lunedì 29 marzo 2010

PRESENTAZIONE CSKA MOSCA


ANALISI MERCATO

Acquisti: Chepchugov (p, Sibir Novosibirsk, parametro zero), Nababkin (d, FC Mosca, parametro zero), Vasyanovich (d, FC Mosca, parametro zero), Dzalamidze (c, Baia Zugdidi, inizio prestito), Honda (c, VVV Venloo, 6.000.000 €), S. Doumbia (a, Young Boys, 10.000.000 € - arriverà a luglio).
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Cessioni: Mandrykin (p, Spartak Nalchik, inizio prestito), Pomazan (p, Ural Ekaterinburg, inizio prestito), Perepelyukov (d, Anzhi Makhachkala, inizio prestito), A. Vlasov (d, Volga Nizhniy Novgorod, inizio prestito), A. Grigorjev (d, Kuban Krasnodar, inizio prestito), M. Fedorov (c, Luch-Energia Vladivostok, parametro zero), Maximenko (c, Daugava Riga, fine prestito), Ramón (c, Flamengo, inizio prestito), D. Carvalho (c, Al Arabi, inizio prestito), Maazou (a, Monaco, inizio prestito oneroso con diritto di riscatto, 700.000 €), Oseni (a, Esperance Tunisi, parametro zero), Ryzhov (a, Ural Ekaterinburg, inizio prestito), Kudryavtsev (a, Shinnik Yaroslavl, inizio prestito), Janczyk (a, Germinal Beerschot Antwerpen, inizio prestito), Burmistrov (a, Amkar Perm, 800.000 €), Ricardo Jesus (a, Larissa, inizio prestito), Vágner Love (a, Flamengo, inizio prestito).


Non è che sia cambiato troppo il CSKA in questi mesi: negli ultimi tempi, per via della crisi economica che in Russia si sta sentendo particolarmente, il Presidente Evgeny Giner non ha chiuso i rubinetti come qualche suo collega ma ha deciso di limitare le spese rispetto al passato. O almeno così si dice. Si è puntato così anche un pò al risparmio, e non è un caso che la metà degli acquisti realizzati siano arrivati a parametro zero. Questi ultimi saranno due giocatori che completeranno di fatto la rosa: Sergey Chepchugov, miglior portiere della scorsa Serie B russa con la maglia del neopromosso Sibir Novosibirsk, e Kirill Nababkin terzino destro reduce da una buona stagione con la rivelazione FC Mosca (...) giocatore già allenato da Leonid Slutskiy proprio quando quest'ultimo era il tecnico dei 'Cittadini'.
E' stato riscattato il piccolo nigeriano 19enne Sekou Oliseh dai danesi del Midtjylland, ma soprattutto è approdato a Mosca il primo giapponese nella storia del calcio russo, Keisuke Honda. Attenzione però: è stato acquistato per motivi tecnici, non solo per marketing e ciò l'ha già ampiamente dimostrato nelle prime uscite, nelle quali ha messo a segno ben 3 reti, di cui due direttamente su punizione, con traiettorie insidiose che hanno indotto all'errore i portieri avversari (Palop del Sevilla due settimane fa ed Abaev dell'Anzhi venerdì scorso). Pagato 6 mln di euro, colui che per caratteristiche potrebbe benissimo essere definito "il nuovo Nakata" (ed è pure tinto biondo) era diventato una delle stelle dell'Eredivisie olandese con la maglia del piccolo VVV Venloo ed era finito sul taccuino di importanti club europei, come Chelsea, Everton e Liverpool. Centrocampista duttile, rende probabilmente al meglio come trequartista, ma può partire anche qualche metro più indietro, così come può giocare defilato sulla sinistra. C'è molta curiosità intorno a lui, ed ha già confermato di avere un bel piede ed una buona visione di gioco.
Un altro importante colpo di mercato il CSKA l'ha registrato in avanti, con l'acquisto del bomber ivoriano Seydou Doumbia, seguito anche da diversi top club (tra cui l'Inter) e capocannoniere degli ultimi due campionati svizzeri: arriverà però a luglio, dopo i Mondiali. Costo dell'operazione: 10 mln di euro, ovvero un record di esborso per un singolo giocatore da parte dell'ex squadra dell'esercito.
A luglio inoltre tornerà un altro attaccante di colore molto prolifico, un certo Vagner Love, che ha promesso ai propri tifosi di regalare loro una seconda parte di stagione in stile-2008, anno nel quale vinse il titolo di capocannoniere sia della Russian Premier League (20 reti) che della Coppa UEFA.

In uscita tante cessioni in prestito di giovani giocatori (sopravvalutati) che a Mosca hanno tradito le attese, come il brasiliano Ramón che in Brasile lo consideravano un futuro craque del calcio mondiale ("un misto tra Kakà e Ronaldinho", così ce lo presentarono...), ceduto in prestito al Flamengo di Adriano ed appunto Vagner Love; come Moussa Maazou, che in realtà l'anno scorso quando è stato impiegato non ha fatto neanche così male (perlomeno nelle prime uscite), ma che non si è ambientato allo stile di vita russo (cessione in prestito con diritto di riscatto al Monaco); come Dawid Janczyk, attaccante polacco che si rivelò nel Mondiale U-20 del 2007, ma che in Russia segnò solo 1 gol; come Ricardo Jesus, centravanti brasiliano Campione del Mondo con l'Internacional nel 2006, capace di disputare un buon torneo nel 2007 con lo Spartak Nalchik ma di andare a segno solo una volta in due stagioni con la maglia dei 'Kony'.
Un discorso a parte lo meriterebbe Daniel Carvalho, il primo straniero a vincere il premio di "Miglior giocatore del Campionato Russo" nel 2005, nonchè il principale artefice dei primi successi del CSKA di Valery Gazzaev. L'ex numero 7 dei 'Soldati', dopo essersi laureato Campione del Mondo U-20 nel 2003, aveva dimostrato che un fenomeno lo era per davvero, riuscendo peraltro nel 2006 a conquistarsi un posto da titolare nel primissimo Brasile di Dunga; purtroppo però i successivi gravi infortuni ne hanno cessato l'ascesa. Lui stesso s'è dimostrato un calciatore poco propenso al sacrificio: se infatti da un punto di vista tecnico le sue indubbie qualità erano rimaste invariate, fisicamente era ormai diventato letteralmente impresentabile. Difficile che il prestito all'Al Arabi (Qatar) possa rimetterlo a posto, ormai rischia di essere ricordato come uno dei più grandi talenti sprecati degli ultimi anni.
Da segnalare infine il terzo prestito consecutivo di Mandrykin, il primo per l'interessante Pomazan e per il tragicomico Grigorjev (in campo in entrambe le sfide con l'Inter nella Fase a Gironi della Champions della stagione 2007/08), andato a combinare disastri a Krasnodar.

Prima (e finora unica) squadra russa a dichiarare chiuso il proprio mercato nel mese di gennaio, è improbabile che il CSKA intervenga ancora, nonostante la difesa rimanga l'anello debole della squadra ed a centrocampo continui a farsi sentire l'assenza di un costruttore di gioco capace di dettare i tempi. Ma, del resto, chi è causa del suo mal pianga se stesso...


DIFESA- Nonostante tre erroracci non da lui nell'andata degli Ottavi di Finale di Champions League contro il Sevilla, nella Supercoppa di Russia contro il Rubin Kazan e nell'anticipo della terza giornata del Campionato Russo a Makhachkala contro l'Anzhi, rimane ovviamente intoccabile Akinfeev in porta, capitano e leader vero di questa squadra, che peraltro potrebbe rinnovare il proprio contratto in scadenza il prossimo anno fino al 2014. Non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione, è vero, ma non bisogna dimenticare che fu probabilmente il miglior portiere del globo per rendimento nei mesi finali del 2009. I problemi sorgono davanti a lui, con Vasily Berezutskiy ed Ignashevich naturalmente confermatissimi al centro della difesa e con praticamente il solo Semberas (peraltro dimostratosi più affidabile) come alternativa, a meno che non venga lanciato in prima squadra Cosic, ragazzino serbo classe 1992 del quale si parla un gran bene, strappato la scorsa estate allo Stella Rossa di Belgrado. Una coppia centrale indubbiamente forte fisicamente e nel gioco aereo, che ha però nella lentezza, nella scarsa mobilità e soprattutto nella distrazione, nella poca concentrazione i suoi principali, innumerevoli, difetti.
Più abbondanza sulle fasce laterali, in particolare su quella destra, con i vari Alexey Berezutskiy, Nababkin ed Odiah (senza dimenticare eventualmente il lituano Semberas) che si contenderanno un posto; sulla sinistra ci si attende un ulteriore crescita del giovanissimo Schennikov, trovatosi a suo agio anche nel palcoscenico della Champions League.

CENTROCAMPO- Sono in tre a lottare per due posti sulla mediana (più il vecchio nazionale bosniaco Rahimic come ruota di scorta): il "motorino" Aldonin, il duttile Semberas ed il promettente Mamaev. Onesti mestieranti i primi due, comunque bravi a fare il lavoro sporco ed a recuperare palloni, che avrebbero però bisogno di avere al loro fianco un regista capace di far girare la squadra: l'ex grande promessa della Torpedo forse non ha proprio quelle determinate caratteristiche, ma possiede il talento per poter far aumentare la qualità (oltre che la dinamicità) del centrocampo del CSKA. Quel che gli manca è la cosiddetta personalità, anche se il timido giocatore di origine osseta, capitano della nazionale U-21, merita fiducia.
Molti meno problemi sulla trequarti, tra i reparti più talentuosi della Russian Premier Liga (e non solo), che può contare sulla devastante esplosività di Krasic (tuttavia quasi certo partente in estate e per la verità apparso poco incisivo in queste prime partite del 2010, mentre fu il giocatore più determinante - insieme ad Akinfeev - nella qualificazione agli Ottavi dei Kony), sul talento di Dzagoev e del nuovo arrivato Honda, sulla costante spinta del cileno Mark González e sulla vivacità dei ragazzini Oliseh e Piliev. Qualcuno sospetta che potrebbe venirsi a creare un problema di coesistenza fra Dzagoev ed Honda, al quale Slutskiy potrebbe porre rimedio arretrando di posizione il giapponesino in determinate partite.

ATTACCO- In attesa dell'approdo a Mosca dell'ivoriano Doumbia e del ritorno di Vagner Love, Slutskiy in avanti farà affidamento sul ceco Necid, da anni considerato uno dei giovani giocatori più interessanti del panorama europeo, centravanti della Repubblica Ceca ancora lontano dal completare la propria maturazione (ottime le movenze, troppo timido sotto porta) ma in possesso di giocate estemporanee da grande centravanti, e sul brasiliano Guilherme, ex promessa del Cruzeiro, desideroso di guadagnarsi sul campo il riscatto del cartellino (è in presto con diritto di riscatto dalla Dynamo Kiev).

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