sabato 11 luglio 2009

L'Amkar travolge una Dinamo rimasta a Mosca.

Amkar Perm - Dinamo Mosca 3-1

Reti: 6' Zhilyaev, 11' Belorukov, 22' Grishin; 67' Kolodin.

Netta e meritatissima vittoria dell'Amkar contro una Dinamo irriconoscibile per 60' abbondanti: si tratta del secondo successo consecutivo, il terzo della gestione Dimitrov, che sembra aver lasciato alle spalle il periodo di crisi. Tre punti conquistati soprattutto grazie ad un avvio sprint che ha stordito gli uomini di Kobelev, che evidentemente hanno anche caricato eccessivamente il ritiro in queste ultime settimane. La partenza a razzo porta l'Amkar sul 2-0 dopo poco più di 10': niente male per una squadra che aveva segnato sole 9 reti nelle precedenti 12 partite di campionato! Già al 6' arriva l'1-0 firmato Zhilyaev, che si gira rapidissimamente, mandando al bar il diretto marcatore Kirill Kombarov e prendendo il tempo a Gabulov con un perfetto sinistro all'angolino. Passano soli 5 minuti ed arriva l'incredibile raddoppio: il marcatore è il difensore centrale Belorukov, uno che già in passato aveva segnato più volte contro la Dinamo, che svetta più in alto di tutti di testa su un cross teso dalla sinistra di Jean Carlos. Non irreprensibile questa volta Gabulov, autore di un inizio di stagione al di sotto dei propri standard. La difesa della Dinamo appare nel pallone, così come il resto della squadra del resto, e soffre in particolar modo la vivacità dei velocissimi Jean Carlos e Zhilyaev, che si interscambiano di posizione, allargandosi o sulla sinsitra oppure andando ad affiancare Sikimic, schierato in campo a causa dell'indisponibilità di Kushev. La pressione dell'Amkar e continua, e gli uomini di Dimitrov, a questo punto probabilmente non più in dubbio, sfiorano anche il terzo gol con un inserimento da dietro del montenegrino Novakovic, che manda di poco alto su morbido cross del connazionale Drincic. 3-0 che in ogni caso arriva poco dopo, precisamente con una terrificante missile rasoterra dalla lunga distanza da parte di Grishin, tra l'altro l'unico ex dell'incontro. Nel primo tempo gli ospiti sono inesistenti ed in campo c'è un'unica squadra, che fa quello che vuole e che rischia addirittura di trovare la quarta marcatura al 33', quando Sikimic grazia la Dinamo, mangiandosi letteralmente un gol già fatto. In chiusura della prima frazione di gioco, arrivano (finalmente!) i primi segnali dei biancoblu, che quantomeno aumentano il proprio baricentro, provando ad affondare con il rumeno Ropotan, steso al limite dell'area da Sirakov che si guadagna un giallo. La punizione è da ottima posizione, ma la conclusione dello specialista Kerzhakov è una telefonata per Narubin. Qualche rischio in più l'ex numero uno del Sibir lo corre al 41', quando è costretto a salvare in uscita bassa sempre su Sasha, lanciato a rete da Wilkshire. Primo tempo che evidenzia come la Dinamo non abbia proprio il passo dell'Amkar, a suo agio nel nuovo manto erboso dello stadio Zvezda; un calo di condizione in questo periodo sarebbe terribile per una squadra dalla rosa numericamente limitata e che tra qualche settimana inizierà la sua avventura europea in...Champions League.
Nell'intervallo entrambi i tecnici attuano una sostituzione: nell'Amkar, entra il bielorusso Afanasiev al posto di Jean Carlos, cambio che da un punto di vista tattico ci può stare ma che è un pò ingeneroso nei confronti del brasiliano, che stava disputando una grande partita; Kobelev inserisce invece il giovanissimo Svezhov (17 anni) al posto del deludente Ropotan (unico acquisto dell'ex club gestito dal KGB nello scorso mercato invernale, mercato nel quale - è sempre bene ricordarlo - la Dinamo, che già aveva perso Danny qualche mese prima, si era privata anche di Semshov), con l'intento di avere un centrocampo meno lineare e più dinamico e fantasioso. Nella sua testardaggine, l'ex giocatore del Betis Sevilla non si discosta neanche in una situazione di piena emergenza come questa dal suo modulo ad un'unica punta, lasciando così il povero Kerzhakov da solo, con Kokorin sempre sacrificato sulla fascia destra e con Genkov e Smolov a scaldare la panchina. Tuttavia, la musica non sembra cambiare nella prima parte della ripresa, nella quale è ancora l'Amkar a rendersi più volte pericoloso, ma sprecando qualche opportunità di troppo. Al 57' Khokhlov, autore di una prestazione davvero pessima, perde l'ennesimo pallone della sua partita, favorendo l'azione di contropiede di Zhilyaev, che se ne va con un numero d'alta scuola a Kolodin e cerca poi l'assist per Sikimic, anticipato provvidenzialmente da da Granat, quando avrebbe potuto provare anche la soluzione personale. Tre minuti più tardi, Gabulov in tuffo questa volta salva su un sinistro a giro di Novakovic. Il gol della speranza siglato da Kolodin con una parabola da fuori area che ha reso impossibile l'intervento di Narubin anche a causa di una quasi impercettibile deviazione, serve per rianimare gli umori dei giocatori della Dinamo, che perlomeno concludono la gara in crescendo, facendo soffire gli avversari. Prima è Kerzhakov a provarci da fermo da fuori area, poi una bell'azione di Kokorin (positivo il suo secondo tempo) permette a Dmitry Kombarov di andare ad un passo dal gol che avrebbe riaperto la contesa: determinante la respinta in spaccata dell'encomiabile Belorukov. Da segnalare soprattutto il miracolo di Narubin all'86' su Kerzhakov, ben servito nello spazio da Khokhlov. Una parata che vale come un gol e che fa cessare negli ultimissimi minuti gli attacchi di una Dinamo ormai affranta.

Al termine del match, l'euforia è giustamente grande in casa Amkar, con Dimitrov che ha ringraziato i ragazzi per non essersi mai arresi ed ha dichiarato che con lo spirito attuale che c'è nello spogliatoio si può fare anche di più, specie ora che in rosa ci sono praticamente tutti gli effettivi (anche se in realtà mancavano in attacco sia Volkov che Kushev), che per infortuni vari non hanno potuto allenarsi con continuità nella prima parte della stagione.
Poco da dire invece in casa Dinamo, con Kerzhakov che ha parlato per meno di dieci secondi. Per il bomber della Sbornaya, praticamente l'unico a parlare dei suoi, gli avversari hanno vinto la gara distruggendo la Dinamo nella prima frazione di gioco. Kobelev non ha voluto scaricare colpa alcuna nè su Vladimir Gabulov, autore di qualche leggerezza di troppo, dando naturalmente la colpa agli altri dieci elementi che per quasi 90' hanno inseguito palla ed avversario.


Amkar (4-4-1-1): Narubin 7; Sirakov 5,5, Cherenchikov 6, Belorukov 6,5, Grishin 7; Peev 7 (dal 78' Pomerko s.v.), M. Novakovic 6,5, Drincic 7, Zhilyaev 7,5 (dal 72' Starkov s.v.); Jean Carlos 7 (dal 46' Afanasiev 5); Sikimic 5,5.
In panchina: Shumailov, Makagonov, Gaal, William.
Dinamo (4-1-4-1): Gabulov 5,5; K. Kombarov 5, Kolodin 5,5, L. Fernandez 5, Granat 5,5; Khokhlov 4,5; Kokorin 6, Wilkshire 6, Ropotan 5 (dal 46' Svezhov 6), D. Kombarov 5,5; Kerzhakov 5,5.
In panchina: Shunin, Kowalczyk, Tanasijevic, Dimidko, Smolov, Genkov.

Arbitro: V. Ivanov (San Pietroburgo).
Ammoniti: Starkov (34'), Zhilyaev (35'), Cherenchikov (50'), Belorukov (56') e Starkov (90'+1) per l'Amkar; Ropotan (42'), L. Fernandez (75') e K. Kombarov (90'+1) per la Dinamo.

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