sabato 14 agosto 2010

Pagelle Spartak Mosca-CSKA Mosca 1-2: 72' aut. V. Berezutskiy; 83' Ignashevich, 90'+3 Vágner Love.


Spartak Mosca (4-2-3-1)

Pesjakov: 6
Di questi tempi non è facile essere il portiere dello Spartak, figuriamoci se sei diventato titolare un pò per caso due settimane fa e devi giocare il primo derby della tua carriera. Il numero 1 della nazionale russa U-21 però sembra reggere la pressione, non emula il suo compagno Djanaev (che iniziò ad essere detestato dai propri tifosi dopo l'incredibile papera che decise il derby di ritorno dell'anno scorso e che consegnò il titolo al Rubin) e non ha responsabilità sui due gol subiti.

Parshivlyuk: 6
Spinge meno del solito, non si sovrappone a Bazhenov, ma in compenso si fa notare per qualche buona chiusura in fase difensiva. Poteva essere sfruttato meglio.

Suchý: 4,5
Un paio di buoni interventi, ma soffre la velocità di Vágner Love e Seydou Doumbia e soprattutto è colpevole di lasciare al centro dei buchi inamissibili a certi livelli. Insomma, una prestazione da cancellare per uno dei migliori difensori della Russian Premier Liga del 2010.

Stranzl: 4,5
Essendo ancor più lento del compagno di reparto ceco, fatica a contenere i rapidi attaccanti avversari, sebbene cerchi di far valere la sua esperienza. Se le maglie al centro della difesa sono troppo larghe, le sue belle responsabilità ce le ha anche il 30enne austriaco.

F. Kudryashov: 5,5
La mancata presenza di Makeev in panchina significa che il biondo esterno basso bene non stava, ma lo Spartak su quella corsia ha bisogno di ben altro. Kudryashov si limita a svolgere il "compitino", è un terzino diligente e poco più, che non affonda e che non ha la qualità per accompagnare la manovra con continuità. Piuttosto inadeguato al contesto, Makeev è sicuramente un'altra cosa.

Zotov: 6
Gettato nella mischia da Karpin, che a sorpresa l'ha preferito a Sabitov per sostituire lo squalificato Sheshukov, è sembrato essere un centrocampista discretamente geometrico ma assai poco fisico e troppo leggero. Si merita la sufficienza perchè non è affondato in un match così sentito (ricordiamo che era alla sua prima presenza da titolare in campionato ed alla terza in assoluto), ma la sensazione è che non sia un giocatore che possa avere un futuro luminoso in prima squadra, a differenza di diversi altri prodotti dello straordinario settore giovanile dei Myaso (sicuramente uno dei migliori d'Europa).

Ibson: 6,5
Qualche passaggio a vuoto, ma in linea di massima si conferma uno dei giocatori più in palla dello Spartak, uno dei pochi in grado di velocizzare una manovra lenta ed a corto di idee. Lui sta crescendo partita dopo partita, peccato che sia limitato dal poco movimento senza palla dei suoi compagni.

Bazhenov: 6,5
La carta a sorpresa che si gioca Karpin. E per poco non risulta essere anche la carte decisiva. Giocatore con dei limiti, mai cresciuto con il passare degli anni e finito nel dimenticatoio in questo 2010 in seguito a numerosi stop fisici, ma con dei buoni precedenti nei derby con il CSKA. Non troppo servito sulla fascia destra, è comunque tra i più attivi dei suoi: il primo a rendersi pericoloso, quello che di fatto procura l'assurdo autogol di Vasily Berezutskiy. Insolitamente, invece di puntare il fondo a testa bassa come fa sempre, preferisce rientrare sul mancino, piede con il quale va due volte vicino al gol. Forse sarebbe dovuto rimanere in campo, anche solo a livello scaramantico.

dall'80' Saenko: s.v.
Con il senno di poi, sarebbe stato meglio non togliere Bazhenov, anche se obiettivamente chiunque avrebbe sostituito lui o Djano, per far entrare in campo una forza fresca e per perdere un pò di tempo.

Alex: 6
Recuperato in extremis insieme al connazionale Welliton, non era sicuramente al meglio ed è stato molto meno nel vivo del gioco rispetto alle sue due ultime eccellenti prove fornite contro Rubin e Sibir. Sua, in ogni caso, la conclusione che ha impegnato maggiormente Akinfeev. Ci auguriamo che Karpin l'abbia tolto solo ed esclusivamente perchè non aveva i 90' nelle gambe (in tal caso potremmo perdonare il giovane tecnico russo).

dal 73' C. Maidana: s.v.
Entra e perde un pallone dietro l'altro. Forse Karpin intendeva sfruttarlo per le palle inattive.

Ananidze: 6
"Sei" di fiducia, perchè le qualità sono indiscutibili e perchè nel secondo tempo ha mostrato a sprazzi un piccolo saggio della sua classe. Sicuramente meglio in posizione più centrale che defilato sulla fascia sinistra: non ha lo scatto bruciante per saltare l'avversario in velocità e fisicamente non poteva reggere il confronto con un colosso come Alexey Berezutskiy. Più timido del previsto, non s'è assunto troppe responsabilità, specie nel primo tempo.

Welliton: 6
Il bomber della scorsa RPL una sufficienza stiracchiata se l'è guadagnata perchè ha giocato in cattive condizioni, s'è impegnato ed ha dato tutto quello che poteva dare. Di più davvero non ci si poteva aspettare da un giocatore appena rientrato da un infortunio dal quale in realtà non ha ancora del tutto recuperato. Molto intelligente il taglio da destra verso sinistra sul pallone filtrante di Ananidze e la succcessiva sponda che ha consentito di liberare Alex al tiro, in quella che è stata l'azione collettiva più bella della partita.



CSKA (4-4-2)

Akinfeev: 5
La vita non è un film e chi si comporta da "eroe" non sempre viene premiato. Questo è successo al valoroso capitano dei Soldati, che non curante dell'infortunio appena subito al polpaccio è rimasto lo stesso sul terreno di gioco. Una scelta a conti fatti sbagliata, che sicuramente ha influenzato l'incredibile errore che ha portato al vantaggio degli odiati rivali. Stagione fin qui anomala e quasi maledetta per il portierone della nazionale russa, già al terzo grossolano svarione in questo 2010 (il secondo di piede, dopo quello che regalò la Supercoppa al Rubin Kazn ad inizio marzo). Errori però troppo colossali e "particolari" per temere un calo del portiere spesso accostato ad Arsenal e Manchester United.

A. Berezutskiy: 6
Classica partita da Alexey Berezutskiy versione terzino: si fa notare poco, mantiene la posizione, ma dalla sua zona di competenza difficilmente si passa.

V. Berezutskiy: 5
Se Akinfeev l'ha combinata grossa, ha le sue colpe anche l'altro gemello Berezutskiy, Vasily, autore di un intervento goffo e scoordinato tristemente tipico del suo repertorio. Nei folli ed illogici 20' finali, si inventa una giocata alla Zidane che non gli riuscirà mai più in tutta la sua vita.

Ignashevich: 8
Fa un pò rabbia vederlo giocare così bene, in maniera pressochè perfetta. Soprattutto ricordando le sue prestazioni con la maglia della nazionale. Insuperabile nel gioco aereo, sempre attento nelle chiusure, bravo a far ripartire l'azione e letale su calcio di punizione. L'identikit di un difensore completo (lentezza a parte), qual era Ignashevich fino a qualche tempo fa. Va detto però ad onor di cronaca che nell'attuale stagione il livello delle sue prestazioni è cresciuto, mentre sono invece drasticamente diminuiti quei momenti di totale black-out che hanno contraddistinto le sue annate post-litigio con il suo ex tecnico Gazzaev all'inizio del 2007.

Schennikov: 5
Rovina una gara discreta con quell'intervento a vuoto che ha liberato Bazhenov in occasione dell'1-0. Perde il duello a distanza con Parshivlyuk, al momento forse più pronto di lui (sebbene il primo non abbia ancora giocato in Champions League ed in stadi come l'Old Trafford e San Siro): tra i due però ci sono due anni di differenza, che non sono pochi quando si è così giovani.

Tošić: 5
Brutto esordio per il talentino serbo, che riesce nell'impresa di far rimpiangere il Krasić degli ultimi mesi. Poco concreto, perde tutti i palloni possibili ed immaginabili. Ma ha delle attenuanti: debuttare in una gara così sentita non è una cosa semplice, soprattutto se ti sei operato due settimane prima al ginocchio.

dal 73' S. Oliseh: 6,5
Vivacizza la gara e conferma quanto di buono fatto vedere nelle ultime due uscite. Bel peperino, rapido, abile nello stretto, dotato tecnicamente e quasi imprendibile nel breve.

Šemberas: 6
Svolge un lavoro oscuro, si nota poco, ma è un giocatore fondamentale per gli equilibri del CSKA.

Mamaev: 7
Gran prestazione. Era ora. Unico giocatore, insieme ad Akinfeev, sempre presente nel CSKA in questo 2010, Slutskiy gli sta dando fiducia e continuità, ma l'ex promessa della Torpedo l'ha ripagato solo in parte. Un buon inizio di stagione, poi è andato in calando. Da 4 in pagella settimana scorsa, tra i migliori in assoluto oggi. Sua la verticalizzione che ha messo Vágner nelle condizioni di segnare, ma al di là di quella giocata - determinante ai fini del risultato - è apparso deciso e duro negli interventi e meno timoroso del solito quando si tratta di impostare e soprattutto di prendersi delle responsabilità. La cosa più importante è che abbia giocato (finalmente!) con personalità (termine del quale spesso si abusa, ma appropriato quando si parla del principale limite del centrocampista classe '88).

Honda: 5,5
Con Dzagoev squalificato, tutti avevano dato per scontato l'impiego del giapponese nel suo ruolo naturale, quello di trequartista. Ed invece, contro ogni pronostico, Slutskiy l'ha schierato come esterno sinistro, posizione nella quale un giocatore poco dinamico e piuttosto lento come Honda era destinato a fare fatica. Lodevole l'impegno, sicuramente meglio nel secondo tempo che nel primo, ma è lecito aspettarsi qualcosa di più da lui.

S. Doumbia: 5,5
Vado controcorrente: non m'è dispiaciuto affatto. L'intesa con i compagni deve sicuramente migliorare, la condizione crescere, ma ha lasciato intravedere alcune buone giocate. Quali? Un paio di dribbling sullo stretto nella prima frazione di gioco, altrettante accelerazioni niente male ed un palleggio ripetuto in corsa esteticamente parecchio bello da vedere. Deve dimostrare di valere i 10 milioni di euro spesi per lui dal CSKA, che lo rendono il giocatore più pagato nella storia dei Kony. Provo a sbilanciarmi: farà bene, non si rivelerà un flop come Maazou (a proposito: è stato registrato sul sito della RFPL, così come Kalouda, anche se verosimilmente giocherà ancora nella prossima stagione nel Monaco, dove peraltro ha fatto molto bene).

Vágner Love: 7,5
Inevitabilmente, l'uomo copertina è lui. Tornato nella capitale russa controvoglia dopo l'anno di festini a ripetizione trascorso nella sua Rio, visibilmente appesantito ed in sovrappeso, si sapeva che Slutskiy l'avrebbe lanciato dal primo minuto nel super derby, ma si temeva che avrebbe giocato in maniera, passatemi il termine, "scazzata". Così non è stato. Vágner ha corso, s'è impegnato ed è rimasto in campo per 90'. Ma, soprattutto, ha dato spettacolo. Tunnel a go-go, innumerevoli falli guadagnati, avversari saltati come birilli e, infine, il gol che ha deciso l'incontro nell'ultimo minuto di recupero. Un'esultanza rabbiosa la sua, mentre non ha particolarmente festeggiato il successo dei suoi dopo il fischio finale di Kolobaev; ma le dichiarazioni rilasciate nel post-partita avranno sicuramente fatto felici i tifosi del CSKA, che già dalla prossima settimana vedranno con ogni probabilità l'"Arthileiro do Amor" con le treccine nuovamente rossoblù e non più rossonere. L'importante però è che uno dei giocatori stranieri più forti, famosi e simpatici (si tratta di un personaggio davvero unico, con quell'espressione da "fattone", con le sue smorfie, i suoi sorrisi, le sue esultanze bizzarre) della Russian Premier Liga sia tornato a giocare nel paese più vasto del mondo.

dal 90'+4 Rahimić: s.v.
Entra come di consueto nei secondi finali, giusto per collezionare l'ennesima presenza che fa dell'esperto bosniaco il sedicesimo giocatore più presente nella storia dell'ex squadra dell'Esercito.


Arbitro - Kolobaev: 5
Ottimo arbitraggio fino a 5' dal termine, poi assegna una punizione dal limite inesistente al CSKA e si dimentica del fatto che la partita sia rimasta interrotta per quasi 5 minuti in seguito all'infortunio occorso ad Akinfeev, dando appena 3' di recupero.

martedì 3 agosto 2010

Loskov torna alla Loko per concludere la carriera. Colpo Pareja per lo Spartak Mosca. Zenit scatenato!

Dmitry Loskov, storica bandiera della Lokomotiv Mosca, tornato a Cherkizovo per concludere la propria carriera dopo tre anni e mezzo trascorsi a Ramenskoe.


- Com'era ampiamente prevedibile, è lo Zenit San Pietroburgo il padrone del calciomercato russo 2010. La squadra di Spalletti in campionato sta volando, avendo concluso il girone d'andata con ben 9 punti in più rispetto alla seconda in classifica, e la Gazprom - che già aveva "regalato" all'allenatore toscano una punta di peso del calibro di Alexander Bukharov - ha deciso di rinforzare la rosa, per renderla ulteriormente competitiva.

Dall'Udinese è arrivato Alexandar Luković, apprezzato dall'ex tecnico della Roma per la sua duttilità, ma pagato uno sproposito (7 milioni di euro): salvo sorprese, sarà lui il nuovo terzino sinistro del club di Piter. Operazione francamente poco condivisibile, ma non avendo ancora visto il nazionale serbo all'opera in questa sua nuova avventura, è ancora presto per "bocciarlo" prematuramente.

Il vero colpo lo Zenit l'ha fatto sì in difesa, ma al centro, bloccando l'ormai ex capitano del Porto Bruno Alves: il sito ufficiale dei Dragoni ha già annunciato la cessione, ma l'operazione non potrà considerarsi conclusa fino a quando il nazionale portoghese non avrà firmato il contratto quadriennale che Korneev e soci gli hanno proposto. Il 28enne, cercato anche da Chelsea, Manchester United e Real Madrid, oggi arriverà a San Pietroburgo e verosimilmente aspetterà l'esito finale di Zenit-Unirea Urziceni (ritorno del 3° turno preliminare di Champions League) prima di effettuare le visite mediche e legarsi allo Zenit. Le cifre? Si parla di 22 milioni di euro al Porto più 1,9 a stagione al centrale difensivo.

Ma non è finita: il Presidente della Gazprom, Alexey Miller (tifosissimo dello Zenit), ha promesso almeno un altro acquisto in caso di passaggio del turno di Champions League. L'unica zona del campo rimasta scoperta è il centrocampo, reparto nel quale manca un vero interditore. Si pensava ad un ritorno di Anatoly Tymoschuk, poco apprezzato da van Gaal, ma ieri è stato lo stesso Spalletti in conferenza stampa ad ammettere che vorrebbe allenare Sergey Semak, il capitano del Rubin Kazan bi-Campione di Russia. Ed arrivano importanti conferme anche dalla capitale del Tatarstan. Lo Zenit pare veramente aver fatto un passo concreto per accaparrarsi l'ex (?) capitano della nazionale russa, che non sarebbe contrario ad un trasferimento a San Pietroburgo, ma l'offerta sembra essere troppo bassa. Il valore del giocatore non è in discussione, ma la carta d'identità parla da sola: Semak ha 34 anni. Sarebbe meglio, di conseguenza, che la compagine che attualmente guida la Russian Premier Liga si concentrasse su altri obiettivi.

E' tempo anche di importanti rinnovi in casa Zenit: Igor Denisov ha prolungato per altri cinque anni, Viktor Fayzulin (che andava in scadenza a fine anno) ha firmato un nuovo contratto quadriennale ed il giovane attaccante Maxim Kanunnikov s'è legato alla squadra di San Pietroburgo fino al 2013. Nel mese scorso era stato Nicolas Lombaerts a prolungare fino al 2014.


- Uno dei migliori centrali difensivi argentini e della Liga spagnola, Nicolás Pareja (26) è stato acquistato (per 7 milioni di euro secondo alcune fonti, per 10 secondo altre) dallo Spartak Mosca, alla ricerca di giocatori importanti che possano far cambiar rotta ai Myaso in questa stagione fin qui assai deludente. Sottraendo alla concorrenza l'ormai ex difensore dell'Espanyol hanno sicuramente fatto un bel passo avanti.

Secondo indiscrezioni raccolte dall'emittente inglese skysports, Celtic Glasgow e Spartak Mosca hanno raggiunto l'accordo per il trasferimento in Russia del talentuoso esterno di centrocampo Ayden McGeady. Alla società scozzese – nel caso il calciatore accettasse la nuova destinazione (è questo il vero nocciolo della questione) – andrebbero circa 9 milioni di sterline. L'irlandese è atteso oggi a Mosca. Nella capitale russa col giocatore anche il procuratore e sua moglie. Più che per discutere il contratto, per McGeady sembra una visita per prender conoscenza della città e di ciò che offre. Da tale sopralluogo scaturirà la decisione finale dell'ala che con ogni probabilità lascerà i biancoverdi di Scozia.


- Continua l'ormai patetica telenovela legata a Miloš Krasić, dato dalla stampa russa sempre più vicino alla Juventus, che però continua a giocare al ribasso.
La sensazione è che alla fine l'affare si concluderà positivamente, perchè i dirigenti del CSKA Mosca ormai hanno capito che non ha senso trattenere un elemento demotivato (che vuole veramente solo i bianconeri), per il quale le uniche offerte di un certo calibro sono arrivate dalla Turchia, sponda Fenerbahce (destinazione non gradita dal miglior giocatore serbo del 2009). Giner allo stesso tempo non ha intenzione, in ogni caso, di svenderlo: con un'offerta da parte di Marotta di 15 milioni di euro sarebbero tutti felici e contenti.

Per una telenovela che continua all'infinito, ce n'è una che si conclude nel modo in cui non ti aspetti: CSKA e Dynamo Kiev non hanno trovato l'accordo per il riscatto da parte dei moscoviti di Guilherme, il cui prestito è terminato il 31 luglio: l'attaccante brasiliano, che aveva espressamente dichiarato di voler rimanere all'Armata Rossa, tornerà così nella capitale ucraina. Tutti i media avevano dato quasi per scontato il suo riscatto, ma con l'arrivo di Seydou Doumbia ed il ritorno di Vágner Love, l'ex squadra dell'Esercito non ha evidentemente ritenuto più necessario l'ex bomber del Cruzeiro.


- Con Lasha Salukvadze e Vitaly Kaleshin infortunati, il Rubin Kazan ha pensato bene di prendere un terzino destro (adattabile anche sulla corsia opposta), vale a dire Oleg Kuzmin (29), che nell'ultimo periodo aveva perso il posto da titolare nella Lokomotiv. Pagato poco meno di 3 milioni di euro, l'ex FC Mosca ha detto che per lui è un sogno partecipare alla prossima edizione della Champions League.

I Tartari sono soprattutto alla ricerca di un centravanti dopo il doloroso addio di Bukharov. Abbandonata la pista Grafite (il Wolfsburg chiede troppo per il 31enne brasiliano: 9 milioni di euro), il principale candidato a divenire il nuovo centravanti del Rubin al momento è lo spagnolo Daniel Güiza, Campione d'Europa nel 2008, in procinto di lasciare il Fenerbahce.
Le alternative sono il ghanese Asamoah Gyan e lo stagionato Alexey Medvedev, 33enne bomber del Sibir Novosibirsk.


- Bella notizia per gli appassionati di calcio russo: Dmitry Loskov, al quale il Saturn aveva deciso di non rinnovare il contratto in scadenza, è tornato ad essere un giocatore della Lokomotiv Mosca, dove tornerà a vestire la sua maglia numero 10. L'ex capitano dei Ferrovieri ha firmato un contratto che scadrà il prossimo mese di gennaio: poi sarà lui stesso a decidere se rinnovarlo o se appendere le scarpe al chiodo.
Queste le dichiarazioni rilasciate dallo storico leader della Lokomotiv, idolo assoluto della tifoseria rossoverde: "Sono felicissimo del mio ritorno alla Loko. Non ho mai nascosto questa mia voglia di tornare. Con questa maglia sono passato attraverso il fuoco, l'acqua e tanto altro. Sono felice di poter tornare ad esser allenato da Yury Semin che di me ha fatto un gran calciatore; per questo quando è arrivata la telefonata del Presidente Naumov gli ho risposto che non c'era nulla da discutere e che io sarei tornato ad qualsiasi condizione".

A proposito di Lokomotiv: nella scorsa settimana ha ceduto in prestito alla Dinamo Bryansk (Prima Divisione), allenata da un altro grande ex come The Boss Ovchinnikov, il giovane difensore centrale Sergey Efimov (fermo ai box praticamente da più di due anni dopo l'exploit del 2007) ed il centravanti classe '89 Alexander Minchenkov, anche lui reduce da un lungo infortunio.


- Il regista uruguaiano Luis Aguiar è tornato sì alla Dinamo Mosca ma ripartirà subito, venendo ri-ceduto in prestito ai portoghesi dello Sporting Braga. La società non ha apprezzato il suo comportamento scorretto (il giocatore inizialmente aveva dato la propria disponibilità per rimanere a Mosca, poi s'era impuntato per tornare al Braga ed infine aveva chiesto di poter andare in prova al Monaco).

La "mente" della Dinamo Mosca, Konstantin Sarsania, ha confidato di aver parlato con il tecnico dei Poliziotti, il montenegrino Miodrag Božović. Entrambi hanno concordato sula necessità di prendere un centrocampista centrale, nonostante la volontà dell'uruguagio che dice di voler far di tutto per rimanere. Sarebbero due le candidature e con entrambi vi sarebbe un accordo di massima.
Ricordiamo che nelle scorse settimane la Lokomotiv rifiutò una proposta del club gestito in passato dai Servizi Segreti sovietici per il mediano croato Tomislav Dujmović, che tanto bene fece all'Amkar Perm sotto la guida del Conte Božović.
Sicuramente alla Dinamo piacciono anche il cileno Carlos Carmona della Reggina ed il ghanese Kevin-Prince Boateng del Portsmouth, a lungo inseguito da Genoa e Lazio.
La clamorosa indiscrezione dell'ultima ora parla però di un'offerta di 8-9 milioni di euro da parte dell'ex squadra del KGB al Bayern Monaco per Anatoly Tymoschuk, che proprio Sarsania - quando lavorava ancora allo Zenit - portò in Russia nel febbraio del 2007.


- I siberiani del Tom Tomsk hanno prelevato a costo zero il duttile difensore Vladislav Khatazhenkov, che ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza con lo Spartak Nalchik, che l'aveva a sua volta ingaggiato pochi mesi fa.


- Dopo il già citato Khatazhenkov, lo Spartak Nalchik lascia partire altri cinque giocatori. Il secondo portiere Venyamin Mandrykin (tornato al CSKA, che a sua volta l'ha prestato alla Dinamo Bryansk), il giovane difensore Valery Zrumov (disputerà la seconda parte di stagione in prestito al Nara-SBFR Naro-Fominsk, in Serie C), i difensori Pavel Mochalin e Ivan Lapin (mai utilizzati e di proprietà dello Zenit), e l'attaccante sloveno Dejan Rusič (a segno a Kazan contro il Rubin; tornerà al Timişoara).


- In casa Krylya Sovetov Samara in partenza, finora, due attaccanti: Alexander Salugin, ex promessa non mantenuta del CSKA e nel giro dell'U-21, ceduto allo Shinnik Yaroslavl, ed a sorpresa Igor Strelkov, che proprio nelle ultime ore s'è trasferito in prestito all'Anzhi di Makhachkala. A sorpresa perchè il precedente allenatore, Yuri Gazzaev, lo faceva partire spesso e volentieri da titolare, preferendolo alle volte anche ad Evgeny Savin (il quale ha dichiarato che, con le dimissioni di Gazzaev, non ha più un motivo valido per lasciare le Ali).
Un possibile nuovo arrivo è Sergey Kuznetsov, fantasioso centrocampista offensivo pupillo del nuovo tecnico Alexander Tarkhanov, che ha allenato anche quest'anno al Khimki.


- L'Amkar Perm ha rescisso consensualmente il contratto con Vito, giovane centravanti italo-brasiliano arrivato a marzo dal Frosinone.
Pochi giorni prima aveva definitivamente lasciato gli Urali anche un altro giocatore carioca, il centrocampista William (in prestito allo Shinnik Yaroslavl in questo 2010), passato alla Dinamo Bryansk.


- L'Alania Vladikavkaz, oltre ad aver riscattato a titolo definitivo dai danesi Midtjylland il centrocampista rumeno Gheorhe Florescu, ha ingaggiato un difensore moldavo, il 25enne Simeon Bulgaru, ex Sheriff Tiraspol, in forza al Viborg nelle ultime tre stagioni.
Un'altra idea per la difesa della formazione osseta si chiama Rashad Sadygov, esperto nazionale azero che milita nel Karabakh.


- Arrivato, con la formula del prestito, l'attaccante Igor Strelkov dal Krylya Sovetov, ora il tecnico dell'Anzhi Makhachkala Gadji Gadjiev intende rinforzare la propria difesa ed il proprio centrocampo. L'esperto allenatore ha già individuato due possibili rinforzi: si tratta del 28enne difensore georgiano Zurab Khizanishvili, di proprietà del Blackburn, e del 29enne centrocampista ghanese Kingston, ora agli scozzesi degli Hearts, ma che Gadjiev allenò per un breve periodo al Krylya Sovetov nel 2005.
All'Anzhi interessa pure il centrocampista centrale slovacco Kamil Kopúnek, noto sicuramente ai più per aver segnato il gol che di fatto ha eliminato l'Italia di Marcello Lippi dagli ultimi Mondiali.


- Primo acquisto estivo del Sibir Novosibirsk, club impegnato in Europa League: si tratta del centrocampista colombiano Róger Cañas, 20enne che dopo aver vinto un titolo in patria con l'Independiente Medellín era stato scovato dai lettoni del Tranzits. Il giocatore ha già fatto il suo debutto in prima squadra lunedì, nello storico derby contro il Tom Tomsk.

sabato 31 luglio 2010

REVIEW 14ª Giornata RPL 2010


Sabato 24 luglio


Alania Vladivkavkaz - Tom Tomsk 2-1: 59' Marenich, 70' Gnanou; 14' Kornilenko (rig.).

Alania (4-5-1): M. Kerzhakov; Rotenberg, Gnanou, I. Ivanov, Akés Dacosta; Stoyanov, Florescu, G. Gabulov, Kirillov (dal 66' Oganyan), Marenich (dal 79' Gogichaev); Nizamutdinov.
In panchina: Khomich, Mamah, Mashukov, Bibilov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.
Tom (4-4-1-1): Pareyko; Gultyaev (dal 67' An. Ivanov), D. N. Smirnov, Djioev, Skoblyakov; Klimov, Kim Nam-Il, Michkov, S. Kovalchuk; Kharitonov (dal 61' Dzyuba); Kornilenko (dall'83' Maznov).
In panchina: Polyakov, Stroev, K. Kovalchuk, Prudnikov. Allenatore: Nepomniachiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2012

Termina la brutta serie di quattro sconfitte consecutive dell'Alania, che non vinceva dal 10 maggio, quando rifilò ben cinque pappine allo Spartak Mosca. E' un successo in rimonta quello ottenuto dai ragazzi di Vladimir Shevchuk, che ricorda il 2-1 con il quale superarono l'altra compagine siberiana, il Sibir, ad inizio torneo. Il primo tempo s'era concluso con gli ospiti in avanti, grazie al nono centro di Sergey Kornilenko, abile a procurarsi il penalty ed a trasformarlo. La reazione degli osseti non s'è fatta però attendere: già vicini al gol in alcune circostanze nei primi 45', nella seconda frazione di gioco, un Alania volitivo e convinto dei propri mezzi è riuscito prima a trovare il pari grazie al terzo sigillo del 21enne Marenich, lanciato in profondità sul filo del fuorigioco dall'ivoriano Akés Dacosta, e poi a ribaltare il punteggio grazie ad un colpo di testa di Gnanou sugli sviluppi di un corner. Il difensore centrale del Burkina Faso è riuscito così a farsi perdonare dopo la sciocchezza commessa in precedenza (era stato lui a stendere in area di rigore il bomber del Tom).
Per quanto concerne il Tom, l'involuzione della squadra siberiana è evidente: chissà che Klimov e compagni non tornino a fare punti proprio a partire dal prossimo turno, ovvero quando affronteranno il Sibir, nel primo derby siberiano nella storia della RPL.


Rostov - Zenit San Pietroburgo 1-3: 89' Lebedenko (rig.); 45' A. Kerzhakov, 50' Danny, 70' Fayzulin.

Rostov (4-4-2): Amelchenko 5; Cherkes 6, I. Okoronkwo 5, Živanović 5,5, Anđjelković 6,5; Valikaev 5,5, Gaţcan 6, Kulchiy 5,5 (dal 61' Blatnjak 6), Lebedenko 6,5; Adamov 5,5 (dal 75' Ahmetović s.v.), Akimov 5 (dal 46' Pavlenko 5).
In panchina: Radić, Khagush, Ghionea, Grigalava. Allenatore: Protasov.
Zenit (4-2-3-1): Zhevnov 6; Anyukov 5,5, F. Meira 6, Lombaerts 5,5, Hubočan 6; Denisov 6,5, Shirokov 6; Rosina 7 (dal 55' Ionov 5,5), Fayzulin 6, Danny 7 (dall'82' Zyryanov s.v.); A. Kerzhakov 6 (dal 75' Kanunnikov s.v.).
In panchina: Borodin, Cheminava, V. Bystrov, Huszti. Allenatore: Spalletti.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2014

Chi vi scrive va controcorrente, perchè è un pò preoccupato per il futuro dello Zenit, poichè è un periodo nel quale sta andando tutto fin troppo bene bene alla squadra allenata da Luciano Spalletti. Anche nelle difficoltà (ed il match di Rostov era difficile, se i Meshki non l'avessero sbloccata a fine primo tempo non so come sarebbe andata a finire) riesce sempre a venirne fuori, basta un'accelerazione fatta come si deve per trovare il gol. Per carità, questo è un pregio non da poco, ma la sensazione però è che questo momento magico (più che a livello di gioco a livello di risultati e di episodi favorevoli) non possa durare in eterno.
La gara disputata nel Sud della Russia non è stata affatto semplice, nel primo tempo gli ospiti hanno infatti sofferto la pressione dei padroni di casa, che hanno giocato su un ritmo altissimo, pressando e raddoppiando costantemente i giocatori in maglia biancoblù, Danny in primis. Protasov l'aveva insomma preparata bene. Ciò nonostante, lo Zenit è riuscito a sbloccare il match verso la fine della prima frazione di gioco: merito della caparbietà di Rosina, che invece di accontentarsi ha puntato l'uomo, s'è portato la palla sul piede debole, il destro, ma è riuscito lo stesso a far passare la sfera, trovando sul secondo palo tutto libero Kerzhakov, che finalmente ha ritrovato il gol dopo una lunga astinenza. In seguito al vantaggio, la gara è stata in discesa per lo Zenit, anche perchè il club di Piter ha trovato l'immediato raddoppio ad inizio ripresa: un gol bellissimo, con controllo in corsa e potente destro immediato che si insacca sotto l'incrocio, da parte di Miguel Danny. E' ancora il portoghese, ben servito da uno stacco aereo di Kerzhakov (che a sua volta era stato pescato da un colpo d'esterno destro di Hubočan) ad imbeccare Fayzulin, firmando l'assist per lo 0-3 che chiude definitivamente l'incontro. Il Rostov trova il meritato gol della bandiera da dedicare ai suoi tifosi (che continuavano ad incitare la squadra: bravi) con Lebedenko, che prima si procura con un bel guizzo il penalty e poi lo trasforma spiazzando Zhevnov.


Rubin Kazan - Dinamo Mosca 2-0: 55' e 63' Kasaev.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6,5; Salukvadze 6, Orekhov 6,5, César Navas 6,5, Ansaldi 6; Murawski 6,5, Sibaya 6; P. Bystrov 6 (dall'81' Gorbanets s.v.), Semak 6,5, Kasaev 8 (dal 75' Ryazantsev s.v.); Gökdeniz Karadeniz (dall'85' Balyaikin s.v.).
In panchina: Cebanu, Jordi, Galiulin, Mirzaev. Allenatore: Berdyev.
Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov 6; Wilkshire 5,5, Kolodin 6, L. Fernández 5,5, Granat 5; Samedov 5,5, Khokhlov 6, Rebko 5 (dal 76' Kowalczyk s.v.), D. Kombarov 5,5; Semshov 5,5; Kokorin 6 (dal 69' Logua s.v.).
In panchina: Shunin, Mijušković, Komisov, Voronin. Allenatore: Božović.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2013

Successo meritato quello ottenuto dal Rubin nel principale big match del 14° turno. Secondo tempo pressochè perfetto dei Tartari dopo una prima frazione di gioco poco emozionante (una sola occasione per Semak). Hanno giocato di fatto senza centravanti, l'uomo più avanzato era Karadeniz, che è stato schierato prima punta così come nelle due gare contro il Barcelona nella scorsa edizione della Champions League. Il grande mattatore del match è stato però Alan Kasaev, autore di una splendida doppietta. Gol d'autore il secondo, veramente bellissimo, nel quale ha saltato prima un avversario tagliando da sinistra verso destra, poi ha messo a sedere El Coti Fernández, ha disorientato Kolodin ed infine con un potente destro rasoterra ha battuto Gabulov. Un gran gol davvero ed una prestazione sontuosa dell'ala osseta che ci auguriamo Advocaat convochi in nazionale per testarlo. Una volta passati in vantaggio i giocatori in maglia granata hanno avuto la possibilità di giocare come prediligono, vale a dire di rimessa e la partita è praticamente finita. Sì, ok, la Dinamo ha centrato una traversa con Khokhlov e Ryzhikov ha fatto qualche buon intervento (nessuno eccezionale, a differenza di settimana scorsa contro lo Spartak Mosca, quando si superò), ma il risultato non è stato mai in discussione.


Domenica 15 luglio

Sibir Novosobirsk - Lokomotiv Mosca 2-2: 49' Medvedev, 67' Molosh; 16' e 31' Aliev.

Sibir (4-4-2): Kowalewski 5; Valentić 5,5, Filipenko 5,5, Vychodil 5, Molosh 7,5; Astafjev 6,5, Makarenko 5,5 (dal 59' I. Shevchenko 6), Nagibin 6, Čhížek 6 (dal 69' Aravin s.v.); Antipenko 6 (dal 79' Shulenin s.v.), Medvedev 6,5.
In panchina: Solosin, Klimavičius, Shumov, Degtyarev. Allenatore: Kriuschenko.
Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 7; Smolnikov 6, Asatiani 5, Rodolfo 5,5, Yanbaev 5,5; Tarasov 6, Wagner 5 (dall'80' Glushakov s.v.); Maicon 6, Aliev 7,5, Torbinskiy 5,5 (dal 46' Dujmović); Sychev 5,5.
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Baša, Gatagov. In panchina: Semin.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2016

Partita semplicemente fantastica quella che andata di scena a Novosibirsk, ricca di gol spettacolari e di emozioni a non finire. I Ferrovieri, alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, si erano ritrovati avanti di due gol quasi per caso, sfruttando nel migliore dei modi due punizioni dai 40 metri, entrambe trasformate (avete capito bene) dallo specialista Alexander Aliev, sempre più capocannoniere del torneo. L'ucraino, se continua così, rischia di diventare quasi illegale, visto che con lui in campo ogni calcio di punizione può essere letale. Pazzesca, in particolare, la prima esecuzione, un destro violentissimo che non ha lasciato scampo all'incolpevole Kowalewski, che viceversa ha parecchie responsabilità sulla seconda rete, sebbene sia stato ostacolato dal perfido Jabulani e dal rimbalzo dello stesso sul terreno.
Il Sibir, come al solito, non si arrende alle prime avversità e ad inizio ripresa accorcia le distanze con Medvedev, continua ad attaccare con parecchi uomini e trova il punto del 2-2 con un altro missile dalla lunghissima distanza, questa volta addirittura in corsa, ad opera del "Roberto Carlos di Bielorussia" (mai un soprannome fu più appropriato), Dmitry Molosh. I siberiani quando giocano sulle ali dell'entusiasmo si esaltano, sfiorano più volte la rete del 3-2 (negata solamente da un ottimo Guilherme), ma rischiano di essere beffati nel finale, quando un colpo di testa del subentrato Traoré esce di poco. Sarebbe stata un'ingiustizia, perchè l'impegno ed il carattere di un Sibir mai domo meritavano di essere premiati almeno con un punto.


Amkar Perm - Saturn Ramenskoe 0-1: 22' Boyarintsev.

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, V. Kalashnikov, Gaál (dal 68' A. Popov); Makagonov (dal 53' Topchu), M. Novaković, Kolomeytsev, Grishin; Vito, Kushev.
In panchina: Usminskiy, Gagloev, Sokolov, Subotic, Sadikov. Allenatore: Rakhimov.
Saturn (4-2-3-1): A. Rebrov; Angbwa (dall'87' Grachev), Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev (dal 74' Vorobjev), Sapeta; Al. Ivanov, Makhmudov (dall'80' Zinovich), Boyarintsev; Kirichenko.
In panchina: Chilyushkin, Parfenov, Nikitinskiy, Jakubko. Allenatore: Gordeev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2019

E' ufficialmente guarito il Saturn, che dopo una partenza ad handicap ora sta riguadagnando posizioni su posizioni. Andando a vincere a Perm, ha superato in classifica anche il tutt'altro che convincente Amkar di Rakhimov, in assoluto una delle squadre più "piatte", con meno talento e con meno soluzioni offensive del torneo. Nonostante il risicato punteggio finale, non è mai stata in discussione la leadership degli Alieni, che hanno sfiorato in diverse altre circostanze la rete del raddoppio, in particolare con il camerunense Angbwa, sfortunato sotto porta (prima centra la traversa, poi un suo colpo di testa viene salvato sulla linea di porta). Ci sarà da lavorare parecchio per Rakhimov, con la dirigenza che dovrà intervenire sul mercato, perchè la squadra degli Urali al momento è una delle principali candidate a retrocedere.


Anzhi Makhachkala - Terek Grozny 1-0: 75' Tsoraev.

Anzhi (4-4-1-1): Abaev; Shukurov, Peković, Tagirbekov, Kvirkvelia; Josan (dal 66' Streltsov), Bakaev, Kébé, Agalarov; Tsoraev (dall'82' E. Mamaev); Gadjibekov (dal 60' Holenda).
In panchina: Revishvili, Arziani, Timonov, Iluridze. Allenatore: Gadjiev.
Terek (4-4-2): Dikan; Utsiev, A. Ferreira, Haymovich (dal 76' Sadaev), Yatchenko; Katsaev (dal 54' J. C. Arce), Maurício, Essame (dall'85' Gvazava), Lakhiyalov; Asildarov, Bracamonte.
In panchina: Godzyur, Omeljanchuk, Ediev, D. A. Smirnov. Allenatore: Baidachniy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2020

Ci pensa il solito Tsoraev, il migliore dell'Anzhi in questo 2010, a regalare tre punti d'oro ai Daghi nel sentito derby caucasico contro il Terek. E' stato un vero peccato che la gara, per motivi di ordine pubblico, abbiano deciso all'ultimo di farla giocare in campo neutro, a Vladikavkaz. Risultato: stadio inevitabilmente semivuoto (paradossalmente c'erano molti più tifosi del Terek) ed atmosfera inesistente, o comunque non incandescente come sarebbe certamente stata a Makhachkala.
Terek sicuramente molto sfortunato: due legni colpiti (il primo da Antonio Ferreira, il secondo da uno dei due grandi ex della partita, Shamil Asildarov, nativo di Makhachkala così come il suo compagno Lakhiyalov) ed altre occasioni create. I ceceni hanno mantenuto il comando delle operazioni per gran parte del match, hanno creato molte più occasioni rispetto agli avversari, ma escono dallo stadio dell'Alania a mani vuote. Non meritavano di certo di perdere, così come avrebbero meritato di avere almeno 3 punti in più in classifica. Il calcio però è così: basta un errore (uno dei primi stagionali) del tuo portiere e puoi perdere una partita che hai avuto sotto controllo per larghi tratti.


Krylya Sovetov Samara - Spartak Mosca 0-0

Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Khozin, Taranov, Belozerov, Budylin; Stavpets, R. Adjindjal, O. Ivanov (dal 71' B. Petrović), Tkachev (dal 74' Samsonov); Strelkov, Savin.
In panchina: Tsygan, N. Đjorđjević, Tsallagov, Alkhazov. In panchina: Y. Gazzaev.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Pesjakov; Parshivlyuk, Suchý, Stranzl, Makeev; Sheshukov, Ibson; Saenko (dal 77' Bazhenov), Ananidze (dall'85' Yakovlev), C. Maidana (dal 68' Al. Kozlov); Ari.
In panchina: Djanaev, Jiránek, F. Kudryashov, Zotov. Allenatore: Karpin.

Note: espulso al 90' Sheshukov (Spartak Mosca) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2028

Non ne va obiettivamente bene una allo Spartak, rimasto a secco dopo la scorpacciata di gol contro il Sibir: dopo Ryzhikov settimana scorsa, gli uomini di Karpin trovano sulla propria strada un altro portiere (molto meno forte) in giornata di grazia, vale a dire il cileno Lobos, che ha preso letteralmente di tutto e di più. I vari Ari, Stranzl, ancora Ari ed Ananidze si sono tutti visti respingere le loro conclusioni a botta sicura dall'estremo difensore del Krylya Sovetov. Senza dimenticare poi i due tentativi di Ibson usciti veramente per una questione di centimetri. Promosso, dopo la prova titubante contro i siberiani, anche l'altro portiere, Pesjakov, bravo a distendersi per deviare in calcio d'angolo un tiro rasoterra di Oleg Ivanov (tornato titolare dopo il lungo infortunio) ed a bloccare un violento destro di Savin.
Un punticino d'oro per il Krylya Sovetov, ultimo in classifica in coabitazione con il Sibir. Nonostante il buon risultato ottenuto Yuri Gazzaev (cugino del più famoso Valery) s'è comunque dimesso: non sarà più lui il tecnico del Krylya Sovetov.


CSKA Mosca - Spartak Nalchik 1-2: 45'+1 Necid; 8' Siradze, 44' Gogua.

CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6,5; Odiah 5, V. Berezutskiy 5, Ignashevich 5,5, Schennikov 5; Šemberas 5, Mamaev 4,5 (dal 74' Aldonin s.v.); Krasić 4,5 (dal 65' Guilherme 6), Dzagoev 5, M. González 5 (dal 46' S. Oliseh 5,5); Necid 6.
In panchina: Chepchugov, Nababkin, A. Berezutskiy, Rahimić. Allenatore: Slutskiy.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson 6,5; Khatazhenkov 7, Džudović 6,5, Vasin 6,5, Kisenkov 6,5; Leandro 6, R. Kontsedalov 7, Geteriev 7, Gogua 7,5 (dal 46' Schanitsin 6,5); Dyadyun 6,5 (dall'88' Malyarov s.v.), Siradze 6,5 (dall'81' Goshokov s.v.).
In panchina: Mandrykin, Pliev, Mochalin, Shalaev. Allenatore: Krasnozhan.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2025

Grandissimo Spartak Nalchik, squadra che meriterebbe di essere maggiormente celebrata dai media (russi e non): senza un soldo riesce sempre a disputare sorprendenti stagioni e quest'anno si sta superando. Merito di Yuri Krasnozhan, da anni ormai uno dei migliori tecnici russi, principale artefice dell'ennesimo miracolo chiamato Spartak Nalchik. La sua squadra è sempre ordinata in campo, gioca un calcio semplice ma efficace, tutto sommato anche bello a vedersi, e dietro - nonostante la partenza di Amisulashvili - concede poco. Una macchina quasi perfetta, che ha ripreso a girare dopo i due brutti stop consecutivi in Coppa di Russia (addirittura 5-0 subito dal Volga Nizhniy Novgorod) ed in campionato (il 3-1 contro il Saturn nello scorso turno), con un centrocampo che in particolare funziona a meraviglia. Kontsedalov e Geteriev sono due centrocampisti completi, entrambi da tenere d'occhio in ottica nazionale; Gogua si conferma quel giocatore di ottimo livello qual è. Ma, in generale, è tutta la squadra a brillare, anche chi non ti aspetti, come il terzino destro Khatazhenkov, autore del perfetto assist per il raddoppio di Gogua, o Schanitsin, entrato nella ripresa al posto dello stesso georgiano.
CSKA irriconoscibile, è un peccato veder giocare così male una compagine dall'ottimo potenziale offensivo come l'Armata Rossa, che viene così sorpassata in classifica dal Rubin, oltre che ulteriormente staccata dallo Zenit. Nocivo Krasić: ormai è chiaro che l'esterno serbo abbia la testa altrove, a questo punto è inutile farlo giocare, si rischia solo di far calare le sue quotazioni, già in ribasso dopo un Mondiale tutt'altro che eccezionale. Mai in partita Dzagoev, addirittura peggio di lui Mamaev e Mark González. Insomma, un mezzo disastro collettivo, dal quale si sono salvati giusto Akinfeev e Necid (più che altro per il gol).


CLASSIFICA:
1. Zenit 36
2. Rubin 29
3. CSKA 27
4. Spartak Nalchik 25
5. Lokomotiv 22
6. Spartak Mosca 20
7. Rostov 19
8. Tom 18
9. Dinamo 18
10. Terek 17
11. Anzhi 16
12. Alania 15
13. Saturn 14
14. Amkar 12
15. Sibir 9
16. Krylya Sovetov 9



CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
11 reti: Aliev (Lokomotiv, 1 rigore).
9 reti: Kornilenko (Tom, 5).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca, 1).
6 reti: Dzagoev (CSKA, 2).
5 reti: Danny, V. Bystrov (Zenit), Guilherme (CSKA), Adamov (Rostov, 1), Asildarov (Terek), Tsoraev (Anzhi), Kirichenko (Saturn, 1), Medvedev (Sibir).

TOP-11


(4-2-3-1)

Lobos (Krylya Sovetov)

Khatazhenkov (Spartak Nalchik), Džudović (Spartak Nalchik), Orekhov (Rubin), Molosh (Sibir)

R. Kontsedalov (Spartak Nalchik), Geteriev (Spartak Nalchik)

Kasaev (Rubin), Aliev (Lokomotiv), Gogua (Spartak Nalchik)

Danny (Zenit)


FLOP-11

(4-2-3-1)

Dikan (Terek)

Sirakov (Amkar), V. Berezutskiy (CSKA), Asatiani (Lokomotiv), Granat (Dinamo)

Sheshukov (Spartak Mosca), Mamaev (CSKA)

Krasić (CSKA), Dzagoev (CSKA), M. González (CSKA)

Vito (Amkar)

martedì 27 luglio 2010

Bukharov firma per lo Zenit, che sogna Bruno Alves. Vágner Love torna a Mosca.

Nella foto, Alexander Bukharov, nuovo acquisto dello Zenit San Pietroburgo, che l'ha prelevato dal Rubin Kazan per 12 milioni di euro.


Secondo Sport-Express lo Zenit San Pietroburgo, che ha ufficializzato Alexander Bukharov, intende acquistare Bruno Alves, 28enne centrale difensivo portoghese in forza al Porto. Le trattative con il club lusitano sono già iniziate ed a tal proposito il quotidiano portoghese A Bola ha scritto che nelle ultime ore il club russo si sarebbe fatto avanti con i dirigenti lusitani avanzando un'offerta vicina ai 25 milioni di euro (inizialmente si parlava di 15) ma, per il momento, il Porto ne chiede almeno 30. Nei giorni scorsi Igor Korneev ha ammesso che Bruno Alves è un giocatore a cui lo Zenit è interessato, ma la concorrenza è forte ed è per questo che difficilmente lo Zenit riuscirà a prenderlo. Ricordiamo infatti che il nazionale portoghese interessa anche al Chelsea, al Manchester United (in caso di partenza di Nemanja Vidić) ed al Real Madrid.

Il giovane Direttore Sportivo della capolista della Russian Premier Liga ha inoltre confermato che a San Pietroburgo arriverà a breve un terzino sinistro. In quel ruolo, intanto, è partito il 22enne danese Micheal Lumb, primo acquisto della gestione Spalletti, che giocherà i prossimi sei mesi a Rotterdam, in prestito al Feyenoord.

E' stato ceduto, sempre con la formula del prestito, al Khimki l'attaccante classe 1989 Pavel Ignatovich, capocannoniere nella squadra riserve dello Zenit che l'anno scorso vinse il campionato.

Il manager di Vágner Love ha dichiarato che CSKA Mosca e Flamengo non si sono accordate poichè il club rubronegro offriva il 50% del valore del giocatore + contropartite tecniche che i moscoviti hanno direttamente rifiutato. Per la cronaca, il brasiliano è arrivato a Mosca il 21 luglio e negli ultimi giorni s'è allenato regolarmente con il resto del gruppo.

Igor Surkis, Presidente della Dynamo Kiev, ha detto che Guilherme diverrà a breve un attaccante del CSKA a titolo definitivo. I due club dovrebbero infatti raggiungere già in questa settimana un accordo.

Miloš Krasić attende di conoscere il proprio futuro e vuole al più presto conoscere la nuova destinazione. Il laterale destro continua a strizzare l'occhio alla Juve, senza ricevere però risposte. Il miglior giocatore serbo del 2009 ha poi assicurato alla stampa del suo Paeseche col Manchester City una vera trattativa non è mai esistita, visto che i Citizens hanno soltanto parlato ma mai fatto un'offerta concreta.

Il fantasista giapponese Keisuke Honda, dopo l'exploit al Mondiale, è in questo momento uno dei giocatori con più ammiratori a livello planetario, ma ha espresso il desiderio di rimanere in Russia. Tuttavia, sembra essere sempre più vicino al Milan. L'Armata Rossa chiede 18 milioni di euro ma, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe abbassare le pretese e venire incontro ai rossoneri. Domenica è stato escluso dai convocati, si dice per un diverbio con il tecnico Leonid Slutskiy (forse per la posizione del giocatore nipponico in campo: nel CSKA, per farlo coesistere con Alan Dzagoev, l'ex tecnico di FC Mosca e Krylya Sovetov lo fa giocare quasi da mediano); il giovane allenatore dei Soldati però ha prontamente smentito tutto.

Igor Akinfeev ha rivelato al Daily Star di aver ricevuto delle offerte da parte dell'Arsenal e del Manchester United. "Sapere che ci sono squadre cosi importanti che ti corteggiano è motivo di orgoglio - ha dichiarato l'estremo difensore al giornale britannico -. L'Arsenal è un grande club, parlo spesso con Arshavin della città, della squadra, della società. Lui dice che diventerò il miglior portiere del mondo, lo ringrazio molto. Mi piacerebbe un giorno giocare con lui. Anche il Manchester United mi ha cercato, è l'ultimo anno di van der Sar e hanno bisogno di un portiere. Vedremo, il mio contratto è in scadenza nel 2013, ma ho un ottimo rapporto con il presidente. Se arrivasse l'offerta giusta potrei andar via".

Sergey Ryzhikov, per rendimento il miglior portiere del campionato russo nell'ultimo anno e mezzo, non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza che lo lega al Rubin Kazan: si dice che dietro ci sia un'offerta da parte di una moscovita (lo Spartak è alla ricerca di un portiere; in alternativa potrebbe essere il CSKA, qualora Akinfeev partisse). Secondo la stampa russa il Rubin sta cercando un sostituto nella Serie A italiana.

Dopo l'ennesima sconfitta in campionato del suo Spartak Mosca, il contestatissimo Presidente Leonid Fedun Fedun è stato critico, ha dichiarato che non sembrava proprio di assistere ad una gara dove le contendenti eran due formazioni della prossima CL; poi ha aggiunto: "Abbiamo bisogno di intervenire sul mercato e lo faremo".
Secondo quanto riportato su France Football - ha presentato un'offerta di 20 mln di euro per l'attaccante esterno ivoriano in forza al Lille Gervinho (23). Seguito anche dal Liverpool, il calciatore ha vestito le maglie di Beveren e Le Mans prima di approdare nel club del patron Seydoux la scorsa estate. Seppur con qualche giorno di ritardo, Popov, il DS dei Myaso, ha smentito queste voci.
Nel frattempo, Stipe Pletikosa è a Londra, sempre più vicino così il suo passaggio al Tottenham. Prima però gli Spurs vogliono verificare le reali condizioni fisiche del portiere croato, reduce da un lungo infortunio che l'ha tenuto fuori praticamente un anno.

Termina il periodo di prestito del giovane Andrey Ivanov al Tom Tomsk: il terzino sinistro tornerà allo Spartak Mosca. Probabile così che venga ceduto il tedesco Malick Fathi, rientrato dopo i sei mesi trascorsi al Mainz (che intende riscattarlo).

L'interessante attaccante della Russia U-21 Fedor Smolov, una delle principali stelle nelle varie nazionali giovanili russe, ormai chiuso da troppe punte alla Dinamo Mosca, è stato ceduto in prestito per un anno in Eredivisie, al Feyenoord.

Proprio in extremis, il forte e rapido esterno destro Alexey Ivanov ha prolungato il contratto con il Saturn Ramenskoe, che sarebbe scaduto l'1 agosto.

L'Amkar Perm ha prelevato dalla squadra nipponica JEF Chiba l'attaccante Seiichiro Maki, che compirà 30 anni tra poche settimane e che vanta 38 presenze e 8 gol nella nazionale giapponese.
Non dovrebbe essere l'unico punta ad approdare nella città sugli Urali in questa estate, visto che la società presieduta da Valery Chuprakov sta facendo un tentativo per riportare a Perm Evgeny Savin del Krylya Sovetov Samara.
Intanto, è stato ingaggiato a parametro zero un centrocampista centrale, lo sloveno Luka Žinko.

A sorpresa Kim Nam-Il, esperto centrocampista sudcoreano, ci ripensa e decide di rimanere in Siberia, al Tom Tomsk, rifiutando una ricca offerta proveniente dall'Arabia Saudita.

Dopo il difensore centrale Eriki Sadzhaya e l'attaccante Otar Martsvaladze nella scorsa sessione di calciomercato, continua a pescare dall'Anzhi Makhachkala il Volga Nizhniy Novgorod (club che attualmente milita nella Serie B russa), prelevando altri due giocatori georgiani: il terzino sinistro Georgi Navalovski (24enne rientrato dopo il prestito agli azeri dell'Inter Baku) e soprattutto il talentuoso trequartista Gocha Khodjava (25), incomprensibilmente poco preso in considerazione da Gadji Gadjiev.

Il Sibir Novosibirsk, che a breve comincerà la sua avventura in Europa League, sogna di riportare nella più grande città siberiana l'attaccante Dmitry Akimov, non sempre titolare con il Rostov, ma indimenticato implacabile "bombardiere" nelle stagioni trascorse con la maglia delle Aquile.

Per bocca del suo stesso allenatore, Vladimir Shevchuk, l'Alania Vladikavkaz è costretto a prendere due attaccanti dopo la partenza dell'ucraino Serhiy Kuznetsov (è tornato al Karpaty Lviv: non ha convinto e la dirigenza osseta ha deciso di non riscattarlo) ed il gravissimo infortunio occorso allo sfortunato moldavo Serghei Dadu.

Nonostante il buon risultato ottenuto nell'ultimo turno (0-0 a Samara contro lo Spartak Mosca), Yuri Gazzaev (cugino del più famoso Valery) s'è dimesso: non sarà più lui il tecnico del Krylya Sovetov.

giovedì 22 luglio 2010

REVIEW 13ª Giornata RPL 2010


Partite di sabato 17 luglio

Zenit San Pietroburgo - Sibir Novisibirsk 2-0: 30' Lombaerts, 54' Shirokov.

Zenit (4-2-3-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Križanac 6, Lombaerts 7, Hubočan 6,5; Denisov 6,5, Zyryanov 6,5 (dal 77' Huszti); V. Bystrov 5,5 (dal 69' Lazović s.v.) (dall'86' Ionov s.v.), Shirokov 7, Danny 7,5; A. Kerzhakov 6,5.
In panchina: Zhevnov, F. Meira, Rosina, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 6; Valentić 5, Bukhryakov 6,5, Filipenko 6, Aravin 5,5; Astafjev 6 (dal 79' Shumov s.v.), Klimavičius 5 (dal 46' Nagibin 6), Shulenin 5, Čhížek 5,5 (dal 59' I. Shevchenko 5,5); Antipenko 5, Medvedev 5.
In panchina: Solosin, Horák, Makarenko, Belyaev. Allenatore: Kriuschenko.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1967

Sembra non volersi più fermare lo Zenit di Spalletti, ancora imbattuto, che ottiene la decima vittoria in tredici partite, mantenendo un largo distacco dalle inseguitrici. Particolarmente soddisfatto al termine dell'incontro il tecnico di Certaldo, che ha ripetutamente elogiato i propri giocatori, autori di una delle più convincenti prestazioni offerte sotto la sua gestione. La squadra ha girato a meraviglia, sono riuscite combinazioni di difficoltà elevata (come il meraviglioso assist di tacco di Danny che ha messo in condizioni di segnare Shirokov, un elemento quasi insostituibile per l'allenatore toscano) e la manovra è stata più continua e rapida rispetto ad altre circostanze. Ciò nonostante, preoccupa il fatto che in quasi ogni match allo Zenit serva un episodio (solitamente un calcio piazzato: non importa se corner, freekick o penalty) per sbloccare il risultato. Nel calcio moderno saper sfruttare le situazioni su palla inattiva è sicuramente un vantaggio, ma alla lunga questo potrebbe diventare un problema. Il club di Piter segna poco rispetto alla mole di gioco creata, ma questa non è una novità rispetto al recente passato; certamente, era lecito attendersi qualche rete in più da parte di Kerzhakov, partito sempre dall'inizio in campionato, bravo comunque a fare movimenti mai banali e ad aprire gli spazi necessari per gli inserimenti dei compagni.


Dinamo Mosca - Rostov 3-2: 23' Kolodin, 31' Voronin, 55' Granat; 11' Adamov, 42' Lebedenko.

Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov; Wilkshire, Kolodin, L. Fernández, Granat; Samedov (dall'89' Kokorin), Ropotan (dal 78' Rebko), Khokhlov, D. Kombarov; Semshov (dal 71' Kowalczyk); Voronin.
In panchina: Shunin, Komisov, Logua. Allenatore: Božović.
Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Pavlenko (dal 78' Blatnjak), Valikaev, Kulchiy (dall'85' Khagush), Lebedenko; Akimov (dal 63' Ahmetović), Adamov.
In panchina: Radić, Ghionea, Proshyn, Grigalava. Allenatore: Protasov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1965

Gol e spettacolo alla Khimki Arena fra Dinamo Mosca e Rostov: 2-2 a fine primo tempo, 3-2 al termine dell'incontro, con la determinante rete di Granat arrivata ad inizio ripresa sugli sviluppi di una punizione battuta rapidamente. Nella scoppiettante prima frazione di gioco era stato Adamov, perfettamente imbeccato dal solito ottimo Lebedenko, a portare in vantaggio gli ospiti, battendo con freddezza Gabulov. Nell'occasione, rivedibile l'intervento a vuoto di Kolodin, che avrà modo in ogni caso di rifarsi poco dopo, segnando il gol probabilmente più bello dell'attuale Campionato Russo, con una mezza rovesciata al volo da applausi. Un gol importante per Rambo, reduce da un'annata travagliata e ricca di errori difensivi. I Poliziotti ribaltano il risultato con Voronin, che con un tocco di punta supera Amelchenko in uscita (geniale - ed anche un pò fortunoso - l'assist di tacco in profondità di Semshov); la reazione dei giocatori in maglia blù non si fa attendere ed il Rostov infatti pareggia pochi minuti dopo grazie ad una gran conclusione da fuori di Lebedenko. Nel secondo tempo l'ex squadra del KGB fa valere la propria superiotà e Božović ottiene così la sua seconda vittoria al comando della Dinamo.


Spartak Mosca - Rubin Kazan 0-1: 3' Noboa.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 4,5; Parshivlyuk 6, Suchý 5,5, Stranzl 6, F. Kudryashov 5,5; Sheshukov 5, Ibson 6,5; Saenko 5,5 (dal 65' Al. Kozlov 6,5), Alex Meschini 6,5, Ananidze 6 (dal 55' C. Maidana 5); Ari 4 (dal 76' Yakovlev s.v.).
In panchina: Pesjakov, Makeev, Jiránek, Zotov. Allenatore: Karpin.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 8; Salukvadze 6, Orekhov 6,5, César Navas 7, Ansaldi 6; Noboa 7,5, Natkho 6 (dal 45' Murawski 6,5); Gökdeniz Karadeniz 5,5, Semak 6, Kasaev 6 (dal 69' P. Bystrov: s.v.); Bukharov 5,5.
In panchina: Cheremisin, Jordi, Balyaikin, Galiulin, Mirzaev. Allenatore: Berdyev.

Note: espulso al 90' F. Kudryashov (Spartak Mosca) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1966

Quando ti va tutto storto, c'è poco da fare... Nel big match di sabato il "Barcelona dei poveri" (così la stampa russa ha ironicamente soprannominato lo Spartak di Karpin) ha denotato la solita sterilità offensiva, ha faticato ad alzare i ritmi, però questa volta non ha affatto giocato male e di occasioni nitide ne ha create, ma davanti a sè ha trovato un Ryzhikov mostruoso, che ha preso di tutto. E nell'unica circostanza in cui l'ex terzo portiere (!) della Loko non ci sarebbe potuto arrivare, è stata la traversa a salvare i Tartari, passati in vantaggio casualmente ad inizio gara e che hanno poi speculato sullo 0-1 firmato Noboa. Una vittoria da Rubin vecchio stampo, ottenuta soffrendo, in maniera poco brillante, facendo quasi catenaccio e non attaccando praticamente mai gli avversari, se non in contropiede negli ultimi 20'.
Nei Myaso Alex Meschini ha giocato per 60 minuti buoni da leader vero, da trascinatore, guadagnandosi sul campo la fiducia di Karpin che - con Jiránek seduto in panchina - gli ha affidato la fascia di capitano. Poi però è calato, così come del resto tutta la squadra, vivacizzata soltanto dall'ingresso in campo dell'interessantissimo Alexander Kozlov, mobile attaccante di 17 anni tutto da seguire. Bene soltanto a tratti Ibson, è uno scandalo che abbia potuto terminare l'incontro Sheshukov, che avrebbe meritato di ottenere ben quattro cartellini gialli mentre invece ne ha subito soltanto uno (bocciato Sukhina). Ari conferma la sua inaffidabilità, facendo poco movimento, venendo sempre anticipato e non reggendo fisicamente l'impatto con i possenti Orekhov e César Navas; lento, non particolarmente dotato tecnicamente e senza il cosiddetto killer instinct. Insomma, un flop totale, almeno per il momento.
Nel Rubin, oltre ad un Ryzhikov insuperabile, da segnalare anche l'ennesima grande prestazione di Noboa, ormai a tutti gli effetti uno dei migliori centrocampisti della RPL. Regge bene l'intero pacchetto arretrato, non a caso i giocatori in maglia rossobianca ci hanno provato principalmente da fuori.
La speranza di chi vi scrive è che Karpin NON salti: un'identità la squadra ce l'ha, un'idea di gioco idem. L'ex centrocampista di Celta Vigo e Real Sociedad ha tra l'altro avuto il merito di dare fiducia a numerosi giovani di uno dei settori giovanili più validi dell'intero panorama europeo ed i risultati, prima o poi, si dovranno per forza di cose vedere.
Servono però indubbiamente dei rinforzi, la squadra non si è assolutamente rinforzata rispetto alla passata stagione, ma sembra essersi quasi indebolita. Ari è parso francamente improponibile, Alex (comunque in netta ripresa) e Welliton (bomber, in ogni caso, della squadra con 7 reti) non stanno ripetendo la straordinaria annata passata, e soprattutto, sulle fasce manca un giocatore in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica (il cambio Saenko-Maidana la dice lunga). Gli errori sul mercato li paghi quasi sempre, c'è poco da fare.


Partite di domenica 18 luglio

Tom Tomsk - Anzhi Makhachkala 1-4: 74' Dzyuba; 19' Agalarov, 45'+2 Josan (rig.), 71' Gadjibekov, 77' Tsoraev.

Tom (4-4-2): Pareyko 5,5; Gultyaev 5, D. N. Smirnov 5 (dal 46' Djioev 5), Jokić 5, Skoblyakov 5,5 (dal 64' Maznov s.v.); Klimov 5, Michkov 5, S. Kovalchuk 6, Kharitonov 6; Dzyuba 6,5, Kornilenko 5.
In panchina: Polyakov, Stroev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk, Prudnikov. Allenatore: Nepomniachiy.
Anzhi (4-4-1-1): Abaev 6; Shukurov 7, Peković 6, Tagirbekov 7, Kvirkvelia 6,5; Josan 7 (dal 90' Timonov), Bakaev 6,5, Kébé 7, Agalarov 6,5; Tsoraev 6,5 (dall'89' E. Mamaev s.v.); Gadjibekov 6,5 (dal 79' Iluridze s.v.).
In panchina: Revishvili, Streltsov, Mukhammad. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1969

Partita pazzesca a Tomsk, che conferma il buon trend della RPL dopo la sosta per Sudafrica 2010: ha ripreso davvero alla grande il Campionato Russo, tutte (o quasi) belle gare in questi ultimi due turni!
Risultato che definire clamoroso è riduttivo, nessuno si sarebbe aspettato una caduta di queste dimensioni da parte dei Siberiani. Il punteggio finale però è giusto, premia l'Anzhi che ha giocato un'ottima partita, nella quale s'è portato subito in vantaggio ed ha giocato poi di rimessa, in contropiede, sfruttando le praterie lasciate da un insolitamente sbilanciatissimo Tom.
Iniziano meglio i Daghi, che colpiscono con Agalarov (utilizzato come esterno sinistro, con Josan sulla destra), bravo ad indirizzare di testa la sfera alle spalle di Pareyko. La reazione dei Siberiani non si fa attendere, il Tom attacca con parecchi uomini, ma lascia troppo spazio ai contropiedi dell'Anzhi. I giocatori in maglia verde ne sprecano diversi, ma sfruttano la ripartenza che porta Tsoraev, nell'ultimo minuto di recupero, a saltare Pareyko in uscita disperata e ad essere in seguito steso in area di rigore dallo stesso portiere estone, che tuttavia viene soltanto ammonito (effettivamente sulla linea di porta c'erano altri due-tre giocatori pronti a respingere la conclusione del centrocampista offensivo osseta). Dal dischetto va Josan, che non perdona. Primo gol in RPL per il moldavo (bel giocatore!), che in precedenza aveva centrato una traversa da urlo dopo un'ottima iniziativa personale.
Nella ripresa, il Tom continua ad attaccare, ma se escludiamo una buona opportunità creata da Kornilenko, non mette eccessivamente in difficoltà la difesa ospite. I giocatori in maglia verde, come detto, hanno tantissimi spazi a loro disposizione per punire in contropiede, ma mancano in fase conclusiva, si perdono negli ultimi metri. Tuttavia, riescono a trovare il gol dello 0-3 con Gadjibekov, il difensore centrale reinventato centravanti per necessità da Gadji Gadjiev in questi ultimi incontri, che a porta vuota appoggia comodamente in rete su assist del senegalese Kébé, inseritosi con i tempi giusti nella linea difensiva siberiana, che attua in malo modo il fuorigioco. Dzyuba, con un potente e preciso calcio di punizione che si insacca sotto il sette, riapre immediatamente il match, che viene però messo in cassoforte dall'Anzhi pochi istanti dopo, quando una terrificante punizione dai 40 metri di capitan Tagirbekov va a sbattere contro la traversa, con la sfera che viene poi ribadita in rete di testa da Tsoraev, al quarto centro in campionato.
Risultato importantissimo per la squadra del Daghestan, che non vinceva dall'11 aprile (anche in quell'occasione ci fu una pesante vittoria esterna in Siberia, il 4-2 inflitto al Sibir a Novosibirsk). Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Tom - insieme allo Spartak Nalchik la rivelazione della prima parte del torneo - al quale evidentemente la pausa non ha fatto bene.


Terek Grozny - Amkar Perm 1-0: 42' Asildarov.

Terek (4-4-2): Dikan; Utsiev, A. Ferreira, Haymovich, Yatchenko; Lakhiyalov, Maurício, Gvazava (dal 75' Sadaev), Kobenko (dal 63' Katsaev); Asildarov (dall'80' Essame), Bracamonte.
In panchina: Godzyur, Ediev, J. C. Arce. Allenatore: Baidachniy.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov (dal 61' V. Kalashnikov), Belorukov, Gaál; Sokolov (dall'89' Gagloev), J. Knežević, Kolomeytsev, Grishin; N. Burmistrov (dal 78' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, A. Popov, Pomerko, Sadikov. Allenatore: Rakhimov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1970

Torna a conquistare i tre punti anche il Terek, che senza strafare riesce ad avere la meglio su un Amkar sparagnino ed abbottonato come in ogni trasferta in questo 2010. A decidere l'incontro è stato il quinto sigillo personale di Shamil Asildarov, bravo a sfruttare un buco di Cherenchikov, a controllare di petto ed a battere l'estremo difensore avversario con un preciso colpo di testa. Nella seconda frazione di gioco i Ceceni hanno legittimato il vantaggio e meritato il successo, con Asildarov che s'è divorato un gol incredibile (tutto solo contro Narubin gli ha tirato addosso). Lakhiyalov migliore in campo, ci ha provato da tutte le posizioni senza però riuscire a trovare la gioia del gol. Promossi anche i due centrali di centrocampo, Maurício e Gvazava; poco chiamata in causa la difesa. L'Amkar, infatti, ci ha provato con una certa convinzione solo nei minuti finali.


Lokomotiv Mosca - Alania Vladikavkaz 3-0: 15' Aliev, 45'+1 e 47' Sychev.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 6,5; Smolnikov 6,5, Asatiani 6, Rodolfo 6 (dall'83' Burlak s.v.), Yanbaev 6,5; Tarasov 6,5 (dal 76' Ozdoev s.v.), Wágner 6; Maicon 6,5, Aliev 6,5, Torbinskiy 5,5 (dal 68' Glusahkov s.v.); Sychev 7.
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, D. Traoré. Allenatore: Semin.
Alania (4-4-2): M. Kerzhakov 5; Mamah 5,5, Florescu 5, I. Ivanov 5,5, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Mashukov 5 (dal 46' Kirillov 6), G. Gabulov 6,5, Chochiev 6 (dal 63' Gogichaev 5,5); Marenich 5, Nizamutdinov 5 (dal 67' Dadu 5).
In panchina: Khomich, Rotenberg, Khubulov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.

Note: al 59' Guilherme (Lokomotiv) para un rigore a G. Gabulov (Alania).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1971

Nove punti nelle ultime tre partite parlano da soli e dicono che la Lokomotiv è una squadra in crescita, che dopo un inizio contratto sembra aver iniziato a carburare. Effettivamente qualche miglioramento nel gioco dei Ferrovieri c'è, anche se non hanno ancora una loro fisionomia ben definita, questo anche perchè Semin ogni giornata cambia undici titolare, spesso modulo, ridisegnando la squadra (c'è ancora un pò di confusione insomma, del resto le alternative sono parecchie e la rosa è abbastanza ricca). Sychev è apparso in leggerissima ripresa (non tanto per la doppietta, ma per come s'è mosso e per quanto ha lottato), chissà che non ripeta la stagione scorsa: un fantasma nel girone di andata, tra i migliori giocatori in assoluto in quello di ritorno. Maicon conferma di avere buone potenzialità; meglio come ala, quando gioca centrale o come seconda punta è troppo confusionario. Nonostante abbia causato il rigore e si sia fatto saltare con tanto di tunnel dal non irresistibile Chochiev, ha impressionato favorevolmente Smolnikov in questo inedito ruolo di terzino destro, che interpreta molto bene. Ha corsa, gamba, fiato, una buona progressione ed un piede niente male: un cioccolatino il cross di prima intenzione per la testa di Sychev nel secondo tempo. Sembra più forte di Kuzmin.
Non ha dato un seguito alla clamorosa vittoria in goleada ottenuta contro lo Spartak Mosca, l'Alania, sconfitto piuttosto nettamente nelle ultime tre uscite. Osseti che peraltro hanno subito le ultime sei reti tutte da palla inattiva e che confermano come il loro più grande limite sia proprio la scarsa concentrazione. L'alternanza tra i pali di Khomich e Mikhail Kerzhakov, entrambi discontinui, non sta di certo aiutando la squadra. I fratelli Bazaev un minimo apporto l'avrebbero potuto dare, soprattutto Djambulad che nelle prime gare era sembrato tra i più in palla (a differenza invece di Georgy che, purtroppo, pare proprio che non ne abbia più). L'Alania, insomma, deve intervenire urgentemente sul mercato: servono come il pane un difensore centrale ed almeno un centravanti di peso. Con Zuela non confermato e con Gnanou squalificato, al fianco del bulgaro Ivan Ivanov Shevchuk s'è ritrovato costretto a schierare il rumeno Florescu, un centrocampista. E Nizamutdinov è troppo leggero per reggere il reparto da solo, non è una prima punta. In questo modulo sarebbe più utile allora Dadu (che per la cronaca quando è entrato s'è divorato un gol incredibile di testa da due passi; la cosa che fa ridere è soprattutto come l'ha sbagliato, come ha impattato la sfera. Fa, purtroppo, molto meno ridere l'infortunio che ha subito il povero moldavo, che ha riportato una tremenda doppia frattura alla tibia ed al perone: stagione ovviamente finita).
Importanti conferme arrivano invece da Georgy Gabulov, un giocatore completissimo, che sa fare tutto (tranne calciare i rigori). Mi sbilancio: diventerà il centrocampista centrale più forte del Campionato Russo.


Partite di lunedì 19 luglio

Krylya Sovetov Samara - CSKA Mosca 0-1: 9' Dzagoev (rig.).

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6; Drmić 4,5 (dal 78' O. Ivanov s.v.), N. Đjorđjević 5,5, A. Kontsedalov 5,5, Budylin 5; Samsonov 6, Gridnev 6, Tsallagov 5,5, Tkachev 5; B. Petrović 5,5 (dall'83' Alkhazov s.v.); Strelkov 4 (dal 46' Savin 6).
In panchina: Tsygan, Taranov, Vasiev, Stavpets. Allenatore: Y. Gazzaev.
CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Odiah 6,5, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6,5; Honda 6, Mamaev 6; S. Oliseh 6,5, Dzagoev 6 (dal 79' Krasić s.v.), M. González 5,5 (dal 69' Rahimić s.v.); Guilherme 6 (dall'89' Necid s.v.).
In panchina: Chepchugov, Nababkin, Schennikov, Piliev. Allenatore: Slutskiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1979

Brutta partita Krylya Sovetov-CSKA, di gran lunga la peggiore di questo turno di campionato, decisa da un rigore in avvio regalato stupidamente da Strelkov e trasformato da Dzagoev. Ritmo eccessivamente basso, poche emozioni, poche occasioni, un terreno di gioco come sempre pessimo ed inadeguato. Kony al piccolo trotto, hanno cercato di faticare il meno possibile, si sono accontentati del gol di vantaggio, coscienti del fatto che avevano di fronte degli avversari al quanto modesti. S'è vista giusto qualche bella combinazione fra il rientrante Honda, il match-winner Dzagoev e Guilherme e qualche interessante spunto del giovane nigeriano Sekou Oliseh, niente di più. L'Armata Rossa ha però rischiato di essere clamorosamente beffata nel finale, quando un colpo di testa ravvicinato di Savin è stato provvidenzialmente bloccato da Akinfeev. Ma, per il resto, le Ali di Samara - la cui situazione in classifica è sempre più preoccupante - sono apparse davvero poca cosa. Serve una scossa, probabilmente anche l'esonero di Yuri Gazzaev.


Saturn Ramenskoe - Spartak Nalchik 3-1: 9' Kirichenko (rig.), 33' Sapeta, 41' Kirichenko; 69' Bikmaev.

Saturn (4-2-3-1): A. Rebrov; Angbwa, Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev, Sapeta; Al. Ivanov, Karyaka (dal 90' Makhmudov), Boyarintsev (dal 70' Vorobjev); Kirichenko (dall'83' Jakubko).
In panchina: Chilyushkin, Grachev, Sobolev, Molodtsov. Allenatore: Gordeev.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson; Kisenkov, Vasin, Pliev, Khatazhenkov; Leandro (dall'83' Goshokov), R. Kontsedalov, Geteriev, Schanitsin (dal 62' Bikmaev); Dyadyun, Siradze (dal 70' Rusič).
In panchina: Mandrykin, Mochalin, Shalaev, Malyarov. Allenatore: Krasnozhan.

Note: espulso all'88' Bikmaev (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1980

E', inevitabilmente, un altro Saturn quello che stiamo ammirando dopo la sosta: non è cambiato tanto negli uomini (se ne sono andati a parametro zero i centrocampisti Loskov, Levchenko e Kudryashov, ai quali a breve si aggiungerà - incomprensibilmente - il sempre positivo Alexey Ivanov; non è arrivato nessuno), quanto nell'atteggiamento. Che la squadra avesse le potenzialità per poter uscire dalle zone basse della classifica era noto a tutti, però gli Alieni - che comunque già nella prima parte del torneo avevano messo in mostra una delle fasi difensive più attente e curate di Russia - faticavano tremendamente ad andare a segno con regolarità, e non a caso avevano il peggior attacco della RPL. Il risveglio di Kirichenko ha cambiato le carte in tavola: dopo il gran gol rifilato al CSKA settimana scorsa, il bomber nel posticipo del lunedì s'è superato, mettendo a segno una doppietta contro lo Spartak Nalchik (su rigore, inventato, il primo centro, da autore il secondo, con una potente conclusione da fuori area che s'è infilata sotto il sette). Meno fortunato Karyaka, anch'egli in ripresa, che poco prima aveva centrato l'incrocio dei pali in pieno con un perfetto destro a giro da fuori. A completare l'opera è Sapeta, centrocampista classe 1989, che trova il suo primo gol nel calcio dei grandi. Serve a poco la rete (regalata da un'incredibile papera del secondo portiere Artem Rebrov) dell'uzbeko Bikmaev, peraltro espulso nel finale, ai Kabardini, che accorciano le distanze ma non riescono a riaprire il match.



RECUPERO dell'11ª Giornata

Spartak Mosca - Sibir Novosibirsk 5-3: 5' Ari, 23' Ananidze, 52' Ari, 67' Ananidze, 76' Jiránek; 70' Antipenko, 73' Čhížek, 84' Astafjev.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Pesjakov 5; Parshivlyuk 6, Jiránek 5, Stranzl 5,5, Makeev 6; Sheshukov 6 (dal 90' Sabitov s.v.), Ibson 6 (dal 56' Bazhenov 5,5); Saenko 6, Alex Meschini 7, Ananidze 7,5 (dal 79' Zotov s.v.); Ari 7.
In panchina: Djanaev, C. Maidana, Yakovlev, Al. Kozlov. Allenatore: Karpin.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 5; Aravin 5,5, Bukhryakov 5, Vychodil 5, Molosh 5,5; Astafjev 7, Shulenin 5,5 (dal 76' Makarenko), Nagibin 6, I Shevchenko 5,5 (dal 51' Čhížek 6,5); Medvedev 5 (dal 46' Degtyarev 5,5), Antipenko 6,5.
In panchina: Solosin, Valentić, Horák, Shumov. Allenatore: Kriuschenko.

Il risultato finale parla da solo, Spartak Mosca-Sibir Novosibirsk è stata una gara assurda, grottesca, in particolare nel folle secondo tempo, nel quale è successo veramente di tutto. Quel che è certo è che quest'anno con il Sibir in campo non ci si annoia mai, il divertimento è assicurato!
E' sempre difficile commentare gare così "strane" e particolari, ma chi vi scrive - al contrario di Karpin (che ha esageratamente parlato della peggiore prova fornita dai suoi in questa stagione) - ho visto un ottimo Spartak, che ha confermato quanto di buono fatto vedere nel big match perso contro il Rubin. Nel recupero di mercoledì, nel quale davanti non aveva la difesa meno battuta del torneo (ma anzi la più perforata), I Myaso si sono scatenati ed addirittura uno come Ari è riuscito a segnare una doppietta. Battute a parte, ciò è stato reso possibile dalla grande prestazione di Alex, ormai tornato a tutti gli effetti quello dell'anno scorso (gli manca solo il gol), autore di due splendidi assist telecomandati. E che dire poi del 18enne Djano Ananidze, autore della prima doppietta della sua carriera? Molto belli entrambi i gol, che mostrano tutte le straordinarie qualità di questo ragazzino con la faccia di un bambino che se solo mettesse su qualche chiletto in più sarebbe destinato a disputare una carriera da protagonista.
Una possibile goleada, una partita a senso unico, è diventata una sfida più aperta grazie alla reazione di un Sibir che merita solo di essere elogiato per il carattere mostrato, mai domo e capace, sul 4-0, di non abbattersi e di segnare due reti nel giro di pochissimi minuti, riaprendo di fatto il match. Il solito errore del principale ex dell'incontro, il portiere polacco Kowalewski (inneggiato dalla curva del Luzhniki, che evidentemente s'è dimenticata come finì la RPL del 2006), consegna definitivamente i 3 punti ai rossobianchi, ma c'è ancora il tempo per assistere al bellissimo gol in acrobazia da fuori area di Astafjev. A proposito: lui e Čhížek stanno disputando un campionato grandioso, contro ogni aspettativa sono finora tra i migliori esterni della RPL 2010. Sinceramente non ci aspettavamo questa inattesa rinascita da parte del 31enne ceco, che non andava a segno con questa continuità dal 2005 (ovvero dalla sua ultima stagione trascorsa a Kazan).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1999


CLASSIFICA:
1. Zenit 33
2. CSKA 27
3. Rubin 26
4. Spartak Nalchik 22
5. Lokomotiv 21
6. Rostov 19
7. Spartak Mosca 19
8. Tom 18
9. Dinamo 18
10. Terek 17
11. Anzhi 13
12. Amkar 12
13. Alania 12
14. Saturn 11
15. Sibir 8
16. Krylya Sovetov 8


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
9 reti: Aliev (Lokomotiv, 1 rigore).
8 reti: Kornilenko (Tom, 4).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
6 reti: Dzagoev (CSKA, 2).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Guilherme (CSKA), Adamov (Rostov, 1), Asildarov (Terek), Kirichenko (Saturn, 1).


TOP-11

(4-2-3-1)

Ryzhikov (Rubin)

Shukurov (Anzhi), Kolodin (Dinamo), Lombaerts (Zenit), Hubočan (Zenit)

Noboa (Rubin), Kébé (Anzhi)

Lebedenko (Rostov), Alex Meschini (Spartak Mosca), Danny (Zenit)

Kirichenko (Saturn)



FLOP-11

(4-3-3)

Djanaev (Spartak Mosca)

Gultyaev (Tom), Cherenchikov (Amkar), Pliev (Spartak Nalchik), Budylin (Krylya Sovetov)

Mashukov (Alania), Sheshukov (Spartak Mosca), Michkov (Tom)

Strelkov (Krylya Sovetov), Medvedev (Sibir), Nizamutdinov (Alania)




martedì 20 luglio 2010

REVIEW 12ª Giornata RPL 2010



Giovedì 8 luglio

Spartak Nalchik - Terek Grozny 2-1: 16' R. Kontsedalov, 40' Leandro (rig.); 50' Gvazava.

Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson 6; Kisenkov 6,5, Džudović 5, Vasin 6,5, Filatov s.v. (dal 9' Khatazhenkov 6); Leandro 7, Kontsedalov 7, Geteriev 6,5, Bikmaev 6 (dal 65' Gogua 6); Dyadyun 5,5 (dal 75' Schanitsin s.v.), Siradze 6.
In panchina: Mandrykin, Malyarov, Rusič, Goshokov. Allenatore: Krasnozhan.
Terek (4-4-2): Dikan 6,5; Utsiev 6, A. Ferreira 5,5, Haymovich 5 (dal 67' Sadaev s.v.), Yatchenko 5; J. C. Arce 5 (dal 55' Kobenko 5,5), Katsaev 5 (dal 46' Gvazava 6,5), Maurício 5, Lakhiyalov 6; Asildarov 5, Bracamonte 5,5.
In panchina: Godzyur, Ediev, Tagilov, Essame. Allenatore: Baidachniy.

Note: espulso al 61' Džudović (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1914


Venerdì 9 luglio

Sibir Novosibirsk - Dinamo Mosca 2-2: 58' I. Shevchenko, 80' Nagibin; 7' D. Kombarov, 68' L. Fernández.

Sibir (4-4-2): Kowalewski 4; Valentić 6, Bukhryakov 5,5, Filipenko 5, Molosh 5 (dal 46' Antipenko 6); Astafjev 6,5, Makarenko 6, Shulenin 5,5, Čhížek 6 (dal 43' Aravin 6); I. Shevchenko 6,5 (dal 67' Nagibin 6,5), Medvedev 5,5.
In panchina: Solosin, Klimavičius, L. Zuev, Degtyarev. Allenatore: Kriuschenko.
Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov 7,5; Kowalczyk 5,5, Kolodin 4, Epureanu 5,5, L. Fernández 6; Samedov 6 (dall'82' K. Kombarov s.v.), Khokhlov 6, Ropotan 5,5, D. Kombarov 6 (dal 71' Česnauskis s.v.); Semshov 7 (dal 90' Kokorin s.v.); Voronin 5.
In panchina: Shunin, Granat, Rebko, Terekhov. Allenatore: Božović.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1919


Rubin Kazan - Krylya Sovetov Samara 3-0: 33' Kasaev, 79' Bukharov, 90'+1 Ryazantsev (rig.).

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin (dal 43' Jordi), Salukvadze, César Navas, Balyaikin; Noboa, Natkho; Gökdeniz Karadeniz (dall'84' Ryazantsev), Semak, Kasaev (dal 68' P. Bystrov); Bukharov.
In panchina: Cheremisin, Murawski, Makhmutov, Fatih Tekke. Allenatore: Berdyev.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Drmić (dal 32' Tsallagov), N. Đjorđjević, A. Kontsedalov, Budylin; Samsonov, Gridnev, Taranov (dal 72' Alkhazov), Tkachev; B. Petrović; Strelkov (dal 76' Savin).
In panchina: Tsygan, Vasiev, Bober, R. Adjindjal. Allenatore: Y. Gazzaev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1922


Alania Vladikavkaz - Zenit San Pietroburgo 1-3: 79' I. Ivanov; 29' Shirokov (rig.), 34' V. Bystrov, 39' Lazović.

Alania (4-5-1): Khomich 5,5 (dal 41' M. Kerzhakov 6); Rotenberg 5, Gnanou 5, I. Ivanov 6, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Florescu 6, G. Gabulov 7, Mashukov 5,5 (dal 75' Kirillov s.v.), Marenich 6; S. Kuznetsov 5 (dal 46' Dadu 5,5).
In panchina: Khubulov, Oganyan, Nizamutdinov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.
Zenit (4-2-3-1): Malafeev 7; Anyukov s.v. (dal 24' Lazović 7), Križanac 6, Lombaerts 5,5, Hubočan 6; Denisov 6,5, Zyryanov 6; V. Bystrov 7 (dal 75' Lumb s.v.), Shirokov 6,5, Ionov 6,5; A. Kerzhakov 6,5 (dall'82' Huszti s.v.).
In panchina: Zhenov, F. Meira, Fayzulin, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1923


Rostov - Spartak Mosca 1-0: 13' Kulchiy.

Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Lebedenko, Valikaev, Kulchiy (dall'80' Proshyn), Gaţkan; Akimov (dal 66' Khagush), Adamov (dall'87' Ahmetović).
In panchina: Radić, Ghionea, Grigalava, Sugak. Allenatore: Protasov.
Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Parshivlyuk, Jiránek, Suchý, F. Kudryashov; Saenko, Sheshukov, Ibson (dall'84' Al. Kozlov), Ananidze (dal 76' C. Maidana); Ari, Welliton (dal 56' Alex Meschini).
In panchina: Pesjakov, Stranzl, Sabitov, Bazhenov. Allenatore: Karpin.

Note: espulso Gaţkan (Rostov) all'81' per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1924


Sabato 10 luglio

CSKA Mosca - Saturn Ramenskoe 1-1: 27' Dzagoev; 7' Kirichenko.

CSKA (4-3-1-2): Akinfeev 6; Nababkin 5,5, A. Berezutskiy 5, V. Berezutskiy 5,5, Schennikov 6; Mamaev 5 (dal 64' Krasić 5,5), Šemberas 6, Aldonin 5,5; Dzagoev 7; Guilherme 5,5, Necid 5 (dal 64' M. González 5,5).
In panchina: Chepchugov, Vasyanovich, Rahimic, Piliev, S. Oliseh. Allenatore: Slutskiy.
Saturn (4-1-4-1): Kinský 4,5; Angbwa 7, Zelão 6,5, Igonin 7, Nakhushev 6,5; Evseev 5 (dal 69' Vorobjev s.v.); Al. Ivanov 6,5 (dall'86' Sobolev s.v.), Sapeta 5,5, Makhmudov 6 (dal 77' Boyarintsev s.v.), Karyaka 6,5; Kirichenko 7.
In panchina: A. Rebrov, Grachev, Nikitinsky, Jakubko. Allenatore: Gordeev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1927


Amkar Perm - Tom Tomsk 2-1: 71' Kushev (rig.), 90' Kolomeytsev; 67' Kornilenko (rig.).

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Gaál; Peev, M. Novaković, Kolomeytsev, Grishin (dal 68' Topchu); S. Volkov (dall'85' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, V. Kalashnikov, J. Knežević, Pomerko, N. Burmistrov. Allenatore: Rakhimov.
Tom (4-4-2): Pareyko; Gultyaev (dall'88' Stroev), D. N. Smirnov, Jokić, An. Ivanov; Kharitonov, S. Kovalchuk, Michkov, Skoblyakov (dal 78' Prudnikov); Dzyuba (dal 73' Maznov), Kornilenko.
In panchina: Polyakov, Djioev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk. Allenatore: Nepomniachiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1928


Lokomotiv Mosca - Anzhi Makhachkala 2-1: 17' Dujmović, 68' Aliev; 90'+2 Tagirbekov.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Smolnikov, Asatiani, Rodolfo, Yanbaev; Dujmović, Glushakov (dall'80' Tarasov); Maicon, Aliev, Torbinskiy (dall'88' Ozdoev); D. Traoré (dal 64' Wagner).
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, Sychev. Allenatore: Semin.
Anzhi (4-4-1-1): Revishvili; Shukurov, Peković, Tagirbekov, Kvirkvelia; Agalarov, Bakaev, Kébé, Josan (dall'88' Mukhammad); Timonov (dal 66' Iluridze); Gadjibekov (dall'84' Streltsov).
In panchina: Abaev, E. Mamaev. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1929


CLASSIFICA:
1. Zenit 30
2. CSKA 24
3. Rubin 24
4. Spartak Nalchik 22
5. Rostov 19
6. Lokomotiv 18
7. Tom 18
8. Spartak Mosca 16 *
9. Dinamo 15
10. Terek 14
11. Alania 12
12. Amkar 12
13. Anzhi 10
14. Sibir 8 *
15. Krylya Sovetov 8
16. Saturn 8

* 1 partita in meno


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
8 reti: Kornilenko (Tom, 4 rigori), Aliev (Lokomotiv, 1).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Dzagoev (CSKA, 1), Guilherme (CSKA).

TOP-11 (4-4-1-1):

Vladimir Gabulov (Dinamo Mosca)

Benoît Angbwa (Saturn Ramenskoe), Zelão (Saturn Ramenskoe), Alexey Igonin (Saturn Ramenskoe), Miklos Gaál (Amkar Perm)

Vladimir Bystrov (Zenit San Pietroburgo), Roman Kontsedalov (Spartak Nalchik), Alexander Kulchiy (Rostov), Danko Lazović (Zenit San Pietroburgo)

Alan Dzagoev (CSKA Mosca)

Dmitry Kirichenko (Saturn Ramenskoe)


FLOP-11 (4-4-2):

Wojciech Kowalewski (Sibir Novosibirsk)

Boris Rotenberg (Alania Vladikavkaz), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Martin Jiránek (Spartak Mosca), Dmitry Yatchenko (Terek Grozny)

Adlan Katsaev (Terek Grozny), Alexander Sheshukov (Spartak Mosca), Pavel Mamaev (CSKA Mosca), Todor Timonov (Anzhi Makhachkala)

Andriy Voronin (Dinamo Mosca), Tomáš Necid (CSKA Mosca),



Lo Zenit continua a vincere ed impressiona soprattutto per quanto sia diventato cinico e concreto: tre reti nel giro di 10 minuti (peraltro arrivate tutte da calcio piazzato: una novità assoluta della gestione Spalletti rispetto al passato) ed Alania spazzato via dal campo. Determinante Kerzhakov per sbloccare il match: l'attaccante ex Sevilla e Dinamo Mosca è stato infatti steso dal portiere avversario, Khomich (preferito alla fine al fratello minore di Sasha, Mikhail, che è entrato comunque a fine primo tempo) ed il penalty che ne è conseguito è stato trasformato dal rigorista Shirokov. Passano pochi minuti ed i Meshki raddoppiano, con uno dei classici schemi su punizione di Spalletti: tocco all'indietro di Lazović (entrato al posto di Anyukov, uscito a causa di un colpo subito alla testa) per Bystrov, che anticipa tutti e di piatto la piazza all'angolino. Singolare l'esultanza di quest'ultimo, che si accascia a terra facendo finta di essersi fatto male seriamente e facendo correre un bello spavento a tutti. I medici entrano in campo per soccorrerlo e lui si rialza ridendo come un ebete tra la iralità generale...
Lo 0-3 è ad opera di Lazović, che con una micidiale punizione dai 30 metri sorprende Khomich. Nella ripresa lo Zenit si riposa e l'Alania trova il meritato gol della bandiera con il difensore bulgaro Ivan Ivanov. Da segnalare l'ottima prestazione per Georgy Gabulov, centrocampista di soli 21 anni davvero interessante, al quale solo un super intervento di Malafeev ha negato la gioia del gol (e che gol sarebbe stato!).
Spalletti ha dato una chance al giovane Ionov, partito come esterno sinistro e poi adattato nell'inedito ruolo di terzino destro in seguito all'uscita dal campo di Anyukov; neanche in panchina Rosina.

Da segnalare il ritorno al successo del Rubin, un 3-0 abbastanza comodo contro il Krylya Sovetov. Vantaggio dei Tartari con un tiro-cross di Kasaev, raddoppio di Bukharov con il suo classico stacco di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Noboa; chiude i conti il rientrante Ryazantsev dal dischetto. Berdyev ritrova alcuni uomini importanti come i turchi Gökdeniz Karadeniz e Fatih Tekke e soprattutto Ryazantsev, in odore di convocazione in nazionale (fino a qualche tempo fa si temeva che non potesse tornare a giocare nel 2010). Si complicano invece le condizioni dell'altro infortunato di lunga durata, Sharonov, che nella migliore delle ipotesi tornerà disponibile per la Champions. E s'infortuna anche il povero Kaleshin, il quale s'è rotto una costola (ahia) ad inizio incontro.

Continua il periodo nero dello Spartak Mosca, che perde con pieno merito per 1-0 nel Sud della Russia, a Rostov, dove a decidere è una rete siglata in apertura dell'esperto centrocampista bielorusso Kulchy. I tifosi dei Myaso cominciano a perdere la pazienza, la stampa russa ci va giù duro, definendo la compagine allenata da Karpin "la copia venuta malissimo del Barcelona": 70% di possesso palla, zero occasioni vere, zero rete, zero punti.

Il match più divertente, come spesso accade quest'anno, è stato quello di Novosibirsk, fra Sibir e Dinamo. Poliziotti subito avanti con Dmitry Kombarov, che sfrutta un'ingenuità pazzesca dell'estremo difensore polacco Kowalewski; poi è Semshov a sfiorare il gol con un bel cucchiaio che si infrange sul palo. Nella ripresa un volitivo Sibir trova il momentaneo pareggio con Igor Shevchenko, bravo ad inserirsi da dietro, a controllare in corsa un pallone non facile, a superare Gabulov in uscita ed a depositare in rete; poi sono ancora gli ospiti a portarsi avanti con Leandro Fernandez sugli sviluppi di un corner, ma i padroni di casa trovano il definitivo 2-2 con una punizione di Nagibin che trae in inganno Gabulov. Grande rammarico però per i siberiani che nel finale sciupano un clamoroso tre contro uno (e quell'uno era Gabulov, che riesce miracolosamente a respingere tutte e tre le conclusioni ravvicinate degli avversari, riscattandosi come meglio non avrebbe potuto e salvando il risultato). Ha ancora molto da lavorare Božović, può ritenersi soddisfatto per l'impegno mostrato e per la reazione avuta Kriuschenko, che deve in ogni caso cercare di limitare quei marchiani errori difensivi che troppo spesso le Aquile hanno pagato a carissimo prezzo.

Nell'anticipo del giovedì, la rivelazione Spartak Nalchik ha avuto la meglio sul Terek in uno dei tanti derby del Caucaso. 1-2 dei Kabardini firmato Kontsedalov (bell'azione collettiva, con notevole assist d'esterno destro in profondità di Leandro)-Leandro (dagli 11 metri); il subentrato Gvazava, uno dei tanti ex del match, riapre la partita ad inizio ripresa. Lo Spartak del Sud rimane in 10 in seguito ad una discutibile espulsione di Džudović, ma i Ceceni non ne approfittano a dovere.

Lo Zenit di Spalletti vola in classifica anche perchè il CSKA non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Saturn ultimo in classifica. Ottima la prestazione degli Alieni, scippati di un gol regolare (inesistente il fuorigioco segnalato a Kirichenko, principale ex dell'incontro ed autore peraltro del bellissimo gol del vantaggio) e che in generale avrebbero meritato maggior fortuna. A corrente alternata, invece, i Soldati: a tratti però s'è visto uno Dzagoev ispirato (la rete, in ogni caso, arriva grazie ad una papera di Kinský, tradito dallo strano effetto del malefico Jabulani).

Vittoria di carattere per l'Amkar, che vince in rimonta contro il Tom. Noia assoluta fino al 66', quando l'arbitro concede un inesistente penalty ai Siberiani, che il bomber Kornilenko trasforma. La partita si accende, Malyi si rende conto della stupidaggine commessa in precedenza ed assegna un altro rigore generoso, questa volta agli ospiti: Kushev di potenza batte Pareyko. Nel finale, è il giovane Kolomeytsev con una bella azione personale a regalare un importantissimo successo alla compagine allenata da Rakhimov, che può così tirare un sospiro di sollievo: se l'era vista davvero brutta.

Infine, in un incontro disputato a porte chiuse, la Lokomotiv ottiene 3 punti relativamente comodi contro un Anzhi ricco di assenze. Tanto per cambiare, è Aliev il protagonista assoluto: il talento ucraino prima firma l'assist per l'1-0 del croato Dujmović, poi esalta i riflessi di Revishvili e chiude definitivamente il match servito dal positivo Maicon. Arriva troppo tardi la rete dei Daghi, che precedentemente avevano colpito un palo con Agalarov e sfiorato il pari su punizione in due circostanze (prima con il georgiano Kvirkvelia, poi con il moldavo Josan).