venerdì 10 luglio 2009

PREVIEW 13ª GIORNATA RPL 2009


Lungamente attesa, torna la RPL 2009 dopo la pausa estiva che ha dato la possibilità a più di qualche squadra di provare a correggere i difetti palesati nella prima parte di campionato. C'è da ricordare che il mercato è comunque ancora ufficialmente chiuso e per questo le squadre hanno lavorato praticamente con gli stessi effettivi che hanno giocato le prime dodici giornate.
Il Campionato Russo riprende, purtroppo, senza due grandi protagonisti. Si sapeva sin dall'inizio che dopo la pausa non avremmo ritrovato Anatoly Tymoschuk, il grande capitano dello Zenit San Pietroburgo accasatosi al Bayern Monaco. Ci si immaginava anche una partenza di Yuri Zhirkov, corteggiato in maniera spudorata dalle grandi d'Europa, sicuramnente anche più di Andrey Arshavin, acquistato a gennaio dall'Arsenal.
Il turno che ci attende è comunque uno di quelli che possono far male alle squadre di vertice. Una serie di gare interlocutorie alla ripartenza, con un interessante scontro diretto d'alta classifica fra la rivelazione FC Mosca e lo Zenit. Analizziamole una per una le gare del lungo weekend russo!



Venerdì 12 luglio

17:00 - Khimki - Saturn
2007- Khimki - Saturn 0-0
2008- Khimki - Saturn 2-1: 59' Jakubko, 90' Antipenko; 65' Loskov.

Inizia col derby della Moskovskaya Oblast la seconda parte del Campionato, anche se a dire il vero, proprio lunedì - sempre alla Khimki Arena - si era recuperata una gara dell'undicesimo turno che ha visto il Rubin vincere contro i rossoneri di Sarsanya, la cui situazione è sempre più disperata. Ciò nonostante, la dirigenza ha espresso tutta la propria fiducia all'ex DS dello Zenit. E' evidente che con una squadra del genere, così giovane ed inesperta, non si possa fare di più e probabilmente nessun tecnico di medio livello sarebbe realmente d'aiuto al Khimki più di quanto non lo sia Sarsanya, che sta cercando in tutti i modi di fare da chioccia ai propri ragazzi, alcuni dei quali molto interessanti, ammettendo dinanzi alla stampa che più di quanto ha speso, il Khimki proprio non poteva permettersi. Ricordiamo che il Khimki ha rescisso, per volere dello stesso Sarsanya, il contratto con quello che pareva poter diventare il giocatore più rappresentativo, ovvero il centrocampista scuola Juventus Viktor Boudianski, rispedito ad Udine.
Di fronte ai padroni di casa, l'altra squadra della Regione di Mosca, quel Saturn col quale il Khimki avrebbe potuto fondersi soltanto qualche mese fa, dando vita ad un'unica squadra sponsorizzata dal Governo Regionale dell'Oblast di Mosca, che così ha continuato a garantire fondi soltanto alla formazione di Ramenskoe che finanziariamente se la passa assai meglio dei cugini poveri del Nord. La squadra allenata da Gordeev pare fuori dal tunnel nel quale era piombata sotto la guida di "Jack Nicholson" Roeber. La zona retrocessione, condivisa proprio col Khimki ai tempi del tecnico tedesco, ora è distante cinque punti. Un margine rassicurante per gli 'Alieni', tutt'ora imbattuti con l'ex vice-allenatore in panchina, capace di fermare o schiantare squadre del calibro di Dinamo e Lokomotiv.
Tra le mura amiche, il Khimki non ha mai perso col Saturn nei due unici precedenti.


Sabato 11 luglio

12:00 - Amkar Perm - Dinamo Mosca
2004- Amkar - Dinamo 0-1: 54' Bulykin.
2005- Amkar - Dinamo 4-1: 24' Belorukov, 45'+1 Makarov, 60' e 68' S. Volkov; 81' Derlei.
2006- Amkar - Dinamo 3-2: 36' S. Volkov, 75' Kushev, 79' Cherenchikov; 76' Semshov, 83' Romaschenko.
2007- Amkar - Dinamo 1-1: 65' Belorukov; 63' Kolodin (rig.).
2008- Amkar - Dinamo 1-2: 14' Kushev; 46' Danny, 69' L. Fernandez.

Gara senza dubbio meno pesante di quanto avrebbe potuto esserlo nella scorsa stagione, quando le due squadre battagliavano per le posizioni d'avanguardia. Oggi l'Amkar è lontana parente di quella formazione che guidata da Bozovic(ed anche da Rakhimov l'anno prima) era capace di incantare la Russia con un gioco semplice ma efficace e remunerativo. L'inizio di Campionato 2009 è stato semplicemente un mezzo disastro per gli uomini guidati dal bulgaro Dimitar Dimitrov, capace però di salvare la panchina con una bella vittoria a Tomsk, ottenuta in rimonta nel corso della ripresa. E' proprio da quella giornata densa di riscossa che la Perm del calcio vuole ripartire per dar un senso ad un torneo ormai compromesso che presto s'affiancherà all'avventura in European League. Per affrontare con maggior calma il neonato torneo continentale, l'Amkar dovrà cercare di lasciare nel più breve tempo possibile le acque poco sicure in cui si trova (+3 sullo Spartak Nalchik penultimo. La gara di Sabato per i Rosso Neri degli Urali sarà tutt'altro che semplice.
Potrebbe non esserlo anche per la Dinamo Mosca di Andrey Kobelev, quest'anno meno solida che in passato, specie in trasferta. La Dinamo è stata una delle poche squadre a continuare la preparazione nella propria base d'allenamento. Una scelta speriamo non dettata dalla volontà di tagliare le spese, ma voluta per cementare ulteriormente un gruppo senza dubbio tra i più belli del torneo, nel quale trovano posto ragazzi di belle speranze, giocatori affermati ed elementi di esperienza. Una squadra ben costruita, ma non completa, che aspetta di fare il proprio debutto nei Preliminari di Champions League che si annunciano davvero duri. Intanto i ragazzi di Kobelev non mordono i freni, almeno a parole, con molti che non nascondono il desiderio di diventare Campioni di Russia (Kokorin ha addirittura promesso di farsi crescere i baffi in caso di vittoria). Come da più mesi a questa parte, il più atteso della banda di Kobelev è Sasha Kerzhakov, il goleador e uomo simbolo dell'annata della Dinamo, trascinata dai suoi gol ma anche da tanto lavoro sporco, quel sacrificio che ha indotto Hiddink a richiamarlo in Nazionale e schierarlo addirittura titolare nel vittorioso match di Helsinki. Con le cessioni importanti di Zhirkov e Tymoschuk, il Calcio Russo si aggrappa anche all'ex delantero del Sevilla.
La Dinamo a Perm ha vinto due volte, l'ultima proprio l'anno scorso, ma negli altri tre confronti ha sempre perso. In totale, tra Perm e Mosca, tre vittorie dell'Amkar (tutte tra le mura amiche), 3 pareggi e 4 successi dei moscoviti.

14:30 - Krylya Sovetov Samara - Rubin Kazan [DIRETTA SU SKY SPORT 1]
2004- Krylya Sovetov - Rubin 2-1: 23' Tikhonov (rig.), 86' Karyaka; 65' Dominguez.
2005- Krylya Sovetov - Rubin 2-2: 12' Husin, 75' Koroman; 18' Dominguez, 77' Konovalov.
2006- Krylya Sovetov - Rubin 0-0
2007- Krylya Sovetov - Rubin 3-0: 39' Topic, 80' Booth, 87' Quintero.
2008- Krylya Sovetov - Rubin 2-2: 41' Savin, 88' R. Adjindjal; 10' e 65' Noboa.

Come l'anno scorso, il Krylya Sovetov riparte da Samara dopo la pausa e lo fa nuovamente contro il Rubin, capolista un pò meno inarrivabile dell'anno scorso, ma sempre guida del torneo a dispetto di chi pensava che i Tartari quest'anno avrebbero addirittura latitato sotto il peso di una stagione lunga, faticosa e sotto il peso della responsabilità di riconfermarsi. Ok, il difficile deve ancora arrivare, ma per ora il Rubin, pur dimostrandosi talvolta più distratto dell'anno scorso, ha fatto vedere di esserci. Berdyev, andato in vacanza col dente avvelenato dalla brutta sconfitta interna contro il Rostov, passata in secondo piano per il malore di Petr Bystrov (fortunatamente risolto positivamente), ha ripreso col piede giusto, andando a vincere a Khimki per 2-3 (decisiva una tripletta di uno scatenato Bukharov, andato a segno di testa in tutte e tre le circostanze) lunedì scorso nel recupero dell'undicesima giornata. A Samara però sarà tutto diverso. Il derby dell'Est della Russia Europea o derby del Volga,v isto che Samara e Kazan sono le città più grandi che il lunghissimo fiume incontra all'inizio del proprio corso, sarà surriscaldato soprattutto dal pubblico di casa, sempre pronto ad affollare le tribune dello Stadio Metallurg, e desideroso di vedere i propri beniamini combattere fino all'ultimo secondo, dopo le poleniche, non ancora placatisi della presunta combine nella gara persa contro il Terek a Grozny. Slutskiy proverà a recuperare qualche pezzo importante non al meglio o non disponibile durante la prima parte di stagione e si augura che i suoi non subiscano il solito calo psicologico contro una grande squadra qual è naturalmente da considerarsi il Rubin Campione in carica.
Dodici gare giocate in Russia tra le due formazioni. Guida il Rubin con 5 successi, 3 per le 'Ali' di Samara e 4 pareggi. Il Rubin a Samara non ha mai vinto.
Piccola curiosità: circa un anno fa, SKY trasmise la sua prima partita del Campionato Russo, con Compagnoni in telecronaca: tale partita fu proprio Krylya Sovetov-Rubin, che allora si concluse con un abbastanza divertente 2-2.


16:45 - CSKA Mosca - Terek Grozny
2005- CSKA - Terek 3-0: 19' Olic, 60' D. Carvalho, 83' Rahimic.
2008- CSKA - Terek 2-0: 46' Dzagoev, 71' Ignashevich.

Già il fatto di dover giocare tale gare a Mosca è un vantaggio non da poco per il CSKA di Zico. La ripresa del campionato è sempre insidiosa per le grandi e tanto di guadagnato se l'avversario è uno dei più malleabili in trasferta. Il Terek infatti in casa è tutt'altra squadra, già capace di battere il CSKA lo scorso anno e di castigare lo Spartak proprio alla ripresa dopo Euro 2008. Un problema in meno per gli uomini di Zico,o rmai dichiaratamente allergici a certe partite contro squadre di medio-bassa classifica. Un'allergia che difficilmente guarirà, visto che uno degli uomini capaci di scardinare le partite con dinamismo e classe è volato a Londra e forse tornerà, ma solo tra un lustro. La cessione di Zhirkov potrebbe avere delle ripercussioni pesanti su di una squadra che in Russia rimane ancora la più forte in quanto a talento, ma che può e deve far di più se non vuol rimanere un'eterna incompiuta in Champions League. La cessione del numero 18 apre scenari interessanti nello scacchiere di Zico, che potrebbe così far giocare insieme Daniel Carvalho ed Alan Dzagoev, confinato in panchina anche a causa di un infortunio negli ultimi cinquanta giorni. Un Campione con la C maiuscola come Zhirkov è impossibile da sostituire, ma rispetto allo Zenit che persi i propri fuoriclasse si è ritrovato prosciugato e con una rosa ridotta all'osso, le alternative offensive non mancano certo ai 'Soldati', che potranno contare - oltre che ai già citati due fantasisti -anche sui vari Krasic, Maazou e Caner Erkin per le corsie laterali. Non abbiamo volutamente inserito in questa categoria il ceco Kalouda, che è stato ceduto in prestito allo Sparta Praga: anonima la sua esperienza russa, probabilmente non era ancora pronto per vestire la maglia di una squadra del calibro del CSKA (tre presenze in campionato in un anno e mezzo, del resto, parlano da sole). In attacco Vagner Love guida un reparto dotato di alternative che sarebbero titolari in qualsiasi squadra che contende al CSKA la leadership del Campionato.
Il Terek arriva a Mosca con la speranza di incontrare la (dis)Armata Rossa che ha perso contro Tom, Rostov, Kuban ed FC Mosca, e con l'obiettivo di dimostrare di essere una squadra vera, che non ha bisogno di presunte combine tutte da verificare per ottenere una salvezza in scioltezza.
Per ora, nella capitale russa, il Terek non è mai riuscito a rendere la vita difficile al CSKA.


19:00 - Rostov - Spartak Mosca
2004- Rostov - Spartak Mosca 3-1: 14' Shirshov, 33' Akopjan, 90'+2 Perez; 90' Pavlyuchenko.
2005- Rostov - Spartak Mosca 0-1: 66' Pavlyuchenko.
2006- Rostov - Spartak Mosca 3-4: 9' Laizans, 24' Kruscic, 65' Osinov (rig.); 21' e 40' Titov, 66' e 87' Pavlyuchenko.
2007- Rostov - Spartak Mosca 1-3: 36' Kanyenda; 30' Ra. Kovac, 39' Torbinskiy, 90' Bazhenov.

Da settimane la Rostov del pallone (chiaramente sponda SKA esclusa) non pensa ad altro. Dopo aver battuto il CSKA a Mosca, lo Zenit tra le mura amiche ed il Rubin a Kazan, la squadra di Dolmatov vuol entrare nel ristretto club delle formazioni capaci di battere in un anno, tutte le squadre che anno vinto almeno un titolo russo. Questo quanto dichiarato da Akimov, che però forse ha dimenticato il gol di Glushakov allo scadere che ha permesso alla Lokomotiv di salvare il risultato, oltre alla mancata presenza nella massima serie dell'Alania di Vladikavkaz. Questo dato comunque basta ed avanza ad evidenziare lo spessore della stagione che i ragazzi allenati dal sapiente Oleg Dolmatov stanno portando avanti. La classifica permette alla squadra del Mar Nero di guardare con ottimismo al futuro che, salvo crolli difficilmente immaginabili - visto anche l'andamento delle avversarie - sarà ancora legato alla massima serie. Una spensieratezza ed una tranquillità che potrebbe consentire al Rostov di togliersi importanti soddisfazioni. Contro lo Spartak le motivazioni supplementari non mancano ed il caldo che spesso in estate toglie il fiato nella città alla foce del fiume Don, potrebbe dare un ulteriore mano agli uomini di Dolmatov.
Lo Spartak dal fresco dell'Austria piomba nella canicola del Caucaso Settentrionale senza la punta di peso Dzyuba e con molte posizioni da discutere: da Carioca a Kovac, da Pavlenko al rientrante Maidana; il tutto mentre Karpin parla di tre o quattro rinforzi (il primo dei quali dovrebbe essere il centrocampista brasiliano Ibson, di proprietà del Porto ma in prestito al Flamengo nell'ultima stagione). Difficile un pieno recupero di Alex che è tornato sì ad allenarsi dopo la distorsione alla caviglia patita contro il Khimki ma che non dovrebbe essere al meglio.
Complessivamente,Rostov e Spartak si sono trovate di fronte per ben 30 volte nella massima serie russa. 20 volte i 'Myaso' hanno avuto la meglio, 3 successi per il Rostov, l'ultimo più di 5 anni fa. Il pareggio manca da 7 stagioni.


Domenica 12 luglio

12:00 - Zenit San Pietroburgo - FC Mosca [DIRETTA SU SKY SPORT 1]
2004- Zenit - FC Mosca 2-3: 42' Denisov, 86' Hartig; 22' Beletskiy, 65' Meleshin, 87' Budunov.
2005- Zenit - FC Mosca 2-2: 20' Denisov, 65' Spivak (rig.); 41' Rebeja, 45' Gorawski.
2006- Zenit - FC Mosca 1-1: 14' Arshavin; 90'+4 P. Bystrov.
2007- Zenit - FC Mosca 1-0: 20' Arshavin.
2008- Zenit - FC Mosca 2-1: 51' Denisov, 77' Fatih Tekke; 21' Rebko.

E' l'incontro più atteso della tredicesima giornata. Una gara cruciale per lo Zenit che riapproccia il campionato conscio di non poter fallire. Il Presidente Dyukov ha chiesto la vittoria finale del torneo; i giocatori nelle dichiarazioni gli fanno eco, ma la classifica dopo la fase primaverile del torneo non lascia spazio a libere interpretazioni: bisogna cercare di sbagliare il meno possible e per questo motivo non si può non entrare in campo con la determinazione per vincerle tutte. L'avversario è di quelli arcigni. Ha chiuso la prima parte di torneo al comando(salvo esser sorpassata dal Rubin che ha recuperato la gara che gli spettava), ha sempre imposto il gioco alle grandi spesso battendole, dimostrando un gioco semplice e concreto. Insomma, l'FC Mosca ammirato nella prima fase del torneo sarebbe in grado di far paura allo Zenit tutt'altro che costante di inizio stagione. Pertanto gli uomini di Advocaat, che ha ufficializzato il proprio abbandono a fine anno (ma che non ha escluso un ritorno a San Pietroburgo fra due anni, ovvero quando, parole sue, la moglie ed i figli si saranno stancati di lui) sono chiamati sin da subito a dare il massimo, nonostante la totale assenza di alternative in attacco, reparto che quest'anno non ha praticamente mai lasciato il segno e che può contare sul solo Pogrebnyak, peraltro partento quasi certo a fine stagione a paramentro zero, non avendo ancora rinnovato il contratto che scade nel mese di dicembre. L'altro attaccante nella rosa di uno Zenit che ha disperato bisogno di acquistare punte nel mercato estivo, il turco Fatih Tekke, in attesa di trovare una nuova sistemazione, continua ad essere tenuto fuori rosa dal 'Piccolo Generale' olandese. Non si può approcciare una gara dei Meshki senza parlare appunto di un calciomercato che quest'anno ha portato solo delusioni, privando la squadra di San Pietroburgo di un grande giocatore ad ogni sessione. L'ultimo è stato Tymoschuk, l'uomo più difficile da sostituire, almeno teoricamente. Per il momento sarà Denisov a prendere il suo posto davanti alla difesa, con Semshov e Zyryanov ai suoi lati, ed Anyukov ad indossare la fascia di capitano che fino al mese scorso era sul braccio del biondo ora in Baviera. Mancherà Malafeev, designato capitano del dopo-Tymoschuk, infortunato: al suo posto dopo quasi due anni torna lo slovacco Contofalskiy, sulla carta uno dei secondi portieri più affidabili a livello europeo, ma che non gioca una gara ufficiale con la maglia dello Zenit da più di un anno e mezzo.
Lo scorso anno, con un secondo tempo all'arrembaggio, lo Zenit seppe aver ragione dei Cittadini, che non vincono a Piter dal 2004, ma che hanno una tradizione tutto sommato positiva contro coloro che vinsero la Coppa UEFA nella passata stagione, nonostante abbiano perso gli ultimi quattro scontri diretti (ovvero sia le due sfide del 2007, che quelle del 2008).


15:30 - Lokomotiv Mosca - Tom Tomsk
2005- Lokomotiv - Tom 2-0: 32' Lebedenko, 65' Loskov.
2006- Lokomotiv - Tom 1-1: 48' Sychev; 62' Pogrebnyak.
2007- Lokomotiv - Tom 0-0
2008- Lokomotiv - Tom 2-0: 23' Bilyaletdinov (rig.), 67' Odemwingie.

Yury Semin, dopo la sconfitta di Ramenskoe propiziata dal suo pupillo Dmytry Loskov, ritorna sulla panchina dello Stadio Lokomotiv di Cherkizovo sperando di cancellare in fretta l'onta del turno precedente. Semin, che pare stia preparando una sorta di contro-rivoluzione, affidandosi a quei giocatori che sotto le gestioni di Byshovets e Rakhimov avrebbero dovuto guidare i rossoverdi, ma che per motivi oscuri sono sempre scomparsi quando il gioco si è fatto duro. Sychev e Bilyaletdinov sono i più attesi, in attesa che ad affiancarli ci sia un altro idolo dei 'Ferrovieri', Marat Izmailov, che potrebbe ritornare alla Lokomotiv dopo la positivissima esperienza in Portogallo con la maglia dello Sporting Lisbona. I 'gemelli diversi' della Lokomotiv Mosca ormai non possono più fallire. E' la loro ultima occasione, ad alti livelli. Avranno dalla loro un tecnico che conoscono, esperto, preparato e pronto a seguirli ed allo stesso tempo a caricarli di responsablità importanti. La rosa a disposizione di Semin, specie se integrata con un paio di rinforzi, potrebbe benissimo rivaleggiare con le migliori. Gli insegnamenti di un tecnico esperto come colui che ha guidato la Loko per un ventennio potrebbero rivelarsi fondamentali per una delle squadre meno squadre - perdonate il gioco di parole - della Premier Liga. Torna il già menzionato Sychev dopo la squalifica, in forse Bilyaletdinov, mancherà l'infortunato cronico Torbinskiy. Da valutare le condizioni psicologiche di Odemwingie che due giorni fa ha avuto la notizia che suo padre s'è salvato per miracolo da un'imboscata di una banda armata nel Benin.
Arriva a Mosca la squadra inevitabilmente più triste del torneo. Problemi finanziari ed assenza di sponsor stanno spingendo il Tom Tomsk ad un passo dal baratro. La squadra allenata dall'esperto Nepomnyaschiy ha però promesso che finirà la stagione, ma che sin da ora tutti i giocatori sono liberi di accettare offerte provenienti da altre squadre. Tifosi e non solo si stanno mobilitanto per salvare questo club che poi tanto male quest'anno non sta certo facendo. Insomma, la Russian Premier Liga non è solo Mosca o San Pietroburgo, ma anche Caucaso, Siberia e Lontano Oriente. In bocca al lupo Tom.
Lokomotiv Stadion stregato in ogni caso per i siberiani, mai oltre il pareggio nella tana dei 'Ferrovieri'.


18:00 - Kuban Krasnodar - Spartak Nalchik
2007- Kuban - Spartak Nalchik 2-2: 20' Orekhov, 40' Yanbaev; 29' e 83' Ricardo Jésus.

Derby del Caucaso a chiudere la tredicesima giornata. La squadra di Ovchinnikov, che rischia di perdere pezzi importanti come Kasaev e Dramani nel mercato estivo, vuol dar continuità ad una prima parte di torneo nella quale hanno trovato posto acuti importanti contro Spartak e CSKA ma altre prestazioni sottotono contro squadre sulla carta alla portata. L'urgenza della compagine di Krasnodar è quella di salvarsi il prima possibile, perchè l'andamento in trasferta non è dei migliori, anche se in tal senso il pareggio ottenuto nello scorso turno sul campo della Dinamo può essere di buon auspicio.
etto del Khimki, l'altra formazione retrocessa al momento è proprio lo Spartak Nalchik, avversario del Kuban nella gara di domenica. Gli uomini di Krasnozhan, capaci di mettere alle corde un opaco Zenit prima della pausa, quest'anno non sono la squadra combattiva capace di collezionare punti salvezza in successione nelle passate stagioni. Lo Spartak del Sud quest'anno di occasioni ne ha sciupate fin troppe. Nel carattere del tecnico e dei giocatori c'è comunque ancora la possibilità di giocarsi la salvezza con qualche altra squadra, probabilmente il Tom che rischia di subire il contraccolpo dei gravissimi problemi societari.
2-2 a Krasnodar nell'ultimo ed unico precedente in Premier Liga.


BUON CAMPIONATO A TUTTI!

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