giovedì 23 luglio 2009

RECUPERO 11ª Giornata RPL 2009: CSKA, che occasione persa!

CSKA Mosca - Spartak Nalchik 0-0

Quanti problemi per questo CSKA. Grande (ma mai del tutto convincente e parecchio fortunato negli episodi) contro l e grandi ma piccolo contro le piccole. Il rendimento contro quelle squadre che lottano per salvarsi è imbarazzante, specie al Luzhniki: sconfitte contro Tom e Rostov, pareggio insipido per 0-0 che sa molto di tre punti sulla carta comodi comodi buttati via contro lo Spartak Nalchik. CSKA che quindi, a differenza del Rubin che bene o male - pur essendo meno brillante rispetto alla passata stagione - mantiene una continuità che le altre squadre russe non hanno, non riesce a sfruttare come voleva il turno di recupero e che guadagna una sola posizione in classifica, raggiungendo al terzo posto lo Spartak, a quota 24 punti, contro il quale giocherà domenica prossima in un match da non perdere per nulla al mondo. Non ha girato francamente nulla nella squadra di Zico, che nella ripresa ha comunque creato qualche grattacapo alla difesa dello Spartak Nalchik, in particolare con Vagner Love e con il subentrato Maazou. Negativa comunque la prestazione di Vagner, che sembrava volesse entrare in porta con il pallone; ha sempre fatto un dribbling di troppo, in due circostanze è inspiegabilmente rientrato sul sinistro quando avrebbe potuto benissimo concludere con il destro, il suo piede naturale, dal limite. Insufficiente anche Dzagoev, che aveva mostrato un paio di buone giocate nella prima frazione di gioco ma che non è pervenuto nella ripresa. Male anche tutti gli altri, Krasic e Necid compresi. Curiosamente proprio contro la squadra che lo lanciò in Russia, s'è rivisto in campo Ricardo Jésus, che ha sostiuito il deludente centravanti ceco a circa 15' dal termine.
Difensivamente e tatticamente parlando, ottima la prestazione fornita dallo Spartak Nalchik. In particolare i due difensori centrali, il montenegrino Dzudovic ed il georgiano Amisulashvili, non hanno fatto vedere la sfera a Necid ed hanno fermato svariate volte Vagner. Soltanto tiri velleitari da fuori in fase offensiva, ma vista la formazione proposta - ad un'unica punta e con un centrocampo a cinque molto chiuso - era inevitabile.

Zico propone una formazione estremamente offensiva in linea teorica (perchè di fatto Vagner Love giostrerà come trequartista alle spalle di Necid), con Krasic e Dzagoev larghi rispettivamente sulla destra e sulla sinistra; si tratta della prima volta nella gestione del tecnico brasiliano che partono dall'inizio insieme due centravanti, anche se come detto il brasiliano giocherà diversi metri più indietro rispetto al ceco. Un modulo che potrebbe essere riproposto più volte anche in futuro, soprattutto ora che Daniel Carvalho è infortunato e Caner Erkin è stato definitivamente tagliato fuori (chiarissime le parole di Zico, deriso dal giovane turco quando lo tolse a Kazan: "Finchè io sarò l'allenatore del CSKA, Caner Erkin il campo non vedrà più").
Krasnozhan si affida alle ripartenteze e conferma che ha perso all'ultimo minuto contro la Dinamo Mosca, con il povero Kalimullin abbandonato a se stesso lì davanti.

Parecchio deludente il primo tempo, nel quale è successo veramente pochino in un Luzhniki semivuoto. Una gara sottotono più per colpa naturalmente della squadra di casa che di quella ospite. Lo Spartak Nalchik ha disputato infatti la prima frazione di gioco che tutti si aspettavano, attendista e difensiva per poi cercare di ripartire in contropiede (i Caucasici hanno inoltre perso per infortunio uno dei loro giocatori migliori, il georgiano Gogua), è il CSKA che sta deludendo. Il problema principale dei 'Soldati', lasciando perdere la difesa (anche oggi Vasily Berezutskiy ne stava combinando due delle sue ), è a centrocampo: il gioco spesso non è fluido, la manovra raramente viene accellerata, proprio a causa di una lacuna in fase d'impostazione. Chiaramente la 'colpa' non è da attribuire al buon Aldonin, un grande nel suo ruolo, ma a Mamaev, come sempre troppo timido. Speravamo tutti avesse più personalità un ragazzo che a 18 anni debuttò in Premier Liga segnando un gol fantastico, da antologia, con la maglia della Torpedo... Un altro che si è un pò perso nelle ultime stagioni e che da giovanissimo disputò un 2006 da applausi è Kontsedalov, centrocampista di proprietà della Lokomotiv, che solo in queste ultime partite si è conquistato il posto da titolare nell'undici tipo di Krasnozhan e che si renderà protagonista di un match tutto sommato più che discreto.
Per forza di cose, il CSKA è obbligato a crescere di tono nella ripresa ed i primi minuti in questo senso sembrano essere di buon auspicio: al 51', su una punizione battuta da Dzagoev, tocca quel tanto che basta Vagner Love, la palla perviene a Vasily Berezutskiy che però non ne approfitta da posizione più che favorevole. Nell'azione successiva, Vagner salta in velocità due avversari, ma angola troppo con il mancino. Ci provano poi Dzagoev e Krasic dal limite, con dei tiri rasoterra che però non possono intensierire Radic. Passano i minuti e gli attacchi del CSKA tornano ad esssere discontinui e molto confusi, con Vagner che continua ad andare a ricevere palle sulla metacampo ma che sembra intenzionato a voler fare tutto da solo, venendo quindi doppiato e triplicato dagli avversari e di conseguenza fermato. Un pò di vivacità la dà Maazou, entrato al posto di un Aldonin uscito in barella: al 75' un interessante contropiede orchestrato proprio dall'attaccante del Niger consente a Vagner di accentrarsi pericolosamente, sparando però alto. Una decina di minuti dopo il CSKA crea l'ultima e la più nitida occasione della sua partita: a rendersi protagonista è ancora Maazou, il cui colpo di testa su cross di Krasic viene provvidenzialmente respinto da Radic, che salva il risultato.
Termina così 0-0 una dimenticabile e molto deludente. Una grande occasione gettata al vento da parte di un CSKA tutt'altro che brillante in questo girone d'andata.

CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Semberas 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, Schennikov 6; Aldonin 6 (dal 70' Maazou s.v.), Mamaev 5; Krasic 5, Vagner Love 5,5, Dzagoev 5; Necid 5 (dal 78' Ricardo Jésus s.v.).
In panchina: Pomazan, Odiah, A. Berezutskiy, A. Vlasov, Rahimic.
Spartak Nalchik (4-4-1-1): Radic 6,5; Kisenkov 6, Dzudovic 7, Amisulashvili 7, Yatchenko 6; Leandro 5,5, Mashukov 6, Kontsedalov 6,5 (dall'86' Berkhamov s.v.), Gogua s.v. (dal 33' Dzakhimishev 6,5); Geteriev 6; Kalimullin 6 (dall'81' Parodi s.v.).
In panchina: Khomich, A. Ferreira, Filatov, Bikmaev.


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