sabato 25 luglio 2009

Il Khimki è ancora vivo!


Khimki - Amkar Perm 2-0

Reti: 80' Cvetkovic, 88' Streltsov.

Vince sul filo di lana il Khimki, segnando due gol tra l'80' e l'88' e mantenendosi in vita. Tre punti vitali per la squadra di Sarsaniya, letteralmente all'ultima spiaggia, che può così continuare a sperare e che conclude il suo girone d'andata con un morale un pò più alto, avendo raggiunto - almeno momentaneamente - lo Spartak Nalchik a quota 10 punti. Il cammino rimane ovviamente in salita, la strada che porta alla salvezza difficile e tortuosa, ma intanto nelle ultime tre partite, oltre alla brutta batosta subita in quel di Tomsk, sono anche arrivate le due prime vittorie stagionali, non male per una squadra rimasta a secco di successi per i primi dodici turni.
Tante recriminazioni per un Amkar che aveva giocato probabilmente anche meglio fino al decisivo gol sblocca-risultato di Cvetkovic, creando un maggior numero di occasioni da rete ma non sfruttandole a dovere, grazie anche alla giornata di grazia di Berezovskiy, autore dell'ennesima grande prestazione sia nella sua carriera che nell'attuale campionato. Una sconfitta che brucia per come è arrivata e che potrebbe costare moltissimo a Dimitar Dimitrov: la dirigenza del club di Perm non ha infatti preso bene questo inaspettato stop ed il tecnico bulgaro ancora una volta rischia seriamente l'esonero. Il suo eventuale sostituto è già pronto: Rashid Rakhimov, uno che da quelle parti lasciò un 'discreto' ricordo di sè.

Dovendo rinunciare allo squalificato Pylypchuk, espulso per doppia ammonizione nella catastrofe Siberiana, Sarsaniya si gioca finalmente le due punte dall'inizio: Nizamutdinov viene infatti affiancato da Kozhanov, con il quale va a formare un tandem d'attacco di piccolini tutto agilità e guizzi improvvisi. A centrocampo, Streltsov confermato ancora una volta come esterno alto, a Blatnjak in mezzo viene affiancato Cvetkovic, mentre il giovane Kirillov allarga la propria posizione sulla sinistra. Soltanto panchina così per Samsonov. Rivoluzionata la difesa, con Sarsaniya che deve rinunciare all'altro squalificato Zinovijev e che boccia gli slavi Jovanovic e Nastic, disastrosi contro il Tom, inserendo Rotenberg come terzino destro di contenimento e riproponendo al centro del reparto arretrato il 20enne Ibragimov ed il bosniaco Trivunovic.
Nessuna sorpresa invece nell'Amkar, con Dimitrov che recupera Sirakov e schiera la stessa formazione capace di schiantare due settimane or sono la Dinamo. Curioso come due attaccanti come Jean Carlos e Zhilyaev vengano entrambi fatti partire larghi, questo per sfruttare la loro grande rapidità. Peev è così sorprendentemente uno dei tre centrali di centrocampo insieme ai montenegrini Drincic e Novakovic, mentre il serbo Sikimic veste i panni dell'unica punta.

E' il Khimki la prima squadra a provarci, con un destro di controbalzo dal limite di Streltsov che termina alto non di molto. Già al 9' però i padroni di casa corrono il primo grande pericolo della loro partita: infatti, su un cross dalla sinistra di Zhilyaev, Peev si inserisce da dietro, prendendo il tempo ai disattenti difensori del Khimki, ma trova sulla sua strada un super Berezovskiy, che con un riflesso da campione compie un autentico miracolo. Trascorrono pochi minuti ed ecco arrivare la seconda ghiotta opportunità per gli ospiti: un lancio dalle retrovie di Sirakov coglie impreparato Golovatenko, alle cui spalle si infila Jean Carlos, che entra rapidissimamente in area, mette a sedere Trivunovic ma spara alto da posizione più che favorevole. Un'azione che spiega bene i limiti del brasiliano ex Levski Sofia, una mezzapunta letteralmente imprendibile sui primi metri, velocisissima e ben dotata da un punto di vista tecnico, ma a cui manca ancora la concretezza sottoporta. La partita nei primi minuti è vivissima, ogni azione è una potenziale palla gol: all'11' Nizamutdinov, lanciato in profondità, supera in un primo momento Narubin, per poi cadere a terra e rialzarsi prontamente. L'arbitro concede un rigore piuttosto discutibile, dato che il tocco dell'estremo difensore dell'Amkar era stato prevalentemente sul pallone; inoltre, il numero 31 ex NoSta si era subito rialzato, il direttore di gara avrebbe quindi potuto benissimo lasciar correre applicando la regola del vantaggio. Dopo essersi confrontato con il guardalinee, l'arbitro si accorge evidentemente del suo errore, ritorna sui suoi passi ed annulla la decisione presa, svantaggiando quindi pesantemente il Khimki. Il rigore, lo ribadiamo, non era da concedere, ma visto che Biglov aveva interrotto un'azione che restava comunque pericolosissima (Nizamutdinov si era rialzato e la porta era rimasta incustodita) sarebbe stato meglio allora dare il penalty. Purtroppo però queste ultime giornate hanno evidenziato degli errori grossolani da parte degli arbitri russi, che evidentemente stanno patendo particolarmente il caldo che ha colpito il paese più esteso del mondo in queste ultime settimane. In ogni caso, è un episodio che scuote il Khimki, che sfiora il gol 2 minuti dopo, con una girata di Kozhanov che finisce fuori di un soffio con Narubin battuto. Al 33' si rifà vivo l'Amkar, con una bell'apertura d'esterno destro di Jean Carlos che pesca Zhilyaev, che da posizione defilata prova il destro di prima intenzione che però non centra lo specchio della porta. Sul finire di un primo tempo abbastanza divertente conclusosi 0-0 un pò per caso, Dimitrov è costretto a levare l'infortunato Novakovic, inserendo Pomerko, centrocampista classe 1990 scuola Torpedo Mosca.
In apertura di ripresa, il Khimki prova a sfruttare tutta la velocità di cui dispone davanti, con i piccoli e sguscianti Nizamutdinov e Kozhanov: la rivelazione del girone d'andata della RPL 2008 serve il velocissimo ex Zenit, che salta come un birillo Cherenchikov, ma che conclude troppo debolmente, con Narubin che blocca in presa bassa. L'Amkar risponde con due insidiosi tiri dalla distanza di Peev nel giro di 1' sui quali Berezovskiy si deve ancora una volta superare, respingendo la sfera in entrambi i casi. L'armeno sembra avere un conto in sospeso con il bulgaro, che già in apertura di match aveva sfiorato il gol personale, sventato proprio da un grande intervento dell'esperto portiere ex Zenit e Dinamo Mosca. Ancor più clamorosa, la chance sciupata circa 10' dopo dall'Amkar: Sirakov lancia in profondità Jean Carlos, che prende due metri a Golovatenko e mette in mezzo per l'accorrente Pomerko, che arriva però con una frazione di secondo di ritardo, divorandosi un gol già fatto. Cominciano a diventare troppi gli errori in fase offensiva dei rossoneri degli Urali e, come quasi sempre succede in questo sport, la più antica legge del calcio punisce gli spreconi uomini di Dimitrov. Gli altri rossoneri, quelli della Moscow Region, prima lanciano un segnale con Kirillov, che se ne va con un numero a Sirakov ma conclude sopra la traversa, poi - a 10' dal termine - trova l'importantissima rete dell'1-0 in un modo piuttosto fortunoso, ovvero con un tiro non irresistibile di Cvetkovic che prende in controtempo Narubin, il quale non può intervenire perchè coperto dalla traiettoria del tiro da ben due compagni, Drincic e Cherenchikov. Molto più bella e fluida l'azione che invece porta al gol del definitivo raddoppio, con Blatnjak che lavora molto bene un pallone sulla trequarti, lo serve a Kirakosyan (mossa che in diretta avevo criticato perchè troppo difensiva, ma che invece si è rivelata azzeccata: bravo Kostya), che crossa sul secondo palo dove trova il vincente colpo di testa del 'cavallone' Streltsov, autore della solita prova ricca di tanta corsa, impegno e sacrificio.



Khimki (4-4-2): Berezovskiy 7,5; Rotenberg 6,5, Ibragimov 6, Trivunovic 6, Golovatenko 5,5; Streltsov 7, Cvetkovic 7, Blatnjak 6,5, Kirillov 6 (dal 79' Kirakosyan 6,5); Kozhanov 6,5, Nizamutdinov 5,5.
In panchina:
Amkar (4-5-1): Narubin 5,5; Sirakov 6, Cherenchikov 5,5, Belorukov 6, Grishin 6; Jean Carlos 6,5, Peev 6,5, Drincic 6, Novakovic 6 (dal 41' Pomerko 5), Zhilyaev 6 (dall'80' Kushev s.v.); Sikimic 5,5.
In panchina: Shumailov, Makagonov, Gaal, William, Starkov.


Arbitro: I. Biglov.
Ammoniti: Ibragimov (47') e Kozhanov (83') per il Khimki; Drincic (15'), Cherenchikov (44') e Pomerko (90') per l'Amkar.


80' Cvetkovic 1-0




88' Streltsov 2-0

7 commenti:

UECHCK ha detto...

Ma Odiah campa ancora??? Si potrebbe riproporre ai livelli di 4 anni fa o no??? Potrebbe fare la riserva di Apam in nazionale???

UECHCK ha detto...

Tchuissé gioca ancora???

UECHCK ha detto...

Izmailov è un giocatore incompiuto???

UECHCK ha detto...

Ansaldi come lo vendi come riserva in nazionale?

UECHCK ha detto...

Kolodin è un po' macchinoso???

UECHCK ha detto...

Ed infine quali sono le grandi ingiustizie, per quanto riguarda le convocazioni in nazionale, che metta in atto il miglior allenatore del mondo (il mitico Guss)?

Complimenti KERZAKOV 91, ma per caso aspiri a diventare un osservatore internazionale di calcio? Io a te a silvio di fede e a valentino tola vi chiamerei al volo uno staff tecnico vi giuro............ nella vita non si sa mai chissà............. ciao e a presto..........le tue risposte

Kerzhakov91 ha detto...

Ciao, quante domande in una sola volta :D

Scusa per il ritardo, provo a rispondere ad ogni tuo quesito:

1) E' calato parecchio, ieri nel derby contro lo Spartak ha giocato abbastanza bene, chissà che non riesca a riconquistarsi il posto da titolare. Da quanto mi risulta dovrebbe ancora essere nel giro della nazionale nigeriana.

2) Sì, si è tra l'altro da poco svincolato dal Vityaz Podolsk, club che milita nella First Division russa (la Serie B italiana). Al momento quindi il 34enne terzino camerunense è libero.

3) Ni. E' ancora abbastanza giovane, è in tempo per affermarsi del tutto anche ad alti livelli. Di certo mi sarei aspettato molto di più da lui, che comunque nell'esperienza portoghese ha fatto benissimo, diventando uno dei beniamini dei tifosi dello Sporting Lisbona ;)

4) Non ho ancora capito che modulo abbia intenzione di utilizzare Maradona, ma se fosse prevista una difesa a 4 il terzino del Rubin sarebbe sicuramente da tenere d'occhio. Obiettivamente quest'anno non si sta ripetendo ai livelli eccelsi della passata stagione, ma rimane sicuramente un gran bel prospetto!

5) Macchinoso no, non direi, tecnicamente è ben dotato, ha un buon piede ed è in possesso di un gran lancio, oltre che di un tiro potentissimo. Diciamo che non è un fenomeno come difensore puro: in marcatura e come senso della posizione è da rivedere.

6) Diciamo che, in particolare dopo EURO 2008, ha chiamato in nazionale sempre i soliti noti, non operando mai cambiamenti. Spero che per l'amichevole contro l'Argentina faccia un pò di necessari esperimenti, anche perchè sono diversi i giocatori interessanti che meriterebbero almeno una chance.
La sua più grande ingiustizia è stata sicuramente quella di lasciare a casa Kerzhakov dagli Europei, e personalmente non ho mai capito come mai abbia messo da parte Aldonin ed Izmailov [in ogni caso, Kerzhakov ed Aldonin sono rientrati nel giro] Anche con Shirokov non si comportò benissimo.


Ti ringrazio per i complimenti :D