lunedì 25 aprile 2011

Il punto sulla 4ª Giornata della RPL 2011-12: analisi di tutte le partite



Krylya Sovetov Samara - Lokomotiv Mosca 1-0: 87' N. Đjorđjević.

Krylya Sovetov (4-4-1-1): M'Bolhi; Tsallagov, N. Đjorđjević;, Taranov, Molosh; Samsonov (dal 62' Abdoulfattakh), Sosnin, Kirillov (dall'80' Escobar), Priyomov; S. Kuznetsov; Pečnik.
In panchina: D. Yurchenko, Novitskiy, Ponomarenko, Shalaev, Savin. Allenatore: Tarkhanov.
Lokomotiv (4-4-2): Guilherme; Shishkin, Burlak, Ďurica, Yanbaev; Ignatjev, Glushakov, Loskov (dal 90' Ozdoev), Torbinskiy (dal 77' Gatagov); Maicon, Sychev (dal 66' B. D. Fall).
In panchina: Amelchenko, Ilič;, Nakhushev, S. Ivanov. Allenatore: Krasnozhan.

Tre punti d'oro per le Ali di Samara, che nei minuti finali ottengono la loro prima, importantissima, prima vittoria stagionale. Sul terribile campo di patate del Metalurg, sono i padroni di casa a creare i maggiori pericoli, in particolare con Samsonov e lo sloveno Pečnik. Guilherme risponde sempre presente, ma commette un grave errore in occasione della rete del serbo Đjorđjević, uscendo a vuoto ed andandosi a scontrare con un compagno. Per i Ferrovieri, da segnalare solamente una traversa scheggiata dal senegalese Fall.
Dopo un promettente avvio (la vittoria per 3-2 contro la Dinamo nel derby), allarmanti i risultati ottenuti in seguito dalla Lokomotiv: duue sconfitte di misura a Perm ed a Samara ed un inutile pareggio casalingo contro il Rostov. Risultati degni di una squadra mediocre.

SINTESI KRYLYA SOVETOV - LOKOMOTIV 1-0


Krasnodar - Amkar Perm 1-0: 68' Tubić.

Krasnodar (4-5-1): Gorodov; Vranješ, Amisulashvili, Tubić, Anđjelković; Tatarchuk jr. (dal 65' Komkov), Drinčić, M. Abreu (dal 60' Vorobjev), Kulchiy, Joãozinho (dal 90' Shipitsin); Picuşceac.
In panchina: Pchelintsev, Markov, Zaika, Gogniev. Allenatore: Muslin.
Amkar (4-4-2): Khomutovskiy; Sirakov, A. Popov, Belorukov, Cherenchikov; Peev, Kolomeytsev, M. Novaković, Mijić (dal 71' Sekretov); Đjalović, Ristić (dall'86' Mikhalev).
In panchina: Narubin, N. Mijailović, Molodtsov, J. Knežević, Burmistrov. Allenatore: Rakhimov.

A Krasnodar lo 0-0 sembrava un risultato scritto, nonostante ad entrambe le squadre non siano mancate le palle gol per portarsi avanti nel punteggio. I padroni di casa, nello specifico, crescono con il passare dei minuti e mettono paura agli ospiti prima con una potente rasoiata del vivace brasiliano Joãozinho e con uno stacco aereo di Picuşceac, poi con un incredibile colpo di tacco volante di Vorobjev uscito per una questione di centimetri ed infine con un altro colpo di testa del numero 9 moldavo, che questa volta si stampa sul palo. Sul successivo calcio d'angolo, Tubić anticipa tutti sul primo palo e regala un altro successo alla giovane compagine del Sud della Russia.

SINTESI KRASNODAR - AMKAR 1-0


Dinamo Mosca - Kuban Krasnodar 1-0: 83' Semshov.

Dinamo (4-4-1-1): Shunin 6; Wilkshire 6, L. Fernández 6, Granat 6, Lomić 6; Samedov 6, Semshov 6 (dall'89' Sapeta s.v.), Ropotan 5,5, Karyaka 5 (dal 69' Smolov s.v.); Misimović 5,5 (dal 56' Voronin 6,5); Kurányi 6,5.
In panchina: Puzin, Kolodin, Dujmović, Kokorin. Allenatore: Božović 6,5.
Kuban (4-5-1): Budakov 7; Al. Kozlov 5,5, Zelão 5,5, Armaş 5, Zhavnerchik 6; Tsoraev 6, Fiedler 6 (dal 76' Skvernyuk s.v.), Tlisov 6 (dall'87' G. Bucur s.v.), Kulik 6,5, D. Varga 6; Davydov 5,5 (dal 62' M. Ureña 5,5).
In panchina: Namaşco, Rogochiy, S. Gorelov, Maximov. Allenatore: Petrescu 6.

Incredibile ma vero, ogni tanto i miracoli si avverano: Dinamo rivitalizzata dall'ingresso in campo di Voronin, che ha avuto un ottimo impatto sul match, come testimoniano le numerose opportunità create con lo zampino del biondo attaccante ucraino. Da salvare, comunque, c'è ben poco nella prestazione della Dinamo, che continua a non riuscire a risolvere i problemi di gioco che la attanagliano ormai da due anni. Da lodare però l'impegno degli uomini di Božović, che ci hanno creduto fino all'ultimo, trovando la rete nel finale con Semshov, un vero guerriero che non molla mai, che ha così salvato una partita per il resto ricca di errori da parte sua (specialmente sottoporta).
C'è dispiacere in casa Kuban, sia perchè la sconfitta è maturata a pochi minuti dal termine, sia perchè la squadra s'era comportata discretamente, giocando in maniera ordinata e disciplinata. E' anche vero però che negli ultimi 20' ha subito troppo centralmente, con i due centrali difensivi che non sono riusciti a prendere le misure al duo composto da Kurányi e Voronin: nella circostanza del gol del caparbio Semshov, da segnalare l'addormentato Armas, che s'è fatto anticipare come un pivello.

SINTESI DINAMO - KUBAN 1-0


Rostov - Volga Nizhny Novgorod 1-3: 81' Okoronkwo; 45' Khodjava, 52' Khazov, 75' Tursunov.

Rostov (4-4-1-1): Radić; Khagush, Okoronkwo, Saláta, A. Khokhlov; Blatnjak, Gaţcan (dall'87' Kulesha), Rebko (dal 58' M. Grigorjev), Kalachev (dal 68' Malyaka); Adamov.
In panchina: Lejsal, Boussaidi, Živanović, Proshyn. Allenatore: Protasov.
Volga NN (4-4-1-1): Abaev; Salukvadze (dall'84' Gaál), Bendz, Grigalava, Getigezhev; Tursunov, M. Crosas, Pleşan, Yashin (dal 64' Martsvaladze); Khodjava; Khazov (dall'80' Ahmetović).
In panchina: Astakhov, Semyachkin, R. Adjindjal, Burchenko. Allenatore: Tetradze.
Note: espulso all'82' Khodjava (Volga NN) per doppia ammonizione.

La principale sorpresa di queste primissime giornate di campionato, ancor più delle due squadre di Krasnodar, è un'altra neopromossa, che risiede a Nizhny Novgorod: parliamo ovviamente del Volga guidato da Omari Tetradze, che ha il pregio non indifferente di giocare un buon calcio, reso piacevole grazie ad un centrocampo di palleggiatori mediamente ben dotati da un punto di vista tecnico e grazie a degli esterni rapidi e ficcanti, abili a ribaltare l'azione. L'emblema della prima "categoria" è rappresentato alla perfezione da Gocha Khodjava, talentuosissimo trequartista georgiano che s'è preso una bella rivincita nei confronti del Rostov, che in passato non credette in lui. L'ex fantasista dell'Anzhi, allo scadere del primo tempo ha sbloccato l'incontro con una rete fantastica (la più bella vista fin qui nella RPL 2011-12), un sensazionale tiro di sinistro che s'è insaccato sotto l'incrocio dei pali. Per descrivere, invece, la "seconda" categoria di giocatori fondamentali del Volga, basterebbe soffermarsi sulla prestazione di Tursunov: l'uzbeko prima - con un perfetto cross teso - permette a capitan Khazov di raddoppiare, poi ci pensa direttamente lui a coronare la sua gran prestazione, saltando in dribbling un paio di avversari e battendo Radić dal limite dell'area. Unico rimpianto del Volga, l'evitabilissima espulsione di Khodjava, che nel finale s'è fatto cacciare per doppia ammonizione.

SINTESI ROSTOV - VOLGA NN 1-3


Rubin Kazan - Spartak Nalchik 0-0

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; V. Kaleshin, Sharonov, César Navas, Ansaldi; Nemov (dal 46' Ryazantsev), Natkho; Gökdeniz Karadeniz (dal 62' Medvedev), Noboa, Lebedenko; Dyadyun.
In panchina: Arlauskis, Kuzmin, Zhestokov, Kislyak, Antoniuk. Allenatore: Berdyev.
Spartak Nalchik (4-5-1): Fredrikson; Lebedev, Džudović, Ovsienko, Bagaev; Leandro, Zahirović, Kontsedalov, Berkhamov, Pylypchuk (dal 90' Siradze); Kazharov (dall'81' Milić).
In panchina: Pomazan, Lukanchenkov, Gridnev, Schanitsin, Mitrishev. Allenatore: Eshtrekov.
Note: espulso all'83' Noboa (Rubin) per doppia ammonizione.

Nulla di nuovo sotto il sole: il Rubin continua a fare una fatica immane a costruire palle gol, quelle poche che crea non le riesce a concretizzare a causa della mancanza di un vero bomber nella rosa di Berdyev e così basta fare una partita attendista, attenta e volta a chiudere ogni spazio, per strappare senza problemi un pareggio a reti bianche nel campo della squadra che si laureò Campione di Russia per due anni consecutivi (2008 e 2009). Paradossalmente, sono gli ospiti a provarci con molta più convinzione ed a sfiorare il vantaggio con Kontsedalov a metà ripresa.
Lo Spartak Nalchik, che esce imbattuto dal Tatarstan per la seconda stagione consecutiva, ottiene così un altro prezioso punticino dopo quello ottenuto in rimonta nel week-end scorso contro lo Zenit.

SINTESI RUBIN - SPARTAK NALCHIK 0-0


Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca 1-1: 45' Zyryanov; 32' M. González.
0-3 a tavolino

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 5, B. Alves 7, Lombaerts 6, Luković 5,5; Zyryanov 6 (dall'80' Fayzulin s.v.), Denisov 6, Shirokov 6; Ionov 5,5 (dal 66' Lazović 6), Danny 5,5; A. Kerzhakov 6 (dall'88' Bukharov s.v.).
In panchina: Zhevnov, F. Meira, Hubočan, Huszti. Allenatore: Spalletti 3.
CSKA (4-4-2): Akinfeev 6; Nababkin 5,5, V. Berezutskiy 6, Ignashevich 5, Schennikov 7 (dal 90'+3 A. Berezutskiy s.v.); Tošić 6 (dal 67' S. Oliseh s.v.), Rahimić 4,5, Dzagoev 6, M. González 6; S. Doumbia 6,5 (dal 90'+5 Šemberas 10), Necid 6.
In panchina: Chepchugov, Odiah, Cauņa. Allenatore: Slutskiy 6.

Termina 1-1 il big match del Quarto Turno che opponeva le due squadre più vincenti in Russia nell'ultimo lustro, nonchè le due più forti dell'attuale torneo. Un tempo a testa, pareggio risultato tutto sommato giusto, sebbene sia stato lo Zenit a fare maggiormente la partita ed a creare più palle gol, quasi tutte sprecate.
Primo tempo molto intenso, con occasioni da una parte e dall'altra. Slutsky legge bene la partita, e schiera una linea difensiva molto alta, per cercare di limitare le azioni in velocità dello Zenit, mettendo puntualmente in fuorigioco gli attaccanti di Spalletti. Prima occasione sui piedi di Ionov che, ben servito da Danny, si fa anticipare in uscita da Akinfeev. Poi, arriva il vantaggio ospite. Doumbia vince un rimpallo con Lombaerts, serve Tošić, che allunga sulla sinistra per Mark González, che - completamente dimenticato dalla difesa dello Zenit - insacca alle spalle di Malafeev. CSKA che potrebbe anche raddoppiare poco dopo con Doumbia, di nuovo lasciato liberissimo in mezzo all'area su cross dalla destra di Nababkin. L'attaccante ivoriano però scivola al momento di concludere. Il finale è tutto di marca Zenit. Prima va vicino al pareggio Bruno Alves che, di testa, sugli sviluppi di un corner, mette fuori. Quindi, arriva il pareggio. Lancio lunghissimo di Anyukov dalla difesa, che trova Kerzhakov con molto spazio a disposizione. L'attaccante vede libero al centro Zyryanov che, controlla, e batte Akinfeev, anticipando il recupero in scivolata di Vasily Berezutskiy. Bravo Kerzhakov a premiare l'inserimento di Zyryanov, il quale stava giocando un primo tempo infarcito di errori non da lui.
Secondo tempo a cui son mancati soltanto i gol, ma si è vista una partita all'altezza delle gran qualità di cui dispongono le due squadre. All'inizio si fa pericolosa l'Armata Rossa, con una punizione di Tošić, bloccata da Malafeev. Quindi Danny avrebbe potuto concludere meglio una buona triangolazione con Ionov. Miglior sorte meritava la conclusione di Kerzhakov che, servito da Zyryanov, si libera di Ignashevich, e con il suo sinistro calcia di poco alto. Nel finale, arrivano le migliori occasioni dei Bomzhi per vincere la partita. Prima il subentrato Fayzulin, ruba un pallone alla difesa dei Kony, e, dopo una triangolazione con tacco di Bukharov, conclude lentamente tra le mani di Akinfeev. Poi, la mira Danny, ancora una volta, non è tra le migliori: azione in velocità con Lazović che mette un pallone dentro per il portoghese da spingere in porta, ma che in realtà termina altissimo.

Tutto reso vano però dalla "genialata" di Spalletti, che ha pensato bene di infrangere le regole non convocando nessun U-21 per questa importante gara di cartello. Una mossa che è costata allo Zenit lo 0-3 a tavolino, come da regolamento. Una regola senz'altro discutibile, ma che - come tale - va rispettata. Una grave ingenuità del tecnico italiano e di tutto il suo staff tecnico, pagata a caro prezzo. Ci auguriamo che possa servire di lezione.

SINTESI ZENIT - CSKA 1-1 (0-3 a tavolino)


Spartak Mosca - Terek Grozny 0-0

Spartak Mosca (4-4-2): Dikan 6; K. Kombarov 5,5, Suchý 6, Rojo 6, D. Kombarov 6; Alex 5, Sheshukov 5, Ibson 5 (dal 64' Makeev 5,5), McGeady 5; Welliton 5,5, Dzyuba 5 (dal 64' Ari 6).
In panchina: N. Zabolotniy, S. Rodríguez, F. Kudryashov, Makhmudov. Allenatore: Karpin 5.
Terek (4-5-1): Djanaev 6,5; Yatchenko 6, A. Ferreira 6,5, Omelyanchuk 5,5, Xavier Zengue 6; Vlasov 6,5 (dal 74' Pavlenko s.v.), Katsaev 6 (dall'83' Gvazava s.v.), Essame 6, Maurício 6,5, R. Tiuí 6; Mguni 5,5 (dal 54' Bracamonte 5,5).
In panchina: Godzyur, Polczak, Tagilov, Georgiev. Allenatore: Gullit 6.

Il pessimo e tutt'altro che emozionante pareggio per 0-0 fra Spartak Mosca e Terek rende ancor più brutto un week-end deludente. Se escludiamo le sfide di Rostov e San Pietroburgo, tutte le altre partite sono state di livello non propriamente alto. In un aggettivo: noiose.
Malissimo lo Spartak nel suo Luzhniki, incapace di orchestrare un'azione offensiva degna di tale nome. Una squadra in crisi, che sta vivendo un periodo deprimente. Ora Karpin rischia veramente tanto.
Il Terek ha fatto la sua onesta gara, è arrivato a Mosca per fare le barricate e c'è riuscito tutto sommato bene, pur concedendo un paio di ghiotte opportunità, non sfruttate nella ripresa da Ibson e McGeady. Ma, almeno per il momento, gli uomini di Gullit si possono accontentare.

SINTESI SPARTAK MOSCA - TEREK 0-0


Tom Tomsk - Anzhi Makhachkala 0-0

Tom (4-6-0): Pesjakov; Gultyaev, Jokić, Tigorev, Skoblyakov (dal 76' Stroev); Balyaikin (dal 70' Starikov), Kim Nam-Il, Sabitov, K. Kovalchuk, Kharitonov, Golyshev (dall'85' Khatazhenkov).
In panchina: Komissarov, Nikitinskiy, Chernov, K. Pogrebnyak. Allenatore: Nepomniachiy.
Anzhi (4-3-3): Revishvili; Angbwa, Gadjibekov, Tagirbekov, Agalarov; Akhmedov (dal 62' Bakaev), R. Carlos, Jucilei; Lakhiyalov (dal 56' Al. Ivanov), Holenda, Boussoufa (dal 78' M. Gadjiev).
In panchina: A. Makarov, Kļava, Mirzabekov, D. Tardelli. Allenatore: G. Gadjiev.

Come si suol dire, non c'è due senza tre ed ecco quindi il terzo pareggio a reti bianche della Quarta Giornata del Campionato Russo, un turno che di emozioni ne ha regalate poche. E la gara di Tomsk non fa eccezione, anzi.
Positivo l'inizio dei padroni di casa, che hanno mostrato un piglio più aggressivo rispetto alle ultime uscite. Prima Balyaykin ha una buona occasione su cross dalla sinistra di Kovalchuk, ma il suo colpo di testa a incrociare finisce a lato. Quindi la migliore opportunità capita sui piedi di Jokić, che con una conclusione in diagonale colpisce il palo mentre, sulla ribattuta, Golyshev svirgola clamorosamente. A metà primo tempo inizia a farsi vedere anche l'Anzhi. Holenda, ben servito di prima da Boussoufa, va vicino al gol di testa, ma Pesjakov lo anticipa all'ultimo momento. Poi, lo stesso Holenda, colpisce di testa su una lunghissima rimessa laterale di Roberto Carlos, con la sfera che si stampa sulla traversa.
Secondo tempo addirittura meno interessante del primo, nel quale non succede di fatto nulla, con le due squadre che si accontentano del pari.
Tom sicuramente più propositivo rispetto alle sfide precedenti, ma continua a pesare come un macigno l'assenza di un attaccante là davanti. Brutto passo indietro per l'Anzhi, che non ha confermato i progressi mostrati nella Terza Giornata contro il Rubin.

SINTESI TOM - ANZHI 0-0


VIDEO CON TUTTI I GOL DEL 2° TURNO:

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