domenica 18 marzo 2012

La Loko vola con Glushakov, Anzhi ko

Lokomotiv Mosca - Anzhi Makhachkala 1-0: 73' Glushakov.

Lokomotiv (4-3-1-2): Guilherme 7; Shishkin 5,5, M. da Costa 6, Burlak 6,5, Yanbaev 6; Ozdoev 6,5, Tarasov 5,5 (dal 46' Zapater 6), Torbinskiy 5,5 (dal 71' Ignatjev s.v.); Glushakov 6,5; Caicedo 6,5 (dall'85' Loskov s.v.), Pavlyuchenko 6,5.

Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 6; Gadzhibekov 5,5 (dal 66' Logashov 6), Samba 5, Joao Carlos 6, Tagirbekov 6; Akhmedov 5,5, Jucilei 7; Shatov 6 (dal 79' Prudnikov s.v.), Boussoufa 5 (dal 79' Holenda s.v.), Zhirkov 6; Eto'o 5,5.

Successo importantissimo della Lokomotiv nello scontro diretto contro l'Anzhi, che permette ai Ferrovieri di raggiungere momentaneamente la terza piazza. I rossoverdi si sono imposti grazie ad una rete di Glushakov, arrivata al termine di un'azione molto ben congegnata e impreziosita dall'intelligente velo di Pavlyuchenko.
La partita è stata molto equilibrata e sempre in bilico, con diverse occasioni da ambo le parti. Le più nitide sono però capitate ai padroni di casa, che nel primo tempo avevano già sfiorato il vantaggio prima con Ozdoev in contropiede e poi con Caicedo sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa, lo stesso Glushakov - lanciato in campo aperto - aveva mancato l'opportunità di portare i suoi sull'1-0. La compagine daghestana, dal canto suo, ha impegnato svariate volte Guilherme, sempre abile a sventare i tentativi degli avversari. Si tratta della prima sconfitta per Guus Hiddink.

TOP

Guilherme: nei primi 45' è attento su Akhmedov e Shatov prima e su Eto'o poi. Nella seconda frazione di gioco si esalta, compiendo in particolare una parata determinante su una conclusione di Zhirkov, avvenuta subito dopo il gol di Glushakov. Incredibile ma vero, non sbaglia neanche un'uscita alta (solitamente, il suo tallone d'Achille).

Felipe Caicedo: si divora il più facile dei gol, sparando alto a porta vuota da due metri. Ma invece di abbattersi, continua a lottare, impegnando i difensori dell'Anzhi. A cominciare l'azione che ha portato al gol che ha deciso l'incontro, è stato proprio il caparbio ecuadoregno.

Roman Pavlyuchenko: meno nel vivo del gioco rispetto a Caicedo, ancora un pò troppo individualista, l'ex Spartak Mosca e Tottenham ha comunque mostrato sprazzi della sua classe. Geniale il velo che ha consentito a Glushakov di ritrovarsi tutto solo contro Gabulov. Una giocata che è valsa tre punti pesantissimi.

Denis Glushakov: non è stata la partita più brillante dell'anno per il centrocampista della nazionale russa, ma a deciderla con un inserimento senza palla è stato comunque lui. Come tipologia di giocatore ricorda Frank Lampard: in questa stagione ha perfezionato il tiro dalla distanza e soprattutto ha cominciato a vedere bene la porta. 9 reti, con ancora una decina di gare da giocare, per un centrocampista sono tutt'altro che poche.

Jucilei: ha avuto bisogno di un pò di tempo per carburare, ma in queste ultime uscite gli appassionati di calcio russo hanno potuto apprezzare quel volante che s'era messo in mostra nel Corinthians, entrando nel giro della Seleçao. In costante crescita.

FLOP

Christopher Samba: per un'ora abbondante di gioco, è stato il migliore in campo. Ma sono bastati due episodi per cambiare opinione sulla sua prestazione. Prima ha bucato pericolosamente in zona centrale, permettendo a Glushakov di volare verso la porta (per sua fortuna, il numero 8 della Loko è stato ipnotizzato da Gabulov); poi si è fatto ingannare dalla finta di Pavlyuchenko, perdendosi così l'ingresso in area di Glushakov.

Mbark Boussoufa: poco attivo, non trova la posizione e non incide. Non sta attraversando un gran momento di forma.

Samuel Eto'o: non disputa una brutta partita nel complesso, prova anche a creare qualcosa, ma da un giocatore del genere aspettarsi qualcosa di più è il minimo. In questo 2012 è ancora a secco: oggettivamente poco assistito dai compagni, rimane spesso fuori dalla manovra e svaria troppo (l'Anzhi attuale, assai carente sul piano del gioco, avrebbe bisogno di un centravanti maggiormente presente in area di rigore, che faccia da punto di riferimento).

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