venerdì 17 luglio 2009

Lo Zenit torna al successo, ma l'arbitraggio di Malyi non può non far discutere.


Zenit San Pietroburgo - FC Mosca 1-0

Rete: 56' Krizanac.

Il ritorno al successo da parte dello Zenit viene macchiato dal grossolano errore dell'arbitro Eduard Malyi, che dopo aver assegnato un rigore all'FC Mosca, battuto centralmente da Samedov e respinto da Contofalsky, ha incredibilmente annullato il gol segnato sulla respinta da parte di Sheshukov. L'arbitro nativo di Volgograd, poco convincente in ogni caso in tutti i '90, assegna - nonostante l'incredulità generale - un'improbabile punizione di seconda; sul referto l'arbitro motiverà la sua decisione manifestando l'affollamento nell'area dello Zenit di maglie moscovite ancor prima che Samedov avesse calciato il penalty. Follia pura quindi di Malyi, che rischia anche la squalifica per tutta la stagione; ricorso immediato invece della compagine guidata da Bozovic, che chiede la ripetizione della gara. Non è la prima volta che accade un fatto del genere: nel 2005, a Tashkent ci si giocava un mondiale quando gli uzbeki si videro concedere un calcio di rigore che avrebbe potuto portarli avanti 2-0 sul Bahrein. L'attaccante biancoverde trasformò dal dischetto, ma l'arbitro Yoshida giustamente non convalidò per via dell'ingresso in area di numerose maglie uzbeke, solo che - esattamente come l'arbitro russo - non fece ripetere l'esecuzione, concedendo un inenarrabile fallo in attacco. La FIFA successivamente fece ripetere la gara, che tra l'altro vinse il Bahrain. Cosa che non avverrà invece in questo caso. La gara fra Zenit e FC Mosca, infatti, non sarà rigiocata. Questo quanto deciso dalla Federcalcio Russa che non ha voluto prendere in esame il reclamo della squadra del Comune di Mosca, che reclamava un errore tecnico dell'arbitro. Una decisione che non può far scaturire ulteriori polemiche, anche perchè lo Zenit sono già due volte che viene 'avvantaggio' in situazioni ambigue in questo 2009: precedentemente, infatti, la squadra di San Pietroburgo non perse - come da regolamento - la sfida con la Lokomotiv a tavolino, nonostante avesse giocato per circa 3' con uno straniero in più di quanto stabilito dal regolamento russo.

Purtroppo era inevitabile non iniziare l'articolo parlando della pessima direzione arbitrale, che ha tra l'altro influito anche il primo tempo, nel quale il gioco è risultato oltre modo spezzettato, proprio a causa dei continui fischi da parte del fiscalissimo Malyi, arbitro al quale dovrebbero insegnare per benino la cosiddetta regola del vantaggio (pazzesco quando ha fermato un giocatore dello Zenit prima ed uno dell'FC Mosca poi lanciati in porta per segnalare dei falli lievi che chiaramente non avrebbe dovuto assegnare). Una prima frazione di gioco nella quale il primo a concludere in porta è il lituano Cesnauskis, esterno sinistro della rivelazione di queste prim 13 giornate di Premier Liga, che non beffa però un attento Contofalsky, che sembrava certo di fare le valigie destinazione Feyenoord ma che è stato richiamato alla base per sostituire l'infortunato Malafeev (immortalato allo stadio al fianco di una sosia di Paris Hilton, che immaginiamo essere sua moglie), indisponibile fino ad inizio agosto. Al 36' lo Zenit crea la sua prima ghiottissima palla gol in un primo tempo come già evidenziato giocato a basso ritmo, con una bell'azione in velocità come ai vecchi tempi, con capitan Anyukov che - imbeccato alla perfezione da un tocco vellutato di Semshov - crossa di piatto destro per Shirokov, che di punta sfiora il gol: da applausi il pronto riflesso di Zhevnov, che salva i suoi. Non prevista ad inizio partita, la presenza in campo di Shirokov - tornato a tutti gli effetti a giocare a centrocampo - fa la differenza nella ripresa, quando lo Zenit accellera e preme alla ricerca di una rete che sarebbe fondamentale non solo per sbloccare l'incontro ma anche per riavvicinarsi alle prime della classe. E' proprio l'ex giocatore di Saturn, Rubin e Khimki tra le altre ad impegnare Zhevnov con una botta dai 25 metri, con il pallone che arriva sui piedi di Ionov (entrato nel frattempo in campo al posto di un ancora deludente Huszti), la cui conclusione di prima intenzione viene ancora respinta dal portiere bielorusso. Sugli sviluppi della stessa azione, il cross al centro di Zyryanov non viene sfruttato da Pogrebnyak, che da posizione più che favorevole non riesce a trovare la giusta zampata, facendosi anzi anticipare all'ultimo da Epureanu. Al 53', il biondo centravanti ex Tom , spreca ancora di testa, tutto solo al centro dell'area. Un errore che verrà però presto dimenticato, dato che nel successivo attacco lo Zenit trova il gol che deciderà poi l'incontro: Fernando Meira pesca Krizanac con l'esterno del destro ed il croato si inventa un gol se vogliamo 'alla Zyryanov', mettendo a sedere Okoronkwo, evitando il suo intervento da terra e piazzando - complice anche una deviazione di Epureanu - nell'angolino alla sinistra di un incolpevole Zhevnov. Sulla prestazione disputata dell'FC Mosca pesa come un macigno la rinuncia nel corso del primo tempo a Bracamonte, sostituito dal 20enne Marenich, appena alla seconda presenza nel massimo campionato russo; i 'Cittadini' così, che erano già orfani di Jakubko e Strelkov, si ritrovano con in avanti solo un ragazzino dal fisico esile, che non può reggere l'impatto con due difensori navigati come Meira e Krizanac. E' così lo Zenit che ha la possibilità di raddoppiare al 74', con un colpo di testa di Kim Dong-Jin che viene incredibilmente deviato ancora una volta da un super-Zhevnov, autore dell'intervento più difficile di tutta la sua difficile partita. Negli ultimi 15' la compagine guidata da Bozovic si scatena e fa tremare l'intero Petrovskiy, prima guadagnandosi un rigore grazie ad una bella percussione di Grigalava (trattenuto e poi steso da un Pogrebnyak intenzionato a fare solo danni) e poi colpendo un palo che trema ancora con un violentissimo sinistro dal limite di Cesnauskis. Per la prima volta forse in stagione però la Dea Bendata non tradisce i 'Meshki', con i quali effettivamente ha ancora un grosso debito da saldare, e - nonostamente le polemiche che come detto condizioneranno il dopo-gara - lo Zenit, in attesa di tempi migliori, si porta a casa tre pesantissimi punti che lo lanciano al quarto posto in solitario.


Zenit (4-3-2-1): Contofalsky 7; Anyukov 6,5, F. Meira 6,5, Krizanac 7, Kim Dong-Jin 6; Shirokov 7, Denisov 6, Zyryanov 5,5 (dall'89' Sirl s.v.); Semshov 6, Huszti 5 (dal 46' Ionov 6,5); Pogrebnyak 4,5.
In panchina: Zabolotniy, Ricksen, Hubocan, Fayzulin, Kanunnikov.
FC Mosca (4-1-4-1): Zhevnov 7,5; Nababkin 5,5 Okoronkwo 6, Epureanu 6, Grigalava 6,5; Sheshukov 6; Samedov 5, Krunic 5,5 (dall'85' Stavpets), Tarasov 5,5, Cesnauskis 6,5; Bracamonte (dal 30' Marenich 5,5).
In panchina: Amelchenko, Vasyanovich, Golyshev, Vukic.


Arbitro: Malyi (Volgograd) 1.
Ammoniti: Kim Dong-Jin (49'), F. Meira (57') e Krizanac (76') per lo Zenit; Cesnauskis (32'), Okoronkwo (75') e Tarasov (80') per l'FC Mosca.

Nessun commento: