venerdì 16 ottobre 2009

PREVIEW 25ª Giornata RPL 2009

Lasciato in sospeso il capitolo 'Sbornaya Rossii' (a tal proposito mi scuso con tutti i lettori per non essere riuscito a pubblicare un articolo su Russia-Germania... e dire che di cose da scrivere ce ne sarebbero state un mucchio! Non mi mancavano le idee ed i pensieri, ma un pò di voglia onestamente sì, visto che nell'ultima settimana sono stato colpito da una fastidiosa influenza. In ogni caso, vi rinnovo l'appuntamento sul forum che gestisco, sul quale avrete il 'privilegio' - o la sfortuna - di leggerne diversi di opinioni in merito del sottoscritto), un capitolo che sarà ripreso nelle prossime settimane ad iniziare dal sorteggio che andrà a decretare l'avversaria della Russia nella sfida che vale il Sudafrica, ci rituffiamo in un Campionato che di certo non ci sta annoiando. Vengono dalla Russian Premier Liga le più belle emozioni che il Calcio Russo ci sta regalando in questo 2009 che in Europa si è rivelato avaro di risultati ed in controtendenza rispetto allo strepitoso 2008. Detto questo, andiamo ad esaminare una ad una le gare di questo weekend che fa da prologo alle ultime giornate che saranno quelle che a forza di scontri diretti assegneranno il titolo 2009 e non solo.


Sabato 17 ottobre

12:00 - Spartak Nalchik - CSKA Mosca
2006- Spartak Nalchik - CSKA 0-1: 89' V. Berezutskiy.
2007- Spartak Nalchik - CSKA 1-1: 65' Fayzulin; 6' Jo.
2008- Spartak Nalchik - CSKA 0-0

Gara da non sottovalutare per la squadra allenata da Juande Ramos. Il tecnico iberico per la prima volta farà i conti con la provincia russa. Sino ad ora infatti, l'ex Sevilla, Tottenham Hotspur e Real Madrid fra le altre, aveva giocato soltano in casa o a San Pietroburgo, nella tana dello Zenit. Ad attendere l'allenatore subentrato a Zico vi sarà uno dei più bravi strateghi della Russian Premier Liga, il poco pubblicizzato Yuri Krasnozhan, autentico artefice del miracolo Spartak Nalchik, che intende salvare per la quarta volta consecutiva il piccolo club caucasico. Contro lo Spartak del Sud non è mai stata una gara facile per il CSKA, che nella migliore delle ipotesi ha vinto soffrendo. Ramos è preoccupato dalla sosta e dai soliti strascichi che essa lascia nelle gambe e nella mente dei giocatori impegnati con le nazionali, non pochi nel caso della squadra dell'Armata Rosa (che ha perso peraltro per tre settimane Mark Gonzalez, infortunatosi con il Cile). Il colosso del Manchester United si staglia all'orizzonte ed in Campionato non esiste altro risultato contemplabile al di fuori della vittoria. E' un problema comune quello dei tre punti. Il CSKA non può perderli a Nalchik se vuol continuare a sperare nello scudetto o nelle medaglie. I padroni di casa vogliono tenersi fuori dai guai, cercando di fare meglio nella sfida parallela con i concorrenti del Kuban, impegnati in un incontro simile tra le mura amiche contro il già citato Zenit.
A Nalchik il CSKA è tuttavia imbattuto: due pareggi ed una vittoria per la squadra che era di Gazzaev all'ombra dell'Elbrus.


12:00 - Saturn Ramenskoe - Amkar Perm
2004- Saturn - Amkar 1-1: 13' Bazhenov; 69' S. Volkov.
2005- Saturn - Amkar 2-0: 6' Geder, 40' Esipov.
2006- Saturn - Amkar 0-0
2007- Saturn - Amkar 2-0: 44' Kirichenko, 52' Karyaka.
2008- Saturn - Amkar 0-0

All'andata partì da Perm la lunga rincorsa del nuovo Saturn di Andrey Gordeev. Due squadre che avevano iniziato il Campionato in maniera assai simile Saturn e Amkar. Due squadre senz'altro buone, ma fragili, facili alla disperazione ed all'auto-abbattimento. A Ramenskoe hanno capito presto che il problema era uno solo: l'allenatore. Cacciato il tedesco Jurgen Roeber, gli 'Alieni' hanno iniziato a convincere e vincere, fino a sognare di lottare per un posto in Europa, in ogni caso improbabile; a Perm hanno atteso mesi e quando la situazione è precipitata, ecco arrivare - o meglio ritornare - Rashid Rakhimov, che, come nel 2006, ha iniziato a miracoleggiare dalle parti degli Urali, infilando una serie di tre successi consecutivi, interrotta bruscamente dal cinismo dello Spartak Mosca. Attualmente il Saturn veleggia senza obiettivi e stimoli apparenti a centroclassifica, mentre l'Amkar intende blindare la salvezza con quattro punti in più sulla penultima.
Saturn imbattuto in casa contro l'Amkar, forte di due vittorie e tre pareggi nelle precedenti sfide disputatesi a Ramenskoe.


14:15 - Dinamo Mosca - Tom Tomsk
2005- Dinamo - Tom 0-0
2006- Dinamo - Tom 2-1: 80' Semshov, 86' Romaschenko; 31' Pogrebnyak (rig.).
2007- Dinamo - Tom 3-1: 9' e 48' Semshov, 77' K. Kombarov; 47' Skoblyakov.
2008- Dinamo - Tom 2-0: 16' (rig.) e 76' Kerzhakov.

Si gioca le ultime velleità europee la Dinamo Mosca di Andrey Kobelev, reduce dalla rimonta subita a San Pietroburgo da un arrembante Zenit. Alla Dinamo tuttavia non ci si può nascondere: la stagione è stata molto al di sotto delle attese, nonostante la squadra sia stata pesantemente indebolita nelle ultime sessioni di mercato. Le grandi del Campionato sono scappate definitivamente, parse irraggiungibili così come un sistema di gioco ottimale. Finchè Kerzhakov e qualcun'altro hanno retto e le concorrenti non brillavano, la Dinamo è riuscita anche a mascherare i propri difetti che affondano le radici in un mercato più inesistente che sbagliato. L'estate poi col suo sole cocente ha sciolto ogni illusione. L'Europa da sogno s'è trasformata in incubo, con sospetti annessi sul ritorno della gara di Europea League contro il CSKA di Sofia. Insomma, una stagione piuttosto tormentata che molti (il sottoscritto - concedetemelo - in primis) predicevano ai 'Poliziotti'; un progetto concepito male, riponendo una fiducia esagerata su giocatori che devono completare ancora un paio di processi di maturazione. Questa la Dinamo che si affaccia al confronto con un Tom che non verrà di certo a Khimki nelle vesti del turista. Gli uomini di Nepomnyaschiy, nonostante la vittoria ottenuta sul Saturn due settimane or sono, sanno benissimo che pur essendo poco lontana, la salvezza non è ancora acquisita. Certo, tra le grandi ci sarà da affrontare soltanto il CSKA ed a Tomsk la pressione è più su altre squadre, ma contro la Dinamo bisognerà provarci e non partire battuti contro una squadra soggetta a croniche ricadute.
Mancherà Kirill Kombarov che paga con due giornate il suo folle gesto contro lo Zenit.
La prima, nel 2005 finì 0-0. Poi tre vittorie della Dinamo, l'ultima con una doppietta di Kerzhakov, che non segna da metà agosto.


16:30 - Rubin Kazan - Khimki
2007- Rubin - Khimki 2-1: 56' Jean Narde, 89' Gatkan; 45' Antipenko.
2008- Rubin - Khimki 2-0: 53' Noboa, 90'+3 Hasan Kabze.

Partita che non è che abbia molto da dire quella del Tsntralnyj Stadion di Kazan. Un Rubin con la mente rivolta al Camp Nou attende un Khimki che potrebbe aritmeticamente retrocedere proprio in questa 25esima giornata. Se il Rubin si lamenta della dispersione di forze ed energie, sia fisiche che mentali, ecco la giusta occasione per non incolpare la Champions. Cosa c'è di meglio, prima di un finale che comprende prima CSKA e poi Zenit, di una gara dopo la sosta contro la squadra più debole della Premier Liga? Bisogna vincere e basta, sfruttando al meglio il turno favorevole. Questo è quello che intende fare Kurban Berdyev. Per 90', Messi e compagni possono anche esser dimenticati.
Mancherà Noboa, che probabilmente sarebbe stato comunque tenuto a riposo dal carismatico allenatore turkmeno.
Due precedenti a Kazan, altrettanti successi del Rubin.



Domenica 18 ottobre

12:00 - Spartak Mosca - Lokomotiv Mosca [diretta su SKY Sport 1 e Pervij Kanal (CH 1 RUS ORTi)]
2002- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 25' Baranov; 58' e 60' Pimenov.
2003- Spartak Mosca - Lokomotiv 2-5: 63' Titov, 89' Belozerov; 26' Buznikin, 34' Ashvetia, 56' Maminov, 60' Ashvetia, 78' Ignashevich.
2004- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-3: 74' Pavlyuchenko; 58' e 76' Bilyaletdinov, 78' Pimenov.
2005- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 48' Sychev, 79' Bilyaletdinov; 81' Cavenaghi.
2006- Spartak Mosca - Lokomotiv 2-1: 24' V. Bystrov, 69' Titov; 7' aut. Pavlyuchenko.
2007- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 71' Pavlyuchenko; 38' Bilyaletdinov, 84' Sychev.
2008- Spartak Mosca - Lokomotiv 0-1: 6' Mudjiri.

Non ci sarà il tutto esaurito al Luzhniki come per la recente Russia-Germania, ma le tribune saranno tutto fuorchè vuote per questa gara che profuma addiriddura di scudetto. Dopo aver visto il Rubin rallentare, non è soltanto lo Spartak immediato inseguitore dei Tartari a credere nel sorpasso, ma anche la Loko di Semin, capace nell'ultima giornata disputatasi di battere proprio Semak e compagni. Sarà quindi una gara, quella tra 'Myaso' e 'Ferrovieri', assolutamente da non perdere, una gara che ha sempre saputo regalare pathos, tensione, spettacolo, densa di rivalità e retroscena. Tante le partite memorabili degli ultimi anni, che hanno avuto un unico comune denominatore: se escludiamo la sfida d'andata del 2006 (ricordata dai più per il tragicomico autogol di Pavlyuchenko) e quella di ritorno dell'anno precedente (finì in parità, ma consentì ai 'Myaso' di arrivare secondi proprio a discapito dei cugini e di qualificarsi così per i preliminari di Champions League), gli incontri più recenti hanno sorriso tutti alla Lokomotiv, diventata una sorta di bestia nera per il club più tifato della capitale. Si può dire che tutto iniziò nel 2002, con il successo ottenuto al Luzhniki che spianò la strada agli uomini di Semin, che quell'anno vinsero il loro primo storico titolo. Nella stagione successiva vi fu l'umiliante 5-2 inflitto sempre tra le mura amiche dello Spartak più debole dell'era post-sovietica e nel 2004 un pesante 1-3 che consacrò l'allora emergente Bilyaletdinov, autore dei suoi primi due gol da professionista. L'ormai ex capitano della Lokomotiv, trasferitosi all'Everton per una cifra intorno ai 12 milioni di euro, fu il grande protagonista anche del match del girone d'andata della stagione successiva, nel quale prima lanciò a rete Sychev con una splendida 'veronica' e poi chiuse lui stesso l'incontro che Cavenaghi, con un fantastico tiro da fuori che si insaccò all'incrocio, cercò invano di riaprire. Il 2007 fu un anno tutto sommato mediocre per i rossoverdi allenati da Anatoly Byshovets, che tuttavia però sconfissero per ben quattro volte su quattro (due in campionato, due in Coppa di Russia, con tanto di secco 3-0 al ritorno) gli odiati rivali. All'andata finì 1-2, con gol del solito Bilyaletdinov, pareggio di Pavlyuchenko (un altro grande protagonista degli incontri del passato che purtroppo non ci sarà) e decisiva rete del giocatore più odiato dalla tifoseria rossobianca, Sychev, che sfruttò una clamorosa papera di Pletikosa. Indimenticabile il ritorno, con quel 4-3 da infarto (con rete di Asatiani arrivata al 94') che di fatto consentì allo Zenit di superare in classifica lo Spartak nel rush finale. Straordinario anche il match d'andata dell'anno scorso, un entusiasmante 2-2; abbastanza deludente invece il ritorno, deciso da una rete in apertura del centrocampista georgiano Mudjiri.
Anche all'andata ad imporsi fu la Lokomotiv, che ebbe la meglio di uno Spartak reduce da quello che personalmente ritengo la loro miglior prestazione stagionale (il 5-1 interno inflitto all'Amkar), grazie alle reti di Rodolfo e del giovane Minchenkov. Inutile il sinistro vincente di Alex.
Come arrivano le due compagini alla battaglia campale di domenica 18?
La pausa dedicata alle Nazionali ha forse tolto il sonno più a Karpin che a Semin. Il giovane tecnico dei rossobianchi ha infatti dovuto preparare la gara senza giocatori importanti come il giovanissimo georgiano Ananidze, i nazionali russi Under-21 Makeev, Parshivlyuk e Yakovlev e soprattutto Alex Meschini, schierato come titolare nel Brasile di Carlos Dunga; dall'altra parte della barricata, Semin ha avuto ai suoi ordini quasi l'intera rosa, con Torbinskiy che ha raccolto in nazionale quei minuti indispensabili per il completo recupero dopo il lungo stop. Sia Spartak che Loko sono reduci da due vittorie abbastanza pesanti: i 'Myaso' sono passati a Perm contro un Amkar reduce da tre vittorie consecutive, mentre la Loko come detto ha abbattuto lo stesso Rubin che pochi giorni prima aveva spaventato l'Inter.
Un solo squalificato, il moldavo Kovalchuk. Potrebbe tornare a disposizione Ibson, il principale acquisto estivo dello Spartak, infortunatosi poco dopo il suo debutto contro il Kuban. Sychev, Odemwingie, Torbinskiy, Alex, Welliton, il ragazzino Yakovlev e perchè no, Quincy. Tanti i possibili protagonisti e gli ingredienti per una scorpacciata di emozioni e spettacolo ci sono tutti.
Al Luzhniki una sola volta è finita in pareggio in RPL, ben nove anni fa. Nelle altre sfide nella storia del Campionato Russo, nove affermazioni dello Spartak e sette della Loko, l'ultima quasi dodici mesi fa.


12:00 - Terek Grozny - Rostov
2005- Terek - Rostov 2-3: 36' Adamov, 71' Atanghana; 8' Oleinikov, 14' Kruscic, 53' Buznikin.

E' una delle ultime apparizioni del Terek davanti al suo focoso pubblico. Vedremo quanto il Rostov motiverà la torcida cecena e quanto i tifosi spingeranno i giocatori di casa, ormai salvi e senza velleità alcuna di classifica, contro una squadra che deve gestire il margine di 5 punti sul Kuban in queste ultime cinque giornate. Il Campionato del Terek è stato in linea con quello scorso. Qualche leggero progresso in trasferta ed i soliti acuti contro le grandi (chiedere a Lokomotiv, Zenit ed in parte CSKA) ed i soliti, immancabili, sospetti (in alcuni casi anche ingiustificati). Con le piccole, in casa gli uomini di Vyacheslav Groznyj, qualche problemino lo hanno però avuto. Su questo conta il Rostov di Oleg Dolmatov, che come già detto spera di trovare sul campo più meridionale della Premier Liga i punti della tranquillità, visto che il finale prevede sia Spartak Mosca che Rubin Kazan.
Un solo squalificato: Branimir Petrovic. Così come uno solo è il precedente in Russian Premier Liga, giocato il 15 ottobre del 2005, un 2-3 in favore del Rostov.


14:15 - FC Mosca - Krylya Sovetov Samara
2002- Torpedo-ZIL - Krylya Sovetov 0-2: 25' Gaucho, 90' Karyaka.
2003- Torpedo-ZIL - Krylya Sovetov 3-0: 43' (rig.), 52' e 67' Monarev.
2004- Torpedo Metallurg - Krylya Sovetov 5-1: 21' Meleshin, 45' Sirkhaev, 67' Bracamonte, 80' e 90'+1 Nikolaev; 83' Bober.
2005- FC Mosca - Krylya Sovetov 0-1: 89' Husin.
2006- FC Mosca - Krylya Sovetov 1-0: 22' Kirichenko.
2007- FC Mosca - Krylya Sovetov 3-1: 6' (rig.) e 64' Adamov, 84' Barrientos; 2' Trifonov.
2008- FC Mosca - Krylya Sovetov 1-1: 73' Maxi Lopez; 13' Jarosik.

Occasione importante per i ragazzi di Miodrag Bozovic che dopo aver facilmente avuto la meglio sul Khimki vogliono ora blindare il proprio posto in Europea League, ercando anche di approfittare della raffica di scontri diretti tra le squadre di vertice; scontri che tuttavia coinvolgeranno anche i 'Cittadini' che nelle prossime giornate avranno a che fare sia con lo Zenit che col CSKA Mosca. Interessante novità sulla panchina degli ospiti. Per ridare tono e vigore ad una squadra spenta che sarebbe stata probabilmente molto accomodante nei confronti dell'avversario di turno, la dirigenza e Leonid Slutskiy hanno deciso di interrompere il proprio rapporto. Ingaggiato l'ex tecnco del Kamaz Yuri Gazzaev, l'uomo che secondo il DS Makeev potrebbe dare la scossa ad un ambiente veramente col morale sotto i tacchetti, nonchè cugino del più noto Valery. L'FC Mosca è sesto a tre punti dal quinto posto occupato dalla Lokomotiv Mosca che però è messa meglio negli scontri diretti. Il Krylya Sovetov non ha alcuna velleità d'Europa, che era l'obiettivo stagionale. Sono sette le lunghezze sul Kuban penultimo, quindi è difficile che le 'Ali' di Samara possano venire risucchiate nella lotta per non retrocedere.
Un solo squalificato, il lituano dell'FC Mosca Edgaras Cesnauskis.
Il Krylya ha vinto due volte allo Streltsov, l'ultima quattro anni fa. Cinque vittorie dell'FC ed un pareggio nelle altre sfide giocate sul campo dell'ex Torpedo-ZIL.


16:30 - Kuban Krasnodar - Zenit San Pietroburgo
2004- Kuban - Zenit 1-3: 55' Vuka; 43' Arshavin, 53' Denisov, 65' Spivak (rig.).
2007- Kuban - Zenit 1-1: 27' Laizans; 43' Pogrebnyak.

Chiude il programma del 25° turno la gara che vede di fronte a Krasnodar i padroni di casa del Kuban e lo Zenit di San Pietroburgo. Vale anche per questo match il discorso già fatto per quella d'apertura di Nalchik. Il Kuban è sicuramente una delle squadre meno coese del torneo, oltre che quella che maggiormente rischia di accompagnare il Khimki in Pervij Division. Tuttavia la pausa, il fatto di giocarsi tutto davanti al proprio pubblico, potrebbero risultare componenti in grado di spingere i ragazzi di Galstyan verso un risultato che, con Ovchinnikov in panchina, i tifosi del Kuban hanno visto arrivare già contro Spartak e CSKA Mosca. Davydov non avrà fatto i salti di gioia per aver dovuto rinunciare a lavorare con i vari Anyukov, Krizanac (con scappatella in un night di Zagabria annessa), Meira, Lombaerts, Kim Dong-Jin (che è anche svenuto in Corea del Sud e che non dovrebbe partire per Krasnodar), Sirl, Bystrov, Denisov, Semshov, Zyryanov, Huzsti e Kornilenko. Forse è una delle gare più delicate tra quelle rimaste. Nelle restanti, non serviranno motivazioni particolari, si dovrà andare in campo e tirare fino alla morte. Contro il Kuban l'ansia di perdere molto in una gara all'apparenza tra le più facili potrebbe giocare bruttissimi scherzi. Da vedere se Davydov deciderà di rispolverare un motivato Alessandro Rosina. Torna a disposizione Bystrov dopo la squalifica scontata contro la Dinamo. In attacco quasi sicuramente spazio al positivo tandem composto da Tekke e Kezman. Per il Kuban è l'ennesima finale. Da due turni la squadra di Krasnodar occupa l'altro posto per l'inferno. Far punti contro lo Zenit sarebbe una gran bella iniezione di fiducia in vista di un finale che, calendario alla mano, è uno dei più duri. Galstyan dovrà rinunciare ad Hanry Khagush.
A Krasnodar lo Zenit è imbattuto: su tre sfide, due pareggi ed una vittoria per i 'Meshki'.



Un turno da non perdere, teoricamente favorevolissimo ai Campioni in carica, che ci immette in un finale da montagne russe, da vivere intensamente domenica dopo domenica. Questo quindi è solo l'antipasto...

martedì 6 ottobre 2009

I convocati per Germania ed Azerbaijan.

Siamo giunti al momento decisivo.
La qualificazione della Russia - che si spera avvenga direttamente, senza passare dai pericolosissimi spareggi - ai prossimi Mondiali si deciderà nel corso di questa settimana. Sabato la Russia ospiterà la Germania, in una sorta di vero e proprio spareggio che con ogni probabilità deciderà chi arriverà primo nel girone. Avvantaggiati i tedeschi dal fatto di avere a propria disposizione due risultati su tre. Un pò come contro l'Inghilterra due anni fa, la 'Sbornaya' è costretta a vincere. Ci auguriamo che il risultato finale sia lo stesso. Quattro giorni dopo la nazionale russa andrà di scena a Baku, contro l'Azerbaijan, in una gara che ci auguriamo possa avere ancora un senso.

Ecco i 23 giocatori convocati da Guus Hiddink: il giovane portiere dello Spartak Mosca Djanaev - alla prima chiamata nella selezione maggiore - è l'unica novità e sostituisce di fatto l'infortunato Gabulov (l'altro giocatore indisponibile è Kolodin). Torna a disposizione del tecnico olandese dopo parecchio tempo Torbinskiy. Lasciato ancora una volta a casa un altro giocatore di proprietà dei 'Ferrovieri', Sychev, mentre vengono confermati Rebko dell'FC Mosca e l'emergente Bukharov, ariete del Rubin che deve ancora fare il proprio debutto con la maglia della nazionale russa.


Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Vyacheslav Malafeev (Zenit San Pietroburgo), Soslan Djanaev (Spartak Mosca).

Difensori: Alexander Anyukov (Zenit San Pietroburgo), Alexey Berezutskiy, Vasily Berezutskiy, Sergey Ignashevich (CSKA Mosca), Renat Yanbaev (Lokomotiv Mosca), Yuri Zhirkov (Chelsea, ENG).

Centrocampisti: Vladimir Bystrov, Igor Denisov, Igor Semshov, Konstantin Zyryanov (Zenit San Pietroburgo), Alexey Rebko (FC Mosca), Sergey Semak (Rubin Kazan), Alan Dzagoev (CSKA Mosca), Diniyar Bilyaletdinov (Everton, ENG), Dmitry Torbinskiy (Lokomotiv Mosca).

Attaccanti: Andrey Arshavin (Arsenal, ENG), Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca), Roman Pavlyuchenko (Tottenham Hotspur, ENG), Pavel Pogrebnyak (Stoccarda, GER), Alexander Bukharov (Rubin Kazan).



All'andata, a Dortmund, fu una bellissima e combattutissima partita e finì così:

sabato 3 ottobre 2009

Il punto sulla 23ª giornata del Campionato Russo

Rubin Kazan - Amkar Perm: 7' Dominguez; 20' Sikimic, 65' Peev.

Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca 2-0: 45'+1 Kezman (rig.), 87' V. Bystrov.

Dinamo Mosca - Saturn Ramenskoe 1-0: 13' L. Aguiar.

FC Mosca - Khimki 3-0: 43' Jakubko, 61' Golyshev, 79' Vukic (rig.).

Spartak Nalchik - Rostov 1-0: 52' Asildarov.

Terek Grozny - Lokomotiv Mosca 2-1: 24' Sadaev, 54' Pancu; 80' Rodolfo.

Spartak Mosca - Tom Tomsk 5-0: 15' Jiranek, 25' Yakovlev, 39' Filipenko, 65' Nizamutdinov, 84' Quincy.

Kuban Krasnodar - Krylya Sovetov Samara 0-0


Si riapre ufficialmente la caccia al primato del Rubin in Russia. I Tartari infatti, secondo l'opinione del loro stesso allenatore, stanno soffrendo il doppio impegno soprattutto dal punto di vista psicologico e devono ritrovarsi dopo due settimane di sbandamento. Il 3-1 subito in rimonta a Kiev nel debutto della formazione di Kazan in Champions League nessuno se l'è scordato e pesa ancora tanto. Tuttavia, va detto che Alejandro Dominguez (ancora a segno, sempre su calcio piazzato) e compagni hanno sciupato diverse ghiotte opportunità e la vittoria dell'Amkar è arrivata quasi casualmente. Terza vittoria in altrettante gare per l'ex tecnico della Lokomotiv Rashid Rakhimov, il cui ritorno sulla panchina della squadra di Perm è stato a dir poco benevolo.
Approfitta del secondo passo falso consecutivo dei Campioni di Russia in carica lo Spartak Mosca secondo in classifica, che strapazza con un rotondo 5-0 un Tom andato in vacanza con qualche mese di anticipo di troppo e che si ritrova così pericolosamente immischiato nella lotta per non retrocedere. Tutto facile per i 'Myaso', che concludono la prima frazione di gioco avanti di tre reti; nella ripresa gloria anche per gli ultimi due arrivati, l'ex attaccante del Khimki Eldar Nizamutdinov (al primo centro con la sua nuova maglia) e la bizzosa ala olandese-ghanese Quincy Owusu-Abeyie, tornato nella capitale moscovita dopo due anni trascorsi in prestito tra Spagna ed Inghilterra.
L'atteso big match del 23° turno non fa altro che confermare il buonissimo momento di forma attraversato dallo Zenit, sempre più trascinato da Vladimir Bystrov. Il rapidissimo esterno destro riportato a San Pietroburgo dalla Gazprom (che per 'scipparlo' allo Spartak Mosca ha sborsato ben 15 milioni di euro!) si è ormai definitivamente - o quasi - riconciliato con il pubblico del Petrovskiy, che non gli aveva mai perdonato il 'tradimento' dell'estate del 2005. Sabato è arrivato il quarto gol - peraltro di pregevole fattura - in quattro partite per il nazionale russo, che si era inoltre precedentemente procurato il penalty poi trasformato da un altro nuovo acquisto, il centravanti serbo Mateja Kezman. Un successo importantissimo per i 'Meshki', che superano in classifica CSKA e Lokomotiv e raggiungono il terzo posto che significa qualificazione al terzo turno preliminare della prossima edizione della Champions League. Prima sconfitta nel Campionato Russo per Juande Ramos, reduce da due 3-0 consecutivi.
Come anticipato, perdono una grossa chance di fare un ulteriore balzo in avanti in classifica i 'Ferrovieri' di Yuri Semin, usciti sconfitti dall'inferno di Grozny. Decisivi gli errori difensivi commessi dai rossoverdi, che hanno spianato la strada al Terek.
Nessun problema per l'FC Mosca contro un ormai già arreso Khimki: un'affermazione casalinga che dà comunque morale, visto che i 'Cittadini' non conquistavano i tre punti dal 22 agosto.
Torna a sperare nella qualificazione in Europa League anche la Dinamo Mosca guidata da Andrey Kobelev, che riesce ad avere la meglio del Saturn, superandolo anche in graduatoria.
Infine, per quanto riguarda la zona salvezza, da registrare il fondamentale 1-0 trovato dallo Spartak Nalchik contro un Rostov rimaneggiato e l'inutile pareggio tra le mura amiche di uno sfortunatissimo Kuban: ben due i pali centrati dai 'Canarini', al momento penultimi.


CLASSIFICA:
1. Rubin Kazan 47
2. Spartak Mosca 43
----------------------------------------------
3. Zenit San Pietroburgo 40
----------------------------------------------
4. CSKA Mosca 39
5. Lokomotiv Mosca 38
----------------------------------------------
6. FC Mosca 37
7. Dinamo Mosca 34
8. Saturn Ramenskoe 32
9. Terek Grozny 30
10. Krylya Sovetov Samara 29
11. Amkar Perm 27
12. Rostov 27
13. Tom Tomsk 25
14. Spartak Nalchik 23
----------------------------------------------
15. Kuban Krasnodar 23
16. Khimki 10


CLASSIFICA CANNONIERI:
15 reti: Welliton (Spartak Mosca, 1 rigore).
14: Alejandro Dominguez (Rubin, 8).
13: Alexander Bukharov (Rubin).
10: Alexander Kerzhakov (Dinamo Mosca, 3).


GUARDA IL VIDEO CON TUTTI I GOL:

giovedì 1 ottobre 2009

Gli eurogoals di Dzagoev e Krasic spianano la strada ad un discreto CSKA.


CSKA Mosca - Besiktas 1-1

Reti: 7' Dzagoev, 61' Krasic; 90'+2 Ekrem Dağ.

In un Luzhniki tristemente semivuoto arriva la prima gioia di una formazione russa in Champions League in questo inizio a dir poco drammatico della stagione europea 2009/10. Un gol per tempo di Alan Dzagoev e Milos Krasic regalano al CSKA un sospirato successo interno, il nono consecutivo in Europa. Una prestazione con molti alti e bassi, nella quale i 'Kony' hanno mostrato i soliti difetti ed hanno rischiato oltre il dovuto contro una formazione apparsa tutt'altro che irresistibile, per usare un eufemismo. Non se la passa infatti bene il Besiktas, club in crisi che prima di questo incontro era a secco da ben cinque incontri e che attualmente occupa addirittura l'undicesima posizione nel massimo campionato turco. Diverse le cose da mettere a posto per Juande Ramos, perchè se l'obiettivo è veramente quello di raggiungere gli Ottavi di Finale, andranno limitati gli svarioni difensivi che anche ieri non sono mancati. Non si possono concedere in casa tre nitide palle gol ad una squadra in difficoltà come quella turca, così come non si possono fallire alcune ghiotte occasioni. Il tecnico spagnolo, dall'alto della sua esperienza, questo lo sa e dovrà lavorare duro affinchè riesca a far maturare una compagine imprevedibile, dalla quale è lecito aspettarsi di tutto, come quella allenata fino ad un mese fa da Zico.

L'inserimento di Chidi Odiah nel ruolo di terzino destro (con relativo spostamente di Devidas Semberas in mezzo al campo) e l'esclusione di Evgeny Aldonin sono le uniche sorprese nell'undici titolare proposto da Juande Ramos, che in attacco preferisce puntare sulla fisicità di Tomas Necid, lasciando in panchina il fin troppo esile Guilherme. Confermato sulla fascia sinistra il cileno Mark González, assente alla Volkswagen Arena, dove giocarono un tempo a testa i due ragazzini classe 1991, Georgy Schennikov e Nika Piliev.
Di difficile lettua il confusionario modulo scelto dal tecnico turco Mustafa Denizli, una sorta di 4-3-2-1 nel quale nessuno sembra avere un ruolo fisso. In porta c'è il vecchio ed un pò attempato Rüştü Reçber; linea difensiva a quattro composta - a partire da destra - da İbrahim Kaş, l'ex Udinese Tomas Sivok, l'italiano Matteo Ferrari ed il 20enne İsmail Köybaşı (probabilmente il migliore tra i suoi); centrocampo con il cileno Rodrigo Tello schierato come regista, con i portatori d'acqua Ekrem Dağ e Fabian Ernst ai suoi lati; tridente offensivo con l'idolo locale Nihat Kahveci che parte da destra, lo slovacco Filip Holosko a sinistra ed il brasiliano ex Fenerbahce Mert Nobre al centro.

Assai promettente l'avvio del CSKA, che mette fin dai primissimi minuti sotto pressione l'incerta retroguardia ospite e passa in vantaggio già al 7': Necid rifinisce di tacco per Dzagoev, che dal limite dell'area lascia partire un fenomenale destro che si insacca all'angolino alla destra del portiere, non piazzato per la verità nel migliore dei modi. Diventano già due le reti, in altrettanti incontri, per il gioiello di Beslan in Champions League. I padroni di casa, che nell'ultima partecipazione al torneo, datata 2007/08, non avevano mai vinto in casa, continuano a spingere sull'acceleratore e sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Mark González su cross di Odiah, ma questa volta Rüştü fa buona guardia. Krasic ci prova con un velleitario tentativo dalla distanza e nell'azione successiva il Besitkas per poco non trova un inaspettato pareggio: la difesa russa si fa cogliere impreparata (toh, ma che novità!) su un'innocua verticalizzazione, ma Holosko (che abbandonerà poco dopo il campo per infortunio, venendo sostituito dal 34enne Yusuf Şimşek) non riesce ad approfittarne, chiuso da un ottimo Akinfeev. I 'Soldati' rimangono padroni del campo e si ha quasi l'impressione che potrebbero dilagare, qualora riuscissero a trovare la rete del 2-0 che avrebbe tagliato le gambe ai malcapitati avversari, che tuttavia si rifanno vivi dalle parti dell'estremo difensore della nazionale russa con un potente - ma centrale - tiro dai 25 metri di Nobre, in seguito ad un goffo intervento di Odiah. La reazione del CSKA - che precedentemente aveva sciupato con un liberissimo Necid un'opportunità clamorosa - è fulminea e si concretizza con una punizione di González che accarezza il palo con Rüştü immobile.
Nella ripresa Ramos toglie un Alexey Berezutskiy eccessivamente sofferente e ripesca dal dimenticatoio nel quale era giustamente finito sotto la gestione Zico Anton Grigorjev. I turchi appaiono quantomeno più volitivi, ma giocano in maniera casuale, disordinata, come se fossero davvero stati messi in campo senza indicazioni precise. E' pessima l'impressione che per 90' destano i Campioni di Turchia in carica, che contro il Manchester United avevano perso 'solo' 1-0. Dopo una serie di corner senza conseguenze, la prima chiara occasione del Besitkas nella seconda frazione di gioco capita a capitan Nihat, che pescato da Ekrem Dağ sbaglia da posizione invitante. I padroni di casa lasciano sfogare gli avversari e pungono in contropiede con Necid, che però fallisce clamorosamente l'occasione con il solo Rüştü da superare, non sfruttando l'ennesimo bel cross dalla sinistra di González. Krasić non sbaglia invece al 62', quando salta İsmail Köybaşı e Matteo Ferrari prima di depositare il pallone alle spalle di Rüştü, tutt'altro che esente da colpe. Un gol che spiega al meglio le caratteristiche del biondo serbo cercato da diversi top-team, tra i piùIl 2-0 chiude di fatto la sfida e anche se Dağ accorcia le distanze al 90', la rimonta si rivela impossibile per gli ospiti. belli di queste prime due giornate della massima competizione europea per club. Alquanto discutibili i cambi effettuati da un insolitamente catenacciaro Juande Ramos, che una volta trovatosi avanti di due gol leva un esterno sinistro offensivo come il cileno ex Liverpool e Betis e l'unico attaccante (l'impreciso Necid) per inserire rispettivamente un terzino sinistro (Schennikov) ed un mediano (Rahimic, che peraltro sfiora il 3-0 con un destro da fuori).


Pagelle CSKA (4-4-1-1):

AKINFEEV: 7. Con due uscite perfette salve i suoi in un paio di opportunità clamorose create dagli avversari. Con un portiere normale, la partita sarebbe incredibilmente potuta finire in maniera diversa.

ODIAH: 6. Se un gravissimo infortunio non l'avesse fermato nella primavera del 2006 sarebbe probabilmente diventato un ottimo terzino destro, ma purtroppo per lui da quella terribile operazione che lo fece restare lontano dai campi di gioco per un anno e mezzo non si è ancora del tutto ripreso. Pasticcia troppo, ma nei primi 45' si rende protagonista anche di qualche discreta iniziativa.

V. BEREZUTSKIY: 6. Mai messo realmente in difficoltà dagli avversari, sempre in anticipo sugli attaccanti turchi.

IGNASHEVICH: 5. Il peggiore in campo tra i russi. Continua a ripetere errori inammissibili per un giocatore della sua esperienza. Un suo errato posizionamento per poco non ha costato il pareggio del Besiktas in seguito al sigillo firmato da Alan Dzagoev.

A. BEREZUTSKIY: 5. Nei primi 45' è praticamente l'unico del CSKA che soffre l'avversario di turno; si perde il taglio di Nihat nella sovracitata occasione sventata da Akinfeev.
(dal 46' A. GRIGORIEV: 5,5. Non è un giocatore di calcio, ma almeno non fa danni.)

KRASIC: 6,5. Irritante. Ha sempre avuto il vizio di giocare troppo da solo e di voler strafare, ma negli ultimi tempi sta esagerando. Dà la sensazione di giocare soltanto per se stesso, per mettersi in mostra e per far vedere quanto è bravo. Ci riesce in occasione del raddoppio: una rete sì favorita dalla papera del vecchio Rustu, ma fantastica (il serbo è partito da centrocampo: lo dico perchè purtroppo nei vari replay hanno tagliato la parte iniziale del suo sensazionale spunto).

SEMBERAS: 6. Ordinaria amministrazione per il lituano, nel ruolo nel quale il sottoscritto lo preferisce, ovvero a protezione della difesa.

MAMAEV: 5,5. I numeri non gli mancano, ma è ancora troppo frettoloso nelle giocate. Sta crescendo in quanto a personalità (ed è già qualcosa), si prende qualche responsabilità in più, ma deve assolutamente essere più preciso. Molto bella la rabona che libera un compagno in un'azione di contropiede della prima frazione di gioco.

M. GONZALEZ: 6,5. Il cileno ex Liverpool si sta rivelando in queste prime uscite con la sua nuova squadra un buonissimo acquisto. Chiaramente non è Zhirkov, ma si tratta in ogni caso di un esterno sinistro completo, in possesso di un buon dribbling, di un'ottima accelerazione e di un sinistro assai calibrato.
(dal 78' SCHENNIKOV: s.v. Si fa notare soltanto per un fuorigioco mal eseguito).

DZAGOEV: 7. Gol a parte, non s'è mai visto, si è estraniato dal match. La rete però è un'autentica perla, fondamentale per la vittoria ottenuta dai 'Kony'. E sono due in altrettante gare disputate in Champions League. Non male per un 19enne.

NECID: 5. Farà pure un grande lavoro, ma quanto è acerbo il ceco. Considerando gli elogi ricevuti unanimamente in passato nei vari tornei giovanili, personalmente lo ritengo un giocatore - almeno per il momento - sopravvalutatissimo dalla critica. Sciupa in malo modo due ghiottissime palle gol.
(dal 64' RAHIMIC: 6. Sfiora il 3-0 con un bel destro da fuori di prima intenzione).