lunedì 20 luglio 2009

Eurogoals e tante emozioni fra Spartak Mosca e Krylya Sovetov.


Spartak Mosca - Krylya Sovetov Samara 1-1

Reti: 87' V. Bystrov; 27' Kalachev.

Gran partita andata di scena al Luzhniki, altamente spettacolare nella ripresa, che ha regalato agli appassionati numerose emozioni e due reti di altissima qualità. Giusto il pareggio finale, che premia il modo in cui il Krylya Sovetov - in vantaggio per gran parte dell'incontro - ha interpretato con intelligenza e saggezza la gara contro uno Spartak in buona forma, ma che al tempo stesso lo beffa per le occasioni mancate che avrebbero potuto portare al 2-0. La compagine moscovita, dal canto suo, per la prima volta in questa stagione non ha perso dopo essere passata in svantaggio. Notevole l'assalto da parte dei 'Myaso' nella ripresa, trascinati da un Bystrov super, autore di un gol da fuoriclasse e che già in precedenza se ne era visto annullare uno per un dubbio fallo di mano (in realtà i successivi replay mostrano come il pallone l'abbia toccato con la spalla sinistra: decisione in ogni caso difficile da parte dell'arbitro, che merita quindi di essere 'assolto', specie in un turno dove i suoi colleghi ne hanno combinate di cotte e di crude). Lo Spartak denuncia ancora qualche limite, che potrebbe essere colmato a questo punto con due-tre acquisti ben calibrati. Innanzitutto deve essere rinforzata la difesa, che sta reggendo anche meglio di quanto credessi, ma che rimane il reparto meno valido; non sarebbe male poi acquistare un trequartista sinistro, anche per sostituire l'infortunato Saenko ma in questo caso è probabile che Karpin - che può già contare su Bazhenov e Boyarintsev - voglia dare un'altra opportunità all'argentino Maidana, rientrato dal deludente prestito al Recreativo Huelva; infine, servirebbe un attaccante davanti, perchè Welliton è sempre troppo solo e perchè i giovani Dzyuba e Prudnikov hanno voglia di giocare e verranno così probabilmente ceduti in prestito entrambi (al Khimki il primo, addirittura allo Sparta Praga il secondo). Vale la pena però sottolineare come nei 'Myaso' attualmente ci giochino tre tra i migliori giocatori (se non i migliori in assoluto) del campionato: Alex, Bystrov e Welliton, che da soli si alternano a portare avanti i moscoviti.

Karpin perde per tre mesi Saenko causa infortunio e deve rinunciare in difesa anche al giovanissimo Makeev, al cui posto - vista anche la contemporanea partenza di Clémente Rodriguez (tornato in Argentina, dove firmerà verosimilmente con il San Lorenzo) - viene impiegato Fathi. La mediana è composta, oltre che dal moldavo Kovalchuk, dal rientrante Rafael Carioca, che pare aver capito gli errori commessi e che ha dato una grande risposta all'ex calciatore di Spartak Mosca, Celta Vigo e Real Sociedad impegnandosi negli allenamenti con la squadra riserve. Il posto di Saenko viene preso come da copione da Bazhenov, Welliton è l'unica punta (non solo in campo, ma anche nei 18 convocati, nei quali manca infatti Dzyuba, in procinto di essere ceduto in prestito).
Nessuna sorprese nell'undici scelto da Slutskiy, che propone gli stessi giocatori partiti dall'inizio nelle ultime gare, con Oleg Ivanov nelle vesti del suggeritore alle spalle dell'unica punta Koller e con Savin che parte dalla panchina. Inclusi nella formazione titolare i tre ex della sfida, Shishkin (in realtà ancora di proprietà dei 'Myaso', dato che è soltanto in prestito alle 'Ali' di Samara), Belozerov ed il già citato Ivanov.

Le intenzioni dello Spartak appaiono subito chiare a tutti: i rossobianchi fanno la partita, sono quasi sempre con la sfera tra i piedi e si rendono protagonisti di un continuato possesso palla quasi fine a se stesso, vista la mancanza di ritmo nell'azione moscovita. Questo anche perchè il Krylya Sovetov, ben cosciente della forza degli attacchi dello Spartak quando ha gli spazi in contropiede da sfruttare, sta tutto rintanato nella propria metacampo ed utilizza una tattica puramente attendista, che le frutta però il vantaggio. Infatti, dopo averci già provato in un paio di circostanze con dei tiri dalla distanza, al 27' Kalachev - con un telecomandato destro a giro dal limite arrivato dopo un rapido scambio nello stretto con Oleg Ivanov - trova il bersaglio grosso, realizzando un gol fantastico, il terzo della fin qui eccellente stagione del bielorusso. L'unico tentativo dei padroni di casa in tutti i primi 45' è un tiro al volo di difficilissima esecuzione da parte di Bystrov su lob di Alex, non a caso i due sembrati più in palla tra le fila della compagine più tifata di Russia. Welliton non riesce ad essere innescato in profondità come vorrebbe, la circolazione del pallone è lenta e trova pochi sbocchi, grazie allo schieramento della linea di centrocampo e difesa del Krylya Sovetov, che rincula con perfetti automatismi.
Nella ripresa, Karpin toglie un abulico Bazhenov e si gioca la carta Boyarintsev e già dai primi minuti è facile intuire come lo Spartak abbia cambiato atteggiamento e non ci stia proprio a perdere. Ciò è confermato anche dal fatto che già nei primissimi minuti i rossobianchi riescono a prodursi nella loro 'azione tipica', con Alex che lancia in profondità Welliton, che punta il diretto avversario, lo supera con un doppio passo e colpisce il palo esterno. Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, susseguito da una confusa mischia in area, il pallone carambola su Bystrov, che di braccio/spalla insacca. L'arbitro, Bezboderodov - che settimana scorsa aveva concesso un rigore contro il CSKA per un tocco minimo ed involontario di braccio da parte di Aldonin - vede un altro fallo di mano e non se la sente di convalidare il gol. Nell'azione successiva sono però gli ospiti che possono recriminare, anche se solo contro se stessi, quando Koller sciupa una colossale palla gol, tentando un improbabile pallonetto da posizione più che favorevole. Al 54', una punizione di Bober è indirizzata per la testa ancora del gigante ceco, che sfrutta tutti i suoi 202 cm di altezza ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Poi ci prova per l'ennesima volta Kalachev da fuori, il cui tentativo però termina in questo caso alto. Una decina di minuti dopo, lo Spartak manda al vento la più nitida palla gol fin lì creata, con Bystrov che - pescato da una bella giocata del solito Alex - entra in area ma angola troppo il tiro. Sempre Vova, indubbiamente il più vivo dei suoi, protagonista poco dopo, quando non riesce a toccare quel tanto che basta un tiro-cross di Welliton provvidenzialmente deviato da Lobos. Karpin, che per forza di cose si trova costretto a mantenere lo stesso schieramente in campo ad un'unica punta, dà più fosforo al proprio centrocampo con l'inserimento di Pavlenko al posto di Kovalchuk; Slutskiy, invece, risponde togliendo l'ottimo Kalachev che decideva fin lì il match e facendo entrare il rapidissimo Ignatjev, teoricamente un'arma in più non da poco per sfruttare al meglio le ripartenze. Quando i giocatori del Krylya Sovetov pregustano sempre più l'opportunità di vincere per il secondo anno consecutivo per 1-0 nella tana dello Spartak, Bystrov si inventa da solo la rete del pareggio finale, evitando con uno slalom speciale ben tre avversari (l'ultimo - Shishkin - con tanto di tunnel) e battendo d'esterno destro il cileno Lobos. Un gol magnifico, forse il migliore di queste prime 14 giornate di Premier Liga. Una rete che potrebbe segnare anche una svolta per lui. I segnali di risveglio si intravedevano ormai già da diversi mesi. Se lo Spartak sotto la gestione Karpin ha ripreso a volare ed è tornata ad essere una squadra di calcio, del merito ce l'ha anche l'ala destra dal carattere difficile, tra l'altro il migliore dopo Kerzhakov e Zyryanov nella bella vittoria per 3-0 colta dalla nazionale russa sul difficile campo di Helsinki. Un Bystrov che finalmente, dopo un 2008 sottotono, torna a recitare il ruolo che più gli si addice, ovvero quello di protagonista, nel Campionato Russo.


Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 6; Parshvilyuk 6, Jiranek 6, Stranzl 6, Fathi 5; Kovalchuk 5,5 (dal 72' Pavlenko s.v.), R. Carioca 6,5; V. Bystrov 8, Alex 6,5, Bazhenov 5 (dal 46' Boyarintsev 5,5); Welliton 6.
In panchina: Pletikosa, Dedura, Sabitov, Ryzhkov, Maloyan.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6; Shishkin 6, Belozerov 6, Jarosik 6, Léilton 6; Kalachev 7,5 (dal 77' Ignatjev s.v.) (dal 90'+2 Savin s.v.), Bober 6, R. Adjindjal 6,5, Kulik 6,5; O. Ivanov 6 (dal 69' Taranov s.v.); Koller 5,5.
In panchina: Budakov, Shustikov, Pesegov, Razdelkin.

Arbitro: V. Bezborodov (San Pietroburgo) 6.
Ammoniti: V. Bystrov (51'), Alex (53'), Stranzl (74') e Djanaev (86') per lo Spartak Mosca; R. Adjindjal (48') e Shishkin (90'+1) per il Krylya Sovetov.

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