lunedì 19 marzo 2012

Il primo Clasico di Russia del 2012 lo vince il CSKA


Spartak Mosca - CSKA Mosca 1-2: 51' Dzyuba; 36' Tošić, 61' S. Doumbia.

Spartak (4-4-2): Dykan 6,5; Parshivlyuk 5, Pareja 4,5, Suchý 5, Makeev 6; Ari 5,5 (dal 55' McGeady 5,5), R. Carioca 5,5, de Zeeuw 4,5 (dal 73' Welliton s.v.), Bilyaletdinov 5 (dal 63' D. Kombarov 5); Emenike 5,5, Dzyuba 6,5.

CSKA (4-4-2): Chepchugov 6,5; A. Berezutskiy 6, V. Berezutskiy 6,5, Ignashevich 5, Schennikov 5,5; Musa 6 (dal 63' S. Oliseh 6), Wernbloom 6, Dzagoev 6,5, Tošić 6,5; S. Doumbia 6,5 (dal 90'+1 Cauņa s.v.), Necid 5,5 (dal 65' Aldonin 6).

Il derby moscovita più sentito, nonché la partita più attesa del calcio russo, se lo aggiudica l'Armata Rossa, che regola lo Spartak grazie ad un gol per tempo e si conferma al secondo posto, a -6 dallo Zenit capolista.
Equilibrato e molto combattuto il primo tempo: nelle prime fasi dell'incontro, sembra essere lo Spartak a comandare maggiormente il gioco, pur trovando pochi spazi e affidandosi ai lanci dalle retrovie a cercare la velocità di Emenike. A rendersi più pericoloso è comunque il CSKA, in particolar modo con Doumbia, al quale vengono negati due probabili rigori (netto il primo, si poteva sorvolare sul secondo). E' proprio l'attaccante ivoriano a lanciare in porta Tošić, nell'azione che porta al gol che sblocca il nervoso match. Nella ripresa lo Spartak scende in campo con un altro piglio e trova subito il pari con Dzyuba, abile a sfruttare un buco centrale di Ignashevich. Nel momento migliore dei rossobianchi, tuttavia, i Soldati vanno ancora a segno, questa volta con Doumbia, che sfrutta il mancato intervento di Suchý, elude con una finta di corpo l'approssimativa marcatura di Pareja e batte Dykan. La partita, di fatto, finisce qui. I padroni di casa accusano il colpo, gli ospiti avrebbero l'opportunità di dilagare, ma sprecano l'inverosimile. Merito di Dykan (ottime risposte su Oliseh e Necid) e demerito di Doumbia, che si divora due gol già fatti. Errori che, per sua fortuna, non pesano però sul risultato.

TOP

Seydou Doumbia: nel bene e nel male, l'uomo copertina del derby è lui, il capocannoniere della Russian Premier Liga. Serve l'assist per la rete di Tošić, trova il suo 26esimo gol stagionale, tiene continuamente in apprensione la retroguardia dello Spartak e nel finale sciupa clamorosamente due occasioni comodissime.

Alan Dzagoev: in una gara piuttosto confusa, con diversi errori da ambo le parti, ci pensa il talento osseta a mettere un pò d'ordine in mezzo al campo. Nonostante venga schierato in una posizione più arretrata del solito, non perde la lucidità: non a caso, tutte le azioni migliori del CSKA passano dai suoi piedi.

Zoran Tošić: dopo la bella ma inutile perla rifilata al Real Madrid, va ancora a segno l'esterno sinistro serbo, che pur non colpendo benissimo la palla riesce a spedirla in rete con l'ausilio del palo. Vince il duello con Parshivlyuk, cosa non da tutti.

Andriy Dykan: incolpevole sui gol segnati dai Kony, riesce a rendere meno pesante il passivo.

Artem Dzyuba: lotta, si sacrifica, fa a sportellate con gli avversari e sfrutta nel migliore dei modi l'unica chance capitatagli. E' la prima volta che va a segno contro gli odiati rivali.

FLOP

La difesa dello Spartak: Doumbia non sarà un cliente facile, ma Pareja e Suchý ci mettono del loro, regalandogli il gol dell'1-2. Al di là dei due centrali, la retroguardia deiMyaso è piazzata male per quasi tutti i 90': la sensazione è che Karpin non la curi troppo la fase difensiva.

Demy de Zeeuw: scende in campo in ciabatte, svagato e poco determinato, cosa inammissibile in un match di tale importanza. Non un acquisto azzeccato da parte dello Spartak: l'olandese, ex AZ Alkmaar e Ajax, sta facendo rimpiangere non poco Ibson, giocatore che fu forse un pò sottovalutato.

Diniyar Bilyaletdinov: la brutta copia del giocatore ammirato con la Lokomotiv Mosca e nel primo anno in Inghilterra. Pare sfiduciato, deve riprendersi. Ad oggi, comunque, non è da nazionale (ciò nonostante, è assai probabile che Advocaat lo porti lo stesso agli Europei).

Sergey Ignashevich: stringe inspiegabilmente troppo in occasione della rete dello Spartak, creando un varco centrale nel quale si inserisce Dzyuba. Schennikov nella circostanza non fa la diagonale appropriata, ma l'errore a monte è dell'esperto centrale difensivo della nazionale russa.

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