza alcun motivo ignorato da Rashid Rakhimov. Molto nel vivo del gioco Rodolfo, autore anche di attente chiusure difensive. Odemwingie non è che abbia entusiasmato, è ancora lontano dalla miglior condizione, ed è stato troppo impreciso sotto porta, anche se gli va dato merito di aver segnato i due gol che hanno spianato la strada Ferrovieri (certo, nel realizzare la sua doppietta è stato aiutato non poco dai difensori avversari).
Difficile trovare qualcuno che si salvi nel Terek, guadagnano quantomeno una sufficienza stiracchiata Essame (il più attivo dei suoi, specie nei primi 60'), Vlasov ed il subentrato Georgiev. Tutto sommato non negativa neanche la prova offerta da Pancu, l'unico dei suoi a sfiorare il gol, ed ingiustamente cacciato dal direttore di gara. [i quattro giocatori ceceni non sono stati volutamente sottolineati in grassetto, avendo comunque disputato un match appena appena sufficiente).

I PEGGIORI: Nella Loko, così così Minchenkov, un pò pasticcione con il pallone tra i piedi; forse era meglio concedere una chance al nuovo acquisto Fall, che rischia già di essere etichettato come un oggetto misterioso.
Tanti, inevitabilmente, i bocciati, a partire dall'intero blocco difensivo in massa, nel Terek: gravissime le incertezze pagate a caro prezzo da Dikan (che comunque era stato eccezionale perlomeno nelle prime tre-quattro giornate), così come gli svarioni difensivi di Bendz e Smirnov (quest'ultimo però giustificato dal fatto di aver giocato fuori ruolo). Irruento (meritava il rosso) e poco preciso Zabavnik, stranissima la gara del camerunense Bouli, che non è neanche dispiaciuto nell'insolito per lui ruolo di terzino destro, ma che su palla inattiva ha di fatto regalato due gol con altrettanti goffi interventi. Preoccupante l'involuzione che sta avendo Prudnikov, che oltre a vedere poco la porta, sembra avere anche una minor voglia di strafare. Negativa fin qua la sua esperienza in Cecenia, chissà che un pronto ritorno a giugno allo Spartak non possa fargli bene, anche se difficilmente riuscirà a trovare spazio.


Lokomotiv Mosca (4-4-2): M. Cech 6; Yanbaev 7, Rodolfo 6,5, Durica 6, Kuzmin 6; Cocis 6, Charles 6,5, Glushakov 6, Gatagov 6,5 (dall'86' Piliev s.v.); Odemwingie 6,5, Minchenkov 5,5 (dal 78' Mudjiri s.v.).
In panchina: Levenets, Fininho, S. Ivanov, Dyakov, Fall.
Terek (4-4-2): Dikan 3,5; Bouli 4,5, D. A. Smirnov 5, Bendz 4, Zabavnik 4; F. Petre 5,5 (dal 46' Kobenko 5), Essame 6, Margaritescu 5, Vlasov 6; Prudnikov 5 (dal 46' Georgiev 6), Pancu 6.
In panchina: Godzyur, Ediev, Katsaev, I. Shevchenko.

Arbitro: Vladimir Pettay 4,5.
Ammoniti: Odemwingie (21'), Durica (64'), Charles (67') e Kuzmin (78') per la Lokomotiv; Georgiev (47'), Kobenko (67') e Zabavnik (82') per il Terek.
Espulsi: Pancu (64' - doppio cartellino giallo) per il Terek.

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