sabato 13 marzo 2010

PREVIEW 1ª Giornata RPL 2010


Signore e Signori che in questi mesi vi siete riposati e forse annoiati, mettetevi comodi perchè da oggi riprende il settimanale appuntamento col Campionato meno scontato del Pianeta Calcio: ritorna la Russian Premier Liga. Tutti a caccia di quel Rubin Kazan che, parola di Berdyev e Semak, di abdicare proprio non ne vuol sapere. Quindi Spartak Mosca,Z enit San Pietroburgo, Lokomotiv Mosca, CSKA Mosca e Dinamo Mosca, provate voi a fermare lo schiacciasassi tartaro che dopo essersi ripetuto lo scorso anno tra lo scetticismo generale, punta nel 2010 ad uno storico tris. I primi segnali di risveglio da una crisi che attanaglia Europa e Russia da ormai due annate hanno probabilmente fatto emergere ancor di più la differenza tra piccoli e grandi club: rischia così di far le proprie spese il famigerato ed arcinoto fattore sopresa, una regola consolidata da San Pietroburgo a Tomsk, da Mosca a Vladikavkaz. Se nel 2009 i problemi economici comuni a tutte le squadre avevano permesso anche a squadre meno dotate economicamente di tener testa alle grandi, quest'anno il torneo rischia seriamente di rompersi in due tronconi che viaggiano a velocità totalmente diverse. Emblematico ahinoi il caso del Futbolnyj Klub Moskva, per noi semplicemente FC Mosca: la squadra allenata da Miodrag Bozovic nel 2009 con pochi fondi e tanto lavoro di selezione aveva dato filo da torcere alle grandi, anch'esse con le mani legate e le tasche svuotate dalla crisi. Non è bastata però una stagione sportivamente da incorniciare a salvare i Cittadini, letteralmente tagliati dalle austere decisioni della proprietà (il colosso Norilsk Nickel). Chi è sopravvissuto dunque ha dovuto far di necessità virtù, lavorando duro in questi tre mesi di pausa per mettere assieme una rosa competitiva e dignitosa. Le grandi senza fare sfracelli sul mercato (almeno per il momento) e con un mese ancora a disposizione per rinforzarsi hanno probabilmente scavato un solco ancor più importante a discapito delle piccole realtà; le eccezioni esistono sempre,chiedere al Rostov, ma il trend della RPL è delineato. Almeno in teoria, perchè come chi segue il campionato russo sa bene, questo è un torneo nel quale la sorpresa si può trovare sempre dietro l'angolo. Tuttavia il teorico smembramento in due tronconi ha all'apparenza una conseguenza positiva: per la prima volta abbiamo forse sei sorelle che puntano indistintamente a far propria la Coppa che quest'anno avrà anche i diamanti. Ogni squadra ha i suoi punti di forza, ogni rosa ha le sue spine; la sensazione è che il torneo che accingiamo a vedere sarà in grado di darci delle fortissime emozioni. La RPL è ormai stabilmente nellè'elite del calcio europeo e pur non essendo ancora ai livelli di Inghilterra, Spagna, Germania ed Italia, promette di emozionarci con una lotta al vertice allargata a sei ambiziosissime squadre.

Ora, come sempre abbiamo fatto in passato, andiamo ad analizzare una per volta le gare di questo primo turno di Russian Premier Liga, focalizzando la nostra attenzione sulle varie squadre,s ulle loro ambizioni, sui loro punti di forza e sui difetti ancora da correggere (vi anticipo già che nella prossima settimana pubblicherò degli articoli su tutte e 16 le compagini che parteciperanno al massimo campionato russo in questo 2010).


Venerdì 12 marzo

17:00

CSKA Mosca - Amkar Perm [diretta su SKY SPORT 1]

Precedenti in RPL:
2004-
CSKA - Amkar 3-0: 35' e 62' Zhirkov, 65' Jarosik.
Amkar - CSKA 0-0
2005-
CSKA - Amkar 3-1: 7' Krasic, 73' e 90' Vagner Love; 48' Didenko.
Amkar - CSKA 0-1: 40' D. Carvalho.
2006-
CSKA - Amkar 2-0: 13' e 75' Jo.
Amkar - CSKA 0-0
2007-
CSKA - Amkar 1-0: 70' Jo.
Amkar - CSKA 1-1: 89' Drincic; 83' Vagner Love.
2008-
CSKA - Amkar 4-1: 45' Dzagoev, 50' e 75' Vagner Love, 89' Ignashevich; 37' Kushev.
Amkar - CSKA 3-3: 35' S. Volkov, 60' Dujmovic, 74' Peev; 23' Vagner Love, 65' e 69' Krasic.
2009-
CSKA - Amkar 1-0: 90' Necid.
Amkar - CSKA 0-0

E' la Khimki Arena ad inaugurare il Campionato Russo. Leonid Slutskiy ha deciso di far traslocare il suo CSKA dal mastodontico Luzhniki al gioiellino situato nella periferia della Capitale. E' un anno particolare, naturalmente non solo per questo, per il CSKA. L'anno scorso Giner ha annunciato tagli al mercato ed una maggior attenzione verso i giocatori giovani cresciuti nei vivai russi. Il mercato ha smentito il Presidente dei Kony: acquistato l'ivoriano Doumbia per luglio, a Mosca è arrivato il giapponese Keisuke Honda; con lui, a parametro zero, il portiere Sergey Chepchugov, eletto miglior estremo difensore della scorsa Pervij Division e Kirill Nababkin, pupillo del tecnico ex FC Mosca e Krylya Sovetov. La situazione degli Armejtsy è a tratti contraddittoria: sono una seria pretendente al titolo ed in nome della recente e passata tradizione non possono non esserlo; i soldi li hanno spesi, le individualità sono tra le più forti in gradi di calcare i campi della Russian Premier Liga ed in prestito in giro per il Mmondo hanno mandato gente capace di conquistarsi la Seleçao in passato come Daniel Carvalho e Vagner Love. Eppure questa squadra ha "qualcosina" che non convince .Non è impossibile capire cosa: la difesa è sempre la stessa, ha dimostrato di avere nella lentezza forse il meno terribile dei difetti (!), il che è tutto dire. Distratta, svagata, a tratti scellarata, la linea arretrata "guidata" da Sergey Ignashevich è il tallone d'Achille di una squadra che gioca troppo a sentimento. I rossoblù, tornati finalmente " a strisce" anche nella loro divisa, hanno l'errore facile nel proprio DNA; oltre a non rinforzare la difesa, il mercato invernale non ha provveduto a rinforzare la spina dorsale dell'undici titolare, che si trova privo di un inconstrista convinto e sprovvisto di un giocatore in grado di dettare i tempi alla squadra. Se Slutskiy facesse il Capello, arrretrando Honda come Don Fabio fece con Nakata per evitargli una drammatica concorrenza con Totti, forse le cose andrebbero un pò meglio, anche perchè dalla cintola in su,il CSKA ha un'abbondanza a tratti quasi irritante.
Chi probabilmente invidia l'abbondanza e la sproporzione di questo strano e sregolato CSKA é l'Amkar del disciplinato ed inflessibile Rashid Rakhimov. Dopo la sua sfortunata esperienza alla Lokomotiv Mosca, il tecnico che a Perm ha saputo regalare solo soddisfazioni vuole tenere i suoi sin dall'inizio il più lontano possibile dalla zona calda della classifica, magari approfittando dei problemi finanziari o di gioventù delle concorrenti. Vista la pochezza di alcune squadre, l'Amkar che sul mercato ha operato in maniera oculata può sicuramente ambire ad un posto nella pancia del gruppo, magari evitando la partenza sciagurata del 2009.N egli Urali è tornato la bandiera Popov, poco impiegato da Berdyev a Kazan e sono arrivati giocatori che potrebbero lottare per un posto nell'undici di partenza come Topchu e Dedechko. Da vedere il croato Knezevic, che potrebbe essere una delle rivelazioni stagionali per i rossoneri, visto che Rakhimov ha sempre avuto successo con i giocatori balcanici e slavi. La speranza è che si riveli un nuovo Drincic o un nuovo Dujmovic. Il mercato tuttavia non ha particolarmente rinforzato la squadra degli Urali, che necessita ancora di un esterno sinistro di centrocampo e di un centravanti che possa far rifiatare l'ormai 36enne Martin Kushev.


Sabato 13 marzo

11:00

Krylya Sovetov Samara - Zenit San Pietroburgo

Precedenti in RPL:
2002-
Krylya Sovetov - Zenit 1-0: 14' Gaucho.
Zenit - Krylya Sovetov 1-2: 37' Chirita; 39' Poskus, 80' Vinogradov.
2003-
Krylya Sovetov - Zenit 2-1: 27' Sousa, 30' Tikhonov; 50' Kerzhakov.
Zenit - Krylya Sovetov 2-2: 18' Mares, 45'+1 Spivak (rig.); 47' e 76' Karyaka.
2004-
Krylya Sovetov - Zenit 0-1: 63' Kerzhakov.
Zenit - Krylya Sovetov 1-2: 35' Mares; 50' Poskus, 86' Karyaka.
2005-
Krylya Sovetov - Zenit 3-0: 80' Kolodin, 90' Husin, 90'+2 aut. Mares.
Zenit - Krylya Sovetov 4-1: 9' Anyukov, 31' Denisov, 57' Spivak (rig.), 90' Sumulikoski; 71' Baba Adamu.
2006-
Krylya Sovetov - Zenit 3-2: 13' Medvedev, 18' (rig.) e 43' (rig.) Mudjiri; 9' (rig.) e 86' Kerzhakov.
Zenit - Krylya Sovetov 1-0: 81' Kerzhakov.
2007-
Krylya Sovetov - Zenit 1-3: 12' Bober; 24' Zyryanov, 37' Arshavin, 68' Pogrebnyak.
Zenit - Krylya Sovetov 1-1: 68' Pogrebnyak (rig.); 53' Branco.
2008-
Krylya Sovetov - Zenit 0-3: 16' Pogrebnyak, 64' Zyryanov, 75' Pogrebnyak.
Zenit - Krylya Sovetov 1-1: 13' Anyukov; 26' Taranov.
2009-
Krylya Sovetov - Zenit 0-1: 14' V. Bystrov.
Zenit - Krylya Sovetov 2-0: 57' Zyryanov, 68' Pogrebnyak.

Dal punto di vista strettamente mediatico, è quella di Samara la gara più attesa del primo turno di Russian Premier Liga. Si affrontano infatti due squadre che, per motivi opposti, talvolta agli antipodi, per poco non hanno monopolizzato il lungo precampionato. Inizia in riva al Volga l'avventura russa di Luciano Spalletti. Il mister di Certaldo potrà finalmente assaggiare il Calcio Russo. Dirigenti e tifosi della Capitale Storica della Russia da lui s'aspettano soltano il titolo. Nei quattro ritiri che hanno preceduto l'inizio ormai imminente della Premier, tanto s'è parlato di Spalletti, dei suoi metodi d'allenamento, del suo modo di far giocare la squadra, del suo apporto al Calcio Russo. Il tecnico italiano ha diviso la critica come solo i grandi sanno fare, ma senza mai cercare la battuta o la dichiarazione ad effetto. Luciano ha lavorato molto, ha lavorato duro per consegnare al Campionato uno Zenit che potesse somigliare sempre meno ad un cantiere aperto; i Meshki probabilmente usufruiranno della proproga sul mercato trasferimenti tesserando altri due giocatori di livello. Per il momento la rosa, con molta intelligenza e saggezza, non è stata rivoluzionata. Prelevato il laterale danese Lumb, promettente terzino in grado di sostituire lo sforfunato Kim Dong Jin e riportato a casa Sasha Kerzhakov, affiancato poi dal serbo Danko Lazovic che verrà utilizzato "alla Vucinic", Spalletti potrà contare sin da subito su di una squadra che non è stata sconvolta ma che deve assimilare la sua filosifia di gioco. Da valutare i carichi dei quattro stage invernali, che hanno visto uno Zenit non sempre brillare nelle amichevoli. E' importantissimo per Spalletti partire bene, visto che la critica a San Pietroburgo sa esser anche feroce e visto che dopo questa gara all'apparenza facile, l'inizio per i Meshki sarà il più duro tra quelli possibili ed immaginabili. Esser davanti fin dalle prime giornate vorrebbe dire spaventare le rivali.
Il Krylya Sovetov è la squadra che, come si è detto, ha conteso allo Zenit il ruolo della più chiaccherata del torneo in questi mesi che hanno preceduto l'inizio del torneo. La compagine di Samara è in grandissima difficoltà. Sembrava molto difficile anche un'iscrizione al Campionato,i l mercato non è mai stato aperto e Salugin,d i ritorno da Rostov, è l'unico "vero" acquisto per la squadra di Yuri Gazzaev (che oggi ha rinnovato per i prossimi tre anni). Nuovi e numerosi sponsor hanno assicurato una copertura finanziaria per il 2010 ,ma i vecchi debiti non sono ancora stati saldati. Soltanto da ieri i giocatori pare abbiano iniziato a vedere qualche rublo, il tutto dopo la minaccia di non scendere in campo. Ventiquattro giocatori iscritti al Campionato, un record negativo senza precedenti che proietta per demeriti sportivi il Krylya Sovetov nella storia della Premier Liga. Il cugino di Valery Gazzaev ha gli uomini contati; tanti i giocatori che hanno lasciato Samara in inverno: molti erano leader, membri importanti per un KS che al momento è la maggior indiziata a lasciare la massima serie russa. Solo per citare qualcuno, a Samara non giocano più Shishkin, Jarosik, Kalachev, Ignatjev, Kulik, Koller ed Adamov. L'attuale rosa farebbe forse fatica anche a ritagliarsi uno spazio proprio in First Division, proprio dove rischiano di finire le Ali se non dovessero saldare al più presto i debiti ed usufruire così del prolungamento della finestra di calciomercato, che chiuderà così tra poco meno di un mese.
Debutto all'apparenza facile per Spalletti, da incubo per il povero Yury Gazzaev.


13:15

Anzhi Makhachkala - Spartak Nalchik

Precedenti in RPL:
-

Eccoci servito un piatto che sarà un abituè della RPL 2010: il derby del Caucaso. Ormai le formazioni che rappresentano le città della Russia Meridionale (escludendo anche Rostov, che appartiene geograficamente ad un'altra regione) sono tante quante le moscovite. Ora non si può più parlare di un torneo dai tanti derby di Mosca: la sparizione dell'FC ha fatto salire a quattro le squadre caucasiche e ridotto proprio a quattro le rappresentanti della Capitale. L'Anzhi, vincitrice della First Division 2009, parte con i vicini di casa dello Spartak Nalchik. Entrambe sono due grosse candidate a lasciare il massimo torneo russo. Il mercato non ha portato i rinforzi attesi a Makhachkala, con i biancoverdi che inizieranno il torneo puntando forte sul blocco che ha fatto sì che i Daghi tornassero nella massima categoria russa dopo sette lunghi anni di assenza. Nel Daghestan, dove l'acquisto che più ha tenuto banco è stato quello che non c'è, ovvero quello del criminale marocchino Rabeh, arrivato, poi scappato e dileguatosi coi soldi del compagno di squadra Timonov, l'acquisto più caro è stato Holenda , centravanti ceco pagato allo Sparta Praga quasi 2 milioni di euro. La squadra allenato dal georgiano ex Roma Omari Tetradze è a forte matrice georgiana, un pò come lo Spartak Nalchik di Yuri Krasnozhan, dal quale i tifosi dei Kabardini si aspettano l'ennesimo miracolo,i l quinto di seguito. All'ombra dell'Elbrus sono arrivati tanti giocatori in prestito, tra cui Mandrykin e Dyadyun ed è stato riscattato Kontseladov dalla Lokomotiv. S'è puntato inoltre, come da tradizione, su qualche scommessa che lo snobbato tecnico promette di vincere ancora.


15:30-

Rostov - Tom Tomsk

Precedenti in RPL:
2005-
Rostov - Tom 2-0: 30' Buznikin, 55' Perez.
Tom - Rostov 1-2: 28' Demkin; 81' Perez, 85' Osinov (rig.).
2006-
Rostov - Tom 2-1: 4' Osinov (rig.), 84' Kruscic; 42' Skoblyakov.
Tom - Rostov 3-1: 9' Kiselev, 34' Pogrebnyak, 59' Kiselev; 31' Kanyenda.
2007-
Rostov - Tom 2-2: 14' Kalachev, 65' Vinogradov; 74' e 78' Kiselev.
Tom - Rostov 1-1: 44' Klimov; 83' Osinov.
2009-
Rostov - Tom 0-0
Tom - Rostov 2-1: 3' Klimov, 50' Maznov; 29' Gatkan.

Dopo aver allenato in First Division e nella vicina Krasnodar, Oleg Protasov, ucraino ed ex fuoricalsse del calcio sovietico, inizia la sua avventura in Russian Premier Liga. Arrivato al posto di Oleg Dolmatov tra lo stupore generale, Protasov ha davanti a sè un progetto ambizioso: il governatore della regione di Rostov se ha cacciato il buon Dolmatov lo si deve esclusivamente alle ambizioni di una squadra che vuole porsi come nuova leader della provincia russa. La regione del Mar Nero vuole tornare a dare soddisfazioni ad una tra le platee più calde ed appassionate del Paese. Dopo i fasti del Rostselmash, con partecipazioni in Europa e scontri con squadre come la Juventus di Ancelotti nell'Intertoto 1999, i gialloblù vogliono tentare il colpaccio, magari approfittando di qualche defezione di una delle grandi.In Russia, nazione dove spesso mancano vere e proprie squadre nel vero senso del termine, dove il Rubin è l'eccezione che s'esalta con la sua solidità e la capacità di preparare le partite, una compagine capace magari di trovare la giusta compattezza come il Rostov può fare un Campionato importante ,raggiungendo una salvezza tranquilla e sgambettando qualche grosso calibro. Ridimensionate realtà come Perm e soprattutto Samara, con l'FC Mosca sparito, il Rostov si pone - insieme al Saturn - come la prima tra le alternative alle sei sorelle. Tra il Don ed il Mar Nero sono arrivati giocatori come Khagush, Ghionea, Okoronkwo, Grigalava, Blatnjak, S. Ivanov, Pavlenko, Kalachev ed Adamov.
All'Olympik arriva un Tom che in trasferta ha sempre sofferto la lontanza dalla Siberia. La squadra di Nepomnyaschiy che si è puntellata con gli arrivi di Kovalchuk (ex Spartak) e Djioev, con l'acquisto di ben tre coreani e l'importantissimo ritorno di Kornilenko approccia la stagione in una maniera senza dubbio più serena di quella scorsa, monopolizzata da una situazione finanziaria pessima fino a luglio. Quest'anno c'è più stabilità ed i problemi finanziari paiono interessare altre concorrenti. Meglio tuttavia non abbassare la guardia, perchè dietro si sgomiterà.


Domenica 14 marzo

9:30

Sibir Novosibirsk - Terek Grozny

Precedenti in RPL:
-

Sono pronte a far valere il fattore campo contro una delle squadre più inadatte alle trasferte le Aquile della Siberia, all'esordio assoluto nella massima sera. Le gare interne, giocate nella città più grossa e rappresentativa della Russia Asiatica, devono essere un elemento da volgere a proprio favore per una squadra che un pò a sorpresa ha conquistato la promozione nell'elite lo scorso anno. I nomi di spicco del mercato di questa seconda squadra siberiana della RPL sono Kowalewski, indimenticato portiere un pò matto per anni allo Spartak Mosca; i difensori Valentic, Klimavicius ed Antipenko (in prestito dallo Spartak Mosca); gli esterni Astafjev e Chizhek, ex dell'FC Mosca, e giocatori avvezzi alle lotte nelle zone basse come gli attaccanti Igor Shevchenko ed Antipenko. Torna in A il bomber ex Saturn e Krylya Sovetov Medvedev, capitano e trascinatore del Sibir nella passata stagione.
A Novosibirsk arriva un Terek che dovrà tassativamente migliorare il proprio rendimento lontano da Grozny se vuol davvero dar conferma a quelli che sono stati i proclami iniziati al termine dello scorso torneo. Baidachnyj, successore di Grozny e Diniev, potrà contare su una rosa che ha cambiato matrice: da quella slavo-balcanica dell'anno scorso a quella sudamericana, con ben tre brasiliani ed altri tre sudamericani prelevati. Il fiore all'occhiello del mercato dei ceceni è il centrocampista Mauricio, arrivato dal Fluminense .Attenzione anche al boliviano Arce. Si spera che Asildarov mantenga la media realizzativa del finale dello scorso torneo; da Nalchik a parametro zero è arrivato anche Yatchenko, un valido terzino di spinta utilizzabile sia a destra che a sinistra. Hanno invece lasciato la Cecenia il portiere albanese Lika (peraltro mai utilizzato l'anno scorso), il terzino slovacco Zabavnik, il difensore centrale bulgaro Iliev, il colosso brasiliano Cléber ed i rumeni Petre, Margaritescu e Pancu. L'obiettivo della squadra cecena è vincere lo "scudetto" alle spalle delle sei sorelle. Nella platonica lotta le favorite sono Rostov e Saturn.


13:00

Rubin Kazan - Lokomotiv Mosca [diretta su SKY Sport 1 & su Pervij Kanal]

Precedenti in RPL:
2003-
Rubin - Lokomotiv 3-1: 45' (rig.) e 47' Roni, 56' J. Novotny; 22' Izmailov.
Lokomotiv - Rubin 1-1: 52' Buznikin; 90' Sharonov.
2004-
Rubin - Lokomotiv 0-0
Lokomotiv - Rubin 0-0
2005-
Rubin - Lokomotiv 3-1: 12' Ayupov (rig.), 34' Dominguez, 75' Bairamov; 80' Lebedenko.
Lokomotiv - Rubin 1-0: 56' Sychev.
2006-
Rubin - Lokomotiv 2-4: 5' e 53' Bairamov; 27' Sychev, 31' e 67' Loskov, 90' Bilyaletdinov.
Lokomotiv - Rubin 4-4: 34' e 45' Loskov, 57' Starkov, 81' Loskov (rig.); 33' D. Bazaev, 61', 68' (rig.) e 74' Dominguez.
2007-
Rubin - Lokomotiv 3-0: 1' Ryazantsev, 28' Budylin (rig.), 85' Yarkin.
Lokomotiv - Rubin 2-1: 21' Rodolfo, 78' Cocis; 33' Gilmullin.
2008-
Rubin - Lokomotiv 1-2: 35' Bukharov; 16' Odemwingie, 90'+3 Glushakov.
Lokomotiv - Rubin 0-1: 45'+1 Sharonov.
2009-
Rubin - Lokomotiv 2-0: 8' Semak, 47' Gokdeniz Karadeniz.
Lokomotiv - Rubin 2-1: 2' e 35' Odemwingie; 76' Salukvadze.

In una giornata già interessante già per i notevoli spunti offerti da ogni inizio di torneo ,non mancano nemmeno i big match che mettono di fronte alcune delle squadre favorite per la lotta al titolo. Rubin-Lokomotiv è uno (scopriremo in seguito non l'unico) di questi. La squadra allenata da Kurban Berdyev,p assato in due anni dall'essere un silenzioso e rigido allenatore turkmeno ad un asso della panchina capace anche di aprirsi con tifosi, giocatori e giornalisti sin a diventare anche simpatico, vuol a tutti i costi centrare un incredibile tris. Sarà dura: questa volta le concorrenti sembrano voler far sul serio ed allo stesso tempo sembrano anche intenzionate a smettere di sottovalutare i Tatari, trattandoli da favoriti del torneo. A Kazan non sono arrivati campioni: Tekke è un buon attaccante che magari con la fiducia di Berdyev ed il ritrovato tandem con Karadeniz, con il quale formava un tandem formidabile ai tempi del Trabzonspor, può segnare più di quanto ha fatto a San Pietroburgo. L'isrealiano Natkho è da scoprire, Jordi è una mezza scommessa al pari di alcuni giovani cresciuti nel vivaio del club del Tatarstan. Per la solidità, per la serietà, per la concretezza, per l'applicazione e la professionalità, il Rubin ha nelle corde un posto sul podio che varrebbe una terza partecipazione consecutiva alla Champions, visto che tra le sei che partono con più o meno chanches di successo,q uelli che sbagliano di meno sono proprio loro. Per vincere il titolo il Rubin però deve prendere da qualche uomo il talento e la classe che erano di quel Dominguez che ha deciso di dire basta con la Russia. Bukharov, già estremamente positivo nel 2009, deve imparare ad essere ancor più cattivo e cinico in questo 2010 anche per provare a vincere la classifica "bombardieri", così come Ryzantsev deve divenire un leader e Kasaev smettere di giocare a seconda di come mette il piede giù dal letto. I Campioni di Russia inoltre,p er tutta la prima fase del torneo, dovranno far a meno di Sharonov, operato ai legamenti del ginocchio.
Inizia con un esamone la stagione dei Ferrovieri allenati da Yury Semin. Dopo il podio sfiorato ed i tanti rimpianti del 2009, iniziato male e fatto di tante, troppe occasioni buttate via, i tifosi vogliono finalmente tornare a vivere qualcosa d'importante. Byshovets nel 2007 è stato l'ultimo a regalare un trofei, ma la Kubok Rossii non è abbastanza. Il podio è l'obiettivo minimo. Naumov, che ha speso ma anche rimpianto i mancati arrivi di Pavlyuchenko (rimpiazzato dal giovane brasiliano Maicon) ed Izmailov, pretende che la sua Loko sia costantemente in lizza per il titolo. Cosa che probabilmente avverrà, vista la presenza sin dall'inizio del torneo di un tecnico esperto e navigato come Semin, che da 10 anni buoni a questa parte, se escludiamo la disastrosa parentesi alla Dinamo Mosca nel 2006, lotta costantemente per il titolo, sia in Russia che in Ucraina. A Cherkizovo, oltre al già citato Maicon dal Flu, sono arrivati Aliev dalla Dynamo Kiev, Tarasov, Ignatjev ed Ilic. Un mercato in cui la Loko ha speso e forse avrebbe voluto spendere ancora di più, ma dove ha saputo pescare bene a parametro zero. Gli infortuni potrebbero essere un leggero handicap all'inizio. Rodolfo è fuori al pari del trequartista Wagner ed altri giocatori non sono dati in grandissime condizioni. Efimov s'è nuovamente rotto. Tantissimo ci si aspetta da Sychev ,diventato capitano ed all'ultima vera occasione per consacrarsi e Gatagov, che all'inizio potrebbe giocare costantemente titolare, ma che deve guardarsi le spalle da altri compagni di squadra.


14:15

Alania Vladikavkaz - Saturn Ramenskoe

Precedenti in RPL:
2002-
Alania - Saturn 0-1: 56' Gorshkov.
Saturn - Alania 1-0: 25' Muratovic.
2003-
Alania - Saturn 1-0: 68' Chochiev.
Saturn - Alania 2-2: 2' Medvedev, 79' Pusineri; 45' Dadu, 50' C. Tudor.
2004-
Alania - Saturn 0-3: 27' e 40' P. Bystrov, 81' Rogachev.
Saturn - Alania 5-1: 34' P. Bystrov, 43' Zhitnikov, 70' e 84' Kanchelskis, 90'+2 Barijo; 63' Korytko.
2005-
Alania - Saturn 1-1: 90' Dadu; 27' F. Bareiro.
Saturn - Alania 3-1: 10' Shirokov, 42' Geder, 54' Pavlovic; 84' Gogniev.

Dopo 5 anni, Vladikavkaz torna ad assaggiare il grande calcio. Dopo la promozione sfumata nell'ultima giornata della scorsa 1st Division, le note vicende dell'FC Mosca hanno permesso alla squadra della Repubblica dell'Ossezia del Nord/Alania di tornare tra le grandi; tornare per rimanerci e non per essere una toppa ad un torneo mutilato. Per questo motivo a Vladikavkaz è stato chiamato Vladimir Shevchuk, fedelissimo di quel Valery Gazzaev, nato a Vladikavkaz e capace di portare il titolo all'ombra del Kazbek nel 1995. Giocatori nuovi per la Premier sono arrivati. Vestiranno la maglia giallorossa gente come Khomich, Akés Dacosta, Nizamutdinov e Serhiy Kuznetsov. E' stato acquistato dallo Sheriff il difensore togolese Mamah ed è arrivato in prestito dal Monaco l'ex Kuban Sani Kaita. L'Alania ha nella salvezza l'unico obiettivo. La rosa non è nè superiore e nè inferiore a tante squadre del torneo. La differenza la farà come sempre il "manico".
Trasferta da prendere quindi con la relativa accortezza del caso per il Saturn,s quadra esperta, non a caso denominata "cimitero degli elefanti", che inizia il proprio torneo in uno stadio caldo che spingerà cone non mai gli uomini di casa. A parte Boyarintsev e Jakubko, l'ottimo Gordeev, votato da alcuni come miglior allenatore di Russia, non potrà contare su volti nuovi,per un organico che lo scorso anno ha trovato una buona quadratura del cerchio. Come già detto in precedenza, l'obiettivo del Saturn è inserirsi nella lotta per l'Europa League.


17:00

Spartak Mosca - Dinamo Mosca

Precedenti in RPL:
2002-
Spartak Mosca - Dinamo 1-0: 66' Danishevskiy.
Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 82' Beschastnykh (rig.).
2003-
Spartak Mosca - Dinamo 2-1: 42' Kovtun, 50' D. A. Smirnov; 44' Korchagin.
Dinamo - Spartak Mosca 3-2: 4' Korchagin, 18' Bulykin, 88' Harlachev; 67' Moises, 82' Titov.
2004-
Spartak Mosca - Dinamo 2-2: 31' Kalinichenko, 42' Parfenov rigore; 12' Yashin, 50' Zboncak.
Dinamo - Spartak Mosca 1-1: 15' Beschastnykh; 25' Cavenaghi.
2005-
Spartak Mosca - Dinamo 5-1: 16' e 31' Cavenaghi, 34' e 56' Boyarintsev, 86' C. Rodriguez; 13' Ribeiro.
Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 79' Pavlyuchenko.
2006-
Spartak Mosca - Dinamo 3-2: 21' Pavlyuchenko, 75' Boyarintsev, 79' Mozart rigore; 36' Danny, 58' Derlei.
Dinamo - Spartak Mosca 0-0
2007-
Spartak Mosca - Dinamo 2-1: 25' Pavlyuchenko, 52' Welliton; 70' aut. Ra. Kovac.
Dinamo - Spartak Mosca 0-1: 80' Titov.
2008-
Spartak Mosca - Dinamo Mosca 1-1: 79' Dzyuba; 22' Kerzhakov.
Dinamo - Spartak Mosca 4-3: 15' Genkov, 32' Danny, 67' Genkov, 69' Danny; 16' V. Bystrov, 65' Pavlenko, 78' Welliton.
2009-
Spartak Mosca - Dinamo 0-2: 28' L. Fernandez, 89' Kokorin.
Dinamo - Spartak Mosca 1-1: 8' Ropotan; 73' Bazhenov.

Poteva mai mancare il derby storicamente più sentito della Capitale a rendere ancor più vibrante questa prima giornata che sa tanto di abbuffata?I l match che chiuderà il programma di quest'interessantissimo primo turno non ha bisogno di uilteriori presentazioni. Dinamo e Spartak hanno una fame da lupi e vogliono tornare a regalare ai tifosi le indimenticabili gioie che stanno divenendo troppo sbiadite nell'album dei ricordi. Hanno poche scuse i padroni di casa. Dopo l'ennesimo secondo posto, il quarto nelle ultime cinque stagioni, lo Spartak non può nascondersi. Se il titolo è sempre l'obiettivo dei Myaso e se anche una stagione positiva come quella passata ha comunque lasciato l'amaro in bocca ai rossobianchi, quest'anno l'obiettivo è uno ed uno solo. Il mercato invernale a dire il vero non ha portato i rinforzi che i tifosi s'aspettavano e che Karpin prometteva. Il dilemma portiere rimane tutt'ora, con Pletikosa che vorrebbe e potrebbe tanto esser titolare se noin esistesse la famigerata norma sulla limitazione degli stranieri. La difesa è rimasta praticamente identica e Karpin, almeno di qui all'estate, dopo la quale i rinforzi diverranno obbligatori visto l'impegno in Champions, s'aspetta il massimo da capitan Jiranek,l a maturazione definitiva di Parshivlyuk e Makeev ed un graduale inserimento del promettente ceco Suchy. Se ciò non dovesse avvenire, per lo Spartak rischia di compromettere nuovamente la sua rincorsa al titolo che manca da quasi dieci anni. Ricordiamo che uno degli altri acquisti, il centrocampista montenegrino Nikola Drincic ha riportato la rottura (la seconda in un anno) dei legamenti del ginocchio. Attesa per l'attaccante brasiliano Ari,a cquistato dall'AZ Alkmaar e da sempre pallino del tecnico Karpin. Nessuna squadra di vertice ha mai puntato così tanto sui brasiliani. Ibson scalpita e vuol far vedere ai tifosi di cosa è capace, mentre ALex è atteso ad una riconferma dopo la sontuosa stagione 2009, nel corso della quale ha segnato e dato modo a Welliton di vincere la classifica cannonieri. Sono proprio questi ultimi i veri valori aggiunti della squadra del Popolo.
Al Luzhniki arriva una Dinamo Mosca nuova di zecca e che ieri per bocca della propria dirigenza non ha fatto alcun mistero di puntare ad obiettivi di vertice. Partito Kerzhakov, è tornato Semshov; per contro a garantire solidità ,quantità,qualità e dinamismo sono arrivati giocatori come Epuraenu, Samedov, Rebko, Cesnauskis e Voronin. La Dinamo di Andrey Kobelev ha l'obbligo di cancellare la sciagurata scorsa stagione. I Poliziotti non hanno una stella capace di offuscare gli altri giocatori dell'organico, hanno veterani come Khokhlov e Semshov, ma sono privi del giocatore geniale capace di cambiarti una partita. Cercheranno di imitare il primo Rubin di Berdyev. Lo scudetto sarebbe troppo, mancando alla squadra l'appeal e l'eye of tiger indispendabile per la vittoria, ma la squadra che fu di Yashin non può e non deve partire battuta dall'inizio.





* I precedenti si riferiscono solo ed esclusivamente alle sfide di RPL a partire dalla stagione 2002, anno nel quale si è disputata la prima Russian Premier Liga con l'attuale formato; sono esclusi quindi i precedenti nel Campionato Sovietico, nel Campionato Russo dal 1992 fino al 2001 compreso, nelle Coppe nazionali ed in qualsiasi altra competizione.

2 commenti:

Cristiano ha detto...

ciao, a te che segui molto il calcio russo, volevo farti una domanda: come è la situazione degli stadi in russia?

Kerzhakov91 ha detto...

Ciao! Si sta cercando di rinnovarli, di costruirne nuovi (sono numerosi i progetti) - anche in vista del Mondiale del 2018 o del 2002 che la Russia vorrebbe ospitare - ma ora come ora la maggior parte sono ancora piuttosto arretrati e vecchi. I migliori sono sicuramente il gigantesco Luzhniki (dove si disputò la finale della CL di due anni fa, tanto per intenderci) ed il Lokomotiv (inaugurato nel 2001), gli unici due impianti russi a 5 stelle per l'UEFA. Il più recente è la Khimki Arena (di proprietà del Khimki appunto, ma momentaneamente utilizzato da CSKA e Dinamo, che stanno ricostruendo i loro stadi), inaugurato nell'estate del 2008: trattasi di un gioiellino.
Come detto, di progetti di nuovi stadi ce ne sono tantissimi in un pò tutte le città principali, ma purtroppo la grave crisi economica che in questi ultimi due anni ha colpito particolarmente la Russia ha fatto sì che questi lavori venissero rallentati. In ogni caso, tempo 1-2 anni e Dinamo Mosca e Zenit potranno giocare nei loro nuovi, futuristici, impianti: il Lev Yashin Stadium e la Gazprom Arena ;)