domenica 19 luglio 2009

Kerzhakov allo scadere regala altri tre punti alla Dinamo.

Dinamo Mosca - Spartak Nalchik 2-1

Reti: 80' Khokhlov, 90' Kerzhakov; 45' Leandro (rig.).

Secondo match della Quattordicesima Giornata, la penultima del girone d'andata, e seconda incredibile rimonta: come nella sfida andata di scena a Kazan della quale ci occuperemo in seguito, anche a Mosca la squadra passata in svantaggio (la Dinamo) riesce negli ultimi tremendi 10' a ribaltare il risultato, prendendosi tre preziosissimi ed ormai inaspettati punti grazie all'ennesimo gol decisivo di un Kerzhakov che sta tirando la carretta praticamente da solo, o quasi. Una rete da attaccante vero la sua, un colpo di testa di difficile esecuzione perfettamente indirizzato all'angolino che regala una vittoria che mancava da un pò di tempo ad una squadra che doveva per forza di cose riscattarsi dopo la batosta subita a Perm e la pessima figura in Coppa di Russia, coincisa con l'eliminazione ai Sedicesimi contro il Volgar-Gazprom di Astrakhan. Una Dinamo che però non ha convinto, al cospetto di uno Spartak Nalchik ritrovatosi quasi casualmente in vantaggio ed un pò troppo rinunciatario per quasi tutti i '90, nei quali ha badato prevalentemente a difendersi. Servirà ben altro per superare il duro ostacolo rappresentato dal Celtic Glasgow nel Secondo Turno Preliminare di Champions League.

Andrey Kobelev, che deve rinunciare al centro della difesa allo squalificato Leandro Fernandez, stranamente non inserisce il montenegrino Tanasijevic od il giovane Denisov, bensì sposta Granat al centro, abbassando di posizione Dmitry Kombarov, che parte così nel ruolo di terzino sinistro; dalla parte opposta ci gioca il gemello, Kirill. Centrocampo a tre con Wilkshire, il giovanissimo Svezhov e Khokhlov e tridente composta da altri due 'enfant-prodige' del vivaio della Dinamo come Kokorin e Smolov che partono larghi, con Kerzhakov in mezzo.
Molto coperto invece lo Spartak Nalchik, con Yuri Krasnozhan che opta per un 4-4-1-1, con Kontsedalov che tra i centrocampisti quello che si sgancia più spesso per andare a dare una mano a Kalimullin, in realtà lasciato un pò troppo solo per tutto il match. In porta, con Khomich non ancora ripresosi del tutto e con il kazako Loria tornato in patria (è stato ceduto in prestito al ricchissimo Lokomotiv Astana, formazione nella quale militano due autentiche leggende del calcio russo dell'ultimo decennio come Tikhonov e Titov), gioca il serbo Radic.

Nonostante un volenteroso inizio da parte della Dinamo, che all'8' produce una palla gol per Kerzhakov, che evita Radic ma che da posizione quasi impossibile colpisce il palo esterno, succede tutto sommato poco nella prima frazione di gioco. La giovane squadra allenata dall'ex centrocampista di Betis, Zenit e soprattutto Dinamo si spegne quasi subito, lo Spartak Nalchik invece è molto guardingo e quasi rinunciatario, come conferma il fatto che ci abbia provato esclusivamente con dei tiri dalla lunga distanza tutti trattenuti da Gabulov. Tuttavia, sono i Caucasici a ritrovarsi sorprendentemente e quasi casualmente in vantaggio al 45', grazie ad un rigore procurato da Geteriev (molto ingenua la trattenuta ai suoi danni ad opera di Svezhov) e trasformato da Leandro. Secondo centro dal dischetto nel giro di sei giorni per il brasiliano, che sigla così il suo terzo gol nel Campionato Russo.
Alquanto strambi i cambi operati nella ripresa da Kobelev, scelte francamente difficilmente comprensibili per una squadra che doveva rimontare, per giunta giocando in casa: il giovane tecnico che tanto piace allo Zenit ma in odore di rinnovo, infatti, lascia negli spogliatoi Svezhov (punito forse un pò troppo severamente) ed inserisce il ben più difensivo Ropotan ma soprattutto leva dal campo Kokorin e Smolov - due attaccanti - per inserire, incredibile ma vero, Kowalczyk e Tanasijevic, vale a dire due difensori! L'intento di queste insolite mosse è chiaramente quello di avanzare la posizione dei gemelli Kombarov (con Dmitry che intorno al 60' impegnerà Radic ad un grande intervento), effettivamente piuttosto bloccati, nonostante così facendo Kerzhakov rimanga sempre più solo davanti. Intanto, lo Spartak Nalchik sfiora il raddoppio, in seguito ad un pallone perso assurdamente dal subentrato Tanasijevic che fa partire il contropiede dei rossobianchi, non sfruttato però da Bikmaev, il cui sinistro termina incredibilmente a lato. Un errore che la formazione ospite pagherà a carissimo prezzo negli ultimi 10 minuti, nei quali i padroni di casa prima trovano il gol del pareggio col proprio capitano, Dmitry Khokhlov, sugli sviluppi di un calcio d'angolo e poi il definitivo 2-1 grazie al perfetto anticipo di testa di Sasha Kerzhakov, che continua - imperterrito - a decidere la sorte dei suoi. Pesantissimo l'impatto dell'attaccante ex Zenit e Sevilla sulla classifica della Dinamo. Sono davvero tanti i punti in più che la squadra della polizia ha grazie alle sue decisive reti. Kerzhakov che in settimana non s'era nemmeno allenato, tra l'altro e che ha trovato il suo settimo centro in campionato (l'undicesimo stagionale, considerando anche i due in Coppa di Russia ed i due in nazionale) sotto gli attenti occhi di Guus Hiddink, presente allo stadio in compagnia dei suoi due inseparabili assistenti, Borodyuk e Korneev.


Dinamo (4-3-3): Gabulov 6; K. Kombarov 5,5, Kolodin 6, Granat 5,5 D. Kombarov 6; Wilkshire 6,5, Svezhov 5 (dal 46' Ropotan 6), Khokhlov 7; Kokorin 6 (dal 52' Kowalczyk 6), Kerzhakov 7,5, Smolov 5,5 (dal 58' Tanasijevic 5).
In panchina: Shunin.
Spartak Nalchik (4-4-1-1): Radic 6,5; Kisenkov 6, Dzudovic 6, Amisulashvili 5,5, Yatchenko 6 (dal 90' Parodi s.v.); Leandro 6,5, Mashukov 6,5, Geteriev 6,5 (dall'82' Kontsevoy s.v.), Gogua 6 (dal 61' Bikmaev 5); Kontsedalov 6; Kalimullin 5,5.
In panchina: Khomich, A. Ferreira, Berkhamov, Dzakhmishev.

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