giovedì 22 luglio 2010

REVIEW 13ª Giornata RPL 2010


Partite di sabato 17 luglio

Zenit San Pietroburgo - Sibir Novisibirsk 2-0: 30' Lombaerts, 54' Shirokov.

Zenit (4-2-3-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Križanac 6, Lombaerts 7, Hubočan 6,5; Denisov 6,5, Zyryanov 6,5 (dal 77' Huszti); V. Bystrov 5,5 (dal 69' Lazović s.v.) (dall'86' Ionov s.v.), Shirokov 7, Danny 7,5; A. Kerzhakov 6,5.
In panchina: Zhevnov, F. Meira, Rosina, Kanunnikov. Allenatore: Spalletti.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 6; Valentić 5, Bukhryakov 6,5, Filipenko 6, Aravin 5,5; Astafjev 6 (dal 79' Shumov s.v.), Klimavičius 5 (dal 46' Nagibin 6), Shulenin 5, Čhížek 5,5 (dal 59' I. Shevchenko 5,5); Antipenko 5, Medvedev 5.
In panchina: Solosin, Horák, Makarenko, Belyaev. Allenatore: Kriuschenko.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1967

Sembra non volersi più fermare lo Zenit di Spalletti, ancora imbattuto, che ottiene la decima vittoria in tredici partite, mantenendo un largo distacco dalle inseguitrici. Particolarmente soddisfatto al termine dell'incontro il tecnico di Certaldo, che ha ripetutamente elogiato i propri giocatori, autori di una delle più convincenti prestazioni offerte sotto la sua gestione. La squadra ha girato a meraviglia, sono riuscite combinazioni di difficoltà elevata (come il meraviglioso assist di tacco di Danny che ha messo in condizioni di segnare Shirokov, un elemento quasi insostituibile per l'allenatore toscano) e la manovra è stata più continua e rapida rispetto ad altre circostanze. Ciò nonostante, preoccupa il fatto che in quasi ogni match allo Zenit serva un episodio (solitamente un calcio piazzato: non importa se corner, freekick o penalty) per sbloccare il risultato. Nel calcio moderno saper sfruttare le situazioni su palla inattiva è sicuramente un vantaggio, ma alla lunga questo potrebbe diventare un problema. Il club di Piter segna poco rispetto alla mole di gioco creata, ma questa non è una novità rispetto al recente passato; certamente, era lecito attendersi qualche rete in più da parte di Kerzhakov, partito sempre dall'inizio in campionato, bravo comunque a fare movimenti mai banali e ad aprire gli spazi necessari per gli inserimenti dei compagni.


Dinamo Mosca - Rostov 3-2: 23' Kolodin, 31' Voronin, 55' Granat; 11' Adamov, 42' Lebedenko.

Dinamo (4-4-1-1): V. Gabulov; Wilkshire, Kolodin, L. Fernández, Granat; Samedov (dall'89' Kokorin), Ropotan (dal 78' Rebko), Khokhlov, D. Kombarov; Semshov (dal 71' Kowalczyk); Voronin.
In panchina: Shunin, Komisov, Logua. Allenatore: Božović.
Rostov (4-4-2): Amelchenko; Cherkes, I. Okoronkwo, Živanović, Anđjelković; Pavlenko (dal 78' Blatnjak), Valikaev, Kulchiy (dall'85' Khagush), Lebedenko; Akimov (dal 63' Ahmetović), Adamov.
In panchina: Radić, Ghionea, Proshyn, Grigalava. Allenatore: Protasov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1965

Gol e spettacolo alla Khimki Arena fra Dinamo Mosca e Rostov: 2-2 a fine primo tempo, 3-2 al termine dell'incontro, con la determinante rete di Granat arrivata ad inizio ripresa sugli sviluppi di una punizione battuta rapidamente. Nella scoppiettante prima frazione di gioco era stato Adamov, perfettamente imbeccato dal solito ottimo Lebedenko, a portare in vantaggio gli ospiti, battendo con freddezza Gabulov. Nell'occasione, rivedibile l'intervento a vuoto di Kolodin, che avrà modo in ogni caso di rifarsi poco dopo, segnando il gol probabilmente più bello dell'attuale Campionato Russo, con una mezza rovesciata al volo da applausi. Un gol importante per Rambo, reduce da un'annata travagliata e ricca di errori difensivi. I Poliziotti ribaltano il risultato con Voronin, che con un tocco di punta supera Amelchenko in uscita (geniale - ed anche un pò fortunoso - l'assist di tacco in profondità di Semshov); la reazione dei giocatori in maglia blù non si fa attendere ed il Rostov infatti pareggia pochi minuti dopo grazie ad una gran conclusione da fuori di Lebedenko. Nel secondo tempo l'ex squadra del KGB fa valere la propria superiotà e Božović ottiene così la sua seconda vittoria al comando della Dinamo.


Spartak Mosca - Rubin Kazan 0-1: 3' Noboa.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Djanaev 4,5; Parshivlyuk 6, Suchý 5,5, Stranzl 6, F. Kudryashov 5,5; Sheshukov 5, Ibson 6,5; Saenko 5,5 (dal 65' Al. Kozlov 6,5), Alex Meschini 6,5, Ananidze 6 (dal 55' C. Maidana 5); Ari 4 (dal 76' Yakovlev s.v.).
In panchina: Pesjakov, Makeev, Jiránek, Zotov. Allenatore: Karpin.
Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 8; Salukvadze 6, Orekhov 6,5, César Navas 7, Ansaldi 6; Noboa 7,5, Natkho 6 (dal 45' Murawski 6,5); Gökdeniz Karadeniz 5,5, Semak 6, Kasaev 6 (dal 69' P. Bystrov: s.v.); Bukharov 5,5.
In panchina: Cheremisin, Jordi, Balyaikin, Galiulin, Mirzaev. Allenatore: Berdyev.

Note: espulso al 90' F. Kudryashov (Spartak Mosca) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1966

Quando ti va tutto storto, c'è poco da fare... Nel big match di sabato il "Barcelona dei poveri" (così la stampa russa ha ironicamente soprannominato lo Spartak di Karpin) ha denotato la solita sterilità offensiva, ha faticato ad alzare i ritmi, però questa volta non ha affatto giocato male e di occasioni nitide ne ha create, ma davanti a sè ha trovato un Ryzhikov mostruoso, che ha preso di tutto. E nell'unica circostanza in cui l'ex terzo portiere (!) della Loko non ci sarebbe potuto arrivare, è stata la traversa a salvare i Tartari, passati in vantaggio casualmente ad inizio gara e che hanno poi speculato sullo 0-1 firmato Noboa. Una vittoria da Rubin vecchio stampo, ottenuta soffrendo, in maniera poco brillante, facendo quasi catenaccio e non attaccando praticamente mai gli avversari, se non in contropiede negli ultimi 20'.
Nei Myaso Alex Meschini ha giocato per 60 minuti buoni da leader vero, da trascinatore, guadagnandosi sul campo la fiducia di Karpin che - con Jiránek seduto in panchina - gli ha affidato la fascia di capitano. Poi però è calato, così come del resto tutta la squadra, vivacizzata soltanto dall'ingresso in campo dell'interessantissimo Alexander Kozlov, mobile attaccante di 17 anni tutto da seguire. Bene soltanto a tratti Ibson, è uno scandalo che abbia potuto terminare l'incontro Sheshukov, che avrebbe meritato di ottenere ben quattro cartellini gialli mentre invece ne ha subito soltanto uno (bocciato Sukhina). Ari conferma la sua inaffidabilità, facendo poco movimento, venendo sempre anticipato e non reggendo fisicamente l'impatto con i possenti Orekhov e César Navas; lento, non particolarmente dotato tecnicamente e senza il cosiddetto killer instinct. Insomma, un flop totale, almeno per il momento.
Nel Rubin, oltre ad un Ryzhikov insuperabile, da segnalare anche l'ennesima grande prestazione di Noboa, ormai a tutti gli effetti uno dei migliori centrocampisti della RPL. Regge bene l'intero pacchetto arretrato, non a caso i giocatori in maglia rossobianca ci hanno provato principalmente da fuori.
La speranza di chi vi scrive è che Karpin NON salti: un'identità la squadra ce l'ha, un'idea di gioco idem. L'ex centrocampista di Celta Vigo e Real Sociedad ha tra l'altro avuto il merito di dare fiducia a numerosi giovani di uno dei settori giovanili più validi dell'intero panorama europeo ed i risultati, prima o poi, si dovranno per forza di cose vedere.
Servono però indubbiamente dei rinforzi, la squadra non si è assolutamente rinforzata rispetto alla passata stagione, ma sembra essersi quasi indebolita. Ari è parso francamente improponibile, Alex (comunque in netta ripresa) e Welliton (bomber, in ogni caso, della squadra con 7 reti) non stanno ripetendo la straordinaria annata passata, e soprattutto, sulle fasce manca un giocatore in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica (il cambio Saenko-Maidana la dice lunga). Gli errori sul mercato li paghi quasi sempre, c'è poco da fare.


Partite di domenica 18 luglio

Tom Tomsk - Anzhi Makhachkala 1-4: 74' Dzyuba; 19' Agalarov, 45'+2 Josan (rig.), 71' Gadjibekov, 77' Tsoraev.

Tom (4-4-2): Pareyko 5,5; Gultyaev 5, D. N. Smirnov 5 (dal 46' Djioev 5), Jokić 5, Skoblyakov 5,5 (dal 64' Maznov s.v.); Klimov 5, Michkov 5, S. Kovalchuk 6, Kharitonov 6; Dzyuba 6,5, Kornilenko 5.
In panchina: Polyakov, Stroev, Yanotovskiy, K. Kovalchuk, Prudnikov. Allenatore: Nepomniachiy.
Anzhi (4-4-1-1): Abaev 6; Shukurov 7, Peković 6, Tagirbekov 7, Kvirkvelia 6,5; Josan 7 (dal 90' Timonov), Bakaev 6,5, Kébé 7, Agalarov 6,5; Tsoraev 6,5 (dall'89' E. Mamaev s.v.); Gadjibekov 6,5 (dal 79' Iluridze s.v.).
In panchina: Revishvili, Streltsov, Mukhammad. Allenatore: Gadjiev.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1969

Partita pazzesca a Tomsk, che conferma il buon trend della RPL dopo la sosta per Sudafrica 2010: ha ripreso davvero alla grande il Campionato Russo, tutte (o quasi) belle gare in questi ultimi due turni!
Risultato che definire clamoroso è riduttivo, nessuno si sarebbe aspettato una caduta di queste dimensioni da parte dei Siberiani. Il punteggio finale però è giusto, premia l'Anzhi che ha giocato un'ottima partita, nella quale s'è portato subito in vantaggio ed ha giocato poi di rimessa, in contropiede, sfruttando le praterie lasciate da un insolitamente sbilanciatissimo Tom.
Iniziano meglio i Daghi, che colpiscono con Agalarov (utilizzato come esterno sinistro, con Josan sulla destra), bravo ad indirizzare di testa la sfera alle spalle di Pareyko. La reazione dei Siberiani non si fa attendere, il Tom attacca con parecchi uomini, ma lascia troppo spazio ai contropiedi dell'Anzhi. I giocatori in maglia verde ne sprecano diversi, ma sfruttano la ripartenza che porta Tsoraev, nell'ultimo minuto di recupero, a saltare Pareyko in uscita disperata e ad essere in seguito steso in area di rigore dallo stesso portiere estone, che tuttavia viene soltanto ammonito (effettivamente sulla linea di porta c'erano altri due-tre giocatori pronti a respingere la conclusione del centrocampista offensivo osseta). Dal dischetto va Josan, che non perdona. Primo gol in RPL per il moldavo (bel giocatore!), che in precedenza aveva centrato una traversa da urlo dopo un'ottima iniziativa personale.
Nella ripresa, il Tom continua ad attaccare, ma se escludiamo una buona opportunità creata da Kornilenko, non mette eccessivamente in difficoltà la difesa ospite. I giocatori in maglia verde, come detto, hanno tantissimi spazi a loro disposizione per punire in contropiede, ma mancano in fase conclusiva, si perdono negli ultimi metri. Tuttavia, riescono a trovare il gol dello 0-3 con Gadjibekov, il difensore centrale reinventato centravanti per necessità da Gadji Gadjiev in questi ultimi incontri, che a porta vuota appoggia comodamente in rete su assist del senegalese Kébé, inseritosi con i tempi giusti nella linea difensiva siberiana, che attua in malo modo il fuorigioco. Dzyuba, con un potente e preciso calcio di punizione che si insacca sotto il sette, riapre immediatamente il match, che viene però messo in cassoforte dall'Anzhi pochi istanti dopo, quando una terrificante punizione dai 40 metri di capitan Tagirbekov va a sbattere contro la traversa, con la sfera che viene poi ribadita in rete di testa da Tsoraev, al quarto centro in campionato.
Risultato importantissimo per la squadra del Daghestan, che non vinceva dall'11 aprile (anche in quell'occasione ci fu una pesante vittoria esterna in Siberia, il 4-2 inflitto al Sibir a Novosibirsk). Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Tom - insieme allo Spartak Nalchik la rivelazione della prima parte del torneo - al quale evidentemente la pausa non ha fatto bene.


Terek Grozny - Amkar Perm 1-0: 42' Asildarov.

Terek (4-4-2): Dikan; Utsiev, A. Ferreira, Haymovich, Yatchenko; Lakhiyalov, Maurício, Gvazava (dal 75' Sadaev), Kobenko (dal 63' Katsaev); Asildarov (dall'80' Essame), Bracamonte.
In panchina: Godzyur, Ediev, J. C. Arce. Allenatore: Baidachniy.
Amkar (4-4-2): Narubin; Sirakov, Cherenchikov (dal 61' V. Kalashnikov), Belorukov, Gaál; Sokolov (dall'89' Gagloev), J. Knežević, Kolomeytsev, Grishin; N. Burmistrov (dal 78' Vito), Kushev.
In panchina: Usminskiy, A. Popov, Pomerko, Sadikov. Allenatore: Rakhimov.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1970

Torna a conquistare i tre punti anche il Terek, che senza strafare riesce ad avere la meglio su un Amkar sparagnino ed abbottonato come in ogni trasferta in questo 2010. A decidere l'incontro è stato il quinto sigillo personale di Shamil Asildarov, bravo a sfruttare un buco di Cherenchikov, a controllare di petto ed a battere l'estremo difensore avversario con un preciso colpo di testa. Nella seconda frazione di gioco i Ceceni hanno legittimato il vantaggio e meritato il successo, con Asildarov che s'è divorato un gol incredibile (tutto solo contro Narubin gli ha tirato addosso). Lakhiyalov migliore in campo, ci ha provato da tutte le posizioni senza però riuscire a trovare la gioia del gol. Promossi anche i due centrali di centrocampo, Maurício e Gvazava; poco chiamata in causa la difesa. L'Amkar, infatti, ci ha provato con una certa convinzione solo nei minuti finali.


Lokomotiv Mosca - Alania Vladikavkaz 3-0: 15' Aliev, 45'+1 e 47' Sychev.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 6,5; Smolnikov 6,5, Asatiani 6, Rodolfo 6 (dall'83' Burlak s.v.), Yanbaev 6,5; Tarasov 6,5 (dal 76' Ozdoev s.v.), Wágner 6; Maicon 6,5, Aliev 6,5, Torbinskiy 5,5 (dal 68' Glusahkov s.v.); Sychev 7.
In panchina: M. Čech, Kuzmin, Gatagov, D. Traoré. Allenatore: Semin.
Alania (4-4-2): M. Kerzhakov 5; Mamah 5,5, Florescu 5, I. Ivanov 5,5, Akés Dacosta 5,5; Stoyanov 5,5, Mashukov 5 (dal 46' Kirillov 6), G. Gabulov 6,5, Chochiev 6 (dal 63' Gogichaev 5,5); Marenich 5, Nizamutdinov 5 (dal 67' Dadu 5).
In panchina: Khomich, Rotenberg, Khubulov, Tsarikaev. Allenatore: Shevchuk.

Note: al 59' Guilherme (Lokomotiv) para un rigore a G. Gabulov (Alania).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1971

Nove punti nelle ultime tre partite parlano da soli e dicono che la Lokomotiv è una squadra in crescita, che dopo un inizio contratto sembra aver iniziato a carburare. Effettivamente qualche miglioramento nel gioco dei Ferrovieri c'è, anche se non hanno ancora una loro fisionomia ben definita, questo anche perchè Semin ogni giornata cambia undici titolare, spesso modulo, ridisegnando la squadra (c'è ancora un pò di confusione insomma, del resto le alternative sono parecchie e la rosa è abbastanza ricca). Sychev è apparso in leggerissima ripresa (non tanto per la doppietta, ma per come s'è mosso e per quanto ha lottato), chissà che non ripeta la stagione scorsa: un fantasma nel girone di andata, tra i migliori giocatori in assoluto in quello di ritorno. Maicon conferma di avere buone potenzialità; meglio come ala, quando gioca centrale o come seconda punta è troppo confusionario. Nonostante abbia causato il rigore e si sia fatto saltare con tanto di tunnel dal non irresistibile Chochiev, ha impressionato favorevolmente Smolnikov in questo inedito ruolo di terzino destro, che interpreta molto bene. Ha corsa, gamba, fiato, una buona progressione ed un piede niente male: un cioccolatino il cross di prima intenzione per la testa di Sychev nel secondo tempo. Sembra più forte di Kuzmin.
Non ha dato un seguito alla clamorosa vittoria in goleada ottenuta contro lo Spartak Mosca, l'Alania, sconfitto piuttosto nettamente nelle ultime tre uscite. Osseti che peraltro hanno subito le ultime sei reti tutte da palla inattiva e che confermano come il loro più grande limite sia proprio la scarsa concentrazione. L'alternanza tra i pali di Khomich e Mikhail Kerzhakov, entrambi discontinui, non sta di certo aiutando la squadra. I fratelli Bazaev un minimo apporto l'avrebbero potuto dare, soprattutto Djambulad che nelle prime gare era sembrato tra i più in palla (a differenza invece di Georgy che, purtroppo, pare proprio che non ne abbia più). L'Alania, insomma, deve intervenire urgentemente sul mercato: servono come il pane un difensore centrale ed almeno un centravanti di peso. Con Zuela non confermato e con Gnanou squalificato, al fianco del bulgaro Ivan Ivanov Shevchuk s'è ritrovato costretto a schierare il rumeno Florescu, un centrocampista. E Nizamutdinov è troppo leggero per reggere il reparto da solo, non è una prima punta. In questo modulo sarebbe più utile allora Dadu (che per la cronaca quando è entrato s'è divorato un gol incredibile di testa da due passi; la cosa che fa ridere è soprattutto come l'ha sbagliato, come ha impattato la sfera. Fa, purtroppo, molto meno ridere l'infortunio che ha subito il povero moldavo, che ha riportato una tremenda doppia frattura alla tibia ed al perone: stagione ovviamente finita).
Importanti conferme arrivano invece da Georgy Gabulov, un giocatore completissimo, che sa fare tutto (tranne calciare i rigori). Mi sbilancio: diventerà il centrocampista centrale più forte del Campionato Russo.


Partite di lunedì 19 luglio

Krylya Sovetov Samara - CSKA Mosca 0-1: 9' Dzagoev (rig.).

Krylya Sovetov (4-4-1-1): Lobos 6; Drmić 4,5 (dal 78' O. Ivanov s.v.), N. Đjorđjević 5,5, A. Kontsedalov 5,5, Budylin 5; Samsonov 6, Gridnev 6, Tsallagov 5,5, Tkachev 5; B. Petrović 5,5 (dall'83' Alkhazov s.v.); Strelkov 4 (dal 46' Savin 6).
In panchina: Tsygan, Taranov, Vasiev, Stavpets. Allenatore: Y. Gazzaev.
CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 6; Odiah 6,5, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 6, A. Berezutskiy 6,5; Honda 6, Mamaev 6; S. Oliseh 6,5, Dzagoev 6 (dal 79' Krasić s.v.), M. González 5,5 (dal 69' Rahimić s.v.); Guilherme 6 (dall'89' Necid s.v.).
In panchina: Chepchugov, Nababkin, Schennikov, Piliev. Allenatore: Slutskiy.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1979

Brutta partita Krylya Sovetov-CSKA, di gran lunga la peggiore di questo turno di campionato, decisa da un rigore in avvio regalato stupidamente da Strelkov e trasformato da Dzagoev. Ritmo eccessivamente basso, poche emozioni, poche occasioni, un terreno di gioco come sempre pessimo ed inadeguato. Kony al piccolo trotto, hanno cercato di faticare il meno possibile, si sono accontentati del gol di vantaggio, coscienti del fatto che avevano di fronte degli avversari al quanto modesti. S'è vista giusto qualche bella combinazione fra il rientrante Honda, il match-winner Dzagoev e Guilherme e qualche interessante spunto del giovane nigeriano Sekou Oliseh, niente di più. L'Armata Rossa ha però rischiato di essere clamorosamente beffata nel finale, quando un colpo di testa ravvicinato di Savin è stato provvidenzialmente bloccato da Akinfeev. Ma, per il resto, le Ali di Samara - la cui situazione in classifica è sempre più preoccupante - sono apparse davvero poca cosa. Serve una scossa, probabilmente anche l'esonero di Yuri Gazzaev.


Saturn Ramenskoe - Spartak Nalchik 3-1: 9' Kirichenko (rig.), 33' Sapeta, 41' Kirichenko; 69' Bikmaev.

Saturn (4-2-3-1): A. Rebrov; Angbwa, Zelão, Igonin, Nakhushev; Evseev, Sapeta; Al. Ivanov, Karyaka (dal 90' Makhmudov), Boyarintsev (dal 70' Vorobjev); Kirichenko (dall'83' Jakubko).
In panchina: Chilyushkin, Grachev, Sobolev, Molodtsov. Allenatore: Gordeev.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson; Kisenkov, Vasin, Pliev, Khatazhenkov; Leandro (dall'83' Goshokov), R. Kontsedalov, Geteriev, Schanitsin (dal 62' Bikmaev); Dyadyun, Siradze (dal 70' Rusič).
In panchina: Mandrykin, Mochalin, Shalaev, Malyarov. Allenatore: Krasnozhan.

Note: espulso all'88' Bikmaev (Spartak Nalchik) per doppia ammonizione.

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1980

E', inevitabilmente, un altro Saturn quello che stiamo ammirando dopo la sosta: non è cambiato tanto negli uomini (se ne sono andati a parametro zero i centrocampisti Loskov, Levchenko e Kudryashov, ai quali a breve si aggiungerà - incomprensibilmente - il sempre positivo Alexey Ivanov; non è arrivato nessuno), quanto nell'atteggiamento. Che la squadra avesse le potenzialità per poter uscire dalle zone basse della classifica era noto a tutti, però gli Alieni - che comunque già nella prima parte del torneo avevano messo in mostra una delle fasi difensive più attente e curate di Russia - faticavano tremendamente ad andare a segno con regolarità, e non a caso avevano il peggior attacco della RPL. Il risveglio di Kirichenko ha cambiato le carte in tavola: dopo il gran gol rifilato al CSKA settimana scorsa, il bomber nel posticipo del lunedì s'è superato, mettendo a segno una doppietta contro lo Spartak Nalchik (su rigore, inventato, il primo centro, da autore il secondo, con una potente conclusione da fuori area che s'è infilata sotto il sette). Meno fortunato Karyaka, anch'egli in ripresa, che poco prima aveva centrato l'incrocio dei pali in pieno con un perfetto destro a giro da fuori. A completare l'opera è Sapeta, centrocampista classe 1989, che trova il suo primo gol nel calcio dei grandi. Serve a poco la rete (regalata da un'incredibile papera del secondo portiere Artem Rebrov) dell'uzbeko Bikmaev, peraltro espulso nel finale, ai Kabardini, che accorciano le distanze ma non riescono a riaprire il match.



RECUPERO dell'11ª Giornata

Spartak Mosca - Sibir Novosibirsk 5-3: 5' Ari, 23' Ananidze, 52' Ari, 67' Ananidze, 76' Jiránek; 70' Antipenko, 73' Čhížek, 84' Astafjev.

Spartak Mosca (4-2-3-1): Pesjakov 5; Parshivlyuk 6, Jiránek 5, Stranzl 5,5, Makeev 6; Sheshukov 6 (dal 90' Sabitov s.v.), Ibson 6 (dal 56' Bazhenov 5,5); Saenko 6, Alex Meschini 7, Ananidze 7,5 (dal 79' Zotov s.v.); Ari 7.
In panchina: Djanaev, C. Maidana, Yakovlev, Al. Kozlov. Allenatore: Karpin.
Sibir (4-4-2): Kowalewski 5; Aravin 5,5, Bukhryakov 5, Vychodil 5, Molosh 5,5; Astafjev 7, Shulenin 5,5 (dal 76' Makarenko), Nagibin 6, I Shevchenko 5,5 (dal 51' Čhížek 6,5); Medvedev 5 (dal 46' Degtyarev 5,5), Antipenko 6,5.
In panchina: Solosin, Valentić, Horák, Shumov. Allenatore: Kriuschenko.

Il risultato finale parla da solo, Spartak Mosca-Sibir Novosibirsk è stata una gara assurda, grottesca, in particolare nel folle secondo tempo, nel quale è successo veramente di tutto. Quel che è certo è che quest'anno con il Sibir in campo non ci si annoia mai, il divertimento è assicurato!
E' sempre difficile commentare gare così "strane" e particolari, ma chi vi scrive - al contrario di Karpin (che ha esageratamente parlato della peggiore prova fornita dai suoi in questa stagione) - ho visto un ottimo Spartak, che ha confermato quanto di buono fatto vedere nel big match perso contro il Rubin. Nel recupero di mercoledì, nel quale davanti non aveva la difesa meno battuta del torneo (ma anzi la più perforata), I Myaso si sono scatenati ed addirittura uno come Ari è riuscito a segnare una doppietta. Battute a parte, ciò è stato reso possibile dalla grande prestazione di Alex, ormai tornato a tutti gli effetti quello dell'anno scorso (gli manca solo il gol), autore di due splendidi assist telecomandati. E che dire poi del 18enne Djano Ananidze, autore della prima doppietta della sua carriera? Molto belli entrambi i gol, che mostrano tutte le straordinarie qualità di questo ragazzino con la faccia di un bambino che se solo mettesse su qualche chiletto in più sarebbe destinato a disputare una carriera da protagonista.
Una possibile goleada, una partita a senso unico, è diventata una sfida più aperta grazie alla reazione di un Sibir che merita solo di essere elogiato per il carattere mostrato, mai domo e capace, sul 4-0, di non abbattersi e di segnare due reti nel giro di pochissimi minuti, riaprendo di fatto il match. Il solito errore del principale ex dell'incontro, il portiere polacco Kowalewski (inneggiato dalla curva del Luzhniki, che evidentemente s'è dimenticata come finì la RPL del 2006), consegna definitivamente i 3 punti ai rossobianchi, ma c'è ancora il tempo per assistere al bellissimo gol in acrobazia da fuori area di Astafjev. A proposito: lui e Čhížek stanno disputando un campionato grandioso, contro ogni aspettativa sono finora tra i migliori esterni della RPL 2010. Sinceramente non ci aspettavamo questa inattesa rinascita da parte del 31enne ceco, che non andava a segno con questa continuità dal 2005 (ovvero dalla sua ultima stagione trascorsa a Kazan).

SINTESI: http://rfpl.org/videotapes?id=1999


CLASSIFICA:
1. Zenit 33
2. CSKA 27
3. Rubin 26
4. Spartak Nalchik 22
5. Lokomotiv 21
6. Rostov 19
7. Spartak Mosca 19
8. Tom 18
9. Dinamo 18
10. Terek 17
11. Anzhi 13
12. Amkar 12
13. Alania 12
14. Saturn 11
15. Sibir 8
16. Krylya Sovetov 8


CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
9 reti: Aliev (Lokomotiv, 1 rigore).
8 reti: Kornilenko (Tom, 4).
7 reti: Welliton (Spartak Mosca).
6 reti: Dzagoev (CSKA, 2).
5 reti: V. Bystrov (Zenit), Guilherme (CSKA), Adamov (Rostov, 1), Asildarov (Terek), Kirichenko (Saturn, 1).


TOP-11

(4-2-3-1)

Ryzhikov (Rubin)

Shukurov (Anzhi), Kolodin (Dinamo), Lombaerts (Zenit), Hubočan (Zenit)

Noboa (Rubin), Kébé (Anzhi)

Lebedenko (Rostov), Alex Meschini (Spartak Mosca), Danny (Zenit)

Kirichenko (Saturn)



FLOP-11

(4-3-3)

Djanaev (Spartak Mosca)

Gultyaev (Tom), Cherenchikov (Amkar), Pliev (Spartak Nalchik), Budylin (Krylya Sovetov)

Mashukov (Alania), Sheshukov (Spartak Mosca), Michkov (Tom)

Strelkov (Krylya Sovetov), Medvedev (Sibir), Nizamutdinov (Alania)




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