domenica 12 luglio 2009

Il Rubin vince anche a Samara: si può già parlare di mini fuga?


Krylya Sovetov Samara - Rubin Kazan 1-2

Reti: 32' Koller; 20' Semak, 62' Bukharov.

Probabilmente è ancora prematuro parlare di fuga, termine che avrebbe avuto un senso qualora il Rubin avesse vinto tre settimane fa in casa contro il Rostov, però la formazione Campione in carica comincia ad allungare in classifica e dimostra una continuità di risultati che - seppur peggiorata rispetto alla passata trionfale stagione - nessun'altra squadra russa, almeno per il momento, possiede. Un Rubin che è migliorato notevolmente lontano dal Central Stadium di Kazan, come dimostrano le vittorie ottenute su campi difficili come Grozny, Ramenskoe ed appunto Samara. Nella tana del Krylya Sovetov, i Tartari hanno conquistato tre punti pesantissimi, in una partita molto combattuta e ricca di occasioni da gol da ambo le parti. Gli uomini di Slutskiy palesano gli ormai soliti limiti contro le grandi, che sotto la gestione dell'ex tecnico dell'FC Mosca proprio non riescono a battere.

Sorprese nei due undici iniziali, con Slutskiy che lascia partire dalla panchina Savin (autore di una doppietta nella contestatissima gara persa per 3-2 in Cecenia contro il Terek), preferendogli il rientrante Koller in attacco, con Oleg Ivanov alle sue spalle. Berdyev, invece, oltre agli infortunati Sharonov e Ryazantsev, è costretto a rinunciare anche ad un 'El Chori' Dominguez febbricitante. Per colmare la sua mancanza, il turkmeno ha la felice intuizione di avanzare Semak di qualche metro, nella posizione di trequartista che occupava ormai tanti anni fa al CSKA, con l'ecuadoregno Noboa ed il sudafricano Noboa (appena rientrato dalla Confederations Cup) in mediana e Gorbanets e Gokdeniz Karadeniz confermati sugli esterni. In attacco l'allenatore del Rubin si affida naturalmente a Bukharov, autore di una tripletta nel recupero dell'undicesimi giornata contro il Khimki, disputato lunedì scorso.
Partono meglio i padroni di casa nei primi minuti, con il brasiliano Léilton molto attivo sulla fascia sinistra; il primo traversone per la testa di Koller arriva comunque dalla corsia opposta e l'autore è Shishkin. Il Rubin risponde a questa prima iniziativa con un bel tiro finito alto da parte di Gokdeniz Karadeniz, che già in apertura conferma di vivere un buon periodo di forma. Lo stesso fantasista turco è bravo ad inserirsi da dietro su un preciso lancio di Noboa ed a servire Semak, il quale è però troppo altruista a cercare l'assist per Bukharov invece di concludere lui stesso l'azione. Avrà tempo di rifarsi poco dopo l'ormai ex capitano della nazionale russa, precisamente al minuto numero 20': Noboa trova ancora Karadeniz con uno splendido pallone filtrante, Lobos salva in uscita sull'ex idolo della tifoseria del Trabzonspor, ma nulla può sul tap-in vincente di Semak, sul quale Belozerov - un pò goffamente - non riesce a salvare. Deludente la reazione delle 'Ali' di Samara, che avendo poche idee si affidano esclusivamente per una decina abbondante di minuti ai lanci lunghi dalle retrovie, difficili da gestire anche per un gigante come Koller. Il centravanti ceco dimostra, per l'ennesima volta nella sua carriera, di avere anche dei grandi piedi quando, su lancio lungo di Belozerov che sorprende un ingenuo Popov, arpiona la sfera con un aggancio da campione, mettendo poi il pallone alle spalle di Ryzhikov con un preciso tocco d'esterno destro. Quinto gol in dodici presenze per il miglior marcatore nella storia della nazionale ceca, che nelle ultime stagioni trascorse a Monaco ed a Norimberga sembrava aver intrapreso il viale del tramonto ma che a Samara sta vivendo una sorta di seconda giovinezza. Nonostante il pareggio ottenuto, il gioco del Krylya Sovetov è meno fluido rispetto al solito e per creare un ulteriore pericolo a Ryzhikov serve così un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale - in seguito ad una mancata presa dello stesso estremo difensore ex Lokomotiv e Tom - Belozerov in mezza rovesciata non riesce ad indirizzare la palla verso la porta. Più organizzati e convincenti i controattacchi del Rubin, che al 39' sfiora con Karadeniz la rete dell'1-2, dopo che Semak - a sua volta servito da una 'scucchiaiata' di Noboa - era riuscito a trovare in qualche modo il numero 61, chiuso al momento del tiro da un intervento prodigioso di Jarosik. La prima frazione di gioco si conclude con un colpo di testa di Bukharov su cross sempre di Karadeniz che Lobos blocca senza problemi. Un primo tempo equilibrato, tra l'altro parecchio simile a quello di un anno fa, che inaugurò l'avventura sui teleschermi italiani di SKY del Campionato Russo.
La ripresa si apre con una chance sciupata da Bukharov, che opta per un tiro-cross da una posizione più che favorevole che non porta a nessun effetto. Ancor più grave l'errore sottoporta di Karadeniz al 59': il nazionale turco, lanciato a rete da una grande giocata di Semak (la cui posizione avanzata crea più di un problema alla retroguardia celeste), solo contro Lobos, spara incredibilmente alto con il mancino, divorandosi un gol già fatto. Rischia parecchio il Krylya Sovetov nelle ripartenze del Rubin, complice una linea difensiva molto alta. Solitamente nel calcio questi gravi errori di mira si pagano, ma non in questo caso: i Tartari trovano infatti la rete che deciderà l'incontro qualche minuto più tardi, quando una punizione di Noboa viene deviata dalla barriera ed intercettata da Bukharov, che in sospetta posizione irregolare - fulmina Lobos con un sinistro potentissimo. Inevitabili le proteste dei giocatori del Krylya Sovetov, rimasti immobili perchè sicuri che il segnalinee alzasse la bandierina. I dubbi sulla convalidazione del gol permangono, anche perchè i successivi replay mostrati dalla pessima regia russa che fornisce le partite a SKY non chiariscono nulla. Per provare a pareggiare l'incontro, Slutskiy inserisce due forze fresche sugli esterni, Savin ed Ignatjev, con in particolare quest'ultimo che creerà più di un grattacapo alla difesa Campione di Russia. In un primo momento però la reazione dei padroni di casa tarda ad arrivare e così per poco non ne approfittano gli ospiti, che sprecano un'altra clamorosa chance con il subentrato Adamov; bravissimo comunque Lobos a 'dirgli' di no e soprattutto straordinaria la verticalizzazione del giovane Balyaikin, appena entrato in campo al posto dell'anonimo Gorbanets. Vivacizzato dall'ingresso in campo di Ignatjev, negli ultimi 5' il Krylya Sovetov va più volte vicino ad un pareggio che non avrebbe neanche demeritato, ma Ryzhikov è bravissimo ad opporsi alla grande in ben due circostanze proprio sul giocatore arrivato a gennaio a Samara dal KamAZ. Sono stati quindi molto vivi gli ultimi minuti, nei quali si è giocato ad un ritmo elevatissimo nonostante il gran caldo ed al termine dei quali il Rubin si è confermato primo in classifica, portandosi a più quattro dalla seconda.


Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6,5; Shishkin 6, Belozerov 6, Jarosik 5,5, Léilton 7; Kalachev 6 (dal 79' Ignatjev 6,5), Bober s.v. (dal 33' Taranov 5,5), R. Adjindjal 6,5, Kulik 5,5 (dal 69' Savin 5,5); O. Ivanov 5,5; Koller 6,5.
In panchina: Budakov, Oh Beom-Seok, Kovba, Razdelkin.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 7; Salukvadze 6, A. Popov 5,5, César Navas 6, Ansaldi 6; Sibaya 6, Noboa 7; Gorbanets 5 (dall'80' Balyaikin s.v.), Semak 7, Gokdeniz Karadeniz 6,5; Bukharov 6,5 (dal 77' Adamov 5,5).
In panchina: Kozko, Tomas, Kvirkvelia, Galiullin, Hasan Kabze.


Arbitro: Y. Baskakov (Mosca).
Ammoniti: Shishkin (23') e R. Adjindjal (68') per il Krylya Sovetov; Ansaldi (41') e Ryzhikov (52') per il Rubin.

3 commenti:

naples982 ha detto...

Ciao!
Bello il blog, se non mi sbaglio lavoravi anche su Tmw.
Volevo chiederti se posso "rubarti" qualche pezzo per inserirlo su www.calciointernazionale.it (ovviamente con link al tuo blog).

Fammi sapere,
Alfonso Alfano

ps il mio contatto msn è naples982@hotmail.com, se vuoi avere più informazioni sul mio sito;-)

Kerzhakov91 ha detto...

Va bene, l'"importante" è che metti il link e la mia firma (Alberto Farinone) ;)

JAT 64 ha detto...

Lo Zenit con una buona dose di fondoschiena è riuscito a batterre fk mosca e a mettersi al quarto posto.Certo c he queato contofalsky sarebbe titolare in molte suadre europee.... Il Rubin mi sembra anche quest'anno la squadra più continua.... Per me la delusione fin ora è il CSKA..... a proposito l'allenatore dello Spartak è Rodionov,Karpin o Romancev?