giovedì 10 settembre 2009

Una convincente Russia sbanca Cardiff: ora sotto con la Germania!

Galles - Russia 1-3

Reti: 54' Collins; 36' Semshov, 71' Ignashevich, 90'+1 Pavlyuchenko.


Ora si può davvero pensare alla Germania. Dopo aver risolto, seppur - com'era prevedibile - con qualche sofferenza, la pratica Galles, la Russia di Guus Hiddink, seconda nel Gruppo 4 con ben 21 punti (1 in meno dei teutonici capolisti), può concentrarsi a 360° sul fondamentale scontro diretto del prossime mese a Mosca.
La gara di ieri sera ha reso molto felici i supporters della 'Sbornaya': innanzitutto perchè come detto consente ad Arshavin e compagni di giocarsi le proprie carte in una sorta di spareggio per andare direttamente in Sudafrica contro la già citata Germania; in secondo luogo perchè ha mostrato una Russia finalmente matura, capace di reagire alle avversità e di vincere una partita complicata che in altri tempi avrebbe pareggiato. L'avversario era dignitoso, ostico tra le mura amiche, ma non di primissimo livello, questo è chiaro, tuttavia dopo mesi di sprechi d harakiri, il calcio russo questa volta non ha toppato. Con i tempi che corrono, è già qualcosa.

Hiddink abbandona il provvisorio 4-4-2 e torna al classico 4-3-2-1, ritrovando capitan Arshavin ma non Zhirkov, ancora una volta neanche sedutosi in panchina; oltre al neo-acquisto del Chelsea indisponibile per infortunio anche Kolodin. L'ex numero 18 dei 'Soldati' questa volta non viene sostituito dall'adattato Bilyaletdinov (poco brillante sabato), bensì dal biondo Yanbaev, terzino della Lokomotiv in grado di disimpegnarsi su entrambe le fasce. Con Denisov squalificato, nessuna sorpresa in mezzo al campo (giocano infatti i tre titolari ad EURO 2008, ovvero gli over-30 Semshov, Semak e Zyryanov); confermatissimo Bystrov come ala destra, così come Kerzhakov come unica punta, con Pavlyuchenko che si siede in panchina al fianco di Pogrebnyak (soltanto tribuna invece per Bukharov, il centravanti del Rubin vicecapocannoniere dell'attuale RPL).

Il Galles parte bene, mette pressione alla Russia ed in un paio di circostanze non va troppo lontano dal bersaglio grosso. Verso il 10' si scuotono però gli ospiti, in maglia bianca, che dominano di fatto la prima frazione di gioco, vedendosi però negare nel giro di pochi minuti due rigori abbastanza solari (il primo - guadagnato da Kerzhakov - è un contatto che obiettivamente in Gran Bretagna non sempre fischiano; il secondo era invece nettissimo, dato che Bystrov viene letteralmente steso). I gallesi soffrono particolarmente la creatività di Arshavin, che non riescono ad imbrigliare: basta così una geniale intuizione del fantasista dell'Arsenal per mettere Semshov nelle condizioni di segnare il suo primo gol in nazionale in gare ufficiali, il secondo negli ultimi due mesi (niente male per uno che nei precedenti sette anni era rimasto all'asciutto). Sarà stato pure al 30% della condizione ed in dubbio fino alla vigilia, ma il capitano dei russi appare parecchio ispirato: poco dopo infatti salta come birilli due avversari e pesca al centro dell'area Kerzhakov: il suo ex gemello del gol ai tempi dello Zenit non riesce però incredibilmente a sfruttare la ghiottissima opportunità, mandando alto da pochi metri ed a porta incustodita. Brutto errore di Sasha, fin lì autore di una buona e generosa prova, che la Russia avrebbe potuto pagare carissimo.
Nella ripresa, l'equilibrio della partita si sposta e il Galles comincia a farsi avanti. Su un calcio d'angolo di Ramsey al 54', la Russia si fa cogliere impreparata e Collins devia in gol. Malinteso fra Akinfeev e Semshov, con il portiere che in qualche modo respinge ma il centrocampista dello Zenit lo ostacola e la palla finisce in rete. I ragazzi di Toschack, sulle ali dell'entusiasmo, cercano un'insperata vittoria, e tramite qualche mischia e qualche rimpallo favorevole, arrivano ad un passo dal 2-1 con Edwards, che - solo davanti ad Akinfeev - si fa ipnotizzare dal portierone del CSKA concludendogli addossoil pallone poi carambola su Yanbaev e sta per indirizzarsi in porta... Semak però riesce a salvare con una provvidenziale rovesciata. E' un brivido che comunque fa bene alla Russia, che reagisce e ricomincia a far valere tutta la propria superiorità tecnica. Hiddink sa che è fondamentale tornare dal Millenium Stadium con altri tre punti, e lancia in campo così Pavlyuchenko al posto dell'acciacato Semshov, riproponendo il modulo a due punte. Kerzhakov si fa perdonare in parte dell'errore di fine primo tempo guadagnando con mestiere un calcio di punizione dal limite: sul pallone, oltre a Sasha ed Ignashevich, va anche l'appena entrato in campo Pavlyuchenko, ma quella è la posizione del difensore del CSKA, che con una botta rasoterra torna a segnare in nazionale dopo un digiuno lungo più di sei anni. Il Galles passa a tre punte, il C.T. olandese corre ai ripari levando Kerzhakov ed inserendo Rebko, con Pavlyuchenko che con un grandissimo tiro dalla distanza centra in pieno la traversa. Evidentemente la sgambata col Liechtestein ha tolto ruggine a Pavlik che si muove davvero bene e chiude definitivamente i conti nel primo minuto di recupero, con un diagonale che si insacca alla sinistra di Hennessey.
E' particolarmente piaciuta ad Hiddink lo scampolo di gara disputato dal centravanti del Tottenham Hotspur, colpito in particolar modo nell'atteggiamento con il quale ha fatto il proprio ingresso in campo, meritandosi un gol frutto della caparbietà e volontà dimostrata in quei 20' scarsi.

I tifosi russi possono quindi godersi almeno l'attesa del super match contro la Germania al Luzhniki, due anni dopo quell'indimenticabile gara con l'Inghilterra che illuse il popolo russo prima di farlo sprofondare in Israele e risollevarlo qualche giorno dopo per merito della Croazia, capace di andare a vincere a Wembley. Hiddink, il suo staff e tutti i giocatori hanno un mese esatto per parlare e soprattutto preparare in ogni minimo dettaglio la sfida contro Ballack e compagni. Ieri sera la Russia è prevalsa anche grazie a quella mentalità vincente che è quasi sempre mancata. C'è stata qualche sbavatura, non è stata la partita perfetta, ed è quindi giusto cercare di migliorarsi. Akinfeev non impeccabile come in più occasioni in questa stagione per lui così così. Buonissima la prova fornita dai difensori, che hanno giocato bene (spiccano alcuni interventi sicuri di Vasya Berezutskiy); veramente sorprendente Yanbaev, che non ha fatto rimpiangere Zhirkov ma anzi l'ha sostituito come meglio non poteva (e, sinceramente, chi vi scrive non se lo aspettava proprio). Non era facile per questo ragazzo, dopo esser stato escluso col modesto Liechtestein (senza dimenticare il brutto primo tempo disputato a Dortmund proprio contro la Germania), esser gettato nella mischia in una gara non impossibile ma che si prometteva allergica agli spreconi russi. Ha fatto un paio di chiusure straordinarie ed in fase di spinta non si è risparmiato. Semak è stato un vero capitano, anche se la fascia ce l'aveva Shava, sul quale ci siamo già soffermati. Semshov ha avuto il non indifferente merito di rompere il ghiaccio, Zyrianov ha fatto un paio di slalom in mezzo al campo da applausi, Bystrov dava l'impressione di tenere in apprensione tutta la corsia laterale dei padroni di casa (dovrà essere più continuo però nel prossimo mese di ottobre) e l'attacco non desta preoccupazioni. Insomma, la Russia appare pronta per giocarsi il primato del girone.



Russia (4-3-2-1): Akinfeev 5,5; Anyukov 6, V. Berezutskiy 7, Ignashevich 7, Yanbaev 7,5; Semshov 6,5 (dal 71' Pavlyuchenko 7), Semak 6,5, Zyryanov 6; V. Bystrov 6, Arshavin 7; Kerzhakov 5,5 (dall'84' Rebko s.v.).
In panchina: Gabulov, A. Berezutskiy, Dzagoev, Bilyaletdinov, Pogrebnyak.


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