mercoledì 5 agosto 2009

16ª Giornata RPL 2009: le altre partite.



(in blu i nuovi acquisti)


Rubin Kazan - Spartak Nalchik 2-0: 36' Gökdeniz Karadeniz, 89' Dominguez (rig.).

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Sibaya, Noboa; Balyaikin (dal 76' Ryazantsev), Semak, Gökdeniz Karadeniz (dal 62' Dominguez); Bukharov.
Spartak Nalchik (4-4-2): Radic; A. Ferreira, Dzudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro (dal 78' Dzakhimishev), Mashukov, Kontsedalov (dal 68' Berkhamov), Gogua (dal 59' Bikmaev); Kalimullin, Goshokov.
In panchina: Khomich, Bitokov, Filatov, Parodi.



Tom Tomsk - CSKA Mosca 2-3: 58' Maznov, 67' Michkov (rig.); 27' Krasic, 30' Dzagoev, 65' Ricardo Jésus.


Tom (4-4-1-1): Polyakov 6; Stroev 5,5, D. N. Smirnov 5, Jokic 4,5, Skoblyakov 4; Klimov 5,5, Radosavljevic 5,5 (dal 70' Nemeth s.v.), Michkov 6, V. Volkov 5,5 (dal 63' Dyadyun 5,5); Maznov 6.
CSKA (3-4-2-1): Akinfeev 5,5; V. Berezutskiy 6, Ignashevich 5,5, A. Berezutskiy 6; Odiah 5,5, Aldonin 6,5, Mamaev 6, Schennikov 6; Krasic 7,5, Dzagoev 7,5; Ricardo Jésus 6 (dal 78' Necid s.v.).


Terek - FC Mosca 1-2: 77' Lakhiyalov; 62' Vukic, 74' Cesnauskis.

Terek (4-2-3-1): Dikan 6,5; Zabavnik 5,5 (dall'80' Kobenko s.v.), V. Iliev 5,5, Omeljanchuk 5,5, Mischenko 5,5 (dal 59' Vlasov 5,5); Djabrailov 5,5, Margaritescu 5,5; F. Petre 5,5, Gvazava 5,5 (dal 46' Pancu 6), Georgiev 6; Lakhiyalov 6,5.
FC Mosca (4-4-1-1): Amelchenko 6; Vasyanovich 6, Nababkin 6, Epureanu 6, Grigalava 6,5; Samedov 7, Sheshukov 6, Rebko 5,5, Cesnauskis 7,5 (dal 90'+2 Stavpets s.v.); Vukic 6 (dall'89' Golyshev s.v.); Strelkov 6 (dal 90'+4 Marenich s.v.).


Amkar Perm - Krylya Sovetov Samara 2-0: 20' Kushev (rig.), 89' Jean Carlos.

Amkar (4-4-2): Narubin 7; Sirakov, V. Kalashnikov 5,5, Belorukov 6, Grishin 6; Peev 6, M. Novakovic 5,5 (dal 60' Pomerko 6,5), Drincic 6,5, Zhilyaev 6 (dal 77' Sikimic s.v.); Jean Carlos 7, Kushev 6,5 (dal 74' Junuzovic s.v.).
Krylya Sovetov (4-5-1): Lobos 5; Shishkin 6, Taranov 5, Belozerov 5,5, Léilton 5,5; Kalachev 6,5, S. Ivanov 5,5, R. Adjindjal 6 (dal 76' Savin s.v.), Kulik 5,5 (dal 71' Bober s.v.), Ignatjev 5,5 (dal 58' O. Ivanov 5,5); Adamov 6.


Khimki - Dinamo Mosca 0-2: 34' L. Aguiar, 89' Kerzhakov.

Khimki (4-4-2): Berezovskiy 7; Golovatenko 5,5, Ibragimov 5, Trivunovic 5, Romaschenko 5,5; Streltsov 5,5, Cvetkovic 6, Blatnjak 6, Kirillov 5,5 (dal 64' Pylypchuk 5,5); Kozhanov 5 (dal 65' D. Popov 5,5), Nizamutdinov (dal 77' Kirakosyan s.v.).
Dinamo (4-4-2): Gabulov 6; Wilkshire 6,5, Kolodin 7, L. Fernandez 6 (dal 67' Smolov s.v.), Granat 6,5; K. Kombarov 6,5, L. Aguiar 7 (dal 63' Svezhov 6), Khokhlov 6, D. Kombarov 5,5; Kokorin 5,5 (dal 39' Kowalczyk 5,5), Kerzhakov 7.


Saturn Ramenskoe - Zenit San Pietroburgo 2-2: 15' Kirichenko (rig.), 85' Nakhushev; 27' Kornilenko, 54' Shirokov.
Saturn (4-2-3-1): Kinsky 6; Angbwa 6, Zelão 6, Igonin 6, Nakhushev 6,5; Nemov 6, Loskov 6 (dall'89' Temnikov s.v.); Al. Ivanov 6,5, Karyaka 5 (dal 62' Levchenko 6), Kuzmichev 5; Kirichenko 6,5 (dal 72' Kovel s.v.).
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 5; Anyukov 6,5, F. Meira 5,5, Krizanac 4,5, Kim Dong-Jin 6; Shirokov 7, Denisov 6, Zyryanov 5,5; Semshov 5,5 (dal 71' Fayzulin s.v.), Huszti 6,5; Kornilenko 6,5.


Lokomotiv Mosca - Rostov 2-0: 41' Bilyaletdinov, 86' Sychev.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guillherme 5,5; Yanbaev 6, Asatiani 6, Rodolfo 6,5, Gatagov 6,5 (dal 77' Fininho); Dujmovic 6, Glushakov 6,5; Odemwingie 6,5, Pavlov 6 (dall'89' Mudjiri s.v.), Bilyaletdinov 7; Sychev 6,5.
Rostov (4-4-1-1): Gerus 5,5; Astafjev 5,5, Zivanovic 5, Lengyel 5,5, Gatkan 5,5; Lebedenko 6 (dal 57' B. Petrovic 5,5), Slivic 5, Osinov 5, Kulchiy 5,5; Hong Yong-Jo s.v. (dal 21' Lutsenko 5,5) (dal 70' Salugin s.v.); Ahmetovic 6.


Nell'anticipo del venerdì, un buon Rubin vince quasi con il minimo sforzo contro lo Spartak Nalchik, confermandosi in testa alla classifica ma non staccandosi dalle altre pretendenti a causa delle vittorie di tutte le inseguitrici, Zenit a parte. Il grande protagonista dell'incontro è stato Bukharov, che prima con una bella azione personale ha consentito a Gokdeniz Karadeniz di battere a rete e poi - ben servito da un tocco morbido nello spazio del subentrato Ryzantsev - si è procurato il rigore poi trasformato di potenza da Dominguez, anche lui entrato nella ripresa. Volenteroso e poco fortunato lo Spartak Nalchik, come dimostra il palo centrato da Kalimullin con una bella girata al volo sullo 0-0 ed una grande parata di Ryzhikov su un colpo di testa di Dzudovic nell'azione antecedente il raddoppio dei Tartari. La squadra Caucasica continua a non segnare e rimane desolatamente al penultimo posto in classifica, a -4 punti dal Kuban terzultimo.

Nella prima gara di sabato, il CSKA torna alla vittoria, per giunta contro quel Tom che nel marzo scorso fu capace di espugnare il Luzhniki grazie ad una rete siglata da Maznov. Quella giocatasi in Siberia è stata sicuramente una partita abbastanza divertente, soprattutto per merito del Tom che sorprendentemente ha deciso di giocare con una tattica quantomeno sconsiderata a partire dal 30', lasciando dei pericolosissimi spazi per i contropiedi del CSKA, con Dzagoev e Krasic che chiaramente si sono esaltati (e meno male per i Siberiani che non c'era lo squalificato Vagner Love al posto dello statico Ricardo Jésus...). Incredibili i 3' di follia pura dei padroni di casa che sembravano voler emulare il Real Madrid sotterrato di reti al Bernabeu dal Barcelona qualche mese fa: un atteggiamento incredibile quello del Tom, che fino al 30' stava giocando discretamente, non aveva corso alcun pericolo ma anzi aveva sfiorato il vantaggio con Volkov. La compagine di Tomsk ha alzato notevolmente la propria linea difensiva, che ha permesso al CSKA di esprimere al meglio tutto il suo micidiale potenziale in contropiede, segnando due gol e sfiorandone un altro con Aldonin. Il tutto in soli 3 minuti! Prima è Dzagoev a lanciare a rete con una bella giocata Krasic, tenuto in gioco da uno sconsiderato Skoblyakov che non era minimamente salito; è poi un gioco da ragazzi per il serbo battere Polyakov. Poco dopo il biondo ex Vojvodina Novi-Sad ricambia il favore al baby fenomeno russo, mettendolo davanti al portiere con un bel tocco d'esterno destro: con un morbido tocco a scavalcare il portiere, l'osseta firma così il suo quarto centro nell'attuale campionato, terminando il suo lungo digiuno. Nella ripresa il Tom accorcia le distanze con una punizione di Maznov, che casualmente non segnava più proprio dal match d'andata. Gravi responsabilità per Akinfeev, che piazza male la barriera e si fa sorprendere sul proprio palo da un tiro tutt'altro che irresistibile. Il CSKA pensa di aver chiuso la gara con il tanto atteso primo gol di Ricardo Jésus (un mezzo flop nella passata stagione, ripescato da Zico in queste ultime settimane dopo tanta panchina e tribuna) con la maglia del CSKA, ancora su assist di uno scatenato Krasic, a sua volta servito nello spazio da... Dzagoev. Klimov e compagni però l'incontro lo riaprono subito dopo, con un generosissimo (per usare un eufemismo) penalty concesso dall'arbitro e trasformato dallo specialista Michkov. Si tratta del quarto rigore consecutivo fischiato contro l'Armata Rossa, il secondo procurato da una trattenuta di Ignashevich.
La notizia comunque più importante è il ritorno all'antico da parte del CSKA, che per la prima volta nella gestione Zico propone la difesa a 3 che se vogliamo ha fatto in parte le fortune del CSKA di Gazzaev. Era da CSKA-Dinamo 0-2 che i 'Soldati' non giocavano in questa maniera; i due laterali li stanno facendo Odiah e Schennikov. Il modulo direi che è una sorta di 3-4-2-1.

Vittoria pesantissima quella ottenuta da un rimaneggiatissimo FC Mosca in quel di Grozny, contro la futura squadra di Bracamonte, idolo dei 'Cittadini', che non ha potuto prendere parte all'incontro a causa di un infortunio. Sorprende sempre di più la squadra di Bozovic, la più continua del campionato, che ora inizia ad ottenere i tre punti anche sui campi più ostici, come appunto quello ceceno. Già nel primo tempo erano stati gli ospiti a fare maggiormente la partita, sfiorando il gol in due occasioni: al 30' su un cross dalla destra di Samedov, colpo di testa a botta sicura di Strelkov, con Dikan che salva con un tuffo in extremis. Dal corner che ne segue, Epureanu - ancora di 'cabeza' - centra in pieno la traversa. Nella ripresa i giocatori agli ordini del tecnico montenegrino sono stati ripagati dalla sfortuna avuta nei primi 45', perchè infatti è stato il Terek a rendersi più volte pericoloso dalle parti di Amelchenko (che sostituiva il connazionale Zhevnov, ammalatosi). Al 61' Georgiev, con un bellissimo passaggio in profondità, pesca Lakhiyalov, che per una questione di centimetri non riesce a trovare l'angolo alla destra di Amelchenko. Nel controattacco successivo, l'FC Mosca passa in vantaggio: tiro di sinistro di Cesnauskis, Dikan respinge ancora alla grande, ma è vincente il tap-in di Vukic. Il Terek si sbilancia e subisce così la rete dello 0-2: Vlasov sale e lascia scoperta la fascia sinistra, ne approfitta Samedov (precedentemente fermato nell'uno contro uno proprio dall'ex Zenit e Saturn) che crossa in mezzo per Cesnauskis che colpisce di potenza di testa, indirizzando la palla in rete. Riesce soltanto in parte il miracolo questa volta a Dikan, che ancora una volta si era ottimamente opposto. I Ceceni, sospinti dal loro caldissimo pubblico, non demordono e con il loro uomo migliore - Lakhiyalov - trovano il gol della speranza a circa 15' dal termine. Assedio del Terek nel finale, anche se a provarci maggiormente è il bulgaro Georgiev con dei tiri da fuori. Vince così l'FC Mosca, che raggiunge al secondo posto lo Spartak e non smette più di stupire, andando ad espugnare un campo sul quale il Terek aveva ottenuto scalpi illustri e perso solo contro il Rubin (peraltro con il medesimo risultato).

Non meno importanti anche i tre punti conquistati dall'Amkar tra le mura amiche, che consentono ai rossoneri degli Urali di allontanarsi sempre di più dalla zona che scotta. Un successo meritato contro un Krylya Sovetov in piena crisi ed in cerca di sè stesso, ma che nella ripresa era andato più volte vicino alla rete dell'1-1. Il primo tempo a tratti arrembante dell'Amkar viene premiato dall'arbitro con la concessione dell'ennesimo rigore discutibile, procurato da Lobos (in ogni caso, fuori luogo la sua uscita) su Zhilyaev: sul dischetto è andato il bulgaro Kushev, tornato titolare, e non ha fallito, realizzando così la sua quarta rete stagionale. E' arrivato invece nel finale il definitivo 2-0, ad opera di Jean Carlos, che su ottimo assist del subentrato Pomerko (centrocampista classe 1989, nel giro dell'U-21 di Kolyvanov) evita Lobos e deposita in rete. Un bel gol, che premia il brasiliano che sta disputando un gran campionato ed il cui unico difetto è proprio quello di essere troppo poco 'cattivo' sottoporta.

Con la testa già rivolta al fondamentale ritorno del terzo turno Preliminare di Champions League che li vedrà opposti agli scozzesi del Celtic Glasgow (0-1 all'andata in favore dei moscoviti), la Dinamo di Kobelev si presenta alla Khimki Arena in una sorta di derby tra due squadre che condividono momentaneamente lo stesso impianto con la formazione pressochè titolare, nella quale fa il suo esordio il centrocampista uruguagio Luis Aguiar, prelevato dai portoghesi dello Sporting Braga. Ironia della sorte, il bielorusso nel Khimki debutta Maxim Romaschenko proprio contro la squadra nella quale giocò per tanti anni. E' proprio Aguiar a sbloccare un match fin lì molto equilibrato e che aveva regalato poche emozioni: un rete davvero niente male, un bel modo per iniziare a farsi conoscere. Su passaggio orizzontale di Kirill Kombarov infatti il centrocampista nel giro della nazionale uruguaiana lascia scorrere il pallone con un intelligente velo e poi mette alle spalle di Berezovskiy il pallone servitogli rapidissimamente di prima da Kerzhakov. E' proprio quest'ultimo a chiudere il match nel finale, con un cucchiaio da fuori area che non dà scampo ad un super Berezovskiy (un altro grande ex), che in precedenza aveva compiuto un autentico miracolo su un tiro a botta sicura di Kirill Kombarov.

Non ne va proprio bene una allo Zenit di questi tempi. A cinque minuti dal termine è Nakhushev a ricacciare in gola l'urlo dello Zenit, che in trasferta non vince da tempi immemori. Nel complesso la squadra - opposta ad una delle compagini più in palla del torneo - non ha sfigurato ed avrebbe anzi probabilmente meritato di vincere, ma non è stata come al solito 'cattiva' sottoporta e soprattutto ha concesso troppo in fase difensiva, regalando di fatto due gol evitabili. A portarsi avanti sono infatti gli 'Alieni', con Alexey Ivanov che sfrutta un liscio di un imbarazzante Krizanac e viene steso in area dallo stesso ingenuo difensore croato, in chiara giornata-no: dagli undici metri Kirichenko non perdona (e sono sette! Era dai tempi dell'FC Mosca che non viaggiava su medie simili l'ex nazionale russo). Lo Zenit è bravo però a non crollare e la reazione viene quasi subito premiata: da un corner battuto da Huszti arriva infatti il colpo di testa vincente di Kornilenko, altro debuttante fortunato in questa prima giornata di ritorno. Il bielorusso arrivato dal Tom Tomsk non sarà un fenomeno, ma perlomeno garantisce un certo peso offensivo e soprattutto corre e si sbatta per 90', a differenza da colui che giocava prima in quel ruolo e che proprio nella giornata di domenica è stato ufficialmente presentato dallo Stoccarda (a proposito: auguriamo buona fortuna a Pasha, che non avrà entusiasmato negli ultimi mesi, ma che è stato un assoluto protagonista in alcune delle pagine più belle scritte nella storia dello Zenit). Il secondo tempo si apre in maniera confortante per i 'Meshki', che si portano sul 2-1 grazie al primo gol stagionale di Shirokov, propiziato da un ottimo anticipo (con tanto di assist finale) di Anyukov su un disattento Karyaka. Il Saturn - che ben aveva giocato nella prima frazione di gioco - pian piano scompare dal campo, lo Zenit sembra essere in completo controllo del match e sfiora l'1-3 in un paio di occasioni, in particolare con una splendida punizione di Huszti che sbatte contro la traversa ma non rimbalza oltre la riga (finalmente positiva però la prova fornita dal talentino ungherese, vicinissimo al gol anche nel primo tempo con una bella acrobazia da posizione però più che favorevole). Quando meno te lo aspetti però il club di Piter si fa rimontare per la 494949494 volta nella gestione Advocaat, questa volta pagando un riflesso tardivo di Malafeev, che ingannato dalla luce del sole parte in ritardo e non riesce a deviare il potente ma non irresistibile gol di Nakhusev che firma il risultato sul 2-2 finale.
Molta tensione a fine gara, con alcuni organi di stampa che danno per imminente l'esonero di Advocaat, già ai ferri corti con la società ed in particolare con il nuovo Direttore Generale Korneev (colui che - appena arrivato - ha portato a San Pietroburgo Kornilenko e Rosina, senza il consenso del futuro allenatore del Belgio). Tensione anche all'interno dello spogliatoio, con Shirokov che attribuisce irrresponsabilmente la colpa della sconfitta tutta a Malafeev, dicendo che "quel tiro l'avrei parato anch'io". Inevitabile e durissima la replica di Malafeev, che sul proprio sito personale non ne ha mandate a dire all'ex Saturn, Rubin e Khimki, che a suo dire si era riconfermato "un'autentica merda". Per fortuna i due - almeno così pare - hanno avuto il modo di chiarirsi in seguito durante un allenamento, ma che la situazione all'interno dello Zenit sia anormale e tutt'altro che tranquilla è facile intuirlo.

La notizia più importante del Sedicesimo turno è per certi versi il tanto atteso ritorno alla vittoria della Lokomotiv, il cui ultimo successo risaliva al 30 maggio, nel derby contro lo Spartak, quando sulla panchina siedeva ancora il tecnico ad interim (ed attuale secondo allenatore) Maminov. Primo successo così ottenuto da Semin in questa sua nuova avventura alla guida della squadra che lui è stato capace di portare ai vertici del calcio russo. Una vittoria abbastanza comoda, propiziata dal secondo gol consecutivo di Bilyaletdinov, questa volta a segno su punizione (non accadeva del 2006, quando con un'esecuzione identica segnò la rete del definitivo 4-2 in un match di campionato contro il Rubin). Particolarissima la prestazione di Sychev, particolarmente divertente da vedere giocare in questi ultimi tempi a causa del suo momento storto: dribbla tutto e tutti, supera avversari come birilli, corre come un indemoniato, si impegna come non mai, rincorre ogni giocatore avversario... ma non segna neanche per sbaglio e si divora gol già fatti! Va detto però che raramente (se non addirittura mai) si è visto un Dima impegnarsi così tanto. Non si può neanche dire quindi che non sia in forma, perchè era da non so quanto tempo che non si esprimeva ai livelli di queste ultime gare. La rete (sottratta al compagno di Odemwingie sulla linea di porta) siglata all'87' può così avere un valore simbolico per un giocatore che nelle precedenti 15 giornate aveva realizzato un solo gol (peraltro su rigore).


CLASSIFICA:
1. Rubin 31
2. Spartak Mosca 30
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3. FC Mosca 30
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4. CSKA 27
5. Dinamo 27
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6. Zenit 24
7. Lokomotiv 22
8. Krylya Sovetov 21
9. Terek 21
10. Saturn 20
11. Rostov 19
12. Amkar 18
13. Tom 17
14. Kuban 15
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15. Spartak Nalchik 11
16. Khimki 10


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
10 reti: Welliton (Spartak Mosca).
9 reti: Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca, 3 rigori).
7 reti: Alejandro Dominguez (Rubin Kazan, 3), Alex Meschini (Spartak Mosca, 2), Sergey Kornilenko (6 - 1 su rigore - con il Tom Tomsk, 1 con lo Zenit San Pietroburgo), Dmitry Kirichenko (Saturn, 1).
6 reti: Alexander Bukharov (Rubin Kazan), Daniel Pancu (Terek Grozny, 2).

TOP 11


Berezovskiy (Khimki);

Anyukov (Zenit), Kolodin (Dinamo), Rodolfo (Lokomotiv), Nakhushev (Saturn);

Krasic (CSKA), Shirokov (Zenit), L. Aguiar (Dinamo), Bilyaletdinov (Lokomotiv);

Dzagoev (CSKA);

Kerzhakov (Dinamo).

In panchina: Narubin (Amkar), Parshvilyuk (Spartak Mosca), Jiranek (Spartak Mosca), V. Bystrov (Spartak Mosca), Cesnauskis (FC Mosca), Welliton (Spartak Mosca), Bukharov (Rubin).

Allenatore: Miodrag Bozovic (FC Mosca).


FLOP 11

Malafeev (Zenit);

Astafjev (Rostov), Krizanac (Zenit), Jokic (Tom), Skoblyakov (Tom);

Topchu (Kuban), S. Kaita (Kuban), Tlisov (Kuban), Karyaka (Saturn);

Kozhanov (Khimki), Nizamutdinov (Khimki).

In panchina: Lobos (Krylya Sovetov), Zivanovic (Rostov), D. N. Smirnov (Tom), Slivic (Rostov), Ignatjev (Krylya Sovetov), Kuzmichev (Saturn), Goshkov (Spartak Nalchik).

Allenatore: Dick Advocaat (Zenit).

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