martedì 29 settembre 2009

I Campioni di Russia dominano i Campioni d'Italia e l'1-1 finale sa di beffa.


La maledizione russa in Champions League non sembra aver fine. Il risultato ottenuto dal Rubin contro l'Inter è prestigioso fino ad un certo punto, perchè i nerazzurri - per il rendimento che hanno avuto in Europa in queste ultime stagioni - non possono essere considerati a tutti gli effetti come una big del calcio internazionale; un 1-1 che quindi lascia l'amaro in bocca. I Tartari hanno infatti giocato nettamente meglio, facendosi preferire sia nel corso della prima frazione di gioco che nella seconda, creando un gran numero di palle gol (ovviamente non sfruttate) e concedendo relativamente poco. Insomma, i padroni di casa sono mancati di cattiveria all'ultimo, nel momento decisivo. Certo, la Dea Bendata come sempre non ha aiutato (il palo di Semak grida ancora vendetta), però - siamo sempre lì - è il solito problema, che pecca sempre di qualcosa per poter fare il definitivo salto di qualità. Non va dimenticato però che i ragazzi di Berdyev erano alla prima esperienza in una manifestazione del genere e l'Inter di Mourinho l'avversario più importante mai incontrato in 51 anni di storia. Peccato per quel momento di sbandamento nella seconda metà del primo tempo, coinciso con il pareggio degli ospiti, bravi ad approfittare di un regalo del pacchetto arretrato russo. Un errore imperdonabile a certi livelli, che il Rubin ha pagato a caro prezzo.

Rubin che si affacciava a questo fondamentale match della sua storia con l'undici iniziale previsto, salvo l'inserimento del georgiano Lasha Salukvadze come terzino destro al posto di Vitaly Kaleshin (neanche convocato, che ha pagato probabilmente le ultime non brillantissime uscite). Con Sibaya ancora squalificato, Berdyev non può che affidarsi ad un centrocampo composto da capitan Sergey Semak e dall'ecuadoregno Cristian Noboa. Confermato Alexander Ryazantsev sulla sinistra, con Gokdeniz Karadeniz sulla fascia opposta. Nulla di nuovo neanche in attacco, con ovviamente Alejandro Dominguez a svariare su tutto il fronte offensivo alle spalle del centravanti-boa Alexander Bukharov.
Qualche problema di formazione per José Mourinho, costretto a rinunciare a due elementi parecchio importanti del suo centrocampo, ovvero Thiago Motta e Wesley Sneijder. Indisponibili inoltre gli attaccanti Diego Milito e David Suazo. L'ex allenatore di Porto e Chelsea punta su un 4-3-3 con Amantino Mancini e Mario Balotelli schierati come ali.

Come da pronostico, il Rubin parte forte, imponendo fin da subito alti ritmi al match, con il chiaro intento di mettere alle corde gli avversari, probabilmente anche storditi dal frastuono del Tsentralnyj Stadion di Kazan, praticamente esaurito in ogni ordine di posto. Il veemente avvio del Rubin viene premiato all'11': Bukharov fa da sponda per Dominguez sulla trequarti, 'El Chori' innesca il turbo palla al piede, punta e salta in velocità con un doppio passo Lucio e fredda Júlio César in uscita con un sinistro deciso. L'attaccante argentino, a segno per la decima partita consecutiva, conferma in un attimo tutto il suo talento e la sua pericolosità. L'Inter abbozza una reazione e Lucio sfiora il palo con un rasoterra al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ma è sempre il Rubin a fare la partita ed a creare le occasioni più nitide, che portano tutte la firma dell'ex River Plate e Zenit San Pietroburgo. Prima Dominguez non trova per poco il bersaglio grosso con un'insidiosa punizione da posizione angolata, poi si beve si beve Esteban Cambiasso a destra e mette un gran pallone per César Navas. Per fortuna dei nerazzurri il colpo di testa del difensore centrale spagnolo da posizione ottimale è fuori misura. Errori che si pagano a caro prezzo nel gioco del calcio, ed in una competizione come la Champions League in particolare. Passa qualche minuto e Maicon trova spazio a destra, accellera, crossa sul secondo palo, sul quale trova il compagno Dejan Stankovic che - incredibilmente dimenticato nel cuore dell'area di rigore - supera comodamente Sergey Ryzhikov di testa. Come detto in apertura, un errore quasi da principianti, con la difesa che non 'scala' a dovere e con soprattutto Noboa che in marcatura si perde letteralmente il centrocampista serbo. La gara cala di tono. Il Rubin è fisicamente inferiore all'Inter ed in un primo momento accusa il colpo, rischiando di passare addirittura in vantaggio quando un tiro-cross di Balotelli, provvidenzialmente aiutato dal malizioso vento, viene deviato sulla traversa da un grande intervento di Ryzhikov, con un tocco quasi impercettibile. I Tartari provano a reagire, e spingono prevalentemente sulle due corsie laterali: da una parte con Gokdeniz Karadeniz, dall'altra con Cristian Ansaldi, i cui cross non vengono però capitalizzati nel migliore dei modi da Bukharov.
Nella ripresa il Rubin prova a ripetere il grande avvio del primo tempo, ma questa volta non coglie l'Inter impreparata. Tuttavia i Campioni di Russia, calati abbondantemente negli ultimi 20' della prima frazione di gioco, guadagnano metri e diventano padroni del centrocampo. I russi vengono inoltre avvantaggiati dall'espulsione di un ingenuo Balotelli che - non contento di essere stato graziato poco prima per l'ennesimo stupido fallo di reazione - si fa ammonire per la seconda volta. Provvedimento giusto, Rubin con l'uomo in più per l'ultima mezz'ora. Gli uomini di Berdyev spingono sull'acceleratore, ma in un qualche modo vengono 'frenati' anche dall'arbitro, che non se la sente di assegnare un rigore al Rubin per presunto fallo subito da Bukharov (che ha la grave pecca di accentuare eccessivamente la caduta) e che ferma lo stesso attaccante nativo di Kazan poco dopo lanciato a rete, ignorando l'esistenze della cosiddetta 'regola del vantaggio'. Recriminazioni a parte, il Rubin le opportunità per siglare il punto del 2-1 le ha eccome, ma - un pò per merito dell'ottima prestazione fornita da Samuel e Cordoba, un pò per imprecisione - non riesce più a segnare. Samuel salva sul connazionale Dominguez in contropiede con un prodigioso recupero; Bukharov - in seguito ad una delle tante letali accelerazioni di Karadeniz - cicca clamorosamente con il destro da posizione più che favorevole; l'elegantissima percussione centrale di Ryazantsev termina con un sinistro rasoterra appena fuori; Julio Cesar blocca in due tempi una punizione velenosa del solito Dominguez; infine, un colpo di testa di Bukharov finisce appena fuori. Questo l'elenco delle occasioni create dal Rubin in superiorità numerica, alle quali deve naturalmente essere aggiunto lo sfortunatissimo palo centrato da Semak a circa 10' dal termine. E’ l’ultimo rischio per la difesa nerazzurra. Per come si era messa, un punto che non è proprio da buttare per una squadra che ne ha di strada da fare per diventare realmente competitiva per la vittoria finale.
Un punto che serve poco a nulla per la classifica di un Rubin che con ogni probabilità arriverà ultimo, perdendo anche l'interessante possibilità di essere ripescato in Europa League. E dire che con un minimo di malizia in più i Tartari, come più volte ribadito al debutto assoluto in Champions, di punti ne avrebbero potuti avere 4 (dico 4 e non 6 perchè negli ultimi 25' di Kiev giocò solo la Dinamo). Ma tant'è, nella stagione forse più nera delle formazioni russe in Europa, è un pareggio che quantomeno non è da buttare, anche se i ragazzi di Berdyev qualcosa in più l'avrebbero meritato.


Sui singoli: grandioso 'El Chori' Dominguez, purtroppo calato alla distanza. Troppo lezioso l'argentino nel secondo tempo, letteralmente sfinito nel finale. Lavoro di grandissimo sacrificio da parte di Bukharov, centravanti completo che in questo 2009 è definitivamente maturato: peccato che sia mancato in fase conclusiva, cosa peraltro perdonabile considerato il tanto gioco sporco effettuato. Così così i due centrali di centrocampo, Noboa e Semak, dai quali francamente era lecito attendersi di più: entrambi, in ogni caso, sono cresciuti nella ripresa. Molto bene Ansaldi, terzino destinato ad approdare in futuro in una grande squadra (è da un anno sul taccuino del Barcelona). Sorprendente in fase difensiva la prestazione di Salukvadze (PERFETTO in ogni intervento!) e César Navas, tecnicamente due 'scarponi'. Ovviamente, nell'analisi complessiva della prestazione fornita dall'ex Racing Santander pesa come un macigno quel gol fallito che avrebbe potuto portare al 2-0. Chi ha impressionato maggiormente chi vi scrive però sono i due esterni di centrocampo. Karadeniz, imprendibile quando accellera, e Ryzantsev, finalmente ritrvato dopo qualche mese di troppo di sbandamento. Che eleganza in alcune movenze. Si poteva giocare prima la carta-Kasaev.


Pagelle Rubin (4-2-3-1):
Ryzhikov 6,5; Salukvadze 7, Sharonov 5, César Navas 5,5, Ansaldi 6,5; Semak 6, Noboa 6; Gokdeniz Karadeniz 7, Dominguez 7,5 (dall'86' Kasaev s.v.), Ryazantsev 7; Bukharov s.v.
In panchina: Revishvili, A. Popov, Balyaikin, Gorbanets, Murawski, P. Bystrov.

venerdì 25 settembre 2009

PREVIEW 23ª Giornata RPL 2009

Ultimo turno di Campionato per questo mese di settembre che ci ha dato tante indicazioni dallo Scudetto alle medaglie, dall'Europa alla lotta per non finire in First Division. Non poteva non chiudersi questo mese con un super match da pelle d'oca, come quello in programma sabato al Petrovskiy di San Pietroburgo, teatro dello scontro tra le due compagini russe più vincenti in Europa e non nell'ultimo lustro. Non solo Zenit-CSKA, ma anche tante altre sfide a distanza prima della resa dei conti di ottobre e novembre, quando in Russia giungerà il momento dei verdetti inappellabili. Una ad una scopriamo le gare di questo lungo week-end, il numero 23 in Russia!


Venerdì 25 settembre

17:00 - Rubin Kazan - Amkar Perm
2004- Rubin - Amkar 2-2: 11' Roni, 61' Dostalek; 12' e 64' Shoutov.
2005- Rubin - Amkar 2-0: 51' Bairamov, 75' Roni.
2006- Rubin - Amkar 1-0: 76' Calisto.
2007- Rubin - Amkar 1-0: 52' Gabriel.
2008- Rubin - Amkar 1-0: 67' Semak.

Settimana delicatissima per il Rubin Kazan che sta assaggiando la durezza di essere impegnati su due fronti. L'Inter si staglia all'orizzionte in quella che è una gara si prestigiosissima ma anche da dentro o fuori per una squadra che è in un girone pressochè impossibile ma che essendo Campione di Russia ha il dovere di vender cara la pelle e puntare a continuare l'avventura in Europea League. Il Campionato per il momento pare esser al sicuro per i Tartari che nonostante il pareggio di domenica scorsa in Siberia hanno aumentato ulteriormente il vantaggio sullo Spartak che ora deve recuperare 8 punti essendo indietro negli scontri diretti. Il calendario che attende la squadra del Tatarstan non è nè più tosto e nè più accessibile di quello delle inseguitrici, che hanno inoltre l'handicap di doversi scontrare spesso tra loro, portandosi via vicendevolmente dei punti. Attenzione però all'Amkar che da quando è arrivato Rakhimov ha raccolto due vittorie in due gare ed a Kazan proverà a fare almeno un punto. Insomma, un mese o forse soltanto due settimane fa non vi sarebbe stata gara, ma ora - con le tossine della Champions in cordo - l'Amkar va quantomeno rispettato.
A Kazan il Rubin ha sempre vinto contro l'Amkar e lo ha fatto senza mai subire reti negli ultimi quattro anni e senza mai segnarne più di due.


Sabato 26 settembre

12:00 - Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca [diretta su SKY e su Pervij Kanal, CH 1 RUS ORTi]
2002- Zenit - CSKA 0-2: 63' Shershun, 71' Yanovskiy.
2003- Zenit - CSKA 4-1: 26' Chirita, 45' Spivak, 55' Radimov, 81' Kerzhakov; 23' Yanovskiy.
2004- Zenit - CSKA 0-3: 12' Gusev, 68' Zhirkov, 90' Vagner Love.
2005- Zenit - CSKA 1-0: 54' V. Bystrov.
2006- Zenit - CSKA 0-0
2007- Zenit - CSKA 2-1: 32' Pogrebnyak, 89' Denisov; 90'+2 Vagner Love.
2008- Zenit - CSKA 1-3: 3' Dzagoev, 57' Vagner Love (rig.), 64' Dzagoev; 88' Pogrebnyak.

Una delle gare più attese dell'anno, nonchè una classica del calcio russo. Una sfida fra due squadre che con le loro straordinarie imprese in Europa negli scorsi anni hanno nobilitato la Russian Premier Liga, rendendola maggiormente appetibile anche per gli spettatori dell'Europa occidentale. Zenit-CSKA, oltre che tutto questo, è un match fondamentale per il proseguio del campionato, quasi una sorta di spareggio per rimanere in zona Champions League (il CSKA è terzo, a solo 1 punto dalla Lokomotiv che sarà impegnata in Cecenia, nell'infernale catino di Grozny, ed a +2 sui 'Meshki').
Gli ingredienti per assistere ad una partita spettacolare non mancano, le due compagini arrivano tutto sommato da un momento abbastanza positivo: i padroni di casa, dopo un inizio un pò a singhiozzo (in seguito al convincente 4-2 di Perm dell'esordio arrivò l'inattesa eliminazione in Europa League ad opera dei portoghesi del Nacional de Madeira) dell'ex allenatore della squadra riserve Anatoly Davydov, vengono da tre vittorie consecutive (piuttosto fortunosa e non del tutto meritata l'ultima, a Samara); gli ospiti con Juande Ramos in panchina hanno sì toppato a Wolfsburg, ma hanno anche vinto gli ultimi due incontri tra le mura amiche per 3-0, entusiasmando nel secondo tempo del derby contro la Dinamo.
Almeno un paio di protagonisti, purtroppo, rischiano di venir meno. Sicuramente non saranno del match i due incursori di centrocampo, Igor Semshov da una parte e Pavel Mamaev dall'altra, fermati dal giudice sportivo (4 cartellini gialli per loro). Rischia di dover arrendersi ad un dolore ad un muscolo della gamba anche Vladimir Bystrov, l'uomo che con la maglia dello Spartak Mosca aveva spesso tenuto in apprensione la lenta difesa dei 'Soldati', l'uomo che nelle ultime tre gare - disputate con la maglia dello Zenit (che - tra mille polemiche - lo ha riportato a casa, pagandolo ben 15 mln di euro) ha sempre fatto centro, regalando allo Zent un exploit di quelli dei bei tempi andati della gestione Advocaat 2007, anno in cui trova posto l'ultima affermazione della formazione di Piter sui 'Kony' (reti di Pogrebnyak in mischia e Denisov, quest'ultimo poco prima del tanto bello quanto inutile gol di Vagner Love nel recupero).
Dopo l'amarcord, meglio tornare al presente. Cosa vogliono Zenit e CSKA da questo Campionato? Entrambe vedono il Rubin troppo lontano per un riaggancio. Il torneo è nelle mani dei Tartari. Solo loro possono perderlo, solo loro posson buttar via una Russian Premier Liga che hanno nuovamente dominato. Le due contendenti pronte a darsi battaglia al Petrovskiy cercano punti - come detto - per l'accesso diretto od indiretto alla prossima edizione della Champions' League. Due squadre accumunate dal fatto di aver recentemente cambiato allenatore e di aver perso tanti, troppi pezzi pregiati nell'ultima sessione di mercato (lo Zenit, che già nel mercato invernale aveva lasciato partire Arshavin e Dominguez, ha dovuto dire addio a capitan Tymoschuk ed a Pogrebnyak; il CSKA, che nell'estate del 2007 aveva perso per la cifra record di 25 mln di euro il bomber brasiliano Jo, si è privato di Zhirkov e Vagner Love).
Juande Ramos, che oggi (venerdì) compie 55 anni, è l'uomo copertina. Col suo Sevilla ha già affrontato e battuto in un'occasione (il ritorno del Quarto di Finale dell'edizione 2005/06 della Coppa UEFA poi vinta dagli stessi andalusi) lo Zenit, l'impatto che ha avuto sul CSKA è già unanimamente riconosciuto da compagni ed avversari, amici ed addetti ai lavori. Più saggio di Zico, abile nella formazione caratteriale dei giovani, capace di dare la sua identità alla squadra, bravo a responsabilizzare tutti. Sono due settimane che all'indirizzo del tecnico iberico piovono solo complimenti, un pò come sino a qualche tempo fa si era soliti fare con Advocaat. Nell'ombra, Anatoly Davydov, il sostituto dell'olandese sulla panchina dello Zenit, medita lo sgambetto al più illustre collega. Per far ciò l'ex attaccante dello Zenit punta anche sulla voglia di Viktor Fayzulin, parso in vena e motivato negli allenamenti. Potrebbe esser lui a sostituire Semshov, anche perchè in dubbio oltre a Bystrov c'è anche Rosina il cui forfait a Samara però è visto come un risparmio proprio in vista del CSKA.
A Dzagoev, Guilherme, Piliev, Krasic, Bystrov, Rosina e gli altri, il compito di non far rimpiangere la pioggia di stelle degli anno scorsi.
Cinque vittorie per parte al Petrovskiy e tre pareggi nei tredici precedenti giocati a San Pietroburgo. Spicca su tutti il 6-1 che nel 2001 lo Zenit inflisse al CSKA. L'anno scorso passò il CSKA, in una delle gare in assoluto più belle del torneo. All'andata le emozioni non furono altrettante, ma a prevalere furono sempre i moscoviti, che si imposero per 2-1 grazie ad un dubbio penalty trasformato da Vagner Love a 5' dal termine.

14:15 - Dinamo Mosca - Saturn Ramenskoe
2002- Dinamo - Saturn 1-1: 72' Kharlachev; 10' Medvedev.
2003- Dinamo - Saturn 1-1: 63' Hanek; 22' Rogachev.
2004- Dinamo - Saturn 0-2: 53' Leandro, 71' P. Bystrov.
2005- Dinamo - Saturn 1-0: 50' Beschastnykh.
2006- Dinamo - Saturn 1-1: 83' Semshov; 22' Cesnauskis.
2007- Dinamo - Saturn 1-1: 44' Khokhlov; 77' aut. Tanasijevic.
2008- Dinamo - Saturn 2-1: 72' Kokorin, 83' Kerzhakov; 21' Karyaka (rig.).

Sfida non delle più accomodanti per una Dinamo Mosca dichiaratamente in una crisi che da l'idea di esser anche difficilmente reversibile. Il pareggio contro lo Spartak Mosca( a sua volta in un momento tutt'altro che buono) aveva fatto pensare ad una Dinamo pronta a mettersi alle spalle le vicissitudini del terribile mese di agosto; invece gli uomini di Kobelev sono letteralmente volati via dalla bagarre per la zona Europea League e devono fare i conti con i processi per una stagione quasi fallimentare, in netto ribasso rispetto alla precedente e con le magre figure rimediate in Europa. Eliminati anche dalla Kubok Rossii, difficilmente i 'Poliziotti' riusciranno ad arpionare un posto in grado di riportarli in Europa nel 2010. La condotta passiva della dirigenza inquieta chi, come Kerzhakov,v uol recitare su palcoscenici importanti e non solo in Russia. L'avversario che arriva alla Khimki Arena è reduce dal bel successo sullo Spartak Mosca e senza il ko pesantissimo di Kazan sarebbe ancora lì con delle speranze d'Europa. Da vedere l'atteggiamento col quale gli uomini di Gordeev scenderanno in campo. Si preannuncia una gara per chi ha più fame,p iù voglia e più energie psicofisiche.
Quattro vittorie per la Dinamo, una per il Saturn e cinque pareggi nei precedenti giocati in casa dei biancoblù in Premier Liga.

16:30 - FC Mosca - Khimki
2007- FC Mosca - Khimki 0-2: 26' N. Ceh (rig.), 31' An. Arkhipov.
2008- FC Mosca - Khimki 2-2: 35' Bracamonte, 37' Maxi Lopez; 45' Nizamutdinov, 80' Antipenko.

Gara agevole per l'FC Mosca. La squadra di Bozovic, piuttosto sfortunata negli ultimi tempi, tanto da perdere quasi contatto col gruppo che va per le medaglie, è ancora in lizza per un posto in Europa ed il match contro la squadra allenata sino a cinque giorni fa da Konstantin Sarsanya rappresenta un momento ideale per ricaricare le batterie ed alzare l'autostima. Il Khimki infatti ormai è un condannato in attesa della sentenza definitiva di cuo non conosce ancora il giorno, o meglio la giornata.
Miodrag Bozovic dovrà rinunciare ad uno dei suoi migliori giocatori, il promettente centrocampista Dmitry Tarasov, ammonito contro la Lokomotiv e deve continuare a fare i conti con i problemi in attacco, un reparto che dopo la cessione al Terek di Héctor Bracamonte di soluzioni ne offre pochine.
Mai allo Streltsov i 'Cittadini' hanno battuto il Khimki che nel 2007 seppero imporsi in casa della compagine allora allenata da Leonid Slutskiy. Lo scorso anno finì 2-2, con rimonta dei rossoneri della periferia moscovita.

Domenica 27 settembre

12:00 - Spartak Nalchik - Rostov
2006- Spartak Nalchik - Rostov 3-1: 22' Kontsedalov, 32' e 40' Michkov; 4' Buznikin.
2007- Spartak Nalchik - Rostov 0-0


Altro scontro tra due compagini dello Yug, il Sud del Paese. All'ombra dell'Elbrus lo Spartak Nalchik riceve il Rostov, reduce dal pareggio nell'altro derby del pre-Caucaso contro il Kuban, al termine di una gara tra le più belle del torneo, anche se propiziata da una montagna di errori di entrambe le squadre in fase difensiva. Chi non può sbagliare è lo Spartak Nalchik padrone di casa. Una sconfitta infatti andrebbe a ridurre sensibilmente le speranze salvezza degli uomini allenati dall'ottimo manager Yuri Krasnozhan, capaci settimana scorsa di passare a Khimki e di rosicchiare un paio di punti sul Kuban ed anche sullo stesso Rostov. La formazione guidata da Oleg Dolmatov sembrava certa della sua salvezza ma ora non può abbassare la guardia, visto che un'eventuale sconfitta a Nalchik rimetterebbe tutto in gioco, tanto quanto una vittoria chiuderebbe una volta per tutte ogni discorso. Krasnozhan si affida al suo collettivo ed alla spinta del suo caldo pubblico, mentre Dolmatov trema con una difesa tutt'altro che impeccabile negli ultimi turni e tutt'altro che tranquilla con un elemento dal rendimento come quello di Gerus tra i pali (probabile che in porta gli venga preferito Khoteev). Dolmatov che fra l'altro dovrà fare i conti con le defezioni di Mandrykin, Lengyel, Pavlenko e Gatskan. Soltanto Filatov tra gli squalificati dello Spartak del Sud.
Nei precedenti, una vittoria per lo i rossobianchi ed un pareggio.

14:15 - Terek Grozny - Lokomotiv Mosca
2005- Terek - Lokomotiv 0-3: 13' Bilyaletdinov, 69' Khokhlov, 76' Asatiani.
2008- Terek - Lokomotiv 2-1: 23' F. Petre, 62' V. Iliev; 36' Glushakov.

I ceceni che hanno bisogno di fare qualche altro punticino per mandare in archivio un 2009 piuttosto positivo, vogliono vendicare la bruttissima e pesantissima sconfitta dell'andata che coincise con l'ultima vittoria dei 'Ferrovieri' prima dell'avvento di Semin che però non potè sedersi in panchina nella vittoria sullo Spartak nonostante avesse già firmato. Il Terek va battuto per continuare la corsa all'Europa ed al podio. I biancoverdi vanno assolutamente rispettati e non sottovalutati, nonostante nei prossimi due turni i rossoverdi dovranno vedersela prima col Rubin a Kazan e poi con lo Spartak al Lokomotiv Stadion. Tutte le gare valgono tre punti e passare nel catino infernale di Grozny non è facile per nessuno. Quest'anno in Cecenia, solo Rubin e Spartak, le prime due della classe, hanno avuto vita facile (in teoria ci sarebbe anche da aggiungere il successo dell'FC Mosca, molto meno netto però). L'anno scorso Sychev e compagni vennero battuti nella gara che costò la squalifica del campo alla squadra di Grozny.

16:30 - Spartak Mosca - Tom Tomsk
2005- Spartak Mosca - Tom 2-1: 17' Kovalchuk, 45'+1 Pavlenko; 15' Klimov.
2006- Spartak Mosca - Tom 3-1: 34' Mozart, 43' (rig.) e 88' Pavlyuchenko; 36' Klimov.
2007- Spartak Mosca - Tom 3-2: 53' Torbinskiy, 88' Pavlyuchenko, 90'+3 Boyarintsev; 30' Michkov (rig.), 64' Bulyga.
2008- Spartak Mosca - Tom 1-0: 32' Welliton.

Un avversario all'apparenza malleabile ed abbordabile prima del rush finale che ci dirà cosa ricaverà lo Spartak da un Campionato iniziato malissimo, proeguito prima bene e poi alla grande, prima dell'ennesimo calo che ha di fatto tolto quasi di mezzo i moscoviti dalla lotta scudetto, una lotta che comunque non esiste, visti "i tempi sul giro" del Rubin. Karpin tuttavia da grande condottiero e uomo di spogliatotio non nasconde di credere nella rimonta e pretende che i suoi finiscano almeno sul podio un Campionato che ha rivelato sia il talento che i punti deboli della squadra più tifata di Russia. Una vittoria per "dimenticare" la cessione di Bystrov, una vittoria per guadagnare punti preziosi su qualche diretta concorrente per la qualificazione alla prossima Champions League, una vittoria che è il minimo richiesto ad una squadra che non vince dalla fine del mese di agosto (Terek travolto a domicilio) e che ha fatto un punto nelle ultime tre partite. Sarà ancora una volta uno Spartak giovane,c on Yakovlev che potrebbe tornare al suo ruolo naturale, quello di attaccante, visto che mancherà Welliton, che potrebbe anche essere sostituito dal nuovo acquisto Nizamutdinov, che farebbe il suo esordio dal 1'. Potrebbe rivedersi in campo anche Ibson dopo circa due mesi di assenza. Il Tom ha soltanto cinque punti di vantaggio sulla zona calda. Non sono pochi, ma non bastano per chiamarsi fuori dai giochi con ancora otto gare da giocare.
Lo Spartak non solo è imbattuto in tutte le sfide tra Mosca e Tomsk, ma ha sempre battuto i siberiani al Luzhniki.

18:45 - Kuban Krasnodar - Krylya Sovetov Samara
2004- Kuban - Krylya Sovetov 1-1: 55' Kiselev; 22' Poskus.
2007- Kuban - Krylya Sovetov 3-2: 39' Tlisov, 65' Kuzmichev, 68' I. Petkov (rig.); 22' Topic, 90'+2 Medvedev.

Tutta Krasnodar è pronta a sospingere i suoi ragazzi in una sfida delicatissima per il Kuban che rischierebbe, in caso di sconfitta, di diventare la maggior indiziata a lasciare il torneo, cosa successa tutte le volte in cui i 'Canarini' hanno preso parta alla massima competizione nazionale. Dopo il pareggio dei mille rimpianti in quel di Rostov, gli uomini di Galstyan proveranno contro il Krylya Sovetov a regalare una prova senza errori ai propri tifosi. Sono tanti e forse troppi gli errori che il Kuban ha commesso in questo Campionato. Con una rosa di partenza notevolmente superiore a quella di altre compagini, i gialloverdi hanno lasciato tanti, troppi punti per strada. Nessuna squadra che lottava o lotta per la salvezza poteva vantare tanti talenti quanti ne aveva a disposizione l'esonerato Ovchinnikov all'inizio della stagione. Il Kuban s'è dimostrato ancora una volta piuttosto fragile psicologicamente e privo di quella cattiveria indispensabile per salvarsi. Il calendario nelle prossime gare non sarà propriamente buono con gli uomini di Galtsyan, visto che ci saranno CSKA e Zenit da affrontare. Difficile da intuire lo spirito delle 'Ali' di Samara, che arriveranno nel sud della Russia senza gli squalificati Kalachev e Léilton. Contro lo Zenit gli uomini del discusso Slutskiy meritavano sicuramente di più, ma in tutte le sconfitte degli uomini in maglia celeste non si può non notare la fragilità psicologica di una squadra che si deprime e subisce troppo facilmente.
L'ultima a Krasnodar fu una vittoria di padroni di casa(3-2). Due pareggi negli altri precedenti.

martedì 22 settembre 2009

Il punto sulla 22ª giornata del Campionato Russo

Khimki - Spartak Nalchik 0-2: 68' e 86' Leandro.

Saturn Ramenskoe - Spartak Mosca 2-1: 30' Loskov, 53' Topic; 52' Alex (rig.).

Rostov - Kuban Krasnodar 3-3: 15' Pavlenko, 44' Gatkan, 73' Ahmetovic; 10' e 31' Tlisov, 57' Babangida (rig.).

Lokomotiv Mosca - FC Mosca 1-0: 45' Sychev (rig.).

Tom Tomsk - Rubin Kazan 0-0

CSKA Mosca - Dinamo Mosca 3-0: 55' Mamaev, 84' Krasic, 87' Guilherme.

Amkar Perm - Terek Grozny 1-0: 44' Kushev.

Krylya Sovetov Samara - Zenit San Pietroburgo 0-1: 14' V. Bystrov.


Campionato chiuso in Russia ad otto giornate dal termine? Tutto può ancora succedere, ma per il primo posto sembra proprio che sia così.
Il Rubin Kazan, probabilmente ancora un pò stordito dall'amaro esordio assoluto in Champions League, non ha ripetuto le strepitose ultime uscite in patria ed in Siberia non è andato oltre ad uno 0-0 in casa del Tom Tomsk, ma è comunque riuscito a guadagnare un punto sull'avversario più vicino in classifica. Lo Spartak Mosca, infatti, sabato pomeriggio ha perso a Ramenskoe, campo pressochè inespugnabile per i 'Myaso', contro quel Saturn che nel turno precedente era stato umiliato dai Tartari campioni in carica con un pesantissimo 5-1. A passare in vantaggio sono stati gli 'Alieni' con il veterano Dmitry Loskov, che con una punizione delle sue ha scavalcato alla perfezione la barriera avversaria. Il pareggio degli ospiti è arrivato dagli undici metri, grazie ad un rigore - che definire generoso è riduttivo - procurato dal brasiliano Welliton e trasformato dal connazionale Alex Meschini, dopo che un tifoso entrato in campo si era reso artefice di un episodio comicissimo, calciando lui stesso il penalty in corsa tra l'entusiasmo e l'incredulità generale. Non ha fatto in tempo a pensare alla completa rimonta lo Spartak che si è visto immediatamente trafitto dall'attaccante bosniaco Marko Topic, che prima ha addomesticato il pallone di testa e poi ha battuto al volo mettendo la sfera sotto la traversa.
Si avvicinano così pericolosamente alla compagine guidata da Valery Karpin, ormai tutt'altro che sicura della seconda piazza, altre formazioni che battaglieranno fino alla fine per la qualificazione alla prossima Champions League. La prima tra queste è l'ex Armata Rossa, il CSKA Mosca, che - nel derby contro una Dinamo che in questi ultimi mesi sta pagando il fatto di avere una rosa eccessivamente ristretta - ha ottenuto il secondo 3-0 consecutivo in Russian Premier Liga con Juande Ramos in panchina. Esaltante e confortante in ottica europea la ripresa disputata dai 'Soldati', trascinati da un Alan Dzagoev ispiratissimo e dai dribbling del rapidissimo Nika Piliev (classe 1991), un esterno sinistro brevilineo del quale sentiremo parlare a lungo. E' il numero 10 osseta a mandare in rete il poco più vecchio (21 anni) Pavel Mamaev con una 'scucchiaiata' magica, così come è sempre il talento di Beslan a propiziare la rete di sinistro al volo di Milos Krasic e quella finale di Guilherme. A proposito di quest'ultimo: sono già tre in due sole presenze i sigilli in campionato del giovane attaccante arrivato in prestito dalla Dynamo Kiev per sostituire Vagner Love.
Un'altra formazione moscovita in crescita ormai da tempo è la Lokomotiv, che da quando si è ricongiunta con il suo storico tecnico Yuri Semin ha iniziato a volare, scalando posizioni su posizioni in classifica. L'1-0 nel derby contro i 'Cittadini' dell'FC Mosca è il sesto successo nelle ultime sette gare per i 'Ferrovieri'.
Potrà dire la sua nella fase cruciale del torneo anche lo Zenit San Pietroburgo, bravo e fortunato ad uscire con i tre punti dalla sempre ostica trasferta di Samara, contro un Krylya Sovetov che probabilmente avrebbe meritato qualcosina in più. A decidere è stato ancora una volta il 'figliol prodigo' Vladimir Bystrov, al terzo centro in altrettanti incontri con la maglia del club gestito dalla Gazprom. Un acquisto a dir poco azzeccato. Rimasto precauzionalmente a casa Alessandro Rosina, non al meglio.
Abbastanza incerta anche la lotta per non retrocedere, che ha visto le fondamentali vittorie da parte di Amkar Perm e Spartak Nalchik, due squadre in buona forma. Pareggio pirotecnico fra Rostov e Kuban Krasnodar (un risultato però che non soddisfa troppo i 'Canarini'), un buon punto per un Tom comunque ancora lontano dalla tranquilla salvezza auspicabile qualche turno fa. Definitivamente spacciato il Khimki.


CLASSIFICA:
1. Rubin 47
2. Spartak Mosca 40
-------------------------------------------------
3. CSKA 39
-------------------------------------------------
4. Lokomotiv 38
5. Zenit 37
-------------------------------------------------
6. FC Mosca 34
7. Saturn 32
8. Dinamo 31
9. Krylya Sovetov 28
10. Terek 27
11. Rostov 27
12. Tom 25
13. Amkar 24
14. Kuban 22
-------------------------------------------------
15. Spartak Nalchik 20
16. Khimki 10


CLASSIFICA 'BOMBARDIERI':
15 reti: Welliton (Spartak Mosca).
13 reti: Alexander Bukharov e Alejandro Dominguez (Rubin Kazan).
10 reti: Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca).


GUARDA IL VIDEO CON TUTTI I GOL:

venerdì 18 settembre 2009

Preview 22ª Giornata RPL 2009

Ancora una volta il Campionato è la scialuppa di salvataggio per tutti gli appassionati di Calcio Russo, che durante la settimana hanno dovuto vedere prima il CSKA e poi il Rubin, ovvero le uniche due squadre russe superstiti in Europa, sprofondare sotto i colpi di avversari nettamente alla loro portata. Proprio la settimana europea ha emesso un verdetto a dir poco allarmante: se le squadre che rappresentano la Russian Premier Liga continueranno ad autodistruggersi, presto la Russia perderà un posto in Champions League: è infatti altamente probabile che già in questa stagione le lanciatissime Ucraina e Romania superino la Russia nel Ranking UEFA. Fortunatamente, in un 2009 da cancellare al più presto che ha fin qui regalato soltanto delusioni ai tifosi russi al di fuori dei confini nazionali, la RPL continua ad appassionare, grazie in particolare alla serratissima ed accanitissima lotta per il secondo e terzo posto alle spalle di un Rubin, che almeno in patria, appare lanciatissimo.


Venerdì 18 settembre

17:00 - Khimki - Spartak Nalchik
2007- Khimki - Spartak Nalchik 1-0: 22' Trivunovic.
2008- Khimki - Spartak Nalchik 2-0: 21' Soava, 52' Pylypchuk.

Disperata la situazione dei padroni di casa, appeso ad un filo il destino degli ospiti. E' tutta in questa lapidaria frase la descrizione di un match che potrebbe finire anche nel più classico dei modi: pareggio che non serve a nessuno e che condannerebbe immediatamente il Khimki, peggiorando ulteriormente la situazione di classifica della squadra di Nalchik, che perdendo in casa dalla Lokomotiv nello scorso weekend ha visto salire a 4 le lunghezze da recuperare su Amkar e Kuban, capaci di trovare due importantissime vittorie. Molto dipenderà dall'atteggiamento del Khimki. I ragazzi di Sarsanya hanno evidentemente mollato, vestendo i panni della classica compagine che attende l'esecuzione della condanna; la retrocessione della squadra scampata nello scorso inverno al fallimento è soltanto una questione di tempo. Con 8 gare da giocare, lo Spartak Nakchik è si padrone del proprio destino, ma con l'impossibilità di non dover sbagliare più un colpo: se il distacco dalle due terz'ultime dovesse lievitare ancora, gli uomini di Krasnozhan sarebbero ad un passo dal baratro della First Division, che i Caucasici lasciarono nel 2005 per non ritornarvi più.
Mancheranno gli squalificati Cvetkovic (Khimki) e Pylypchuk (Spartak Nalchik, insieme a Samsonov il principale ex dell'incontro). Il Khimki ha sempre battuto lo Spartak Nalchik in casa ed è imbattuto in tutte le sfide contro i Caucasici.



Sabato 19 settembre

12:00 - Saturn Ramenskoe - Spartak Mosca
2002- Saturn - Spartak Mosca 1-2: 77' Kechinov; 80' Sychev, 86' Beschastnykh.
2003- Saturn - Spartak Mosca 3-2: 7' e 59' Pavlovich, 79' Muratovic; 31' Vaschuk, 66' S. Stanic.
2004- Saturn - Spartak Mosca 2-2: 50' Medvedev, 67' aut. Petkovic; 18' Parfenov (rig.), 87' Petkovic.
2005- Saturn - Spartak Mosca 1-1: 38' Kahritonov; 56' Pavlyuchenko.
2006- Saturn - Spartak Mosca 1-1: 90'+4 Lebedenko; 85' Kalinichenko.
2007- Saturn - Spartak Mosca 0-0
2008- Saturn - Spartak Mosca 0-0

Insidiosa sfida per uno Spartak Mosca che pare aver dato l'addio alla lotta per il titolo: certo, bisognerà vincere sempre e comunque per tenere dietro le rivali alla caccia di un posto Champions, magari sperando che la stessa competizione' abbia intossicato mente e muscoli del Rubin Kazan, ma l'impressione che si è avuta nelle ultime ed importanti gare è quella di una squadra incompleta e con poche alternative, soprattutto in difesa. Del resto, anche il centrocampo che sembrava il punto di forza ha iniziato a perdere più di qualche colpo con la cessione di Bystrov e gli infortuni (gravi) di Saenko e Maidana. Alex non può sempre cantare e portare la croce, così comedavanti Welliton non può sempre segnare tre reti a partita. Momento dunque della verità per gli uomini allenati da Karpin, passati dall'euforia generale del mese scorso all'obbligo di far necessità virtù e di giocare in difesa, cercando di vivere alla giornata e tener dietrole rivali. A Ramenskoe lo Spartak troverà un Saturn arrabbiato dopo esser stato sotterrato di reti a Kazan. L'obiettivo UEFA pare ormai irraggiungibile per gli uomini di Andrey Gordeev che certo non avrà tante difficoltà a motivare in ogni caso gente come Loskov, Karyaka e Kirichenko. 'Alieni' senza Zelao.
Lo Spartak ha vinto solo due volte a Ramenskoe, campo inviolato dall'anno 2002. Tre vittorie del Saturn e cinque pareggi nelle altre sfide giocate nella cittadina della Moscow Region.

14:15 - Rostov - Kuban Krasnodar
2004- Rostov - Kuban 1-1: 5' Kanyenda; 41' Kantonistov (rig.).
2007- Rostov - Kuban 0-1: 68' Laizans.

E' la gara salvezza agli antipodi di quella che oggi a Khimki ha aperto il 22esimo turno. Se Khimki e Spartak Nalchik infatti hanno l'acqua alla gola e con una sconfitta sarebbero praticamente certe di dover abbandonare la Russian Premier Liga, sulle sponde del Don, dove non è escluso un accomodante pareggio, chi vince sarà praticamente certo della salvezza. Lo sa bene il Rostov che ha condotto un torneo estremamente diligente e che ha sempre guardato a distanza di sicurezza la zona retrocessione. Battere il Kuban significherebbe chiudere ogni discorso. Molto pericoloso invece il match per gli ospiti. L'avversario non regalerà nulla ed una sconfitta potrebbe complicare non poco i piani dei 'Canarini' di Galstyan, subentrato a metà agosto ad Ovchinnikov che in settimana ha sparato a zero sulla dirigenza della squadra di Krasnodar.
Nell'ultimo precedente, il Kuban espugnò Rostov (2007). Nel primo dei due incontri giocati nella città sul fiume Don, finì 1-1 (1992).

16:30 - Lokomotiv Mosca - FC Mosca
2002- Lokomotiv - Torpedo-ZIL 3-0: 40' Loskov, 45' Cesar, 63' Pimenov.
2003- Lokomotiv - Torpedo-ZIL 1-0: 31' Parks.
2004- Lokomotiv - Torpedo Metallurg 0-1: 21' Bracamonte.
2005- Lokomotiv - FC Mosca 0-0
2006- Lokomotiv - FC Mosca 0-1: 77' Barrientos.
2007- Lokomotiv - FC Mosca 1-1: 74' Ivanovic; 13' Bracamonte.
2008- Lokomotiv - FC Mosca 3-2: 11' e 36' Sychev, 37' Glushakov; 59' Samedov, 78' Bracamonte.

Partita della verità per entrambe le squadre. I numeri ci dicono che questa Lokomotiv di Semin corre veloce, molto veloce. I 'Ferrovieri', che avevano iniziato in maniera disastrosa il torneo, ora hanno messo nel mirino addirittura la zona medaglie ed hanno tutta l'aria di voler continuare a stupire. Per contro in questi mesi di vittorie e risultati utili, i rossoverdi non sempre hanno convinto sino in fondo. Le gare con FC Mosca e Spartak Mosca ci diranno davvero quanto vale questa Loko che dovrà fare a meno del neoacquisto Wagner, uscito malconcio dalla gara di Nalchik. Costretto a scoprire le carte anche l'FC MOsca di Bozovic, costantemente nelle primissime posizioni della classifica. La rivelazione dell'anno con le grandi ha sempre ben figurato, ma non ha sempre raccolto quanto seminato, un pò come contro l'Amkar settimana scorsa, allorchè i 'Cittadini' rimediarono una brutta sconfitta in una gara stregata. Lo scontro è d'alta classifica e questa è una delle prime rese dei conti che ci accompagneranno sino alla fine del torneo. Due assenze abbastanza pesanti per Bozovic che non potrà contare sugli squalificati Epureanu e Rebko.
La Loko ha vinto quattro volte,due pareggi e due vittorie dei Cittadini nei precedenti giocati allo Stadion Lokomotiv.


Domenica 20 settembre

09:45 - Tom Tomsk - Rubin Kazan
2005- Tom - Rubin 1-2: 81' O. Shishkin; 4' Astafjevs, 44' Sillah.
2006- Tom - Rubin 4-0: 47' Kulchiy, 55', 64' e 90' Pogrebnyak.
2007- Tom - Rubin 2-0: 61' Klimov, 72' Kiselev.
2008- Tom - Rubin 1-2: 4' Jokic; 24' Kvirkvelia, 32' Rebrov.

Dall'Ucraina alla Siberia. Non è la punizione scelta dalla dirigenza del Rubin per punire i Tartari dopo il bruttissimo secondo tempo che è costato loro rimonta e sconfitta nella gara di Champions League contro la Dynamo Kiev. C'è da continuare un percorso trionfale in Campionato e Tomsk non è altro che l'ennesima tappa di una squadra che in Russia non vuol proprio fermarsi. Da valutare l'impatto fisico e psicologico della Champions su una compagine che meglio di tutte sfruttava la settimana per trovare la concentrazione e preparare le gare. Il vantaggio dei Tatari sullo Spartak Mosca è di sei punti. Non sono pochi, ma ad otto turni dalla fine e con altre cinque gare di Champions da giocare, è ancora presto per incoronare il Rubin Campione, anche se la squadra che da un paio di mesi stiamo ammirando in Russia è nettamente la più forte delle sedici. Sei vittorie nelle ultime sei gare, dove la squadra di Berdyev non ha mai segnato meno di tre reti. Numeri da far impallidire. Spietato, inattaccabile, cinico e concentrato:il Rubin, almeno in Russia, è questo. In Europa ha retto un tempo, poi ha mostrato tutta la sua inesperienza ad altissimi livelli. Un interrogativo è d'obbligo: Berdyev adotterà finalmente il turnover? Nepomnyaschiy chiede ai suoi una prestazione coraggiosa contro una squadra che alle piccole regala davvero poco. Mancherà Andrey Ivanov, infortunatosi al ginocchio.
Nessun pareggio e due vittorie per parte nei precedenti.

12:00 - CSKA Mosca - Dinamo Mosca
2002- CSKA - Dinamo 2-3: 65' Gusev, 89' Gogniev; 7' Panov, 32' Kharlachev (rig.), 68' Koroman.
2003- CSKA - Dinamo 1-1: 62' Olic (rig.); 39' Baltiev.
2004- CSKA - Dinamo 0-0
2005- CSKA - Dinamo 2-0: 15' Dudu Cearense, 17' Olic (rig.).
2006- CSKA - Dinamo 1-2: 44' Olic; 35' Semshov, 73' Kolodin.
2007- CSKA - Dinamo 0-1: 43' Pimenov.
2008- CSKA - Dinamo 0-2: 11' Semshov, 61' Kolodin (rig.).

E' il big match della 22esima giornata di RPL. Sarà Juande Ramos contro Alexander Kerzhakov. Sono loro, uniti da una fortissima stima reciproca nella vita e nemici per 90' al Luzhniki Stadion, gli uomini che rappresentano le rispettive squadre: un tecnico ed un bomber. Lo spagnolo ha fatto in tempo ad assaggiare in appena due gare un surrogato di Russia: si va dalle giocate belle e sul velluto agli inguaribili mali che attanagliano il CSKA e tutte le maggiori squadre della RPL. All'ex tecnico del Sevilla, dopo aver cambiato assetto nel vittorioso debutto contro il Krylya Sovetov, non è riuscita la stessa impresa in Champions, dove però è stato tradito dalla pressapochaggine di un pacchetto arretrato che continua a commettere gli stessi errori, come in Russia così in Europa, dove gli avversari,sfortunatamente per i Soldati, ti puniscono subito. A Juande il condottiero il compito di apportare nuovi correttivi per un CSKA più solido, sicuro ed invulnerabile. Difficile prevedere a chi Ramos si affiderà. Da valutare le condizioni di chi ha giocato in Champions; probabilmente rivedremo Necid al centro dell'attacco, mentre risulta assai difficile far previsioni su Daniel Carvalho,confinato sabato scorso sulla fascia ed autore di una gara davvero incolore. Come se non bastasse, il brasiliano viene accostato all'Olympiakos di Zico,i l tecnico che Ramos ha sostituito, il tecnico che pur avendo vinto velocemente due trofei, non pareva in grado di risolvere i soliti problemi di una squadra che con le cessioni di Vagner Love e soprattutto Zhirkov ha rivelato tutti i suoi difetti di concepimento. Dopo la batosta della Volkswagen Arena, c'è da rimettersi in carreggiata: l'obiettivo dei 'Soldati' è arrivare almeno secondi.
Non se la passa bene la squadra della Polizia, reduce da un'estate nera che li ha cancellati velocemente dall'Europa e che li ha visti perder terreno in Campionato. Nulla è ancora perduto, ma contro il CSKA non si può perdere. Un'altra sconfitta estrometterebbe di fatto Khokhlov e compagni dalla lotta per le medaglie e probabilmente anche per un posto in Europa. La squadra si stringe attorno al suo bomber principe, quel Sasha Kerzhakov che in tante e forse troppe occasioni ha tolto le castagne dal fuoco alsuo allenatore; un Kerzhakov che sarà ancor più motivato dal fatto di dover impressionare per ragioni diverse, due suoi tecnici: Ramos da una parte,Hiddink dall'altra;Russia-Germania si avvicina e Kerzhakov per partire dal primo minuto,deve tornare a far la voce grossa in Campionato, cosa che non gli riesce da un pò di tempo. Mancherà ovviamente l'ex Vladimir Gabulov, che nella gara di domenica scorsa contro lo Spartak Mosca ha riportato la frattura scomposta dello zigomo. Potrebbe comunque fare in tempo a tornare per le ultime due gare di Campionato.
Il CSKA non vince la gara di casa da quattro anni.La Dinamo è passata per sei volte,l'ultima l'anno scorso in Luglio.Quattro le affermazioni del CSKA,sette i pareggi.


14:15 - Amkar Perm - Terek Grozny
2005- Amkar - Terek 0-0
2008- Amkar - Terek 0-0

ashid Rakhimov ha riportato il buon umore a Perm.Una squadra scialba,lenta ed incline alla depressione è riuscita a vincere settimana scorsa una gara difficilissima su di un campo dove il solo Rubin Kazan era riuscito ad esser corsaro.La dinamica di tale successo non ha fatto altro che aumentare l'autostima dei giocatori che era sprofindata sotto i tacchetti durante l'era del tecnico bulgaro Dimitrov.Un'era corta che ha reso necessaria una restaurazione dello status quo ante,col ritorno del tecnico che aveva prima salvato e poi portato in alto Perm.Rakhimov vorrebbe metter al sicuro la classifica dell'Amkar vincendo contro il Terek,squadra dal rendimento deficitario lontano dalla Cecenia.Un'occasione ghiottissima per i Rosso Neri dei Monti Urali dopo un'Estate molto simile ad un incubo.Gli ospiti hanno forse già datoe la vittoria sul Tom della settimana scorsa ha definitivamente messo al sicuro la classifica degli uonini allenati da Vyatcheslav Groznyj.L'Amkar potrebbe aver indubbiamente più fame del Terek,ma anche più da perdere.Rakhimov non potrà utilizzare gli squalificati Drincic e Grushin,mentre per lo stesso motivo il Terek sarà privato di Zabavnik.DUe precedenti,nel 2005 e nel 2008,entrambi terminati 0-0.

16:30 - Krylya Sovetov Samara - Zenit San Pietruburgo
2002- Krylya Sovetov - Zenit 1-0: 14' Gaucho.
2003- Krylya Sovetov - Zenit 2-1: 27' Sousa, 30' Tikhonov; 50' Kerzhakov.
2004- Krylya Sovetov - Zenit 0-1: 63' Kerzhakov.
2005- Krylya Sovetov - Zenit 3-0: 80' Kolodin, 90' Husin, 90'+2 aut. Mares.
2006- Krylya Sovetov - Zenit 3-2: 13' Medvedev, 18' (rig.) e 43' (rig.) Mudjiri; 9' (rig.) e 86' Kerzhakov.
2007- Krylya Sovetov - Zenit 1-3: 12' Bober; 24' Zyryanov, 37' Arshavin, 68' Pogrebnyak.
2008- Krylya Sovetov - Zenit 0-3: 16' Pogrebnyak, 61' Zyryanov, 75' Pogrebnyak (rig.).

"I miei ragazzi hanno paura di perdere per 3:0". Così stamane Leonid Slutskiy sull'imminente gara contro lo Zenit che effettivamente negli ultimi due anni ha surclassato la squadra a Samara, dove l'anno scorso finì appunto 0-3, stesso risultato della sconfitta delle Ali contro il CSKA Mosca nella gara di Campionato giocata sabato scorso al Luzhniki. Con un reparto avanzato privo di un uomo d'area di rigore di un certo peso, lo Zenit dovrà cercare di volgere a proprio favore le amnesie di un Krylya Sovetov che quest'anno troppo spesso ha perso le gare prima con la testa e poi con le gambe. Uno Zenit che non avrà assolutamente scuse. La volata per la zona Champions è lanciata e non c'è nemmeno l'alibi dell'Europea League da giocare, visto che i Meshki sono stati eliminati malamente nel turno preliminare di fine agosto. Un solo problema per Davydov che dovrà rinunciare ad Alexander Anyukov, squalificato.Non è esclusa la possibilità di utilizzare nel ruolo di terzino destro Hubocan o Shirokov, anche se potrebbe esser spostato a destra Kim Dong Jin, con Sirl che tornerebbe così titolare sulla sinistra. Interessante come sempre vedere a che punto è arrivata l'intesa tra Rosina e Bystrov, le due schegge impazzite del reparto offensivo dei Meshki. Tekke, che in settimana ha saltato un allenamento, dovrebbe esser recuperato come contro il Rostov. Slutskiy, dal canto suo, dovrà rinunciare a Timofey Kalachev: il bielorusso ha pagato con quattro turni di squalifica la sua condotta nella gara contro il CSKA Mosca. Una decisione a dir poco assurda per un fallo di reazione appena accennato e per nulla violento.
A Samara non è mai uscito il segno X in RPL: 9 vittorie per il Krylya Sovetov, 5 per lo Zenit. Le 'Ali' non battono lo Zenit da tre anni e mezzo.

domenica 13 settembre 2009

Un pareggio che non accontenta nessuno nel derby fra Dinamo e Spartak.


Dinamo Mosca - Spartak Mosca 1-1

Reti: 8' Ropotan; 74' Bazhenov.


Se la ride Kurban Berdyev: il suo Rubin è sempre più lanciato verso il secondo titolo consecutivo, avendo guadagnato nei confronti dello Spartak Mosca secondo in classifica altri due preziosissimi punticini, che portano la formazione del Tatarstan a più sei. Un risultato, quello venuto fuori dal derby moscovita più sentito ai tempi dell'Unione Sovietica, che potrebbe ricompattare il gruppone alle spalle della squadra di Kazan, con uno Spartak in calo che non ha affatto il secondo posto assicurato visto il difficile calendario che attenderà nei prossimi turni Alex e compagni. Un derby sottotono, lontano anni luce sia ovviamente da quello fantascientifico della passata stagione che si concluse con un spettacolare 4-3 in favore dei 'Poliziotti', sia da quello disputato nel girone d'andata, che vinse un pò immeritatamente sempre l'undici guidato da Andrey Kobelev. Se dalla Dinamo attuale, in evidente calo sia atletico che soprattutto psicologico (la doppia eliminazione Champions League-Europa League ha un peso non indifferente), non ci si poteva attendere di più, a deludere è stato principalmente lo Spartak, ancora in attesa di riscattarsi dalla batosta subita dal Rubin nel big match di due domeniche or sono. Invece, alla Khimki Arena si è visto uno degli Spartak in assoluto meno brillanti sotto la gestione Karpin (giocò molto meglio all'andata, quando di punti non ne ottenne manco uno, tanto per dire), parecchio impreciso nei disimpegni, senza idee e con una difesa incerottatissima. Si sente enormemente inoltre l'assenza di Vladimir Bystrov, ceduto per 15 milioni di euro allo Zenit, il giocatore più in forma del campionato, che tante castagne dal fuoco aveva tolto ai 'Myaso' negli ultimi tempi, così come è evidente il leggero calo degli altri due principali trascinatori, i brasiliani Alex e Welliton.

Punta su uno schieramento ultradifensivo Kobelev, con un centrocampo a cinque composta dal duttile e dinamico Wilkshire, da capitan Khokhlov e dal rumeno Ropotan in mezzo, con i gemelli Kombarov larghi sulle fasce. Lasciato come al solito solissimo in attacco Sasha Kerzhakov.
Parte addirittura dall'inizio il 16enne Djano Ananidze, in una settimana che difficilmente dimenticherà, visto che aveva già esordito ufficialmente con la Georgia contro i Campioni del Mondo dell'Italia. Prima presenza da titolare anche per il giovane difensore centrale Egor Filipenko (reduce da un negativo prestito al Tom: il bielorusso non ha mai trovato spazio in Siberia), preferito al lituano Ignas Dedura (disastroso contro il Rubin), ed il terzino sinistro Fedor Kudryashov (scelto a sorpresa al posto di Fathi e debutto stagionale per il classe 1987 l'anno scorso per sei mesi in forza al Khimki). Ricordiamo che nel reparto arretrato Karpin doveva fare a meno dell'infortunato Stranzl e dello squalificato Parshvilyuk. Inaspettatamente, con l'inserimento di Ananidze in mezzo al campo al fianco di Rafael Carioca, sulla fascia destra viene spostato Sergey Kovalchuk, in un ruolo non totalmente insolito per il moldavo che aveva ricoperto questa posizione in particolare nella stagione 2005, quando in panchina c'era ancora il lettone Starkovs. Confermatissimo come ala sinistra un altro giovanissimo, Yakovlev (a segno con l'Under-21 nel 4-0 rifilato ad i pari età della Lettonia), che al 6' crea il primo brivido alla difesa padrona di casa, saltanto secco Kowalczyk con un bel movimento e pescando sul secondo palo Kovalchuk che di testa spedisce incredibilmente alto. Sul contrattacco successivo la Dinamo passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Granat per il colpo di testa vincente di un liberissimo Ropotan, agevolato anche da una mezza papera di Djanaev, che prima scivola e poi non riesce a trattenere un pallone non irresistibile. Primo centro da quando è in Russia per il fin qui deludente mediano acquistato dalla Dinamo Bucarest. Al 18', sugli sviluppi di un altro insolitamente preciso traversone di Granat, Kovalchuk in marcatura perde Leandro Fernandez che di testa non riesce a trovare il gol come qualche mese fa al Luzhniki. Lo Spartak non riesce ad imbastire alcuna trama offensiva, complice l'asfissiante pressing effettuato dai biancoblù sui giocatori in maglia rossobianca: di fatto, l'unico a cui viene concesso spazio è Filipenko, ovvero l'elemento meno dotato da un punto di vista tecnico presente in campo. A metà tempo, Vladimir Gabulov riceve una brutta - ma involontaria - ginocchiata in pieno volto da Welliton ed è costretto a lasciare il campo: dentro così Anton Shunin, che aveva già sostituito il secondo portiere della nazionale russa nel 19° turno. Succede poco altro nei primi 45' se escludiamo un provvidenziale salvataggio di Filipenko in chiusura, con il bielorusso che si immola respingendo un tiro a botta sicura di un buon Khokhlov.
La ripresa si apre con un cambio, con Karpin che prova a vivacizzare l'attacco inserendo Nikita Bazhenov al posto di Kovalchuk. Ed in effetti aumenta la pressione dello Spartak ed ad essere agevolato è anche il derby stesso, senz'altro più gradevole nel corso dei secondi 45'. Si sveglia anche Kerzhakov, che con una grande iniziativa personale salta due difensori avversari - uno con tanto di tunnel - ma entrato in area di rigore prova un improbabile tiro da posizione impossibile che finisce sull'esterno della rete. Passa un minuto e l'ex 'delantero' del Sevilla viene lanciato in campo aperto, ma apre troppo il suo sinistro: termina a lato la conclusione, avrebbe potuto fare di meglio il numero 10. Vanno a fiammate gli ospiti, comunque più vivi nella ripresa, i quali patiscono la giornata-no di un Alex fuori dal gioco. Al 61' i 'Myaso' arrivano ad un passo dal pareggio: sul corner di Ananidze, Shunin esce a vuoto, Filipenko in rovesciata ci prova ma il suo tentativo viene sventato sulla linea di porta da Wilkshire, che respinge la sfera con il petto. Al 63' è questa volta Ananidze a provarci direttamente su punizione: palla non troppo distante dall'incrocio dei pali, dimostra sempre più personalità il georgiano che va sì a sprazzi ma che è in possesso di una qualità fuori dal normale. A circa 15' dal termine arriva il tutto sommato giusto 1-1 dello Spartak: Welliton duetta alla perfezione al volo con Yakovlev, riceve il passaggio del dicciottenne e supera Shunin con un piattone sul quale si avventa Bazhenov che in scivolata gli 'scippa' il gol (facendo a nostro giudizio bene però: il pallone sembrava indirizzato verso il palo, giusto non rischiare e buttarla dentro senza mezzi termini). Kobelev prova a giocarsela, levando Granat e facendo entrare in campo Smolov (con il conseguente arretramento di Dmitry Kombarov, negativo oggi), ma di fatto gli ultimi 10' sono avari di emozioni, poichè a causa di numerosi pseudo infortuni si gioca poco. Tutti si attendono un maxi-recupero ed invece il discutibile Pettay ne dà solo tre, nei quali - peraltro - di gioco effettivo se n'è visto poco. Finisce quindi 1-1, così come finiscono probabilmente le speranza dello Spartak di riconquistare un titolo che da quelle parti manca da un pò troppo tempo.



Dinamo (4-5-1): Gabulov s.v. (dal 29' Shunin 5,5), Kowalczyk 5,5, Tanasijevic 6,5, L. Fernandez 6,5, Granat 6,5 (dal 76' Smolov s.v.); K. Kombarov 5,5, Wilkshire 5,5, Ropotan 6, Khokhlov 6,5, D. Kombarov 5; Kerzhakov 6.
In panchina: A. Denisov, Yusupov, Terekhov, Kokorin, Genkov.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 5; Makeev 6, Jiranek 5, Filipenko 6, F. Kudryashov 6; R. Carioca 5 (dal 70' Sabitov s.v.), Ananidze 6,5; Kovalchuk 5,5 (dal 46' Bazhenov 6), Alex 5, Yakovlev 6; Welliton 6.
In panchina: Pesjakov, Fathi, Ryzhkov, Boyarintsev, Nizamutdinov.

sabato 12 settembre 2009

Juande Ramos azzecca i cambi ed il CSKA sale al terzo posto.

CSKA Mosca - Krylya Sovetov Samara 3-0

Reti: 57' Necid, 60' e 81' Guillherme.

Importantissima vittoria per il nuovo CSKA targato Juande Ramos. La squadra del'ex Armata Rossa non è che abbia chissà quanto impressionato, ma ha destato più di un'impressione positiva, in particolare per il secondo tempo in crescendo disputato. Nei primi 45' Juande Ramos, al lavoro con i suoi nuovi 'allievi' soltanto un giorno, mette in campo la squadra più volte schierata dal suo predecessore Zico in queste ultime giornate, lasciandoli praticamente giocare alla vecchia maniera. A dir poco decisivi i cambi effettuati dall'ex tecnico tra le altre di Sevilla, Tottenham Hotspur e Real Madrid, che all'intervello inserisce in campo Schennikov e Guillherme, entrambi determinanti nel primo successo ottenuto dallo spagnolo in Russia. Ramos che non si è soltanto limitato a fare delle sostituzioni, visto che ha modificato anche il modulo tattico, passando alla amata/odiata - da quelle parti - difesa a tre, tanto cara a Valery Gazzaev. Insomma, seppur non abbia di fatto ancora avuto il tempo di allenare la sua nuova squadra, si è vista e come la mano dell'allenatore spagnolo in questa gara che ha consentito al CSKA di ottenere tre punti preziosissimi: con la contemporanea sconfitta interna dell'FC Mosca, infatti, i 'Kony' salgono al terzo posto, utile per la qualificazione al secondo turno preliminare di Champions League.

Come specificato in apertura, non stravolge troppo nell'undici iniziale Juande Ramos, che deve rinunciare allo squalificato Krasic e che parte con una sorta di 4-2-3-1, schierando il nigeriano Chidi Odiah come esterno destro di centrocampo, Dzagoev come trequartista e Daniel Carvalho decentrato sulla sinistra. Il ceco Necid l'unica punta, con l'ultimo arrivato Guillherme (prelevato in prestito oneroso dalla Dynamo Kiev con il difficile compito di non far rimpiangere Vagner Love, tornato in patria per misteriosi problemi personali, ma che farà il suo ritorno a Mosca nel prossimo luglio).
Molte le novità, invece, nel Krylya Sovetov, con Slutskiy che opta per la formula più offensiva possibile, ovvero con Oleg Ivanov più le due punte (Adamov e Koller). A sorpresa, partono dalla panchina i vari Shishkin, Budylin e Kalachev, sostituiti rispettivamente da Taranov (insieme a Jarosik, l'unico ex dell'incontro e voglioso di rifarsi contro la compagine che l'ha scaricato nel mercato invernale del 2008), Léilton ed Ignatjev.

Parte discretamente il CSKA, con un Daniel Carvalho che almeno nei primi minuti appare abbastanza in palla, molto volenteroso. Con il passare dei minuti però i padroni di casa, pur provando a dettare i tempi alla gara, denunciano un sistema di gioco deficitario e facilitano il compito del Krylya Sovetov, che piano piano comincia a guadagnare metri. Nei primi 20', è Ignatjev il più attivo dei suoi, in particolare quando impegna Akinfeev alla deviazione in corner con un destro dal limite. Sugli sviluppi dello stesso calcio d'angolo, il pallone perviene sui piedi di Oleg Ivanov, che di sinistro manda la palla non troppo distante dall'incrocio dei pali. Particolarmente pericolosi su palla inattiva si dimostrano gli uomini di Slutskiy, che 2' più tardi sfiorano in modo clamoroso il vantaggio: sull'angolo questa volta battuto da Bober sul secondo palo, Jarosik fa la sponda per il connazionale Koller che però manca l'intervento; il pallone giunge così ad Adamov che non riesce ad indirizzare la sfera in porta grazie al provvidenziale salvataggio sulla linea di Mamaev. Al 29' una pronta girata di sinistro dello stesso attaccante in prestito dal Rubin Kazan termina sul fondo. Il CSKA, almeno nelle intenzioni, continua a fare la partita, ma non punge assolutamente, a differenza degli avversari che quanto creato meriterebbero di essere avanti nel punteggio. Krylya Sovetov abbastanza pungente anche con delle conclusioni da fuori di Ivanov e Bober, ben alzate sopra la traversa da Akinfeev. Ancora insidiose le 'Ali' di Samara nel recupero con una girata volante di Ivanov, con il capitano dei 'Soldati' che si allunga e respinge con una mano.
Non piace affatto a Juande Ramos la prova offerta dai suoi nei primi 45' e decide così di lasciare negli spogliatoi Odiah e Daniel Carvalho, che - pur essendo tra quelli che perlomeno ci hanno provato di più - pagano un pò per tutti il brutto primo tempo. Due parole sul brasiliano: fa ben sperare il fatto che si sia dannato l'anima, ha corso come non mai, ha addirittura ripiegato in fase difensiva, ma è mancato di brillantezza degli ultimi metri, sbagliando delle giocate non da lui, come un mancato controllo che avrebbe potuto portare ad una ghiotta opportunità per i suoi compagni, oppure come un paio di sinistri ciabattati da posizione favorevole. Con il cambio di modulo (si torna alla difesa a tre, composta dai gemelli Berezutskiy e da Ignashevich, con Semberas ed il subentrato Schennikov larghi sulle due corsie di competenza), cresce di ritmo il CSKA, che passa in vantaggio grazie ad un tiro del non troppo convincente Necid che non trattiene Lobos. Ottima l'iniziativa di Schennikov, che si accentra, chiede lo scambio veloce a Dzagoev, lo ottiene (sebbene il talentino di Beslan abbia forse ritardato il passaggio) e serve infine intelligentemente l'ex Sparta Praga. Una gran bell'azione confezionata da un classe 1991, un '90 ed un '89. Giusto per non volersi mai smentire, il CSKA dei giovani, segna soli 3' dopo con un vecchietto, un '88', che risponde al nome di Guillherme: l'ex enfant prodige del Cruzeiro mette a sedere Jarosik e con un destro da fuori - favorito da una deviazione - trova il gol all'esordio. Non poteva esserci biglietto da visita migliore per il brasiliano, sul quale puntano tantissimo in patria. Micidiale l'uno-due dei 'Soldati', che mortifica il Krylya Sovetov, non di certo avvantaggiato dal rosso diretto che Sukhina estrae nei confronti di Kalachev, appena entrato in campo (evidente il fallo di frustrazione, esagerata però l'espulsione). Juande fa riposare Necid in vista della difficile trasferta di Wolfsburg e butta nella mischia Maazou, il Krylya Sovetov ormai in campo non c'è più ed un leggero allenamento defaticante per il CSKA il finale di una gare comunque difficile per l'intero primo tempo. A circa 10' dal termine Dzagoev si porta a spazio mezza difesa avversaria, pennella in mezzo per Guillherme che - in posizione dubbia - firma la sua prima doppietta russa. Poco dopo, ancora Dzagoev sugli scudi, con un destro dai 20 metri che esce di pochissimo. Qualche indicazione sicuramente positiva per il tecnico spagnolo, che a fine gara ha detto di aver più volte rimproverato nel senso buono del termine,s ia Mamaev che Aldonin. E' sul centrocampo che si regge ogni squadra ha dichiarato il tecnico iberico. Particolarmente negativa la prestazione fornita dal capitano della Russia U-21, parecchio impreciso.


CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Semberas 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 5,5; Aldonin 5,5, Mamaev 5; Odiah 5,5 (dal 46' Guillherme 7), Dzagoev 6,5, D. Carvalho 5 (dal 46' Schennikov 7); Necid 6 (dal 77' Maazou s.v.).
In panchina: A. Nigmatullin, A. Grigorjev, Rahimic, Piliev.
Krylya Sovetov (4-3-1-2): Lobos 5; Taranov 5, Belozerov 6, Jarosik 5,5, Léilton 5,5; Ignatjev 6 (dal 62' Kalachev), R. Adjindjal 5,5, Bober 6; Adamov 5,5 (dall'82' Savin s.v.), Koller 5 (dal 67' Kulik s.v.).

Ammoniti: Léilton e Koller per il Krylya Sovetov.
Espulso: Kalachev al 67'.

PREVIEW 21ª Giornata RPL 2009

Tra la trionfale pausa dedicata alla Nazionale e l'incombente ma mutilata settimana europea alle porte, si colloca una Russian Premier Liga sempre più vicina ad entrare nelle fasi che assegneranno un titolo che per il secondo anno consecutivo pare avviato verso lo stato del Tatarstan, nella cui capitale - Kazan - si aspetta con ansia la prima nell'Europa dei grandi, unico e dispendioso ostacolo fisico e psicologico verso la riconferma dell'armata di Berdyev. Non mancheranno altri temi, con una zona Europa che somiglia sempre più ad un pentolone e con la lotta alla retrocessione che, pur essendo ristretta a poche squadre, potrà vantare spunti molto interessanti. Sfogliamo così le pagine di questo weekend russo!


Sabato 12 settembre


12:00 - FC Mosca - Amkar Perm
2004- FC Mosca - Amkar 3-1: 17' Budunov, 44' Baltiev, 47' Bracamonte; 25' Bahtin.
2005- FC Mosca - Amkar 1-0: 74' Kirichenko (rig.).
2006- FC Mosca - Amkar 1-0: 54' Kirichenko (rig.).
2007- FC Mosca - Amkar 3-1: 29', 43' e 60' Maxi Lopez; 40' Cherenchikov.
2008- FC Mosca - Amkar 0-1: 90' Sikimic.

Si apre nella capitale la Giornata numero 21 del massimo torneo russo. Allo Stadio Eduard Streltsov, il centralissimo di Mosca, i padroni di casa dell'Futbolnyj Klub Moskva ospitano l'Amkar Perm che ritrova sulla sua panchina Rashid Rakhimov, l'uomo che nel 2006 seppe salvare i rossoneri degli Urali per poi portarli nel 2007 ad un passo dall'Europa, prima di cercar con scarso successo fortuna a Mosca, sponda Lokomotiv, e lasciare la panchina dell'Amkar a quel Miodrag Bozovic, stratega capace di far addirittura meglio del suo predecessore.FC Mosca ed Amkar sono due squadre che ad inizio Campionato avrebbero potuto lottare per un posto al sole. La realtà è invece un'altra: l'Amkar, splendida protagonista un anno fa, quest'anno è un pò come i 'Cittadini' versione 2008,quegli stessi Cittadini che in questa stagione hanno messo gli abiti dell'Amkar della passata edizione della massima serie russa. Si sono insomma un pò invertiti i ruoli. Zona Europa contro incubo retrocessione. Le ultime uscite con Dimitrov in panchina sono state imbarazzanti. Agli ospiti, senza Cherenchikov e Zhilyaev, serve una scossa.
L'anno scorso, dopo quattro sconfitte di seguito, arrivò la prima vittoria dell'Amkar allo stadio Streltsov.

14:15 - CSKA Mosca - Krylya Sovetov Samara
2002- CSKA - Krylya Sovetov 2-0: 48' Gusev, 65' Kirichenko.
2003- CSKA - Krylya Sovetov 3-0: 33' Olic, 44' Semak, 52' Gusev.
2004- CSKA - Krylya Sovetov 1-1: 2' Vagner Love; 53' Dokhoyan.
2005- CSKA - Krylya Sovetov 5-0: 32' Krasic, 42' Olic (rig.), 52' Pravosud, 74' Olic, 85' Laizans.
2006- CSKA - Krylya Sovetov 1-1: 90' Krasic; 45' Topic.
2007- CSKA - Krylya Sovetov 4-2: 6' E. Ratinho, 29' e 39' (rig.) Jo, 58' Zhirkov; 52' Mudjiri, 67' Lagiewka.
2008- CSKA - Krylya Sovetov 0-0

Chi tornerà dalle vacanze o da chissà qual luogo e vedendo la gara degli Armejtsy noterà qualcosa di strano in panchina stia tranquillo,non ha le allucinazioni. Zico è stato esonerato, al suo posto Juande Ramos. Decisione discutibile ed obiettabile, sia per modi che per tempi. Tuttavia il tecnico spagnolo ed il CSKA si erano incontrati e piaciuti già sul morire dell'autunno scorso e solo il Blanco Merengues aveva sedotto Juande. Sedotto ed abbandonato dal Real, Ramos vuol rilanciarsi in Russia e per rilanciare se stesso dovrà assolutamente rilanciare il CSKA Mosca. Campionato e Champions League, c'è poco da andare per il sottile. La dirigenza chiede risultati all'altezza di una rosa che ha perso tanto, forse troppo, negli ultimi tempi ma che ha le risorse adeguate per tornare in grande stile. Vedremo quanto bene la pausa avrà fatto ai vari Carvalho, Maazou e Necid. Mancherà Krasic squalificato, grande attesa per il brasiliano Guilherme. Pare aver riacquistato un pò di tranquillità il Krylya Sovetov che però al Luzhniki si troverà di fronte un avversario poco intenzionato a fare sconti. Gli uomini di Slutskiy sperano che gli impegni internazionali abbiano indurito le gambe dei difensori del CSKA.
Otto vittorie del CSKA, cinque pareggi e tre vittorie del Krylya che a Mosca non passa da tempo immemore. Questi i precedenti nel massimo torneo russo.

16:30 - Rubin Kazan - Saturn Ramenskoe
2003- Rubin - Saturn 0-0
2004- Rubin - Saturn 0-1: 76' Delgado.
2005- Rubin - Saturn 0-0
2006- Rubin - Saturn 0-3: 63' e 72' Cesnauskis, 84' A. Eremenko jr (rig.).
2007- Rubin - Saturn 0-1: 17' Kirichenko.
2008- Rubin - Saturn 0-0

Gara da non sottovalutare per il Rubin, prima dell'esordio in Champions League contro la Dynamo Kyiv. Gli uomini di Berdyev stanno ammazzando nuovamente il Campionato e questa volta a loro favore c'è anche il gioco: la squadra ammirata durante il primo tempo al Luzhniki è parsa perfetta, pronta per un paloscenico come quello della Champions. Difesa solida e mai in affanno (anche se ancora tutta da scoprire ad altissimi livelli), ripartenze veloci, impostazioni rapide, filtro efficace, velocità, dribbling sempre riusciti da parte dei solisti e tre gol di media a partita negli ultimi mesi. Corazzata. Sarà molto interessante vedere se Berdyev si affiderà al turnover prima dello storico debutto nell'Europa dei grandi. Di fronte il Saturn di Andrey Gordeev, travolto malamente all'andata con un pokerissimo. Quella squadra dominata cinque mesi fa però non esiste più. Il tecnico che allenava le riserve ha saputo dare smalto e fiducia alla sua compagine. Voglia di vendetta e di sgambettare la capolista per gli 'Alieni', che vanno a Kazan per fare lo scherzetto.
Sesto confronto nel Tatarstan. Il Rubin, strano ma vero, non ha mai battuto il Saturn al Tsentralnyj Stadion, con Igonin e compagni che sono passati tre volte.

18:45 - Kuban Krasnodar - Khimki
2007- Kuban - Khimki 1-1: 14' O. Ivanov; 23' Shirokov.

Il match che va a chiudere il sabato calcistico russo potrebbe sancire la virtuale ma praticamente certa retrocessione del Khimki. La squadra di Sarsania è ultima da inizio torneo, ha fatto 10 punti in 20 gare ed 8 deve recuperarne proprio al Kuban terzultimo, tallonato da vicinissimo dallo Spartak Nalchik. Sarà quella in programma a Krasnodar la gara della paura. Il Khimki vede ormai la morte molto da vicino e la salvezza da lontano. Il Kuban vede lo Spartak Nalchik sempre più grande negli specchietti. Rossoneri della periferia di Mosca senza il giovanissimo Gapon ed il francese Sansoni, entrambi espulsi per doppia ammonizione contro lo Zenit. Nell'unico precedente a Krasnodar, datato 2007, finì 1-1.



Domenica 13 settembre


12:00 - Dinamo Mosca - Spartak Mosca
2002- Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 82' Beschastnykh (rig.).
2003- Dinamo - Spartak Mosca 3-2: 4' Korchagin, 18' Bulykin, 88' Harlachev; 67' Moises, 82' Titov.
2004- Dinamo - Spartak Mosca 1-1: 15' Beschastnykh; 25' Cavenaghi.
2005- Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 79' Pavlyuchenko.
2006- Dinamo - Spartak Mosca 0-0
2007- Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 80' Titov.
2008- Dinamo - Spartak Mosca 4-3: 15' Genkov, 32' Danny, 67' Genkov, 69' Danny; 16' V. Bystrov, 65' Pavlenko, 78' Welliton.

Sarà una Khimki Arena infuocata quella che aprirà la Domenica di Russian Premier Liga. Due squadre assetate di punti, rivincita, riscatto, gloria ed orgoglio si scontrano frontalmente nel goiellino costruito a pochi km dall'aeroporto internazionale della Capitale Russa, situato proprio in quel di Khimki, impianto nel quale la Dinamo giocherà fino a quando non sarà ultimato il nuovo, sensazionale, stadio intitolato a Lev Yashin. Lo Spartak Mosca vorrebbe in un sol colpo cancellare sia la recente disfatta col Rubin sia la sconfitta dell'andata, la prima della gestione Karpin. I 'Myaso' ora devono riprendere a viaggiare a ritmi alti per non essere nuovamente inghiottiti dal mucchio selvaggio che si gioca indistintamente un posto in Champions o in European League. Vuol distinguersi in questo 'pentolone' anche la Dinamo Mosca di Kobelev che col trend delle ultime giornate rischia seriamente di dar l'addio ad ogni obiettivo anzi tempo. Il problema nella squadra della Polizia è tanto fisico quanto psicologico. L'idea è quella di una rosa evidentemente cotta, bollita, rosolata, sia dal punto di vista delle energie mentali che dal punto di vista della brillantezza. Champions League ed Europea League con strascichi al seguito hanno lasciato il segno e gettato scompiglio tra i ragazzi di Kobelev. Poliziotti senza Dimidko che all'andata, in posizione di playmaker fu a dir poco raccapricciante. Spartak Mosca senza Parshivlyuk, oltre all'infortunato di lungo corso Stranzl ed a Maidana e Saenko che non torneranno disponibili fino al 2010. Difesa da inventare, possibile giochi un primavera, visto che il limite sugli stranieri va rispettato. Quincy potrebbe andare in panchina.
La Dinamo che prima dell'avvento di Kobelev aveva battuto lo Spartak soltanto una volta (!!!) da quando esiste il Campionato Russo, in tre circostanze ha avuto la meglio in casa. Sei volte è passato lo Spartak. Nove invece la posta in palio è stata divisa.

14:15 - Spartak Nalchik - Lokomotiv Mosca
2006- Spartak Nalchik - Lokomotiv 0-1: 12' D. Traoré.
2007- Spartak Nalchik - Lokomotiv 0-0
2008- Spartak Nalchik - Lokomotiv 0-1: 57' Torbinskiy.

Gara tosta per la lanciatissima Lokomotiv di Yuri Semin. Lo Spartak Nalchik in casa è una squadra che corre, lotta e non si arrende mia. Tra le grandi della classifica, soltano l'altro Spartak, quello di Mosca, è passato nel Caucaso. Non vorrà lasciar punti una Loko che, pur senza far cose trascendentali, ha trovato equilibrio e compattezza. Wagner non sta facendo rimpiangere Bilyaletdinov così come Sychev piano piano sta crescendo di condizione. Tornerà Torbisnkiy, pronto a recitare un ruolo da protagonista in Campionato e pronto a riprendersi la Nazionale. Match di difficile interpretazione. Entrambe le squadre devono vincere vuol dire che ad entrambe le contendenti perdere è vietato. Chi perde con ogni probabilità vedrà allontanarsi e non di poco i propri traguardi, nella fattispecie la salvezza per lo Spartak Nalchik, alla caccia del Kuban che ospita il disperato Khimki, e le medaglie con annesso preliminare di Champions League per la i Ferrovieri, coinvolti in un gruppo dove si scalpita che è un piacere. Assenze pesanti per Kasnozhan che dovrà far a meno di Djudovic e Samsonov.
Bilancio favorevole alla Loko, imbattuta a Nalchik.

16:30 - Zenit San Pietroburgo - Rostov
2002- Zenit - Rostov 0-2: 14' Karpovich, 33' Osinov.
2003- Zenit - Rostov 0-0
2004- Zenit - Rostov 0-1: 56' aut. Mares.
2005- Zenit - Rostov 4-2: 4' e 49' (rig.) Kerzhakov, 64' Mares, 87' Cadikowski; 42' Buznikin, 54' Osinov.
2006- Zenit - Rostov 1-1: 37' Hagen; 53' Kanyenda.
2007- Zenit - Rostov 2-0: 45'+1 Dominguez, 90'+2 Arshavin.

Senza se e senza ma, lo Zenit deve assolutamente far un sol boccone del Rostov. La squadra ospite gioca ormai soltanto per la gloria: la vittoria sul CSKA Mosca ha praticamente salvato i ragazzi di Dolmatov che quest'anno di scherzi alle grandi ne hanno fatti anche fin troppi, vincendo a Kazan, battendo sia all'andata che al ritorno l'Armata Rossa e prevalendo tra le mura amiche proprio contro lo Zenit. Memori dell'incontro di andata, i 'Meshki' non possono lasciar al Rostov l'opportunità di rimaner in partita a lungo, perchè i gialloblù sono capaci di colpire in maniera micidiale. Non può tener banco per l'ennesima volta la telenovela Bystrov: per il giocatore è il ritorno ufficiale al Petrovskiy con la maglia dello Zenit, dopo aver assaggiato i fischi in quel di khimki e nello stesso Petrovskiy, ma con la maglia della 'Sbornaya'. I fischi, copiosi, pioveranno dalle tribune, questo si sa, ma Vova - oggi incoraggiato dal Presidente Dyukov - pare determinatissmo a far ricredere i tifosi che in lui altro non vedono che un traditore mercenario. Attesa anche per Mateja Kezman, esaltato nei giorni scorsi dallo staff tecnico dello Zenit per la determinazione mostrata anche nelle sedute di allenamento. L'attaccante serbo vuol strappare un contratto anche per i prossimi anni e Davydov una chanche potrebbe dargliela, visto che Tekke è stato recuperato soltanto all'ultimo da un fastidio muscolare. Non di meno ci si aspetta da Alessandro Rosina, brillante protagonista della facile vittoria sul Khimki e rimasto a Piter ad affinare la preparazione durante la pausa che ha portato via allo Zenit più della metà dei propri giocatori, impegnati con le rispettive rappresentative.
Per quattro volte il Rostov ha espugnato il Petrovskiy. Quattro anche i pareggi, mentre sono cinque le vittorie dello Zenit.

18:40 - Terek Grozny - Tom Tomsk
2005- Terek - Tom 0-1: 68' Medvedev.
2008- Terek - Tom 1-3: 75' Zemchenkov; 12' e 64' Strelkov, 68' An. Arkhipov.

Sarà il campo a dirci se Nepomnyaschiy ed il suo Tom sono venuti in Cecenia soltanto per cercare gli ultimi tepori prima del rigido inverno della Siberia. Obiettivi raggiunti per ambo le squadre, con gli ospiti dati per spacciati dai più ad inizio torneo e quasi da tutti dopo le vicissitudini finanziarie e che invece hanno saputo riprendersi, mettendo a segno colpi importanti sia in campo che fuori. Terek che viene da due sconfitte interne consecutive. La squadra di Grozny deve e vuole vincere specie per il suo caldo pubblico.
Su cinque gare totali, includendo quindi anche quelle giocate a Tomsk, tutte e cinque le volte hanno vinto i Siberiani, capaci di espugnare anche il catino infernale di Grozny.

giovedì 10 settembre 2009

Una convincente Russia sbanca Cardiff: ora sotto con la Germania!

Galles - Russia 1-3

Reti: 54' Collins; 36' Semshov, 71' Ignashevich, 90'+1 Pavlyuchenko.


Ora si può davvero pensare alla Germania. Dopo aver risolto, seppur - com'era prevedibile - con qualche sofferenza, la pratica Galles, la Russia di Guus Hiddink, seconda nel Gruppo 4 con ben 21 punti (1 in meno dei teutonici capolisti), può concentrarsi a 360° sul fondamentale scontro diretto del prossime mese a Mosca.
La gara di ieri sera ha reso molto felici i supporters della 'Sbornaya': innanzitutto perchè come detto consente ad Arshavin e compagni di giocarsi le proprie carte in una sorta di spareggio per andare direttamente in Sudafrica contro la già citata Germania; in secondo luogo perchè ha mostrato una Russia finalmente matura, capace di reagire alle avversità e di vincere una partita complicata che in altri tempi avrebbe pareggiato. L'avversario era dignitoso, ostico tra le mura amiche, ma non di primissimo livello, questo è chiaro, tuttavia dopo mesi di sprechi d harakiri, il calcio russo questa volta non ha toppato. Con i tempi che corrono, è già qualcosa.

Hiddink abbandona il provvisorio 4-4-2 e torna al classico 4-3-2-1, ritrovando capitan Arshavin ma non Zhirkov, ancora una volta neanche sedutosi in panchina; oltre al neo-acquisto del Chelsea indisponibile per infortunio anche Kolodin. L'ex numero 18 dei 'Soldati' questa volta non viene sostituito dall'adattato Bilyaletdinov (poco brillante sabato), bensì dal biondo Yanbaev, terzino della Lokomotiv in grado di disimpegnarsi su entrambe le fasce. Con Denisov squalificato, nessuna sorpresa in mezzo al campo (giocano infatti i tre titolari ad EURO 2008, ovvero gli over-30 Semshov, Semak e Zyryanov); confermatissimo Bystrov come ala destra, così come Kerzhakov come unica punta, con Pavlyuchenko che si siede in panchina al fianco di Pogrebnyak (soltanto tribuna invece per Bukharov, il centravanti del Rubin vicecapocannoniere dell'attuale RPL).

Il Galles parte bene, mette pressione alla Russia ed in un paio di circostanze non va troppo lontano dal bersaglio grosso. Verso il 10' si scuotono però gli ospiti, in maglia bianca, che dominano di fatto la prima frazione di gioco, vedendosi però negare nel giro di pochi minuti due rigori abbastanza solari (il primo - guadagnato da Kerzhakov - è un contatto che obiettivamente in Gran Bretagna non sempre fischiano; il secondo era invece nettissimo, dato che Bystrov viene letteralmente steso). I gallesi soffrono particolarmente la creatività di Arshavin, che non riescono ad imbrigliare: basta così una geniale intuizione del fantasista dell'Arsenal per mettere Semshov nelle condizioni di segnare il suo primo gol in nazionale in gare ufficiali, il secondo negli ultimi due mesi (niente male per uno che nei precedenti sette anni era rimasto all'asciutto). Sarà stato pure al 30% della condizione ed in dubbio fino alla vigilia, ma il capitano dei russi appare parecchio ispirato: poco dopo infatti salta come birilli due avversari e pesca al centro dell'area Kerzhakov: il suo ex gemello del gol ai tempi dello Zenit non riesce però incredibilmente a sfruttare la ghiottissima opportunità, mandando alto da pochi metri ed a porta incustodita. Brutto errore di Sasha, fin lì autore di una buona e generosa prova, che la Russia avrebbe potuto pagare carissimo.
Nella ripresa, l'equilibrio della partita si sposta e il Galles comincia a farsi avanti. Su un calcio d'angolo di Ramsey al 54', la Russia si fa cogliere impreparata e Collins devia in gol. Malinteso fra Akinfeev e Semshov, con il portiere che in qualche modo respinge ma il centrocampista dello Zenit lo ostacola e la palla finisce in rete. I ragazzi di Toschack, sulle ali dell'entusiasmo, cercano un'insperata vittoria, e tramite qualche mischia e qualche rimpallo favorevole, arrivano ad un passo dal 2-1 con Edwards, che - solo davanti ad Akinfeev - si fa ipnotizzare dal portierone del CSKA concludendogli addossoil pallone poi carambola su Yanbaev e sta per indirizzarsi in porta... Semak però riesce a salvare con una provvidenziale rovesciata. E' un brivido che comunque fa bene alla Russia, che reagisce e ricomincia a far valere tutta la propria superiorità tecnica. Hiddink sa che è fondamentale tornare dal Millenium Stadium con altri tre punti, e lancia in campo così Pavlyuchenko al posto dell'acciacato Semshov, riproponendo il modulo a due punte. Kerzhakov si fa perdonare in parte dell'errore di fine primo tempo guadagnando con mestiere un calcio di punizione dal limite: sul pallone, oltre a Sasha ed Ignashevich, va anche l'appena entrato in campo Pavlyuchenko, ma quella è la posizione del difensore del CSKA, che con una botta rasoterra torna a segnare in nazionale dopo un digiuno lungo più di sei anni. Il Galles passa a tre punte, il C.T. olandese corre ai ripari levando Kerzhakov ed inserendo Rebko, con Pavlyuchenko che con un grandissimo tiro dalla distanza centra in pieno la traversa. Evidentemente la sgambata col Liechtestein ha tolto ruggine a Pavlik che si muove davvero bene e chiude definitivamente i conti nel primo minuto di recupero, con un diagonale che si insacca alla sinistra di Hennessey.
E' particolarmente piaciuta ad Hiddink lo scampolo di gara disputato dal centravanti del Tottenham Hotspur, colpito in particolar modo nell'atteggiamento con il quale ha fatto il proprio ingresso in campo, meritandosi un gol frutto della caparbietà e volontà dimostrata in quei 20' scarsi.

I tifosi russi possono quindi godersi almeno l'attesa del super match contro la Germania al Luzhniki, due anni dopo quell'indimenticabile gara con l'Inghilterra che illuse il popolo russo prima di farlo sprofondare in Israele e risollevarlo qualche giorno dopo per merito della Croazia, capace di andare a vincere a Wembley. Hiddink, il suo staff e tutti i giocatori hanno un mese esatto per parlare e soprattutto preparare in ogni minimo dettaglio la sfida contro Ballack e compagni. Ieri sera la Russia è prevalsa anche grazie a quella mentalità vincente che è quasi sempre mancata. C'è stata qualche sbavatura, non è stata la partita perfetta, ed è quindi giusto cercare di migliorarsi. Akinfeev non impeccabile come in più occasioni in questa stagione per lui così così. Buonissima la prova fornita dai difensori, che hanno giocato bene (spiccano alcuni interventi sicuri di Vasya Berezutskiy); veramente sorprendente Yanbaev, che non ha fatto rimpiangere Zhirkov ma anzi l'ha sostituito come meglio non poteva (e, sinceramente, chi vi scrive non se lo aspettava proprio). Non era facile per questo ragazzo, dopo esser stato escluso col modesto Liechtestein (senza dimenticare il brutto primo tempo disputato a Dortmund proprio contro la Germania), esser gettato nella mischia in una gara non impossibile ma che si prometteva allergica agli spreconi russi. Ha fatto un paio di chiusure straordinarie ed in fase di spinta non si è risparmiato. Semak è stato un vero capitano, anche se la fascia ce l'aveva Shava, sul quale ci siamo già soffermati. Semshov ha avuto il non indifferente merito di rompere il ghiaccio, Zyrianov ha fatto un paio di slalom in mezzo al campo da applausi, Bystrov dava l'impressione di tenere in apprensione tutta la corsia laterale dei padroni di casa (dovrà essere più continuo però nel prossimo mese di ottobre) e l'attacco non desta preoccupazioni. Insomma, la Russia appare pronta per giocarsi il primato del girone.



Russia (4-3-2-1): Akinfeev 5,5; Anyukov 6, V. Berezutskiy 7, Ignashevich 7, Yanbaev 7,5; Semshov 6,5 (dal 71' Pavlyuchenko 7), Semak 6,5, Zyryanov 6; V. Bystrov 6, Arshavin 7; Kerzhakov 5,5 (dall'84' Rebko s.v.).
In panchina: Gabulov, A. Berezutskiy, Dzagoev, Bilyaletdinov, Pogrebnyak.


martedì 8 settembre 2009

RIEPILOGO 17ª, 18ª, 19ª e 20ª Giornata RPL 2009.



(in blu i NUOVI ACQUISTI)


17ª Giornata


FC Mosca - Rubin Kazan 1-3: 53' Marenich; 25' Gokdeniz Karadeniz, 49' Bukharov, 84' Dominguez (rig.).

FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, Sheshukov, Epureanu, Grigalava; Samedov, Tarasov, Rebko, Cesnauskis; Vukic (dal 70' Stavpets); Strelkov (dal 21' Marenich).
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov (dal 23' Salukvadze), César Navas, Ansaldi; Sibaya, Noboa; Balyaikin (dall'81' Ryzantsev), Semak, Gokdeniz Karadeniz (dal 57' Dominguez); Bukharov.

Spartak Nalchik - Spartak Mosca 2-4: 45'+2 Kisenkov, 56' Asildarov; 6' e 11' Welliton, 75' V. Bystrov, 90'+4 Welliton (rig.).

Spartak Nalchik (4-5-1): Radic; Kisenkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov (dall'88' Siradze), Kontsedalov (dall'83' Kalimullin), Geteriev, Bikmaev (dal 68' Gogua); Asildarov.
Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Parshvilyuk, Jiranek, Stranzl, Boyarintsev; V. Bystrov (dall'82' Maloyan), Sabitov (dal 90' Dedura), Kovalchuk, Yakovlev; Bazhenov (dal 71' Pavlenko), Welliton.

Kuban Krasnodar - Saturn Ramenskoe 0-2: 81' Halilovic, 85' Loskov (rig.).

Kuban (4-2-3-1): Botvinjev; Zhavnerchik (dal 2' Karyukin), Zuela, Djioev, Boaventura; S. Kaita, Tlisov (dal 78' Bayriev); Topchu, Kasaev (dall'87' Babangida), Dramani; D. Traoré.
Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Malkov, Halilovic, Nakhusev; Nemov, Levchenko (dal 75' Sapeta); Al. Ivanov, Loskov, Karyaka (dal 55' S. Okoronkwo); Kirichenko (dal 58' Kovel).
Note: espulso Botvinjev (Kuban) al 2' per fallo da ultimo uomo.

Dinamo Mosca - Terek Grozny 0-1: 60' F. Petre.

Dinamo (4-4-1-1): Gabulov; Kowalczyk, Kolodin, A. Denisov (dall'81' Smolov), Granat; K. Kombarov, Wilkshire, Khokhlov, D. Kombarov; L. Aguiar (dal 64' Kokorin); Kerzhakov.
Terek (4-4-1-1): Dikan; Omeljanchuk, V. Iliev, Haymovich, Cléber; F. Petre, Djabrailov, Georgiev, Vlasov (dal 52' Bendz); Lakhiyalov (dall'89 Sadaev); Pancu (dal 90' Gvazava).

Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca 1-3: 90'+4 Adamov (rig.); 43' aut. Shishkin, 69' Sychev, 85' Gatagov.

Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Shishkin, Taranov, Belozerov, Budylin; Kalachev, R. Adjindjal, Bober (dal 74' Ignatjev), Kulik; Savin (dal 56' Koller), Adamov.
Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Yanbaev, Asatiani, Rodolfo, Kuzmin; Charles (dal 90' Fall), Dujmovic; Odemwingie, Glushakov (dal 68' Gatagov), Bilyaletdinov (dall'80' Durica); Sychev.

Zenit San Pietroburgo - Tom Tomsk 0-2: 48' Jokic, 67' Kharitonov.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, F. Meira, Krizanac, Sirl; Semshov, Denisov, Zyryanov; Rosina, Huszti; Kornilenko.
Tom (4-4-1-1): Pareyko; Stroev, Katynsus, Jokic, Skoblyakov; Klimov, Radosavljevic, K. Kovalchuk (dal 73' Dzyuba), V. Volkov (dal 73' Dyadyun); Kharitonov (dall'82' Yanotovskiy); Maznov.

CSKA Mosca - Amkar Perm 1-0: 90' Necid.

CSKA (4-3-2-1): Akinfeev; A. Berezutskiy, V. Berezutskiy, Ignashevich, Schennikov (dal 72' Ricardo Jésus); Semberas, Aldonin, Mamaev (dall'85' Necid); Krasic, Dzagoev (dal 90'+2 Rahimic); Vagner Love.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Gaal; Peev, Drincic, Pomerko, Grishin; Zhilyaev (dall'83' Telkiyski), Kushev (dal 62' Junuzovic).

Rostov - Khimki 2-0: 52' Akimov, 90'+2 Ahmetovic.

Rostov (4-5-1): Gerus; Astafjev, Zivanovic, Lengyel, Andjelkovic; Lebedenko, Gitselov (dal 68' Ahmetovic), Osinov (dall'88' Slivic), Kulchiy, Gatkan; Akimov (dall'84' B. Petrovic).
Khimki (4-4-2): Berezovskiy; Rotenberg, Ibragimov, Trivunovic, Romaschenko; Samsonov (dal 72' Mamonov), Cvetkovic, Blatnjak (dal 54' Nizamutdinov), Starkov; Kozhanov (dall'82' Maximov), D. Popov.

Importantissimo secondo successo consecutivo per il Rubin, capace di andare a vincere con una certa semplicità sul campo della terza in classifica: brutto e parecchio noioso il primo tempo, che i Tartari hanno comunque concluso in vantaggio di un gol grazie ad una disattenzione difensiva che ha consentito a Gokdeniz Karadeniz - in assoluto, uno dei giocatori più in forma del torneo - di sfruttare al meglio l'assist volante di Bukharov; più gradevole la ripresa, ravvivata soprattutto dall'ingresso in campo dell'argentino Dominguez, che ha notevolmente migliorato la fase offensiva della compagine Campione di Russia. Prestazione molto deludente, probabilmente la peggiore stagionale, per i 'Cittadini', che soprattutto dietro hanno sofferto le pene dell'inferno, facendosi imbucare un pò troppo facilmente (anche nelle altre due reti realizzate dagli ospiti Epureanu e compagni non ci hanno fatto una bella figura). Evidentemente l'assenza dell'esperto Okoronkwo si fa sentire non poco. Come noto spuntati davanti gli uomini di Bozovic, che dopo la cessione di Bracamonte perde per infortunio anche Strelkov (e già lo slovacco Jakubko non era disponibile), sostituito a partita in corso dall'ancora acerbo Marenich, comunque autore del suo primo gol in RPL con un bel sinistro al volo da fuori area.
Continua a dare spettacolo la principale candidata a duellare con il Rubin per il titolo finale, ovvero lo Spartak Mosca, che - nonostante diverse assenze (un nome su tutti: Alex Meschini) - vince brillantemente sul campo dell'altro Spartak, quello del Sud, andando a segno in ben quattro occasioni. Letteralmente scatenato Welliton, autore di una tripletta e sempre più capocannoniere del campionato; un capolavoro la rete di Bystrov, che salta due avversari nello stretto ed infila Radic sul proprio palo. A segno per i Caucasici invece Kisenkov con una potente punizione da distanza ragguardevole che beffa un non attentissimo Djanaev ed il nuovo acquisto Asildarov.
Soltanto al 90' il CSKA riesce ad avere la meglio in casa dinanzi ad un Amkar attento ed ordinato, che ha addirittura sfiorato il colpaccio al Luzhniki. Del ceco Necid, da poco entrato in campo, l'importantissima rete che ha deciso l'incontro.
Assolutamente inaspettato ed imprevisto il crollo casalingo dello Zenit, che non solo fa fatica a segnare ma comincia a subire troppo frequentemente delle reti evitabili. Anonimo l'esordio nel Campionato Russo dell'ultimo arrivato, Alessandro Rosina. Tre punti quasi certi, almeno apparentemente, sono stati di fatto regalati dai Meshki ai Siberiani del Tom, che con loro grande gioia si avvicinano sempre più ad una tranquilla salvezza. Potrebbe lasciare degli strasichi non indefferenti, invece, in casa Zenit questo ennesimo, gravissimo, passo falso: la dirigenza ha infatti deciso di esonerare il 'Piccolo Generale', Dick Advocaat, principale artefice dei successi della formazione di Piter in questi ultimi intensi anni.
Incredibile anche quello che succede alla Khimki Arena. Il Terek Grozny, una delle squadre col peggior rendimento esterno, passa sul campo della Dinamo che probabilmente paga la stanchezza fisica e non solo dell'eliminazione in Champions League contro il Celtic (che aveva ribaltato il risultato proprio nel match di ritorno, disputatosi in Russia). Decide il rumeno Florentin Petre a metà ripresa, con un pallonetto che supera Gabulov: gravissima la leggerezza del polacco Kowalczyk che gli regala un pallone che era solo da buttare dentro. Ora la corsa all'Europa per gli uomini di Kobelev si complica non poco. Obiettivo medaglie ormai compromesso.
Si conferma in netta ripresa la Lokomotiv, che va ad imporsi in trasferta sul campo di Samara, contro un'altra squadra in crisi come il Krylya Sovetov. Da sottolineare la crescita di Sychev, che pian pianino sta riprendendo a segnare con continuità, ed i progressi del giovanissimo (classe '91) Gatagov.
I minuti finali portano ancora una volta bene al Saturn che passa a Krasnodar. Giornata nerissima per i portieri, ex compresi. La pesantissima sconfitta interna costa infatti il posto a 'The Boss' Ovchinnikov, appiedato proprio dai suoi estremi difensori: il rientrante Botvinjev infatti si è fatto espellere dopo soli due minuti ed il suo sostituto, Karyukin, ha commesso un errore marchiano sulla capocciata di Halilovic che non è riuscito a trattenere e che permette agli 'Alieni' di passare in vantaggio. Non fosse per le condizioni pessime in cui versano Khimki (domato per 2-0 a Rostov) e Spartak Nalchik, per il Kuban la situazione sarebbe tragica.


18ª Giornata

Amkar Perm - Zenit San Pietroburgo 2-4: 2' e 14' Kushev; 28' Semshov, 36' Denisov, 53' Huszti, 70' Semshov.

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov (dal 39' Kalashnikov), Belorukov, Grishin; Peev, Drincic, Pomerko (dal 58' Telkyiski), Zhilyaev (dal 79' Sokolov); Jean Carlos, Kushev.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, Anyukov, F. Meira, Lombaerts, Sirl (dal 75' Hubocan); Shirokov, Denisov, Zyryanov (dal 70' Rosina); Semshov, Huszti; Kornilenko (dal 70' Fatih Tekke).
Note: al 34' Narubin (Amkar) para rigore ad Huszti (Zenit); all'87' espulso per doppia ammonizione V. Kalashnikov (Amkar).
Tom Tomsk - Kuban Krasnodar 1-0: 90'+1 Jokic.

Tom (4-4-2): Pareyko; Stroev (dal 69' Filipenko), D. N. Smirnov, Jokic, An. Ivanov; Klimov (dal 25' Dyadyun) (dal 73' Kiselev), Radosavljevic, Michkov, Skoblyakov; Maznov, Dzyuba.
Kuban (4-2-3-1): Stepanov; Khagush, Zuela, Djioev, Zaseev; Zhavnerchik (dall'88' Okoduwa), Tlisov; Topchu, Babangida, Dramani (dall'85' A. Khokhlov); D. Traoré.

Khimki - Krylya Sovetov Samara 1-3: 9' Kozhanov; 23' Koller, 68' e 79' (rig.) Kalachev.

Khimki (4-4-2): Komarov; Semochko, Ibragimov, Zinovijev, Romaschenko; Streltsov (dal 64' Maximov), Blatnjak, Kirillov (dal 46' Cvetkovic), Starkov; Kozhanov (dal 69' Antipenko), Nizamutdinov.
Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Shishkin, Taranov, Belozerov, Budylin; Kalachev (dal 90' Savin), Bober (dal 56' Ignatjev), Kulik; Adamov (dal 53' O. Ivanov), Koller.
Note: espulso all'86' Ibragimov (Khimki).

Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca 2-1: 43' Bilyaletdinov, 90' Sychev; 61' Dzagoev.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Yanbaev, Asatiani, Rodolfo, Kuzmin; Charles, Dujmovic; Odemwingie (dal 78' Wagner), Glushakov (dal 69' Gatagov), Bilyaletdinov; Sychev (dal 90'+2 Sennikov).
CSKA (3-4-2-1): Akinfeev; V. Berezutskiy, Ignashevich, A. Berezutskiy; Semberas (dal 90'+1 Ricardo Jésus), Aldonin, Mamaev, Schennikov (dal 59' M. Gonzalez); Krasic, Dzagoev; Vagner Love (dall'82' Necid).

Saturn Ramenskoe - Spartak Nalchik 1-0: 77' Kuzmichev.

Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Kovel, Zelao, Halilovic, Nakhushev; Nemov, Loskov (dal 60' Sapeta); Al. Ivanov, Karyaka (dall'89' Gadjiev), Kuzmichev; Kirichenko (dal 63' Topic).
Spartak Nalchik (4-5-1): Radic; Kisenkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Leandro, Mashukov (dall'89' Kalimullin), Kontsedalov, Geteriev (dal 72' Kontsevoy), Dzakhimishev (dall'80' R. Baiano); Asildarov.

Rubin Kazan - Terek Grozny 4-0: 13' e 16' Bukharov, 20' Dominguez, 89' Bukharov.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Sibaya, Semak; Gokdeniz Karadeniz (dal 71' Balyaikin), Dominguez (dal 60' Murawski), Noboa (dal 60' Ryazantsev); Bukharov.
Terek (4-4-1-1): Dikan; V. Iliev (dal 25' Zabavnik), Haymovich, Omeljanchuk, Cléber; F. Petre, Margaritescu (dal 68' Pancu), Gvazava (dal 46' Sadaev); Georgiev; Lakhiyalov.

Rostov - Dinamo Mosca 0-1: 29' Kerzhakov.

Rostov (4-5-1): Gerus; Astafjev, Zivanovic, Lengyel, Andjelkovic; Lebedenko, Gitselov (dal 64' Ahmetovic), Osinov (dal 76' B. Petrovic), Kulchiy, Gatkan; Akimov (dall'84' Salugin).
Dinamo (4-4-2): Gabulov; Kowalczyk (dal 79' L. Aguiar), Kolodin, L. Fernandez, Granat; K. Kombarov, Wilkshire, Khokhlov, D. Kombarov; Kokorin (dal 71' Smolov), Kerzhakov.

Spartak Mosca - FC Mosca 2-1: 45'+2 Yakovlev, 88' Makeev; 51' Vukic.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev; Parshvilyuk, Jiranek, Stranzl (dall'83' Fathi), Makeev; R. Carioca (dal 79' Pavlenko), Kovalchuk; V. Bystrov (dal 66' Maloyan), Alex, Yakovlev; Welliton.
FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, Sheshukov, Epureanu, Grigalava; Samedov, Tarasov, Rebko, Stavpets (dal 64' Golyshev); Vukic (dall'84' Rylov); Marenich (dal 68' Jakubko).


Travolgenti i Campioni in carica del Rubin, che si sbarazzano facilmente del Terek - notoriamente poco insidioso in trasferta - portandosi avanti di tre gol già nei primi 20'. In una sfida che ha generato qualche polemica nel post-gara proprio per l'immediato triplo vantaggio dei Tartari contro gli 'amici' Ceceni, si è distinto particolarmente il potente centravanti Bukharov, autore della sua seconda tripletta stagionale.
Mantiene il ritmo della capolista il 'Samba'-Spartak di Karpin, che riesce ad avere la meglio nel big match contro la rivelazione FC Mosca, grazie ad una rete nel finale del terzino Makeev (classe '89). I 'Myaso' si erano portati in vantaggio in chiusura di primo tempo, in virtù del primo gol nel 'calcio dei grandi' del giovanissimo Yakovlev. I 'Cittadini', penalizzati dalla negativa performance offerta dal proprio portiere Zhevnov, avevano trovato il punto dell'1-1 con il trequartista serbo Vukic.
Nell'altro attesissimo derby moscovita in programma oggi, la Lokomotiv di Semin coglie il terzo successo consecutivo, infliggendo un duro colpo alle ambizioni da titolo dei rivali del CSKA, che avrebbero probabilmente meritato qualcosina in più ma che hanno sprecato troppo davanti (in particolare con un insolitamente impreciso Vagner Love) e che sono stati puniti da un gol al 90' di Sychev. Un gol che però ha generato roventi polemiche, con i 'Soldati' furibondi con l'arbitro per un mancato fuorigioco non segnalato. Zico ha parlato di 'partita falsata', il capitano Akinfeev addirittura di 'omicidio sportivo'.
Raggiunge il quarto posto la Dinamo Mosca, trascinata come al solito da Kerzhakov, il giocatore fin qui più decisivo della Russian Premier Liga 2009.
Torna (finalmente!) a gioire lo Zenit, che supera a pieni voti il primo test del dopo-Advocaat, espugnando - con un'esaltante rimonta - un campo difficile come quello di Perm. Una reazione da grande squadra quella di Anyukov e compagni, che potrebbe avere risvolti psicologicamente positivi per un'ambiente che negli ultimi tempi era fin troppo teso. Entra nella ripresa Rosina, che sforna un assist per il secondo gol (il sesto in campionato) del centrocampista della nazionale russa Semshov. Positivo quindi l'esordio di Anatoly Davydov, ex tecnico della Primavera che potrebbe essere confermato fino al termine della stagione.
Da quando Gordeev è stato promosso allenatore, non si ferma più il Saturn, che continua a guadagnare posizioni su posizioni; riprende fiato il Krylya Sovetov, reduce da un mese che definire terribile è riduttivo, che inguaia ulteriormente il Khimki ultimo in classifica. Beffa amara, infine, per il Kuban che nel recupero viene castigato dal secondo centro consecutivo del difensore-goleador Jokic, che consegna altri tre preziosissimi punti ad un Tom ormai - salvo catastrofi - salvo.


19ª Giornata

Krylya Sovetov Samara - Rostov 2-2: 48' Koller, 56' O. Ivanov; 52' Akimov, 81' Ahmetovic.

Krylya Sovetov (4-2-3-1): Lobos; Shishkin, Taranov, Belozerov, Budylin; S. Ivanov, Bober (dall'81' Kulik); Kalachev (dal 46' O. Ivanov), R. Adjindjal, Ignatjev (dall'83' Adamov); Koller.
Rostov (4-4-1-1): Gerus; Astafjev, Rozhkov, Lengyel, Cherkes; Lebedenko, Osinov (dal 75' Lutsenko), Kulchiy, Gatkan (dal 68' Salugin); B. Petrovic (dal 46' Ahmetovic); Akimov.

FC Mosca - Saturn Ramenskoe 3-1: 2' Jakubko, 77' Strelkov, 90'+3 Samedov; 87' Angbwa.

FC Mosca (4-4-1-1): Zhevnov; Nababkin, Sheshukov, Epureanu, Akés; Samedov, Tarasov (dall'89' Vasyanovich), Rebko, Stavpets (dal 62' Golyshev); Vukic; Jakubko (dal 74' Strelkov).
Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Zelao, Halilovic, Nakhushev; Nemov, Levchenko (dal 56' Topic); Al. Ivanov, Loskov (dal 77' Sapeta), Kuzmichev; Kirichenko (dal 71' Kovel).

CSKA Mosca - Khimki 2-1: 14' Necid, 22' Krasic; 69' Antipenko.

CSKA (3-4-2-1): Akinfeev; V. Berezutskiy, Ignashevich, A. Berezutskiy; Krasic (dal 74' Odiah), Semberas, Mamaev, M. Gonzalez (dall'82' Schennikov); Dzagoev, D. Carvalho; Necid (dal 71' Vagner Love).
Khimki (4-4-2): Komarov; Golovatenko, Sansoni, Trivunovic (dal 18' Cvetkovic), Gapon; Blatnjak, Zinovijev, Kirillov, Romaschenko; Kozhanov (dal 62' Nizamutdinov), Stevens (dal 67' Antipenko).

Spartak Nalchik - Tom Tomsk 3-0: 13' Kisenkov, 39' (rig.) e 75' Asildarov.

Spartak Nalchik (4-4-2): Radic; Kisenkov, Djudovic, Amisulashvili, Yatchenko; Samsonov (dall'80' R. Baiano), Mashukov, Geteriev, Bikmaev (dal 66' Leandro); Asildarov (dall'87' Siradze), Kalimullin.
Tom (4-4-1-1): Pareyko; Stroev, D. N. Smirnov, Katinsus, An. Ivanov; Dyadyun (dal 66' K. Kovalchuk), Radosavljevic, Michkov, Skoblyakov (dal 66' V. Volkov); Kharitonov; Maznov.

Zenit San Pietroburgo - Lokomotiv Mosca 1-1: 28' Fatih Tekke; 9' Wagner.

Zenit (4-4-2): Malafeev; Anyukov, F. Meira, Lombaerts, Kim Dong-Jin; Semshov (dall'82' Ionov), Shirokov, Zyryanov, Huszti; Fatih Tekke (dal 90' Kanunnikov), Kornilenko (dal 67' Rosina).
Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Yanbaev, Asatiani, Rodolfo, Kuzmin; Charles, Dujmovic; Odemwingie (dal 61' Torbinskiy), Wagner (dal 74' Gatagov), Bilyaletdinov; Sychev.

Dinamo Mosca - Rubin Kazan 0-3: 28' (rig.) e 78' (rig.) Dominguez, 89' Ryazantsev.

Dinamo (4-4-2): Shunin; Wilkshire, Kolodin, L. Fernandez, D. Kombarov; K. Kombarov, Ropotan, Khokhlov, L. Aguiar; Kokorin (dal 64' Smolov), Kerzhakov.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Sibaya, Semak; Gokdeniz Karadeniz (dall'84' Balyaikin), Dominguez (dall'82' Murawski), Noboa (dal 77' Ryazantsev); Bukharov.
Note: espulso al 68' Wilkshire (Dinamo) per doppia ammonizione.

Kuban Krasnodar - Amkar Perm 1-0: 78' D. Traoré.

Kuban (4-2-3-1): Stepanov; Khagush, Zuela (dal 70' Djioev), Zaseev, Boaventura; S. Kaita (dal 72' Bayriev), Tlisov; Zhavnerchik, Babangida (dal 68' Skvernyuk), Dramani; D. Traoré.
Amkar (4-4-1-1): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Gaal (dal 63' Zhilyaev); Peev, Drincic, Pomerko (dall'82' M. Novakovic), Grishin; Telkyivski (dall'82' Jean Carlos); Kushev.

Terek Grozny - Spartak Mosca 2-3: 62' Kutarba, 90'+4 Lakhiyalov; 25' Yakovlev, 29' e 33' Welliton.

Terek (4-3-1-2): Dikan; F. Petre (dal 37' V. Iliev), Haymovich, Omeljanchuk, Zabavnik; Margaritescu, Djabrailov, Gogua; Lakhiyalov; Pancu (dal 70' Georgiev), Sadaev (dal 25' Kutarba).
Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev; Parshvilyuk, Jiranek, Dedura, Makeev; Sabitov, Kovalchuk; V. Bystrov (dal 69' Boyarintsev), Alex (dal 90' Pavlenko), Yakovlev (dall'82' Bazhenov); Welliton.

Si stanno delineando sempre di più le gerarchie nella Russian Premier Liga: continuano a vincere e convincere Rubin Kazan e Spartak Mosca, che con ogni probabilità battaglieranno tra di loro fino al termine del campionato e che proprio nel prossimo turno si affronteranno in una gara imperdibile.
I Tartari, campioni di Russia in carica, sbancano tra le polemiche la Khimki Arena, imponendosi con un perentorio 3-0 sulla Dinamo Mosca, grazie soprattutto ai due rigori concessi generosamente dal contestatissimo Biglov e trasformati dallo specialista 'El Chori' Dominguez. Dura e censurabile la reazione del pubblico di casa, che ostenta il proprio malcontento dando il via ad un deprecabile lancio di oggetti vari in campo, con l'incontro Altamente probabile la squalifica del campo. Non ci fa una bella figura neanche il tecnico dei 'Poliziotti', Andrey Kobelev, che davanti ai microfoni della pay tv russa NTV+ si lascia scappare una dichiarazione che avrebbe potuto risparmiarsi ("Il Rubin non ha giocato meglio della Dinamo... semplicemente, ha lavorato meglio di noi con gli arbitri"). La Dinamo aveva inoltre giocato per gran parte della ripresa in dieci uomini a causa di un'espulsione per doppia ammonizione subita dall'australiano Wilkshire.
Bastano soli 8' invece allo Spartak Mosca per archiviare la pratica Terek. Tra il 25' ed il 33' gli uomini di Karpin si portano sullo 0-3 sull'ostico campo di Grozny, trascinati dalle giocate di Alex Meschini e dai gol del solito Welliton, autore dell'ennesima doppietta del suo a dir poco eccellente torneo. Si distingue anche il 18enne Yakovlev, a segno per la seconda volta consecutiva. La compagine cecena tira fuori gli artigli nel secondo tempo, ma il gol di Lakhiyalov arriva quando ormai i giochi sono chiusi.
Sei punti più indietro troviamo altre due compagini moscovite, il CSKA e l'FC. I 'Soldati' riescono ad avere la meglio contro il Khimki ultimo in classifica, disputando in maniera sontuosa i primi 45' ma rischiando parecchio nella seconda frazione di gioco; i 'Cittadini', dal canto loro, si impongono ai danni del Saturn, favoriti dal gol siglato in apertura dal ritrovato Jakubko.
Finisce 1-1 il match-clou della giornata, con Zenit e Lokomotiv che raccolgono un punticino che serve poco ad entrambe, con la zona podio che si allontana ulteriormente. Particolarmente elettrizzante il primo tempo, con il vantaggio dei 'Ferrovieri' ad opera del nuovo acquisto Wagner, che segna il suo primo gol in Russia approfittando di una difettosa (per essere buoni) presa bassa di Malafeev; pareggio dei padroni di casa con il 'Sultano' Fatih Tekke, in rete con un bel tuffo di testa. Entra - per la terza volta di seguito - nella ripresa Rosina, che ravviva i suoi ma che spreca un paio di buone opportunità.
Torna alla vittoria il Kuban che non raccoglieva i tre punti dalla gara interna col CSKA di fine maggio: decide l'attaccante del Mali Traoré. Spartak Nalchik - che sfrutta a dovere la partita crocevia della propria stagione - tenuto così a debita distanza. Pari divertente infine fra Krylya Sovetov e Rostov.



20ª Giornata


Tom Tomsk - FC Mosca 0-0

Tom (4-4-2): Polyakov; Katynsus, D. N. Smirnov, Jokic, An. Ivanov; Klimov (dal 16' Skoblyakov), Radosavljevic, Michkov, Kharitonov (dall'81' V. Volkov); Maznov (dall'83' Dyadyun), Dzyuba.
FC Mosca (4-5-1): Zhevnov; Nababkin, Okoronkwo, Epureanu, Akés; Samedov, Tarasov, Rebko, Golyshev (dal 70' Strelkov), Stavpets (dal 46' Cesnauskis); Jakubko.

Saturn Ramenskoe - Terek Grozny 3-0: 10' Kuzmichev, 43' Al. Ivanov, 65' Kirichenko.

Saturn (4-2-3-1): Kinsky; Angbwa, Zelao, Halilovic (dal 28' Igonin), Nakhushev; Nemov, Loskov (dal 66' Sapeta); Al. Ivanov, Karyaka, Kuzmichev (dall'87' Parfenov); Kirichenko.
Terek (4-1-4-1): Dikan; Omeljanchuk, V. Iliev, Haymovich, Zabavnik; Cléber; Georgiev, Margaritescu (dal 46' F. Petre), Kutarba (dal 63' Gvazava), Kobenko (dal 74' Katsaev); Lakhiyalov.

Lokomotiv Mosca - Kuban Krasnodar 4-1: 69' Sychev, 71' Odemwingie, 73' Cocis, 87' Wagner; 62' Tlisov.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Yanbaev (dal 90' Kambolov), Asatiani, Sennikov, Gatagov (dal 90' Minchenkov); Dujmovic, Glushakov; Odemwingie, Wagner, Cocis; Sychev.
Kuban (4-2-3-1): Stepanov (dal 17' Karyukin); Khagush, Djioev, Zaseev, Boaventura; Zhavnerchik, Tlisov; Topchu, Babangida, Dramani (dal 75' I. Shevchenko); Okoduwa (dal 63' Skvernyuk).

Khimki - Zenit San Pietroburgo 0-4: 24' Fatih Tekke, 49' V. Bystrov, 67' Rosina, 90'+2 aut. Zinovijev.

Khimki (4-4-1-1): Komarov; Rotenberg, Sansoni, Zinovijev, Gapon; Blatnjak, Cvetkovic, Kirillov (dal 77' Starkov), Romaschenko; Maxymov (dal 46' Antipenko; Stevens (dal 39' Mamonov).
Zenit (4-3-2-1): Malafeev; Anyukov, F. Meira, Lombaerts, Kim Dong-Jin; Semshov (dal 79' Shirokov), Denisov (dal 71' Huszti), Zyryanov; V. Bystrov, Rosina; Fatih Tekke (dal 54' Kornilenko).

Spartak Mosca - Rubin Kazan 0-3: 33' Semak, 39' Dominguez (rig.), 58' Bukharov.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev; Parshvilyuk, Jiranek (dall'80' Filipenko), Dedura, Makeev; R. Carioca (dal 46' Ananidze), Kovalchuk; Boyarintsev (dal 46' Bazhenov), Alex, Yakovlev; Wellitton.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Semak, Noboa; Gokdeniz Karadeniz (dall'81' Balyaikin), Dominguez (dal 75' Murawski), Ryazantsev; Bukharov (dal 72' Kasaev).

Krylya Sovetov Samara - Dinamo Mosca 3-1: 67' e 69' Adamov, 79' Jarosik; 63' Dimidko.

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Shishkin, Belozerov, Jarosik, Budylin (dal 64' Léilton); Kalachev (dal 65' Adamov), S. Ivanov (dal 33' Bober), R. Adjindjal, Ignatjev; O. Ivanov; Koller. Dinamo (4-4-1-1): Gabulov; Kowalczyk, Kolodin, L. Fernandez, Granat; Kokorin, L. Aguiar, Khokhlov, D. Kombarov (dall'88' Skepskiy); Dimidko; Smolov. Note: espulso all'82' Dimidko (Dinamo) per doppia ammonizione.

Rostov - CSKA Mosca 1-0: 83' Osinov.

Rostov (4-4-2): Gerus; Cherkes, Rozhkov, Lengyel, Andjelkovic; Lebedenko, Kulchiy, Pavlenko (dall'89' Gitselov), Gatkan; Akimov, Lutsenko (dal 76' Osinov). CSKA (4-4-1-1): Akinfeev; A. Berezutskiy, V. Berezutskiy (dall'86' Maazou), Ignashevich, A. Grigorjev; Krasic, Semberas, Aldonin, M. Gonzalez (dal 26' Ricardo Jésus) (dal 79' Necid); Dzagoev; D. Carvalho.

Mancano 10 giornate, è ancora presto per scrivere la parola "fine" sul discorso scudetto, ma nell'ultimo turno una buona fetta di campionato si è indirizzata verso Kazan.