martedì 20 luglio 2010

REVIEW 12ª Giornata RPL 2010



Giovedì 8 luglio

Spartak Nalchik - Terek Grozny 2-1: 16' R. Kontsedalov, 40' Leandro (rig.); 50' Gvazava.

Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson 6; Kisenkov 6,5, Džudović 5, Vasin 6,5, Filatov s.v. (dal 9' Khatazhenkov 6); Leandro 7, Kontsedalov 7, Geteriev 6,5, Bikmaev 6 (dal 65' Gogua 6); Dyadyun 5,5 (dal 75' Schanitsin s.v.), Siradze 6.
In panchina: Mandrykin, Malyarov, Rusič, Goshokov. Allenatore: Krasnozhan.
Terek (4-4-2): Dikan 6,5; Utsiev 6, A. Ferreira 5,5, Haymovich 5 (dal 67' Sadaev s.v.), Yatchenko 5; J. C. Arce 5 (dal 55' Kobenko 5,5), Katsaev 5 (dal 46' Gvazava 6,5), Maurício 5, Lakhiyalov 6; Asildarov 5, Bracamonte 5,5.
In panchina: Godzyur, Ediev, Tagilov, Essame. Allenatore: Baidachniy.

Note: espulso al 61' Džudović (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1914


Venerdì 9 luglio

Sibir Novosibirsk - Dinamo Mosca 2-2: 58' I. Shevchenko, 80' Nagibin; 7' D. Kombarov, 68' L. Fernández.

Sibir (4-4-2): Kowalewski 4; Valentić 6, Bukhryakov 5,5, Filipenko 5, Molosh 5 (dal 46' Antipenko 6); Astafjev 6,5, Makarenko 6, Shulenin 5,5, Čhížek 6 (dal 43' Aravin 6); I. Shevchenko 6,5 (dal 67' Nagibin 6,5), Medvedev 5,5.
In panchina: Solosin, Klimavičius, L. Zuev, Degtyarev. Allenatore: Kriuschenko.
Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov 7,5; Kowalczyk 5,5, Kolodin 4, Epureanu 5,5, L. Fernández 6; Samedov 6 (dall'82' K. Kombarov s.v.), Khokhlov 6, Ropotan 5,5, D. Kombarov 6 (dal 71' Česnauskis s.v.); Semshov 7 (dal 90' Kokorin s.v.); Voronin 5.
In panchina: Shunin, Granat, Rebko, Terekhov. Allenatore: Božović.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1919


Rubin Kazan - Krylya Sovetov Samara 3-0: 33' Kasaev, 79' Bukharov, 90'+1 Ryazantsev (rig.).

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin (dal 43' Jordi), Salukvadze, César Navas, Balyaikin; Noboa, Natkho; Gökdeniz Karadeniz (dall'84' Ryazantsev), Semak, Kasaev (dal 68' P. Bystrov); Bukharov.
In panchina: Cheremisin, Murawski, Makhmutov, Fatih Tekke. Allenatore: Berdyev.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos; Drmić (dal 32' Tsallagov), N. Đjorđjević, A. Kontsedalov, Budylin; Samsonov, Gridnev, Taranov (dal 72' Alkhazov), Tkachev; B. Petrović; Strelkov (dal 76' Savin).
In panchina: Tsygan, Vasiev, Bober, R. Adjindjal. Allenatore: Y. Gazzaev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1922


Alania Vladikavkaz - Zenit San Pietroburgo 1-3: 79' I. Ivanov; 29' Shirokov (rig.), 34' V. Bystrov, 39' Lazović.

Alania (4-5-1): Khomich 5,5 (dal 41' M. Kerzhakov 6); Rotenberg 5, Gnanou 5, I. Ivanov 6, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Florescu 6, G. Gabulov 7, Mashukov 5,5 (dal 75' Kirillov s.v.), Marenich 6; S. Kuznetsov 5 (dal 46' Dadu 5,5).
In panchina: Khubulov, Oganyan, Nizamutdinov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.
Zenit (4-2-3-1): Malafeev 7; Anyukov s.v. (dal 24' Lazović 7), Križanac 6, Lombaerts 5,5, Hubočan 6; Denisov 6,5, Zyryanov 6; V. Bystrov 7 (dal 75' Lumb s.v.), Shirokov 6,5, Ionov 6,5; A. Kerzhakov 6,5 (dall'82' Huszti s.v.).
In panchina: Zhenov, F. Meira, Fayzulin, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1923


Rostov - Spartak Mosca 1-0: 13' Kulchiy.

Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Lebedenko, Valikaev, Kulchiy (dall'80' Proshyn), Gaţkan; Akimov (dal 66' Khagush), Adamov (dall'87' Ahmetović).
In panchina: Radić, Ghionea, Grigalava, Sugak. Allenatore: Protasov.
Spartak Mosca (4-4-2): Djanaev; Parshivlyuk, Jiránek, Suchý, F. Kudryashov; Saenko, Sheshukov, Ibson (dall'84' Al. Kozlov), Ananidze (dal 76' C. Maidana); Ari, Welliton (dal 56' Alex Meschini).
In panchina: Pesjakov, Stranzl, Sabitov, Bazhenov. Allenatore: Karpin.

Note: espulso Gaţkan (Rostov) all'81' per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1924


Sabato 10 luglio

CSKA Mosca - Saturn Ramenskoe 1-1: 27' Dzagoev; 7' Kirichenko.

CSKA (4-3-1-2): Akinfeev 6; Nababkin 5,5, A. Berezutskiy 5, V. Berezutskiy 5,5, Schennikov 6; Mamaev 5 (dal 64' Krasić 5,5), Šemberas 6, Aldonin 5,5; Dzagoev 7; Guilherme 5,5, Necid 5 (dal 64' M. González 5,5).
In panchina: Chepchugov, Vasyanovich, Rahimic, Piliev, S. Oliseh. Allenatore: Slutskiy.
Saturn (4-1-4-1): Kinský 4,5; Angbwa 7, Zelão 6,5, Igonin 7, Nakhushev 6,5; Evseev 5 (dal 69' Vorobjev s.v.); Al. Ivanov 6,5 (dall'86' Sobolev s.v.), Sapeta 5,5, Makhmudov 6 (dal 77' Boyarintsev s.v.), Karyaka 6,5; Kirichenko 7.
In panchina: A. Rebrov, Grachev, Nikitinsky, Jakubko. Allenatore: Gordeev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1927


Amkar Perm - Tom Tomsk 2-1: 71' Kushev (rig.), 90' Kolomeytsev; 67' Kornilenko (rig.).

Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov, Belorukov, Gaál; Peev, M. Novaković, Kolomeytsev, Grishin (dal 68' Topchu); S. Volkov (dall'85' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, V. Kalashnikov, J. Knežević, Pomerko, N. Burmistrov. Allenatore: Rakhimov.
Tom (4-4-2): Pareyko; Gultyaev (dall'88' Stroev), D. N. Smirnov, Jokić, An. Ivanov; Kharitonov, S. Kovalchuk, Michkov, Skoblyakov (dal 78' Prudnikov); Dzyuba (dal 73' Maznov), Kornilenko.
In panchina: Polyakov, Djioev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk. Allenatore: Nepomniachiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1928


Lokomotiv Mosca - Anzhi Makhachkala 2-1: 17' Dujmović, 68' Aliev; 90'+2 Tagirbekov.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme; Smolnikov, Asatiani, Rodolfo, Yanbaev; Dujmović, Glushakov (dall'80' Tarasov); Maicon, Aliev, Torbinskiy (dall'88' Ozdoev); D. Traoré (dal 64' Wagner).
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, Sychev. Allenatore: Semin.
Anzhi (4-4-1-1): Revishvili; Shukurov, Peković, Tagirbekov, Kvirkvelia; Agalarov, Bakaev, Kébé, Josan (dall'88' Mukhammad); Timonov (dal 66' Iluridze); Gadjibekov (dall'84' Streltsov).
In panchina: Abaev, E. Mamaev. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1929


CLASSIFICA:
1. Zenit 30
2. CSKA 24
3. Rubin 24
4. Spartak Nalchik 22
5. Rostov 19
6. Lokomotiv 18
7. Tom 18
8. Spartak Mosca 16 *
9. Dinamo 15
10. Terek 14
11. Alania 12
12. Amkar 12
13. Anzhi 10
14. Sibir 8 *
15. Krylya Sovetov 8
16. Saturn 8

* 1 partita in meno


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
8 reti: Kornilenko (Tom, 4 rigori), Aliev (Lokomotiv, 1).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Dzagoev (CSKA, 1), Guilherme (CSKA).

TOP-11 (4-4-1-1):

Vladimir Gabulov (Dinamo Mosca)

Benoît Angbwa (Saturn Ramenskoe), Zelão (Saturn Ramenskoe), Alexey Igonin (Saturn Ramenskoe), Miklos Gaál (Amkar Perm)

Vladimir Bystrov (Zenit San Pietroburgo), Roman Kontsedalov (Spartak Nalchik), Alexander Kulchiy (Rostov), Danko Lazović (Zenit San Pietroburgo)

Alan Dzagoev (CSKA Mosca)

Dmitry Kirichenko (Saturn Ramenskoe)


FLOP-11 (4-4-2):

Wojciech Kowalewski (Sibir Novosibirsk)

Boris Rotenberg (Alania Vladikavkaz), Denis Kolodin (Dinamo Mosca), Martin Jiránek (Spartak Mosca), Dmitry Yatchenko (Terek Grozny)

Adlan Katsaev (Terek Grozny), Alexander Sheshukov (Spartak Mosca), Pavel Mamaev (CSKA Mosca), Todor Timonov (Anzhi Makhachkala)

Andriy Voronin (Dinamo Mosca), Tomáš Necid (CSKA Mosca),



Lo Zenit continua a vincere ed impressiona soprattutto per quanto sia diventato cinico e concreto: tre reti nel giro di 10 minuti (peraltro arrivate tutte da calcio piazzato: una novità assoluta della gestione Spalletti rispetto al passato) ed Alania spazzato via dal campo. Determinante Kerzhakov per sbloccare il match: l'attaccante ex Sevilla e Dinamo Mosca è stato infatti steso dal portiere avversario, Khomich (preferito alla fine al fratello minore di Sasha, Mikhail, che è entrato comunque a fine primo tempo) ed il penalty che ne è conseguito è stato trasformato dal rigorista Shirokov. Passano pochi minuti ed i Meshki raddoppiano, con uno dei classici schemi su punizione di Spalletti: tocco all'indietro di Lazović (entrato al posto di Anyukov, uscito a causa di un colpo subito alla testa) per Bystrov, che anticipa tutti e di piatto la piazza all'angolino. Singolare l'esultanza di quest'ultimo, che si accascia a terra facendo finta di essersi fatto male seriamente e facendo correre un bello spavento a tutti. I medici entrano in campo per soccorrerlo e lui si rialza ridendo come un ebete tra la iralità generale...
Lo 0-3 è ad opera di Lazović, che con una micidiale punizione dai 30 metri sorprende Khomich. Nella ripresa lo Zenit si riposa e l'Alania trova il meritato gol della bandiera con il difensore bulgaro Ivan Ivanov. Da segnalare l'ottima prestazione per Georgy Gabulov, centrocampista di soli 21 anni davvero interessante, al quale solo un super intervento di Malafeev ha negato la gioia del gol (e che gol sarebbe stato!).
Spalletti ha dato una chance al giovane Ionov, partito come esterno sinistro e poi adattato nell'inedito ruolo di terzino destro in seguito all'uscita dal campo di Anyukov; neanche in panchina Rosina.

Da segnalare il ritorno al successo del Rubin, un 3-0 abbastanza comodo contro il Krylya Sovetov. Vantaggio dei Tartari con un tiro-cross di Kasaev, raddoppio di Bukharov con il suo classico stacco di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Noboa; chiude i conti il rientrante Ryazantsev dal dischetto. Berdyev ritrova alcuni uomini importanti come i turchi Gökdeniz Karadeniz e Fatih Tekke e soprattutto Ryazantsev, in odore di convocazione in nazionale (fino a qualche tempo fa si temeva che non potesse tornare a giocare nel 2010). Si complicano invece le condizioni dell'altro infortunato di lunga durata, Sharonov, che nella migliore delle ipotesi tornerà disponibile per la Champions. E s'infortuna anche il povero Kaleshin, il quale s'è rotto una costola (ahia) ad inizio incontro.

Continua il periodo nero dello Spartak Mosca, che perde con pieno merito per 1-0 nel Sud della Russia, a Rostov, dove a decidere è una rete siglata in apertura dell'esperto centrocampista bielorusso Kulchy. I tifosi dei Myaso cominciano a perdere la pazienza, la stampa russa ci va giù duro, definendo la compagine allenata da Karpin "la copia venuta malissimo del Barcelona": 70% di possesso palla, zero occasioni vere, zero rete, zero punti.

Il match più divertente, come spesso accade quest'anno, è stato quello di Novosibirsk, fra Sibir e Dinamo. Poliziotti subito avanti con Dmitry Kombarov, che sfrutta un'ingenuità pazzesca dell'estremo difensore polacco Kowalewski; poi è Semshov a sfiorare il gol con un bel cucchiaio che si infrange sul palo. Nella ripresa un volitivo Sibir trova il momentaneo pareggio con Igor Shevchenko, bravo ad inserirsi da dietro, a controllare in corsa un pallone non facile, a superare Gabulov in uscita ed a depositare in rete; poi sono ancora gli ospiti a portarsi avanti con Leandro Fernandez sugli sviluppi di un corner, ma i padroni di casa trovano il definitivo 2-2 con una punizione di Nagibin che trae in inganno Gabulov. Grande rammarico però per i siberiani che nel finale sciupano un clamoroso tre contro uno (e quell'uno era Gabulov, che riesce miracolosamente a respingere tutte e tre le conclusioni ravvicinate degli avversari, riscattandosi come meglio non avrebbe potuto e salvando il risultato). Ha ancora molto da lavorare Božović, può ritenersi soddisfatto per l'impegno mostrato e per la reazione avuta Kriuschenko, che deve in ogni caso cercare di limitare quei marchiani errori difensivi che troppo spesso le Aquile hanno pagato a carissimo prezzo.

Nell'anticipo del giovedì, la rivelazione Spartak Nalchik ha avuto la meglio sul Terek in uno dei tanti derby del Caucaso. 1-2 dei Kabardini firmato Kontsedalov (bell'azione collettiva, con notevole assist d'esterno destro in profondità di Leandro)-Leandro (dagli 11 metri); il subentrato Gvazava, uno dei tanti ex del match, riapre la partita ad inizio ripresa. Lo Spartak del Sud rimane in 10 in seguito ad una discutibile espulsione di Džudović, ma i Ceceni non ne approfittano a dovere.

Lo Zenit di Spalletti vola in classifica anche perchè il CSKA non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Saturn ultimo in classifica. Ottima la prestazione degli Alieni, scippati di un gol regolare (inesistente il fuorigioco segnalato a Kirichenko, principale ex dell'incontro ed autore peraltro del bellissimo gol del vantaggio) e che in generale avrebbero meritato maggior fortuna. A corrente alternata, invece, i Soldati: a tratti però s'è visto uno Dzagoev ispirato (la rete, in ogni caso, arriva grazie ad una papera di Kinský, tradito dallo strano effetto del malefico Jabulani).

Vittoria di carattere per l'Amkar, che vince in rimonta contro il Tom. Noia assoluta fino al 66', quando l'arbitro concede un inesistente penalty ai Siberiani, che il bomber Kornilenko trasforma. La partita si accende, Malyi si rende conto della stupidaggine commessa in precedenza ed assegna un altro rigore generoso, questa volta agli ospiti: Kushev di potenza batte Pareyko. Nel finale, è il giovane Kolomeytsev con una bella azione personale a regalare un importantissimo successo alla compagine allenata da Rakhimov, che può così tirare un sospiro di sollievo: se l'era vista davvero brutta.

Infine, in un incontro disputato a porte chiuse, la Lokomotiv ottiene 3 punti relativamente comodi contro un Anzhi ricco di assenze. Tanto per cambiare, è Aliev il protagonista assoluto: il talento ucraino prima firma l'assist per l'1-0 del croato Dujmović, poi esalta i riflessi di Revishvili e chiude definitivamente il match servito dal positivo Maicon. Arriva troppo tardi la rete dei Daghi, che precedentemente avevano colpito un palo con Agalarov e sfiorato il pari su punizione in due circostanze (prima con il georgiano Kvirkvelia, poi con il moldavo Josan).

1 commento:

JAT 64 ha detto...

ciao. devo dire che una squadra russa con un fondoschiena come ha il rubin non l'avevo mai vista.con lo spartak ha vinto con un mezzo tiro in porta e con un catenaccio da far invidia al miglior herrera.se non ci fosse lo zenit di spall penso che vincer il titolo anche quest'anno. certo lo spartak ha un gioco troppo lento per affront una difesa così,però quattro o cinque occasioni da gol le ha avute lo stesso ma le ha sbagl.mi sembra che karpin di giovani ne stia lanciando anche troppi. in particolare pesjakov e yakovlev non mi sembrano ancora ll'altezza,zhano è bravo ma contro difese arcigne fa molta fatica e ci mancherebbe con un fisico così.va bene i giovani ma non esager.a prop esordisce in europaleague l'ultima del camp russo, il sibir che ha una difesa che dire di burro è un complimento. si salvi chi può.