sabato 14 agosto 2010

Pagelle Spartak Mosca-CSKA Mosca 1-2: 72' aut. V. Berezutskiy; 83' Ignashevich, 90'+3 Vágner Love.


Spartak Mosca (4-2-3-1)

Pesjakov: 6
Di questi tempi non è facile essere il portiere dello Spartak, figuriamoci se sei diventato titolare un pò per caso due settimane fa e devi giocare il primo derby della tua carriera. Il numero 1 della nazionale russa U-21 però sembra reggere la pressione, non emula il suo compagno Djanaev (che iniziò ad essere detestato dai propri tifosi dopo l'incredibile papera che decise il derby di ritorno dell'anno scorso e che consegnò il titolo al Rubin) e non ha responsabilità sui due gol subiti.

Parshivlyuk: 6
Spinge meno del solito, non si sovrappone a Bazhenov, ma in compenso si fa notare per qualche buona chiusura in fase difensiva. Poteva essere sfruttato meglio.

Suchý: 4,5
Un paio di buoni interventi, ma soffre la velocità di Vágner Love e Seydou Doumbia e soprattutto è colpevole di lasciare al centro dei buchi inamissibili a certi livelli. Insomma, una prestazione da cancellare per uno dei migliori difensori della Russian Premier Liga del 2010.

Stranzl: 4,5
Essendo ancor più lento del compagno di reparto ceco, fatica a contenere i rapidi attaccanti avversari, sebbene cerchi di far valere la sua esperienza. Se le maglie al centro della difesa sono troppo larghe, le sue belle responsabilità ce le ha anche il 30enne austriaco.

F. Kudryashov: 5,5
La mancata presenza di Makeev in panchina significa che il biondo esterno basso bene non stava, ma lo Spartak su quella corsia ha bisogno di ben altro. Kudryashov si limita a svolgere il "compitino", è un terzino diligente e poco più, che non affonda e che non ha la qualità per accompagnare la manovra con continuità. Piuttosto inadeguato al contesto, Makeev è sicuramente un'altra cosa.

Zotov: 6
Gettato nella mischia da Karpin, che a sorpresa l'ha preferito a Sabitov per sostituire lo squalificato Sheshukov, è sembrato essere un centrocampista discretamente geometrico ma assai poco fisico e troppo leggero. Si merita la sufficienza perchè non è affondato in un match così sentito (ricordiamo che era alla sua prima presenza da titolare in campionato ed alla terza in assoluto), ma la sensazione è che non sia un giocatore che possa avere un futuro luminoso in prima squadra, a differenza di diversi altri prodotti dello straordinario settore giovanile dei Myaso (sicuramente uno dei migliori d'Europa).

Ibson: 6,5
Qualche passaggio a vuoto, ma in linea di massima si conferma uno dei giocatori più in palla dello Spartak, uno dei pochi in grado di velocizzare una manovra lenta ed a corto di idee. Lui sta crescendo partita dopo partita, peccato che sia limitato dal poco movimento senza palla dei suoi compagni.

Bazhenov: 6,5
La carta a sorpresa che si gioca Karpin. E per poco non risulta essere anche la carte decisiva. Giocatore con dei limiti, mai cresciuto con il passare degli anni e finito nel dimenticatoio in questo 2010 in seguito a numerosi stop fisici, ma con dei buoni precedenti nei derby con il CSKA. Non troppo servito sulla fascia destra, è comunque tra i più attivi dei suoi: il primo a rendersi pericoloso, quello che di fatto procura l'assurdo autogol di Vasily Berezutskiy. Insolitamente, invece di puntare il fondo a testa bassa come fa sempre, preferisce rientrare sul mancino, piede con il quale va due volte vicino al gol. Forse sarebbe dovuto rimanere in campo, anche solo a livello scaramantico.

dall'80' Saenko: s.v.
Con il senno di poi, sarebbe stato meglio non togliere Bazhenov, anche se obiettivamente chiunque avrebbe sostituito lui o Djano, per far entrare in campo una forza fresca e per perdere un pò di tempo.

Alex: 6
Recuperato in extremis insieme al connazionale Welliton, non era sicuramente al meglio ed è stato molto meno nel vivo del gioco rispetto alle sue due ultime eccellenti prove fornite contro Rubin e Sibir. Sua, in ogni caso, la conclusione che ha impegnato maggiormente Akinfeev. Ci auguriamo che Karpin l'abbia tolto solo ed esclusivamente perchè non aveva i 90' nelle gambe (in tal caso potremmo perdonare il giovane tecnico russo).

dal 73' C. Maidana: s.v.
Entra e perde un pallone dietro l'altro. Forse Karpin intendeva sfruttarlo per le palle inattive.

Ananidze: 6
"Sei" di fiducia, perchè le qualità sono indiscutibili e perchè nel secondo tempo ha mostrato a sprazzi un piccolo saggio della sua classe. Sicuramente meglio in posizione più centrale che defilato sulla fascia sinistra: non ha lo scatto bruciante per saltare l'avversario in velocità e fisicamente non poteva reggere il confronto con un colosso come Alexey Berezutskiy. Più timido del previsto, non s'è assunto troppe responsabilità, specie nel primo tempo.

Welliton: 6
Il bomber della scorsa RPL una sufficienza stiracchiata se l'è guadagnata perchè ha giocato in cattive condizioni, s'è impegnato ed ha dato tutto quello che poteva dare. Di più davvero non ci si poteva aspettare da un giocatore appena rientrato da un infortunio dal quale in realtà non ha ancora del tutto recuperato. Molto intelligente il taglio da destra verso sinistra sul pallone filtrante di Ananidze e la succcessiva sponda che ha consentito di liberare Alex al tiro, in quella che è stata l'azione collettiva più bella della partita.



CSKA (4-4-2)

Akinfeev: 5
La vita non è un film e chi si comporta da "eroe" non sempre viene premiato. Questo è successo al valoroso capitano dei Soldati, che non curante dell'infortunio appena subito al polpaccio è rimasto lo stesso sul terreno di gioco. Una scelta a conti fatti sbagliata, che sicuramente ha influenzato l'incredibile errore che ha portato al vantaggio degli odiati rivali. Stagione fin qui anomala e quasi maledetta per il portierone della nazionale russa, già al terzo grossolano svarione in questo 2010 (il secondo di piede, dopo quello che regalò la Supercoppa al Rubin Kazn ad inizio marzo). Errori però troppo colossali e "particolari" per temere un calo del portiere spesso accostato ad Arsenal e Manchester United.

A. Berezutskiy: 6
Classica partita da Alexey Berezutskiy versione terzino: si fa notare poco, mantiene la posizione, ma dalla sua zona di competenza difficilmente si passa.

V. Berezutskiy: 5
Se Akinfeev l'ha combinata grossa, ha le sue colpe anche l'altro gemello Berezutskiy, Vasily, autore di un intervento goffo e scoordinato tristemente tipico del suo repertorio. Nei folli ed illogici 20' finali, si inventa una giocata alla Zidane che non gli riuscirà mai più in tutta la sua vita.

Ignashevich: 8
Fa un pò rabbia vederlo giocare così bene, in maniera pressochè perfetta. Soprattutto ricordando le sue prestazioni con la maglia della nazionale. Insuperabile nel gioco aereo, sempre attento nelle chiusure, bravo a far ripartire l'azione e letale su calcio di punizione. L'identikit di un difensore completo (lentezza a parte), qual era Ignashevich fino a qualche tempo fa. Va detto però ad onor di cronaca che nell'attuale stagione il livello delle sue prestazioni è cresciuto, mentre sono invece drasticamente diminuiti quei momenti di totale black-out che hanno contraddistinto le sue annate post-litigio con il suo ex tecnico Gazzaev all'inizio del 2007.

Schennikov: 5
Rovina una gara discreta con quell'intervento a vuoto che ha liberato Bazhenov in occasione dell'1-0. Perde il duello a distanza con Parshivlyuk, al momento forse più pronto di lui (sebbene il primo non abbia ancora giocato in Champions League ed in stadi come l'Old Trafford e San Siro): tra i due però ci sono due anni di differenza, che non sono pochi quando si è così giovani.

Tošić: 5
Brutto esordio per il talentino serbo, che riesce nell'impresa di far rimpiangere il Krasić degli ultimi mesi. Poco concreto, perde tutti i palloni possibili ed immaginabili. Ma ha delle attenuanti: debuttare in una gara così sentita non è una cosa semplice, soprattutto se ti sei operato due settimane prima al ginocchio.

dal 73' S. Oliseh: 6,5
Vivacizza la gara e conferma quanto di buono fatto vedere nelle ultime due uscite. Bel peperino, rapido, abile nello stretto, dotato tecnicamente e quasi imprendibile nel breve.

Šemberas: 6
Svolge un lavoro oscuro, si nota poco, ma è un giocatore fondamentale per gli equilibri del CSKA.

Mamaev: 7
Gran prestazione. Era ora. Unico giocatore, insieme ad Akinfeev, sempre presente nel CSKA in questo 2010, Slutskiy gli sta dando fiducia e continuità, ma l'ex promessa della Torpedo l'ha ripagato solo in parte. Un buon inizio di stagione, poi è andato in calando. Da 4 in pagella settimana scorsa, tra i migliori in assoluto oggi. Sua la verticalizzione che ha messo Vágner nelle condizioni di segnare, ma al di là di quella giocata - determinante ai fini del risultato - è apparso deciso e duro negli interventi e meno timoroso del solito quando si tratta di impostare e soprattutto di prendersi delle responsabilità. La cosa più importante è che abbia giocato (finalmente!) con personalità (termine del quale spesso si abusa, ma appropriato quando si parla del principale limite del centrocampista classe '88).

Honda: 5,5
Con Dzagoev squalificato, tutti avevano dato per scontato l'impiego del giapponese nel suo ruolo naturale, quello di trequartista. Ed invece, contro ogni pronostico, Slutskiy l'ha schierato come esterno sinistro, posizione nella quale un giocatore poco dinamico e piuttosto lento come Honda era destinato a fare fatica. Lodevole l'impegno, sicuramente meglio nel secondo tempo che nel primo, ma è lecito aspettarsi qualcosa di più da lui.

S. Doumbia: 5,5
Vado controcorrente: non m'è dispiaciuto affatto. L'intesa con i compagni deve sicuramente migliorare, la condizione crescere, ma ha lasciato intravedere alcune buone giocate. Quali? Un paio di dribbling sullo stretto nella prima frazione di gioco, altrettante accelerazioni niente male ed un palleggio ripetuto in corsa esteticamente parecchio bello da vedere. Deve dimostrare di valere i 10 milioni di euro spesi per lui dal CSKA, che lo rendono il giocatore più pagato nella storia dei Kony. Provo a sbilanciarmi: farà bene, non si rivelerà un flop come Maazou (a proposito: è stato registrato sul sito della RFPL, così come Kalouda, anche se verosimilmente giocherà ancora nella prossima stagione nel Monaco, dove peraltro ha fatto molto bene).

Vágner Love: 7,5
Inevitabilmente, l'uomo copertina è lui. Tornato nella capitale russa controvoglia dopo l'anno di festini a ripetizione trascorso nella sua Rio, visibilmente appesantito ed in sovrappeso, si sapeva che Slutskiy l'avrebbe lanciato dal primo minuto nel super derby, ma si temeva che avrebbe giocato in maniera, passatemi il termine, "scazzata". Così non è stato. Vágner ha corso, s'è impegnato ed è rimasto in campo per 90'. Ma, soprattutto, ha dato spettacolo. Tunnel a go-go, innumerevoli falli guadagnati, avversari saltati come birilli e, infine, il gol che ha deciso l'incontro nell'ultimo minuto di recupero. Un'esultanza rabbiosa la sua, mentre non ha particolarmente festeggiato il successo dei suoi dopo il fischio finale di Kolobaev; ma le dichiarazioni rilasciate nel post-partita avranno sicuramente fatto felici i tifosi del CSKA, che già dalla prossima settimana vedranno con ogni probabilità l'"Arthileiro do Amor" con le treccine nuovamente rossoblù e non più rossonere. L'importante però è che uno dei giocatori stranieri più forti, famosi e simpatici (si tratta di un personaggio davvero unico, con quell'espressione da "fattone", con le sue smorfie, i suoi sorrisi, le sue esultanze bizzarre) della Russian Premier Liga sia tornato a giocare nel paese più vasto del mondo.

dal 90'+4 Rahimić: s.v.
Entra come di consueto nei secondi finali, giusto per collezionare l'ennesima presenza che fa dell'esperto bosniaco il sedicesimo giocatore più presente nella storia dell'ex squadra dell'Esercito.


Arbitro - Kolobaev: 5
Ottimo arbitraggio fino a 5' dal termine, poi assegna una punizione dal limite inesistente al CSKA e si dimentica del fatto che la partita sia rimasta interrotta per quasi 5 minuti in seguito all'infortunio occorso ad Akinfeev, dando appena 3' di recupero.

martedì 3 agosto 2010

Loskov torna alla Loko per concludere la carriera. Colpo Pareja per lo Spartak Mosca. Zenit scatenato!

Dmitry Loskov, storica bandiera della Lokomotiv Mosca, tornato a Cherkizovo per concludere la propria carriera dopo tre anni e mezzo trascorsi a Ramenskoe.


- Com'era ampiamente prevedibile, è lo Zenit San Pietroburgo il padrone del calciomercato russo 2010. La squadra di Spalletti in campionato sta volando, avendo concluso il girone d'andata con ben 9 punti in più rispetto alla seconda in classifica, e la Gazprom - che già aveva "regalato" all'allenatore toscano una punta di peso del calibro di Alexander Bukharov - ha deciso di rinforzare la rosa, per renderla ulteriormente competitiva.

Dall'Udinese è arrivato Alexandar Luković, apprezzato dall'ex tecnico della Roma per la sua duttilità, ma pagato uno sproposito (7 milioni di euro): salvo sorprese, sarà lui il nuovo terzino sinistro del club di Piter. Operazione francamente poco condivisibile, ma non avendo ancora visto il nazionale serbo all'opera in questa sua nuova avventura, è ancora presto per "bocciarlo" prematuramente.

Il vero colpo lo Zenit l'ha fatto sì in difesa, ma al centro, bloccando l'ormai ex capitano del Porto Bruno Alves: il sito ufficiale dei Dragoni ha già annunciato la cessione, ma l'operazione non potrà considerarsi conclusa fino a quando il nazionale portoghese non avrà firmato il contratto quadriennale che Korneev e soci gli hanno proposto. Il 28enne, cercato anche da Chelsea, Manchester United e Real Madrid, oggi arriverà a San Pietroburgo e verosimilmente aspetterà l'esito finale di Zenit-Unirea Urziceni (ritorno del 3° turno preliminare di Champions League) prima di effettuare le visite mediche e legarsi allo Zenit. Le cifre? Si parla di 22 milioni di euro al Porto più 1,9 a stagione al centrale difensivo.

Ma non è finita: il Presidente della Gazprom, Alexey Miller (tifosissimo dello Zenit), ha promesso almeno un altro acquisto in caso di passaggio del turno di Champions League. L'unica zona del campo rimasta scoperta è il centrocampo, reparto nel quale manca un vero interditore. Si pensava ad un ritorno di Anatoly Tymoschuk, poco apprezzato da van Gaal, ma ieri è stato lo stesso Spalletti in conferenza stampa ad ammettere che vorrebbe allenare Sergey Semak, il capitano del Rubin Kazan bi-Campione di Russia. Ed arrivano importanti conferme anche dalla capitale del Tatarstan. Lo Zenit pare veramente aver fatto un passo concreto per accaparrarsi l'ex (?) capitano della nazionale russa, che non sarebbe contrario ad un trasferimento a San Pietroburgo, ma l'offerta sembra essere troppo bassa. Il valore del giocatore non è in discussione, ma la carta d'identità parla da sola: Semak ha 34 anni. Sarebbe meglio, di conseguenza, che la compagine che attualmente guida la Russian Premier Liga si concentrasse su altri obiettivi.

E' tempo anche di importanti rinnovi in casa Zenit: Igor Denisov ha prolungato per altri cinque anni, Viktor Fayzulin (che andava in scadenza a fine anno) ha firmato un nuovo contratto quadriennale ed il giovane attaccante Maxim Kanunnikov s'è legato alla squadra di San Pietroburgo fino al 2013. Nel mese scorso era stato Nicolas Lombaerts a prolungare fino al 2014.


- Uno dei migliori centrali difensivi argentini e della Liga spagnola, Nicolás Pareja (26) è stato acquistato (per 7 milioni di euro secondo alcune fonti, per 10 secondo altre) dallo Spartak Mosca, alla ricerca di giocatori importanti che possano far cambiar rotta ai Myaso in questa stagione fin qui assai deludente. Sottraendo alla concorrenza l'ormai ex difensore dell'Espanyol hanno sicuramente fatto un bel passo avanti.

Secondo indiscrezioni raccolte dall'emittente inglese skysports, Celtic Glasgow e Spartak Mosca hanno raggiunto l'accordo per il trasferimento in Russia del talentuoso esterno di centrocampo Ayden McGeady. Alla società scozzese – nel caso il calciatore accettasse la nuova destinazione (è questo il vero nocciolo della questione) – andrebbero circa 9 milioni di sterline. L'irlandese è atteso oggi a Mosca. Nella capitale russa col giocatore anche il procuratore e sua moglie. Più che per discutere il contratto, per McGeady sembra una visita per prender conoscenza della città e di ciò che offre. Da tale sopralluogo scaturirà la decisione finale dell'ala che con ogni probabilità lascerà i biancoverdi di Scozia.


- Continua l'ormai patetica telenovela legata a Miloš Krasić, dato dalla stampa russa sempre più vicino alla Juventus, che però continua a giocare al ribasso.
La sensazione è che alla fine l'affare si concluderà positivamente, perchè i dirigenti del CSKA Mosca ormai hanno capito che non ha senso trattenere un elemento demotivato (che vuole veramente solo i bianconeri), per il quale le uniche offerte di un certo calibro sono arrivate dalla Turchia, sponda Fenerbahce (destinazione non gradita dal miglior giocatore serbo del 2009). Giner allo stesso tempo non ha intenzione, in ogni caso, di svenderlo: con un'offerta da parte di Marotta di 15 milioni di euro sarebbero tutti felici e contenti.

Per una telenovela che continua all'infinito, ce n'è una che si conclude nel modo in cui non ti aspetti: CSKA e Dynamo Kiev non hanno trovato l'accordo per il riscatto da parte dei moscoviti di Guilherme, il cui prestito è terminato il 31 luglio: l'attaccante brasiliano, che aveva espressamente dichiarato di voler rimanere all'Armata Rossa, tornerà così nella capitale ucraina. Tutti i media avevano dato quasi per scontato il suo riscatto, ma con l'arrivo di Seydou Doumbia ed il ritorno di Vágner Love, l'ex squadra dell'Esercito non ha evidentemente ritenuto più necessario l'ex bomber del Cruzeiro.


- Con Lasha Salukvadze e Vitaly Kaleshin infortunati, il Rubin Kazan ha pensato bene di prendere un terzino destro (adattabile anche sulla corsia opposta), vale a dire Oleg Kuzmin (29), che nell'ultimo periodo aveva perso il posto da titolare nella Lokomotiv. Pagato poco meno di 3 milioni di euro, l'ex FC Mosca ha detto che per lui è un sogno partecipare alla prossima edizione della Champions League.

I Tartari sono soprattutto alla ricerca di un centravanti dopo il doloroso addio di Bukharov. Abbandonata la pista Grafite (il Wolfsburg chiede troppo per il 31enne brasiliano: 9 milioni di euro), il principale candidato a divenire il nuovo centravanti del Rubin al momento è lo spagnolo Daniel Güiza, Campione d'Europa nel 2008, in procinto di lasciare il Fenerbahce.
Le alternative sono il ghanese Asamoah Gyan e lo stagionato Alexey Medvedev, 33enne bomber del Sibir Novosibirsk.


- Bella notizia per gli appassionati di calcio russo: Dmitry Loskov, al quale il Saturn aveva deciso di non rinnovare il contratto in scadenza, è tornato ad essere un giocatore della Lokomotiv Mosca, dove tornerà a vestire la sua maglia numero 10. L'ex capitano dei Ferrovieri ha firmato un contratto che scadrà il prossimo mese di gennaio: poi sarà lui stesso a decidere se rinnovarlo o se appendere le scarpe al chiodo.
Queste le dichiarazioni rilasciate dallo storico leader della Lokomotiv, idolo assoluto della tifoseria rossoverde: "Sono felicissimo del mio ritorno alla Loko. Non ho mai nascosto questa mia voglia di tornare. Con questa maglia sono passato attraverso il fuoco, l'acqua e tanto altro. Sono felice di poter tornare ad esser allenato da Yury Semin che di me ha fatto un gran calciatore; per questo quando è arrivata la telefonata del Presidente Naumov gli ho risposto che non c'era nulla da discutere e che io sarei tornato ad qualsiasi condizione".

A proposito di Lokomotiv: nella scorsa settimana ha ceduto in prestito alla Dinamo Bryansk (Prima Divisione), allenata da un altro grande ex come The Boss Ovchinnikov, il giovane difensore centrale Sergey Efimov (fermo ai box praticamente da più di due anni dopo l'exploit del 2007) ed il centravanti classe '89 Alexander Minchenkov, anche lui reduce da un lungo infortunio.


- Il regista uruguaiano Luis Aguiar è tornato sì alla Dinamo Mosca ma ripartirà subito, venendo ri-ceduto in prestito ai portoghesi dello Sporting Braga. La società non ha apprezzato il suo comportamento scorretto (il giocatore inizialmente aveva dato la propria disponibilità per rimanere a Mosca, poi s'era impuntato per tornare al Braga ed infine aveva chiesto di poter andare in prova al Monaco).

La "mente" della Dinamo Mosca, Konstantin Sarsania, ha confidato di aver parlato con il tecnico dei Poliziotti, il montenegrino Miodrag Božović. Entrambi hanno concordato sula necessità di prendere un centrocampista centrale, nonostante la volontà dell'uruguagio che dice di voler far di tutto per rimanere. Sarebbero due le candidature e con entrambi vi sarebbe un accordo di massima.
Ricordiamo che nelle scorse settimane la Lokomotiv rifiutò una proposta del club gestito in passato dai Servizi Segreti sovietici per il mediano croato Tomislav Dujmović, che tanto bene fece all'Amkar Perm sotto la guida del Conte Božović.
Sicuramente alla Dinamo piacciono anche il cileno Carlos Carmona della Reggina ed il ghanese Kevin-Prince Boateng del Portsmouth, a lungo inseguito da Genoa e Lazio.
La clamorosa indiscrezione dell'ultima ora parla però di un'offerta di 8-9 milioni di euro da parte dell'ex squadra del KGB al Bayern Monaco per Anatoly Tymoschuk, che proprio Sarsania - quando lavorava ancora allo Zenit - portò in Russia nel febbraio del 2007.


- I siberiani del Tom Tomsk hanno prelevato a costo zero il duttile difensore Vladislav Khatazhenkov, che ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza con lo Spartak Nalchik, che l'aveva a sua volta ingaggiato pochi mesi fa.


- Dopo il già citato Khatazhenkov, lo Spartak Nalchik lascia partire altri cinque giocatori. Il secondo portiere Venyamin Mandrykin (tornato al CSKA, che a sua volta l'ha prestato alla Dinamo Bryansk), il giovane difensore Valery Zrumov (disputerà la seconda parte di stagione in prestito al Nara-SBFR Naro-Fominsk, in Serie C), i difensori Pavel Mochalin e Ivan Lapin (mai utilizzati e di proprietà dello Zenit), e l'attaccante sloveno Dejan Rusič (a segno a Kazan contro il Rubin; tornerà al Timişoara).


- In casa Krylya Sovetov Samara in partenza, finora, due attaccanti: Alexander Salugin, ex promessa non mantenuta del CSKA e nel giro dell'U-21, ceduto allo Shinnik Yaroslavl, ed a sorpresa Igor Strelkov, che proprio nelle ultime ore s'è trasferito in prestito all'Anzhi di Makhachkala. A sorpresa perchè il precedente allenatore, Yuri Gazzaev, lo faceva partire spesso e volentieri da titolare, preferendolo alle volte anche ad Evgeny Savin (il quale ha dichiarato che, con le dimissioni di Gazzaev, non ha più un motivo valido per lasciare le Ali).
Un possibile nuovo arrivo è Sergey Kuznetsov, fantasioso centrocampista offensivo pupillo del nuovo tecnico Alexander Tarkhanov, che ha allenato anche quest'anno al Khimki.


- L'Amkar Perm ha rescisso consensualmente il contratto con Vito, giovane centravanti italo-brasiliano arrivato a marzo dal Frosinone.
Pochi giorni prima aveva definitivamente lasciato gli Urali anche un altro giocatore carioca, il centrocampista William (in prestito allo Shinnik Yaroslavl in questo 2010), passato alla Dinamo Bryansk.


- L'Alania Vladikavkaz, oltre ad aver riscattato a titolo definitivo dai danesi Midtjylland il centrocampista rumeno Gheorhe Florescu, ha ingaggiato un difensore moldavo, il 25enne Simeon Bulgaru, ex Sheriff Tiraspol, in forza al Viborg nelle ultime tre stagioni.
Un'altra idea per la difesa della formazione osseta si chiama Rashad Sadygov, esperto nazionale azero che milita nel Karabakh.


- Arrivato, con la formula del prestito, l'attaccante Igor Strelkov dal Krylya Sovetov, ora il tecnico dell'Anzhi Makhachkala Gadji Gadjiev intende rinforzare la propria difesa ed il proprio centrocampo. L'esperto allenatore ha già individuato due possibili rinforzi: si tratta del 28enne difensore georgiano Zurab Khizanishvili, di proprietà del Blackburn, e del 29enne centrocampista ghanese Kingston, ora agli scozzesi degli Hearts, ma che Gadjiev allenò per un breve periodo al Krylya Sovetov nel 2005.
All'Anzhi interessa pure il centrocampista centrale slovacco Kamil Kopúnek, noto sicuramente ai più per aver segnato il gol che di fatto ha eliminato l'Italia di Marcello Lippi dagli ultimi Mondiali.


- Primo acquisto estivo del Sibir Novosibirsk, club impegnato in Europa League: si tratta del centrocampista colombiano Róger Cañas, 20enne che dopo aver vinto un titolo in patria con l'Independiente Medellín era stato scovato dai lettoni del Tranzits. Il giocatore ha già fatto il suo debutto in prima squadra lunedì, nello storico derby contro il Tom Tomsk.