sabato 31 luglio 2010

REVIEW 14ª Giornata RPL 2010


Sabato 24 luglio


Alania Vladivkavkaz - Tom Tomsk 2-1: 59' Marenich, 70' Gnanou; 14' Kornilenko (rig.).

Alania (4-5-1): M. Kerzhakov; Rotenberg, Gnanou, I. Ivanov, Akés Dacosta; Stoyanov, Florescu, G. Gabulov, Kirillov (dal 66' Oganyan), Marenich (dal 79' Gogichaev); Nizamutdinov.
In panchina: Khomich, Mamah, Mashukov, Bibilov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.
Tom (4-4-1-1): Pareyko; Gultyaev (dal 67' An. Ivanov), D. N. Smirnov, Djioev, Skoblyakov; Klimov, Kim Nam-Il, Michkov, S. Kovalchuk; Kharitonov (dal 61' Dzyuba); Kornilenko (dall'83' Maznov).
In panchina: Polyakov, Stroev, K. Kovalchuk, Prudnikov. Allenatore: Nepomniachiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2012

Termina la brutta serie di quattro sconfitte consecutive dell'Alania, che non vinceva dal 10 maggio, quando rifilò ben cinque pappine allo Spartak Mosca. E' un successo in rimonta quello ottenuto dai ragazzi di Vladimir Shevchuk, che ricorda il 2-1 con il quale superarono l'altra compagine siberiana, il Sibir, ad inizio torneo. Il primo tempo s'era concluso con gli ospiti in avanti, grazie al nono centro di Sergey Kornilenko, abile a procurarsi il penalty ed a trasformarlo. La reazione degli osseti non s'è fatta però attendere: già vicini al gol in alcune circostanze nei primi 45', nella seconda frazione di gioco, un Alania volitivo e convinto dei propri mezzi è riuscito prima a trovare il pari grazie al terzo sigillo del 21enne Marenich, lanciato in profondità sul filo del fuorigioco dall'ivoriano Akés Dacosta, e poi a ribaltare il punteggio grazie ad un colpo di testa di Gnanou sugli sviluppi di un corner. Il difensore centrale del Burkina Faso è riuscito così a farsi perdonare dopo la sciocchezza commessa in precedenza (era stato lui a stendere in area di rigore il bomber del Tom).
Per quanto concerne il Tom, l'involuzione della squadra siberiana è evidente: chissà che Klimov e compagni non tornino a fare punti proprio a partire dal prossimo turno, ovvero quando affronteranno il Sibir, nel primo derby siberiano nella storia della RPL.


Rostov - Zenit San Pietroburgo 1-3: 89' Lebedenko (rig.); 45' A. Kerzhakov, 50' Danny, 70' Fayzulin.

Rostov (4-4-2): Amelchenko 5; Cherkes 6, I. Okoronkwo 5, Živanović 5,5, Anđjelković 6,5; Valikaev 5,5, Gaţcan 6, Kulchiy 5,5 (dal 61' Blatnjak 6), Lebedenko 6,5; Adamov 5,5 (dal 75' Ahmetović s.v.), Akimov 5 (dal 46' Pavlenko 5).
In panchina: Radić, Khagush, Ghionea, Grigalava. Allenatore: Protasov.
Zenit (4-2-3-1): Zhevnov 6; Anyukov 5,5, F. Meira 6, Lombaerts 5,5, Hubočan 6; Denisov 6,5, Shirokov 6; Rosina 7 (dal 55' Ionov 5,5), Fayzulin 6, Danny 7 (dall'82' Zyryanov s.v.); A. Kerzhakov 6 (dal 75' Kanunnikov s.v.).
In panchina: Borodin, Cheminava, V. Bystrov, Huszti. Allenatore: Spalletti.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2014

Chi vi scrive va controcorrente, perchè è un pò preoccupato per il futuro dello Zenit, poichè è un periodo nel quale sta andando tutto fin troppo bene bene alla squadra allenata da Luciano Spalletti. Anche nelle difficoltà (ed il match di Rostov era difficile, se i Meshki non l'avessero sbloccata a fine primo tempo non so come sarebbe andata a finire) riesce sempre a venirne fuori, basta un'accelerazione fatta come si deve per trovare il gol. Per carità, questo è un pregio non da poco, ma la sensazione però è che questo momento magico (più che a livello di gioco a livello di risultati e di episodi favorevoli) non possa durare in eterno.
La gara disputata nel Sud della Russia non è stata affatto semplice, nel primo tempo gli ospiti hanno infatti sofferto la pressione dei padroni di casa, che hanno giocato su un ritmo altissimo, pressando e raddoppiando costantemente i giocatori in maglia biancoblù, Danny in primis. Protasov l'aveva insomma preparata bene. Ciò nonostante, lo Zenit è riuscito a sbloccare il match verso la fine della prima frazione di gioco: merito della caparbietà di Rosina, che invece di accontentarsi ha puntato l'uomo, s'è portato la palla sul piede debole, il destro, ma è riuscito lo stesso a far passare la sfera, trovando sul secondo palo tutto libero Kerzhakov, che finalmente ha ritrovato il gol dopo una lunga astinenza. In seguito al vantaggio, la gara è stata in discesa per lo Zenit, anche perchè il club di Piter ha trovato l'immediato raddoppio ad inizio ripresa: un gol bellissimo, con controllo in corsa e potente destro immediato che si insacca sotto l'incrocio, da parte di Miguel Danny. E' ancora il portoghese, ben servito da uno stacco aereo di Kerzhakov (che a sua volta era stato pescato da un colpo d'esterno destro di Hubočan) ad imbeccare Fayzulin, firmando l'assist per lo 0-3 che chiude definitivamente l'incontro. Il Rostov trova il meritato gol della bandiera da dedicare ai suoi tifosi (che continuavano ad incitare la squadra: bravi) con Lebedenko, che prima si procura con un bel guizzo il penalty e poi lo trasforma spiazzando Zhevnov.


Rubin Kazan - Dinamo Mosca 2-0: 55' e 63' Kasaev.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6,5; Salukvadze 6, Orekhov 6,5, César Navas 6,5, Ansaldi 6; Murawski 6,5, Sibaya 6; P. Bystrov 6 (dall'81' Gorbanets s.v.), Semak 6,5, Kasaev 8 (dal 75' Ryazantsev s.v.); Gökdeniz Karadeniz (dall'85' Balyaikin s.v.).
In panchina: Cebanu, Jordi, Galiulin, Mirzaev. Allenatore: Berdyev.
Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov 6; Wilkshire 5,5, Kolodin 6, L. Fernández 5,5, Granat 5; Samedov 5,5, Khokhlov 6, Rebko 5 (dal 76' Kowalczyk s.v.), D. Kombarov 5,5; Semshov 5,5; Kokorin 6 (dal 69' Logua s.v.).
In panchina: Shunin, Mijušković, Komisov, Voronin. Allenatore: Božović.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2013

Successo meritato quello ottenuto dal Rubin nel principale big match del 14° turno. Secondo tempo pressochè perfetto dei Tartari dopo una prima frazione di gioco poco emozionante (una sola occasione per Semak). Hanno giocato di fatto senza centravanti, l'uomo più avanzato era Karadeniz, che è stato schierato prima punta così come nelle due gare contro il Barcelona nella scorsa edizione della Champions League. Il grande mattatore del match è stato però Alan Kasaev, autore di una splendida doppietta. Gol d'autore il secondo, veramente bellissimo, nel quale ha saltato prima un avversario tagliando da sinistra verso destra, poi ha messo a sedere El Coti Fernández, ha disorientato Kolodin ed infine con un potente destro rasoterra ha battuto Gabulov. Un gran gol davvero ed una prestazione sontuosa dell'ala osseta che ci auguriamo Advocaat convochi in nazionale per testarlo. Una volta passati in vantaggio i giocatori in maglia granata hanno avuto la possibilità di giocare come prediligono, vale a dire di rimessa e la partita è praticamente finita. Sì, ok, la Dinamo ha centrato una traversa con Khokhlov e Ryzhikov ha fatto qualche buon intervento (nessuno eccezionale, a differenza di settimana scorsa contro lo Spartak Mosca, quando si superò), ma il risultato non è stato mai in discussione.


Domenica 15 luglio

Sibir Novosobirsk - Lokomotiv Mosca 2-2: 49' Medvedev, 67' Molosh; 16' e 31' Aliev.

Sibir (4-4-2): Kowalewski 5; Valentić 5,5, Filipenko 5,5, Vychodil 5, Molosh 7,5; Astafjev 6,5, Makarenko 5,5 (dal 59' I. Shevchenko 6), Nagibin 6, Čhížek 6 (dal 69' Aravin s.v.); Antipenko 6 (dal 79' Shulenin s.v.), Medvedev 6,5.
In panchina: Solosin, Klimavičius, Shumov, Degtyarev. Allenatore: Kriuschenko.
Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 7; Smolnikov 6, Asatiani 5, Rodolfo 5,5, Yanbaev 5,5; Tarasov 6, Wagner 5 (dall'80' Glushakov s.v.); Maicon 6, Aliev 7,5, Torbinskiy 5,5 (dal 46' Dujmović); Sychev 5,5.
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Baša, Gatagov. In panchina: Semin.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2016

Partita semplicemente fantastica quella che andata di scena a Novosibirsk, ricca di gol spettacolari e di emozioni a non finire. I Ferrovieri, alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, si erano ritrovati avanti di due gol quasi per caso, sfruttando nel migliore dei modi due punizioni dai 40 metri, entrambe trasformate (avete capito bene) dallo specialista Alexander Aliev, sempre più capocannoniere del torneo. L'ucraino, se continua così, rischia di diventare quasi illegale, visto che con lui in campo ogni calcio di punizione può essere letale. Pazzesca, in particolare, la prima esecuzione, un destro violentissimo che non ha lasciato scampo all'incolpevole Kowalewski, che viceversa ha parecchie responsabilità sulla seconda rete, sebbene sia stato ostacolato dal perfido Jabulani e dal rimbalzo dello stesso sul terreno.
Il Sibir, come al solito, non si arrende alle prime avversità e ad inizio ripresa accorcia le distanze con Medvedev, continua ad attaccare con parecchi uomini e trova il punto del 2-2 con un altro missile dalla lunghissima distanza, questa volta addirittura in corsa, ad opera del "Roberto Carlos di Bielorussia" (mai un soprannome fu più appropriato), Dmitry Molosh. I siberiani quando giocano sulle ali dell'entusiasmo si esaltano, sfiorano più volte la rete del 3-2 (negata solamente da un ottimo Guilherme), ma rischiano di essere beffati nel finale, quando un colpo di testa del subentrato Traoré esce di poco. Sarebbe stata un'ingiustizia, perchè l'impegno ed il carattere di un Sibir mai domo meritavano di essere premiati almeno con un punto.


Amkar Perm - Saturn Ramenskoe 0-1: 22' Boyarintsev.

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, V. Kalashnikov, Gaál (dal 68' A. Popov); Makagonov (dal 53' Topchu), M. Novaković, Kolomeytsev, Grishin; Vito, Kushev.
In panchina: Usminskiy, Gagloev, Sokolov, Subotic, Sadikov. Allenatore: Rakhimov.
Saturn (4-2-3-1): A. Rebrov; Angbwa (dall'87' Grachev), Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev (dal 74' Vorobjev), Sapeta; Al. Ivanov, Makhmudov (dall'80' Zinovich), Boyarintsev; Kirichenko.
In panchina: Chilyushkin, Parfenov, Nikitinskiy, Jakubko. Allenatore: Gordeev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2019

E' ufficialmente guarito il Saturn, che dopo una partenza ad handicap ora sta riguadagnando posizioni su posizioni. Andando a vincere a Perm, ha superato in classifica anche il tutt'altro che convincente Amkar di Rakhimov, in assoluto una delle squadre più "piatte", con meno talento e con meno soluzioni offensive del torneo. Nonostante il risicato punteggio finale, non è mai stata in discussione la leadership degli Alieni, che hanno sfiorato in diverse altre circostanze la rete del raddoppio, in particolare con il camerunense Angbwa, sfortunato sotto porta (prima centra la traversa, poi un suo colpo di testa viene salvato sulla linea di porta). Ci sarà da lavorare parecchio per Rakhimov, con la dirigenza che dovrà intervenire sul mercato, perchè la squadra degli Urali al momento è una delle principali candidate a retrocedere.


Anzhi Makhachkala - Terek Grozny 1-0: 75' Tsoraev.

Anzhi (4-4-1-1): Abaev; Shukurov, Peković, Tagirbekov, Kvirkvelia; Josan (dal 66' Streltsov), Bakaev, Kébé, Agalarov; Tsoraev (dall'82' E. Mamaev); Gadjibekov (dal 60' Holenda).
In panchina: Revishvili, Arziani, Timonov, Iluridze. Allenatore: Gadjiev.
Terek (4-4-2): Dikan; Utsiev, A. Ferreira, Haymovich (dal 76' Sadaev), Yatchenko; Katsaev (dal 54' J. C. Arce), Maurício, Essame (dall'85' Gvazava), Lakhiyalov; Asildarov, Bracamonte.
In panchina: Godzyur, Omeljanchuk, Ediev, D. A. Smirnov. Allenatore: Baidachniy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2020

Ci pensa il solito Tsoraev, il migliore dell'Anzhi in questo 2010, a regalare tre punti d'oro ai Daghi nel sentito derby caucasico contro il Terek. E' stato un vero peccato che la gara, per motivi di ordine pubblico, abbiano deciso all'ultimo di farla giocare in campo neutro, a Vladikavkaz. Risultato: stadio inevitabilmente semivuoto (paradossalmente c'erano molti più tifosi del Terek) ed atmosfera inesistente, o comunque non incandescente come sarebbe certamente stata a Makhachkala.
Terek sicuramente molto sfortunato: due legni colpiti (il primo da Antonio Ferreira, il secondo da uno dei due grandi ex della partita, Shamil Asildarov, nativo di Makhachkala così come il suo compagno Lakhiyalov) ed altre occasioni create. I ceceni hanno mantenuto il comando delle operazioni per gran parte del match, hanno creato molte più occasioni rispetto agli avversari, ma escono dallo stadio dell'Alania a mani vuote. Non meritavano di certo di perdere, così come avrebbero meritato di avere almeno 3 punti in più in classifica. Il calcio però è così: basta un errore (uno dei primi stagionali) del tuo portiere e puoi perdere una partita che hai avuto sotto controllo per larghi tratti.


Krylya Sovetov Samara - Spartak Mosca 0-0

Krylya Sovetov (4-4-2): Lobos; Khozin, Taranov, Belozerov, Budylin; Stavpets, R. Adjindjal, O. Ivanov (dal 71' B. Petrović), Tkachev (dal 74' Samsonov); Strelkov, Savin.
In panchina: Tsygan, N. Đjorđjević, Tsallagov, Alkhazov. In panchina: Y. Gazzaev.
Spartak Mosca (4-2-3-1): Pesjakov; Parshivlyuk, Suchý, Stranzl, Makeev; Sheshukov, Ibson; Saenko (dal 77' Bazhenov), Ananidze (dall'85' Yakovlev), C. Maidana (dal 68' Al. Kozlov); Ari.
In panchina: Djanaev, Jiránek, F. Kudryashov, Zotov. Allenatore: Karpin.

Note: espulso al 90' Sheshukov (Spartak Mosca) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2028

Non ne va obiettivamente bene una allo Spartak, rimasto a secco dopo la scorpacciata di gol contro il Sibir: dopo Ryzhikov settimana scorsa, gli uomini di Karpin trovano sulla propria strada un altro portiere (molto meno forte) in giornata di grazia, vale a dire il cileno Lobos, che ha preso letteralmente di tutto e di più. I vari Ari, Stranzl, ancora Ari ed Ananidze si sono tutti visti respingere le loro conclusioni a botta sicura dall'estremo difensore del Krylya Sovetov. Senza dimenticare poi i due tentativi di Ibson usciti veramente per una questione di centimetri. Promosso, dopo la prova titubante contro i siberiani, anche l'altro portiere, Pesjakov, bravo a distendersi per deviare in calcio d'angolo un tiro rasoterra di Oleg Ivanov (tornato titolare dopo il lungo infortunio) ed a bloccare un violento destro di Savin.
Un punticino d'oro per il Krylya Sovetov, ultimo in classifica in coabitazione con il Sibir. Nonostante il buon risultato ottenuto Yuri Gazzaev (cugino del più famoso Valery) s'è comunque dimesso: non sarà più lui il tecnico del Krylya Sovetov.


CSKA Mosca - Spartak Nalchik 1-2: 45'+1 Necid; 8' Siradze, 44' Gogua.

CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6,5; Odiah 5, V. Berezutskiy 5, Ignashevich 5,5, Schennikov 5; Šemberas 5, Mamaev 4,5 (dal 74' Aldonin s.v.); Krasić 4,5 (dal 65' Guilherme 6), Dzagoev 5, M. González 5 (dal 46' S. Oliseh 5,5); Necid 6.
In panchina: Chepchugov, Nababkin, A. Berezutskiy, Rahimić. Allenatore: Slutskiy.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson 6,5; Khatazhenkov 7, Džudović 6,5, Vasin 6,5, Kisenkov 6,5; Leandro 6, R. Kontsedalov 7, Geteriev 7, Gogua 7,5 (dal 46' Schanitsin 6,5); Dyadyun 6,5 (dall'88' Malyarov s.v.), Siradze 6,5 (dall'81' Goshokov s.v.).
In panchina: Mandrykin, Pliev, Mochalin, Shalaev. Allenatore: Krasnozhan.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=2025

Grandissimo Spartak Nalchik, squadra che meriterebbe di essere maggiormente celebrata dai media (russi e non): senza un soldo riesce sempre a disputare sorprendenti stagioni e quest'anno si sta superando. Merito di Yuri Krasnozhan, da anni ormai uno dei migliori tecnici russi, principale artefice dell'ennesimo miracolo chiamato Spartak Nalchik. La sua squadra è sempre ordinata in campo, gioca un calcio semplice ma efficace, tutto sommato anche bello a vedersi, e dietro - nonostante la partenza di Amisulashvili - concede poco. Una macchina quasi perfetta, che ha ripreso a girare dopo i due brutti stop consecutivi in Coppa di Russia (addirittura 5-0 subito dal Volga Nizhniy Novgorod) ed in campionato (il 3-1 contro il Saturn nello scorso turno), con un centrocampo che in particolare funziona a meraviglia. Kontsedalov e Geteriev sono due centrocampisti completi, entrambi da tenere d'occhio in ottica nazionale; Gogua si conferma quel giocatore di ottimo livello qual è. Ma, in generale, è tutta la squadra a brillare, anche chi non ti aspetti, come il terzino destro Khatazhenkov, autore del perfetto assist per il raddoppio di Gogua, o Schanitsin, entrato nella ripresa al posto dello stesso georgiano.
CSKA irriconoscibile, è un peccato veder giocare così male una compagine dall'ottimo potenziale offensivo come l'Armata Rossa, che viene così sorpassata in classifica dal Rubin, oltre che ulteriormente staccata dallo Zenit. Nocivo Krasić: ormai è chiaro che l'esterno serbo abbia la testa altrove, a questo punto è inutile farlo giocare, si rischia solo di far calare le sue quotazioni, già in ribasso dopo un Mondiale tutt'altro che eccezionale. Mai in partita Dzagoev, addirittura peggio di lui Mamaev e Mark González. Insomma, un mezzo disastro collettivo, dal quale si sono salvati giusto Akinfeev e Necid (più che altro per il gol).


CLASSIFICA:
1. Zenit 36
2. Rubin 29
3. CSKA 27
4. Spartak Nalchik 25
5. Lokomotiv 22
6. Spartak Mosca 20
7. Rostov 19
8. Tom 18
9. Dinamo 18
10. Terek 17
11. Anzhi 16
12. Alania 15
13. Saturn 14
14. Amkar 12
15. Sibir 9
16. Krylya Sovetov 9



CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
11 reti: Aliev (Lokomotiv, 1 rigore).
9 reti: Kornilenko (Tom, 5).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca, 1).
6 reti: Dzagoev (CSKA, 2).
5 reti: Danny, V. Bystrov (Zenit), Guilherme (CSKA), Adamov (Rostov, 1), Asildarov (Terek), Tsoraev (Anzhi), Kirichenko (Saturn, 1), Medvedev (Sibir).

TOP-11


(4-2-3-1)

Lobos (Krylya Sovetov)

Khatazhenkov (Spartak Nalchik), Džudović (Spartak Nalchik), Orekhov (Rubin), Molosh (Sibir)

R. Kontsedalov (Spartak Nalchik), Geteriev (Spartak Nalchik)

Kasaev (Rubin), Aliev (Lokomotiv), Gogua (Spartak Nalchik)

Danny (Zenit)


FLOP-11

(4-2-3-1)

Dikan (Terek)

Sirakov (Amkar), V. Berezutskiy (CSKA), Asatiani (Lokomotiv), Granat (Dinamo)

Sheshukov (Spartak Mosca), Mamaev (CSKA)

Krasić (CSKA), Dzagoev (CSKA), M. González (CSKA)

Vito (Amkar)

martedì 27 luglio 2010

Bukharov firma per lo Zenit, che sogna Bruno Alves. Vágner Love torna a Mosca.

Nella foto, Alexander Bukharov, nuovo acquisto dello Zenit San Pietroburgo, che l'ha prelevato dal Rubin Kazan per 12 milioni di euro.


Secondo Sport-Express lo Zenit San Pietroburgo, che ha ufficializzato Alexander Bukharov, intende acquistare Bruno Alves, 28enne centrale difensivo portoghese in forza al Porto. Le trattative con il club lusitano sono già iniziate ed a tal proposito il quotidiano portoghese A Bola ha scritto che nelle ultime ore il club russo si sarebbe fatto avanti con i dirigenti lusitani avanzando un'offerta vicina ai 25 milioni di euro (inizialmente si parlava di 15) ma, per il momento, il Porto ne chiede almeno 30. Nei giorni scorsi Igor Korneev ha ammesso che Bruno Alves è un giocatore a cui lo Zenit è interessato, ma la concorrenza è forte ed è per questo che difficilmente lo Zenit riuscirà a prenderlo. Ricordiamo infatti che il nazionale portoghese interessa anche al Chelsea, al Manchester United (in caso di partenza di Nemanja Vidić) ed al Real Madrid.

Il giovane Direttore Sportivo della capolista della Russian Premier Liga ha inoltre confermato che a San Pietroburgo arriverà a breve un terzino sinistro. In quel ruolo, intanto, è partito il 22enne danese Micheal Lumb, primo acquisto della gestione Spalletti, che giocherà i prossimi sei mesi a Rotterdam, in prestito al Feyenoord.

E' stato ceduto, sempre con la formula del prestito, al Khimki l'attaccante classe 1989 Pavel Ignatovich, capocannoniere nella squadra riserve dello Zenit che l'anno scorso vinse il campionato.

Il manager di Vágner Love ha dichiarato che CSKA Mosca e Flamengo non si sono accordate poichè il club rubronegro offriva il 50% del valore del giocatore + contropartite tecniche che i moscoviti hanno direttamente rifiutato. Per la cronaca, il brasiliano è arrivato a Mosca il 21 luglio e negli ultimi giorni s'è allenato regolarmente con il resto del gruppo.

Igor Surkis, Presidente della Dynamo Kiev, ha detto che Guilherme diverrà a breve un attaccante del CSKA a titolo definitivo. I due club dovrebbero infatti raggiungere già in questa settimana un accordo.

Miloš Krasić attende di conoscere il proprio futuro e vuole al più presto conoscere la nuova destinazione. Il laterale destro continua a strizzare l'occhio alla Juve, senza ricevere però risposte. Il miglior giocatore serbo del 2009 ha poi assicurato alla stampa del suo Paeseche col Manchester City una vera trattativa non è mai esistita, visto che i Citizens hanno soltanto parlato ma mai fatto un'offerta concreta.

Il fantasista giapponese Keisuke Honda, dopo l'exploit al Mondiale, è in questo momento uno dei giocatori con più ammiratori a livello planetario, ma ha espresso il desiderio di rimanere in Russia. Tuttavia, sembra essere sempre più vicino al Milan. L'Armata Rossa chiede 18 milioni di euro ma, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe abbassare le pretese e venire incontro ai rossoneri. Domenica è stato escluso dai convocati, si dice per un diverbio con il tecnico Leonid Slutskiy (forse per la posizione del giocatore nipponico in campo: nel CSKA, per farlo coesistere con Alan Dzagoev, l'ex tecnico di FC Mosca e Krylya Sovetov lo fa giocare quasi da mediano); il giovane allenatore dei Soldati però ha prontamente smentito tutto.

Igor Akinfeev ha rivelato al Daily Star di aver ricevuto delle offerte da parte dell'Arsenal e del Manchester United. "Sapere che ci sono squadre cosi importanti che ti corteggiano è motivo di orgoglio - ha dichiarato l'estremo difensore al giornale britannico -. L'Arsenal è un grande club, parlo spesso con Arshavin della città, della squadra, della società. Lui dice che diventerò il miglior portiere del mondo, lo ringrazio molto. Mi piacerebbe un giorno giocare con lui. Anche il Manchester United mi ha cercato, è l'ultimo anno di van der Sar e hanno bisogno di un portiere. Vedremo, il mio contratto è in scadenza nel 2013, ma ho un ottimo rapporto con il presidente. Se arrivasse l'offerta giusta potrei andar via".

Sergey Ryzhikov, per rendimento il miglior portiere del campionato russo nell'ultimo anno e mezzo, non sembra intenzionato a rinnovare il contratto in scadenza che lo lega al Rubin Kazan: si dice che dietro ci sia un'offerta da parte di una moscovita (lo Spartak è alla ricerca di un portiere; in alternativa potrebbe essere il CSKA, qualora Akinfeev partisse). Secondo la stampa russa il Rubin sta cercando un sostituto nella Serie A italiana.

Dopo l'ennesima sconfitta in campionato del suo Spartak Mosca, il contestatissimo Presidente Leonid Fedun Fedun è stato critico, ha dichiarato che non sembrava proprio di assistere ad una gara dove le contendenti eran due formazioni della prossima CL; poi ha aggiunto: "Abbiamo bisogno di intervenire sul mercato e lo faremo".
Secondo quanto riportato su France Football - ha presentato un'offerta di 20 mln di euro per l'attaccante esterno ivoriano in forza al Lille Gervinho (23). Seguito anche dal Liverpool, il calciatore ha vestito le maglie di Beveren e Le Mans prima di approdare nel club del patron Seydoux la scorsa estate. Seppur con qualche giorno di ritardo, Popov, il DS dei Myaso, ha smentito queste voci.
Nel frattempo, Stipe Pletikosa è a Londra, sempre più vicino così il suo passaggio al Tottenham. Prima però gli Spurs vogliono verificare le reali condizioni fisiche del portiere croato, reduce da un lungo infortunio che l'ha tenuto fuori praticamente un anno.

Termina il periodo di prestito del giovane Andrey Ivanov al Tom Tomsk: il terzino sinistro tornerà allo Spartak Mosca. Probabile così che venga ceduto il tedesco Malick Fathi, rientrato dopo i sei mesi trascorsi al Mainz (che intende riscattarlo).

L'interessante attaccante della Russia U-21 Fedor Smolov, una delle principali stelle nelle varie nazionali giovanili russe, ormai chiuso da troppe punte alla Dinamo Mosca, è stato ceduto in prestito per un anno in Eredivisie, al Feyenoord.

Proprio in extremis, il forte e rapido esterno destro Alexey Ivanov ha prolungato il contratto con il Saturn Ramenskoe, che sarebbe scaduto l'1 agosto.

L'Amkar Perm ha prelevato dalla squadra nipponica JEF Chiba l'attaccante Seiichiro Maki, che compirà 30 anni tra poche settimane e che vanta 38 presenze e 8 gol nella nazionale giapponese.
Non dovrebbe essere l'unico punta ad approdare nella città sugli Urali in questa estate, visto che la società presieduta da Valery Chuprakov sta facendo un tentativo per riportare a Perm Evgeny Savin del Krylya Sovetov Samara.
Intanto, è stato ingaggiato a parametro zero un centrocampista centrale, lo sloveno Luka Žinko.

A sorpresa Kim Nam-Il, esperto centrocampista sudcoreano, ci ripensa e decide di rimanere in Siberia, al Tom Tomsk, rifiutando una ricca offerta proveniente dall'Arabia Saudita.

Dopo il difensore centrale Eriki Sadzhaya e l'attaccante Otar Martsvaladze nella scorsa sessione di calciomercato, continua a pescare dall'Anzhi Makhachkala il Volga Nizhniy Novgorod (club che attualmente milita nella Serie B russa), prelevando altri due giocatori georgiani: il terzino sinistro Georgi Navalovski (24enne rientrato dopo il prestito agli azeri dell'Inter Baku) e soprattutto il talentuoso trequartista Gocha Khodjava (25), incomprensibilmente poco preso in considerazione da Gadji Gadjiev.

Il Sibir Novosibirsk, che a breve comincerà la sua avventura in Europa League, sogna di riportare nella più grande città siberiana l'attaccante Dmitry Akimov, non sempre titolare con il Rostov, ma indimenticato implacabile "bombardiere" nelle stagioni trascorse con la maglia delle Aquile.

Per bocca del suo stesso allenatore, Vladimir Shevchuk, l'Alania Vladikavkaz è costretto a prendere due attaccanti dopo la partenza dell'ucraino Serhiy Kuznetsov (è tornato al Karpaty Lviv: non ha convinto e la dirigenza osseta ha deciso di non riscattarlo) ed il gravissimo infortunio occorso allo sfortunato moldavo Serghei Dadu.

Nonostante il buon risultato ottenuto nell'ultimo turno (0-0 a Samara contro lo Spartak Mosca), Yuri Gazzaev (cugino del più famoso Valery) s'è dimesso: non sarà più lui il tecnico del Krylya Sovetov.

giovedì 22 luglio 2010

REVIEW 13ª Giornata RPL 2010


Partite di sabato 17 luglio

Zenit San Pietroburgo - Sibir Novisibirsk 2-0: 30' Lombaerts, 54' Shirokov.

Zenit (4-2-3-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Križanac 6, Lombaerts 7, Hubočan 6,5; Denisov 6,5, Zyryanov 6,5 (dal 77' Huszti); V. Bystrov 5,5 (dal 69' Lazović s.v.) (dall'86' Ionov s.v.), Shirokov 7, Danny 7,5; A. Kerzhakov 6,5.
In panchina: Zhevnov, F. Meira, Rosina, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 6; Valentić 5, Bukhryakov 6,5, Filipenko 6, Aravin 5,5; Astafjev 6 (dal 79' Shumov s.v.), Klimavičius 5 (dal 46' Nagibin 6), Shulenin 5, Čhížek 5,5 (dal 59' I. Shevchenko 5,5); Antipenko 5, Medvedev 5.
In panchina: Solosin, Horák, Makarenko, Belyaev. Allenatore: Kriuschenko.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1967

Sembra non volersi più fermare lo Zenit di Spalletti, ancora imbattuto, che ottiene la decima vittoria in tredici partite, mantenendo un largo distacco dalle inseguitrici. Particolarmente soddisfatto al termine dell'incontro il tecnico di Certaldo, che ha ripetutamente elogiato i propri giocatori, autori di una delle più convincenti prestazioni offerte sotto la sua gestione. La squadra ha girato a meraviglia, sono riuscite combinazioni di difficoltà elevata (come il meraviglioso assist di tacco di Danny che ha messo in condizioni di segnare Shirokov, un elemento quasi insostituibile per l'allenatore toscano) e la manovra è stata più continua e rapida rispetto ad altre circostanze. Ciò nonostante, preoccupa il fatto che in quasi ogni match allo Zenit serva un episodio (solitamente un calcio piazzato: non importa se corner, freekick o penalty) per sbloccare il risultato. Nel calcio moderno saper sfruttare le situazioni su palla inattiva è sicuramente un vantaggio, ma alla lunga questo potrebbe diventare un problema. Il club di Piter segna poco rispetto alla mole di gioco creata, ma questa non è una novità rispetto al recente passato; certamente, era lecito attendersi qualche rete in più da parte di Kerzhakov, partito sempre dall'inizio in campionato, bravo comunque a fare movimenti mai banali e ad aprire gli spazi necessari per gli inserimenti dei compagni.


Dinamo Mosca - Rostov 3-2: 23' Kolodin, 31' Voronin, 55' Granat; 11' Adamov, 42' Lebedenko.

Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov; Wilkshire, Kolodin, L. Fernández, Granat; Samedov (dall'89' Kokorin), Ropotan (dal 78' Rebko), Khokhlov, D. Kombarov; Semshov (dal 71' Kowalczyk); Voronin.
In panchina: Shunin, Komisov, Logua. Allenatore: Božović.
Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Pavlenko (dal 78' Blatnjak), Valikaev, Kulchiy (dall'85' Khagush), Lebedenko; Akimov (dal 63' Ahmetović), Adamov.
In panchina: Radić, Ghionea, Proshyn, Grigalava. Allenatore: Protasov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1965

Gol e spettacolo alla Khimki Arena fra Dinamo Mosca e Rostov: 2-2 a fine primo tempo, 3-2 al termine dell'incontro, con la determinante rete di Granat arrivata ad inizio ripresa sugli sviluppi di una punizione battuta rapidamente. Nella scoppiettante prima frazione di gioco era stato Adamov, perfettamente imbeccato dal solito ottimo Lebedenko, a portare in vantaggio gli ospiti, battendo con freddezza Gabulov. Nell'occasione, rivedibile l'intervento a vuoto di Kolodin, che avrà modo in ogni caso di rifarsi poco dopo, segnando il gol probabilmente più bello dell'attuale Campionato Russo, con una mezza rovesciata al volo da applausi. Un gol importante per Rambo, reduce da un'annata travagliata e ricca di errori difensivi. I Poliziotti ribaltano il risultato con Voronin, che con un tocco di punta supera Amelchenko in uscita (geniale - ed anche un pò fortunoso - l'assist di tacco in profondità di Semshov); la reazione dei giocatori in maglia blù non si fa attendere ed il Rostov infatti pareggia pochi minuti dopo grazie ad una gran conclusione da fuori di Lebedenko. Nel secondo tempo l'ex squadra del KGB fa valere la propria superiotà e Božović ottiene così la sua seconda vittoria al comando della Dinamo.


Spartak Mosca - Rubin Kazan 0-1: 3' Noboa.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 4,5; Parshivlyuk 6, Suchý 5,5, Stranzl 6, F. Kudryashov 5,5; Sheshukov 5, Ibson 6,5; Saenko 5,5 (dal 65' Al. Kozlov 6,5), Alex Meschini 6,5, Ananidze 6 (dal 55' C. Maidana 5); Ari 4 (dal 76' Yakovlev s.v.).
In panchina: Pesjakov, Makeev, Jiránek, Zotov. Allenatore: Karpin.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 8; Salukvadze 6, Orekhov 6,5, César Navas 7, Ansaldi 6; Noboa 7,5, Natkho 6 (dal 45' Murawski 6,5); Gökdeniz Karadeniz 5,5, Semak 6, Kasaev 6 (dal 69' P. Bystrov: s.v.); Bukharov 5,5.
In panchina: Cheremisin, Jordi, Balyaikin, Galiulin, Mirzaev. Allenatore: Berdyev.

Note: espulso al 90' F. Kudryashov (Spartak Mosca) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1966

Quando ti va tutto storto, c'è poco da fare... Nel big match di sabato il "Barcelona dei poveri" (così la stampa russa ha ironicamente soprannominato lo Spartak di Karpin) ha denotato la solita sterilità offensiva, ha faticato ad alzare i ritmi, però questa volta non ha affatto giocato male e di occasioni nitide ne ha create, ma davanti a sè ha trovato un Ryzhikov mostruoso, che ha preso di tutto. E nell'unica circostanza in cui l'ex terzo portiere (!) della Loko non ci sarebbe potuto arrivare, è stata la traversa a salvare i Tartari, passati in vantaggio casualmente ad inizio gara e che hanno poi speculato sullo 0-1 firmato Noboa. Una vittoria da Rubin vecchio stampo, ottenuta soffrendo, in maniera poco brillante, facendo quasi catenaccio e non attaccando praticamente mai gli avversari, se non in contropiede negli ultimi 20'.
Nei Myaso Alex Meschini ha giocato per 60 minuti buoni da leader vero, da trascinatore, guadagnandosi sul campo la fiducia di Karpin che - con Jiránek seduto in panchina - gli ha affidato la fascia di capitano. Poi però è calato, così come del resto tutta la squadra, vivacizzata soltanto dall'ingresso in campo dell'interessantissimo Alexander Kozlov, mobile attaccante di 17 anni tutto da seguire. Bene soltanto a tratti Ibson, è uno scandalo che abbia potuto terminare l'incontro Sheshukov, che avrebbe meritato di ottenere ben quattro cartellini gialli mentre invece ne ha subito soltanto uno (bocciato Sukhina). Ari conferma la sua inaffidabilità, facendo poco movimento, venendo sempre anticipato e non reggendo fisicamente l'impatto con i possenti Orekhov e César Navas; lento, non particolarmente dotato tecnicamente e senza il cosiddetto killer instinct. Insomma, un flop totale, almeno per il momento.
Nel Rubin, oltre ad un Ryzhikov insuperabile, da segnalare anche l'ennesima grande prestazione di Noboa, ormai a tutti gli effetti uno dei migliori centrocampisti della RPL. Regge bene l'intero pacchetto arretrato, non a caso i giocatori in maglia rossobianca ci hanno provato principalmente da fuori.
La speranza di chi vi scrive è che Karpin NON salti: un'identità la squadra ce l'ha, un'idea di gioco idem. L'ex centrocampista di Celta Vigo e Real Sociedad ha tra l'altro avuto il merito di dare fiducia a numerosi giovani di uno dei settori giovanili più validi dell'intero panorama europeo ed i risultati, prima o poi, si dovranno per forza di cose vedere.
Servono però indubbiamente dei rinforzi, la squadra non si è assolutamente rinforzata rispetto alla passata stagione, ma sembra essersi quasi indebolita. Ari è parso francamente improponibile, Alex (comunque in netta ripresa) e Welliton (bomber, in ogni caso, della squadra con 7 reti) non stanno ripetendo la straordinaria annata passata, e soprattutto, sulle fasce manca un giocatore in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica (il cambio Saenko-Maidana la dice lunga). Gli errori sul mercato li paghi quasi sempre, c'è poco da fare.


Partite di domenica 18 luglio

Tom Tomsk - Anzhi Makhachkala 1-4: 74' Dzyuba; 19' Agalarov, 45'+2 Josan (rig.), 71' Gadjibekov, 77' Tsoraev.

Tom (4-4-2): Pareyko 5,5; Gultyaev 5, D. N. Smirnov 5 (dal 46' Djioev 5), Jokić 5, Skoblyakov 5,5 (dal 64' Maznov s.v.); Klimov 5, Michkov 5, S. Kovalchuk 6, Kharitonov 6; Dzyuba 6,5, Kornilenko 5.
In panchina: Polyakov, Stroev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk, Prudnikov. Allenatore: Nepomniachiy.
Anzhi (4-4-1-1): Abaev 6; Shukurov 7, Peković 6, Tagirbekov 7, Kvirkvelia 6,5; Josan 7 (dal 90' Timonov), Bakaev 6,5, Kébé 7, Agalarov 6,5; Tsoraev 6,5 (dall'89' E. Mamaev s.v.); Gadjibekov 6,5 (dal 79' Iluridze s.v.).
In panchina: Revishvili, Streltsov, Mukhammad. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1969

Partita pazzesca a Tomsk, che conferma il buon trend della RPL dopo la sosta per Sudafrica 2010: ha ripreso davvero alla grande il Campionato Russo, tutte (o quasi) belle gare in questi ultimi due turni!
Risultato che definire clamoroso è riduttivo, nessuno si sarebbe aspettato una caduta di queste dimensioni da parte dei Siberiani. Il punteggio finale però è giusto, premia l'Anzhi che ha giocato un'ottima partita, nella quale s'è portato subito in vantaggio ed ha giocato poi di rimessa, in contropiede, sfruttando le praterie lasciate da un insolitamente sbilanciatissimo Tom.
Iniziano meglio i Daghi, che colpiscono con Agalarov (utilizzato come esterno sinistro, con Josan sulla destra), bravo ad indirizzare di testa la sfera alle spalle di Pareyko. La reazione dei Siberiani non si fa attendere, il Tom attacca con parecchi uomini, ma lascia troppo spazio ai contropiedi dell'Anzhi. I giocatori in maglia verde ne sprecano diversi, ma sfruttano la ripartenza che porta Tsoraev, nell'ultimo minuto di recupero, a saltare Pareyko in uscita disperata e ad essere in seguito steso in area di rigore dallo stesso portiere estone, che tuttavia viene soltanto ammonito (effettivamente sulla linea di porta c'erano altri due-tre giocatori pronti a respingere la conclusione del centrocampista offensivo osseta). Dal dischetto va Josan, che non perdona. Primo gol in RPL per il moldavo (bel giocatore!), che in precedenza aveva centrato una traversa da urlo dopo un'ottima iniziativa personale.
Nella ripresa, il Tom continua ad attaccare, ma se escludiamo una buona opportunità creata da Kornilenko, non mette eccessivamente in difficoltà la difesa ospite. I giocatori in maglia verde, come detto, hanno tantissimi spazi a loro disposizione per punire in contropiede, ma mancano in fase conclusiva, si perdono negli ultimi metri. Tuttavia, riescono a trovare il gol dello 0-3 con Gadjibekov, il difensore centrale reinventato centravanti per necessità da Gadji Gadjiev in questi ultimi incontri, che a porta vuota appoggia comodamente in rete su assist del senegalese Kébé, inseritosi con i tempi giusti nella linea difensiva siberiana, che attua in malo modo il fuorigioco. Dzyuba, con un potente e preciso calcio di punizione che si insacca sotto il sette, riapre immediatamente il match, che viene però messo in cassoforte dall'Anzhi pochi istanti dopo, quando una terrificante punizione dai 40 metri di capitan Tagirbekov va a sbattere contro la traversa, con la sfera che viene poi ribadita in rete di testa da Tsoraev, al quarto centro in campionato.
Risultato importantissimo per la squadra del Daghestan, che non vinceva dall'11 aprile (anche in quell'occasione ci fu una pesante vittoria esterna in Siberia, il 4-2 inflitto al Sibir a Novosibirsk). Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Tom - insieme allo Spartak Nalchik la rivelazione della prima parte del torneo - al quale evidentemente la pausa non ha fatto bene.


Terek Grozny - Amkar Perm 1-0: 42' Asildarov.

Terek (4-4-2): Dikan; Utsiev, A. Ferreira, Haymovich, Yatchenko; Lakhiyalov, Maurício, Gvazava (dal 75' Sadaev), Kobenko (dal 63' Katsaev); Asildarov (dall'80' Essame), Bracamonte.
In panchina: Godzyur, Ediev, J. C. Arce. Allenatore: Baidachniy.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov (dal 61' V. Kalashnikov), Belorukov, Gaál; Sokolov (dall'89' Gagloev), J. Knežević, Kolomeytsev, Grishin; N. Burmistrov (dal 78' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, A. Popov, Pomerko, Sadikov. Allenatore: Rakhimov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1970

Torna a conquistare i tre punti anche il Terek, che senza strafare riesce ad avere la meglio su un Amkar sparagnino ed abbottonato come in ogni trasferta in questo 2010. A decidere l'incontro è stato il quinto sigillo personale di Shamil Asildarov, bravo a sfruttare un buco di Cherenchikov, a controllare di petto ed a battere l'estremo difensore avversario con un preciso colpo di testa. Nella seconda frazione di gioco i Ceceni hanno legittimato il vantaggio e meritato il successo, con Asildarov che s'è divorato un gol incredibile (tutto solo contro Narubin gli ha tirato addosso). Lakhiyalov migliore in campo, ci ha provato da tutte le posizioni senza però riuscire a trovare la gioia del gol. Promossi anche i due centrali di centrocampo, Maurício e Gvazava; poco chiamata in causa la difesa. L'Amkar, infatti, ci ha provato con una certa convinzione solo nei minuti finali.


Lokomotiv Mosca - Alania Vladikavkaz 3-0: 15' Aliev, 45'+1 e 47' Sychev.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 6,5; Smolnikov 6,5, Asatiani 6, Rodolfo 6 (dall'83' Burlak s.v.), Yanbaev 6,5; Tarasov 6,5 (dal 76' Ozdoev s.v.), Wágner 6; Maicon 6,5, Aliev 6,5, Torbinskiy 5,5 (dal 68' Glusahkov s.v.); Sychev 7.
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, D. Traoré. Allenatore: Semin.
Alania (4-4-2): M. Kerzhakov 5; Mamah 5,5, Florescu 5, I. Ivanov 5,5, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Mashukov 5 (dal 46' Kirillov 6), G. Gabulov 6,5, Chochiev 6 (dal 63' Gogichaev 5,5); Marenich 5, Nizamutdinov 5 (dal 67' Dadu 5).
In panchina: Khomich, Rotenberg, Khubulov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.

Note: al 59' Guilherme (Lokomotiv) para un rigore a G. Gabulov (Alania).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1971

Nove punti nelle ultime tre partite parlano da soli e dicono che la Lokomotiv è una squadra in crescita, che dopo un inizio contratto sembra aver iniziato a carburare. Effettivamente qualche miglioramento nel gioco dei Ferrovieri c'è, anche se non hanno ancora una loro fisionomia ben definita, questo anche perchè Semin ogni giornata cambia undici titolare, spesso modulo, ridisegnando la squadra (c'è ancora un pò di confusione insomma, del resto le alternative sono parecchie e la rosa è abbastanza ricca). Sychev è apparso in leggerissima ripresa (non tanto per la doppietta, ma per come s'è mosso e per quanto ha lottato), chissà che non ripeta la stagione scorsa: un fantasma nel girone di andata, tra i migliori giocatori in assoluto in quello di ritorno. Maicon conferma di avere buone potenzialità; meglio come ala, quando gioca centrale o come seconda punta è troppo confusionario. Nonostante abbia causato il rigore e si sia fatto saltare con tanto di tunnel dal non irresistibile Chochiev, ha impressionato favorevolmente Smolnikov in questo inedito ruolo di terzino destro, che interpreta molto bene. Ha corsa, gamba, fiato, una buona progressione ed un piede niente male: un cioccolatino il cross di prima intenzione per la testa di Sychev nel secondo tempo. Sembra più forte di Kuzmin.
Non ha dato un seguito alla clamorosa vittoria in goleada ottenuta contro lo Spartak Mosca, l'Alania, sconfitto piuttosto nettamente nelle ultime tre uscite. Osseti che peraltro hanno subito le ultime sei reti tutte da palla inattiva e che confermano come il loro più grande limite sia proprio la scarsa concentrazione. L'alternanza tra i pali di Khomich e Mikhail Kerzhakov, entrambi discontinui, non sta di certo aiutando la squadra. I fratelli Bazaev un minimo apporto l'avrebbero potuto dare, soprattutto Djambulad che nelle prime gare era sembrato tra i più in palla (a differenza invece di Georgy che, purtroppo, pare proprio che non ne abbia più). L'Alania, insomma, deve intervenire urgentemente sul mercato: servono come il pane un difensore centrale ed almeno un centravanti di peso. Con Zuela non confermato e con Gnanou squalificato, al fianco del bulgaro Ivan Ivanov Shevchuk s'è ritrovato costretto a schierare il rumeno Florescu, un centrocampista. E Nizamutdinov è troppo leggero per reggere il reparto da solo, non è una prima punta. In questo modulo sarebbe più utile allora Dadu (che per la cronaca quando è entrato s'è divorato un gol incredibile di testa da due passi; la cosa che fa ridere è soprattutto come l'ha sbagliato, come ha impattato la sfera. Fa, purtroppo, molto meno ridere l'infortunio che ha subito il povero moldavo, che ha riportato una tremenda doppia frattura alla tibia ed al perone: stagione ovviamente finita).
Importanti conferme arrivano invece da Georgy Gabulov, un giocatore completissimo, che sa fare tutto (tranne calciare i rigori). Mi sbilancio: diventerà il centrocampista centrale più forte del Campionato Russo.


Partite di lunedì 19 luglio

Krylya Sovetov Samara - CSKA Mosca 0-1: 9' Dzagoev (rig.).

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6; Drmić 4,5 (dal 78' O. Ivanov s.v.), N. Đjorđjević 5,5, A. Kontsedalov 5,5, Budylin 5; Samsonov 6, Gridnev 6, Tsallagov 5,5, Tkachev 5; B. Petrović 5,5 (dall'83' Alkhazov s.v.); Strelkov 4 (dal 46' Savin 6).
In panchina: Tsygan, Taranov, Vasiev, Stavpets. Allenatore: Y. Gazzaev.
CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Odiah 6,5, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6,5; Honda 6, Mamaev 6; S. Oliseh 6,5, Dzagoev 6 (dal 79' Krasić s.v.), M. González 5,5 (dal 69' Rahimić s.v.); Guilherme 6 (dall'89' Necid s.v.).
In panchina: Chepchugov, Nababkin, Schennikov, Piliev. Allenatore: Slutskiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1979

Brutta partita Krylya Sovetov-CSKA, di gran lunga la peggiore di questo turno di campionato, decisa da un rigore in avvio regalato stupidamente da Strelkov e trasformato da Dzagoev. Ritmo eccessivamente basso, poche emozioni, poche occasioni, un terreno di gioco come sempre pessimo ed inadeguato. Kony al piccolo trotto, hanno cercato di faticare il meno possibile, si sono accontentati del gol di vantaggio, coscienti del fatto che avevano di fronte degli avversari al quanto modesti. S'è vista giusto qualche bella combinazione fra il rientrante Honda, il match-winner Dzagoev e Guilherme e qualche interessante spunto del giovane nigeriano Sekou Oliseh, niente di più. L'Armata Rossa ha però rischiato di essere clamorosamente beffata nel finale, quando un colpo di testa ravvicinato di Savin è stato provvidenzialmente bloccato da Akinfeev. Ma, per il resto, le Ali di Samara - la cui situazione in classifica è sempre più preoccupante - sono apparse davvero poca cosa. Serve una scossa, probabilmente anche l'esonero di Yuri Gazzaev.


Saturn Ramenskoe - Spartak Nalchik 3-1: 9' Kirichenko (rig.), 33' Sapeta, 41' Kirichenko; 69' Bikmaev.

Saturn (4-2-3-1): A. Rebrov; Angbwa, Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev, Sapeta; Al. Ivanov, Karyaka (dal 90' Makhmudov), Boyarintsev (dal 70' Vorobjev); Kirichenko (dall'83' Jakubko).
In panchina: Chilyushkin, Grachev, Sobolev, Molodtsov. Allenatore: Gordeev.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson; Kisenkov, Vasin, Pliev, Khatazhenkov; Leandro (dall'83' Goshokov), R. Kontsedalov, Geteriev, Schanitsin (dal 62' Bikmaev); Dyadyun, Siradze (dal 70' Rusič).
In panchina: Mandrykin, Mochalin, Shalaev, Malyarov. Allenatore: Krasnozhan.

Note: espulso all'88' Bikmaev (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1980

E', inevitabilmente, un altro Saturn quello che stiamo ammirando dopo la sosta: non è cambiato tanto negli uomini (se ne sono andati a parametro zero i centrocampisti Loskov, Levchenko e Kudryashov, ai quali a breve si aggiungerà - incomprensibilmente - il sempre positivo Alexey Ivanov; non è arrivato nessuno), quanto nell'atteggiamento. Che la squadra avesse le potenzialità per poter uscire dalle zone basse della classifica era noto a tutti, però gli Alieni - che comunque già nella prima parte del torneo avevano messo in mostra una delle fasi difensive più attente e curate di Russia - faticavano tremendamente ad andare a segno con regolarità, e non a caso avevano il peggior attacco della RPL. Il risveglio di Kirichenko ha cambiato le carte in tavola: dopo il gran gol rifilato al CSKA settimana scorsa, il bomber nel posticipo del lunedì s'è superato, mettendo a segno una doppietta contro lo Spartak Nalchik (su rigore, inventato, il primo centro, da autore il secondo, con una potente conclusione da fuori area che s'è infilata sotto il sette). Meno fortunato Karyaka, anch'egli in ripresa, che poco prima aveva centrato l'incrocio dei pali in pieno con un perfetto destro a giro da fuori. A completare l'opera è Sapeta, centrocampista classe 1989, che trova il suo primo gol nel calcio dei grandi. Serve a poco la rete (regalata da un'incredibile papera del secondo portiere Artem Rebrov) dell'uzbeko Bikmaev, peraltro espulso nel finale, ai Kabardini, che accorciano le distanze ma non riescono a riaprire il match.



RECUPERO dell'11ª Giornata

Spartak Mosca - Sibir Novosibirsk 5-3: 5' Ari, 23' Ananidze, 52' Ari, 67' Ananidze, 76' Jiránek; 70' Antipenko, 73' Čhížek, 84' Astafjev.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Pesjakov 5; Parshivlyuk 6, Jiránek 5, Stranzl 5,5, Makeev 6; Sheshukov 6 (dal 90' Sabitov s.v.), Ibson 6 (dal 56' Bazhenov 5,5); Saenko 6, Alex Meschini 7, Ananidze 7,5 (dal 79' Zotov s.v.); Ari 7.
In panchina: Djanaev, C. Maidana, Yakovlev, Al. Kozlov. Allenatore: Karpin.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 5; Aravin 5,5, Bukhryakov 5, Vychodil 5, Molosh 5,5; Astafjev 7, Shulenin 5,5 (dal 76' Makarenko), Nagibin 6, I Shevchenko 5,5 (dal 51' Čhížek 6,5); Medvedev 5 (dal 46' Degtyarev 5,5), Antipenko 6,5.
In panchina: Solosin, Valentić, Horák, Shumov. Allenatore: Kriuschenko.

Il risultato finale parla da solo, Spartak Mosca-Sibir Novosibirsk è stata una gara assurda, grottesca, in particolare nel folle secondo tempo, nel quale è successo veramente di tutto. Quel che è certo è che quest'anno con il Sibir in campo non ci si annoia mai, il divertimento è assicurato!
E' sempre difficile commentare gare così "strane" e particolari, ma chi vi scrive - al contrario di Karpin (che ha esageratamente parlato della peggiore prova fornita dai suoi in questa stagione) - ho visto un ottimo Spartak, che ha confermato quanto di buono fatto vedere nel big match perso contro il Rubin. Nel recupero di mercoledì, nel quale davanti non aveva la difesa meno battuta del torneo (ma anzi la più perforata), I Myaso si sono scatenati ed addirittura uno come Ari è riuscito a segnare una doppietta. Battute a parte, ciò è stato reso possibile dalla grande prestazione di Alex, ormai tornato a tutti gli effetti quello dell'anno scorso (gli manca solo il gol), autore di due splendidi assist telecomandati. E che dire poi del 18enne Djano Ananidze, autore della prima doppietta della sua carriera? Molto belli entrambi i gol, che mostrano tutte le straordinarie qualità di questo ragazzino con la faccia di un bambino che se solo mettesse su qualche chiletto in più sarebbe destinato a disputare una carriera da protagonista.
Una possibile goleada, una partita a senso unico, è diventata una sfida più aperta grazie alla reazione di un Sibir che merita solo di essere elogiato per il carattere mostrato, mai domo e capace, sul 4-0, di non abbattersi e di segnare due reti nel giro di pochissimi minuti, riaprendo di fatto il match. Il solito errore del principale ex dell'incontro, il portiere polacco Kowalewski (inneggiato dalla curva del Luzhniki, che evidentemente s'è dimenticata come finì la RPL del 2006), consegna definitivamente i 3 punti ai rossobianchi, ma c'è ancora il tempo per assistere al bellissimo gol in acrobazia da fuori area di Astafjev. A proposito: lui e Čhížek stanno disputando un campionato grandioso, contro ogni aspettativa sono finora tra i migliori esterni della RPL 2010. Sinceramente non ci aspettavamo questa inattesa rinascita da parte del 31enne ceco, che non andava a segno con questa continuità dal 2005 (ovvero dalla sua ultima stagione trascorsa a Kazan).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1999


CLASSIFICA:
1. Zenit 33
2. CSKA 27
3. Rubin 26
4. Spartak Nalchik 22
5. Lokomotiv 21
6. Rostov 19
7. Spartak Mosca 19
8. Tom 18
9. Dinamo 18
10. Terek 17
11. Anzhi 13
12. Amkar 12
13. Alania 12
14. Saturn 11
15. Sibir 8
16. Krylya Sovetov 8


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
9 reti: Aliev (Lokomotiv, 1 rigore).
8 reti: Kornilenko (Tom, 4).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
6 reti: Dzagoev (CSKA, 2).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Guilherme (CSKA), Adamov (Rostov, 1), Asildarov (Terek), Kirichenko (Saturn, 1).


TOP-11

(4-2-3-1)

Ryzhikov (Rubin)

Shukurov (Anzhi), Kolodin (Dinamo), Lombaerts (Zenit), Hubočan (Zenit)

Noboa (Rubin), Kébé (Anzhi)

Lebedenko (Rostov), Alex Meschini (Spartak Mosca), Danny (Zenit)

Kirichenko (Saturn)



FLOP-11

(4-3-3)

Djanaev (Spartak Mosca)

Gultyaev (Tom), Cherenchikov (Amkar), Pliev (Spartak Nalchik), Budylin (Krylya Sovetov)

Mashukov (Alania), Sheshukov (Spartak Mosca), Michkov (Tom)

Strelkov (Krylya Sovetov), Medvedev (Sibir), Nizamutdinov (Alania)




martedì 20 luglio 2010

REVIEW 12ª Giornata RPL 2010



Giovedì 8 luglio

Spartak Nalchik - Terek Grozny 2-1: 16' R. Kontsedalov, 40' Leandro (rig.); 50' Gvazava.

Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson 6; Kisenkov 6,5, Džudović 5, Vasin 6,5, Filatov s.v. (dal 9' Khatazhenkov 6); Leandro 7, Kontsedalov 7, Geteriev 6,5, Bikmaev 6 (dal 65' Gogua 6); Dyadyun 5,5 (dal 75' Schanitsin s.v.), Siradze 6.
In panchina: Mandrykin, Malyarov, Rusič, Goshokov. Allenatore: Krasnozhan.
Terek (4-4-2): Dikan 6,5; Utsiev 6, A. Ferreira 5,5, Haymovich 5 (dal 67' Sadaev s.v.), Yatchenko 5; J. C. Arce 5 (dal 55' Kobenko 5,5), Katsaev 5 (dal 46' Gvazava 6,5), Maurício 5, Lakhiyalov 6; Asildarov 5, Bracamonte 5,5.
In panchina: Godzyur, Ediev, Tagilov, Essame. Allenatore: Baidachniy.

Note: espulso al 61' Džudović (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1914


Venerdì 9 luglio

Sibir Novosibirsk - Dinamo Mosca 2-2: 58' I. Shevchenko, 80' Nagibin; 7' D. Kombarov, 68' L. Fernández.

Sibir (4-4-2): Kowalewski 4; Valentić 6, Bukhryakov 5,5, Filipenko 5, Molosh 5 (dal 46' Antipenko 6); Astafjev 6,5, Makarenko 6, Shulenin 5,5, Čhížek 6 (dal 43' Aravin 6); I. Shevchenko 6,5 (dal 67' Nagibin 6,5), Medvedev 5,5.
In panchina: Solosin, Klimavičius, L. Zuev, Degtyarev. Allenatore: Kriuschenko.
Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov 7,5; Kowalczyk 5,5, Kolodin 4, Epureanu 5,5, L. Fernández 6; Samedov 6 (dall'82' K. Kombarov s.v.), Khokhlov 6, Ropotan 5,5, D. Kombarov 6 (dal 71' Česnauskis s.v.); Semshov 7 (dal 90' Kokorin s.v.); Voronin 5.
In panchina: Shunin, Granat, Rebko, Terekhov. Allenatore: Božović.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1919


Rubin Kazan - Krylya Sovetov Samara 3-0: 33' Kasaev, 79' Bukharov, 90'+1 Ryazantsev (rig.).

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin (dal 43' Jordi), Salukvadze, César Navas, Balyaikin; Noboa, Natkho; Gökdeniz Karadeniz (dall'84' Ryazantsev), Semak, Kasaev (dal 68' P. Bystrov); Bukharov.
In panchina: Cheremisin, Murawski, Makhmutov, Fatih Tekke. Allenatore: Berdyev.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Drmić (dal 32' Tsallagov), N. Đjorđjević, A. Kontsedalov, Budylin; Samsonov, Gridnev, Taranov (dal 72' Alkhazov), Tkachev; B. Petrović; Strelkov (dal 76' Savin).
In panchina: Tsygan, Vasiev, Bober, R. Adjindjal. Allenatore: Y. Gazzaev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1922


Alania Vladikavkaz - Zenit San Pietroburgo 1-3: 79' I. Ivanov; 29' Shirokov (rig.), 34' V. Bystrov, 39' Lazović.

Alania (4-5-1): Khomich 5,5 (dal 41' M. Kerzhakov 6); Rotenberg 5, Gnanou 5, I. Ivanov 6, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Florescu 6, G. Gabulov 7, Mashukov 5,5 (dal 75' Kirillov s.v.), Marenich 6; S. Kuznetsov 5 (dal 46' Dadu 5,5).
In panchina: Khubulov, Oganyan, Nizamutdinov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.
Zenit (4-2-3-1): Malafeev 7; Anyukov s.v. (dal 24' Lazović 7), Križanac 6, Lombaerts 5,5, Hubočan 6; Denisov 6,5, Zyryanov 6; V. Bystrov 7 (dal 75' Lumb s.v.), Shirokov 6,5, Ionov 6,5; A. Kerzhakov 6,5 (dall'82' Huszti s.v.).
In panchina: Zhenov, F. Meira, Fayzulin, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1923


Rostov - Spartak Mosca 1-0: 13' Kulchiy.

Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Lebedenko, Valikaev, Kulchiy (dall'80' Proshyn), Gaţkan; Akimov (dal 66' Khagush), Adamov (dall'87' Ahmetović).
In panchina: Radić, Ghionea, Grigalava, Sugak. Allenatore: Protasov.
Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Parshivlyuk, Jiránek, Suchý, F. Kudryashov; Saenko, Sheshukov, Ibson (dall'84' Al. Kozlov), Ananidze (dal 76' C. Maidana); Ari, Welliton (dal 56' Alex Meschini).
In panchina: Pesjakov, Stranzl, Sabitov, Bazhenov. Allenatore: Karpin.

Note: espulso Gaţkan (Rostov) all'81' per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1924


Sabato 10 luglio

CSKA Mosca - Saturn Ramenskoe 1-1: 27' Dzagoev; 7' Kirichenko.

CSKA (4-3-1-2): Akinfeev 6; Nababkin 5,5, A. Berezutskiy 5, V. Berezutskiy 5,5, Schennikov 6; Mamaev 5 (dal 64' Krasić 5,5), Šemberas 6, Aldonin 5,5; Dzagoev 7; Guilherme 5,5, Necid 5 (dal 64' M. González 5,5).
In panchina: Chepchugov, Vasyanovich, Rahimic, Piliev, S. Oliseh. Allenatore: Slutskiy.
Saturn (4-1-4-1): Kinský 4,5; Angbwa 7, Zelão 6,5, Igonin 7, Nakhushev 6,5; Evseev 5 (dal 69' Vorobjev s.v.); Al. Ivanov 6,5 (dall'86' Sobolev s.v.), Sapeta 5,5, Makhmudov 6 (dal 77' Boyarintsev s.v.), Karyaka 6,5; Kirichenko 7.
In panchina: A. Rebrov, Grachev, Nikitinsky, Jakubko. Allenatore: Gordeev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1927


Amkar Perm - Tom Tomsk 2-1: 71' Kushev (rig.), 90' Kolomeytsev; 67' Kornilenko (rig.).

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Gaál; Peev, M. Novaković, Kolomeytsev, Grishin (dal 68' Topchu); S. Volkov (dall'85' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, V. Kalashnikov, J. Knežević, Pomerko, N. Burmistrov. Allenatore: Rakhimov.
Tom (4-4-2): Pareyko; Gultyaev (dall'88' Stroev), D. N. Smirnov, Jokić, An. Ivanov; Kharitonov, S. Kovalchuk, Michkov, Skoblyakov (dal 78' Prudnikov); Dzyuba (dal 73' Maznov), Kornilenko.
In panchina: Polyakov, Djioev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk. Allenatore: Nepomniachiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1928


Lokomotiv Mosca - Anzhi Makhachkala 2-1: 17' Dujmović, 68' Aliev; 90'+2 Tagirbekov.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Smolnikov, Asatiani, Rodolfo, Yanbaev; Dujmović, Glushakov (dall'80' Tarasov); Maicon, Aliev, Torbinskiy (dall'88' Ozdoev); D. Traoré (dal 64' Wagner).
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, Sychev. Allenatore: Semin.
Anzhi (4-4-1-1): Revishvili; Shukurov, Peković, Tagirbekov, Kvirkvelia; Agalarov, Bakaev, Kébé, Josan (dall'88' Mukhammad); Timonov (dal 66' Iluridze); Gadjibekov (dall'84' Streltsov).
In panchina: Abaev, E. Mamaev. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1929


CLASSIFICA:
1. Zenit 30
2. CSKA 24
3. Rubin 24
4. Spartak Nalchik 22
5. Rostov 19
6. Lokomotiv 18
7. Tom 18
8. Spartak Mosca 16 *
9. Dinamo 15
10. Terek 14
11. Alania 12
12. Amkar 12
13. Anzhi 10
14. Sibir 8 *
15. Krylya Sovetov 8
16. Saturn 8

* 1 partita in meno


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
8 reti: Kornilenko (Tom, 4 rigori), Aliev (Lokomotiv, 1).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Dzagoev (CSKA, 1), Guilherme (CSKA).

TOP-11 (4-4-1-1):

Vladimir Gabulov (Dinamo Mosca)

Benoît Angbwa (Saturn Ramenskoe), Zelão (Saturn Ramenskoe), Alexey Igonin (Saturn Ramenskoe), Miklos Gaál (Amkar Perm)

Vladimir Bystrov (Zenit San Pietroburgo), Roman Kontsedalov (Spartak Nalchik), Alexander Kulchiy (Rostov), Danko Lazović (Zenit San Pietroburgo)

Alan Dzagoev (CSKA Mosca)

Dmitry Kirichenko (Saturn Ramenskoe)


FLOP-11 (4-4-2):

Wojciech Kowalewski (Sibir Novosibirsk)

Boris Rotenberg (Alania Vladikavkaz), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Martin Jiránek (Spartak Mosca), Dmitry Yatchenko (Terek Grozny)

Adlan Katsaev (Terek Grozny), Alexander Sheshukov (Spartak Mosca), Pavel Mamaev (CSKA Mosca), Todor Timonov (Anzhi Makhachkala)

Andriy Voronin (Dinamo Mosca), Tomáš Necid (CSKA Mosca),



Lo Zenit continua a vincere ed impressiona soprattutto per quanto sia diventato cinico e concreto: tre reti nel giro di 10 minuti (peraltro arrivate tutte da calcio piazzato: una novità assoluta della gestione Spalletti rispetto al passato) ed Alania spazzato via dal campo. Determinante Kerzhakov per sbloccare il match: l'attaccante ex Sevilla e Dinamo Mosca è stato infatti steso dal portiere avversario, Khomich (preferito alla fine al fratello minore di Sasha, Mikhail, che è entrato comunque a fine primo tempo) ed il penalty che ne è conseguito è stato trasformato dal rigorista Shirokov. Passano pochi minuti ed i Meshki raddoppiano, con uno dei classici schemi su punizione di Spalletti: tocco all'indietro di Lazović (entrato al posto di Anyukov, uscito a causa di un colpo subito alla testa) per Bystrov, che anticipa tutti e di piatto la piazza all'angolino. Singolare l'esultanza di quest'ultimo, che si accascia a terra facendo finta di essersi fatto male seriamente e facendo correre un bello spavento a tutti. I medici entrano in campo per soccorrerlo e lui si rialza ridendo come un ebete tra la iralità generale...
Lo 0-3 è ad opera di Lazović, che con una micidiale punizione dai 30 metri sorprende Khomich. Nella ripresa lo Zenit si riposa e l'Alania trova il meritato gol della bandiera con il difensore bulgaro Ivan Ivanov. Da segnalare l'ottima prestazione per Georgy Gabulov, centrocampista di soli 21 anni davvero interessante, al quale solo un super intervento di Malafeev ha negato la gioia del gol (e che gol sarebbe stato!).
Spalletti ha dato una chance al giovane Ionov, partito come esterno sinistro e poi adattato nell'inedito ruolo di terzino destro in seguito all'uscita dal campo di Anyukov; neanche in panchina Rosina.

Da segnalare il ritorno al successo del Rubin, un 3-0 abbastanza comodo contro il Krylya Sovetov. Vantaggio dei Tartari con un tiro-cross di Kasaev, raddoppio di Bukharov con il suo classico stacco di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Noboa; chiude i conti il rientrante Ryazantsev dal dischetto. Berdyev ritrova alcuni uomini importanti come i turchi Gökdeniz Karadeniz e Fatih Tekke e soprattutto Ryazantsev, in odore di convocazione in nazionale (fino a qualche tempo fa si temeva che non potesse tornare a giocare nel 2010). Si complicano invece le condizioni dell'altro infortunato di lunga durata, Sharonov, che nella migliore delle ipotesi tornerà disponibile per la Champions. E s'infortuna anche il povero Kaleshin, il quale s'è rotto una costola (ahia) ad inizio incontro.

Continua il periodo nero dello Spartak Mosca, che perde con pieno merito per 1-0 nel Sud della Russia, a Rostov, dove a decidere è una rete siglata in apertura dell'esperto centrocampista bielorusso Kulchy. I tifosi dei Myaso cominciano a perdere la pazienza, la stampa russa ci va giù duro, definendo la compagine allenata da Karpin "la copia venuta malissimo del Barcelona": 70% di possesso palla, zero occasioni vere, zero rete, zero punti.

Il match più divertente, come spesso accade quest'anno, è stato quello di Novosibirsk, fra Sibir e Dinamo. Poliziotti subito avanti con Dmitry Kombarov, che sfrutta un'ingenuità pazzesca dell'estremo difensore polacco Kowalewski; poi è Semshov a sfiorare il gol con un bel cucchiaio che si infrange sul palo. Nella ripresa un volitivo Sibir trova il momentaneo pareggio con Igor Shevchenko, bravo ad inserirsi da dietro, a controllare in corsa un pallone non facile, a superare Gabulov in uscita ed a depositare in rete; poi sono ancora gli ospiti a portarsi avanti con Leandro Fernandez sugli sviluppi di un corner, ma i padroni di casa trovano il definitivo 2-2 con una punizione di Nagibin che trae in inganno Gabulov. Grande rammarico però per i siberiani che nel finale sciupano un clamoroso tre contro uno (e quell'uno era Gabulov, che riesce miracolosamente a respingere tutte e tre le conclusioni ravvicinate degli avversari, riscattandosi come meglio non avrebbe potuto e salvando il risultato). Ha ancora molto da lavorare Božović, può ritenersi soddisfatto per l'impegno mostrato e per la reazione avuta Kriuschenko, che deve in ogni caso cercare di limitare quei marchiani errori difensivi che troppo spesso le Aquile hanno pagato a carissimo prezzo.

Nell'anticipo del giovedì, la rivelazione Spartak Nalchik ha avuto la meglio sul Terek in uno dei tanti derby del Caucaso. 1-2 dei Kabardini firmato Kontsedalov (bell'azione collettiva, con notevole assist d'esterno destro in profondità di Leandro)-Leandro (dagli 11 metri); il subentrato Gvazava, uno dei tanti ex del match, riapre la partita ad inizio ripresa. Lo Spartak del Sud rimane in 10 in seguito ad una discutibile espulsione di Džudović, ma i Ceceni non ne approfittano a dovere.

Lo Zenit di Spalletti vola in classifica anche perchè il CSKA non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Saturn ultimo in classifica. Ottima la prestazione degli Alieni, scippati di un gol regolare (inesistente il fuorigioco segnalato a Kirichenko, principale ex dell'incontro ed autore peraltro del bellissimo gol del vantaggio) e che in generale avrebbero meritato maggior fortuna. A corrente alternata, invece, i Soldati: a tratti però s'è visto uno Dzagoev ispirato (la rete, in ogni caso, arriva grazie ad una papera di Kinský, tradito dallo strano effetto del malefico Jabulani).

Vittoria di carattere per l'Amkar, che vince in rimonta contro il Tom. Noia assoluta fino al 66', quando l'arbitro concede un inesistente penalty ai Siberiani, che il bomber Kornilenko trasforma. La partita si accende, Malyi si rende conto della stupidaggine commessa in precedenza ed assegna un altro rigore generoso, questa volta agli ospiti: Kushev di potenza batte Pareyko. Nel finale, è il giovane Kolomeytsev con una bella azione personale a regalare un importantissimo successo alla compagine allenata da Rakhimov, che può così tirare un sospiro di sollievo: se l'era vista davvero brutta.

Infine, in un incontro disputato a porte chiuse, la Lokomotiv ottiene 3 punti relativamente comodi contro un Anzhi ricco di assenze. Tanto per cambiare, è Aliev il protagonista assoluto: il talento ucraino prima firma l'assist per l'1-0 del croato Dujmović, poi esalta i riflessi di Revishvili e chiude definitivamente il match servito dal positivo Maicon. Arriva troppo tardi la rete dei Daghi, che precedentemente avevano colpito un palo con Agalarov e sfiorato il pari su punizione in due circostanze (prima con il georgiano Kvirkvelia, poi con il moldavo Josan).

mercoledì 14 luglio 2010

Il punto sull'ultimo mese di calciomercato in Russia



Innanzitutto, una doverosa precisazione: ufficialmente il calciomercato russo inizierà l'1 agosto, anche se ovviamente diverse trattative si sono già concluse. Sarà un calciomercato estivo che durerà così solo un mese, esattamente come l'anno scorso; obiettivamente è anche giusto che sia così, questo in fondo è un pò come il mercato di gennaio per le squadre europee.

Passiamo ora a fare un riassunto dei movimenti di tutte le squadre!

Dopo il Chori Domínguez, il Rubin Kazan perde anche l'altro pezzo pregiato del suo attacco, il Tank Alexander Bukharov, che ad agosto si unirà allo Zenit. Una brutta perdita davvero, che i Tartari dovranno cercare di rimpiazzare al meglio.
Kurban Berdyev ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza al turco Hasan Kabze, che si è così accasato al Montpellier, squadra rivelazione nella scorsa Ligue1.
Sono arrivati però già due attaccanti: il primo proviene dallo Zimbru Chişinău ed è tale Alexandru Antoniuk, 21enne moldavo tutto da scoprire; il secondo invece, più noto al grande pubblico, è Obafemi Martins, ufficializzato venerdì sera (9 mln di euro il costo dell'operazione, con il nigeriano che ha firmato un triennale). Se l'hanno preso come sostituto di Kabze (e quindi come attaccante da utilizzare a partita in corso oppure da far giocare come seconda punta in un 4-4-2) hanno fatto un buon colpo, se invece l'hanno preso per sostituire Bukharov si sono ulteriormente indeboliti.
Rubin che, oltre ad un centravanti in grado di non far rimpiangere Bukharov (in passato s'era parlato abbastanza insistentemente del bomber dell'OM, il senegalese Mamadou Niang, oltre che del napoletano Fabio Quagliarella), dovrebbe acquistare anche un difensore centrale, visto che si sono allungati i tempi per il rientro in campo di Roman Sharonov (fuori causa da dicembre).

Nulla ancora di concreto per lo Spartak Mosca, che con la Champions alle porte dovrebbe darsi una svegliata, visto che in campionato il rendimento è allarmante. I Myaso hanno perlomeno riscattato a titolo definitivo dallo Slavia Praga l'ottimo difensore Marek Suchý (tra i pochi a salvarsi finora in questo 2010) e si sono ripresi due terzini sinistri che avevano ceduto in prestito, il tedesco di origine turche Malik Fathi e l'interessante Andrey Ivanov.
L'obiettivo prioritario è un'ala d'attacco, un giocatore in grado di sostituire degnamente quel Vladimir Bystrov perso un anno fa. Si sono fatti i nomi del messicano Pablo Barrera (magari! Peccato però che nel frattempo si sia accasato al West Ham ), del laziale Pasquale Foggia (per carità!) e soprattutto dell'irlandese Ayden McGeady (niente male), ma Karpin ha smentito tutte queste voci (mitica la risposta che diede ad un giornalista quando gli chiese di Foggia: "Foggia? Conosco il Foggia, ma non il giocatore. Era una buona squadra negli anni '90 con Shalimov e Kolyvanov, ma non siamo interessati, mi dispiace").
Ceduto Roman Shishkin, mai preso in considerazione da Karpin, ai concittadini della Lokomotiv, sul mercato c'è anche Stipe Pletikosa, ormai terzo portiere, che piace da tempo al Tottenham.

Zenit San Pietroburgo finora meno attivo del previsto, anche se è riuscito a bloccare la punta di peso tanto invocata: si tratta del carro armato del Rubin Kazan, Alexander Bukharov, che si unirà al club di Piter il 1° agosto. E' il tipo di giocatore che serviva, sono contento del suo arrivo, anche se personalmente comincia a darmi sempre più fastidio l'atteggiamento della dirigenza della squadra allenata da Luciano Spalletti, che "tiraneggia" in patria ma che non riesce a portare a termine operazioni importanti con le squadre dei principali campionati europei e che continua a non considerare il Sudamerica (zero, e ripeto zero, giocatori arrivati direttamente da lì; un caso più unico che raro, probabilmente l'unica squadra al mondo a non aver ancora pescato in Argentina o in Brasile).
Per il resto, è rientrato il difensore francese Sébastien Puygrenier, che tuttavia dovrebbe ripartire (lo vuole riscattare il Monaco, che per il momento offre però troppo poco) e serve come il pane un terzino sinistro degno di questo nome. Potrebbe tornare Anatoly Tymoschuk, chiuso nel Bayern Monaco da Mark van Bommel e Bastian Schweinsteiger.

Il Presidente della Lokomotiv Mosca, Nikolay Naumov, è stato chiaro: prima si sfoltisce la rosa, poi la si completa. Intanto però, per non saper nè leggere nè scrivere, è arrivato dai rivali dello Spartak Mosca il terzino richiesto da Yuri Semin, il 23enne Roman Shishkin. Gli obiettivi, i sogni dei tifosi e del tecnico dei Ferrovieri sono gli stessi della scorsa sessione di mercato: riportare a casa Marat Izmailov (che lo Sporting Lisbona è costretto a cedere per fare cassa) e puntare su un centravanti in grado di far fare il salto di qualità ad Aliev e compagni, vale a dire Roman Pavlyuchenko (Spurs) o Artem Milevskiy (Dynamo Kiev). Entrambi hanno un difetto: costano parecchio e Naumov, come detto, non sembra disposto a fare follie.
Potrebbe però racimolare qualche soldino dalle cessioni. Sicuramente verranno venduti i due giocatori il cui prestito è concluso, vale a dire il disastroso portiere Ivan Pelizzoli (dovrebbe tornare all'Atalanta) ed il centrale difensivo slovacco Ján Ďurica (potrebbe continuare la sua carriera in Bundesliga), ai quali va aggiunto il nazionale ghanese Haminu Dramani, mai utilizzato. E' altamente probabile che anche dei big potrebbero lasciare Cherkizovo, in particolare i deludenti Dmitry Torbinskiy (piace sia in Inghilterra che in Spagna) e Peter Odemwingie (ha già ricevuto offerte dalla Ligue1 e dalla Premier League, per il momento rifiutate), quest'ultimo vero e proprio bersaglio da parte dei sostenitori della Loko, che non lo possono vedere.

Il club più attivo per il momento, sia in entrata che in uscita, è sicuramente il CSKA Mosca, del quale si parla tutti i giorni per via dei tormentoni legati al serbo Miloš Krasić ed ai brasiliani Guilherme e Vágner Love. Il primo, come si sa, vuole andare alla Juventus, che tuttavia non riesce a trovare un accordo con l'Armata Rossa; il secondo ad agosto tornerà alla Dynamo Kiev, anche se la sensazione è che l'ex squadra dell'Esercito possa riscattarlo per una cifra inferiore ai 10 mln di euro inizialmente richiesti; il terzo, infine, in teoria dovrebbe rientrare nella capitale russa settimana prossima dopo un anno trascorso in prestito in Brasile, ma in pratica sta facendo le bizze perchè vuole rimanere al Flamengo e lo stesso club rubonegro, che ha già perso Adriano, sta provando in tutti i modi di trattenerlo, senza convincere però Giner & co., che giustamente lascerebbero andare l'attaccante dalle treccine colorate solo per un'offerta superiore ai 15 mln di euro.
Altri giocatori il cui prestito è scaduto e che si stanno già allenando con il resto del gruppo sono Lubos Kalouda e Moussa Maazou: all'esterno ceco, paragonato a Pavel Nedved (...) dopo il Mondiale U-20 del 2007, dovrebbe essere concessa un'altra opportunità, mentre la giovane punta del Niger verosimilmente verrà riscattata dal Monaco (con il quale ha segnato 9 reti in 16 incontri in questo 2010). Sicuri partenti, invece, l'attaccante polacco Dawid Janczyk (che ha giocato in Belgio nell'ultimo anno e mezzo e che piace al Besiktas), ed il centravanti brasiliano Ricardo Jesus (al Larissa, in Grecia, negli ultimi sei mesi).
Ceduti a titolo definitivo Daniel Carvalho (sigh) e Caner Erkin: l'ormai ex fuoriclasse brasiliano è tornato in patria, dove ha firmato per l'Atlético Mineiro; il laterale turco soprannominato in passato "il Cristiano Ronaldo del Bosforo" - al Galatasaray nella passata stagione - è stato acquistato dal Fenerbahce per 2 mln di euro.
CSKA molto attivo anche in entrata, dato che di fatto ha trovato anzitempo l'erede di Krasić, ovvero il connazionale Zoran Tošić (ingaggiato dal Manchester United per una cifra che si aggira intorno ai 9,5 mln di euro e reduce da un'ottima esperienza al Colonia) ed il prolifico bomber ivoriano Seydou Doumbia (10.000.000 €), capocannoniere con oltre 30 reti degli ultimi due campionati svizzeri con la maglia dello Young Boys, un 22enne seguito da diversi top club europei.

Nonostante l'inizio disastroso in campionato (attualmente gli Alieni sono all'ultimo posto) tutto tace in casa Saturn Ramenskoe. O meglio, quasi tutto: perchè nella scorsa settimana sono stati rescissi i contratti di tre centrocampisti poco (o mai) utilizzati in questa stagione. Trattasi di Dmitry Kudryashov (che venne ingaggiato soltanto pochi mesi fa), dell'esperto ucraino Evgeny Levchenko (che è tornato a giocare in Olanda, firmando per il Willem II di Tillburg) e soprattutto del grandissimo Dmitry Loskov, al quale il tecnico Andrey Gordeev ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza. Il recordman di presenze nella storia del Campionato Russo, per il momento, ha ricevuto due proposte: una dalla Serie B russa, per la precisione dalla Dinamo Bryansk, dove ritroverebbe come allenatore il suo vecchio amico The Boss Ovchinnikov; l'altra dal Terek Grozny.
Altri elementi finiti sul mercato sono gli ormai dimenticati Artem Pershin (centrocampista difensivo) e Makach Gadjiev (esterno offensivo), e l'ala nigeriana Solomon Okoronkwo (che il tedesco Jürgen Röber si portò dietro in Russia nell'estate del 2008 dall'Hertha Berlino).

Situazione opposta in casa Dinamo Mosca, con l'ottimo Konstantin Sarsania che come al solito ha fatto un buon lavoro, mettendo a disposizione del neo-allenatore Miodrag Božović i giocatori richiesti dallo stesso montenegrino, che intendeva rinforzare la difesa, scoperta nel ruolo di terzino sinistro, e l'attacco, poco pungente. Dietro è arrivato dal Partizan Belgrado il 26enne Marko Lomić, cercato anche dalla Lazio per rimpiazzare Alexandar Kolarov; davanti, invece, è stato ingaggiato a parametro zero il bomber tedesco Kevin Kuranyi, al quale è stato assicurato un contratto con cifre da capogiro. Si può ritenere a tutti gli effetti un nuovo acquisto anche il regista uruguaiano Luis Aguiar, rientrato dopo gli ultimi mesi trascorsi nello Sporting Braga, che ha tuttora l'intenzione di prolungare il prestito: è stato però lo stesso giocatore classe 1985 ad opporsi, dichiarando di credere nel nuovo progetto dei Poliziotti. L'ex squadra del KGB s'è assicurata anche le prestazioni di due giovanotti sudcoreani, considerati i due U-20 più promettenti del loro paese: il difensore Her Min-Young (che arriverà a Mosca a settembre, ovvero quando sarà divenuto maggiorenne) e l'attaccante Lee Min-Kyu (niente ironie sul cognome, grazie).
Saggiamente verranno ceduti in prestito alcuni giovani talentini che finora hanno trovato poco spazio: è il caso del centrocampista classe 1991 Viktor Svezhov e della stella delle nazionali giovanili russe Fedor Smolov, in procinto di accordarsi con il Feyenoord.

Di soldi non ne può praticamente spendere, rimane di conseguenza legato ai prestiti il mercato del Tom Tomsk, insieme allo Spartak Nalchik la principale rivelazione della prima parte della RPL 2010. La squadra siberiana è riuscita a trattenere fino al termine della stagione il bomber bielorusso Sergey Kornilenko (di proprietà dello Zenit), così come con ogni probabilità resteranno gli attaccanti dell'Under-21 russa Artem Dzyuba ed Alexander Prudnikov. Destino diverso, al contrario, per il terzino sinistro Andrey Ivanov, richiamato dallo Spartak Mosca.
Messi sul mercato cinque calciatori: il difensore Sergey Golyatkin (piace all'Anzhi), il vecchio centrocampista Vasily Yanotovskiy, gli esterni Norbert Németh e Vitaly Volkov e l'esperto attaccante Denis Kiselev (interessa al Sibir). E' già terminata l'esperienza russa di Kim Nam-Il (33), esperto mediano sudcoreano che nello scorso dicembre aveva firmato per il Tom. Tale contratto permetteva a quest'ultimo di liberarsi dalla compagine allenata dal vecchio Valery Nepomniachiy qualora ricevesse un'offerta migliore. Questa proposta per il giocatore che ha rappresentato la Corea del Sud in 3 Mondiali è arrivata dall'Arabia Saudita, dall'Al-Shabab Riyadh.

Prova a rinforzarsi come può il Krylya Sovetov Samara, alle prese fino a pochi mesi fa con una grave crisi finanziaria che aveva messo in dubbio l'iscrizione delle Ali al campionato. E' tornato una bandiera del KS, il centrocampista difensivo della nazionale bielorussa Denis Kovba, reduce da un'esperienza annuale allo Sparta Praga; sono stati acquistati a basso costo due centrocampisti slavi, il bosniaco Danijel Majkić ed il nazionale macedone Artim Položani; è approdato sul Volga anche il colosso montenegrino Bogdan Milić, prima punta specializzata nel gioco di sponda liberatasi a parametro zero dagli olandesi del Den Haag.

Perde uno dei suoi leader difensivi, il georgiano Alexander Amisulashvili (che continuerà la sua carriera in Turchia, al Kayserispor allenato dal connazionale Shota Arveladze), lo Spartak Nalchik, che riesce tuttavia nel suo intento principale: quello di prolungare fino al termine della stagione il prestito dell'interessante attaccante del Rubin Vladimir Dyadyun. Ora i Kabardini sono alla ricerca di un difensore centrale, oltre che di qualche affare che il buon Yuri Krasnozhan senz'altro fiuterà.

Non ha particolari esigenze il Terek Grozny, alla ricerca di un difensore centrale in grado di giocare anche a sinistra. L'ucraino Bogdan Shershun (ex CSKA) del Dnipro, il brasiliano Serginho Greene (ex Feyenoord) del Vitesse Arnheim ed il giovane russo Vladimir Rykov del Volga Nizhniy Novgorod sono i nomi più ricorrenti. I Ceceni sembra inoltre che stiano facendo un tentativo per il fantasista Dmitry Loskov, svincolatosi dal Saturn.
Non è stato rinnovato il prestito trimestrale di Anderson Santana, terzino sinistro brasiliano mai utilizzato, che è tornato così al Náutico.

In casa Amkar Perm da segnalare l'approdo negli Urali del 22enne volante colombiano Jherson Córdoba, prelevato Deportivo La Equidad, club che gli ha permesso di conquistare la nazionale maggiore del suo paese, ed il ritorno (temporaneo: entrambi sono già stati messi sul mercato) dei brasiliani William e Jean Carlos, entrambi in prestito allo Shinnik Yaroslavl (Prima Divisione russa) in questo 2010. Rashid Rakhimov è alla ricerca di un esterno sinistro e soprattutto di una punta che possa garantire un buon numero di gol. L'intransigente ex allenatore della Lokomotiv Mosca ha messo sul mercato anche alcuni giovani poco presi in considerazione, come i difensori Mikhail Makagonov e Sergey Morozov, il centrocampista Timofey Berdyshev e l'attaccante Azamat Kurachinov (vicino ad accordarsi con l'Ural Ekaterinburg). Ha già lasciato Perm Denys Dedechko, centrocampista ucraino scuola Dynamo Kiev che negli scorsi giorni è passato al Krasnodar, club che un pò a sorpresa nella serie cadetta sta lottando per la promozione.

Il Rostov è forse la squadra più completa (per le sue ambizioni, naturalmente) del campionato, forse l'unica che potrebbe permettersi di rimanere così com'è. Il DS Shikunov vorrebbe però tanto sapere che fine abbia fatto Hong Yong-Jo, il capitano della Corea del Nord, che è assolutamente irreperibile da giorni. Nemmeno la Federazione nordcoreana ha risposto ai dirigenti del Rostov.

Nulla da segnalare per quanto concerne le neopromosse Anzhi Makhachkala e Sibir Novosibirsk (e dire che avrebbero bisogno entrambe di rinforzarsi, specie i siberiani che a breve inizieranno la loro avventura in Europa League...), mentre il ripescato Alania Vladikavkaz ha deciso di non riscattare il colosso angolano Francisco Zuela (di proprietà del Kuban Krasnodar, che l'ha girato in prestito al PAOK Salonicco di Mario Beretta) ed il mediano nigeriano Sani Kaita (proprio "quel" Kaita, espulso contro la Grecia; il suo cartellino è dei francesi del Monaco). Lasceranno, purtroppo, l'Ossezia del Nord i mitici fratelli Bazaev, l'ormai ex capitano Djambulad ed il (non più) imprendibile Georgy, un pò in avanti con gli anni e soprattutto mal sopportati dal tecnico Vladimir Shevchuk. Un vero peccato, due giocatori che in passato contribuirono a rendere ancor più affascinante ai miei occhi la Russian Premier Liga e l'Alania in particolare...