mercoledì 22 luglio 2009

14ª Giornata RPL 2009: le altre partite - Show di FC Mosca, Saturn e Tom, che tonfo per il Khimki!




Saturn - Rostov 4-0: 16' Loskov, 43' Nemov, 65' e 73' Kirichenko.

Saturn (4-2-3-1): Kinsky 7,5; Angbwa 7, Zelão 6, Igonin 6, Nakhushev 6,5 (dall'87' Kovel s.v.); Nemov 7, Loskov 8 (dall'80' Sapeta s.v.); Al. Ivanov 7, Karyaka 6,5, Kuzmichev 6 (dall'81' S. Okoronkwo s.v.); Kirichenko 7.
In panchina: A. Rebrov, Malkov, Temnikov, Spirin.
Rostov (4-4-1-1): Gerus 6; Cherkes 5,5, Lengyel 5, Rozhkov 5, Andjelkovic 5,5; Astafjev 5,5, Osinov 5, Kulchiy 6, S. Kuznetsov 5,5 (dal 59' Hong Yong-Jo 5,5); B. Petrovic 5 (dal 46' Ahmetovic 6); Akimov 5,5.
In panchina: Khoteev, Zivanovic, Ponomarev, Lapin, Slivic.

Sensazionale performance fornita dal Saturn, capace di dare spettacolo e di realizzare quattro gol tutti di splendida fattura contro uno dei reparti difensivi più organizzati ammirati in queste prime 14 giornate di Premier Liga. Una squadra, quella della regione moscovita, completamente rigenerata con l'approdo in panchina del giovane (appena 36 anni) Andrey Gordeev, subentrato al tedesco Jurgen Roboer del quale era peraltro il secondo. Con l'esonero del tecnico tedesco, la squadra non solo ha ricominciato a fare punti pesanti, allontanandosi sempre più dalla zona retrocessione nella quale era immischiata ad inizio torneo, ma ha iniziato a mettere in mostra un buon gioco. Eppure, analizzando bene, non è che Gordeev abbia fatto chissà quali cambiamenti rispetto al suo predecessore: ha consegnato a Loskov una maglia da titolare e di questo ne ha inevitabilmente giovato l'intera squadra, ma è anche vero che l'ex idolo della tifoseria della Lokomotiv era partito dall'inizio anche in una delle due partite più orrende del Saturn, il 4-0 subito al Luzhniki dallo Spartak. Per il resto, sia il modulo che particolari scelte tattiche (come per esempio la posizione, contestabile, di un terzino come Evseev davanti alla difesa, prima che quest'ultimo si infortunasse gravemente al ginocchio finendo anzitempo la stagione) sono rimaste le stesse della precedente gestione. E' facilmente intuibile come quindi gli 'Alieni' nelle ultime gare di Roboer abbiano probabilmente remato contro il loro tecnico, perchè uno che ha in mente le orride prestazioni fornite dal Saturn contro Rubin e Spartak (due gare nelle quali i neroazzurri subirono la bellezza di 9 reti, non segnandone nessuna!) non può credere che sia la stessa squadra capace di disputare un incontro del genere contro una delle rivelazioni stagionali come il Rostov.
Sabato il Saturn ha giocato la classica partita perfetta, ottenendo una vittoria netta e schiacciante grazie al bel gioco. A parte il primo (una magia su calcio di punizione dello specialista Loskov), gli altri tre gol sono infatti arrivati al termine di delle ottime azioni corali: splendida in particolare quella che ha portato al raddoppio di Nemov, con un'azione tutta di prima resa fantastica dal colpo di tacco al volo di Alexey Ivanov per l'accorrente numero 7 ex Krylya Sovetov, che di destro - sempre rigorosamente di prima intenzione - ha fulminato Gerus (tornato titolare al posto di Khoteev e, strano ma vero, senza alcuna responsabilità nel tonfo dei suoi). Da sottolineare anche gli assist forniti da Loskov e Karyaka per i due gol di Kirichenko. A proposito di quest'ultimo - tra l'altro, insieme a Loskov, uno dei due illustri ex dell'incontro - è importante non solo per il Saturn ma anche per il campionato russo, che si sia ritrovato dopo un 2008 da dimenticare, trascorso prevalentemente in panchina. Come dimostrano numerose palle gol non sfruttate in queste prime 14 giornate, non è più il Kirichenko di alcuni anni fa, ovvero il bomber russo più continuo sottoporta dal 2001 al 2006, però è positivo che sia tornato ad esprimersi su livelli più che accettabili.
Il Rostov, dal canto suo, non è che abbia giocato così scandalosamente male come il risultato potrebbe presupporre. Anzi, con un pizzico di cattiveria e fortuna in più, i gialloblu avrebbero potuto benissimo riaprire la contesta ad inizio ripresa (quando il risultato era di 2-0), con Astafjev prima che a porta semi-vuota colpisce il palo esterno e soprattutto con Osinov poi che si fa respingere il calcio di rigore da Kinsky. Una vera e propria maledizione quella che ha colpito il Rostov quest'anno dagli 11 metri: dei tre rigori assegnati fin qua agli uomini di Dolmatov, infatti, nessuno è stato realizzato (un errore per Akimov e ben due per capitan Osinov, tra l'altro uno specialista).


Tom Tomsk - Khimki 4-0: 18' Klimov, 27' Kharitonov, 64' Klimov, 68' Radosavljevic.

Tom (4-4-1-1): Pareyko; Stroev, D. N. Smirnov, Jokic, Skoblyakov (dal 79' Filipenko); Klimov, Radosavljevic, Michkov, V. Volkov (dal 68' K. Kovalchuk); Kharitonov; Maznov (dal 72' Dyadyun).
In panchina: Polyakov, Yanotovskiy, Nemeth, Arkhipov.
Khimki (4-4-1-1): Berezovskiy; Golovatenko, Nastic, Zinovijev, M. Jovanovic; Streltsov (dal 46' Kozhanov), Blatnjak (dal 75' Trivunovic), Kirillov, Samsonov (dal 62' Cvetkovic); Pylypchuk; Nizamutdinov.
In panchina: Komarov, Rotenberg, Gapon, Nikiforov.
Note: al 65' espulso Pylypchuk (Khimki) per doppia ammonizione.

Di difficile lettura questo (francamente inaspettato) tracollo di un Khimki che pareva in crescita nelle ultime giornate e che nell'anticipo dello scorso turno aveva ottenuto la sua prima vittoria stagionale. Ha sicuramente influito non poco il fatto di giocare una trasferta insidiosa, su un campo lontano come quello di Tomsk, ma queste sono motivazioni che in ogni caso non giustificano una sconfitta così umiliante subita da una diretta avversaria nella lotta per non retrocedere. Un Khimki probabilmente mai entrato in partita, sotto di due gol già dopo neanche 30'. Partita quindi già compromessa al termine del primo tempo, copione di facile lettura nella ripresa: i rossoneri di Sarsaniya provano in un qualche modo a riaprire il match, attaccano in massa ed inevitabilmente lasciano delle praterie in contropiede ai Siberiani che, ingolositi, ne approfittano. A ciò bisogna aggiungere l'evitabile espulsione subita per doppio cartellino giallo dall'ucraino Pylypchuk, che ha contribuito ad inguaiare ulteriormente un Khimki ormai senza speranze di rimonta. Si conferma per l'ennesima volta imbarazzante la retroguardia degli ospiti, il vero tallone d'achille del Khimki, formazione che può tra l'altro contare su un centrocampo - almeno a nostro giudizio - valido e su un attacco discreto (nonostante manchi un vero realizzatore: Nizamutdinov sta clamorosamente mancando in questa stagione, Antipenko è fuori per infortunio e Kozhanov ha giocato prevalentemente scampoli di partita). Imbarazzante il secondo gol subito, con un lancio dalle retrovie che coglie fuori posizione entrambi i centrali e consente così a Kharitonov, favorito tra l'altro da un rimpallo, di superare il povero Berezovskiy ed appoggiare comodamente in rete per la rete del 2-0. Un Khimki che tra l'altro continua a subire gol anche sulle palle alte, che la difesa - esattamente come nella gara di due settimane fa col Rubin - legge male e con Zinovijev che, dopo Bukharov, questa volta si fa beffare per ben due volte da Klimov, che realizza così i suoi primi due gol stagionali. Gloria anche per lo sloveno Radosavljevic, che trova il suo secondo gol ufficiale da quando è in Russia. Grande prestazione fornita da Kharitonov, indubbiamente il migliore in campo.
Per il Khimki è veramente notte fonda. Temiamo che questa sconfitta possa essere una mazzata tremenda per il morale dei ragazzi dell'ex Direttore Generale dello Zenit, soprattutto perchè arriva dopo una vittoria che aveva fatto sperare ad una riscossa e ad una pronta risalita, cosa peraltro già avvenuta - seppur faticosamente - anche nella passata stagione. Non appena però sono andati nella tana di una pretendente sono stati travolti. E' ancora presto per tagliare definitivamente fuori il Khimki per il semplice fatto che è una squadra della Regione di Mosca, potrebbe raccogliere due o tre prestiti importanti ed alla fine salvarsi, un pò sulla falsariga della passata stagione, nella quale però si sono salvati grazie ad un calendario favorevole ed a spese di un Luch-Energia che - indebolitosi con pesanti cessioni - ormai era crollato. La situazione finanziaria un anno fa era migliore ed arrivarono ottimi giocatori. Insomma, se le cose non verranno stravolte in questa sessione di mercato, il Khimki difficilmente ce la farà. La difesa in particolare va completamente rivista, portiere e (ad essere generosi) esterni bassi a parte.
Il Tom invece continua a fare dei bei risultati. S'indeboliscono anno dopo anno, quest'anno hanno pure gravi problemi economici (fortunatamente in parte risolti con l'arrivo del nuovo sponsor), ma non mollano. Gli uomini di Nepomyachniy sono stati tra l'altro capaci di vincere segnando quattro gol (cosa mai neanche lontanamente verificatasi in questo 2009) nella giornata nella quale mancava per squalifica il bomber Kornilenko - tra l'altro da poco passato allo Zenit - che da solo aveva segnato più della metà delle reti della compagine siberiana. Onore a loro.


Amkar Perm - Lokomotiv Mosca 1-1: 63' Sikimic; 67' Sychev (rig.).

Amkar (4-4-2): Narubin; Cherenchikov, V. Kalashnikov, Belorukov, Grishin; Peev, M. Novakovic, Drincic, Zhilyaev (dall'84' Kushev); Jean Carlos (dal 33' William), Sikimic.
In panchina: Shumailov, Makagonov, Gaal, Pomerko, Starkov.
Lokomotiv (4-5-1): M. Cech; Yanbaev, Sennikov (dal 39' Belyaev), Dujmovic, Kuzmin; Gatagov (dal 90' Fininho), Charles, Mudjiri (dal 76' Cocis), Glushakov, Bilyaletdinov; Sychev.
In panchina: Levenets, Pavlov, Fall, Minchenkov.

Qualche timido segnale di risveglio per la Loko, che va a Perm a fare la partita contro una squadra capace di travolgere nel turno precedente la Dinamo. Ferrovieri tra l'altro orfani di tutti i difensori centrali della loro rosa (squalificato Rodolfo, infortunati - così come l'attaccante Odemwingie - Basa e Durica, non utilizzabile fino al primo agosto Asatiani, rientrato dal prestito annuale alla Dynamo Kiev), con Semin che non solo è costretto ad adattare un centrocampista come Dujmovic in tale posizione ma che perde a fine primo tempo anche Sennikov, che lascia il posto a Bilyaev, classe 1991. E' proprio il ragazzino a perdersi Sikimic in occasione del vantaggio dell'Amkar, dopo che Cech era uscito a vuoto (brutto errore per il portiere ceco, seriamente a rischio il suo posto da titolare, anche visto il rendimento offerto dal brasiliano Guillherme - infortunatosi pure lui - contro il Tom) in seguito ad un corner come sempre ben battuto dal destro telecomandato di Drincic. Gli ospiti, che già avevano creato le opportunità più importanti nel primo tempo e che si divoreranno un paio di occasioni con Bilyaletdinov nella ripresa, grazie ad una percussione di Glushakov si procurano un rigore, che Sychev di rabbia trasforma, ponendo fine alla maledizione che lo aveva colpito: dopo la bellezza di 14 giornate, l'ex enfant prodige del calcio russo finalmente si sblocca! Potrebbe essere un segnale positivo per i rossoverdi, che per forza di cose nei mesi prossimi dovranno far dimenticare un girone d'andata anonimo come non mai (sussulto nel sentito derby con lo Spartak a parte).


FC Mosca - Kuban Krasnodar 4-1: 25' Cesnauskis (rig.), 53' Samedov, 72' Krunic, 78' Cesnauskis; 19' D. Traoré.

FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov 6; Nababkin 6,5, Sheshukov 6 (dall'83' Vasyanovich s.v.), Epureanu 6, Grigalava 5,5; Samedov 7, Krunic 6,5, Rebko 6,5 (dal 66' Vukic s.v.), Cesnauskis 7,5; Tarasov 7; Marenich 6 (dal 74' Strelkov s.v.).
In panchina: Amelchenko, Akés, Golyshev, Stavpets.
Kuban (4-3-3): Botvinjev 6 (dall'84' Karyukin s.v.); Khagush 6 (dal 75' Zhavnerchik s.v.), Djioev 5, Zaseev 5, Topchu 5,5; S. Kaita 5,5 (dal 74' Bayriev s.v.), Ushenin 5, Tlisov 5,5; Dramani 5 (un voto in meno per la stupidissima espulsione), D. Traoré 6,5, Kasaev 6.
In panchina: A. Khokhlov, Doschenko, Gorbushin, Baratov.

Con due anni di ritardo, l'FC Mosca vendica quel 4-1 subito dal Kuban (anche se a Krasnodar), la sconfitta più pesante in un 2007 per il resto da incorniciare, nel quale la squadra allora allenata da Leonid Slutskiy colse un incredibile quarto posto. La posizione finale si potrebbe ripetere, o perchè no addirittura migliorare, quest'anno, con la formazione ora affidata a Miodrag Bozovic che ha dimenticato in fretta il (grave) torto subito a San Pietroburgo ed a timbrare il cartellino ben quattro volte nonostante mancassero sia Bracamonte e Jakubko. Autentici mattatori del match i due esterni di centrocampo, Samedov e Cesnauskis, i veri punti di forza dei 'Cittadini'. Interessante in ottica nazionale la prestazione offerta dal primo, difficilmente passata inosservata sotto gli attenti occhi di Guus Hiddink, presente allo stadio per osservare verosimilmente anche Tarasov (altro giocatore che ha particolarmente brillato) e Kasaev del Kuban (meno fortunato degli altri due).
Equilibrato il primo tempo, contraddistinto purtroppo da una serie di errori arbitrali che stanno francamente diventando un pò troppo presenti in queste ultime giornate. Prima l'arbitro annulla una rete di Cesnauskis (che si rifarà con gli interessi poco dopo) per un fuorigioco che non ha ragione di esistere, poi convalida un penalty che definire severo è un eufemismo, per un leggero tocco di mano - tra l'altro involonatario - di Djioev. Rigore che dal dischetto è proprio il lituano ex Saturn a trasformare. Nel mezzo però a portarsi sorprendentemente in vantaggio era stato il Kuban, grazie al tap-in di Traoré, dopo la bella azione tutta di prima che aveva coinvolto anche Kasaev e Dramani. Se il pareggio al termine dei primi 45' poteva considerarsi un risultato giusto, nella ripresa il crollo del Kuban coincide con la crescita dei padroni di casa, che grazie ad un intelligente schema di punizione, trovano la rete del 2-1 con un Samedov indisturbato. Quarto gol nell'attuale campionato per l'ala destra di origini azere, autore peraltro qualche minuto dopo di un gran numero che per poco non ha permesso al giovane Marenich di segnare il suo primo gol tra i 'grandi'. La successiva marcatura è porta la firma di Krunic, che sfrutta una sponda sul primo palo di Grigalava sugli sviluppi di un corner e che di testa batte un incolpevole Botvinjev. E' aun autentico monologo quello dei granata nella ripresa, che porta al bell gol di Cesnauskis, che colpisce perfettamente di esterno sinistro su sponda di testa del subentrato Strelkov in seguito ad una rimessa laterale. Il Kuban di Ovchinnikov conclude il suo pessimo secondo tempo perdendo prima il ghanese Dramani, espulso per uno stupido fallo di frustrazione, poi il portiere Botvinjev, fattosi male ad una spalla. Ed a proposito del 'Boss', nell'intervista post-gara se l'è presa con l'arbitro per l'assegnazione di quel rigore che a suo dire ha cambiato le sorti dell'incontro...dimenticandosi però il gol annullato alla squadra della capitale quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0.


CLASSIFICA:
1. Rubin 27
2. FC Mosca 26
-------------------------------------
3. Spartak Mosca 24
-------------------------------------
4. CSKA 23
5. Dinamo 23
-------------------------------------
6. Zenit 22
7. Krylya Sovetov 21
8. Terek 20
9. Lokomotiv 18
10. Rostov 18
11. Tom 16
12. Saturn 16
13. Amkar 15
14. Kuban 14
-------------------------------------
15. Spartak Nalchik 9
16. Khimki 7


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
8 reti: Welliton (Spartak Mosca).
7 reti: Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca, 3 rigori).
6 reti: Alexander Bukharov (Rubin Kazan), Alejandro Dominguez (Rubin Kazan, 2), Daniel Pancu (Terek Grozny, 2), Sergey Kornilenko (Tom Tomsk, 1).
5 reti: Sergey Semak (Rubin Kazan), Alex (Spartak Mosca, 1), Pavel Pogrebnyak (Zenit San Pietroburgo, 1), Jan Koller (Krylya Sovetov Samara), Dmitry Kirichenko (Saturn).


TOP-11

Dikan (Terek);

V. Iliev (Terek), Ignashevich (CSKA), Jarosik (Krylya Sovetov);

V. Bystrov (Spartak Mosca), Kharitonov (Tom), Loskov (Saturn), Kalachev (Krylya Sovetov), Cesnauskis (FC Mosca);

Lakhiyalov (Terek);

Kerzhakov (Dinamo).

Allenatore: Vyacheslav Grozniy (Terek).

In panchina: Kinsky (Saturn), Angbwa (Saturn), Klimov (Tom), Samedov (FC Mosca), Nemov (Saturn), Tarasov (FC Mosca), Kirichenko (Saturn).


FLOP-11

M. Cech (Lokomotiv);

Nastic (Khimki), Djioev (Kuban), Zinovijev (Khimki);

Astafjev (Rostov), Osinov (Rostov), Ushenin (Kuban), Svezhov (Dinamo), Caner Erkin (CSKA);

Bilyaletdinov (Lokomotiv);

Koller (Krylya Sovetov).

Allenatore: Konstantin Sarsaniya (Khimki).

In panchina: Akinfeev (CSKA), Bilyaev (Lokomotiv), Sharonov (Rubin), Sibaya (Rubin), Caner Erkin (CSKA), Pylypchuk (Khimki), Nizamutdinov (Khimki).



Ed infine, ecco il mio tradizionale video con tutti i gol segnati in questo 14° turno altamente spettacolare, che vi invito a guardare: tante belle partite nelle quali vi sono state colpi di scena, emozioni a non finire, rimonte negli ultimi minuti e tanti gol, diversi dei quali davvero fantastici!

Nessun commento: