sabato 12 settembre 2009

Juande Ramos azzecca i cambi ed il CSKA sale al terzo posto.

CSKA Mosca - Krylya Sovetov Samara 3-0

Reti: 57' Necid, 60' e 81' Guillherme.

Importantissima vittoria per il nuovo CSKA targato Juande Ramos. La squadra del'ex Armata Rossa non è che abbia chissà quanto impressionato, ma ha destato più di un'impressione positiva, in particolare per il secondo tempo in crescendo disputato. Nei primi 45' Juande Ramos, al lavoro con i suoi nuovi 'allievi' soltanto un giorno, mette in campo la squadra più volte schierata dal suo predecessore Zico in queste ultime giornate, lasciandoli praticamente giocare alla vecchia maniera. A dir poco decisivi i cambi effettuati dall'ex tecnico tra le altre di Sevilla, Tottenham Hotspur e Real Madrid, che all'intervello inserisce in campo Schennikov e Guillherme, entrambi determinanti nel primo successo ottenuto dallo spagnolo in Russia. Ramos che non si è soltanto limitato a fare delle sostituzioni, visto che ha modificato anche il modulo tattico, passando alla amata/odiata - da quelle parti - difesa a tre, tanto cara a Valery Gazzaev. Insomma, seppur non abbia di fatto ancora avuto il tempo di allenare la sua nuova squadra, si è vista e come la mano dell'allenatore spagnolo in questa gara che ha consentito al CSKA di ottenere tre punti preziosissimi: con la contemporanea sconfitta interna dell'FC Mosca, infatti, i 'Kony' salgono al terzo posto, utile per la qualificazione al secondo turno preliminare di Champions League.

Come specificato in apertura, non stravolge troppo nell'undici iniziale Juande Ramos, che deve rinunciare allo squalificato Krasic e che parte con una sorta di 4-2-3-1, schierando il nigeriano Chidi Odiah come esterno destro di centrocampo, Dzagoev come trequartista e Daniel Carvalho decentrato sulla sinistra. Il ceco Necid l'unica punta, con l'ultimo arrivato Guillherme (prelevato in prestito oneroso dalla Dynamo Kiev con il difficile compito di non far rimpiangere Vagner Love, tornato in patria per misteriosi problemi personali, ma che farà il suo ritorno a Mosca nel prossimo luglio).
Molte le novità, invece, nel Krylya Sovetov, con Slutskiy che opta per la formula più offensiva possibile, ovvero con Oleg Ivanov più le due punte (Adamov e Koller). A sorpresa, partono dalla panchina i vari Shishkin, Budylin e Kalachev, sostituiti rispettivamente da Taranov (insieme a Jarosik, l'unico ex dell'incontro e voglioso di rifarsi contro la compagine che l'ha scaricato nel mercato invernale del 2008), Léilton ed Ignatjev.

Parte discretamente il CSKA, con un Daniel Carvalho che almeno nei primi minuti appare abbastanza in palla, molto volenteroso. Con il passare dei minuti però i padroni di casa, pur provando a dettare i tempi alla gara, denunciano un sistema di gioco deficitario e facilitano il compito del Krylya Sovetov, che piano piano comincia a guadagnare metri. Nei primi 20', è Ignatjev il più attivo dei suoi, in particolare quando impegna Akinfeev alla deviazione in corner con un destro dal limite. Sugli sviluppi dello stesso calcio d'angolo, il pallone perviene sui piedi di Oleg Ivanov, che di sinistro manda la palla non troppo distante dall'incrocio dei pali. Particolarmente pericolosi su palla inattiva si dimostrano gli uomini di Slutskiy, che 2' più tardi sfiorano in modo clamoroso il vantaggio: sull'angolo questa volta battuto da Bober sul secondo palo, Jarosik fa la sponda per il connazionale Koller che però manca l'intervento; il pallone giunge così ad Adamov che non riesce ad indirizzare la sfera in porta grazie al provvidenziale salvataggio sulla linea di Mamaev. Al 29' una pronta girata di sinistro dello stesso attaccante in prestito dal Rubin Kazan termina sul fondo. Il CSKA, almeno nelle intenzioni, continua a fare la partita, ma non punge assolutamente, a differenza degli avversari che quanto creato meriterebbero di essere avanti nel punteggio. Krylya Sovetov abbastanza pungente anche con delle conclusioni da fuori di Ivanov e Bober, ben alzate sopra la traversa da Akinfeev. Ancora insidiose le 'Ali' di Samara nel recupero con una girata volante di Ivanov, con il capitano dei 'Soldati' che si allunga e respinge con una mano.
Non piace affatto a Juande Ramos la prova offerta dai suoi nei primi 45' e decide così di lasciare negli spogliatoi Odiah e Daniel Carvalho, che - pur essendo tra quelli che perlomeno ci hanno provato di più - pagano un pò per tutti il brutto primo tempo. Due parole sul brasiliano: fa ben sperare il fatto che si sia dannato l'anima, ha corso come non mai, ha addirittura ripiegato in fase difensiva, ma è mancato di brillantezza degli ultimi metri, sbagliando delle giocate non da lui, come un mancato controllo che avrebbe potuto portare ad una ghiotta opportunità per i suoi compagni, oppure come un paio di sinistri ciabattati da posizione favorevole. Con il cambio di modulo (si torna alla difesa a tre, composta dai gemelli Berezutskiy e da Ignashevich, con Semberas ed il subentrato Schennikov larghi sulle due corsie di competenza), cresce di ritmo il CSKA, che passa in vantaggio grazie ad un tiro del non troppo convincente Necid che non trattiene Lobos. Ottima l'iniziativa di Schennikov, che si accentra, chiede lo scambio veloce a Dzagoev, lo ottiene (sebbene il talentino di Beslan abbia forse ritardato il passaggio) e serve infine intelligentemente l'ex Sparta Praga. Una gran bell'azione confezionata da un classe 1991, un '90 ed un '89. Giusto per non volersi mai smentire, il CSKA dei giovani, segna soli 3' dopo con un vecchietto, un '88', che risponde al nome di Guillherme: l'ex enfant prodige del Cruzeiro mette a sedere Jarosik e con un destro da fuori - favorito da una deviazione - trova il gol all'esordio. Non poteva esserci biglietto da visita migliore per il brasiliano, sul quale puntano tantissimo in patria. Micidiale l'uno-due dei 'Soldati', che mortifica il Krylya Sovetov, non di certo avvantaggiato dal rosso diretto che Sukhina estrae nei confronti di Kalachev, appena entrato in campo (evidente il fallo di frustrazione, esagerata però l'espulsione). Juande fa riposare Necid in vista della difficile trasferta di Wolfsburg e butta nella mischia Maazou, il Krylya Sovetov ormai in campo non c'è più ed un leggero allenamento defaticante per il CSKA il finale di una gare comunque difficile per l'intero primo tempo. A circa 10' dal termine Dzagoev si porta a spazio mezza difesa avversaria, pennella in mezzo per Guillherme che - in posizione dubbia - firma la sua prima doppietta russa. Poco dopo, ancora Dzagoev sugli scudi, con un destro dai 20 metri che esce di pochissimo. Qualche indicazione sicuramente positiva per il tecnico spagnolo, che a fine gara ha detto di aver più volte rimproverato nel senso buono del termine,s ia Mamaev che Aldonin. E' sul centrocampo che si regge ogni squadra ha dichiarato il tecnico iberico. Particolarmente negativa la prestazione fornita dal capitano della Russia U-21, parecchio impreciso.


CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Semberas 6, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 5,5; Aldonin 5,5, Mamaev 5; Odiah 5,5 (dal 46' Guillherme 7), Dzagoev 6,5, D. Carvalho 5 (dal 46' Schennikov 7); Necid 6 (dal 77' Maazou s.v.).
In panchina: A. Nigmatullin, A. Grigorjev, Rahimic, Piliev.
Krylya Sovetov (4-3-1-2): Lobos 5; Taranov 5, Belozerov 6, Jarosik 5,5, Léilton 5,5; Ignatjev 6 (dal 62' Kalachev), R. Adjindjal 5,5, Bober 6; Adamov 5,5 (dall'82' Savin s.v.), Koller 5 (dal 67' Kulik s.v.).

Ammoniti: Léilton e Koller per il Krylya Sovetov.
Espulso: Kalachev al 67'.

4 commenti:

andrea ha detto...

Ciao, mi chiamo Andrea e gestisco un sito di curiosità e calciomercato, www.calciotoday.it.

Seguo sempre con interesse il tuo blog, e mi farebbe piacere se, se lo riterrai adeguato, inserirai anche il mio sito nel blogroll dei siti amici.

Un saluto,

Andrea

Bukharov ha detto...

sicuro come l'oro,il portiere Lobbos del Krilya Sovietov s'è venduto la partita...............basta vedere come è non.intervenuto in quei tre tiretti in porta del Cska Mosca!!

io tifo Rubin Kazan come puoi notare dal nome che ho scelto!!

JAT 64 ha detto...

beh però al Rubin stanno dando un pò troppi rigori.dominguez oirmai vince la classifica cannonieri solo coi rigori tirati

Chuckie ha detto...

vagner love secondo me è tornato in vista dei mondiali, del resto potrebbe mettersi più in luce in brasile che in russia. O è solo una mia impressione?