sabato 13 giugno 2009

Il Rostov espugna Kazan, ma la partita passa in secondo piano in seguito alla preoccupanti condizioni di Petr Bystrov.


Rubin Kazan - Rostov 0-2

Reti: 32' e 55' Akimov.


Crolla la capolista nel caldissimo (33°C all'ombra) pomeriggio tartaro sotto i colpi del neopromosso Rostov, senza alcun dubbio una delle principali rivelazione di questa prima parte del campionato russo, una squadra che - così come il Kuban - ha meritato l'appellativo di ammazzagrandi dopo aver sconfitto CSKA (per giunta al Luzhniki!), Zenit ed appunto Rubin.

Appena 10.000 spettatori accorrono al Central Stadium di Kazan per assistere all'incontro della squadra della loro città: non sono esattamente un bel vedere le (semivuote) tribune dell'impianto dei, è bene ricordarlo, Campioni di Russia in carica. E' una mezza sconfitta per tutto il movimento che vende le proprie immagini in Italia, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti e chissà quanti altri paesi. Tuttavia non mi sento di condannare eccessivamente i tifosi del Rubin. Il calcio non occupa nella società tartara un ruolo preponderante. In Russia c'è stato il ponte del 12 Giugno e viste le belle giornate la maggior parte sono nelle case di campagna o sulle spiagge in riva al Volga. L'estate da queste parti non dura in eterno. Poi la tifoseria del Rubin è anche una delle più sportive. Cantavano e ballavano anche nel 2007 quando lo Zenit era avanti di quattro gol..non trovate che sia meglio di chi s'inventa la morte di un bambino per far sospendere una partita, lancia motorini, fischia un capitano e ricopre avversari d'insulti e banane?
Fatta questa dovuta precisazione, si può tornare a parlare del match, disputato come detto sotto un clima che definire afoso è riduttivo. Berdyev è costretto a rinunciare, oltre all'infortunato Kaleshin, a due tra i suoi centrocampisti più importanti, vale a dire il sudafricano Sibaya (impegnato nella Confederation Cup con la sua nazionale) e l'ecuadoriano Noboa (appena tornato dal lungo viaggio transatlantico) ed inserisce al fianco di capitan Semak l'ex FC Mosca Petr Bystrov, che diventerà ahilui il protagonista della giornata odierna. Confermato il trio composto da Ryazantsev-Dominguez-Gokdeniz Karadeniz alle spalle dell'unica punta Adamov, tornato titolare dopo l'esclusione nella finale di Coppa di Russia, persa dai granata per 1-0 contro il CSKA Mosca. Dolmatov risponde con un modulo più accorto rispetto al solito, un coperto 4-5-1, nel quale l'unica punta è Adamov, con il serbo Petrovic che è tra i centrocampisti quello che deve maggiormente giocare in appoggio al capocannoniere del campionato di First Division di due anni fa. Sugli esterni c'è il dinamismo di Astafjev e la corsa di Gatkan (uno dei tre ex dell'incontro: gli altri sono Adamov e Petrovic), con l'ormai affiatata coppia Kulchiy-Osinov a far legna ed a ragionare in mezzo al campo. Soltanto panchina, contrariamente alle previsioni, per Lebedenko e Hong Yong-Jo.
Già in apertura il Rubin si accorge di aver davanti a sè un buon Rostov, compatto e quadrato come sempre, ben messo in campo da un tecnico conservatore come il 60enne ex nazionale sovietico e stella della Dinamo Mosca primi anni '70. I gialloblu si rendono per la prima volta pericolosi al 18', in seguito ad un'ingenuità del giovane Balyakin: risultano vani però i vari tentativi degli ospiti, tutti respinti dal pacchetto arretrato tartaro. Il Rubin, partito contratto, non sta a guardare: passaggio in verticale di Ansaldi, velo di Dominguez per Adamov, che gli ritorna il pallone per l'uno-due, che non avviene grazie alla chiusura di un attento Andjelkovic, che anticipa il poco reattivo centravanti prelevato un anno fa dall'FC Mosca. Che il Rubin non sia in giornata lo si capisce ben presto e si ha la conferma quando la difesa, con un insolito pasticcio, permette a Petrovic di partire liberissimo in contropiede: il serbo ex KamAZ ritarda la conclusione e si fa così rimontare da Ansaldi, che lo chiude con una rischiosa ma pulita scivolata d'altri tempi. Nell'azione successiva, Astafjev serve la puntuale puntuale sovrapposizione di Cherkes, che crossa in mezzo: César Navas buca l'intervento, Ryzhikov respinge di puro istinto la prima conclusione di Akimov ma nulla puà sulla ribattuta di ginocchio dello stesso numero 9. Vantaggio tutto sommato meritato di un Rostov sì ben disposto tatticamente, ma che non disdegna affatto di giocare e di offendere, facilitato dallo scarso filtro del Rubin a centrocampo. La squadra del Mar Nero continua a rendersi pericolosissima quando riparte, ma tuttavia comincia a sciupare qualche opportunità di troppo, casualmente sempre con Petrovic, che questa volta, servito da Astafjev, spara alto da posizione più che favorevole. Al 41' Karadeniz, ben lanciato in profondità da Dominguez, dopo aver saltato un paio di avversari, cerca l'improbabile assist filtrante per Ryzantsev anzichè provare la conclusione personale, che - considerando anche lo spazio che aveva a sua disposizione - sarebbe stata la miglior soluzione possibile. Il Rostov continua ad essere letale in contropiede, in fase di non possesso il Rubin è a tratti talmente imbarazzante che sembra non essere sceso in campo: Petrovic, nel bene e nel male presente in ogni azione, riesce ad innescare Akimov, trattenuto da dietro da Balyakin. L'arbitro è irremovibile: calcio di rigore e rosso diretto per fallo da ultimo uomo al laterale classe 1988. Sul dischetto a sorpresa non si presenta il rigorista Osinov, che quest'anno già aveva fallito un penalty, bensì l'autore del primo gol, Dmitry Akimov, che si fa però respingere il fiacco tiro da Ryzhikov. Dopo questa ennesima chance mal sfruttata dagli uomini di Dolmatov, si chiude il primo tempo: irriconoscibile il Rubin, che evidentemente patisce non poco l'assenza di un giocatore essenziale negli schemi di Berdyev come il metronomoco MacBeth Sibaya.
Il tecnico turkmeno prova la carta Rebrov e toglie dal campo un impalpabile Adamov; un cambio che non sortisce alcun effetto, perchè a creare occasioni è sempre e solo il Rostov, ora anche avvantaggiato dalla superiorità numerica e con più spazio per affondare i propri contropiedi. Al minuto numero 52 la difesa dei padroni di casa si riconferma disastrosa, ma un Petrovic eccessivamente lezioso sbaglia ancora tutto. Lo spettatore non fa in tempo a pensare che il Rostov stia sprecando effettivamente fin troppo, che gli ospiti raddoppiano: Akimov questa volta non perdona e firma così la sua prima doppietta nel massimo torneo russo. Tutto era nato da un perfetto anticipo di Andjelkovic, che era ripartito ottenendo uno scambio rapido col connazionale Petrovic, e che aveva servito infine proprio l'ex bomber del Sibir per il semplice tap-in. Berdyev mischia ancora le carte, inserendo Popov e Bukharov rispettivamente al posto di Orekhov e Karadeniz. Ma il copione non cambia, sebbene il gigantesco centravanti cresciuto nel vivaio riesca perlomeno a rendersi pericoloso in un paio di occasioni: prima Khoteev in uscita è bravo a chiudergli lo specchio della porta, poi di testa il numero 11 - su perfetto cross di Dominguez - angola troppo. Nel finale i ritmi si abbassano notevolmente, il caldo - un fattore importante per tutti i '90 (specie per i giocatori del Rubin che sembrano averlo patito particolarmente) - ormai la fa da padrone e con i tartari che, fatta eccezione di Dominguez, camminano letteralmente per il campo, il Rostov avrebbe addirittura la possibilità di portarsi sullo 0-3, ma il subentrato Lebedenko sciupa due favorevoli opportunità. La partita si conclude con una sorta di torello del Rostov, con i padroni di casa esausti che non riescono più a rincorrere gli avversari in maglia gialloblu.


I MIGLIORI: Calcia in malo modo un rigore, ma realizza la doppietta che decide il match: è quasi banale assegnare la palma di migliore ad Akimov, nonostante tutti nel Rostov abbiano giocato bene. Merita di essere premiata la costanza di rendimento del terzino sinistro Andjelkovic, nel giro della nazionale maggiore serba, uno dei migliori nel ruolo in queste prime 12 giornate, attento dietro ed ancor più abile in fase offensiva, come dimostra l'azione che ha portato al raddoppio del centravanti cresciuto nel vivaio dello Zenit. Autoritaria la prova fornita dai due centrali di difesa, che per il momento reggono eccome nonostante qualche perplessità che il sottoscritto nutriva ad inizio torneo: senza sbavature è stata infatti ancora una volta la prova offerta da Lengyel e soprattutto Rozhkov, convincente in ogni chiusura. Non tradiscono altri giocatori di sicuro rendimento come Cherkes, Astafjev e capitan Osinov, sorprende Khoteev, mai troppo chiamato in causa ma capace di dare una tranquillità al reparto che Gerus per ovvi motivi non avrebbe potuto garantire.
Ryzhikov è l'ultimo ad arrendersi, per il resto è davvero difficile salvare qualcuno nel Rubin. Ansaldi e Dominguez risultanto essere i meno peggio, anche se 'El Chori' non si guadagna una sufficienza piena.

I PEGGIORI: Va di lusso al Rubin che i subentrati Hong e Lebedenko facciano di tutto per non aumentare il bottino di reti della loro squadra: il primo si adegua ai ritmi bassissimi già presenti, il secondo - come scritto in cronaca -si mangia due gol.
Nel Rubin, bocciata l'intera difesa, anche se meriterebbe un capitolo a parte lo spagnolo César Navas, autore di una prestazione da incubo. Visibilmente non ancora del tutto recuperato Semak, un fantasma che vaga per il campo Adamov, uno che un anno fa - di questi tempi - partecipò senza alcun merito ad un Campionato Europeo. Combina poco o nulla Rebrov.


Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6,5; Balyaikin 4,5, Orekhov 5 (dal 58' A. Popov 5), César Navas 4, Ansaldi 6; Semak 5, P. Bystrov 5; Ryazantsev 5,5, Dominguez 5,5, Gokdeniz Karadeniz 5 (dal 60' Bukharov 5,5); Adamov 4,5 (dal 46' Rebrov 5).
In panchina: Kozko, Salukvadze, Gadjiev, Hasan Kabze.
Rostov (4-5-1): Khoteev 6,5; Cherkes 6,5 (dal 65' Hong Yong-Jo 5,5), Rozhkov 7, Lengyel 6,5, Andjelkovic 7; Astafjev 6,5, Osinov 6,5, Kulchiy 6, Gatkan 6; B. Petrovic 5,5 (dal 69' Lebedenko 5,5); Akimov 7 (dall'88' Slivic s.v.).
In panchina: Gerus, Zivanovic, Lapin, S. Kuznetsov.



Purtroppo questa partita rischia di essere ricordata esclusivamente come quella nella quale il centrocampista del Rubin Petr Bystrov, che compie 30 anni dopo domani, si è accasciato a terra nei minuti di recupero della partita contro il Rostov. L'ex esterno sinistro di Saturn e FC Mosca si è sentito male durante i minuti di recupero della partita giocata a Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, sul Volga, ad una temperatura di 33 gradi all'ombra. Bystrov - da non confondere con l'omonimo Vladimir, ala destra dello Spartak Mosca e della nazionale russa - è stato immediatamente soccorso dai medici della sua squadra presenti a bordo campo, e successivamente è stato ricoverato in un ospedale di Kazan, il Centro Clinico Repubblicano. La diagnosi fatta dai due medici del Rubin Kazan, Georgy Lavruzhin e Sergey Fomin, è che Bystrov ha sofferto "un'insolazione, disidratazione ed un'emorragia cerebrale". Non è specificato quali siano attualmente le sue condizioni, anche se pare che siano piuttosto gravi: è evidente che a preoccupare maggiormente sia la prospettiva di un'emorragia, ma sono in corso gli accertamenti del caso.
Forza Petr, non mollare!

5 commenti:

Kerzhakov91 ha detto...

Petr Bystrov ha ripreso conoscenza. A riferirlo è l'entoruage del club tartaro a Telekanal Sport.Il centrocampista mancino che oggi è svenuto al termine della gara persa dal suo Rubin col Rostov è stato sottoposto ad una TAC che ha dato esito negativo, scongiurando anche l'ipotesi di un forte ictus. La situazione è in evoluzione, ma le ultime notizie che giungono dalla clinica dove è ricoverato sono positive.


Dai, speriamo...Davaj Petr!

miki71 ha detto...

Ho visto la partita in diretta su Sky, ma non mi ero accorto di niente. FORZA PETR. Comunque se mi permettete, a parte l'episodio che ci tiene in apprensione, vorrei fare un elogio alla mia seconda squadra del cuore dopo il Milan, e cioè il Rostov. Partita quasi perfetta nonostante i campioni non fossero in giornata, ma credo che la vittoria sia strameritata. Se continuiamo così la salvezza arriverà ancor prima di quello che si pensava. E poi chissa........... FORZA ROSTOV

Kerzhakov91 ha detto...

Ciao Miki, come mai tifi il Rostov? Sarai mica di origini russe? :D

Se ti interessa, ti lascio qui l'indirizzo del forum dedicato al calcio russo che gestisco: http://calciorusso.forumfree.net/
Che dire...abbiamo tanti sostenitori dello Zenit, diversi del Luch-Energia e della Lokomotiv, alcuni di CSKA, Tom e Spartak, uno della Torpedo, uno del Rotor Volgograd e del Saturn... ma ci manca un tifoso del Rostov!

miki71 ha detto...

Ciao Kerzhakov91.
Grazie per la risposta. Ti dico che non sono russo e ne tanto meno di origini. Però ho un legame particolare con la Russia molto stretto (non sono sposato con una russa!). Tifo Rostov da quando la squadra si chiamava Rostselmash, ed ho avuto anche la fortuna di vedere di recente qualche partita dal vivo allo stadio Olimp-21 (l'ultima nel campionato 2007 Rostov-Luch E. Vladiv. 1-1). Credo che oggi non ci siano barriere per il tifo "oltreconfine", grazie ad internet possiamo leggere e sapere tutti i risultati e le notizie di qualsiasi squadra al mondo. Sono contento che esista un forum dedicato esclusivamente alla Premier Liga.
Ti consiglio anche io un sito, dove potrai trovare un sacco di statistiche sui campionati in corso e quelli passati con squadre, giocatori e statistiche personali (http://www.rsssf.com/tablesr/rus09.html). Appuntamento al forum e FORZA ROSTOV.

Kerzhakov91 ha detto...

Grazie per il sito, che conoscevo già ma che è sicuramente interessantissimo. Ti aspettiamo a braccia aperte sul forum, anche perchè mi pare di capire che sei un appassionato del Rostov (e quindi anche del calcio russo) da lunga data ;)