sabato 14 novembre 2009

La Russia si complica la vita da sola, la Slovenia ringrazia.


Russia - Slovenia 2-1

Reti: 40' e 51' Bilyaletdinov; 87' Pecnik.


Nonostante la sapiente guida di un tecnico esperto e navigato (nonchè invidiato da tutte le altre nazionali del globo) come Guus Hiddink, la Russia sembra non voler maturare mai, sembra non voler fare quel passo in avanti che era lecito attendersi dopo l'exploit di EURO 2008 e, partita dopo partita, continua a ripetere gli stessi identici errori, che ormai i lettori di questo blog conosceranno a memoria. Errori ancor più gravi perchè effettuati in un match delicatissimo come quello d'andata dello spareggio per le qualificazioni Mondiali contro la non obiettivamente irresistibile Slovenia, in una gara che sembrava ormai chiusa e che la Russia teneva saldamente in mano. Ma sono bastati 5 minuti di follia collettiva per rovinare quanto di buono fatto nei precedenti 85': la Slovenia, infatti, non ha solo trovato la rete che ha riaperto la qualificazione, ma ha addirittura rischiato di rimontare e di raggiungere un insperato pareggio al quale - per come si erano messe le cose - non avrebbe creduto neanche il più ottimista dei tifosi sloveni. Se ciò non è accaduto, se la rimonta nel finale non si è concretizzata, il merito è tutto di un unico giocatore, forse il vero fuoriclasse presente nell'attuale rosa russa, ovvero Igor Akinfeev, autore di una parata che definire mostruosa è riduttivo. Una beffa incredibile per una 'Sbornaya' che pare non volere imparare manco per sbaglio dai propri frequenti errori già commessi in passato, che si è seduta una volta che pensava di avere già vinto e che non ha affondato il colpo contro un avversario ormai morto e sepolto, fatto rientrare in partita dalla sufficienza e dalla spacconeria dei russi.
Con questa mentalità, non solo sarà impossibile diventare una grande nazionale, ma sarà difficile anche raggiungere i risultati previsti. Un discorso qualificazione che poteva essere chiuso comodamente già oggi si complica tutto ad un tratto e serviranno gli attributi per non farsi mettere sotto a Maribor, in un'atmosfera che si rivelerà d'inferno. Il tutto giusto per far penare oltre il dovuto i supporters russi, ormai peraltro ben abituati a questo genere di sofferenze (vedi qualificazione da infarto allo scorso Europeo, con tanto di suicidio in Israele).


Hiddink mette (momentaneamente?) da parte il tradizionale 4-3-2-1 e punta su un 4-4-2, con Zyryanov largo sulla destra e Bilyaletdinov, a sorpresa preferito ad un Bystrov in non perfette condizioni fisiche, sulla sinistra, con Arshavin e Pavlyuchenko in attacco. Denisov e Semak in mezzo a far legna, con il recuperato Zhirkov che parte nel suo solito (almeno in nazionale) ruolo di terzino sinistro.
Nessuna sorpresa nella Slovenia, con il tecnico locale che conferma la formazione della vigilia.

L'inizio della Russia è poco brillante, le gambe degli undici schierati dal CT olandese tremano ancora, sia per la fredda temperatura moscovita sia soprattutto per l'importanza vitale di un match insidiosissimo. Manca un pò di lucidità e la paura di non sbagliare si fa sentire. Inoltre, pur non facendosi mettere sotto, la Russia concede tre corner consecutivi alla Slovenia, utili agli avversari per mettere sotto pressione la retroguardia padrona di casa, per avanzare il proprio baricentro e per prendere coraggio. Man mano che passano i minuti, pur con qualche evidente difficoltà, la Russia esce dal guscio, inizia a proporsi con maggiore convinzione, in particolare sulla fascia sinistra con il propositivo Zhirkov, impiegato in questa stagione soltanto una volta per 90' (durante Russia-Germania 0-1). E' proprio il laterale ex CSKA che al 14', grazie ad una formidabile progressione palla al piede delle sue, semina il panico tra le maglie dei giocatori allenati da Matjaž Kek, entra in area, salta con un tunnel l'ultimo baluardo difensivo, ma si perde sul più bello, calciando di sinistro in maniera non irresistibile. Bravissimo Handanovic nella comunque difficile respinta di piede, ma Zhirkov dimostra una volta di più come il tiro - in particolare se da posizione ravvicinata - sia l'unica qualità tecnica nella quale non eccelle. Arshavin fatica a carburare, a Pavlyuchenko di palloni giocabili ne arrivano pochi, il gioco è poco fluido e piuttosto leggibile dalla difesa ospite: sembra di conseguenza inevitabile un pareggio a reti bianche al termine della prima frazione di gioco. Uno 0-0 che però scongiura il giocatore che forse stava giocando peggio di tutti, quel Diniyar Bilyaletdinov inaspettatamente inserito da quel vecchio volpone di Guus nella formazione titolare. Ed il gol del neo-esterno dell'Everton è anche un gol d'autore: finta di corpo in area che disorienta mezza difesa slovena e gran destro, potente ma anche un pò 'svirgolato', che non lascia scampo all'estremo difensore di proprietà dell'Udinese. Un primo tempo quindi rivedibile ma un risultato preziosissimo, con la rete arrivata nel momento giusto: tutte condizioni che lasciano presupporre che la gara possa essere incanalata sui binari più favorevoli per la nazionale russa. E così infatti è, perlomeno negli ottimi primi 10-15' della ripresa, giocati con grande ritmo, con gli unici obiettivi di mettere in difficoltà gli avversari e di raddoppiare. Ciò avviene al 7' del secondo tempo ed a finire sul tabellino dei marcatori è ancora lui, l'ex capitano della Lokomotiv, uno che le partite psicologicamente difficili da disputare era solito fallirle senza appello: invece è bravo e fortunato a sfruttare a proprio favore un rimpallo ed a trafiggere Handanovic, ancora una volta con il piede meno buono, il destro. Si tratta della prima doppietta in nazionale per Bilyaletdinov, giunto a quota quattro centri in trentuno presenze. Da qui fino al pareggio-beffa di Pecnik sarà un autentico monologo russo: a sfiorare ripetutamente il 3-0 saranno in ordine Arshavin con un colpo di testa da buona posizione uscito non di molto, Ignashevich con una botta su punizione dai 30 metri, Pavlyuchenko in tuffo a volo d'angelo su splendido assist di Zyryanov ed infine ancora 'Bilyaletdinho', con un poderoso stacco in mezzo all'area. Quando tutto sembra finito, la Slovenia - mantenuta in vita dall'inesistente concretezza degli avversari - si risveglia improvvisamente dal suo letargo ed avvisa la Russia con una conclusione volante del bomber del Colonia Novakovic, per poi punirla con il già più volte menzionato tap-in vincente del numero 7 in forza ai portoghesi del Nacional de Madeira (guardo caso la squadra capace di eliminare lo Zenit San Pietroburgo nel primo turno dell'attuale edizione di Europa League). L'eventuale 2-2 di Suler, sventato soltanto da un miracolo di Akinfeev, sarebbe stato una punizione eccessiva, ma intanto questo è un risultato che permette alla Slovenia di giocarsela nel ritorno che disputerà fra le mura amiche. E non è cosa da poco.


9 commenti:

JAT 64 ha detto...

e pensare che noi italiani ci lamentiamo della nostra nazionale, se fossimo russi ci sarebbe da mangiarsi il fegato.certo ke ercare di difendere il risultato con quella difesa di imbranati che si ritrovano è un suicidio, almeno un gol lo prendono sempre.Ho letto le pagelle dei giocatori in un sito russo, hanno dato 6,5 ad akinfeev che meritava almeno un otto per quella super parata che lascia ancora qualche speranza di qualiicazione alla russia. certo che hiddink farà bene a farsi prestare da Berbyev il suo rosario se vuole passare il turno.

Kerzhakov91 ha detto...

E dire che ieri la difesa non aveva combinato danni per 85'...
Per quanto riguarda le pagelle, hanno un modo diverso di votare in Russia ed un loro 6,5 è un voto molto più alto del nostro 6,5. Comunque, le sto preparando anch'io le mie pagelle e ad Akinfeev gli ho già dato un bell'8.

valentino tola ha detto...

Condivido il giudizio su Bilyaletdinov: a me a parte il gol non è piaciuto, è un giocatore che vive troppo ai margini della manovra (a differenza di Arshavin) e vive di spunti.

Poi non sarei così cattivo con i giocatori russi. Nel secondo tempo Hiddink ha sfruttato bene gli spazi in contropiede inserendo Bystrov (non sono un suo fan, ma in certe situazioni va benone, è uno che lo spunto se lo tenta sempre a dispetto di una tecnica non perfetta), ed è mancato davvero poco per chiuderla.
Quello che mi ha sconcertato son stati i 5 minuti finali.

Come l'hai visto Akinfeev sul gol sloveno?

Kerzhakov91 ha detto...

Secondo me non ha colpe sul gol di Pecnik, anzi per me ha compiuto una buonissima parata: è stato sfortunato perchè il pallone è andato a 'rimbalzare' contro la testa del numero 7 sloveno (per me ha più responsabilità allora Zhirkov).

Bystrov è partito dalla panchina soltanto perchè non in perfette condizioni fisiche, perchè altrimenti sarebbe un titolare, in questo 2010 è probabilmente stato il miglior giocatore russo per rendimento e con la sua velocità è in grado di mettere in crisi qualsiasi difesa (ed a dire il vero speravo avesse un impatto più devastante ieri). Il peggiore in campo, comunque, di gran lunga Arshavin: ha fatto di tutto per farsi buttare fuori (evidentemente la lezione di due anni fa non gli è servita), ha perso una miriade di palloni ed ha giocato in maniera egoista, come troppo spesso gli è successo in questa stagione.

Kerzhakov91 ha detto...

Già che ci sono aggiungo le mie pagelle (volevo scrivere anche due righe per ogni giocatore ma non ho fatto in tempo causa motivi di studio):

Akinfeev 8; Anyukov 5,5, V. Berezutskiy 5, Ignashevich 5, Zhirkov 6,5; Zyryanov 6,5, Denisov 5,5, Semak 6 (Bystrov 6), Bilyaletdinov 7; Arshavin 4,5; Pavlyuchenko 6 (Sychev s.v.).

valentino tola ha detto...

Così male Arshavin? Vero il nervosismo (per sua fortuna ha trovato un arbitro di buonsenso e non un mero applicatore di regolamenti), vero l'imprecisione, però si è sempre offerto, questo è importante... a me non fosse stato per il primo gol (dettaglio da nulla...) mi sarebbe piaciuto di più di Bilyaletdinov.

JAT 64 ha detto...

sono d'accordo sul voto ad arshavin, in queste partite un giocatore come lui deve fare la differenza ed in questa non l ha fatta di sicuro.

Kerzhakov91 ha detto...

@Vale
Arshavin è uno dei giocatori più forti e determinanti che ci siano in circolazione, non ci si può accontentare del fatto che si sia proposto tante volte, ci mancherebbe che non fosse così, essendo lui il leader, il capitano ed il giocatore migliore della Russia. Anche a livello di personalità non è un Bilyaletdinov (giocatore comunque esaltato a più riprese da Hiddink che l'aveva consigliato anche al Chelsea), vederlo commettere così tante imprecisioni è stato inusuale (anche se negli ultimi tempi, pur risultando spesso e volentieri decisivo nello splendido Arsenal di questo inizio di stagione, non mi sta piacendo molto, se devo essere sincero).

Ho letto tra l'altro qualche dichiarazione dei protagonisti e tutti hanno incensato di lodi l'ex capitano della Lokomotiv. In particolare Guus, che da sempre stravede per lui. Devo riconoscere che la sua esperienza all'Everton non poteva iniziarla in modo migliore: già due reti in Premier ed una decina di assist realizzati tra le varie competizioni!

Kerzhakov91 ha detto...

@Vale
Arshavin è uno dei giocatori più forti e determinanti che ci siano in circolazione, non ci si può accontentare del fatto che si sia proposto tante volte, ci mancherebbe che non fosse così, essendo lui il leader, il capitano ed il giocatore migliore della Russia. Anche a livello di personalità non è un Bilyaletdinov (giocatore comunque esaltato a più riprese da Hiddink che l'aveva consigliato anche al Chelsea), vederlo commettere così tante imprecisioni è stato inusuale (anche se negli ultimi tempi, pur risultando spesso e volentieri decisivo nello splendido Arsenal di questo inizio di stagione, non mi sta piacendo molto, se devo essere sincero).

Ho letto tra l'altro qualche dichiarazione dei protagonisti e tutti hanno incensato di lodi l'ex capitano della Lokomotiv. In particolare Guus, che da sempre stravede per lui. Devo riconoscere che la sua esperienza all'Everton non poteva iniziarla in modo migliore: già due reti in Premier ed una decina di assist realizzati tra le varie competizioni!