lunedì 25 aprile 2011

Il punto sulla 5ª Giornata della RPL 2011-12: analisi di tutte le partite


Krylya Sovetov Samara - Krasnodar 0-0


Krylya Sovetov (4-4-1-1): M'Bolhi; Tsallagov, Abdoulfattakh (dal 46' Kirillov), N. Đjorđjević, Molosh; Samsonov (dall'83' Escobar), Sosnin, Ponomarenko, Priyomov; S. Kuznetsov; Pečnik.
In panchina: D. Yurchenko, Novitskiy, Kovba, Shalaev, Savin. Allenatore: Tarkhanov.
Krasnodar (4-5-1): Gorodov; Vranješ, Amisulashvili, Tubić, Anđjelković; Tatarchuk (dall'84' Komkov), Drinčić, M. Abreu, Kulchiy (dal 75' Shipitsin), Joãozinho; Picuşceac (dall'84' Gogniev).
In panchina: Usminskiy, Markov, Zaika, Vorobjev. Allenatore: Muslin.

E' uno 0-0 scritto quello di Samara, dove si affrontano due squadre non esattamente votate al gioco d'attacco, con i padroni di casa che faticano a trovare la via del gol e con gli ospiti che si confermano come la squadra più catenacciara di tutto il torneo. Non si può dire, in ogni caso, che il Krylya Sovetov non ci abbia provato, sia nel primo tempo che soprattutto nella ripresa. Nei primi minuti della seconda frazione di gioco, Sergey Kuznetsov fornisce sui piedi di Kirillov la palla dell'1-0, ma l'ex centrocampista di Khimki ed Alania spara alto da posizione più che favorevole. Molosh per poco non sorprende Gorodov con una velenosa conclusione dai 35 metri e poco dopo Amisulashvili salva miracolosamente sulla linea il colpo di testa a botta sicura dell'ucraino Priyomov. Niente da fare, tuttavia, per i ragazzi di Tarkhanov, che non riescono a bissare il successo casalingo di sette giorni prima.

SINTESI KRYLYA SOVETOV - KRASNODAR 0-0


Kuban Krasnodar - Rostov 2-0: 9' L. Traoré, 35' Zelão.

Kuban (4-5-1): Budakov; Al. Kozlov, Zelão, Armaş, Zhavnerchik; Tsoraev, Tlisov, Maximov (dal 61' Fiedler), Kulik, D. Varga (dall'87' G. Bucur); L. Traoré (dal 90' M. Ureña).
In panchina: Karyukin, Rogochiy, S. Gorelov, Skvernyuk. Allenatore: Petrescu.
Rostov (4-4-1-1): Radić; Khagush, Okoronkwo, Saláta, A. Khokhlov; Blatnjak (dal 46' M. Grigorjev), Yankov, Boussaidi (dal 67' Kirichenko), Kalachev (dal 46' Česnauskis); O. Ivanov; Adamov.
In panchina: Lejsal, Živanović, Rebko, Malyaka. Allenatore: Protasov.
Note: espulso al 65' Al. Kozlov (Kuban) per doppia ammonizione.

Terza vittoria in campionato per il neopromosso Kuban, che si aggiudica il derby del Mar Nero, al termine di un incontro dominato per buona parte proprio dai Canarini. Il match si mette subito bene per i gialloverdi, che passano dopo neanche 10': Tlisov lancia in profondita Lacina Traoré, che stacca in velocità Okoronkwo e che - da posizione defilata - lascia partire uno straordinario sinistro in corsa perfetto per potenze e precisione, che si insacca nell'angolino opposto. Gran gol davvero quello del promettente centravanti ivoriano, che può contare su dei mezzi atletici, fisici ma anche tecnici importanti. L'ex CFR Cluj pecca però di freddezza sottoporta, e lo dimostra poco dopo, non riuscendo ad impattare la sfera, vanificando così un'iniziativa di Tsoraev. E' lo stesso centrocampista osseta ad incaricarsi della battuta del corner sugli sviluppi del quale arriva il 2-0 di Zelão. Sul finire di tempo, è ancora Tsoraev a rendersi protagonista, questa volta però sparando addosso a Radić in uscita. Nonostante l'inferiorità numerica (espulso Alexey Kozlov al 65' per doppia ammonizione), il Kuban continua a fare il buono ed il cattivo tempo, rischiando solo in una circostanza (salvataggio sulla linea di Armaş) e non trovando per pochissimo il terzo gol con i due protagonisti dell'incontro, Tsoraev e Lacina Traoré.

SINTESI KUBAN - ROSTOV 2-0


Terek Grozny - Dinamo Mosca 0-0

Terek (4-5-1): Djanaev 6,5; Yatchenko 6,5, A. Ferreira 6,5, Omelyanchuk 6, Xavier Zengue 6; Vlasov 6 (dal 63' Gvazava 5,5), Maurício 6,5, Essame 6, Katsaev 6 (dall'81' Pavlenko s.v.), R. Tiuí 6; Mguni 6.
In panchina: Godzyur, Polzcak, Tagilov, Georgiev, Bracamonte. Allenatore: Gullit 6.
Dinamo (4-1-4-1): Shunin 6,5; Wilkshire 6, L. Fernández 5,5, Granat 5,5, Lomić 6; Ropotan 4,5; Samedov 6, Semshov 5, Sapeta 6, Karyaka 4 (dal 60' Voronin 5,5); Kurányi 5,5.
In panchina: Puzin, Kolodin, Dujmović, Misimović, Smolov, Kokorin. Allenatore: Božović 4,5.

Prestazione, tanto per cambiare, scialba e senza idee dei Poliziotti, con Božović che ha tenuto in panchina per tutti e 90 i minuti il giocatore più creativo della rosa, Misimović. Un pò meglio il Terek di Gullit, al secondo pareggio per 0-0 consecutivo contro una compagine moscovita, che quantomeno ha fatto la partita, mantenendo a lungo un possesso palla comunque fine a se stesso.

SINTESI TEREK - DINAMO 0-0


Amkar Perm - Zenit San Pietroburgo 1-3: 90'+3 Mikhalev; 20' Ionov, 24' Danny, 80' Bukharov.

Amkar (4-4-2): Khomutovskiy 6,5; Sirakov 5,5, A. Popov 5, Belorukov 5, Cherenchikov 5,5; Peev 6,5, Kolomeytsev 6,5, M. Novaković 6,5, Mijić 5 (dal 59' Grishin 6); S. Volkov 6 (dal 76' Mikhalev 6), Đjalović 6 (dal 64' Ristić 6).
In panchina: Narubin, N. Mijailović, Molodtsov, J. Knežević. Allenatore: Rakhimov 6.
Zenit (4-2-3-1): Malafeev 6; Anyukov 6,5, B. Alves 6,5, Lombaerts 7, Luković 5; Denisov 6, Zyryanov 6,5; Ionov 6, Danny 6,5 (dal 50' Lazović 6), Huszti 6 (dal 58' Hubočan 6); A. Kerzhakov 6,5 (dal 71' Bukharov 6,5).
In panchina: Zhevnov, Cheminava, S. Petrov, Fayzulin. Allenatore: Spalletti.

Al di là del punteggio, forse eccessivo e che punisce esageratamente un buon Amkar, Zenit bene solamente a tratti, un pò con il freno a mano tirato in certi momenti della partita, ma in grado di fare seriamente male ai permyaki ogni volta che attaccava con una certa convinzione. Uno Zenit che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, specialmente nei primi 45', conclusi avanti di due reti. Huszti serve in velocità Kerzhakov, che resiste alle cariche di Popov e mette al centro per Ionov che insacca a porta vuota, trovando alla buon'ora il suo primo centro in campionato. Passano 240 secondi ed i Meshki raddoppiano, questa volta con una bella azione personale di Danny. Nel mezzo, c'era stato il palo esterno colpito da Peev con un destro dal limite. I rossoneri degli Urali si fanno preferire nella prima metà della seconda frazione di gioco, ma nel finale i Campioni di Russia rischiano di dilagare con il subentrato Bukharov, che ha sui suoi piedi tre grandissime occasioni: la prima e l'ultima (sarebbe stato un gran gol) le spreca, quella in mezzo l'ha sfrutta, districandosi bene in mezzo ai difensori avversari. Nel finale c'è spazio per la gioia personale del giovane Mikhalev, attaccante ucraino scuola Shakhtar Donetsk che - per la prima volta nel calcio dei "grandi" - finisce nel tabellino dei marcatori.

SINTESI AMKAR - ZENIT 1-3


Lokomotiv Mosca - Volga Nizhny Novgorod 1-0: 82' Ozdoev.

Lokomotiv (4-4-2): Guilherme; Shishkin, Burlak, Ďurica, Yanbaev; Ignatjev, Glushakov (dal 74' Ozdoev), Loskov (dal 59' Ibričić), Torbinskiy; Sychev, D. B. Fall (dal 55' Maicon).
In panchina: Amelchenko, Ilič, Nakhushev, Gatagov. Allenatore: Krasnozhan.
Volga NN (4-4-2): Abaev; Salukvadze, Bendz, Grigalava, Getigezhev; Tursunov (dal 52' Gogua), M. Crosas, Pleşan (dal 44' R. Adjindjal), Yashin; Martsvaladze, Khazov (dal 68' Ahmetović).
In panchina: M. Kerzhakov, Aravin, Samokhvalov, Burchenko. Allenatore: Tetradze.

Tornano al successo i Ferrovieri, ma che fatica! La Loko passa solamente all'82' e lo fa nel modo più fortunato possibile: vale a dire, con un tiro senza pretese del 18enne Ozdoev (appena entrato in campo) provvidenzialmente deviato dalla schiena di un avversario. Abaev, che fino a quel momento aveva parato di tutto, viene così beffato nel modo forse peggiore possibile. Successo comunque meritato quello dei rossoverdi, cresciuti con il passare dei minuti, che hanno assediato il Volga per buona parte della ripresa. Lodevole l'atteggiamento degli uomini di Tetradze, che non hanno pensato a rafforzare il muro difensivo, ma hanno provato a giocarsela ad armi pari, sullo stesso piano degli avversari.

SINTESI LOKOMOTIV - VOLGA NN 1-0


CSKA Mosca - Rubin Kazan 2-0: 27' M. González, 52' S. Doumbia.

CSKA (4-4-2): Akinfeev; Nababkin, V. Berezutskiy, Ignashevich, A. Berezutskiy; S. Oliseh (dal 90' Cauņa), Šemberas (dal 59' Rahimić), Dzagoev, M. González; S. Doumbia (dal 64' Vágner Love), Necid.
In panchina: Chepchugov, Odiah, Schennikov, Tošić. Allenatore: Slutskiy.
Rubin (5-4-1): Ryzhikov; Kuzmin, Sharonov (dal 53' Gökdeniz Karadeniz), César Navas, Bocchetti, Ansaldi (dal 72' V. Kaleshin); Ryazantsev, Natkho, Kislyak (dal 51' Nemov), Lebedenko; Dyadyun.
In panchina: Arlauskis, Djalilov, Antoniuk, Medvedev. Allenatore: Berdyev.
Note: espulso all'85' Bocchetti (Rubin) per doppia ammonizione.

L'insolita papera di Ryzhikov spiana la strada al CSKA, che vince il secondo scontro diretto di fila, anche se questa volta lo fa "sul campo". Prima della rete di Mark González, però, la palla gol più ghiotta per portarsi in vantaggio ce l'aveva avuta il Rubin, con Dyadyun, che per l'ennesima volta dimostra di non avere quel "killer instinct" tipico dei bomber di razza: l'attaccante che tanto bene ha fatto l'anno scorso in prestito a Nalchik, infatti, ha fatto tutto benissimo ma s'è lasciato iptnotizzare sul più bello da Akinfeev. Tanto fortunato il gol dell'1-0, quanto ben orchestrato quello del 2-0: da manuale del calcio la ripartenza degli uomini di Slutskiy, che in pochi e rapidi tocchi mettono in condizione Doumbia di insaccare comodamente da pochi passi. Partita nera per i tartari, che già dovevano rinunciare ai loro tre elementi più fantasiosi (lo squalificato Noboa e gli infortunati Carlos Eduardo e Kasaev): si sono ritrovati sotto nel punteggio a causa di un incredibile errore del loro estremo difensore, hanno centrato l'incrocio dei pali in pieno con Ryazantsev poco dopo il radoppio dei Soldati ed hanno - dulcis in fundo - concluso l'incontro in dieci uomini (cartellino rosso mostrato per somma di ammonizioni al "nostro" Bocchetti). Evidenti, tuttavia, anche le responsabilità di Berdyev, che ha optato su un discutibilissimo 5-4-1 di "copeneghiana" memoria (tale modulo il tecnico turkmeno lo utilizzò solamente nella funesta trasferta in terra danese, nella Fase a Gironi dell'attuale Champions League).

SINTESI CSKA - RUBIN 2-0


Anzhi Makhachkala - Spartak Mosca 2-1: 29' Holenda, 75' Angbwa; 7' D. Kombarov.

Anzhi (4-3-3): Revishvili; Angbwa, Gadjibekov, Tagirbekov, Agalarov; Akhmedov (dal 66' M. Gadjiev), R. Carlos, Jucilei; Boussoufa (dal 90'+2 Bakaev), Holenda, Lakhiyalov (dal 70' D. Tardelli).
In panchina: A. Makarov, Igonin, Al. Ivanov, Mukhammad. Allenatore: G. Gadjiev.
Spartak Mosca (4-4-2): Dikan (dal 46' N. Zabolotniy); K. Kombarov, S. Rodríguez, Rojo, F. Kudryashov; McGeady, Sheshukov, Alex (dal 75' Ibson), D. Kombarov; Welliton, Dzyuba (dal 46' Ari).
In panchina: Parshivlyuk, Makeev, R. Carioca, Yakovlev. Allenatore: Karpin.

Non c'è un attimo di tregua per lo Spartak Mosca, il cui periodo di crisi non conosce fine: in Daghestan è arrivata l'ennesima sconfitta stagionale, un altro duro colpo per il morale dei ragazzi di un Karpin sempre più traballante, secondo molti dalla sorte ormai già segnata. E dire che la gara era iniziata nel migliore dei modi per i rossobianchi, subito portatisi avanti nel punteggio grazie ad una conclusione di Dmitry Kombarov goffamente non trattenuta da Revishvili. Cala il silenzio a Makhachkala, ma la reazione dei Daghi non si fa troppo attendere. Lakhiyalov, che pochi istanti prima era andato vicino al gol, crossa al centro dell'area, dove svetta imperioso il ceco Holenda, che di testa anticipa tutti, prende in controtempo Dikan (poi uscito infortunato) e fa 1-1. La "squadra del popolo" si disunisce, si spezza in due tronconi e, pur riuscendo ad impensierire Revishvili in qualche circostanza, soffre terribilmente dietro. Angbwa punisce i Myaso e fa impazzire di gioia una città intera. Il progetto dell'Anzhi comincia a dare i primi frutti.

SINTESI ANZHI - SPARTAK MOSCA 2-1


Spartak Nalchik - Tom Tomsk 1-2: 86' Portnyagin; 4' Golyshev, 10' Jokić.

Spartak Nalchik (4-5-1): Fredrikson; Lebedev, Džudović, Ovisenko, Bagaev; Leandro (dal 58' Siradze), Zahirović (dal 30' Milić), Kontsedalov, Berkhamov, Pylypchuk; Portnyagin.
In panchina: Pomazan, Kulikov, M. Jovanović, Gridnev, Goshokov. Allenatore: Eshtrekov.
Tom (4-6-0): Pesjakov; Gultyaev, Jokić, Tigorev, Skoblyakov; Balyaikin (dal 72' Khatazhenkov), Sabitov, Kim Nam-Il (dal 46' Sosnovski), K. Kovalchuk (dal 77' Starikov), Kharitonov, Golyshev.
In panchina: Komissarov, Stroev, Bazhenov, Kanunnikov. Allenatore: Nepomniachiy.

Colpaccio esterno dal valore inestimabile per i siberiani, che passano a Nalchik ottenendo la loro prima vittoria in questo 2011. La partita per Kharitonov e compagni si mette subito sui binari giusti, con Golyshev che riesce a sbloccare il risultato dopo soli 4'. Poco dopo, Jokić ha già raddoppiato. Il Tom segna così più reti nei primi 10' di questa sfida che nelle precedenti altre quattro gare. I padroni di casa non demordono, provano in tutti i modi a riaprire il match, ma vanno a segno con l'interessante Portnyagin quando ormai è troppo tardi.


VIDEO CON TUTTI I GOL DEL 5° TURNO

2 commenti:

JAT 64 ha detto...

ciao kerzha:leggo sui giornali om line russi di magath o daum alla dinamo, di huntelaar e mathieu allo zenit, cosa c'è di vero in tutto questo ? e Caio e Chala che dovevano essere della dynamo e del rubin dove sono finiti ?
ps Non ho mai visto giocare Voronin a questi livelli, sta sentendo aria di europei ?

Kerzhakov91 ha detto...

Ciao, scusa per il ritardo.
Allora... Alla Dinamo hanno accostato diversi allenatori tedeschi, Magath in primis. Un contatto c'è stato, ma Felix fino al termine della stagione non può sbilancarsi, ma deve anzi pensare a salvare al Wolfsburg. Secondo me, se si vuole vederlo all'opera in Russia, bisogna "sperare" che i Lupi retrocedano.
Walter Chala è stato tesserato dal Rubin, sta giocando con la squadra riserve ma deve ancora fare il suo debutto in prima squadra. Lo conosci?
Di Mathieu e Huntelaar non so nulla, dubito però che in attacco arrivi un centravanti (perlopiù se straniero).
Voronin ha giocato bene in queste ultime uscite, vedremo se continuerà così o se tornerà sui livelli delle ultime due penose stagioni...