martedì 3 maggio 2011

Il punto sulla 6ª Giornata della RPL 2011-12: analisi di tutte le partite

Volga Nizhny Novgorod - Kuban Krasnodar 0-1: 72' Kulik.

Volga NN (4-4-1-1): Abaev; Salukvadze, Bendz, Grigalava, Getigezhev; Tursunov, M. Crosas, Pleşan, Gogua (dall'83' R. Adjindjal); Khodjava (dal 55' Martsvaladze); Khazov (dal 53' Vatsadze).
In panchina: M. Kerzhakov, Léilton, Burchenko, Chernikov. Allenatore: Tetradze.
Kuban (4-5-1): Budakov; Zhavnerchik, Zelão, Armaş, R. Bugaev; Tsoraev, Tlisov, Kulik (dall'89' G. Bucur), Maximov (dall'86' Fiedler), D. Varga (dal 66' Né); L. Traoré.
In panchina: Karyukin, Zuela, S. Gorelov, M. Ureña. Allenatore: Petrescu.

Era lecito aspettarsi qualcosa in più da questa sfida fra due neopromosse, che ha deluso un pò le aspettative, visto che entrambe le compagini avevano destato una buonissima impressione nelle precedenti uscite. Partita molto equilibrata e piuttosto bloccata, decisa da un inserimento da dietro di Kulik, che sul cross dalla sinistra di Maximov ha messo di testa la sfera alle spalle di Abaev, punendo la disattenta retroguardia dei padroni di casa. Ancora determinante per i Cosacchi l'ex centrocampista di Terek e Krylya Sovetov; spostarlo nel ruolo di incursore è stata finora la mossa decisiva di Petrescu.
Volga un pò sottotono, specie nella ripresa, che ottiene così la prima sconfitta casalinga.

SINTESI VOLGA NN - KUBAN 0-1


Rostov - Terek Grozny 1-0: 34' Blatnjak (rig.).

Rostov (4-4-1-1): Radić (dall'82' Kochenkov); Khagush, Proshyn, Saláta, Boussaidi; M. Grigorjev, Yankov, Blatnjak (dal 64' Rebko), Česnauskis; O. Ivanov; Kirichenko (dal 64' Adamov).
In panchina: Okoronkwo, A. Khokhlov, Kalachev, Gaţcan. Allenatore: Protasov.
Terek (4-3-1-2): Djanaev; Yatchenko, A. Ferreira, Omelyanchuk (dal 21' Polczak), Xavier Zengue; Essame (dal 61' Georgiev), Maurício, Gvazava; Katsaev; R. Tiuí (dal 74' Pavlenko), Sadaev.
In panchina: Godzyur, Tagilov, Asildarov, Bracamonte. Allenatore: Gullit.

Superata la mezzora, Djanaev stende Kirichenko in area, Blatnjak si incarica della battuta del penalty e non perdona: il Rostov torna così alla vittoria in campionato, dopo aver conquistato l'accesso nelle semifinali della Coppa di Russia, andando a vincere per 2-1 in casa della Dinamo Mosca. Protasov ha fatto un pò di turnover, ma il successo dei Selmashi non è mai stato messo in discussione da un Terek poco convinto.
Radić, scontratosi con Sadaev reo di aver alzato troppo il ginocchio, ha riportato un problema molto serio ai reni. E' stato operato d'urgenza, le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita. I nostri auguri più sinceri vanno al portiere serbo, che in Russia già vestì le casacche di Alania e Spartak Nalchik.

SINTESI ROSTOV - TEREK 1-0


Krasnodar - Lokomotiv Mosca 1-4: 83' Shipitsin; 7' Shishkin, 44' Ibričić (rig.), 50' Ignatjev, 75' Sychev.

Krasnodar (4-5-1): Gorodov; Vranješ, Shipitsin, Tubić, Anđjelković; Tatarchuk jr., Drinčić, M. Abreu (dal 73' Erokhin), Kulchiy, Joãozinho (dal 55' Mikheev); Picuşceac (dal 60' Gogniev).
In panchina: Usminskiy, Markov, Martynovich, Adamyan. Allenatore: Muslin.
Lokomotiv (4-4-1-1): Guilherme; Shishkin, Burlak, Ďurica, Yanbaev; Ignatjev (dal 90' Gatagov), Ozdoev, Loskov (dall'83' B. D. Fall), Torbinskiy; Ibričić (dal 70' Sychev); Maicon.
In panchina: Amelchenko, Ilič, Nakhushev, S. Ivanov. Allenatore: Krasnozhan.

Non aveva mai perso in campionato il Krasnodar quest'anno, lo fa nel sabato pre-pasquale subendo quattro reti in casa e venendo travolto da una Lokomotiv finalmente convincente (guai però a montarsi la testa, se ai Ferrovieri è andato tutto bene è soprattutto grazie al gol che hanno trovato in apertura; il raddoppio, arrivato al termine del primo tempo, ha demoralizzato non poco gli avversari e facilitato di conseguenza il compito). Non ci si può non soffermare però sulla grande prestazione del principale protagonista dell'incontro, Vladislav Ignatjev. L'esterno cresciuto nel KAMAZ che come caratteristiche tanto ricorda Bystrov (è veloce quasi quanto lui, ha un'accelerazione spaventosa), aveva già fatto un'ottima impressione nel 2009 a Samara, ma l'anno scorso a causa di un brutto infortunio non giocò mai con la Lokomotiv, per poi essere prestato al Kuban in estate. Quest'anno invece si sta affermando anche con la maglia rossoverde, è sempre stato il migliore (o uno dei migliori) dei suoi in questi primi sei turni. Da tenere d'occhio, in ottica nazionale.

SINTESI KRASNODAR - LOKOMOTIV 1-4


Tom Tomsk - CSKA Mosca 1-1: 60' Kanunnikov; 28' S. Doumbia.

Tom (4-6-0): Pesjakov; Stroev, Jokić, Tigorev, Gultyaev; Balyaikin, Kim Nam-Il, Sabitov, Kharitonov (dal 90' Sosnovski), K. Kovalchuk (dal 46' Kanunnikov), Golyshev (dal 73' Bazhenov).
In panchina: Komissarov, Khatazhenkov, Skoblyakov, Starikov. Allenatore: Nepomniachiy.
CSKA (4-4-2): Akinfeev; A. Berezutskiy, V. Berezutskiy, Ignashevich, Schennikov; S. Oliseh (dal 68' M. González), Rahimić, Dzagoev (dall'85' Mamaev), Tošić; S. Doumbia (dal 31' Honda), Necid.
In panchina: Chepchugov, Nababkin, Šemberas, Cauņa. Allenatore: Slutskiy.

Il CSKA si ferma in Siberia. Altri due punti lasciati per strada dai Soldati, che troppo spesso non riescono a chiudere le partite, con gli avversari bravi poi a sfruttare i noti cali di concentrazione della difesa rossoblù (era successo già col Krasnodar). Un Doumbia in grande condizione sembra spianare la strada verso un comodo successo, ma il Tom rimane in vita e pareggia i conti al 60' con Kanunnikov, il 19enne attaccante tanto lodato da Spalletti l'anno scorso, arrivato dallo Zenit con la formula del prestito.

SINTESI TOM - CSKA 1-1


Rubin Kazan - Amkar Perm 1-1: 42' Ryazantsev; 56' aut. Sharonov.

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov; Kuzmin, Sharonov, César Navas, V. Kaleshin; Nemov (dal 59' Gökdeniz Karadeniz), Natkho; Ryazantsev, Noboa, Lebedenko; Dyadyun (dal 71' Medvedev).
In panchina: Arlauskis, Zhestokov, Ansaldi, Kislyak, Antoniuk. Allenatore: Berdyev.
Amkar (4-4-2): Khomutovski; Sirakov (dal 62' V. Kalashnikov), Cherenchikov, Belorukov, Fedoriv; Peev, Kolomeytsev, M. Novaković, Sekretov (dal 78' Grishin); S. Volkov (dall'85' Mikhalev), Ristić.
In panchina: Narubin, N. Mijailović, Molodtsov, J. Knežević. Allenatore: Rakhimov.

Il Rubin continua a fare una fatica immane a costruire palle gol, e per poco non viene punito da un Amkar che in contropiede ha più volte rischiato di far male. I tartari passano grazie ad un bel tiro al volo da fuori di Ryazantsev, ma vengono giustamente raggiunti nella ripresa, a causa di una sfortunata autorete del loro capitano, Sharonov, arrivata in seguito ad un'iniziativa di Sekretov.

VIDEO RUBIN - AMKAR 1-1


Zenit San Pietroburgo - Krylya Sovetov Samara 3-0: 11' A. Kerzhakov, 81' e 86' Lazović.

Zenit (4-4-2): Malafeev; Anyukov, B. Alves, Lombaerts, Hubočan; Ionov (dal 74' S. Petrov), Denisov, Zyryanov, Fayzulin (dal 55' Lazović); A. Kerzhakov, Bukharov (dal 66' Huszti).
In panchina: Zhevnov, Cheminava, Luković, Peñailillo. Allenatore: Spalletti.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): M'Bolhi; Tsallagov, N. Đjorđjević, Ponomarenko, Molosh; Samsonov (dall'87' Bober), Sosnin (dal 72' Abdoulfattakh), Kirillov (dal 46' Savin), Priyomov; S. Kuznetsov; Pečnik.
In panchina: D. Yurchenko, Novitskiy, Kovba, Shalaev. Allenatore: Tarkhanov.

Gara a senso unico al Petrovskiy. Dopo 11', lo Zenit si porta già sull'1-0 grazie ad una punizione di Kerzhakov che beffa M'Bolhi sul suo palo. Un altro record per Sasha, che con questo gol è diventato il giocatore ad aver segnato più reti nel Campionato Russo con la maglia dello Zenit.
I Meshki creano molto e sprecano altrettanto, ma nel finale ci pensa Lazović - entrato in campo nella ripresa - a chiudere definitivamente i conti, con una doppietta. Con 5 reti, l'attaccante serbo ex PSV Eindhoven è il capocannoniere della Russian Premier Liga 2011-12.

SINTESI ZENIT - KRYLYA SOVETOV 2-0


Spartak Mosca - Spartak Nalchik 1-0: 50' Dzyuba.

Spartak Mosca (4-4-2): N. Zabolotniy; K. Kombarov, Suchý, S. Rodríguez, F. Kudryashov (dall'81' Makeev); McGeady, Sheshukov, Makhmudov (dal 53' R. Carioca), D. Kombarov; Welliton (dal 67' Ari), Dzyuba.
In panchina: Belenov, Rojo, Valikaev, Tikhonov. Allenatore: Karpin.
Spartak Nalchik (4-4-2): Fredrikson; Lebedev, Džudović, Ovsienko, Bagaev; Leandro (dal 70' Milić), Kontsedalov, Berkhamov (dal 76' Gridnev), Pylypchuk (dall'82' Goshokov); Portnyagin, Siradze.
In panchina: Pomazan, Kulikov, M. Jovanović, Zahirović. Allenatore: Eshtrekov.
Note: espulso Džudović (Spartak Nalchik) al 90' per doppia ammonizione.

Alla buon'ora, lo Spartak Mosca torna a riassaporare il gusto della vittoria in campionato, ma quanta fatica per la squadra allenata - per il momento - ancora da Karpin. A decidere la sfida contro l'altro Spartak, quello meno nobile, del Sud della Russia, è stato Dzyuba, abile a concretizzare un'ottima accelerazione di McGeady.

SINTESI SPARTAK MOSCA - SPARTAK NALCHIK 1-0


Dinamo Mosca - Anzhi Makhachkala 2-2: 63' Kokorin, 88' Misimović (rig.); 58' R. Carlos (rig.), 78' Angbwa.

Dinamo (4-4-2): Shunin 6,5; Wilkshire 6, L. Fernández 6, Granat 5, Lomić 6,5 (dall'81' Misimović 6,5); Samedov 6,5, Sapeta 5,5, Semshov 4,5, Smolov 5,5 (dal 53' Kokorin 6,5); Voronin 6,5, Kurányi 5,5.
In panchina: Puzin, Kolodin, Sobolev, Dujmović, Ropotan. Allenatore: Silkin 6,5.
Anzhi (4-3-3): Revishvili 6,5; Angbwa 6,5, Gadjibekov 5, Tagirbekov 6,5, Agalarov 5,5; Bakaev 6, R. Carlos 6, Akhmedov 6 (dal 67' Al. Ivanov 5); Boussoufa 6 (dall'84' M. Gadjiev s.v.), Holenda 6,5, Lakhiyalov 5,5 (dal 77' D. Tardelli s.v.).
In panchina: A. Makarov, Kļava, Igonin, V. Kuzmichev. Allenatore: G. Gadjiev 6.
Note: espulso Semshov al 57' per doppia ammonizione.

Ha regalato emozioni il posticipo andato in scena alla Khimki Arena, dove la Dinamo - ormai orfana del dimissionario Božović - ha rimontato due volte il parziale vantaggio dell'Anzhi, in una gara che verrà anche ricordata come quella nella quale Roberto Carlos trovò il suo primo gol in Russia (seppur su rigore). S'è vista la miglior Dinamo di quest'ultimo mese (non che ci volesse molto...) ed è stata ottima e per certi versi inaspettata la reazione dei giocatori in maglia biancoblù in seguito all'episodio che avrebbe potuto tagliar loro le gambe (espulsione di Semshov + gol su rigore). Non si sono persi d'animo, hanno continuato a combattere, rimontando due volte e nel finale rischiando addirittura di vincere. Però, una cosa bisogna dirla: il penalty assegnato ai Poliziotti è parso mooolto generoso, per non dire quasi inesistente. La spinta di Alexey Ivanov è stata minima, veniale. Egorov avrebbe fatto bene a non fischiare quel contatto. Freddo poi Misimović, appena entrato in campo, a spiazzare Revishvili (autore di una buonissima gara), siglando il suo secondo gol russo.

SINTESI DINAMO - ANZHI 2-2


VIDEO CON TUTTI I GOL DEL 5° TURNO

2 commenti:

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