giovedì 1 ottobre 2009

Gli eurogoals di Dzagoev e Krasic spianano la strada ad un discreto CSKA.


CSKA Mosca - Besiktas 1-1

Reti: 7' Dzagoev, 61' Krasic; 90'+2 Ekrem Dağ.

In un Luzhniki tristemente semivuoto arriva la prima gioia di una formazione russa in Champions League in questo inizio a dir poco drammatico della stagione europea 2009/10. Un gol per tempo di Alan Dzagoev e Milos Krasic regalano al CSKA un sospirato successo interno, il nono consecutivo in Europa. Una prestazione con molti alti e bassi, nella quale i 'Kony' hanno mostrato i soliti difetti ed hanno rischiato oltre il dovuto contro una formazione apparsa tutt'altro che irresistibile, per usare un eufemismo. Non se la passa infatti bene il Besiktas, club in crisi che prima di questo incontro era a secco da ben cinque incontri e che attualmente occupa addirittura l'undicesima posizione nel massimo campionato turco. Diverse le cose da mettere a posto per Juande Ramos, perchè se l'obiettivo è veramente quello di raggiungere gli Ottavi di Finale, andranno limitati gli svarioni difensivi che anche ieri non sono mancati. Non si possono concedere in casa tre nitide palle gol ad una squadra in difficoltà come quella turca, così come non si possono fallire alcune ghiotte occasioni. Il tecnico spagnolo, dall'alto della sua esperienza, questo lo sa e dovrà lavorare duro affinchè riesca a far maturare una compagine imprevedibile, dalla quale è lecito aspettarsi di tutto, come quella allenata fino ad un mese fa da Zico.

L'inserimento di Chidi Odiah nel ruolo di terzino destro (con relativo spostamente di Devidas Semberas in mezzo al campo) e l'esclusione di Evgeny Aldonin sono le uniche sorprese nell'undici titolare proposto da Juande Ramos, che in attacco preferisce puntare sulla fisicità di Tomas Necid, lasciando in panchina il fin troppo esile Guilherme. Confermato sulla fascia sinistra il cileno Mark González, assente alla Volkswagen Arena, dove giocarono un tempo a testa i due ragazzini classe 1991, Georgy Schennikov e Nika Piliev.
Di difficile lettua il confusionario modulo scelto dal tecnico turco Mustafa Denizli, una sorta di 4-3-2-1 nel quale nessuno sembra avere un ruolo fisso. In porta c'è il vecchio ed un pò attempato Rüştü Reçber; linea difensiva a quattro composta - a partire da destra - da İbrahim Kaş, l'ex Udinese Tomas Sivok, l'italiano Matteo Ferrari ed il 20enne İsmail Köybaşı (probabilmente il migliore tra i suoi); centrocampo con il cileno Rodrigo Tello schierato come regista, con i portatori d'acqua Ekrem Dağ e Fabian Ernst ai suoi lati; tridente offensivo con l'idolo locale Nihat Kahveci che parte da destra, lo slovacco Filip Holosko a sinistra ed il brasiliano ex Fenerbahce Mert Nobre al centro.

Assai promettente l'avvio del CSKA, che mette fin dai primissimi minuti sotto pressione l'incerta retroguardia ospite e passa in vantaggio già al 7': Necid rifinisce di tacco per Dzagoev, che dal limite dell'area lascia partire un fenomenale destro che si insacca all'angolino alla destra del portiere, non piazzato per la verità nel migliore dei modi. Diventano già due le reti, in altrettanti incontri, per il gioiello di Beslan in Champions League. I padroni di casa, che nell'ultima partecipazione al torneo, datata 2007/08, non avevano mai vinto in casa, continuano a spingere sull'acceleratore e sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Mark González su cross di Odiah, ma questa volta Rüştü fa buona guardia. Krasic ci prova con un velleitario tentativo dalla distanza e nell'azione successiva il Besitkas per poco non trova un inaspettato pareggio: la difesa russa si fa cogliere impreparata (toh, ma che novità!) su un'innocua verticalizzazione, ma Holosko (che abbandonerà poco dopo il campo per infortunio, venendo sostituito dal 34enne Yusuf Şimşek) non riesce ad approfittarne, chiuso da un ottimo Akinfeev. I 'Soldati' rimangono padroni del campo e si ha quasi l'impressione che potrebbero dilagare, qualora riuscissero a trovare la rete del 2-0 che avrebbe tagliato le gambe ai malcapitati avversari, che tuttavia si rifanno vivi dalle parti dell'estremo difensore della nazionale russa con un potente - ma centrale - tiro dai 25 metri di Nobre, in seguito ad un goffo intervento di Odiah. La reazione del CSKA - che precedentemente aveva sciupato con un liberissimo Necid un'opportunità clamorosa - è fulminea e si concretizza con una punizione di González che accarezza il palo con Rüştü immobile.
Nella ripresa Ramos toglie un Alexey Berezutskiy eccessivamente sofferente e ripesca dal dimenticatoio nel quale era giustamente finito sotto la gestione Zico Anton Grigorjev. I turchi appaiono quantomeno più volitivi, ma giocano in maniera casuale, disordinata, come se fossero davvero stati messi in campo senza indicazioni precise. E' pessima l'impressione che per 90' destano i Campioni di Turchia in carica, che contro il Manchester United avevano perso 'solo' 1-0. Dopo una serie di corner senza conseguenze, la prima chiara occasione del Besitkas nella seconda frazione di gioco capita a capitan Nihat, che pescato da Ekrem Dağ sbaglia da posizione invitante. I padroni di casa lasciano sfogare gli avversari e pungono in contropiede con Necid, che però fallisce clamorosamente l'occasione con il solo Rüştü da superare, non sfruttando l'ennesimo bel cross dalla sinistra di González. Krasić non sbaglia invece al 62', quando salta İsmail Köybaşı e Matteo Ferrari prima di depositare il pallone alle spalle di Rüştü, tutt'altro che esente da colpe. Un gol che spiega al meglio le caratteristiche del biondo serbo cercato da diversi top-team, tra i piùIl 2-0 chiude di fatto la sfida e anche se Dağ accorcia le distanze al 90', la rimonta si rivela impossibile per gli ospiti. belli di queste prime due giornate della massima competizione europea per club. Alquanto discutibili i cambi effettuati da un insolitamente catenacciaro Juande Ramos, che una volta trovatosi avanti di due gol leva un esterno sinistro offensivo come il cileno ex Liverpool e Betis e l'unico attaccante (l'impreciso Necid) per inserire rispettivamente un terzino sinistro (Schennikov) ed un mediano (Rahimic, che peraltro sfiora il 3-0 con un destro da fuori).


Pagelle CSKA (4-4-1-1):

AKINFEEV: 7. Con due uscite perfette salve i suoi in un paio di opportunità clamorose create dagli avversari. Con un portiere normale, la partita sarebbe incredibilmente potuta finire in maniera diversa.

ODIAH: 6. Se un gravissimo infortunio non l'avesse fermato nella primavera del 2006 sarebbe probabilmente diventato un ottimo terzino destro, ma purtroppo per lui da quella terribile operazione che lo fece restare lontano dai campi di gioco per un anno e mezzo non si è ancora del tutto ripreso. Pasticcia troppo, ma nei primi 45' si rende protagonista anche di qualche discreta iniziativa.

V. BEREZUTSKIY: 6. Mai messo realmente in difficoltà dagli avversari, sempre in anticipo sugli attaccanti turchi.

IGNASHEVICH: 5. Il peggiore in campo tra i russi. Continua a ripetere errori inammissibili per un giocatore della sua esperienza. Un suo errato posizionamento per poco non ha costato il pareggio del Besiktas in seguito al sigillo firmato da Alan Dzagoev.

A. BEREZUTSKIY: 5. Nei primi 45' è praticamente l'unico del CSKA che soffre l'avversario di turno; si perde il taglio di Nihat nella sovracitata occasione sventata da Akinfeev.
(dal 46' A. GRIGORIEV: 5,5. Non è un giocatore di calcio, ma almeno non fa danni.)

KRASIC: 6,5. Irritante. Ha sempre avuto il vizio di giocare troppo da solo e di voler strafare, ma negli ultimi tempi sta esagerando. Dà la sensazione di giocare soltanto per se stesso, per mettersi in mostra e per far vedere quanto è bravo. Ci riesce in occasione del raddoppio: una rete sì favorita dalla papera del vecchio Rustu, ma fantastica (il serbo è partito da centrocampo: lo dico perchè purtroppo nei vari replay hanno tagliato la parte iniziale del suo sensazionale spunto).

SEMBERAS: 6. Ordinaria amministrazione per il lituano, nel ruolo nel quale il sottoscritto lo preferisce, ovvero a protezione della difesa.

MAMAEV: 5,5. I numeri non gli mancano, ma è ancora troppo frettoloso nelle giocate. Sta crescendo in quanto a personalità (ed è già qualcosa), si prende qualche responsabilità in più, ma deve assolutamente essere più preciso. Molto bella la rabona che libera un compagno in un'azione di contropiede della prima frazione di gioco.

M. GONZALEZ: 6,5. Il cileno ex Liverpool si sta rivelando in queste prime uscite con la sua nuova squadra un buonissimo acquisto. Chiaramente non è Zhirkov, ma si tratta in ogni caso di un esterno sinistro completo, in possesso di un buon dribbling, di un'ottima accelerazione e di un sinistro assai calibrato.
(dal 78' SCHENNIKOV: s.v. Si fa notare soltanto per un fuorigioco mal eseguito).

DZAGOEV: 7. Gol a parte, non s'è mai visto, si è estraniato dal match. La rete però è un'autentica perla, fondamentale per la vittoria ottenuta dai 'Kony'. E sono due in altrettante gare disputate in Champions League. Non male per un 19enne.

NECID: 5. Farà pure un grande lavoro, ma quanto è acerbo il ceco. Considerando gli elogi ricevuti unanimamente in passato nei vari tornei giovanili, personalmente lo ritengo un giocatore - almeno per il momento - sopravvalutatissimo dalla critica. Sciupa in malo modo due ghiottissime palle gol.
(dal 64' RAHIMIC: 6. Sfiora il 3-0 con un bel destro da fuori di prima intenzione).

1 commento:

Nac ha detto...

Caro Kerzha...almeno per una volta non si può parlare più di tanto male delle russe in europa...anche se per un eventuale passaggio agli ottavi resto pessimista..ma almeno il cska ha buone probabilità d'arrivare terzo...e di andare in uefa ke è un terreno più consono alle sue ambizioni..resta il fatto ke, come dissi tre anni fa e tu mi cristicasti....senza cnvincermi del contrario...è ke i gemellini più ignashevich...sono impresentabili in europa, dove non ci sono attacanti lenti e pesanti...forti fisicamente...ma ci sono soprattutto uomini agili veloci e abili tecnicamente!!!peccato per il rubin invece, che non l'avevo visto giocare mai...e m'ha fatto una discreta impressione...sicuramente lo zenit 2007 era nettamente più forte...ed era una squadra degna d'esser leader di un movimento che avrebbe dovuto esser in crescita...il rubin che domina...rispecchia aimè lo stato di stasi e di lieve regresso ke il movimento russo sta attraversando...