venerdì 31 luglio 2009

PREVIEW 16ª Giornata RPL 2009 [1ª del girone di Ritorno]


Venerdì 31 luglio

17:00 - Rubin Kazan - Spartak Nalchik
2006- Rubin - Spartak Nalchik 0-0
2007- Rubin - Spartak Nalchik 2-1: 54' Salukvadze, 79' Hasan Kabze; 69' Amisulashvili.
2008- Rubin - Spartak Nalchik 3-0: 1' Bukharov, 15' e 54' Milosevic.

E' la gara della discordia, quella che ha 'infranto' l'equità del Campionato Russo. Sono proprio le due compagini che scenderanno in campo quando a Kazan sarà tardo pomeriggio a lamentare un trattamento dispari da parte della Federcalcio Russa, quella che poco e niente ha fatto quando tutti chiedevano di aprire le liste in anticipo e che ora vieta a Rubin e Spartak Nalchik di schierare i nuovi acquisti, quando nello stesso turno, altre squadre potranno schierare i giocatori tesserati prima del 1° Agosto. Non è che a Kazan e Nalchik fosse arrivata una valanga di fenomeni, anzi, il Rubin ha preso il solo Murawski - centrocampista nel giro della nazionale polacca - ed il fantasma Asildarov è fin'ora l'acquisto più importante dei Caucasici, ma fa riflettere la totale mancanza di senno che spesso regna incontrastata in Russia. Giusto, divertente e magari un pò irritante quando questa spadroneggia in campo aggiungendo sale e pepe ad un Campionato già di per sè affascinante; fonte d'indignazione quando troppo spesso in Russia si vede una profonda assenza della regola del buon senso.
Il Rubin si è confermato Campione d'Estate per la seconda volta consecutiva. I Tartari guidano la classifica con un margine comunque ben più risicato rispetto a quel solco scavato al termine del girone d'andata 2008. Al termine del girone d'andata della scorsa RPL, finì lil momento d'appannamento degli uomini di Berdyev che iniziarono a spron battuto il girone di ritorno realizzando un'altra serie di vittorie pesantissime. E' quello che il tecnico turkmeno chiede ai suoi per staccarsi dal gruppo che insegue a poche lunghezze dove si sta facendo largo il Samba-Spartak di Valery Karpin. Il Rubin recupera gli argentini Dominguez ed Ansaldi, assenti nella dignitosa prova di San Pietroburgo, dove il Rubin ha rischiato di vincere al 94'(traversa di Sibaya).
Lo Spartak Nalchik non può fare calcoli e proverà a portar via da Kazan un punticino che non muoverebbe più di tanto la classifica ma che andrebbe a tirar su il morale di una squadra che sta pagando pesantemente l'assenza di un bomber vero capace di garantire quella manciata aggiuntiva di punti che mancano ai Caucasici per esser fuori dalla zona retrocessione.
Rubin imbattuto in casa con lo Spartak Nalchik. Dopo il pareggio a reti bianche del 2006, solo vittorie per Berdyev che a Marzo aveva sfatato il tabù Nalchik con un pareggio.


Sabato 1 agosto

11:30 - Tom Tomsk - CSKA Mosca
2005- Tom - CSKA 0-0
2006- Tom - CSKA 0-1: 53' Olic.
2007- Tom - CSKA 0-1: 45' aut. Maznov.
2008- Tom - CSKA 0-0

Una gara delicata attende il CSKA Mosca. Zico scopre la Siberia e lo fa dopo esser stato giustamente criticato per la prestazione e per il piglio del suo CSKA nel derby perso meritatamente domenica scorsa contro lo Spartak Mosca. Probabilmente il peggior derby degli ultimi 9 anni per i 'Soldati'. Il match del Luzhniki è stato tra l'altro la prima sconfitta per i rossoblù nell'ambito degli scontri diretti tra le big (se escludiamo dal giro l'FC Mosca d Bozovic). I difetti sono sotto gli occhi di tutti e sono molteplici. La squadra va fin qui peggio del 2007, l'anno peggiore di Gazzaev, che finì comunque terzo.Z hirkov se n'è andato al Chelsea, Vagner(squalificato) fa quasi tenerezza per come lotta, ma non è ancora al top della forma. Il Dzagoev dell'ultima partita sembra la controfigura del peggior Bilyaletdinov e Krasic ha smesso di galoppare sulla destra come ai bei tempi. E se i solisti spariscono, il gioco latita e la difesa è come al solito in allarme. Mancherà ancora Daniel Carvalho, infortunato. Le prime gare del girone di ritorno ci daranno la risposta: è reversibile la crisi del CSKA?
Proverà ad approfittare del momento di smarrimento dei 'Kony' il Tom Tomsk, già capace di espugnare il Luzhniki nel match d'andata. Nepomnyaschij ricorderà ai suoi la diligenza mostrata nell'incontro giocatosi a Mosca nel marzo scorso. Il pubblico di Tomsk potrebbe fare il resto. Trasferta che non è semplice per nessuno.
C'è da dire che il CSKA a Tomsk non ha mai perso. L'anno scorso finì 0-0, nel 2007 decise un autogol di Maznov su una punizione sporca del rientrante Daniel Carvalho.


14:00 - Spartak Mosca - Kuban Krasnodar [diretta su SKY Sport 1 & Pervij Kanal - CH 1 RUS ORTi]
2004- Spartak Mosca - Kuban 1-1: 48' D. Petkovic; 33' Vuka.
2007- Spartak Mosca - Kuban 4-0: 2', 39' (rig.) e 51' Pavlyuchenko, 61' V. Bystrov.

Pur non essendo un derby, cosa comunque da non ripetere ad alta voce nei pressi delle orecchie del tecnico del Kuban Sergey Ovchinnikov (ex beniamino della tifoseria della Lokomotiv), la gara in programma sabato al Luzhniki è sicuramente una di quelle della prima giornata del girone di ritorno che desta maggior interesse. Tante le ragioni. La prima affonda le proprie radici nella spettacolare gara d'andata. A Krasnodar furono i padroni di casa ad imporsi al termine di una prestazione strepitosa. Un Kuban gagliardo, veloce, mai domo e trascinato da un Kasaev in formato Maradona schiantò uno Spartak scioltosi come neve al sole dopo il rigore fallito da quel Alex Meschini che ora è il vero leader della squadra. Il brasiliano capace di offuscare Daniel Carvalho prima all'Internacional Porto Alegre e poi in Russia, è vice capocannoniere del torneo alle spalle del connazionale e compagno di squadra Welliton e dell'attaccante della Dinamo Kerzhakov. E' l'assistman del Campionato e manco a dirlo guida la speciale classifica gol+assist. Ha deciso il sentitissimo derby della scorsa giornata contro il CSKA con una doppietta da fermo (su punizione il primo, dal dischetto il secondo) e giocate d'alta
scuola, ha cambiato il gioco dello Spartak con intuizioni veloci e creative per le punte, batte le punizioni in maniera sontuosa, s'intende con i compagni dentro e fuori dal campo (si dice che parli russo meglio di Welliton), amato e rispettato anche dai compagni cui ha tolto il posto( è un esempio per il giovane Ryzhkov). Insomma il miglior acquisto dell'anno, almeno nei confni russi, il miglior giocatore del girone d'andata, ormai idolatrato dai tifosi. Sarà ancora una volta lui a dover guidare uno Spartak che potrebbe esser privo di Vladimir Bystrov e Martin Stranzl, entrambi usciti malconci dalla vittoriosa battaglia col CSKA e tra gli elementi più in forma della squadra. L'assenza per squalifica del moldavo Kovalchuk in mezzo al campo dovrebbe consentire ad Ibson di partire dal primo minuto. Il neo-acquisto brasiliano dei 'Myaso' sarà sicuramente almeno in panchina stando a voci provenienti dal ritiro dello Spartak.
Gara davvero difficile per il Kuban che in trasferta condivide col Khimki ultimo in classifica il triste primato del peggior rendimento. Ovchinnikov s'aggrappa ad Alan Kasaev, che giocoforza dovrà tentare di mettersi in mostra in gare del genere, visto che molti danno per imminente il suo passaggio al Rubin. Potrebbe essere l'ultima gara quindi con la maglia gialloverde per l'osseta ex Zenit. Scopriremo inoltre quanto sincere furono le affermazioni del tecnico Ovchininkov che dopo il pareggio contro il Terek dichiarò di aver intenzione di escludere l'attaccante maliano Traorè dalla rosa per il Campionato Russo.
L'ultimo precedente non è certo incoraggiante per il Kuban che nell'Agosto del 2007 quando lo Spartak riversò sui malcapitati avversari la rabbia del pareggio interno col Celtic nel Preliminare di Champions League. Finì 4-0, con tripletta di Pavlyuchenko.


18:30 - Terek Grozny - FC Mosca
2005- Terek - FC Mosca 0-0
2008- Terek - FC Mosca 1-1: 90'+2 V. Iliev; 49' Vukic.

Ironya Sud'by è il titolo di un cult cinematografico russo che ogni anno viene riproposto il giorno di San Silvestro in Russia. Significa "ironia della sorte". E' quello che penseranno i tifosi dell'FC Mosca che in teoria potrebbero vedere il loro idolo Héctor Bracamonte giocare la gara di sabato pomeriggio con la maglia del Terek. Perchè, per chi non lo sapesse,l a squadra della capitale cecena ha perfezionato mercoledì l'acquisto dell'argentino, a Mosca dal 2003, quando ancora la squadra si chiamava Torpedo Metallurg. Idolo ed uomo squadra, personaggio dentro e fuori dal campo, cordiale, simpatico e con una sfrenata passione per la musica rock. Uno degli stranieri più amati di tutti i tempi in Russia, al di là del suo effettivo valore (comunque buono). Siamo quasi sicuri che il destino non sarà così sadico, visto che 'El Braca' soffre ancora per i postumi di un infortunio subito contro lo Zenit e non dovrebbe nemmeno essere convocato. Gara che ora, visti i propositi bellicosi del Terek, che dopo Bracamonte promette di prendere un altro argentino di casa in Russia, Clémente Rodriguez, potrebbe diventare importante in chiave Europa. Premettiamo che il rendimento esterno del Terek non autorizza a sperare o prevedere il raggiungimento di un traguardo del genere, ma a Grozny, presi dall'entusiasmo di queste ultime settimane, ci credono. Il Terek in casa è un libro aperto. Tutti sanno quel che gli aspetta. Pubblico infuocato per usare un eufemismo, direzioni arbitrali condizionate dall'ambiente e giocatori che triplicano i loro sforzi ed il loro furore.Q uest'anno in Cecenia sono già cadute Dinamo e Zenit ed il CSKA ha rischiato la medesima fine. L'FC Mosca che probabilmente in attacco continuerà a giocare con Marenich o Strelkov benedice il giorno in cui almeno Bozovic accettò il prolungamento del contratto e spera di non aggiungersi alla lista delle vittime del Terek.
Curiosa la tabella statistica di tale sfida. Il Terek non ha mai vinto e
tutte le gare tranne una,giocatasi nel 2005, sono finite col risultato di 0-0 o 1-1.


Domenica 2 agosto

10:45 - Amkar Perm - Krylya Sovetov Samara
2004- Amkar - Krylya Sovetov 3-1: 6' Ziyatti, 29' Paramonov rig., 41' Kobenko; 37' Tikhonov rig.
2005- Amkar - Krylya Sovetov 1-1: 70' Ziyatti; 78' Husin.
2006- Amkar - Krylya Sovetov 1-0: 82' Akhmetzyanov.
2007- Amkar - Krylya Sovetov 4-1: 14' Lavrik, 27' Kushev, 70' Peev, 81' Kushev; 31' Kovba rig.
2008- Amkar - Krylya Sovetov 1-0: 63' Drincic.

Le due maggiori rivelazioni della scorsa Premier Liga si trovano di fronte in una gara dal significato importante. E' l'ultima chiamata per cercare di riprendere una stagione sin qui al di sotto delle attese. L'Amkar di Dimitar Dimitrov - che potrebbe convocare i nuovi arrivati Telkijski e Junuzovic - dopo una partenza ad handicap e dopo aver assaggiato la zona retrocessione era riuscita a risollevarsi con una serie importante di risultati utili. La sconfitta, inattesa, quasi punitiva, di Khimki ha ricordato a tutti che questa non è certo la stagione dove tutto riesce facile. Anche nella Moscow Region, i rossoneri degli Urali avevano messo in mostra un buono stato di forma, dominando a tratti il Khimki che però alla fin dei conti è riuscito a vincere.
Non parlate di rimpianti al Krylya Sovetov. La compagine allenata da Slutskiy guidava il torneo e forse sarebbe addirittura capolista se nel calcio non esistesse il secondo tempo, con annessa sindrome. La squadra di Samara è la primatista assoluta delle occasioni sprecate e del 'vorrei ma non posso'. Dalla bufera di Grozny in poi, qualcosa s'è rotto. E' evidente questo. I tifosi sono facili a perdere la pazienza e la squadra fa - pareggio con lo Spartak a parte - poco e niente per cambiare le cose. Le ultime due gare sono state perse malamente dalla banda Slutskiy (col Saturn in casa e con i semipro del irlandesi St.Patricks in Europea League). Di qui alle prossime giornate è atteso un deciso cambio di rotta.
Dal 2004 al 2008, ad eccezione del 2005, l'Amkar ha sempre vinto a Perm.


13:00 - Khimki - Dinamo Mosca
2007- Khimki - Dinamo 1-0: 13' Blatnjak.
2008- Khimki - Dinamo 1-1: 40' Pylypchuk; 12' Semshov.

E' una sorta di derby, visto che le due squadre condividono lo stesso campo. La Khimki Arena sarà infatti per un pò di tempo lo Stadio della Dinamo Mosca che in quest'impianto giocherà mercoledì per accedere al quarto ed ultimo turno preliminare di Champions League, reduce da quell'incredibile vittoria conseguita a Celtic Park. Un risultato che avrà sicuramente reso la Dinamo consapevole del proprio valore. Una vittoria della tattica e del cuore. Prima però di pensare al return match è bene concentrarsi su di un Campionato dove ancora tutto è in ballo per le posizioni che contano. E' comunque evidente che gli uomini di Kobelev hanno una rosa inferiore a quella di chi lotta per vincere lo Scudetto. Con la costanza e la diligenza che è un marchio di fabbrica del tecnico russo si possono ottenere però grossi risultati. Condizione necessaria è battere - così come all'andata - il Khimki, ultimo in classifica ma reduce da una vittoria cercata ed ottenuta contro l'Amkar. E' nel mese di agosto che si capirà come sempre è successo, se l'ultima della classe è destinata a lottare fino all'ultimo o a staccarsi malinconicamente ed irrevocabilmente verso la restrocessione.
E' la terza sfida sul campo del Khimki. Nelle prime due, una vittoria dei padroni di casa ed un pareggio.


15:15 - Saturn Ramenskoe - Zenit San Pietroburgo [diretta su SKY Sport 1]
2002- Saturn - Zenit 1-2: 68' Rogachev; 53' Mudrinic, 90' Kerzhakov.
2003- Saturn - Zenit 1-3: 90'+2 D. Bazaev; 3', 36' e 45' Arshavin.
2004- Saturn - Zenit 1-3: 69' Rogachev; 20' Vlasov, 54' Denisov, 65' Kerzhakov rig.
2005- Saturn - Zenit 0-0
2006- Saturn - Zenit 0-0
2007- Saturn - Zenit 0-1: 14' Sirl.
2008- Saturn - Zenit 1-1: 39' Zelao; 86' Shirokov.

Basteranno i ricordi più belli di Russia a far tornare il buon umore ad un arrabbiato Dick Advocaat, che ha dichiarato come sempre senza mezze misure che lui non aveva richiesto l'acquisto nè di Kornilenko nè tantomeno di Rosina (presentato ufficialmente venerdì pomeriggio)? Chissà cosa penserà il tecnico olandese quando uscirà dal campo che gli ha regalato il primo di una serie di pesantissimi e storici successi alla guida della squadra di San Pietroburgo. Molto dipenderà, conoscendo il vulcanico tecnico olandese, dal risultato finale. Una gara importante, cruciale come sempre negli ultimi mesi per la squadra di Piter, sempre attaccata al treno Scudetto più per demeriti altrui che per meriti propri. Non sarà una partita facile per capitan Anyukov e compagni. Arriva sì un pò di ossigeno, visto che Advocaat può già schierare Kornilenko (praticamente impossibile che giochi Rosina, che non si è ancora allenato una sola volta con i suoi nuovi compagni), ma la rosa è come sempre ridotta all'osso, specie nel reparto offensivo: Danny e Ionov sono infortunati, Tekke e Shirokov potrebbero non essere recuperati in tempo. A rendere il compito più difficile è l'avversario. Quest'anno - come lo scorso, del resto - lo Zenit è stato il peggior avversario di se stesso. I 'Meshki' si sono frequentemente complicati la vita da soli, riuscendo spesso a far resuscitare avversari con l'acqua alla gola. Stavolta è diverso: il Saturn è in un momento di forma incredibile. Senza la sconfitta inattesa e piuttosto immeritata di Khimki, gli uomini dell'acclamato Gordeev, allenatore emergente di soli 36 anni ed ex tecnico delle giovanili, sarebbero imbattuti da più di due mesi. Loskov e compagni giocano a tratti un bel calcio, il numero 10 ex Lokomotiv è tornato faro ispiratore, Kirichenko ha ritrovato confidenza con il gol e nella squadra c'è tanta serenità con giovani e senatori ad esaltare l'operato ed i metodi di colui che nell'ombra della sciagurata gestione Roeber lavorava con la squadra riserve. Davvero incredibile il cambiamento degli 'Alieni' sotto la gestione Gordeev: sembra impossibile che quella ammirata in questi ultimi turni sia la stessa squadra capace di incassare la bellezza di 11 gol in due partite contro Rubin e Spartak Mosca, senza peraltro riuscire a segnare alcuno.
Considerando la somma dei punti e dei rendimenti, è la gara più importante della sedicesima giornata.
L'ultima vittoria dello Zenit a Ramenskoe risale all'11.11,2007, una delle date indimenticabili della storia del club della città degli Zar, quando una rete al 15' di Sirl regalò alla seconda compagine più tifata del paese il primo titolo russo (il secondo considerando l'unico campionato sovietico conquistato, che risale al 1984). L'anno scorso, a pochi giorni dall'andata della semifinale col Bayern Monaco pareggiata per 1-1 (4-0 invece al ritorno) finì 1-1, con lo Zenit ad inseguire il fortunoso vantaggio degli avversari.


17:30 - Lokomotiv Mosca - Rostov
2002- Lokomotiv - Rostov 3-0: 50' Loskov, 54' Da Silva, 87' Loskov rig.
2003- Lokomotiv - Rostov 0-0
2004- Lokomotiv - Rostov 1-1: 79' Sychev; 35' Kruscic.
2005- Lokomotiv - Rostov 4-0: 50' Evseev, 60' e 68' Loskov, 85' Khokhlov.
2006- Lokomotiv - Rostov 1-0: 49' D. Traoré.
2007- Lokomotiv - Rostov 2-0: 36' Gurenko, 76' Sychev.

Vincere. E' l'imperativo categorico per gli uomini di Yury Semin. E' vero che contro la Dinamo si sono rivisti finalmente i veri Sychev - tornato a seminare il panico tra i difensori avversari - e Bilyaletdinov - tornato al gol - ma i tre punti che mancano dalla gara contro lo Spartak Mosca, prima della pausa e quando sulla panchina dei Ferrovieri siedeva ancora - in solitario - il carataker Vladimir Maminov. Quella "Trojka", il podio che la dirigenza chiede, non fa altro che divenire sempre più lontano e non può far paura, per quanto una buonissima squadra possa essere, quel Rostov che ultimamente va così così e che in tutta la sua storia non ha mai battuto la Lokomotiv Mosca a Cherkizovo. Come detto, occhi puntati su Sychev e Bilyaletdinov, con Odemwingie che potrebbe non farcela. Attesa anche per il giovanissimo Gatagov.
Giornata che si preannuncia dura per il Rostov che quest'anno ha abituato tutti alle imprese, passando a giugno sul campo del Rubin. Mese d'agosto decisivo per i 'Ferrovieri'. Entro la fine dell'estate russa capiremo se questa squadra può ambire o meno ad un posto in Europa. La rosa c'è, il gioco ed i risultati no. Tutto lavoro per il buon Semin. Ventunesima a Mosca tra le due compagini. Nei 20 precedenti, undici vittorie dei padroni di casa e nove pareggi.


Non ci saranno le sfide da tutto esaurito, non ci saranno i derby che garantiscono reti, giocate, spettacolo e tensione, ma la Russian Premier Liga inaugura il girone di ritorno con un turno insidioso e che potrebbe restar indigesto a più di qualche favorita alla vittoria finale. Una tre giorni da non perdere.



BUON CAMPIONATO A TUTTI!

giovedì 30 luglio 2009

Calcio russo senza mezze misure: impresa Dinamo, vergogna Krylya Sovetov.


Andata 3° turno preliminare CL 2009/10

Celtic Glasgow - Dinamo Mosca 0-1

Rete: 7' Kokorin.


Andata 3° turno preliminare EL 2009/10

St. Patricks - Krylya Sovetov Samara 1-0

Rete: 71' McBride.



Come al solito, ha una doppia faccia il calcio russo: da un parte c'è la giovanissima Dinamo capace di andare a vincere - aiutata un pò anche dalla buona sorte - su un campo quasi inespugnabile come Celtic Park, dall'altra c'è il Krylya Sovetov che nel terzo turno preliminare di Europa League compromette una qualificazione che pareva scontatissima, andando a perdere per 1-0 in casa dei 'temibilissimi' irlandesi del St. Patricks. Il discorso qualificazione ovviamente è ancora aperto per entrambe le squadre, che tra l'altro avranno il privilegio di giocare le decisive gare di ritorno tra le mura amiche. La speranza è che sappiano sfruttare ambedue questo vantaggio non da poco.



Partiamo dalle note positive, ovvero dall'impresa (non ancora però del tutto concretizzata) della Dinamo di Kobelev, che si avvicina agli spareggi per accedere alla fase a gironi di Champions League, vincendo 1-0 in casa del Celtic. Una Dinamo che tornava in Europa dopo una lunghissima assenza: casualmente l'ultimo avversario affrontato dai 'Poliziotti' in una competizione europea era stato l'altro club di Glasgow, i Rangers, che con un pesantissimo 7-2 complessivo fra andata e ritorno avevano eliminato dall'edizione 2001/02 della Coppa UEFA la squadra allora allenata da Valery Gazzaev. Per fortuna, è andata ben diversamente ieri, con i biancoblù subito in vantaggio, grazie alla vincente deviazione sottoporta di Kokorin sull'intelligente cross rasoterra di Kerzhakov dalla sinistra. Emblematico come a segnare il primo - e finora unico - gol della giovane Dinamo di Kobelev - sicuramente una delle formazioni con l'età media più bassa a livello europeom - sia stato il 18enne Kokorin, che fino a quando non è stato sostituito dal poco più 'vecchio' Smolov (classe '90; ed ha giocato l'intero incontro un altro coetaneo di chi vi scrive, Svezhov) ha fatto impazzire - insieme a Kerzhakov, sacrificatosi per i compagni come non mai - la lenta retroguardia scozzese con la sua rapidità. La Dinamo è più in palla in apertura - avendo già alle spalle 15 partite nel campionato russo – e sfiora il raddoppio al 14' quando il tiro al volo di Kirill Kombarov sul cross del gemello Dmitry finisce appena a lato. Poco dopo, Kerzhakov si accentra e va al tiro da più che favorevole posizione: il destro di Sasha, molto attivo per tutti i '90, è centrale e viene così bloccato facilmente da Boruc. Con il passare dei minuti i padroni di casa crescono e Kolodin e compagni - orfani del loro capitano, Khokhlov - commettono l'errore (da non ripetere assolutamente nel match di ritorno) di farsi schiacciare nella propria area di rigore negli ultimi 15' del primo tempo. Per fortuna della Dinamo, l'esordio con la maglia del Celtic di Fortuné è stato da dimenticare: l'attaccante con l'impegnativa maglia numero 10 appartenuta a Nakamura sulle spalle infatti si divora nella prima frazione di gioco due ghiotte opportunità per pareggiare. Kowalczyk e soprattutto Granat soffrono terribilmente rispettivamente Maloney e McGeady e non è un caso che provengano tutti dalle fasce laterali i maggiori pericoli per gli ospiti. Nel secondo tempo la squadra di Mowbray (altro debuttante, sostituto di Strachan) continua a spingere ma non passa. Gli attacchi dei 'Bhoys', sostenuti da un incessante e come sempre meraviglioso tifo, sono confusi e neanche assistiti dalla buona sorte, come testimonia per esempio il salvataggio sulla linea di Kolodin. La Dinamo soffre, dimostra di non essere ancora abituata a giocare gare del genere, di fronte ad una cornice di pubblico numerosissima e spettacolare, ma per poco non chiude il discorso qualificazione con il subentrato Smolov, che mette a sedere due difensori avversari ma non riesce a battere Boruc, autore di un autentico miracolo che mantiene in vita i suoi in vista del match di ritorno. Ma per la Dinamo va benissimo così. Vincere a Glasgow è stato un grandissimo risultato, inaspettato, ma che non deve essere per alcun motivo 'rovinato': servirà un'altra gara pressochè perfetta, senza cali di concentrazione, alla Khimki Arena per ottenere il pass per l'ultimo turno preliminare, ancora più difficile, almeno teoricamente. Ma per pensare ad una possibile sfida con l'Arsenal di Arshavin c'è ancora tempo, prima bisogna guadagnarsi la qualificazione sul campo.



Il calcio russo si conferma per la millesima volta senza mezze misure. Se la Dinamo ha compiuto una piccola grande impresa, il Krylya Sovetov è ad un passo da un fallimento che avrebbe del clamoroso. Le 'Ali' di Samara sono state infatti umiliate in Irlanda, in casa del modesto St. Patricks, che si è imposto per 1-0, grazie ad una rete a circa 20' dal termine siglata dal 30enne centravanti McBride. Una sconfitta che - seppur rimediabile al ritorno - dimostra tutti i limiti del movimento russo, che incappa ancora troppo di frequente in risultati negativi assolutamente non ammissibili. Ogni gara nel gioco del calcio presenta delle insidie, ma era lecito aspettarsi quantomeno una vittoria da parte del Krylya Sovetov. E' vero, giocava in trasferta, ma il livello del calcio irlandese per club (che chiaramente nulla ha a che vedere con quello nazionale, dato che ogni giocatore irlandese decente gioca all'estero) è quello che è, un calcio semi-professionistico; non è possibile che una squadra come quella guidata da Slutskiy - spesso e volentieri elogiata su questo blog - si sia fatta sconfiggere in questa maniera. Non esistono attenuanti per il Krylya Sovetov, compagine che non starà attraversando un gran momento di forma, ma che rimane indubbiamente infinitamente superiore al St. Patricks. L'augurio è che a Samara Adjindjal e compagni sappiano ribaltare il risultato, ma anche se ciò avvenisse, la figuraccia rimarebbe, non si cancellerebbe lo stesso. La settima del campionato irlandese ha battuto la settima del campionato russo. Credo di aver detto tutto.



Ecco un video con il gol di Kokorin che ha deciso la sfida di Celtic Park:

15ª Giornata RPL 2009: le altre partite.


Krylya Sovetov Samara - Saturn Ramenskoe 0-2: 62' Vasiev, 86' Kirichenko.

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Shishkin, Belozerov, Jarosik, Léilton; Kalachev, Bober (dall'83' Taranov), R. Adjindjal, Kulik; O. Ivanov (dal 64' Ignatjev); Koller.
In panchina: Budakov, Budylin, Shustikov, Pesegov, Razdelkin.
Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Zelão, Igonin, Vasiev (dal 71' Sapeta); Nemov (dall'84' Kovel), Loskov (dal 64' S. Okoronkwo); Al. Ivanov, Karyaka, Kuzmichev; Kirichenko.
In panchina: A. Rebrov, Malkov, Temnikov, Spirin.


Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan 0-0

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6,5, Krizanac 5, Lombaerts 6, Kim Dong-Jin 5,5; Shirokov 6,5 (dal 43' Fayzulin 5,5), Denisov 6, Zyryanov 5,5; Semshov 5,5, Huszti 5,5 (dal 77' Fatih Tekke s.v.); Pogrebnyak 5.
In panchina: Contofalsky, Ricksen, Hubocan, Sirl, S. Petrov.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6,5; Salukvadze 5,5, Sharonov 6,5, César Navas 6, Kvirkvelia 5; Sibaya 6,5, Noboa 6; Gorbanets 5 (dal 46' Ryzantsev 6), Semak 6, Gökdeniz Karadeniz (dal 76' Adamov); Bukharov (dal 71' V. Kaleshin).
In panchina: Kozko, Tomas, Balyaikin, Hasan Kabze.


Rostov - Tom Tomsk 0-0

Rostov (4-4-1-1): Gerus; Astafjev, Sklyarov (dal 46' Rozhkov), Lengyel, Cherkes; Gatkan, Slivic (dal 73' Lebedenko), Kulchiy, Andjelkovic; Hong Yong-Jo (dal 53' Akimov); Ahmetovic.
In panchina: Khoteev, Lapin, Osinov, B. Petrovic.
Tom (4-5-1): Polyakov; Stroev (dal 69' Katinsus), D. N. Smirnov, Jokic, Skoblyakov; Klimov (dal 78' Dyadyun), Radosavljevic, Michkov, Kharitonov, V. Volkov (dal 68' Yanotovskiy); Maznov.
In panchina: Ridosh, Filipenko, K. Kovalchuk, Nemeth.


Spartak Nalchik - FC Mosca 0-0

Spartak Nalchik (4-5-1): Radic; Kisenkov, Dzudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov, Kontsedalov (dal 71' Parodi), Geteriev, Gogua; Kalimullin.
In panchina: Khomich, A. Ferreira, Filatov, Dzakhimishev, Bikmaev, Goshokov.
FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, I. Okoronkwo, Epureanu, Grigalava; Samedov, Krunic, Rebko (dal 67' Vukic), Cesnauskis (dall'88' Stavpets); Tarasov; Marenich (dal 56' Strelkov).
In panchina: Amelchenko, Vasyanovich, Akés, Golyshev.


Kuban Krasnodar - Terek Grozny 1-1: 38' Kasaev; 45'+1 V. Iliev.

Kuban (4-3-3): Karyukin; Zhavnerchik, Djioev, Zaseev, Boaventura; S. Kaita, Ushenin (dall'89' Bayriev), Tlisov (dall'85' Skvernyuk); Topchu, D. Traoré (dal 46' Kuchuk), Kasaev.
In panchina: Botvinjev, A. Khokhlov, Gorbushin, Baratov.
Terek (4-4-1-1): Dikan; F. Petre, V. Iliev, Omeljanchuk, Cléber; Georgiev (dall'86' Vlasov), D. A. Smirnov (dal 77' Djabrailov), Gvazava; Lakhiyalov; Pancu (dal 46' Zabavnik).
In panchina: Godzyur, Bendz, Mischenko, I. Shevchenko.


Meno male che ci sono stati i due bellissimi e ricchissimi di emozioni derby di Mosca a 'salvare' una Giornata per il resto abbastanza deludente, non all'altezza dei precedenti tre turni altamente spettacolari, nei quali si erano segnati valanghe di gol, molti di questi di pregevole fattura.
Non decolla l'altro match di cartello di questo Quindicesimo Turno, Zenit-Rubin, un pò per colpa di entrambe le squadre. I padroni di casa confermano di vivere un periodo difficile, nel quale faticano enormemente ad andare in gol, sia per il negativo momento vissuto dal possibile partente Pogrebnyak, sia per una manovra troppia 'piatta' e lineare, che manca del giocatore capace di 'accenderla' sulla trequarti. Insomma, lo Zenit sta pagando a caro prezzo l'assenza contemporanea dei suoi giocatori più geniali ed imprevedibili: Arshavin e Dominguez sono stati ceduti (e svenduti, ma questo è un altro discorso) e Danny è fermo ai box ormai da tempo e lo resterà ancora parecchio. Dall'altra parte, la gara del Rubin è stata molto attendista: Berdyev, che doveva rinunciare ai due argentini (Ansaldi e Dominguez) perchè squalificati, ha infatti impostato l'incontro basandosi sui contropiedi, che in un paio di occasioni potevano rivelarsi letali (vedi il salvataggio in extremis - applaudito a lungo da Advocaat - di Anyukov nel primo tempo e la traversa colpita nel finale da Sibaya). Il risultato è stata una sfida sottotono, con poche vere emozioni, ma che è bastata alla formazione tartara per laurearsi Campione d'Estate. Infatti, l'unica squadra che poteva sottrarre questo platonico titolo al Rubin, ovvero l'FC Mosca, non è andata oltre ad uno 0-0 in casa di uno Spartak Nalchik troppo povero di idee, in un partita dimenticabile nella quale è successo poco o nulla.
Succede perlomeno qualcosina di più nell'altra gara terminata a reti bianche, quella fra Rostov e Tom. Primo tempo equilibrato, nel quale sono però i gialloblu a sfiorare più volte la via del gol, con l'uzbeko Polyakov (al debutto con la sua nuova squadra, sostituiva l'indisponibile Pareyko) che si esalta e mantiene la sua porta imbattuta. Due squadre che quindi non si fanno male, evidentemente a vincere è stata la paura di non perdere, anche se i padroni di casa - con un minimo di cattiveria e concretezza (parole sconosciute nel vocabolario del campionato russo) in più - si sarebbero portati questi 3 punti in cascina. Curiosità: è il terzo match di fila nel quale il Rostov non va a segno, così come sono tre gare consecutive per i Siberiani senza incassare reti.
Conferma, infine, l'ottimo momento di forma il futuro avversario dello Zenit in campionato, il Saturn, che con Gordeev continua a volare. Espugnato anche l'ostico campo di Samara, complice anche un Krylya Sovetov in netto calo, grazie alla prima rete in assoluto per l'esordiente Vasiev (terzino sinistro classe 1989 del Tajikistan, proposto a sorpresa nell'undici titolare) ed alla sesta nell'attuale Russian Premier Liga di Kirichenko, splendidamente servito da un altro giovanissimo, il centrocampista Sapeta.


CLASSIFICA:
1. Rubin 28
2. Spartak Mosca 27
-------------------------------------
3. FC Mosca 27
-------------------------------------
4. CSKA 24
5. Dinamo 24
-------------------------------------
6. Zenit 23
7. Krylya Sovetov 21
8. Terek 21
9. Saturn 19
10. Lokomotiv 19
11. Rostov 19
12. Tom 17
13. Kuban 15
14. Amkar 15
-------------------------------------
15. Spartak Nalchik 11
16. Khimki 10


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
8 reti: Welliton (Spartak Mosca), Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca, 3 rigori).
7 reti: Alex Meschini (Spartak Mosca, 2).
6 reti: Alexander Bukharov (Rubin Kazan), Alejandro Dominguez (Rubin Kazan, 2), Daniel Pancu (Terek Grozny, 2), Dmitry Kirichenko (Saturn), Sergey Kornilenko (Tom Tomsk, 1).
5 reti: Sergey Semak (Rubin Kazan), Pavel Pogrebnyak (Zenit San Pietroburgo, 1), Jan Koller (Krylya Sovetov Samara).


TOP-11

Polyakov (Tom);

Anyukov (Zenit), V. Iliev (Terek), Stranzl (Spartak Mosca), Vasiev (Saturn);

Streltsov (Khimki), Cvetkovic (Khimki), Alex (Spartak Mosca), Gatagov (Lokomotiv);

Kasaev (Kuban);

Kerzhakov (Dinamo).

Allenatore: Valery Karpin (Spartak Mosca).

In panchina: Ryzhikov (Rubin), Parshvilyuk (Spartak Mosca), Jiranek (Spartak Mosca), V. Bystrov (Spartak Mosca), R. Carioca (Spartak Mosca), Bilyaletdinov (Lokomotiv Mosca), Kirichenko (Saturn).


FLOP 11

Narubin (Amkar);

Kowalczyk (Dinamo), Ignashevich (CSKA), Omeljanchuk (Terek), Kvirkvelia (Rubin);

Dujmovic (Lokomotiv), Kontsedalov (Spartak Nalchik), Pomerko (Amkar);

Dzagoev (CSKA);

Akimov (Rostov), Pogrebnyak (Zenit).

Allenatore: Zico (CSKA).

In panchina: Karyukin (Kuban), V. Berezutskiy (CSKA), Krizanac (Zenit), Rebko (FC Mosca), O. Ivanov (Krylya Sovetov), Odemwingie (Lokomotiv), Koller (Krylya Sovetov).


TUTTI I GOL DELLA 15ª Giornata

lunedì 27 luglio 2009

Una doppietta di Alex consegna allo Spartak il derby moscovita più 'sentito'.



CSKA Mosca - Spartak Mosca 1-2

Reti: 13' Semberas; 24' e 65' (rig.) Alex.

Tre gol, tre pali (colpiti tutti da un super Spartak!), due espulsioni (una per parte), tantissime occasioni da gol, altrettante grandi parate da parte dei due portieri, emozioni su emozioni, ritmo altissimo per 90', agonismo a livelli siderali... il tutto in un Luzhniki (finalmente!) gremito, con tutti i biglietti disponibili venduti. Signore e signori, credo di non esagerare dicendo che il derby fra CSKA e Spartak sia stata una delle partite più belle di questo 2009. Perlomeno tra quelle viste dal sottoscritto.
Una partita ricchissima di spunti, la prima vera vittoria dello Spartak sul CSKA negli ultimi otto (!) anni. Quello della passata stagione infatti non fu un vero e proprio successo, fu più che altro una coincidenza di eventi, una gara che l'Armata Rossa dominò e che la squadra allora guidata da Michael Laudrup vinse nel finale grazie ad un episodio sfruttato a dovere da Bazhenov. Questa volta, l'affermazione dello Spartak è stata perentoria e totale. Con un pizzico di cattiveria (ma anche di fortuna, vedi i tre legni centrati) i 'Myaso' avrebbero potuto vendicare anche in termini di punteggio quell'umiliante 1-5 che subirono proprio dagli odiati rivali poco più di un anno fa. Un successo quindi non meritato, ma strameritato da parte della squadra più amata/odiata di Russia, completamente rigenerata dall'avvento di Valery Karpin, un allenatore emergente che si sta dimostrando capace e che ha dato un'identità ed un gioco che allo Spartak mancavano da anni. Il merito di Karpin è duplice, perchè come noto prima di sedersi in panchina l'ex giocatore di Celta Vigo e Real Sociedad occupava l'importante ruolo di Direttore Generale dietro alla scrivania. Fu lui a volere ed a convincere il brasiliano Alex Meschini, ambientatosi come meglio non avrebbe potuto, a trasferirsi in Russia. Fu sempre lui a portare a Mosca un altro brasiliano, il giovane Rafael Carioca, a credere al rilancio di Welliton e - da quando ha sostituito la leggenda del calcio danese - ha puntare forte su un Stranzl che sta disputando una stagione ben al di sopra delle attese ed a far ritrovare a Bystrov, in ombra da un annetto, la miglior forma possibile. Un Karpin che sta facendo un lavoro straordinario anche con il settore giovanile, da sempre uno dei più floridi di Russia e d'Europa, come dimostrano i tanti ragazzini di talento fatti debuttare, molti dei quali con un futuro roseo davanti a sè. Insomma, nonostante sia subentrato tra lo scetticismo generale, i risultati parlano chiaro: se lo Spartak è tornato ad essere una grande del calcio russo, nonchè secondo molti una delle più serie accreditate alla vittoria finale, gran parte del merito è dell'ex centrocampista nato e cresciuto in Estonia ma dal passaporto russo. Elogiato giustamente lo Spartak, è giusto soffermarsi un attimo anche sul CSKA, che prima di questa partita aveva vinto - seppur mai con pieno merito e quasi sempre nei minuti finali - tutti gli scontri diretti o pseudo tali. La partenza di Zhirkov si sta facendo inevitabilmente sentire, ma non basta per spiegare questo momento poco brillante che sta vivendo la compagine di Zico. Vagner Love non sta segnando con l'impressionante continuità dello scorso campionato, ma non è un problema, perchè come ha ammesso lui stesso al momento è al 65%, eppure è sempre l'ultimo dei suoi ad arrendersi, come dimostrano le sue due prestazioni nelle ultime due poco brillanti sfide del CSKA contro i due Spartak. Krasic non ha ancora recuperato la miglior condizione dopo l'infortunio che l'aveva tenuto ai box fino ad inizio giugno, Daniel Carvalho - proprio quando si era riconquistato un posto da titolare - si è infortunato per l'ennesima volta e Dzagoev, anche lui in ogni caso fermato da un paio di stop fisici, pare stia soffrendo la maledizione del secondo anno, che come è noto è sempre il più difficile per gli enfant-prodige messisi in luce fin da giovanissimi. L'inizio di campionato dell'osseta aveva fatto ben sperare, con l'eurogol 'alla Ronaldinho vs Chelsea' contro il Saturn all'esordio e con la bella doppietta rifilata alla Lokomotiv, ma nelle altre prestazioni Alan ha mostrato una discontinuità comunque passabile per un classe 1990. Ampiamente negativa però la sua prestazione contro lo Spartak: sempre raddoppiato e triplicato, Dzagoev non è mai entrato in partita e - in particolar modo nel secondo tempo - ha commesso degli errori non da lui. I limiti della difesa sono i soliti, che ormai conosciamo a memoria dalla bellezza di quattro anni (e questa purtroppo non si tratta di un'esagerazione), ma che la dirigenza del CSKA evidentemente non ha mai intravisto.

Sorprese nell'undici iniziale proposto da Zico, che - complice anche l'assenza per infortunio di Daniel Carvalho e l'allontanamento dalla squadra del turco Caner Erkin - non ha ancora trovato un sostituto a quel fenomeno di Zhirkov: il tecnico brasiliano ripropone così il nigeriano Odiah, che parte come terzino destro al posto di Semberas, con il lituano a comporre un inedito centrocampo a tre insieme ai soliti Aldonin e Mamaev. Vagner Love viene schierato come unico attaccante, con Krasic e Dzagoev - che partono rispettivamente da destra e sinistra - alle sue spalle. Panchina per Necid, che sembrava in odore di una maglia da titolare.
Nel 4-2-3-1 ospite, il più esperto Boyarintsev vince il ballottaggio con Bazhenov sulla fascia sinistra, per sostituire quel Saenko operato al menisco in Germania e che salterà i prossimi tre mesi. Karpin punta sui giovanissimi (entrambi classe '89) Parshvilyuk e Makeev come esterni bassi, con Kovalchuk e Rafael Carioca a protezione della difesa.

Purtroppo è doveroso segnalare come prima del match, ci siano stati degli incidenti (per fortuna non troppo gravi) in diverse stazioni della metro di Mosca, in particolare sulla linea rossa, quella che porta appunto allo Stadio Luzhniki. I tifosi dello Spartak lamentano un'aggressione di un gruppo di tifosi del CSKA che avrebbero dato alle fiamme uno striscione. Sarà guerra hanno annunciato i supporters dei 'Myaso'. Tutti i biglietti sono stati venduti, è per la prima volta dopo la finale della Champions League 2007/08, l'impianto più grande di Russia risulta finalmente esaurito in ogni ordine di posto (qualche spazio vuoto soltanto nelle postazioni più vicine al campo, ma questo soltanto per precauzione).

In un palcoscenico del genere, reso ancor più bello dalle spettacolari coreografie delle due tifoserie, la gara non sarebbe mai potuta essere una partita qualsiasi.
I ritmi sono altissimi fin dal fischio iniziale da parte dell'arbitro Kolobaev di Mosca, l'agonismo presente in campo è degno delle migliori partite della Premier League inglese e già al 3' arriva la prima emozioni di una sfida che di emozioni ne regalerà parecchie altre, con Parshvilyuk che ferma provvidenzialmente con un intervento disperato in scivolata un Vagner Love lanciato a rete. Al 9' un Bystrov in formissima aggira Schennikov, entra in area, viene toccato leggermente dallo stesso 18enne terzino sinistro e vola giù per terra: il direttore di gara giustamente non concede il penalty, non estraendo neanche il giallo per simulazione all'ex ala destra dello Zenit (perchè in fondo un minimo contatto c'era stato). Kolobaev non intende perdere il controllo della gara e punisce severamente diversi interventi che avrebbe potuto lasciar correre, spezzettando un pò troppo il gioco in particolare nel primo tempo. Il derby fortunatamente non ne risente ed a passare in vantaggio è la formazione che gioca in casa, grazie al secondo gol stagionale di Semberas, uno che prima di questo 2009 - nei precedenti 8 anni trascori nella fila dei 'Soldati' - non era mai andato a segno! Il lituano è bravo a raccogliere una ribattuta centrale di Parshvilyuk su tiro-cross di Dzagoev deviato ed a segnare, con un tiro di controbalzo, un gol in fotocopia a quello che sbloccò l'ultima Supercoppa di Russia, vinta per 2-1 dal team di Zico. Parte un pò in ritardo Djanaev, che ha però l'attenuante di non aver visto partire il pallone. Immediata la replica dello Spartak: Kovalchuk serve in profondità Bystrov, che si allarga un pò troppo e non riesce a battere di destro un Akinfeev che copre bene il suo palo; al 16', Alex lancia nello spazio Welliton ed è ancora bravissimo Igor a sbrogliare la situazione con un'uscita in scivolata. Attivissimo Vova Bystrov, ormai del tutto recuperato, ma non è l'unico dei suoi a creare più di un grattacapo alla lenta retroguardia del CSKA: al 21' infatti Welliton gira intorno a Vasily Berezutskiy, apre sulla sinistra per Boyarintsev che prova sorprendere il capitano dei 'Kony' con un potente tiro da posizione defilata. Dopo una telenovela lunga almeno due minuti per battere una punizione, lo specialista Alex realizza la rete dell'1-1, con uno splendido sinistro a giro che - prima di insaccarsi - tocca il palo interno e poi carambola addosso alla testa di uno sfortunato Akinfeev. Pareggio strameritato da parte di un ottimo Spartak, che sta crescendo incredibilmente in quanto a carattere (fino a poco tempo fa non avrebbe reagito così prontamente e caparbiamente). Il CSKA, al 29', risponde con un'azione straordinaria di Mamaev, che supera due avversari e lascia partire un destro che per poco non si insacca sotto la traversa. Sfortunatissimo però lo Spartak in seguito, quando colpisce per ben due volte i legni della porta difesa da Akinfeev: prima con un colpo di testa di Alex (che, non si sa bene come, salta più in alto di Ignashevich) su cross dalla sinistra addirittura di Stranzl, poi con un tiro a botta sicura di Welliton deviato quel tanto che basta da Akinfeev (tocco quasi impercettibile il suo, ma parata a mio modo di vedere fantastica), con Boyarintsev che - in precarie condizioni di equilibrio - non riesce ad inquadrare la porta rimasta vuota. Nel mezzo c'era stata un'altra chance per i biancorossi, con un rinvio di Djanaev che coglie impreparata la difesa dei rossoblu: il pallone scavalca Ignashevich e perviene a Welliton, il cui tiro termina sull'esterno della rete. Termina così con il punteggio di 1-1 una prima frazione di gioco ad altissima tensione come nella miglior tradizione dell'eterno duello fra CSKA e Spartak. Nei primi 45', nonostante siano passati in svantaggio, a farsi preferire sono stati gli ospiti, che concludono il primo tempo in crescendo ma soprattutto con l'amaro in bocca per i due pali centrati. Il CSKA non appare tanto diverso di quello che ha vinto fortunosamente a Kazan. Il gol in apertura, per certi versi arrivato quasi casualmente, ha aiutato Zico che temeva non poco la spina dorsale dello Spartak, con l'aggiunta dell'imprendibile Bystrov. Per questo motivo ha schierato Odiah terzino e messo praticamente tre mediani in mezzo al campo.
Il primo a provarci nella ripresa è Odiah, autore di una discreta prova, con un sinistro dai 20 metri che termina largo. Al 55' Akinfeev rischia di combinarla grossa, respingendo maldestramente un tiro-cross di Bystrov, con Welliton però che scoordinato non riesce ad approfittarne. Krasic e Dzagoev provano ad invertirsi di posizione, ma entrambi non riescono ad incidere come dovrebbero. Il CSKA si rende così più pericoloso con dei tiri dalla distanza, come il destro di Aldonin che chiama Djanaev al volo felino. Passano 5' e lo Spartak si guadagna il penalty che risulterà decisivo al termine dell'incontro. Su un cross piuttosto arretrato Alex, interviene da dietro Kovalchuk, che caparbiamente penetra in area, venendo trattenuto da Ignashevich. Incredibile l'ingenuità dell'esperto difensore della nazionale russa, che si è fatto letteralmente soffiare il pallone dal moldavo per poi trattenerlo in area. Rigore sacrosanto che Alex realizza nel più classico dei modi: palla da una parte, portiere dall'altra. I colpi di scena non sono però ancora finiti: poco dopo, lo stesso Kovalchuk viene espulso per doppia ammonizione da Kolobaev, una decisione ineccepibile che costringe lo Spartak a giocare gli ultimi 20' in dieci. La successiva punizione di Ignashevich per poco non regala il pareggio ai 'Kony': a mettersi in mostra è ancora il giovane Djanaev, che respinga la conclusione del numero 4 con un tuffo plastico. Tenta il tutto per tutto Zico, che nel giro di pochi minuti inserisce in campo tutti e tre gli attaccanti di cui dispone in panchina (Maazou, Necid e Ricardo Jésus): a lasciare il terreno di gioco sono Aldonin - tra i migliori dei suoi, Mamaev ed Odiah. Karpin invece, con la chiara intenzione di coprirsi nel finale, sostituisce un Bystrov dolorante alla coscia sinistra con il ben più difensivo Sabitov, che si piazza sul centro-destra. Nel frattempo, lo Spartak colpisce il terzo palo della sua fantastica partita, al termine di una bellissima azione che vede protagonisti tutti e tre i brasiliani, con Carioca che - dopo aver messo a sedere un avversario - non trova il suo primo gol in Russia per una questione di centimetri. Nonostante l'uomo in più ed i tanti attaccanti presenti in campo (ben quattro, più due centrocampisti offensivi come Dzagoev e Krasic!), il CSKA non ha mordente ed a sfiorare più volte la rete del'1-3 che avrebbe definitivamente chiuso la contesa è lo Spartak con delle mortifere azioni di contropiede. Il subentrato Yakovlev per poco non vede concretizzarsi il sogno di segnare un gol al Luzhniki nel derby più atteso di Mosca alla sua seconda presenza in campionato: il ragazzino classe 1991, schierato sulla sinistra al posto di Boyarintsev, 20 secondi dopo il suo ingresso in campo, salta un avversario con un dribbling secco ed impegna Akinfeev alla respinta in pugno. Al 90', Maazou perde in malo modo un pallone che Yakovlev - ancora lui - gli sottrae, lanciando in campo aperto Welliton, recuperato e sbilanciato al limite dell'area da Vagner Love, che viene espulso per fallo da ultimo uomo. Termina così in parità numerica, in 10 contro 10, uno dei derby moscoviti più belli ed emozionanti degli ultimi anni, con i supporters dello Spartak che al fischio finale possono esultare per una vittoria giunta nell'ultima giornata del girone d'andata che non può non farli ben sperare in ottica futura.

CSKA (4-3-2-1): Akinfeev 6,5; Odiah 6 (dall'80' Maazou 5), V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 4,5, Schennikov 5,5; Semberas 7, Aldonin 6,5 (dal 70' Necid s.v.), Mamaev 6,5 (dall'87' Ricardo Jésus s.v.); Krasic 5,5, Dzagoev 5; Vagner Love 6.
In panchina: Pomazan, A. Berezutskiy, A. Vlasov, Rahimic.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 6,5; Parshvilyuk 7, Jiranek 6,5, Stranzl 7, Makeev 6,5; R. Carioca 7 (dal 90'+3 Fathi s.v.), Kovalchuk 6,5; V. Bystrov 7 (dal 72' Sabitov s.v.), Alex 8, Boyarintsev 6 (dall'82' Yakovlev 6,5); Welliton 6,5.
In panchina: Pletikosa, Pavlenko, Ananidze, Bazhenov.


Arbitro: A. Kolobaev (Mosca) 6.
Ammoniti: Semberas (25') e Akinfeev (90'+1) per il CSKA; Makeev (33') e Welliton (90'+1) per lo Spartak.
Espulsi: Vagner Love (90', fallo da ultimo uomo) per il CSKA; Kovalchuk (67', doppia ammonizione) per lo Spartak.

sabato 25 luglio 2009

La Dinamo riacciuffa il derby grazie all'ennesima prodezza di Kerzhakov.


Lokomotiv Mosca - Dinamo Mosca 1-1
Reti: 70' Bilyaletdinov; 78' Kerzhakov.

Termina in parità il primo dei due derby moscoviti in programma in questa 15ª Giornata, l'ultima del girone d'andata, al termine di una gara avvincente, in particolare nel secondo tempo, combattuto, tirato e dal finale thrilling. Come in ogni gara del campionato russo che si rispetti, sono stati numerosissimi gli errori sottoporta, alcuni veramente imbarazzanti ed ai limiti del grottesco. Ormai noi appassionati, abituati agli standard di questo folle torneo, non ci meravigliamo più di nulla, anche se oggi a Cherkizovo si è andato oltre il limite del consentito e del lecito, in quanto appunto ad occasioni mancate. Obiettivamente la Lokomotiv, apparsa in ripresa, ha fatto vedere di più in entrambe le frazioni di gioco ed avrebbe probabilmente meritato di ottenere i tre punti. Ancora una volta, però, una Dinamo piuttosto opaca e con poche idee (notizie quindi ben poco incoraggianti in vista del già difficile di suo preliminare contro il Celtic Glasgow) viene salvata da un gol di Kerzhakov, l'ottavo sigillo del 'delantero' ex Zenit e Sevilla nell'attuale RPL (e pensare che nella passata stagione arrivò a quota sette nella 30ª ed ultima giornata). Davvero sensazionale il rendimento di Sasha in questo 2009: nel girone d'andata è stato di gran lunga il giocatore più decisivo. Tutti i suoi gol hanno infatti avuto un rilevante peso specifico ed hanno fruttato alla Dinamo almeno metà (se non di più) dei 24 punti che ha attualmente in classifica!

Yuri Semin, insieme a Khokhlov il principale ex dell'incontro (in realtà ci sarebbe anche Pimenov, che però nella Dinamo non gioca più da una vita), ritrova Rodolfo al centro della difesa, recupera in extremis Guilherme ed Odemwingie ma non può ancora contare sugli infortunati Basa e Durica, oltre che su Sennikov, fattosi male nell'ultimo turno contro l'Amkar. L'ex tecnico della Dinamo Kiev non se la sente di gettare nella mischia il 17enne Belyaev (con qualche responsabilità in occasione nel pareggio di Sikimic, sempre per restare in tema dell'1-1 in quel di Perm) e così affianca al brasiliano con la maglia numero 4 il croato Dujmovic, sicuramente un adattato nel ruolo in questione. Sulla mediana confermati Charles e Glushakov, con alle spalle dell'unica punta Sychev - che svaria comunque su tutto il fronte offensivo - un terzetto composto da Odemwingie (che parte largo sulla destra), Bilyaletdinov (schierato in posizione centrale, come rifinitore) e dal giovanissimo Gatagov.
L'altro allenatore, Andrey Kobelev, opta invece per un undici più chiuso e coperto rispetto a quello proposto contro lo Spartak Nalchik: partono dalla panchina infatti Kokorin e Smolov, vengono avanzati di posizione i gemelli Kombarov e come esterni bassi giocano Kowalczyk e Granat.

Nei primi 10 minuti succede poco o nulla, ed il primo brivido il pubblico del Lokomotiv Stadion lo corre quando una punizione da posizione defilata di Glushakov termina sopra la traversa non di molto. Al 12' ci prova Gatagov, che nel corso del match toccherà una marea di palloni e si metterà più volte in mostra, con un sinistro dalla distanza che non inquadra lo specchio della porta; si lamenta Sychev, che avrebbe gradito un'altra soluzione. Un Sychev la cui prestazione verrà 'rovinata' dall'incredibile errore effettuato al 20': una verticalizzazione di Rodolfo coglie impreparata centralmente la disattenta difesa ospite, ma l'ex enfant prodige di Omsk, solo contro Gabulov, si fa ipnotizzare da quest'ultimo e gli conclude addosso. Uno sbaglio inusuale per un giocatore del genere, che conferma il momento negativo - soprattutto in fase realizzativa - che sta vivendo Dima. Trascorrono 5' e questa volta è Odemwingie, imbucato da Gatagov, ad impegnare Gabulov alla respinta in corner. La prima opportunità per i giocatori in maglia biancoblu capita al 29', in seguito ad un liscio di Dujmovic del quale Kerzhakov non riesce ad approfittare. Ancor più nitida la palla gol sciupata, sempre dai 'Poliziotti', al minuto numero 34, quando Khokhlov svetta più in alto di tutti su un cross dalla destra del polacco Kowalczyk, Guilherme respinge difettosamente ma Wilkshire da due passi riesci nell'ardua impresa di mandare il pallone a lato. Un errore 'alla Dimidko', troppo grossolano per essere vero.
Così come nel primo tempo c'era stata più Loko che Dinamo, anche nella ripresa sono i biancorossoverdi ad avere spesso e volentieri il pallino del gioco in mano, nonostante paghino ancora la mancanza di un vero bomber d'area di rigore, cosa che evidentemente nè Odemwingie (come detto, impiegato tra l'altro come ala destra) nè Sychev sono. In particolare quest'ultimo, si riprende in fretta dopo quella chance fallita clamorosamente: il numero 11 dei 'Ferrovieri' si vede che ha una voglia matta di fare bene, glielo si legge dagli occhi e lo si intuisce anche da come lotti su ogni pallone, correndo come un indemoniato. I ragazzi di Kobelev si fanno vedere meno volte davanti, ma quando ciò succede la difesa padrone di casa vede i sorci verdi: come al 59', quando l'assistente dell'arbitro l'aiuta alzando la bandierina e non convalidando un gol di Kerzhakov annullato per dubbio fuorigioco (decisione probabilmente corretta, in ogni caso). Abbiamo la 'fortuna' di assistere alla fiera del gol mancato al 65', quando Bilyaletdinov apre bene sulla destra per Odemwingie, il nigeriano taglia verso il centro ma conclude addosso a Gabulov, sulla cui ribattuta arriva Charles che spara altissimo da due passi. Rischia di diventare quasi una maledizione questo derby per la Loko quando Sychev, con un gran destro da fuori, non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. La Loko meriterebbe sicuramente il vantaggio, che ottiene 3' dopo, andando a segno con Bilyaletdinov, che sigla così il suo primo gol nel 2009. E' Gatagov, forse la nota più lieta di questi ultimi mesi in casa Lokomotiv, che in qualche modo riesce ad innescare il proprio capitano, che fa esplodere un sinistro pieno di rabbia che piega le mani a Gabulov. Quasi immediato però il pareggio della Dinamo, firmato ancora una volta Kerzhakov, che si porta avanti il pallone di testa, supera Dujmovic in velocità e da posizione defilata tira - senza neanche vedere la porta, ma 'sentendola' solamente - di sinistro. Palla nell'angolino, imprendibile per Guilherme. Sychev, da sempre il miglior amico di Sasha, non ci sta ed all'83' si rende protagonista di una splendida azione personale, superando un paio di avversari e crossando in mezzo: il doppio rimpallo che ne consegue per poco non beffa Gabulov.
Tanti rimpianti per i 'Ferrovieri', ancora a digiuno di vittorie sotto la gestione Semin, che oggi però non sono affatto dispiaciuti. Bilyaletdinov, che pare aver recuperato dal problema di natura fisica che l'ha tenuto lontano dai campi negli ultimi due mesi, è in evidente crescita, Sychev - errore imperdonabile solo contro Gabulov a parte - ha giocato un partitone (era da tempo immemore che non giocava con una tale cattiveria agonistica, nella ripresa saltava avversari come birilli) e, in attesa di ritrovare Torbinskiy, hanno avuto la fortuna, mista a bravura, di scoprire e lanciare questo Gatagov che per avere 18 anni è fortissimo. Negativa soltanto la prova di un confusionario Odemwingie, che comunque rientrava dopo uno stop lungo più di un mese.



Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 5,5; Yanbaev 6 (dal 74' Fininho s.v.), Dujmovic 5, Rodolfo 6,5, Kuzmin 6; Charles 5,5, Glushakov 6; Odemwingie 5, Bilyaletdinov 7, Gatagov 7; Sychev 6,5.
In panchina: M. Cech, Belyaev, Mudjiri, Cocis, Fall, Minchenkov.
Dinamo (4-5-1): Gabulov 6,5; Kowalczyk 6 (dal 72' Kokorin s.v.), Kolodin 6, L. Fernandez 5,5, Granat 6; K. Kombarov 5,5, Wilkshire 5, Svezhov 5,5 (dal 63' Ropotan 5,5), Khokhlov 6, D. Kombarov 6; Kerzhakov 7,5.
In panchina: Shunin, Tanasijevic, A. Denisov, Dimidko, Smolov.


Arbitro: Y. Baskakov 6.
Ammoniti: Kuzmin (73') e Gatagov (76') per la Lokomotiv.



70' Bilyaletdinov 1-0




78' Kerzhakov 1-1

Il Khimki è ancora vivo!


Khimki - Amkar Perm 2-0

Reti: 80' Cvetkovic, 88' Streltsov.

Vince sul filo di lana il Khimki, segnando due gol tra l'80' e l'88' e mantenendosi in vita. Tre punti vitali per la squadra di Sarsaniya, letteralmente all'ultima spiaggia, che può così continuare a sperare e che conclude il suo girone d'andata con un morale un pò più alto, avendo raggiunto - almeno momentaneamente - lo Spartak Nalchik a quota 10 punti. Il cammino rimane ovviamente in salita, la strada che porta alla salvezza difficile e tortuosa, ma intanto nelle ultime tre partite, oltre alla brutta batosta subita in quel di Tomsk, sono anche arrivate le due prime vittorie stagionali, non male per una squadra rimasta a secco di successi per i primi dodici turni.
Tante recriminazioni per un Amkar che aveva giocato probabilmente anche meglio fino al decisivo gol sblocca-risultato di Cvetkovic, creando un maggior numero di occasioni da rete ma non sfruttandole a dovere, grazie anche alla giornata di grazia di Berezovskiy, autore dell'ennesima grande prestazione sia nella sua carriera che nell'attuale campionato. Una sconfitta che brucia per come è arrivata e che potrebbe costare moltissimo a Dimitar Dimitrov: la dirigenza del club di Perm non ha infatti preso bene questo inaspettato stop ed il tecnico bulgaro ancora una volta rischia seriamente l'esonero. Il suo eventuale sostituto è già pronto: Rashid Rakhimov, uno che da quelle parti lasciò un 'discreto' ricordo di sè.

Dovendo rinunciare allo squalificato Pylypchuk, espulso per doppia ammonizione nella catastrofe Siberiana, Sarsaniya si gioca finalmente le due punte dall'inizio: Nizamutdinov viene infatti affiancato da Kozhanov, con il quale va a formare un tandem d'attacco di piccolini tutto agilità e guizzi improvvisi. A centrocampo, Streltsov confermato ancora una volta come esterno alto, a Blatnjak in mezzo viene affiancato Cvetkovic, mentre il giovane Kirillov allarga la propria posizione sulla sinistra. Soltanto panchina così per Samsonov. Rivoluzionata la difesa, con Sarsaniya che deve rinunciare all'altro squalificato Zinovijev e che boccia gli slavi Jovanovic e Nastic, disastrosi contro il Tom, inserendo Rotenberg come terzino destro di contenimento e riproponendo al centro del reparto arretrato il 20enne Ibragimov ed il bosniaco Trivunovic.
Nessuna sorpresa invece nell'Amkar, con Dimitrov che recupera Sirakov e schiera la stessa formazione capace di schiantare due settimane or sono la Dinamo. Curioso come due attaccanti come Jean Carlos e Zhilyaev vengano entrambi fatti partire larghi, questo per sfruttare la loro grande rapidità. Peev è così sorprendentemente uno dei tre centrali di centrocampo insieme ai montenegrini Drincic e Novakovic, mentre il serbo Sikimic veste i panni dell'unica punta.

E' il Khimki la prima squadra a provarci, con un destro di controbalzo dal limite di Streltsov che termina alto non di molto. Già al 9' però i padroni di casa corrono il primo grande pericolo della loro partita: infatti, su un cross dalla sinistra di Zhilyaev, Peev si inserisce da dietro, prendendo il tempo ai disattenti difensori del Khimki, ma trova sulla sua strada un super Berezovskiy, che con un riflesso da campione compie un autentico miracolo. Trascorrono pochi minuti ed ecco arrivare la seconda ghiotta opportunità per gli ospiti: un lancio dalle retrovie di Sirakov coglie impreparato Golovatenko, alle cui spalle si infila Jean Carlos, che entra rapidissimamente in area, mette a sedere Trivunovic ma spara alto da posizione più che favorevole. Un'azione che spiega bene i limiti del brasiliano ex Levski Sofia, una mezzapunta letteralmente imprendibile sui primi metri, velocisissima e ben dotata da un punto di vista tecnico, ma a cui manca ancora la concretezza sottoporta. La partita nei primi minuti è vivissima, ogni azione è una potenziale palla gol: all'11' Nizamutdinov, lanciato in profondità, supera in un primo momento Narubin, per poi cadere a terra e rialzarsi prontamente. L'arbitro concede un rigore piuttosto discutibile, dato che il tocco dell'estremo difensore dell'Amkar era stato prevalentemente sul pallone; inoltre, il numero 31 ex NoSta si era subito rialzato, il direttore di gara avrebbe quindi potuto benissimo lasciar correre applicando la regola del vantaggio. Dopo essersi confrontato con il guardalinee, l'arbitro si accorge evidentemente del suo errore, ritorna sui suoi passi ed annulla la decisione presa, svantaggiando quindi pesantemente il Khimki. Il rigore, lo ribadiamo, non era da concedere, ma visto che Biglov aveva interrotto un'azione che restava comunque pericolosissima (Nizamutdinov si era rialzato e la porta era rimasta incustodita) sarebbe stato meglio allora dare il penalty. Purtroppo però queste ultime giornate hanno evidenziato degli errori grossolani da parte degli arbitri russi, che evidentemente stanno patendo particolarmente il caldo che ha colpito il paese più esteso del mondo in queste ultime settimane. In ogni caso, è un episodio che scuote il Khimki, che sfiora il gol 2 minuti dopo, con una girata di Kozhanov che finisce fuori di un soffio con Narubin battuto. Al 33' si rifà vivo l'Amkar, con una bell'apertura d'esterno destro di Jean Carlos che pesca Zhilyaev, che da posizione defilata prova il destro di prima intenzione che però non centra lo specchio della porta. Sul finire di un primo tempo abbastanza divertente conclusosi 0-0 un pò per caso, Dimitrov è costretto a levare l'infortunato Novakovic, inserendo Pomerko, centrocampista classe 1990 scuola Torpedo Mosca.
In apertura di ripresa, il Khimki prova a sfruttare tutta la velocità di cui dispone davanti, con i piccoli e sguscianti Nizamutdinov e Kozhanov: la rivelazione del girone d'andata della RPL 2008 serve il velocissimo ex Zenit, che salta come un birillo Cherenchikov, ma che conclude troppo debolmente, con Narubin che blocca in presa bassa. L'Amkar risponde con due insidiosi tiri dalla distanza di Peev nel giro di 1' sui quali Berezovskiy si deve ancora una volta superare, respingendo la sfera in entrambi i casi. L'armeno sembra avere un conto in sospeso con il bulgaro, che già in apertura di match aveva sfiorato il gol personale, sventato proprio da un grande intervento dell'esperto portiere ex Zenit e Dinamo Mosca. Ancor più clamorosa, la chance sciupata circa 10' dopo dall'Amkar: Sirakov lancia in profondità Jean Carlos, che prende due metri a Golovatenko e mette in mezzo per l'accorrente Pomerko, che arriva però con una frazione di secondo di ritardo, divorandosi un gol già fatto. Cominciano a diventare troppi gli errori in fase offensiva dei rossoneri degli Urali e, come quasi sempre succede in questo sport, la più antica legge del calcio punisce gli spreconi uomini di Dimitrov. Gli altri rossoneri, quelli della Moscow Region, prima lanciano un segnale con Kirillov, che se ne va con un numero a Sirakov ma conclude sopra la traversa, poi - a 10' dal termine - trova l'importantissima rete dell'1-0 in un modo piuttosto fortunoso, ovvero con un tiro non irresistibile di Cvetkovic che prende in controtempo Narubin, il quale non può intervenire perchè coperto dalla traiettoria del tiro da ben due compagni, Drincic e Cherenchikov. Molto più bella e fluida l'azione che invece porta al gol del definitivo raddoppio, con Blatnjak che lavora molto bene un pallone sulla trequarti, lo serve a Kirakosyan (mossa che in diretta avevo criticato perchè troppo difensiva, ma che invece si è rivelata azzeccata: bravo Kostya), che crossa sul secondo palo dove trova il vincente colpo di testa del 'cavallone' Streltsov, autore della solita prova ricca di tanta corsa, impegno e sacrificio.



Khimki (4-4-2): Berezovskiy 7,5; Rotenberg 6,5, Ibragimov 6, Trivunovic 6, Golovatenko 5,5; Streltsov 7, Cvetkovic 7, Blatnjak 6,5, Kirillov 6 (dal 79' Kirakosyan 6,5); Kozhanov 6,5, Nizamutdinov 5,5.
In panchina:
Amkar (4-5-1): Narubin 5,5; Sirakov 6, Cherenchikov 5,5, Belorukov 6, Grishin 6; Jean Carlos 6,5, Peev 6,5, Drincic 6, Novakovic 6 (dal 41' Pomerko 5), Zhilyaev 6 (dall'80' Kushev s.v.); Sikimic 5,5.
In panchina: Shumailov, Makagonov, Gaal, William, Starkov.


Arbitro: I. Biglov.
Ammoniti: Ibragimov (47') e Kozhanov (83') per il Khimki; Drincic (15'), Cherenchikov (44') e Pomerko (90') per l'Amkar.


80' Cvetkovic 1-0




88' Streltsov 2-0

venerdì 24 luglio 2009

PREVIEW 15ª Giornata RPL 2009

La Russian Premier Liga si prepara ad assegnare il platonico titolo di Campione d'Estate. Sono addirittura quattro le squadre in grado di poter virare in testa a metà del cammino: Rubin Kazan, FC Mosca, Spartak Mosca e CSKA Mosca. Una giornata davvero fantastica e da vivere tutta di un fiato. Non solo infatti l'incertezza regna sovrana in classifica, ma anche le gare s'attendono vibranti. Tra una serie di big match spicca il derby dei derby in Russia in questi ultimi anni: CSKA contro Spartak. Non resta che andare a scoprire gara per gara il programma della sulla carta giornata più spettacolare che la Russian Premier Liga s'appresta a vivere!


Venerdì 24 luglio

17:00 - Khimki - Amkar Perm
2007- Khimki - Amkar 1-0: 46' Shirokov.
2008- Khimki - Amkar 0-3: 9' Zhilyaev, 19' Kushev, 87' Injac.

Il giro di boa coincide con l'ultima spiaggia per il Khimki. Contro l'Amkar, la squadra di Sarsaniya non può davvero più fallire. I rossoneri della Moscow Region sono malinconicamente ultimi ed il distacco dalla prima posizione utile per la salvezza non fa che crescere. La vittoria di due settimane fa contro i rivali del Saturn pareva essere l'inizio della risalita per una squadra giovane, inesperta ed alla ricerca anche del morale. La sconfitta, pesantissima, di Tomsk,c ontro una diretta concorrente per la salvezza, ha riportato tutti tristemente e bruscamente sulla terra. Il Khimki è letteralmente costretto a scrollarsi di dosso tale umiliazione soltanto vincendo contro la compagine di Perm. Impresa non impossibile, specie se consideriamo il fatto che gli altri rossoneri, quelli degli Urali, abbiano faticato quest'anno lontano da casa; tuttavia i numeri non sono dalla parte del Khimki, capace di vincere una gara su quattordici, e che si troverà di fronte una squadra che non perde da quattro incontri e che con gli effettivi sta recuperando forma, morale e convinzione. Gli uomini allenati da Dimitrov, che presto faranno il loro debutto assoluto in European League, stanno cercando la forma ottimale per l'avventura continentale. Fino a tre giornate fa, la zona retrocessione era pericolosamente vicina. Ora il pericolo pare quasi a distanza di sicurezza; vincere o non perdere a Khimki allontanerebbe una volta per tutte la zona che scotta.
Il Khimki ha vinto 1-0 nell'anno dell'esordio in Premier Liga con gol di Shirokov, perdendo però 0-3 lo scorso anno, nella prima giornata.


Sabato 25 luglio

14:30 - Krylya Sovetov Samara - Saturn
2004- Krylya Sovetov - Saturn 1-1: 8' Catanha (rig.); 25' Onopko.
2005- Krylya Sovetov - Saturn 1-0: 90' Bulyga.
2006- Krylya Sovetov - Saturn 0-0
2007- Krylya Sovetov - Saturn 0-1: 33' Shilla.
2008- Krylya Sovetov - Saturn 4-0: 10' Bober, 41' e 62' Savin, 88' Kovba.

Rinfrancato dal positivo pareggio ottenuto in casa dello Spartak Mosca, il Krylya Sovetov attende il Saturn in quella che può essere una gara capace di dare ulteriori stimoli ai ragazzi allenati da Slutskiy. L'1-1 del Luzhniki ha allontanato le nubi che pesantemente si stavano addensando sulla città in riva al Volga. Troppe cose erano successe dalla discussa gara persa a Grozny contro il Terek prima della pausa estiva. I tifosi pronti a contestare, le indagini partite, la stampa che getta benzina sul fuoco e nel fuoco, quello vero, ci finisce la macchina di Ivan Taranov. Come se non bastasse, giungono voci di problemi finanziari e di mensilità non percepite, con la spinosa vicenda del difensore Oh Beom-Seok che lascia la squadra e la minaccia di denunciarla alla FIFA proprio a causa di questi presunti mancati pagamenti degli stipendi. Il Krylya Sovetov capolista, pronto a far sognare i tifosi ad inizio stagione, s'era dissolto nello spazio di un mattino. Dopo Mosca, il clima si è mitigato; ora tocca ai giocatori continuare sulla buona strada e provare a migliorare la classifica in vista dell'inizio dell'European League( le Ali voleranno in Irlanda contro il St.Patricks). Il Saturn difficilmente accetterà un ruolo da comprimaria, anche perchè la formazione ora guidata da Gordeev ha perso una sola volta da maggio ed è una squadra letteralmente trasfo rmata rispetto a quella debole ed arrendevole agli ordini del tedesco Jurgen Roeber.Con la nomina del tecnico delle giovanili il Saturn ha mutato atteggiamento e risultati, allontanandosi rapidamente dai bassi fondi della classifica e non è detto che, di questo passo, non ritorni anche in lizza per un posto in Europa, che in fondo era l'obiettivo stagionale prefissato dalla dirigenza degli 'Alieni', da ormai due anni però molto poco attivi sul mercato.
In casa il Krylya ha perso una solta volta contro i neroazzurri, nel 2007, l'annata migliore nella storia del Saturn. Sette vittore delle 'Ali' di Samara e due pareggi nella altre sfide dal 1999 ad oggi.


15:15 - Lokomotiv Mosca - Dinamo Mosca
2004- Lokomotiv - Dinamo 2-1: 56' Khokhlov, 76' Evseev; 25' Beschastnykh.
2005- Lokomotiv - Dinamo 4-1: 30' Loskov, 38' Lebedenko, 45'+1 Izmailov, 53' Lebedenko; 21' Derlei.
2006- Lokomotiv - Dinamo 2-0: 22' Bilyaletdinov, 42' Loskov(rig.).
2007- Lokomotiv - Dinamo 2-2: 70' Sychev, 87' Odemwingie; 59' e 73' Pimenov.
2008- Lokomotiv - Dinamo 0-1: 51' Kokorin.

Uno dei derby di Mosca più attesi che arriva però in una giornata abbastanza emblematica. Lokomotiv e Dinamo sono le due squadre che quest'anno come nelle ultimissime stagioni, eccetto la scorsa nella quale la squadra della Polizia si rese artefice di un grande torneo, vengono regolarmente messe in ombra dalla fama, dai colpi e dalla risonanza di CSKA e Spartak. Ironia della sorte, quello che avrebbe potuto essere un big match coi fiocchi, risulta quasi sminuito dalla concomitanza dell'altro ingombrante derby ed anche dalla gara di San Pietroburgo dove il Rubin Campione di Russia in carica fa visita allo Zenit. 'Ferrovieri' e 'Poliziotti' si ritrovano a Cherkizovo a 9 mesi di distanza dalla pesantissima e storica vittoria della Dinamo firmata da uno strepitoso Alexander Kokorin che con una sua prodezza regalò in un sol colpo alla Dinamo un successo che mancava da diversi lustri ed un posto in Champions League che Khokhlov (squalificato perchè espulso contro il Palermo quando vestiva la maglia proprio dei rossoverdi) e compagni dovranno guadagnarsi in un Preliminare che tanto somiglia alla scalata di una qualche vetta dell'Himalaya. Tornando alla gara del Lokomotiv Stadion, si può parlare di ultima spiaggia per gli uomini di Semin (altro ex - seppur molto meno fortunato - della gara), staccati di ben cinque punti dalla Dinamo. Entrambe le squadre non hanno incantato in questa prma fase di torneo, ma evidentemente la Dinamo può vantare, oltre al margine dei suoi giovani, quello spirito di squadra e quell'Alexander Kerzhakov che la Lokomotiv in questo momento non ha. Decisivo come nessuno l'attaccante di Kiginseep, capace di tenere a galla i suoi anche in momenti di palese difficoltà, come nella sfida dell'ultimo turno vinta grazie proprio ad una sua prodezza al 90'. La Lokomotiv ha poche scusanti: questa è una gara da dentro o fuori, contro una delle maggiori concorrenti alla zona European League, l'unica alla portata dei rossoverdi, forse. La Dinamo inoltre non pare stia attraversando un gran momento ed il turno preliminare di Champions League può essere un vantaggio importante per i padroni di casa che al momento hanno vinto il derby con lo Spartak e perso malamente quello contro il CSKA.
L'anno scorso la Dinamo spezzò un digiuno che durava dal 1994. In quei 14 anni, 14 vittorie per la Loko e 3 pareggi.



16:45 - Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan
2003- Zenit - Rubin 1-0: 49' Sirl.
2004- Zenit - Rubin 4-3: 20' Spivak (rig.), 37' Sirl, 39' Radimov, 87' Kerzhakov; 24' Roni, 50' A. Fedorov, 70' Boyarintsev.
2005- Zenit - Rubin 0-1: 56' Bairamov.
2006- Zenit - Rubin 1-0: 42' Denisov.
2007- Zenit - Rubin 2-1: 68' Skrtel, 78' Arshavin; 41' Gabriel.
2008- Zenit - Rubin 1-3: 16' Arshavin; 75' Semak, 77' e 83' Gokdeniz Karadeniz.

Gara che si annuncia come uno spauracchio per lo Zenit che lo scorso anno lanciò per ben due volte il Rubin verso lo scudetto. Fu proprio a San Pietroburgo in apertura di torneo che il Rubin, anche agevolato da uno Zenit distratto e rivolto alla trionfale (1-4 ed indimenticabile lezione di calcio) trasferta di Leverkusen, iniziò a fare la voce grossa con una sorte di dichiarazione d'intenti. La vittoria in casa dello Zenit Campione in carica suonò come una sfida. Al ritorno la formazione di Kazan, per molti in calo in quel periodo, vinse con una vittoria netta per 4-1 che estromise una volta per tutte gli uomini di Advocaat dalla lotta al titolo. E' questa la gara dei denti avvelenati. Non tutti però avranno la possibilità di sfogare sul campo le proprie voglie. Alejandro Dominguez ad esempio s'è fatto volontariamente squalificare perchè nel suo contratto di prestito c'è una richiesta di Dick Advocaat, il quale ha concesso all'argentino di lasciare San Pietroburgo, dove sarebbe stato tenuto ai margini della rosa, per accasarsi nell'amata capitale della Repubblica del Tatarstan, a patto che Dominguez non giochi contro lo Zenit. L'ex River è rimasto così a Kazan e dovrà soffrire insieme al suo connazionale Ansaldi, giocatore molto apprezzato dal tecnico olandese del club di Piter, anche lui squalificato. Non saranno probabilmente del match neanche Kaleshin e Ryzantsev, entrambi out da parecchie settimane. Diverse le assenze anche nello Zenit: mancheranno infatti, oltre all'infortunato di lunga data Danny, gli infortunati Malafeev e Ionov (quest'ultimo fattosi male nel secondo tempo del match di Grozny) e lo squalificato Fernando Meira. Rientrerà al centro della difesa Krizanac, ma non è ancora ben chiaro quale potrebbe essere il suo compagno di reparto: anche Hubocan è in forse, messo in preallarme così il belga Lombaerts, che nel secondo tempo contro il Terek ha rivisto il campo dopo una lunghissima assenza.
La squadra degli Zar attende la gara della verità dopo la sconfitta beffa subita dal Terek, arrivata al termine di una gara tirata, contro un avversario mai domo ed aiutato palesemente dalla mancanza di personalità del direttore di gara che si è letteralmente rifiutato di concedere allo Zenit un rigore nettissimo nei minuti di recupero. Un Terek che dopo essersi portato sul 2-0, si era fatto recuperare due gol (a segno Huszti e Pogrebnyak) nel giro di poco più di 3', ma che aveva trovato la rete della vittoria al 90' con il difensore bulgaro Iliev. Simile lo stato d'animo del Rubin. Anche i Tatari devono fare mea culpa per essersi sbriciolati contro un CSKA non trascendentale e di certo non sfavorito dalla direzione di gara che ha negato ai granata un rigore solare ed un'espulsione di Semberas per fallo da ultimo uomo a dir poco clamorosa. Semak e compagni sono comunque costretti a vincere per bissare il titolo di Campioni d'Estate conquistato un anno fa, che si augurano possa essere di buon auspicio. Lo Zenit deve far altrettanto per non uscire a metà Campionato dal discorso Scudetto.
Non si è mai pareggiato al Petrovskiy, dove si contano 4 vittorie dello Zenit (la più bella nel 2004, con un gran gol di Kerzhakov a 3' dal termine; niente male anche la sfida del 2007, decisa da un'autentica prodezza di Arshavin) e due del Rubin.



19:00 - Rostov - Tom Tomsk
2005- Rostov - Tom 2-0: 30' Buznikin, 55' Perez.
2006- Rostov - Tom 2-1: 4' Osinov (rig.), 84' Kruscic; 42' Skoblyakov.
2007- Rostov - Tom 2-2: 14' Kalachev, 65' Vinogradov; 74' e 78' Kiselev.

Il Rostov vuole rimettersi in moto.Il Campionato non è certo agli sgoccioli ma soltanto a metà. La squadra allenata da Oleg Dolmatov non è troppo lontana dall'obiettivo salvezza tranquilla richiesto dalla dirigenza. La zona Uefa è obiettivamente un miraggio, quella calda è a distanza di sicurezza.A volte pare difficile trovare le motivazioni con questo tipo di classifica, ma per una squadra come il Rostov, al pari di tutte quelle del Sud della Russia, giocare tra le mura amiche è sempre un piacere. Il pubblico è caldo e segue fedelmente i propri beniamini, motivando, incitando e spingendo la squadra di casa ad ogni incontro. Soltanto Zenit e Spartak possono contare un supporto casalingo superiore a quello di squadre come Rostov, Kuban, Spartak Nalchik e naturalmente Terek. Sarà quindi una gara difficile per il Tom, che rischia di essere appagato da una settimana tra le più positive dell'anno. Tutto è iniziato con la vittoria sul Khimki, battuto 4-0, continuando con gli ancor più importanti accordi di sponsorizzazione che hanno di fatto salvato le casse della società che riceverà anche 2 milioni di dollari per la cessione di Kornilenko allo Zenit. Un pareggio tutto sommato starebbe bene ad entrambi, ma il Rostov scenderà sicuramente in campo per ritrovare una vittoria che manca ormai da più di un mese, precisamente dall'ultima giornata prima della pausa.
Due vittorie per il Rostov ed un pareggio nei tre precedenti tra il Don ed il Mar Nero.




Domenica 26 luglio

14:00 - CSKA Mosca - Spartak Mosca
2004- CSKA - Spartak Mosca 2-1: 18' Jarosik, 89' Olic; 33' Vidic.
2005- CSKA - Spartak Mosca 1-0: 6' D. Carvalho.
2006- CSKA - Spartak Mosca 2-2: 27' Dudu Cearense, 63' Olic; 35' Jiranek, 82' Pavlyuchenko.
2007- CSKA - Spartak Mosca 1-1: 14' Krasic; 69' V. Bystrov.
2008- CSKA - Spartak Mosca 0-1: 55' Bazhenov.

E' la gara più attesa dell'anno in quel di Mosca. Il derby dei derby, l'unico incontro capace di render gremito (o quasi) il troppo spesso deserto Luzhniki Stadion, lo stadio più grande e famoso del Paese, che conta oltre 80.000 posti a sedere. Un derby che si annuncia come il più incerto degli ultimi anni. "Sono finiti gli anni in qui lo Spartak lo battevamo con una gamba sola", questo il monito di Igor Akinfeev rivolto ai suoi compagni dopo il deludentissimo pareggio interno di mercoledì contro l'altro Spartak, quello che fa meno paura e che fa arrivare meno gente allo stadio, quello del Sud della Russia, nel recupero dell'Undicesimo turno. La sensazione è che il gap si è effettivamente assottigliato, che lo Spartak piano piano stia raccogliendo consensi e fiducia da parte della critica dopo uno degli inizi peggiori degli ultimi anni, con sconfitte imbarazzanti e pesanti che hanno portato all'esonero di Laudrup ed alla nomina di Karpin. Pareva una designazione come le altre, alla moda, 'alla Guardiola', ma questo Spartak - che ha ancora qualche difetto - sta crescendo col passare delle giornate, spesso mettendo in mostra il talento dei propri solisti. Sarà un derby tutto brasiliano, col CSKA che paradossalmente vanta un verdeoro più sbiadito di quello dei concittadini. Vagner Love, mattatore lo scorso anno nel match d'andata (nel quale però a giocare in casa fu lo Spartak) è ancora abbastanza lontano dalla forma ottimale; Daniel Carvalho è infortunato e così è lo Spartak la squadra più 'Samba' visto che a fare il bello ed il cattivo tempo nella squadra allenata da Karpin sono il capocannoniere Welliton ed il re degli assist Alex Meschini, senza dimenticare la presenza quasi assicurata di Rafael Carioca. Vi sarebbe stata una sfida tutta russa, quella tra Yury Zhirkov e tra un redivivo Vladimir Bystrov, autore contro il Krylya Sovetov dell'assolo più bello del Campionato. Mancherà Zhirkov, espulso lo scorso anno, a questa sfida, come mancherà al CSKA che pare davvero in grande difficoltà in avanti da quando l'esterno sinistro è passato al Chelsea. La squadra di Zico sta convincendo poco, ma vince SEMPRE contro le grandi, specie in rimonta, per perdere però spesso e volentieri con le piccole. Lo Spartak al contrario ha quasi sempre fatto la voce grossa con le piccole e, Kazan a parte, non ha mai vinto uno scontro al vertice. La gara sarà infuocata, la posta in gioco è alta e nessuno pare disposto a firmare per un pareggio che rimanderebbe ogni discorso a novembre. OLtre al già citato Carvalho, non sarà del match neanche Caner Erkin, il quale probabilmente il campo non lo vedrà più con la maglia del CSKA: Zico non gli ha infatti perdonato quella presa in giro in seguito alla sostituzione effettuata contro il Rubin ed ha dichiarato alla stampa russa che fino a quando sarà l'allenatore dell'Armata Rossa, il turco il campo non lo vedrà più. Karpin recupera Makeev, così come Zico avrà Aldonin disponibile grazie ad un tutore.
Lo scorso anno s'impose lo Spartak, rompendo un digiuno assoluto che durava da quasi 8 anni ed uno in trasferta che continuava da dieci stagioni. Uno Spartak però che deve ancora del tutto vendicarsi da quell'umiliante 1-5 che subì poco più di un anno fa. 6 vittorie CSKA, 6 pareggi e 5 vittorie dello Spartak nelle gare "ospitate" dai 'Soldati'.



17:00 - Spartak Nalchik - FC Mosca
2006- Spartak Nalchik - FC Mosca 2-2: 60' e 86' Pylypchuk; 22' e 87' Kirichenko.
2007- Spartak Nalchik - FC Mosca 1-0: 65' aut. Hubnik.
2008- Spartak Nalchik - FC Mosca 0-3: 22' (rig.) e 24' Adamov, 61' Godunok.

Incontro che potrebbe essere sorprendentemente decisivo per l'assegnazione del primato al giro di boa. In caso di non vittoria del Rubin infatti, i 'Cittadini' potrebbero virare in testa al gruppo. Impresa non impossibile visto che gli uomini di Bozovic giocheranno sul campo della penultima in classifica che tra l'altro è reduce da una trasferta infrasettimanale sul campo del CSKA. La gara del Luzhniki ha sicuramente 'mangiato' ai Caucasici energie psico-fisiche importanti, cosa che potrebbe davvero avvantaggiare un FC Mosca che rischia di scendere in campo caricato a mille. Da premettere comunque che lo Spartak meno noto i casa non regala niente a nessuno. Rubin e Zenit, le uniche grandi a giocarci al momento, si sono salvate con un pareggio. Gli uomini di Krasnozhan, nonostante alcuni risultati prestigiosi, fanno punti soltanto con le grandi e riescono a vincere assai raramente. La classifica è penalizzante e non ci si può permettere altri passi falsi per non staccarsi definitivamente dal terzultimo posto.
L'anno scorso i Cittadini espugnarono Nalchik con un perentorio 3-0 apparso fin troppo facile. Una vittoria per i Caucasici ed un pareggio nelle altre due gare fra Spartak e FC Mosca.



19:00 - Kuban Krasnodar - Terek Grozny
NESSUN PRECEDENTE IN PREMIER LIGA

Derby caldo tra le due squdre del Sud russo che più hanno impressionato in quanto a gioco espresso e che per la prima volta si trovan di fronte nella massima serie. Da una parte il Kuban di Ovchinnikov, capace di mettere nella rete proprio a Krasnodar, Spartak, Lokomotiv e CSKA. Dall'altra parte il Terek, squadra cui il Kuban pare proprio voler ispirarsi per quanto concerne il rendimento interno con le grandi. Gli uomini allenati da Vyacheslav Groznyj quasi sempre malleabili in trasferta, potrebbero subire il contraccolpo da una settimana che è andata avanti col ricordo della vittoria incredibile sullo Zenit. Il Kuban ha bisogno maggiore di far risultato, anche perchè la squadra in trasferta stenta ed in casa non è riuscita a vincere contro formazioni alla portata come Tom, Rostov e Spartak Nalchik. La gara si annuncia calda e tirata. Potrebbe essere, stando alle indiscrezioni, l'ultima di Kasaev davanti al proprio pubblico. Settimana scorsa, l'osseta cresciuto nello Zenit, non ha nascosto il desiderio di accettare l'offerta del Rubin Kazan. Il mercato si apre ufficialmente il 1° Agosto e Kasaev potrebbe presto cambiare maglia. Non ci sono precedenti come detto in Russian Premier Liga.




Giornata che promette di diventare la più bella, palpitante e discussa. Domenica sera potremo fare un primo vero bilancio per quanto riguarda questo Campionato 2009 che col passare delle giornate diventerà sempre più appassionante. Quattro squadre a giocarsi il titolo di Campione d'Estate sono un antipasto gustosissimo di un torneo che nel girone di ritorno non può che entrare ancor più nel vivo con i nuovi acquisti e l'inizio delle competizioni europee.


Buon Campionato a tutti!

giovedì 23 luglio 2009

Tabella Calciomercato Estivo RPL 2009




Nonostante, a partire da quest'anno (e si spera anche solo per questo 2009... il Presidente della Federalcio russa, Vitaly Mutko, ha infatti promesso di fare di tutto il possibile affinchè nei prossimi anni l'apertura del mercato in Russia sia sincronizzata con quella delle altre nazioni d'Europa, cosa tra l'altro sempre avvenuta fino alla stagione scorsa compresa), il calciomercato estivo in Russia riapra ufficialmente soltanto l'1 agosto, ma ci sono alcune operazioni già concluse che meritano di essere raggruppate in questa tabella che ho preparato, nella quale ho inserito anche le trattative in corso, interessamenti vari quindi ancora tutt'altro che vicini all'ufficializzazione.
Chiaramente, è bene precisare come il 'vero' calciomercato in Russia, quello dove si concludono il maggior numero di operazioni, è chiaramente quello della finestra invernale, nella quale le squadre russe hanno due mesi e mezzo (da gennaio a metà marzo) per operare come meglio credono sul mercato e per portare a termine più operazioni vantaggiose possibili.




LEGENDA: p = portiere; d = difensore; c = centrocampista; a = attaccante.


AMKAR PERM

Acquisti: Morozov (d, Torpedo Mosca, parametro zero), Sokolov (c, Torpedo Mosca, parametro zero), Telkiyski (c, Hapoel Tel Aviv, parametro zero), Junuzovic (a, Rudar Velenje, 1.300.000 €).
Possibili acquisti: Akhmedov (d, Alania Vladikavkaz), Laletin (d, Hertha Berlino II), Rogochiy (d, Vityaz Podolsk), D. Cetkovic (c, Hansa Rostock), Marquinhos (c, CSKA Sofia).
Cessioni: -
Possibili cessioni: Drincic (c, FC Mosca, Palermo).


CSKA MOSCA

Acquisti: Cosiç (d, Stella Rossa Belgrado, ?).
Possibili acquisti: Piliev (c, Lokomotiv Mosca).
Cessioni: Zhirkov (c, Chelsea, 21.000.000 €), Kalouda (c, Sparta Praga, inizio prestito).
Possibili cessioni: A. Grigorjev (d, FC Mosca), Caner Erkin (c, ?), Ramòn (c, ?), Ricardo Jésus (a, ?), Vagner Love (a, Stoccarda).


DINAMO MOSCA

Acquisti: L. Aguiar (c, Sporting Braga, 3.000.000 €).
Possibili acquisti: -
Cessioni: -
Possibili cessioni: Karcemarskas (p, ?), Pimenov (a, ?).


FC MOSCA

Acquisti: -
Possibili acquisti: Jean Narde (d, Corinthians), Marčić (d, Midtjylland), A. Grigorjev (d, CSKA Mosca), Yatchenko (d, Spartak Nalchik), Drincic (c, Amkar Perm), Zhang Ning (a, Zindao Zhonghen).
Cessioni: Jop (d, Wisla Cracovia, 800.000 €), Barrientos (c, Catania, 4.000.000 €).
Possibili cessioni: -


KHIMKI

Acquisti: Danielson (d, Paços de Ferreira, fine prestito), Husin (d, svincolato), Romaschenko (c, Bursaspor, parametro zero), D. Popov (a, svincolato).
Possibili acquisti: Booth (d, Mamelodi Sundowns), Yatchenko (d, Spartak Nalchik), Ko Ki-Gu (a, Chunnam Dragons), Dzyuba (a, Spartak Mosca).
Cessioni: Boudianski (c, Udinese, fine prestito), M. Simic (a, Lokomotiv Zagabria, 200.000 €).
Possibili cessioni: Shvetsov (c, Nizhniy-Novgorod), Virtanen (a, ?).


KRYLYA SOVETOV SAMARA

Acquisti: S. Ivanov (c, Lokomotiv Mosca, inizio prestito).
Possibili acquisti: -
Cessioni: Politevich (d, Naftan Novopolotsk, inizio prestito), Kovba (c, svincolato), Salugin (a, Rostov, inizio prestito).
Possibili cessioni: Oh Beom-Seok (d, ?).


KUBAN KRASNODAR

Acquisti: Zuela (d, Skoda Xanthi, 1.400.000 €).
Possibili acquisti: Babangida (a, Apollon Limassol), Okoduwa (a, Dynamo Kiev).
Cessioni: Sretenovic (d, Zaglebie Lubin, inizio prestito), Tikhonovetskiy (Luch-Energia Vladivostok, 400.000 €).
Possibili cessioni: A. Stepanov (p, Krasnodar), Lagiewka (d, ?), Kasaev (c, Rubin Kazan).


LOKOMOTIV MOSCA

Acquisti: Asatiani (d, Dynamo Kiev, fine prestito), A. Kuznetsov (d, Sibir Novosibirsk, fine prestito).
Possibili acquisti: Izmailov (c, Sporting Lisbona), S. Oliseh (c, Midtjylland), Ciro (a, Spor de Recife).
Cessioni: S. Ivanov (c, Krylya Sovetov Samara, inizio prestito).
Possibili cessioni: Pelizzoli (p, Bologna, Torino), Basa (d, Bordeaux, PSG, Hertha Berlino), Piliev (c, CSKA Mosca), Odemwingie (a, Fulham, Rennes).


ROSTOV

Acquisti: Salugin (a, Krylya Sovetov Samara, inizio prestito).
Possibili acquisti: Kowalewski (p, Iraklis Thessaloniki).
Cessioni: -
Possibili cessioni: Zivko (c, Alania Vladikavkaz, Salyut-Energia Belgorod, Vityaz Podolsk).


RUBIN KAZAN

Acquisti: Murawski (c, Lech Poznan, 2.500.000 €).
Possibili acquisti: Kasaev (c, Kuban Krasnodar), Brozek (a, Wisla Cracovia), Fatih Tekke (a, Zenit San Pietroburgo).
Cessioni: Rebrov (fine carriera).
Possibili cessioni: -


SATURN RAMENSKOE OBLAST

Acquisti: -
Possibili acquisti: Kukoc (d, Dinamo Zagabria), Kascelan (c, LKS Lodz).
Cessioni: -
Possibili cessioni: A. Eremenko jr. (c, Bristol City, Racing Santander).


SPARTAK MOSCA

Acquisti: Pesjakov (p, Shinnik Yaroslavl, 1.200.000 €), Ibson (c, Porto, 5.000.000 €), Ra. Kovac (c, West Ham, fine prestito), C. Maidana (c, Recreativo Huelva, fine prestito), Quincy Owusu-Abeyie (a, Cardiff City, fine prestito).
Possibili acquisti: -
Cessioni: C. Rodriguez (d, San Lorenzo, parametro zero), Prudnikov (a, Sparta Praga, inizio prestito).
Possibili cessioni: Pletikosa (p, ?), Dedura (d, ?), F. Kudryashov (d, ?), Ra. Kovac (c, Sunderland, West Ham), Quincy Owusu-Abeyie (a, ?), Dzyuba (a, Khimki).


SPARTAK NALCHIK

Acquisti: -
Possibili acquisti: K. Boateng (d, King Faisal Babes), Anderson Ribeiro (c, FC Kharkiv), Diogo Rincòn (c, Dynamo Kiev), Asildarov (a, svincolato), Siradze (a, svincolato).
Cessioni: Loria (p, Lokomotiv Astana, inizio prestito), Felipe Almeida (Baku, 300.000 €).
Possibili cessioni: Yatchenko (d, FC Mosca, Khimki), Shumeyko (d, Krasnodar).


TEREK GROZNY

Acquisti: -
Possibili acquisti: Constantin (d, Rapid Bucarest), M. Niculae (a, Dinamo Bucarest), Munyaneza (a, Germinal Beerschot).
Cessioni: Prudnikov (a, Spartak Mosca, fine prestito).
Possibili cessioni: -


TOM TOMSK

Acquisti: -
Possibili acquisti: I. Shestakov (c, Sibir Novosibirsk).
Cessioni: Kornilenko (a, Zenit San Pietroburgo, parametro zero).
Possibili cessioni: Katinsus (d, Alania Vladikavkaz), Arkhipov (a, Baltika Kaliningrad, Nizhniy Novgorod, Vityaz Podolsk).


ZENIT SAN PIETROBURGO

Acquisti: Kornilenko (a, Tom Tomsk, parametro zero).
Possibili acquisti: Valbuena (c, Olympique Marsiglia), Dubarbier (c, CFR Cluj), Rosina (c, Torino), Carlos Eduardo (c, Hoffenheim), Pandev (a, Lazio), R. Lewandowski (a, Lech Poznan), Güiza (a, Fenerbahce).
Cessioni: Puygrenier (d, Monaco, inizio prestito), Tymoschuk (c, Bayern Monaco, 11.000.000 €).
Possibili cessioni: Fatih Tekke (a, Besiktas, Fenerbahce, Trabzonspor, Rubin Kazan).



UFFICIALE: Zhirkov è del Chelsea
Il Chelsea ha comunicato di aver raggiunto un accordo con il CSKA Mosca per l'esterno sinistro russo Yuri Zhirkov. Il giocatore ha firmato un contratto di quattro anni. Il suo acquisto secondo la BBC è costato alle casse del Chelsea 18 milioni di sterline, l'equivalente di 21 milioni di euro. L'esterno sinistro russo lascia ' Soldati' dopo cinque fantastici anni nei quali ha vinto una Coppa UEFA (segnando tra l'altro l'importantissimo gol del momentaneo 2-1), due campionati russi, quattro Kubok Rossii (decidendone una, quella del 2005, in finale contro il Khimki) e quattro Supercoppe di Russia.


UFFICIALE: Kalouda torna in patria, in prestito allo Sparta Praga
Lo Sparta Praga ed il CSKA di Mosca hanno raggiunto un'intesa per il prestito del 22enne centrocampista ceco Lubos Kalouda, che fa così ritorno nella capitale ceca per un anno. "Sono felice che tutto sia andato per il meglio", - riporta le parole del giovane centrocampista il sito ufficiale dello Sparta. - "Non vedo l'ora di aggregarmi alla squadra". Ricordiamo che il giovane talentuoso centrocampista ceco non è stato in grado di conquistarsi un posto da titolare nella formazione moscovita guidata quest'anno da Zico, disputando in tutto solamente 25 minuti nel campionato in corso. Anche nella passata stagione, il 'nuovo Nedved' aveva trovato pochissimo spazio con il CSKA: appena due spezzoni di partita infatti in campionato per lui.


UFFICIALE: Dinamo Mosca, Aguiar è tuo
Il centrocampista uruguaiano Luis Aguiar (23), in questa stagione in forza allo Sporting Braga, è diventato un giocatore della Dinamo Mosca. Il giocatore si è sottoposto ieri alle visite mediche e oggi ha firmato il contratto con il club moscovita. Il costo del cartellino è stato stimato sui 3 milioni di euro.


UFFICIALE: Un vecchio 'leone' ucraino per il Khimki
Il Khimki - club desolatamente ultimo nel campionato russo dopo 12 giornate - ha ingaggiato Andriy Husin, autentica leggenda vivente del calcio ucraino, che ha contribuito a far grande la Dynamo Kiev di Lobanovskiy negli anni '90. L'ex difensore-centrocampista del Krylya Sovetov, è lontano dai campi di gioco da diversi mesi per aver rescisso il contratto che lo legava al Saturn al termine della passata stagione.


UFFICIALE: il bielorusso Romaschenko al Khimki
Dopo aver vestito le maglie di Gaziantepspor, Trabzonspor e Bursaspor in Turchia e Dinamo Mosca e Torpedo Mosca in Russia, Maksim Romaschenko (33), ex centrocampista della nazionale bielorussa, è da oggi ufficialmente un giocatore del Khimki, club della periferia di Mosca. Il talentuoso esterno, uno dei giocatori più forti in assoluto sui calci da fermo, torna in Russia dopo due anni.


UFFICIALE: Denis Popov firma per il Khimki
L'attaccante russo Denis Popov (30) torna dopo due anni in Premier Liga, venendo ingaggiato a paramentro zero dal Khimki ultimo in classifica. L'attaccante ex Chernomorets Novorossiysk, CSKA Mosca, Kuban Krasnodar, Spartak Nalchik e Torpedo Mosca - che vanta due presenze nella nazionale russa maggiore - è stato il capocannoniere dello scorso campionato di 'Pervij Division' (Prima Divisione), la Serie B russa.


UFFICIALE: Lokomotiv, Ivanov in prestito al Krylya Sovetov
Stanislav Ivanov (28) non ha convinto il neo-allenatore della Lokomotiv Mosca, Yuri Semin. Il club finanziato dalle Ferrovie di Stato Russe, che lo aveva prelevato dall'FC Mosca soltanto nel corso dell'ultimo calciomercato invernale, ha deciso così di cedere il giocatore in prestito. Pronta la proposta del Krylya Sovetov che, attravero il DS Yuri Makeev, ha ufficializzato il prestito del centrocampista sul proprio sito ufficiale. Il nazionale moldavo a Samara ritroverà quel Leonid Slutskiy che lo allenò per tre stagioni proprio tra le file dei 'Cittadini'.
Chissà che in un futuro prossimo a fare il percorso inverso non sia un altro Ivanov, Oleg, il trequartista ex Kuban che tanto piace a Semin e che partecipò ad EURO 2008 in sostituzione dell'infortunato Pogrebnyak.


UFFICIALE: Kuban, Sretenovic ceduto in prestito in Polonia
Il serbo Sreten Sretenovic (24) lascia il Kuban Krasnodar dopo neanche sei mesi dal suo arrivo, approdando - con la formula del prestito - nello Zaglebie Lubin, formazione della massima serie polacca. Il difensore, alto 1.91 e dal fisico possente, aveva già giocato nella squadra polacca nella stagione 2007/08, quando era stato ceduto in prestito dal Benfica. Sretenovic al Kuban ha collezionato appena 3 presenze in campionato, delle quali solo una dall'inizio: infatti, dopo non aver convinto nella gara d'esordio persa per 3-0 dalla compagina caucasica in casa del Rubin Kazan, il tecnico Sergey Ovchinnikov l'ha tolto dall'undici titolare.
Il Kuban ha inoltre già trovato un sostituto del difensore cresciuto nello Stella Rossa: verrà infatti a breve ufficializzato l'acquisto del difensore angolano Francisco Zuela, cercato anche da diversi club della Premier League inglese.


Lokomotiv, potrebbe tornare Izmailov
Dopo due più che positivi anni allo Sporting Lisbona, Marat Izmailov (26) potrebbe tornare in Russia per vestire nuovamente la maglia della Lokomotiv Mosca, club che lo lanciò da giovanissimo nel grande calcio. Sovetsky Sport aveva lanciato la notizia, ripresa poi dal quotidiano lusitano Record che la confermava attraverso le parole del ds dello Sporting, Pedro Barbosa. Il giocatore è un grande obiettivo del nuovo tecnico della Lokomotiv, Yuri Semin, una sorta di 'secondo padre' per Marat, che lo fece debuttare in prima squadra quando non aveva ancora compiuto 18 anni.


Lokomotiv Mosca, riprendono i contatti per il brasiliano Ciro
Ciro Henrique Alves Ferreira Silva, meglio noto come Ciro, attaccante classe 1988 dello Sport de Recife, potrebbe definire nei prossimi giorni il suo trasferimento in Russia alla Lokomotiv Mosca. Già nelle scorse settimane i dirigenti russi avevano iniziato i negoziati con i leader del club brasiliano che tuttavia avevano dato una scadenza per la cessione del giocatore. Nelle ultime ore sono ripresi i contatti tra le due società. Lo Sport infatti ha presentato ieri l'attaccante boliviano Juan Arce che si unirà alla squadra ad agosto. L'arrivo della nuova punta apre le porte per la cessione di Ciro. Adesso l'operazione passa in mano alla Lokomotiv che dovrà avanzare la sua proposta economica ufficiale al club sudamericano. Ciro è stato seguito nei mesi scorsi pure da Milan, Fiorentina, Benfica e Sporting Lisbona.


Lokomotiv Mosca, Pelizzoli: "Spero di tornare in Italia, qui non gioco"
Ivan Pelizzoli, portiere della Lokomotiv Mosca, ha un pò di nostalgia dell'Italia come chiaramente manifestato ai microfoni di LaRoma.net: “Da settembre non sto più giocando e non so spiegare il perché. Lo scorso anno - dice l’ex portiere di Roma e Reggina - fino ad Agosto ho giocato e fatto bene, poi da metà settembre, negli ultimi due mesi di campionato, non sono più andato in campo. Quest’anno le cose non sono cambiate. Non so neanche io quali problemi ci possano essere, comunque mi alleno tutti i giorni in attesa che mi facciano giocare. Ad oggi non so dire cosa c’è nel mio futuro, spero che ci sia la possibilità di tornare. Fisicamente sto bene, per questo mi auguro di tornare in Italia per rientrare nel giro. Se ci fosse l’opportunità lo farei molto volentieri”.


UFFICIALE: Rostov, arriva Salugin in prestito
Dopo aver dato l'opportunità ad attaccanti finiti nel dimenticatoio come Dmitry Akimov ed Igor Lebedenko di trovare il loro ambiente ideale, il Rostov spera di fare altrettanto con Alexander Salugin, talento mai esploso scuola CSKA e già Nazionale U-21. Salugin lo scorso anno non ha mai trovato spazio al Krylya Sovetov Samara.


UFFICIALE: Murawski al Rubin
Come riportato sul sito ufficiale del Rubin Kazan, squadra Campione di Russia in carica, è stato ufficializzato l'acquisto del centrocampista del Lech Poznan e della nazionale polacca Rafael Murawski (27). Con la maglia del Lech, Murawski ha disputato 83 incontri segnando complessivamente 8 reti, mentre in nazionale le sue presenze sono 12 ed una rete al suo attivo. Con il Rubin il centrocampista polacco ha sottoscritto un contratto triennale.


UFFICIALE: Serhiy Rebrov si ritira e diventa allenatore
Serhiy Rebrov (35) si è ritirato dal calcio giocato. L'ex attaccante di Dinamo Kiev e nazionale ucraina, ha appeso gli scarpini al chiodo decidendo di diventare allenatore nelle giovanili della stessa Dinamo. Sarà infatti uno degli assistenti di Vladimir Muntyan. Ha giocato nell'ultimo anno e mezzo con il Rubin Kazan, laureatosi campione di Russia nel 2008. Con la Dinamo Kiev Rebrov ha disputato 335 partite, segnando 161 gol.


E' Alan Kasaev il colpaccio estivo del Rubin?
Secondo la stampa russa, il Rubin Kazan avrebbe raggiunto un importante accordo col Kuban Krasnodar per il passaggio in Tatarstan della 23enne mezzapunta caucasica Alan Kasaev. L'ex dello Zenit ha alternato quest'anno prestazioni normali ad altre semplicemente formidabili. Ricordiamo che il Rubin aveva già aperto la strada in inverno, parcheggiando in prestito il terzino destro ex BATE Borisov Anri Khagush agli ordini di Sergey Ovchinnikov.

UFFICIALE: Spartak Mosca, arriva il giovane portiere Pesjakov
Sergey Pesjakov (20) è un giocatore dello Spartak Mosca. A darne l'annuncio è Alexander Rozhnov, il DS dello Shinnik Yaroslavl, il club dove il giovanissimo portiere ha giocato sino alla scorsa settimana. Rozhnov ha dichiarato che non v'era ragione alcuna per trattenere ancora Pesjakov a Yaroslavl. Lo scorso anno il giovane portiere, che debuttò nel massimo campionato russo a soli 17 anni, aveva ancora bisogno di crescere ed accumulare esperienza, ma il livello delle sue prestazioni quest'anno nella First Division russa si è notevolmente alzato. Pesjakov è diventato più costante e per la sua definitiva maturazione era opportuno che si trasferisse in un grande club qual è naturalmente lo Spartak. Non a tutti capitano certe offerte ed a Mosca Pesjakov partirà da secondo, ma potrà giocarsi le proprie carte. Raggiante il giovane estremo difensore che iniziò a mettersi in luce nell'estate scorsa in una gara contro lo Zenit che lo Shinnik, poi retrocesso, vinse per 2-1 a San Pietroburgo proprio grazie ai miracoli dell'allora 19enne: "Ringrazio lo Shinnik e tutta la gente di Yaroslavl che mi ha sempre incitato e che ha capito la mia scelta. Una chiamata da un grande club del genere non capita tutti i giorni".
Il suo arrivo, oltre all'ambito nazionale croato Stipe Pletikosa (che per la regola del limite degli stranieri da schierare nel Campionato Russo ha perso il posto in favore di un altra grande promessa, Soslan Djanaev), libera anche Dmitry Khomich, portiere in prestito ormai da una stagione e mezza dallo Spartak Mosca allo Spartak Nalchik, che potrebbe firmare per un altro club moscovita, la Lokomotiv.


UFFICIALE: Spartak Mosca, preso il brasiliano Ibson
Ibson Barreto da Silva è un giocatore dello Spartak Mosca. Dopo aver passato le visite mediche in Germania, il centrocampista brasiliano nato il 7 novembre del 1983 nello Stato di Rio de Janeiro ha firmato un contratto pluriennale con il club più famoso di Russia, lui che è cresciuto nel club più famoso del Brasile, il Flamengo, nel quale ha tra l'altro giocato in prestito dal Porto nel corso dell'ultima stagione. Nel palmares di questo centrocampista alto 177 cm per 74 kg, vi sono un campionato dello Stato di Rio de Janeiro, due titoli portoghesi, una Taça de Portugal ed una Supercoppa Portoghese. Ibson, che diventa così il quarto brasiliano presente nell'attuale rosa dello Spartak dopo Alex, Carioca e Welliton, il club moscovita l'ha prelevato dal Porto, pagandolo 5 milioni di euro.


Spartak Mosca, Rafael Carioca non vuole più andar via
Tornato in prima squadra, il giovane centrocampista brasiliano Rafael Carioca ha ammesso le proprie colpe davanti alla stampa, dichiarando di essersi lasciato prendere dall'emozione di un ragazzo brasiliano di 19 anni che vive lontanissimo da casa e che voleva a tutti i costi ricongiungersi con sua madre che gli aveva chiesto di tornare poichè non si sentiva bene. Nella decisione di allontanarsi improvvisamente da Mosca per tornare in Brasile, ha a suo dire influito il fatto che la prima parte di Campionato per lui si era conclusa, essendo stato ammonito e squalificato contro la Lokomotiv, saltando così la gara contro il Khimki. Al suo ritorno, il tecnico Valery Karpin gli ha fatto sapere che tali comportamenti in una squadra come lo Spartak non possono passare impuniti e che quanto a lungo Carioca fosse rimasto tra le riserve sarebbe dipeso soltanto da lui. L'ex Gremio, considerato uno dei centrocampisti difensivi più promettenti di tutto il Sudamerica, ha lavorato duro, si è scusato con tutto lo staff tecnico dello Spartak ed ha seguito i consigli dei suoi connazionali Alex e Welliton, ambientatisi come meglio non potrebbero sia nel Calcio Russo che nello stile di vita moscovita. Ora il suo desiderio è quello di tornare stabilmente in prima squadra, per riconquistarsi una maglia da titolare.


Radoslav Kovac : "Non rimarrò allo Spartak Mosca"
Senza mezzi termini, il nazionale ceco Radoslav Kovac (29), giocatore impiegabile sia al centro della difesa sia come mediano a protezione della stessa, ha dichiarato che non resterà allo Spartak Mosca. L'obiettivo del giocatore cercato insistentemente dall'Inter di Roberto Mancini nell'estate del 2007 è infatti quello di proseguire la propria carriera in Inghilterra, dove ha trascorso gli ultimi sei mesi in prestito al West Ham di Gianfranco Zola. Al portale russo sportbox.ru, Kovac ha confidato come - con l'arrivo di un ulteriore centrocampista come il brasiliano Ibson - le porte per lui nella formazione titolare dello Spartak siano chiuse. L'ex Sparta Praga intende quindi lasciare la compagine moscovita che lo acquistò nel gennaio del 2005.


UFFICIALE: Spartak Mosca, Prudnikov in prestito allo Sparta Praga
A sorpresa, il giovane attaccante russo Alexander Prudnikov (20), considerato nel suo ruolo tra i prospetti più interessanti a livello europeo e che aveva fatto il suo debutto in prima squadra con lo Spartak Mosca due anni fa con grandissime credenziali, lascia temporaneamente la Russia per trasferirsi in Repubblica Ceca, nazione nella quale giocherà il prossimo anno con la maglia dello Sparta Praga. Il club ceco l'ha prelevato in prestito dallo Spartak. Ricordiamo che Prudnikov è reduce da tre mesi deludenti, sempre in prestito, ai ceceni del Terek Grozny, nei quali non è riuscito a trovare molto spazio.


UFFICIALE: Spartak Nalchik, Loria alla Lokomotiv Astana
David Loria, 27enne portiere della nazionale kazaka, neanche sei mesi dopo essere approdato in Russia, ritorna in patria. L'estremo difensore ha infatti trovato poco spazio nello Spartak Nalchik, chiuso dal bravo Dmitry Khomich, disputando due sole partite da titolare ed ha deciso così di accettare l'offerta della Lokomotiv Astana, ricchissima squadra emergente che nello scorso mercato invernale riuscì a portare in Kazakhstan due icone del calcio russo a fine carriera come Egor Titov ed Andrey Tikhonov.


UFFICIALE: Spartak Nalchik, preso Diogo Rincón
Lo Spartak Nalchik, club che milita nel Campionato Russo, ha appena messo a segno un buon colpo di mercato, ingaggiando a parametro zero il centrocampista offensivo Diogo Rincón (29), ex giocatore della Dynamo Kiev per ben 6 stagioni. Il brasiliano, che ha giocato gli ultimi sei mesi con la maglia del Corinthians, si era svincolato due settimane fa proprio dal più titolato club ucraino.


UFFICIALE: Kornilenko è il primo colpo dello Zenit
Avendo l'urgente necessità di rinforzare il proprio reparto avanzato, indebolito dalla partenza di Andrey Arshavin, rimasto orfano di Miguel Danny (infortunatosi gravemente al ginocchio e che verosimilmente ha già concluso anzitempo la propria stagione) e che non può più nemmeno contare sul turco Fatih Tekke (messo fuori rosa dal tecnico olandese Dick Advocaat), era lecito aspettarsi almeno un paio di colpi da parte dello Zenit per rinforzare la propria squadra. Il primo di questi annunciati acquisti è Sergey Kornilenko (26), centravanti titolare della nazionale bielorussa messosi particolarmente in luce nel girone d'andata dell'attuale Campionato Russo con la maglia del Tom Tomsk. Con i siberiani infatti, l'ex attaccante degli ucraini della Dnipro ha messo a segno 6 reti in 10 presenze, destando un'ottima impressione ai dirigenti dello Zenit, che hanno ripetuto così l'operazione che nel novembre del 2006 gli permise di portare a San Pietroburgo Pavel Pogrebnyak.
Kornilenko, che ha già superato le visite mediche, ha firmato per 4 anni e mezzo e potrà giocare dal 1° Agosto con la sua nuova squadra.


UFFICIALE: Puygrenier al Monaco
Sébastien Puygrenier (27) lascia ancora una volta lo Zenit San Pietroburgo per andare in prestito al Monaco per una stagione. Il difensore francese ex Nancy rientra da un trasferimento della durata di sei mesi presso il Bolton.


Zenit, trattativa con il Cluj per Dubarbier
Sebastian Dubarbier (22), ala argentina in forza ai rumeni del Cluj, piace allo Zenit San Pietroburgo. Il giocatore nei mesi scorsi è stato nel mirino del Catania e della Lazio. I dirigenti russi dello Zenit sono pronti ad investire circa 4 milioni di euro per l'esterno argentino. Pablo Sabbag, agente di Dubarbier, sta seguendo la trattativa che potrebbe chiudersi già nei prossimi giorni.


Pandev, Lotito: "Offerta Zenit inaccettabile"
La fumata nera di oggi tra la Lazio e lo Zenit per l'acquisizione di Goran Pandev, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha ribadito un concetto: la società biancoceleste non cederà di un millimetro sulle valutazioni dei tre scontenti(Ledesma, De Silvestri e lo stesso Pandev) che vogliono emigrare verso alti lidi. Lotito ha confermato di aver rifiutato una proposta del club russo di San Pietroburgo per l'attaccante macedone: "L'offerta dello Zenit era inaccettabile. Non mi piacciono le estorsioni". Il presidente della Lazio attraverso le sue consuete espressioni folcloristiche, ha anche ribadito di essere disposto a "prendere martello e chiodi per inchiodare in tribuna chi non vuole restare. Chi vuole andare via deve portare i soldi. Su Pandev abbiamo stabilito un prezzo". Che tradotto in perfetto stile lotitiano è facilmente decifrabile con il 'portare denaro, vedere cammello'.


Torino, per Rosina tentazione Zenit
Pronto all'addio al Torino Alessandro Rosina (24): il capitano dei granata, contestato in più occasioni dai tifosi, sarebbe oggetto del desiderio dello Zenit di San Pietroburgo. Una trattativa che, come riporta La Stampa, potrebbe concretizzarsi: se da un lato la differenza tra domanda e offerta è minima, tra i 9 milioni chiesti da Cairo e i 7 offerti dai russi, la novità è che Rosina avrebbe accettato di trattare con i dirigenti dello Zenit.


Valbuena allo Zenit: è quasi fatta
Come fa sapere Sport-Express, lo Zenit ed il Marsiglia hanno trovato un accordo per il trasferimento a San Pietroburgo del centrocampista francese Mathieu Valbuena, a seguito di un incontro avvenuto la scorsa settimana a Parigi tra l'agente del 25enne centrocampista ed il direttore generale della squadra russa.
Restano da definire i dettagli del contratto di Valbuena che è altresì seguito da vicino da due clubs della Premier League, l'Everton e l'Arsenal.