lunedì 5 marzo 2012

Anzhi, Hiddink vince all'esordio.

Dinamo Mosca - Anzhi Makhachkala 0-1: 66' Jucilei.

Debutto fortunato come allenatore dell'Anzhi Makhachkala per Guus Hiddink, che esce vittorioso dalla Khimki Arena contro la terza forza del campionato russo. Dinamo-Anzhi è stata una sfida combattuta ed intensa, ma non particolarmente bella, poiché infarcita di errori, causati anche dal rigido clima moscovita e dalle condizioni non ottimali del manto erboso. A deciderla è stato nella ripresa Jucilei, che in mischia ha battuto l'estremo difensore armeno Berezovskiy, sostituto dell'infortunato Shunin.

La Dinamo Mosca vista oggi è sembrata una lontana parente di quella ammirata nel 2011. Probabile che la compagine allenata da Silkin sia ancora imballata, del resto l'ultimo match ufficiale disputato risale a fine novembre. L'Anzhi ha confermato di avere i problemi di sempre: il gioco latita terribilmente e in fase offensiva vive delle fiammate di Zhirkov. La vittoria (così come il gol) è stata oggettivamente casuale. Certo è che vista la classifica, in Daghestan in questo momento non devono pensare troppo all'estetica; Hiddink sarà quindi moderatamente soddisfatto. Quantomeno è stata migliorata non poco la difesa, perché Gabulov è un portiere vero e Samba-João Carlos comincia ad essere una coppia rispettabile.

Dinamo (4-4-2): Berezovskiy 5,5; Wilkshire 5,5, L. Fernández 6, Granat 6,5, Lomić 5 (dall'81' Misimović s.v.); Samedov 6, Semshov 5,5, Noboa 5 (dal 70' Yusupov 5,5), Kokorin 5,5; Voronin 5,5, Kurányi 5 (dal 79' Smolov s.v.).

Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 6; Gadzhibekov 6, Samba 6,5, João Carlos 6,5, Tagirbekov 5; Akhmedov 5,5, Jucilei 7; Al. Ivanov 6,5, Boussoufa 5,5, Zhirkov 6,5; Eto'o 5,5.

TOP

Jucilei: segna l'importantissimo gol che vale tre punti e che permette all'Anzhi di accorciare la propria classifica: delle squadre che le sono davanti, infatti, ha vinto solo la Lokomotiv. In una gara fisica e maschia come quella andata in scena questo pomeriggio, il centrocampista brasiliano si esalta, facendo valere le proprie qualità in mezzo al campo e trovando il primo sigillo russo.

Christopher Samba: ottimo esordio nella Russian Premier Liga per il possente difensore centrale franco-congolese, strappato a suon di milioni al Blackburn nell'ultimo giorno di calciomercato. Un muro invalicabile.

Yury Zhirkov: parte male, perdendo banalmente qualche pallone, poi - come al solito - diventa l'uomo in più dell'Anzhi in fase offensiva. Si procura un rigore che l'arbitro non gli concede, ci mette lo zampino in occasione della rete di Jucilei e rischia di andare a segno dopo un'azione incredibile: peccato che sia andato alla conclusione con il piede sbagliato, il destro...

Alexey Ivanov: si divora un'occasione ghiottissima intorno al 20', ma macina chilometri andando su e giù sulla fascia destra. Gli manca un pò di lucidità, ma è tra i più attivi dei suoi.

FLOP

Christian Noboa: irriconoscibile l'ecuadoregno, prelevato dalla Dinamo dal Rubin Kazan per 8 milioni di euro. Evidentemente deve ancora ambientarsi e imparare a conoscere i nuovi compagni.

Marko Lomić: il terzino sinistro serbo non vive un bel pomeriggio, perdendo il duello con Alexey Ivanov e proponendosi poco sulla corsia mancina.

Kevin Kurányi: contro una difesa ben piazzata fisicamente come quella dell'Anzhi, sarebbe servito in area di rigore un centravanti meno statico del tedesco, uscito peraltro accompagnato da qualche (ingeneroso) fischio.

Rasim Tagirbekov: semplicemente, quello del terzino non è il suo ruolo. Non ha proprio le caratteristiche per ricoprire quella posizione. Anche se bisogna riconoscere che gli esterni bassi nella rosa dei Daghi non abbondano di certo e quindi qualcuno deve pur adattarsi.

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