martedì 16 giugno 2009

L'FC Mosca di Bozovic fa sul serio: allo Streltsov, cade anche il CSKA.

FC Mosca - CSKA Mosca 2-0

Reti: 4' Samedov, 49' Krunic.


Come non togliersi il cappello davanti a questa squadra ed al suo strepitoso tecnico? FC Mosca al comando della Russian Premier Liga al termine della 12a Giornata, l'ultima prima della pausa di quasi un mese che si prenderà il campionato russo. I Cittadini, nell'anno delle maggiori difficoltà finanziarie della loro storia, stanno conducendo con ampio merito un torneo che vede sì i soliti crolli delle grandi, ma che di certo non vanno a sminuire un primato sacrosanto e legittimato con le vittorie su Spartak e CSKA, dal pareggio a reti bianche a Kazan contro il Rubin e se vogliamo anche dal difficile e sfortunato esordio a Khimki contro la Dinamo, dove gli uomini di Bozovic - dopo aver dominato per 90' - vennero infilzati da Kerzhakov all'ultimo minuto. Fu quella l'unica sconfitta del Campionato della squadra del Comune di Mosca. randi piegate, disabitudine alla sconfitta quando Rubin, CSKA, Zenit e Spartak spesso sono uscite dal campo a capo chino. Davvero applausi per questa squadra che, numeri alla mano, è la capolista più appropriata di un torneo bello e dannato per le grandi, esattamente come nelle ultime stagioni in Russia.
Domenica a pagare il conto e - per la seconda volta di seguito - è il CSKA. La squadra di Zico passa troppo bruscamente da gare positive ed a tratti spettacolari, a sconfitte facili. Sono già cinque le sconfitte totali in questa stagione, di cui ben quattro in campionato. Troppe per una formazione dal potenziale così elevato che punta a vincere il titolo. Per il momento non c'è ancora da preoccuparsi, ma dalla ripresa del Campionato, col sentitissmo derby contro lo Spartak, con la Premier Liga che entra nel vivo e la Champions che si avvicina, questa squadra deve fare il salto di qualità defiinitivo. Molto dipenderà da quanto crescerà la forma fisica dei vari Carvalho, Dzagoev, Zhirkov e soprattutto Vagner Love. Il bomber implacabile del finale del 2008 ha coperto molto dei problemi di manovra del CSKA che senza le sue reti ha anche difficoltà incredibili a realizzare, visto che Necid - utilizzato prevalentemente a partita in corso - è ancora un pò acerbo e Maazou viene continuamente impiegato come esterno destro, nonostante il recupero (probabilmente non ancora del tutto completo) di Krasic. Ci sono indubbiamente dei problemi da risolvere per Zico, ma al momento sono fortunatamente tutti risolvibili.

Come era nelle previsioni iniziali, Bozovic opta per una formazione prudente, togliendo un attaccante (lo slovacco Jakubko, nonostante fosse andato a segno consecutivamente per ben quattro match) ma non inserendo come in altre circostante un trequartista come il serbo Vukic, bensì un difensore adattato a fare il centrocampista di copertura come Sheshukov, la cui posizione in campo si rivelerà preziosissima. Il modulo scelto è quindi una sorta di 4-1-4-1, con al centro Krunic e Tarasov che si alternano nel giocare dietro all'unica punta Bracamonte, e con i pericolosi Samedov e Cesnauskis esterni.
Nel CSKA, Zico - che deve fare a meno degli infortunati Dzagoev e Ramòn e dello squalificato Zhirkov - dà una chance al giovane ceco Kalouda, che parte così per la prima volta da titolare in campionato. Sulla destra confermato Maazou, con Krasic in panchina. Alle spalle di Vagner Love, c'è il connazionale Daniel Carvalho.

Dalle battute iniziali, sembra essere partito maggiormente forte il CSKA, che già al 1' si guadagna un calcio d'angolo, ma a passare subito in vantaggio sono i padroni di casa, con un'azione insistita e piuttosto confusionaria di Krunic, con Vasily Berezutskiy che in scivolata anticipa Bracamonte servendo però di fatto Samedov, che di sinistro batte inesorabilmente un incolpevole Akinfeev. 1-0 e vantaggio immediato dei Cittadini, che avevano sbloccato il match in apertura anche nel precedente derby, quello con lo Spartak allora allenato ancora da Laudrup. Gli ospiti provono a reagire con Daniel Carvalho che apre sulla destra per Maazou, che accellera e mette in mezzo, con Zhevnov che in uscita bassa anticipa Vagner Love. Appassionante il duello che si ripropone più volte nel corso del primo tempo (ovvero fino alla sostituzione dell'attaccante del Niger, infortunatosi) fra il già menzionato Maazou e Grigalava, più giovane di lui di un anno, che soffre inizialmente la velocità dell'ex Lokeren riuscendo comunque a tenere il passo dello stesso. La partita, contrariamente alle previsioni, continua a farla l'FC Mosca, come sempre schierato benissimo in campo, che fa girare bene il pallone da sinistra verso destra, permettendo a Nababkin di crossare di prima per l'accorrente Krunic, che di sinistro al volo non riesce però a coordinarsi come si deve. E' meravigliosa l'azione che poco dopo porta lo stesso Nababkin al tiro-cross, con Ignashevich che anticipa provvidenzialmente Bracamonte. Il CSKA - oltre alle pesanti assenze di due tra i suoi migliori giocatori - non ingrana e paga soprattutto il fatto che Carvalho venga sempre raddoppiato o addirittura triplicato appena entra in possesso di palla, con Sheshukov che gli gioca appresso, marcandolo quasi a uomo. Sul finire del primo tempo, i 'Soldati' riescono ad organizzare un'unica sortita offensiva, al 35', con Semberas che serve in profondità Aldonin, inseritosi da dietro, che crossa basso per Kalouda, che di destro al volo angola troppo.
Il CSKA termina così la prima frazione di gioco in svantaggio, esattamente come era già successo a Samara ed in casa della Dinamo. Questa volta però l'Armata Rossa non riesce a rimontare, complice soprattutto il pessimo avvio nel secondo tempo. Già al 48', l'FC Mosca spreca una ripartenza che poteva essere letale: il tutto nasce da un lancio dalle retrovie, sul quale Bracamonte lavora benissimo di sponda, lanciando di fatto in rete Samedov, che supera in velocità Schennikov ma spara alto. Passano pochi secondi e l'FC Mosca raddoppia. Akinfeev batte il fallo di fondo servendo sulla destra Semberas, che si rende protagonista di un passaggio scellerato per vie orizzontali per il bell'addormentato Mamaev, che si lascia anticipare da Krunic, abile a battere l'estremo difensore avversario con un destro potente a giro che si insacca sul palo più lontano. Zico toglie l'impalpabile Kalouda ed inserisce Caner Erkin ed intorno al 60' - proprio grazie all'ingresso in campo del turco - comincia a crescere il CSKA, che però non sfrutta la grandissima chance di riaprire l'incontro con un altro subentrato, Necid, che - dopo essersi staccato dalla marcatura di un Epureanu fin lì attentissimo - manda a lato di testa un cross telecomandato di Daniel Carvalho. L'ultimo acuto dei Kony vede ancora l'ex centravanti dello Slavia Praga rendersi ancora pericoloso dopo aver scambiato con Vagner Love: è bravissimo però Sheshukov a chiuderlo con un grande intervento.


I MIGLIORI: Sono in tanti ad impressionare nell'FC Mosca, una macchina dimostratasi nel derby contro il CSKA pressochè perfetta grazie al grande lavoro di un tecnico dal futuro assicurato come il montenegrino Bozovic, ormai una garanzia in Russia dopo il fantastico quarto posto ottenuto nella passata stagione con l'Amkar, un'altra compagine nella quale più che i singoli la differenza la faceva il gioco di squadra, esattamente come in questo FC Mosca, formazione davvero interessante da seguire per tutti gli amanti della tattica. I Cittadini rispetto alla passata stagione si sono forse addirittura indeboliti, perdendo diversi elementi importanti ma - contrariamente a tutti coloro che considerano l'allenatore meno importante rispetto ai giocatori - con l'arrivo di Bozovic questa squadra si è letteralmente trasformata e sembra essere davvero una lontanissima parente da quella deludente affidata nello scorso anno alle poco sapienti mano di Blokhin. Non è un caso che molti elementi che sotto la gestione del tecnico ucraino non sono sembrati all'altezza, sembrano essersi trasformati (in meglio, naturalmente) con l'arrivo del 'Conte'. Non ci riferiamo chiaramente nè al sempre generosissimo Bracamonte, nè tantomeno all'imprendibile Samedov, quanti ai vari Nababkin, Epureanu e Krunic, tutti giocatori che stanno mantenendo un rendimento elevatissimo e, francamente, inaspettato. In particolare, il nazionale moldavo è sicuramente una delle rivelazioni più piacevoli nel suo ruolo e, oltre a costituire con Okoronkwo una delle difese meno battute del Campionato, sta mostrando un senso della posizione non indifferente. Ancor più clamoroso è il caso del bosniaco ex Tom, che da comprimario del quale nessuno si era accorto negli ultimi due anni è diventato un elemento preziosissimo tatticamente. Al fianco suo, degna di lode la prestazione offerta da Tarasov, giocatore chiaramente molto più 'futuribile' (stiamo parlando di un '87), ed autore di alcune aperture da applausi. Dietro di loro, non si può non esaltare il lavoro oscuro operato da Sheshukov: la mossa di inserire l'ex Luch-Energia di fatto a uomo su Carvalho ha consentito a Bozovic di vincere agevolmente il match.

I PEGGIORI: In settimana, dopo un anno abbondante nel quale nessuno si era accorto di lui, Kalouda aveva alzato la voce, lamentandosi del fatto di aver visto oggettivamente troppo poco il campo. Zico l'ha accontentato, schierandolo sulla sinistra nel suo 4-2-3-1; fiducia prontamente non ripagata dal 'nuovo Nedved' (...), artefice di una prestazione che più incolore non si può. Bocciarlo per una (tra l'altro, l'unica) gara mal disputata da titolare sarebbe ingiusto, ma evidentemente l'ex vice-campione del Mondo U-20 se il campo l'ha visto con poco sia con Gazzaev che con Zico, un motivo ci sarà pur dovuto essere. Grave, specie per un giocatore dalla sua esperienza, l'errore di Semberas che ha costato il gol del raddoppio, sebbene il lituano per il resto non abbia fatto male, anzi. Impreciso Aldonin, come sempre troppo timido e questa volta anche poco sveglio Mamaev, centrocampista dalle qualità potenzialmente eccelse ma che deve ancora maturare parecchio. Non sta attraversando un periodo di forma straordinario Vagner Love, anche se è risaputo che "O Artilheiro do Amor" il meglio di sè l'ha sempre dato nei gironi di ritorno e per di più quest'anno ha dovuto scontrarsi con qualche guaio muscolare di troppo.


FC Mosca (4-1-4-1): Zhevnov 6,5; Nababkin 6,5, Okoronkwo 6, Epureanu 6,5, Grigalava 7; Sheshukov 7; Samedov 7 (dall'83' Stavpets s.v.), Krunic 7 (dal 90' Vukic s.v.), Tarasov 7, Cesnauskis 6; Bracamonte 7 (dall'87' Jakubko s.v.).
In panchina: Amelchenko, Jop, Golyshev, Strelkov.
CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Semberas 5, V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 5,5, Schennikov 5,5; Aldonin 5, Mamaev 4,5 (dal 54' Necid 5,5); Maazou 6 (dal 40' Krasic 5), D. Carvalho 5,5, Kalouda 4,5 (dal 58' Caner Erkin 6); Vagner Love 5.
In panchina: A. Nigmatullin, Odiah, A. Berezutskiy, Rahimic.

2 commenti:

Vojvoda ha detto...

Ciao Kerzha!
Ma che ne pensi a proposito di Zhirov che pare possa lasciare il CSKA per una cifra piuttosto irrisoria tenendo in conto del valore del FENOMENO e delle quotazioni del mercato internazionale, mercato che ha ripreso ad impennarsi.
Leggevo di 18 mln di euro e la sfida a due tra Barca e Chelsea...
Saluti-)

Kerzhakov91 ha detto...

Beh che le squadre russe non sappiano vendere bene i propri giocatori è una cosa ormai nota, dopo Arshavin che si è trasferito all'Arsenal per 15 mln di euro (!!!) e Tymoschuk al Bayern per 11 (!!!!!!!!!!!!!!), ormai non mi stupirei più di nulla...

Comunque non sono ancora così sicuro che Zhirkov lasci il CSKA, ed in ogni caso lui ha già dichiarato di preferire come eventuale destinazione quella blaugrana.