venerdì 16 ottobre 2009

PREVIEW 25ª Giornata RPL 2009

Lasciato in sospeso il capitolo 'Sbornaya Rossii' (a tal proposito mi scuso con tutti i lettori per non essere riuscito a pubblicare un articolo su Russia-Germania... e dire che di cose da scrivere ce ne sarebbero state un mucchio! Non mi mancavano le idee ed i pensieri, ma un pò di voglia onestamente sì, visto che nell'ultima settimana sono stato colpito da una fastidiosa influenza. In ogni caso, vi rinnovo l'appuntamento sul forum che gestisco, sul quale avrete il 'privilegio' - o la sfortuna - di leggerne diversi di opinioni in merito del sottoscritto), un capitolo che sarà ripreso nelle prossime settimane ad iniziare dal sorteggio che andrà a decretare l'avversaria della Russia nella sfida che vale il Sudafrica, ci rituffiamo in un Campionato che di certo non ci sta annoiando. Vengono dalla Russian Premier Liga le più belle emozioni che il Calcio Russo ci sta regalando in questo 2009 che in Europa si è rivelato avaro di risultati ed in controtendenza rispetto allo strepitoso 2008. Detto questo, andiamo ad esaminare una ad una le gare di questo weekend che fa da prologo alle ultime giornate che saranno quelle che a forza di scontri diretti assegneranno il titolo 2009 e non solo.


Sabato 17 ottobre

12:00 - Spartak Nalchik - CSKA Mosca
2006- Spartak Nalchik - CSKA 0-1: 89' V. Berezutskiy.
2007- Spartak Nalchik - CSKA 1-1: 65' Fayzulin; 6' Jo.
2008- Spartak Nalchik - CSKA 0-0

Gara da non sottovalutare per la squadra allenata da Juande Ramos. Il tecnico iberico per la prima volta farà i conti con la provincia russa. Sino ad ora infatti, l'ex Sevilla, Tottenham Hotspur e Real Madrid fra le altre, aveva giocato soltano in casa o a San Pietroburgo, nella tana dello Zenit. Ad attendere l'allenatore subentrato a Zico vi sarà uno dei più bravi strateghi della Russian Premier Liga, il poco pubblicizzato Yuri Krasnozhan, autentico artefice del miracolo Spartak Nalchik, che intende salvare per la quarta volta consecutiva il piccolo club caucasico. Contro lo Spartak del Sud non è mai stata una gara facile per il CSKA, che nella migliore delle ipotesi ha vinto soffrendo. Ramos è preoccupato dalla sosta e dai soliti strascichi che essa lascia nelle gambe e nella mente dei giocatori impegnati con le nazionali, non pochi nel caso della squadra dell'Armata Rosa (che ha perso peraltro per tre settimane Mark Gonzalez, infortunatosi con il Cile). Il colosso del Manchester United si staglia all'orizzonte ed in Campionato non esiste altro risultato contemplabile al di fuori della vittoria. E' un problema comune quello dei tre punti. Il CSKA non può perderli a Nalchik se vuol continuare a sperare nello scudetto o nelle medaglie. I padroni di casa vogliono tenersi fuori dai guai, cercando di fare meglio nella sfida parallela con i concorrenti del Kuban, impegnati in un incontro simile tra le mura amiche contro il già citato Zenit.
A Nalchik il CSKA è tuttavia imbattuto: due pareggi ed una vittoria per la squadra che era di Gazzaev all'ombra dell'Elbrus.


12:00 - Saturn Ramenskoe - Amkar Perm
2004- Saturn - Amkar 1-1: 13' Bazhenov; 69' S. Volkov.
2005- Saturn - Amkar 2-0: 6' Geder, 40' Esipov.
2006- Saturn - Amkar 0-0
2007- Saturn - Amkar 2-0: 44' Kirichenko, 52' Karyaka.
2008- Saturn - Amkar 0-0

All'andata partì da Perm la lunga rincorsa del nuovo Saturn di Andrey Gordeev. Due squadre che avevano iniziato il Campionato in maniera assai simile Saturn e Amkar. Due squadre senz'altro buone, ma fragili, facili alla disperazione ed all'auto-abbattimento. A Ramenskoe hanno capito presto che il problema era uno solo: l'allenatore. Cacciato il tedesco Jurgen Roeber, gli 'Alieni' hanno iniziato a convincere e vincere, fino a sognare di lottare per un posto in Europa, in ogni caso improbabile; a Perm hanno atteso mesi e quando la situazione è precipitata, ecco arrivare - o meglio ritornare - Rashid Rakhimov, che, come nel 2006, ha iniziato a miracoleggiare dalle parti degli Urali, infilando una serie di tre successi consecutivi, interrotta bruscamente dal cinismo dello Spartak Mosca. Attualmente il Saturn veleggia senza obiettivi e stimoli apparenti a centroclassifica, mentre l'Amkar intende blindare la salvezza con quattro punti in più sulla penultima.
Saturn imbattuto in casa contro l'Amkar, forte di due vittorie e tre pareggi nelle precedenti sfide disputatesi a Ramenskoe.


14:15 - Dinamo Mosca - Tom Tomsk
2005- Dinamo - Tom 0-0
2006- Dinamo - Tom 2-1: 80' Semshov, 86' Romaschenko; 31' Pogrebnyak (rig.).
2007- Dinamo - Tom 3-1: 9' e 48' Semshov, 77' K. Kombarov; 47' Skoblyakov.
2008- Dinamo - Tom 2-0: 16' (rig.) e 76' Kerzhakov.

Si gioca le ultime velleità europee la Dinamo Mosca di Andrey Kobelev, reduce dalla rimonta subita a San Pietroburgo da un arrembante Zenit. Alla Dinamo tuttavia non ci si può nascondere: la stagione è stata molto al di sotto delle attese, nonostante la squadra sia stata pesantemente indebolita nelle ultime sessioni di mercato. Le grandi del Campionato sono scappate definitivamente, parse irraggiungibili così come un sistema di gioco ottimale. Finchè Kerzhakov e qualcun'altro hanno retto e le concorrenti non brillavano, la Dinamo è riuscita anche a mascherare i propri difetti che affondano le radici in un mercato più inesistente che sbagliato. L'estate poi col suo sole cocente ha sciolto ogni illusione. L'Europa da sogno s'è trasformata in incubo, con sospetti annessi sul ritorno della gara di Europea League contro il CSKA di Sofia. Insomma, una stagione piuttosto tormentata che molti (il sottoscritto - concedetemelo - in primis) predicevano ai 'Poliziotti'; un progetto concepito male, riponendo una fiducia esagerata su giocatori che devono completare ancora un paio di processi di maturazione. Questa la Dinamo che si affaccia al confronto con un Tom che non verrà di certo a Khimki nelle vesti del turista. Gli uomini di Nepomnyaschiy, nonostante la vittoria ottenuta sul Saturn due settimane or sono, sanno benissimo che pur essendo poco lontana, la salvezza non è ancora acquisita. Certo, tra le grandi ci sarà da affrontare soltanto il CSKA ed a Tomsk la pressione è più su altre squadre, ma contro la Dinamo bisognerà provarci e non partire battuti contro una squadra soggetta a croniche ricadute.
Mancherà Kirill Kombarov che paga con due giornate il suo folle gesto contro lo Zenit.
La prima, nel 2005 finì 0-0. Poi tre vittorie della Dinamo, l'ultima con una doppietta di Kerzhakov, che non segna da metà agosto.


16:30 - Rubin Kazan - Khimki
2007- Rubin - Khimki 2-1: 56' Jean Narde, 89' Gatkan; 45' Antipenko.
2008- Rubin - Khimki 2-0: 53' Noboa, 90'+3 Hasan Kabze.

Partita che non è che abbia molto da dire quella del Tsntralnyj Stadion di Kazan. Un Rubin con la mente rivolta al Camp Nou attende un Khimki che potrebbe aritmeticamente retrocedere proprio in questa 25esima giornata. Se il Rubin si lamenta della dispersione di forze ed energie, sia fisiche che mentali, ecco la giusta occasione per non incolpare la Champions. Cosa c'è di meglio, prima di un finale che comprende prima CSKA e poi Zenit, di una gara dopo la sosta contro la squadra più debole della Premier Liga? Bisogna vincere e basta, sfruttando al meglio il turno favorevole. Questo è quello che intende fare Kurban Berdyev. Per 90', Messi e compagni possono anche esser dimenticati.
Mancherà Noboa, che probabilmente sarebbe stato comunque tenuto a riposo dal carismatico allenatore turkmeno.
Due precedenti a Kazan, altrettanti successi del Rubin.



Domenica 18 ottobre

12:00 - Spartak Mosca - Lokomotiv Mosca [diretta su SKY Sport 1 e Pervij Kanal (CH 1 RUS ORTi)]
2002- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 25' Baranov; 58' e 60' Pimenov.
2003- Spartak Mosca - Lokomotiv 2-5: 63' Titov, 89' Belozerov; 26' Buznikin, 34' Ashvetia, 56' Maminov, 60' Ashvetia, 78' Ignashevich.
2004- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-3: 74' Pavlyuchenko; 58' e 76' Bilyaletdinov, 78' Pimenov.
2005- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 48' Sychev, 79' Bilyaletdinov; 81' Cavenaghi.
2006- Spartak Mosca - Lokomotiv 2-1: 24' V. Bystrov, 69' Titov; 7' aut. Pavlyuchenko.
2007- Spartak Mosca - Lokomotiv 1-2: 71' Pavlyuchenko; 38' Bilyaletdinov, 84' Sychev.
2008- Spartak Mosca - Lokomotiv 0-1: 6' Mudjiri.

Non ci sarà il tutto esaurito al Luzhniki come per la recente Russia-Germania, ma le tribune saranno tutto fuorchè vuote per questa gara che profuma addiriddura di scudetto. Dopo aver visto il Rubin rallentare, non è soltanto lo Spartak immediato inseguitore dei Tartari a credere nel sorpasso, ma anche la Loko di Semin, capace nell'ultima giornata disputatasi di battere proprio Semak e compagni. Sarà quindi una gara, quella tra 'Myaso' e 'Ferrovieri', assolutamente da non perdere, una gara che ha sempre saputo regalare pathos, tensione, spettacolo, densa di rivalità e retroscena. Tante le partite memorabili degli ultimi anni, che hanno avuto un unico comune denominatore: se escludiamo la sfida d'andata del 2006 (ricordata dai più per il tragicomico autogol di Pavlyuchenko) e quella di ritorno dell'anno precedente (finì in parità, ma consentì ai 'Myaso' di arrivare secondi proprio a discapito dei cugini e di qualificarsi così per i preliminari di Champions League), gli incontri più recenti hanno sorriso tutti alla Lokomotiv, diventata una sorta di bestia nera per il club più tifato della capitale. Si può dire che tutto iniziò nel 2002, con il successo ottenuto al Luzhniki che spianò la strada agli uomini di Semin, che quell'anno vinsero il loro primo storico titolo. Nella stagione successiva vi fu l'umiliante 5-2 inflitto sempre tra le mura amiche dello Spartak più debole dell'era post-sovietica e nel 2004 un pesante 1-3 che consacrò l'allora emergente Bilyaletdinov, autore dei suoi primi due gol da professionista. L'ormai ex capitano della Lokomotiv, trasferitosi all'Everton per una cifra intorno ai 12 milioni di euro, fu il grande protagonista anche del match del girone d'andata della stagione successiva, nel quale prima lanciò a rete Sychev con una splendida 'veronica' e poi chiuse lui stesso l'incontro che Cavenaghi, con un fantastico tiro da fuori che si insaccò all'incrocio, cercò invano di riaprire. Il 2007 fu un anno tutto sommato mediocre per i rossoverdi allenati da Anatoly Byshovets, che tuttavia però sconfissero per ben quattro volte su quattro (due in campionato, due in Coppa di Russia, con tanto di secco 3-0 al ritorno) gli odiati rivali. All'andata finì 1-2, con gol del solito Bilyaletdinov, pareggio di Pavlyuchenko (un altro grande protagonista degli incontri del passato che purtroppo non ci sarà) e decisiva rete del giocatore più odiato dalla tifoseria rossobianca, Sychev, che sfruttò una clamorosa papera di Pletikosa. Indimenticabile il ritorno, con quel 4-3 da infarto (con rete di Asatiani arrivata al 94') che di fatto consentì allo Zenit di superare in classifica lo Spartak nel rush finale. Straordinario anche il match d'andata dell'anno scorso, un entusiasmante 2-2; abbastanza deludente invece il ritorno, deciso da una rete in apertura del centrocampista georgiano Mudjiri.
Anche all'andata ad imporsi fu la Lokomotiv, che ebbe la meglio di uno Spartak reduce da quello che personalmente ritengo la loro miglior prestazione stagionale (il 5-1 interno inflitto all'Amkar), grazie alle reti di Rodolfo e del giovane Minchenkov. Inutile il sinistro vincente di Alex.
Come arrivano le due compagini alla battaglia campale di domenica 18?
La pausa dedicata alle Nazionali ha forse tolto il sonno più a Karpin che a Semin. Il giovane tecnico dei rossobianchi ha infatti dovuto preparare la gara senza giocatori importanti come il giovanissimo georgiano Ananidze, i nazionali russi Under-21 Makeev, Parshivlyuk e Yakovlev e soprattutto Alex Meschini, schierato come titolare nel Brasile di Carlos Dunga; dall'altra parte della barricata, Semin ha avuto ai suoi ordini quasi l'intera rosa, con Torbinskiy che ha raccolto in nazionale quei minuti indispensabili per il completo recupero dopo il lungo stop. Sia Spartak che Loko sono reduci da due vittorie abbastanza pesanti: i 'Myaso' sono passati a Perm contro un Amkar reduce da tre vittorie consecutive, mentre la Loko come detto ha abbattuto lo stesso Rubin che pochi giorni prima aveva spaventato l'Inter.
Un solo squalificato, il moldavo Kovalchuk. Potrebbe tornare a disposizione Ibson, il principale acquisto estivo dello Spartak, infortunatosi poco dopo il suo debutto contro il Kuban. Sychev, Odemwingie, Torbinskiy, Alex, Welliton, il ragazzino Yakovlev e perchè no, Quincy. Tanti i possibili protagonisti e gli ingredienti per una scorpacciata di emozioni e spettacolo ci sono tutti.
Al Luzhniki una sola volta è finita in pareggio in RPL, ben nove anni fa. Nelle altre sfide nella storia del Campionato Russo, nove affermazioni dello Spartak e sette della Loko, l'ultima quasi dodici mesi fa.


12:00 - Terek Grozny - Rostov
2005- Terek - Rostov 2-3: 36' Adamov, 71' Atanghana; 8' Oleinikov, 14' Kruscic, 53' Buznikin.

E' una delle ultime apparizioni del Terek davanti al suo focoso pubblico. Vedremo quanto il Rostov motiverà la torcida cecena e quanto i tifosi spingeranno i giocatori di casa, ormai salvi e senza velleità alcuna di classifica, contro una squadra che deve gestire il margine di 5 punti sul Kuban in queste ultime cinque giornate. Il Campionato del Terek è stato in linea con quello scorso. Qualche leggero progresso in trasferta ed i soliti acuti contro le grandi (chiedere a Lokomotiv, Zenit ed in parte CSKA) ed i soliti, immancabili, sospetti (in alcuni casi anche ingiustificati). Con le piccole, in casa gli uomini di Vyacheslav Groznyj, qualche problemino lo hanno però avuto. Su questo conta il Rostov di Oleg Dolmatov, che come già detto spera di trovare sul campo più meridionale della Premier Liga i punti della tranquillità, visto che il finale prevede sia Spartak Mosca che Rubin Kazan.
Un solo squalificato: Branimir Petrovic. Così come uno solo è il precedente in Russian Premier Liga, giocato il 15 ottobre del 2005, un 2-3 in favore del Rostov.


14:15 - FC Mosca - Krylya Sovetov Samara
2002- Torpedo-ZIL - Krylya Sovetov 0-2: 25' Gaucho, 90' Karyaka.
2003- Torpedo-ZIL - Krylya Sovetov 3-0: 43' (rig.), 52' e 67' Monarev.
2004- Torpedo Metallurg - Krylya Sovetov 5-1: 21' Meleshin, 45' Sirkhaev, 67' Bracamonte, 80' e 90'+1 Nikolaev; 83' Bober.
2005- FC Mosca - Krylya Sovetov 0-1: 89' Husin.
2006- FC Mosca - Krylya Sovetov 1-0: 22' Kirichenko.
2007- FC Mosca - Krylya Sovetov 3-1: 6' (rig.) e 64' Adamov, 84' Barrientos; 2' Trifonov.
2008- FC Mosca - Krylya Sovetov 1-1: 73' Maxi Lopez; 13' Jarosik.

Occasione importante per i ragazzi di Miodrag Bozovic che dopo aver facilmente avuto la meglio sul Khimki vogliono ora blindare il proprio posto in Europea League, ercando anche di approfittare della raffica di scontri diretti tra le squadre di vertice; scontri che tuttavia coinvolgeranno anche i 'Cittadini' che nelle prossime giornate avranno a che fare sia con lo Zenit che col CSKA Mosca. Interessante novità sulla panchina degli ospiti. Per ridare tono e vigore ad una squadra spenta che sarebbe stata probabilmente molto accomodante nei confronti dell'avversario di turno, la dirigenza e Leonid Slutskiy hanno deciso di interrompere il proprio rapporto. Ingaggiato l'ex tecnco del Kamaz Yuri Gazzaev, l'uomo che secondo il DS Makeev potrebbe dare la scossa ad un ambiente veramente col morale sotto i tacchetti, nonchè cugino del più noto Valery. L'FC Mosca è sesto a tre punti dal quinto posto occupato dalla Lokomotiv Mosca che però è messa meglio negli scontri diretti. Il Krylya Sovetov non ha alcuna velleità d'Europa, che era l'obiettivo stagionale. Sono sette le lunghezze sul Kuban penultimo, quindi è difficile che le 'Ali' di Samara possano venire risucchiate nella lotta per non retrocedere.
Un solo squalificato, il lituano dell'FC Mosca Edgaras Cesnauskis.
Il Krylya ha vinto due volte allo Streltsov, l'ultima quattro anni fa. Cinque vittorie dell'FC ed un pareggio nelle altre sfide giocate sul campo dell'ex Torpedo-ZIL.


16:30 - Kuban Krasnodar - Zenit San Pietroburgo
2004- Kuban - Zenit 1-3: 55' Vuka; 43' Arshavin, 53' Denisov, 65' Spivak (rig.).
2007- Kuban - Zenit 1-1: 27' Laizans; 43' Pogrebnyak.

Chiude il programma del 25° turno la gara che vede di fronte a Krasnodar i padroni di casa del Kuban e lo Zenit di San Pietroburgo. Vale anche per questo match il discorso già fatto per quella d'apertura di Nalchik. Il Kuban è sicuramente una delle squadre meno coese del torneo, oltre che quella che maggiormente rischia di accompagnare il Khimki in Pervij Division. Tuttavia la pausa, il fatto di giocarsi tutto davanti al proprio pubblico, potrebbero risultare componenti in grado di spingere i ragazzi di Galstyan verso un risultato che, con Ovchinnikov in panchina, i tifosi del Kuban hanno visto arrivare già contro Spartak e CSKA Mosca. Davydov non avrà fatto i salti di gioia per aver dovuto rinunciare a lavorare con i vari Anyukov, Krizanac (con scappatella in un night di Zagabria annessa), Meira, Lombaerts, Kim Dong-Jin (che è anche svenuto in Corea del Sud e che non dovrebbe partire per Krasnodar), Sirl, Bystrov, Denisov, Semshov, Zyryanov, Huzsti e Kornilenko. Forse è una delle gare più delicate tra quelle rimaste. Nelle restanti, non serviranno motivazioni particolari, si dovrà andare in campo e tirare fino alla morte. Contro il Kuban l'ansia di perdere molto in una gara all'apparenza tra le più facili potrebbe giocare bruttissimi scherzi. Da vedere se Davydov deciderà di rispolverare un motivato Alessandro Rosina. Torna a disposizione Bystrov dopo la squalifica scontata contro la Dinamo. In attacco quasi sicuramente spazio al positivo tandem composto da Tekke e Kezman. Per il Kuban è l'ennesima finale. Da due turni la squadra di Krasnodar occupa l'altro posto per l'inferno. Far punti contro lo Zenit sarebbe una gran bella iniezione di fiducia in vista di un finale che, calendario alla mano, è uno dei più duri. Galstyan dovrà rinunciare ad Hanry Khagush.
A Krasnodar lo Zenit è imbattuto: su tre sfide, due pareggi ed una vittoria per i 'Meshki'.



Un turno da non perdere, teoricamente favorevolissimo ai Campioni in carica, che ci immette in un finale da montagne russe, da vivere intensamente domenica dopo domenica. Questo quindi è solo l'antipasto...

2 commenti:

Vojvoda ha detto...

Con le teste di serie, la Russia non dovrebbe temere l'esclusione anche se Bosnia in primis ed anche i cugini dell'Ucraina sono avversari tosti.
La Bosnia secondo me sarebbe proprio da evitare e l'ultima debacle in casa con la Spagna non fa testo.
Troppi elementi di valore soprattutto dalla cintola in su, da Dzeko-Misimoivic del Wolfsburg a Salihovic-Ibisevic dell'Hoffenheim passando per Pjanic del Lione, Bajramovic dell'Eintracht, Stilic del Lech e Rahimic che tu conosci bene. In difesa, Jahic (AEK) e Spahic (Montpellier, sorpresa in Francia) solo elementi affidabili un pò come tutta la squadra in genere.
L'Ucraina va da se che sarebbe un avversario di taglia, anche per motivi di vicinato...
Meglio Irlanda e Slovenia...!
Ciao;-)
P.S. Continuerà la crisi del Rubin?

kurbjuweit ha detto...

Ciao!

Volevo comunicarti che ho ripreso ad aggiornare il mio blog sul Calcio Tedesco!

calciotedesco.blogspot.com

Un saluto ;-)