lunedì 20 luglio 2009

Questa volta è lo Zenit a doversi lamentare dell'arbitraggio: clamoroso furto in quel di Grozny.



Terek Grozny - Zenit San Pietroburgo 3-2

Reti: 22' Georgiev, 57' Lakhiyalov, 90' V. Iliev; 72' Huszti, 75' Pogrebnyak.

Sembrano non volersi placare le polemiche a Grozny. Per la terza volta consecutiva il Terek - che a causa della richiesta di inversione dei campi da parte del CSKA gioca in casa da tre giornate di seguito - si rende protagonista suo malgrado, oltre che di una vittoria storica, per polemiche legate all'arbitraggio. Se contro il Krylya Sovetov erano però state solo illazioni e contro il CSKA l'episodio del rigore assegnato ai Ceceni era stato un pò ingigantito da Zico, contro lo Zenit l'arbitro Kamolov ha letteralmente falsato l'incontro, così come del resto aveva fatto quell'incapace di Malyi settimana scorsa nel match che i 'Meshki' vinsero per 1-0 ai danni dell'FC Mosca. Per fischiare un rigore nel recupero finale in un campo caldissimo come quello di Grozny serve sicuramente personalità e sangue freddo, attributi che il fischietto moscovita ha dimostrato di non avere, facendo finta di non vedere un fallo di mani di Iliev evidentissimo a tutti e che stava per generare una mega-rissa (non sono fortunatamente volati pugni e calcioni, ma si sono persi almeno 5 minuti). Una decisione scandalosa, che ha negato allo Zenit la possibilità di trovare dagli undici metri la rete che sarebbe valsa un pari tutto sommato più che meritato. Tutti ormai si chiedono come sia possibile che ogni volta in Cecenia avvengano sempre fattacci del genere, nonostante non serva molta fantasia per immaginare il perchè. Una squadra che si chiama Terek Grozny, politicamente importante e protetta, che gioca le partite casalinghe in una delle aree più pericolose e temute a livello mondiale e che ha come Presidente un certo Kadyrov, premier ceceno presente come sempre ieri allo stadio. Dispiace essere costretti a fare tutte queste valutazioni che con il calcio giocato c'entrano ben poco, anche perchè il Terek è indubbiamente una buonissima squadra, in questo momento forse addirittura la più in forma del torneo, che gioca un calcio gradevole e che può disporre di diverse individualità di buon livello. Ma, purtroppo, pare essere diventato impossibile giocare a Grozny...

Vyacheslav Grozniy deve rinunciare allo squalificato Zabavnik ed opta così per una difesa a 3 e non a 4 come al solito, che favorisce così il ritorno nella formazione titolare dopo parecchio tempo dell'esperto difensore brasiliano Cléber. Sulle due corsie laterali ci sono Petre e Kobenko, con Margaritescu e Gvazava centrali di centrocampo e Georgiev e Lakhiyalov che giostrano alle spalle dell'unica punta Pancu.
Dick Advocaat conferma per nove undicesimi la formazione che ha ottenuto tre punti al Petrovskiy domenica scorsa: Krizanac (squalificato) e Huszti (rimandato) vengono così sostituiti da Hubocan e Ionov. Fin dalle prime battute i ritmi di gioco sono elevati, il Terek opera un pressing molto alto ma a rendersi più volte pericoloso è lo Zenit, che reclama inizialmente un rigore con Ionov, giustamente però non concesso da Kamolov visto il tuffo del 19enne una volta superato Petre. Al 13' gli ospiti creano la loro prima grande occasione del match, con Ionov che serve Semshov, il cui tiro a botta sicura viene però ottimamente respinto da Dikan. Ancor più nitida l'opportunità non sfruttata al 18' da Shirokov, che da posizione più che favorevole manda a lato di testa per una questione di centimetri su bel cross d'esterno destro da parte di capitan Anyukov. Gol sbagliato = gol subito: la più vecchia legge non scritta di questo sport si verifica poco dopo, quando il Terek - al primo vero affondo della sua partita - si porta avanti di un gol. L'autore è il bulgaro Georgiev, servito in seguito ad una percussione di Lakhiyalov favorita anche da un rimpallo. Il primo gol in Russia del nazionale bulgaro è piuttosto fortunoso anche perchè a risultare decisiva è la deviazione di Anyukov (che era fuori posizione e che ha provato a rimediare all'ultimo) che mette fuori dalla traiettoria Contofalsky. Lo Zenit reagisce bene e continua a giocare come stava facendo, non impaurito nè dal temerario avversario nè dall'incessante tifo del pubblico ceceno, che ha come quasi sempre riempito lo stadio di Grozny. Al 26' ci prova Shirokov dal limite, ma Dikan gli dice di 'no' respingendo di pugno; 3' dopo, su una punizione sul primo palo di Semshov , Hubocan anticipa tutti ma non riesce ad inquadrare per poco lo specchio della porta. Così come esce di un soffio il tiro di mezzo esterno destro dai 20 metri scoccato da Ionov. Lo Zenit si ritrova così sotto al termine della prima frazione di gioco, nonostante non abbia affatto giocato male e subito tutto sommato relativamente poco.
Nella ripresa Advocaat, che non ha altri attaccanti in panchina, si gioca il tutto per tutto, lasciando negli spogliatoi Hubocan ed arretrando Shirokov in difesa, facendo entrare in campo Huszti. Tuttavia l'inizio di ripresa è favorevolissimo ai padroni di casa, che trovano infatti il raddoppio grazie ad un micidiale contropiede orchestrato da Gvazava e concretizzato dall'elegante Lakhiyalov, che supera in velocità Shirokov e prende controtempo Contofalsky con un intelligente tocco angolato di piatto. Gran gol siglato da un gran calciatore, purtroppo venuto fuori un pò troppo tardi, ma che rappresenta sicuramente il punto di forza del Terek: quando Grozniy si è finalmente deciso a considerare un titolare inamovibile il suo numero 10, la squadra cecena - dopo un periodo difficoltoso - ha ripreso a volare. I verdi di Grozny a questo punto si esaltano, si fanno prendere dalla gola e non si accontentano più di battere lo Zenit, ora hanno come obiettivo addirittura quello di umiliare il club capace di alzare la Coppa UEFA e la Supercoppa Europea nel 2008. A tradirli sono l'emozione e la freddezza sottoporta, che fa sì che lo stesso Lakhiyalov si mangi un gol già fatto a porta vuota. Il Terek in contropiede continua a fare paura, ma il risultato impone allo Zenit di sbilanciarsi in avanti; sulla propria strada però i biancoblu trovano un super Dikan, che al 63' salva anche sul subentrato Huszti. Nell'azione successiva un destro dal limite di Zyryanov termina fuori ancora non di molto. Sembra davvero essere una partita stregata per lo Zenit, che tra l'altro perde anche Ionov per infortunio (si prospettano 10-12 giorni di stop per lui) che - a causa di mancanza di alternative - viene paradossalmente sostituito da un difensore, il belga Lombaerts, che torna a giocare dopo numerosi mesi di inattività; questo cambio comporta l'inevitabile avanzamento di Shirokov, che torna così a comporre la linea a tre di centrocampo insieme a Denisov e Zyryanov. Quando la partita sembrava ormai persa ed il tempo trascorreva più veloce che mai, ecco la reazione da grande squadra quale lo Zenit è o perlomeno dovrebbe essere: esattamente come il CSKA il giorno prima, anche la compagine di San Pietroburgo rifila agli avversari ben due gol in soli 3'. Nel primo, un cross di Kim viene ben sfruttato da Huszti, che stacca in anticipo e batte un Dikan che questa volta non può proprio opporsi; secondo gol con la maglia dello Zenit per il mancino ungherese, il primo in Premier Liga. Nel secondo, invece, la difesa del Terek si fa cogliere impreparata in seguito ad una rapida combinazione degli ospiti, che porta al pareggio firmato Pogrebnyak, che tutto solo aggancia di destro e con lo stesso piede batte l'estremo difensore avversario. Secondo gol in pochi giorni - dopo quello segnato alla Torpedo Vladimir nei Sedicesimi di Coppa di Russia - per il centravanti della nazionale russa, nel mirino della critica per le sue recenti scadenti prestazioni. Advocaat giustamente ora crede al colpaccio, prova a dare più ampiezza alla propria manovra giocandosi il cambio Kim->Sirl, ma lo Zenit non va oltre ad un tiro al volo dal limite di Shirokov bloccato dall'attentissimo Dikan. C'è tanto Terek negli ultimi minuti: prima Contofalsky è costretto a deviare in corner un'insidiosa punizione di Georgiev, poi vede il tiro del suo ex compagno Vlasov - nel frattempo entrato in campo al posto di Kobenko - sorvolare di poco la traversa. E' il preludio che porterà al gol del 3-2 finale, siglato da Iliev con una bella girata di destro al volo su calcio d'angolo corto battuto da Petre. Grande festa per il bulgaro che si toglie la maglietta e viene talmente abbracciato ed 'assalito' dai compagni e dai componenti della panchina che riesce pure a farsi male. Nel recupero avviene il fattaccio del quale si parlava ad inizio articolo: un tiro da fuori di Semshov viene letteralmente parato da Iliev; l'arbitro è ottimamente posizionato ma incredibilmente non fischia il penalty, generando le ovvie proteste dei furiosi giocatori dello Zenit, che accerchiano in mucchio il direttore di gara. La baraonda prosegue per alcuni minuti, vola qualche spintone e diverse parole di troppo; il più risentito è Denisov, che per poco non alza le mani all'arbitro e che deve essere allontanato dai compagni e dall'amico Vlasov. Si sono persi 5 minuti, l'arbitro si è consultato con il guardalinee ma non ha cambiato opinione, non mutando la propria decisione. Lo Zenit non ha neanche tempo di assorbire il torto subito e provare ad abbozzare un ultimo attacco finale che l'arbitro fischia la fine, scatenando l'irrefranabile gioia dei supporters - alcuni dei quali molto pittoreschi - del club ceceno. A scatenarsi più di ogni altro è il tecnico Grozny, che in mezzo al campo si improvvisa ballerino, regalando delle particolari danze al proprio pubblico. Un episodio che desta senz'altro simpatia da un certo punto di vista, ma da censurare da un altro, visto che la sua squadra ha comunque vinto grazie ad un episodio al 90'+4 che ha inevitabilmente macchiato quella che sarebbe potuta essere una bellissima vittoria. Stiamo parlando di Vyacheslav Grozny, quello stesso allenatore che sbraitava come non so quale bestia quando perdeva a Tomsk e quando diceva che gli arbitri avevano messo in piedi una congiura contro la sua squadra; dopo le ultime tre contestatissime partite contro Krylya Sovetov,CSKA e Zenit è strano che non parla più di questi torti... Ma non bisogna stupirsi troppo, fa parte del gioco.

Nell'acceso post-partita, un Dick Advocaat insolitamente più calmo e soprattutto diplomatico del solito preferisce fare i complimenti al Terek e tirare le orecchie ai suoi per non aver segnato la rete del 2-3 e dato modo agli avversari di vincere la gara. Il tecnico di Den Haag, alla domanda sull'episodio del mani in area di Iliev ha dichiarato di non voler pagare multe pesantissime e che quindi preferisce tener per sè il suo pensiero. Il terek ha giocato bene in contropiede, ha mostrato un calcio aggressivo ed avrebbe meritato di segnare il 3-0. E' un grande stimolo giocare davanti ad un pubblico così aggressivo, ha sottolineato Advocaat.
Per concludere, dobbiamo anche dire che sulle tribune dello stadio di Grozny, una giornalista di San Pietrobuego è stata praticamente cacciata via dalla propria postazione; la sua colpa quella di vestire una gonna ed una maglia un pò scollata.


Terek (3-4-2-1): Dikan 7; Omeljanchuk 6, V. Iliev 7, Cléber 5,5; F. Petre 6, Margaritescu 6, Gvazava 6,5 (dall'81' Djabrailov s.v.), Kobenko 5,5 (dal 76' Vlasov s.v.); Georgiev 6,5, Lakhiyalov 7,5; Pancu 6 (dall'86' I. Shevchenko s.v.).
In panchina: Godzyur, Bendz, Mischenko, D. A. Smirnov.
Zenit (4-3-2-1): Contofalsky 6; Anyukov 6, F. Meira 6, Hubocan 6 (dal 46' Huszti 6,5), Kim Dong-Jin 6 (dal 77' Sirl s.v.); Shirokov 6, Denisov 6,5, Zyryanov 6; Semshov 6, Ionov 6 (dal 71' Lombaerts s.v.); Pogrebnyak 6,5.
In panchina: Zabolotniy, Ricksen, Fayzulin.

Arbitro: A. Kamolov 2
Ammoniti: Gvazava (23'), Kobenko (26'), Pancu (31'), V. Iliev (90') e I. Shevchenko (90'+4) per il Terek; Ionov (9'), Pogrebnyak (30'), F. Meira (90'+4) e Denisov (90'+4) per lo Zenit.


Un pittoresco sostenitore ceceno:


La sintesi della sfida comunque più emozionante del 14° turno:

5 commenti:

JAT 64 ha detto...

Secondo me giocare a grozny che è quasi una zona di guerra è inammissibile, vengono condizionati non solo gli arbitri ma anche le squadre avversarie...del resto la presenza del terek in premier league dopo tutto quello che è successo in cecenia mi sa che abbia molto di sapore politico più che sportivo.

Kerzhakov91 ha detto...

Sì, è invivibile per le squadre avversarie, ricordo che l'anno scorso due giocatori della Lokomotiv (l'italiano Pelizzoli ed il brasiliano Fininho) vennero pestati dai tifosi ceceni fuori dallo stadio. L'ambiente è sempre infuocato, è sicuramente uno dei campi più ostici non solo della Russia ma dell'Europa intera. Per una squadra moscovita in particolare è praticamente impossibile giocare, è più una guerra che una partita di calcio. L'arbitro di ieri ha finto di non vedere e ciò è inamissibile, ma se avesse fischiato il penalty contro il Terek al 90'+4 non sarebbe uscito vivo dallo stadio (e non sto scherzando).
Per il resto, attualmente è una squadra che mi sta simpatica perchè ha un buon parco giocatori e nelle ultime gare - inevitabili polemiche a parte - ha comunque giocato bene. Inoltre, tecnicamente per il movimento la presenza del Terek in RPL può andare anche bene, perchè oltre ad essere forte politicamente parlando, ha molti soldi da investire, è naturalmente ambizioso come club ed ha come obiettivo dichiarato quello di diventare una grande del campionato russo (già quest'anno puntano, forse esageratamente, all qualificazione in UEFA).

JAT 64 ha detto...

Appunto, li non è questione di avere le palle per fischiare un rigore l questione è che lì le palle ce le lasci

JAT 64 ha detto...

kornilenko allo Zenit ? tu cosa ne pensi kerzh.

Kerzhakov91 ha detto...

Mah, vediamo. Qualche perplessità ce l'ho, perchè ad esempio l'anno scorso (arrivò ad agosto a Tomsk) non è che avesse trovato molto spazio nel Tom, quest'anno invece ha fatto decisamente meglio, segnando diversi gol (alcuni anche belli) e destando in generale un'ottima impressione. Spero che lo Zenit ripeta l'operazione Pogrebnyak.

Aggiungo che Advocaat pare essersi chiarito con Tekke che così è ritornato in rosa e che stando alle voci di mercato sarebbero vicinissimi Rosina del Torino e Valbuena dell'Olympique Marsiglia.