lunedì 26 marzo 2012

L'Anzhi regola il Kuban


Anzhi Makhachkala - Kuban Krasnodar 2-0: 60' Akhmedov, 80' Boussoufa.


Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 6; Gadzhibekov 5,5, Samba 6,5, João Carlos 6 (dal 56' Mukhammad 5,5), Tagirbekov 6; Akhmedov 7, Jucilei 6,5; Carcela-Gonzalez 6,5, Shatov 5,5, M. Gadzhiev 5 (dal 46' Boussoufa 6,5); Prudnikov 5,5 (dall'88' Holenda s.v.).

Kuban (4-4-2): Belenov 6; Lolo 6 (dall'84' Al. Kozlov s.v.), Zelão 6, Rogochiy 6, Zhavnerchik 6; Tsoraev 5, Fidler 6 (dal 65' Sosnin s.v.), Kulik 6, Ionov 6,5; M. Ureña 6 (dal 65' M. Pizzelli s.v.), L. Traoré 6,5.

Senza gli squalificati Zhirkov ed Eto'o, Guus Hiddink - seppur a fatica - riesce comunque a ottenere il suo secondo successo nel campionato russo, portando l'Anzhi al quinto posto a pari merito con la Dinamo Mosca. Non è stata affatto una partita facile per i Daghi, perché il Kuban s'è confermata per l'ennesima volta una squadra difficile da affrontare, molto aggressiva, che concede poco e che sa punire in contropiede. Fin dalle battute iniziali, l'Anzhi sembra giocare con maggior intensità rispetto al solito, sfiora il gol con un tiro-cross di Akhmedov deviato sulla traversa da Zelão, ma poi si spegne, scontrandosi contro il muro gialloverde. Ed è così il Kuban a rendersi maggiormente pericoloso, con delle ripartenze affidate ai piedi e al fisico di Lacina Traoré e alla rapidità dei vari Tsoraev, Ionov e Ureña. Nella ripresa il tecnico olandese inserisce Boussoufa al posto di uno spento Gadzhiev, aggiungendo maggiore qualità sulla trequarti. E i risultati non tardano ad arrivare: Carcela-Gonzalez, uno dei più volitivi, serve al centro dell'area Akhmedov, che in tuffo di testa supera Belenov. Poi, ci pensa lo stesso Boussoufa a chiudre la contesa, raccogliendo un passaggio orizzontale di Akhmedov e facendo partire un destro rasoterra a fil di palo che si insacca.

TOP

Odil Akhmedov: il gol è un premio meritatissimo, sia per la partita disputata ieri sia soprattutto per il gran campionato giocato fin qui da questo inesauribile centrocampista uzbeko, premiato dai tifosi come miglior giocatore dell'Anzhi nel 2011. Nonostante provi in tutte le partite a sorprendere i portieri avversari con potenti tiri dalla lunga distanza (soluzione della quale un pò abusa), per Akhmedov si tratta del primo sigillo personale con la compagine di Makhachkala.

Mbark Boussoufa: con lui in campo, la manovra dell'Anzhi diventa più lucida e precisa. A 10' dal termine, arriva il suo quinto gol stagionale.

Mehdi Carcela-Gonzalez: dopo averlo visto all'opera, viene da chiedersi come mai non sia stato preso in considerazione fino a ieri. Rapido, vivace, in grado di saltare l'uomo nell'uno contro uno e con una buona visione di gioco: caratteristiche che rendono il giovane fantasista ex Standard Liegi uno dei giocatori più talentuosi nella rosa dell'Anzhi. Contro il Kuban, il belga-marocchino ha fatto capire di che pasta è fatto, fornendo peraltro un invitante assist ad Akhmedov.

Christopher Samba: acquisto di spessore, con l'ex colosso del Blackburn la difesa dell'Anzhi è già migliorata notevolmente. Attento, sicuro, ben posizionato e senza cali di concentrazione. Se è stato votato miglior difensore della Premiership 2010-11, un motivo ci dovrà pur essere...

Lacina Traoré: contro una squadra come quella daghestana che lo segue con particolare interesse, il centravanti ivoriano dà un assaggio delle proprie qualità, giocando più lontano dalla porta rispetto a quanto avviene regolarmente. Ancora all'asciutto in questo 2012, ma se continuerà a giocare così il gol arriverà presto.

FLOP

David Tsoraev: il grande ex dell'incontro, colui che nel 2010 salvò l'Anzhi dalla retrocessione quasi da solo, non sfrutta il miss match favorevole con l'amico Tagirbekov e si perde colpevolmente Akhmedov in occasione dell'1-0.

Makhach Gadzhiev e Alexander Prudnikov: chiamati a rimpiazzare Yury Zhirkov e Samuel Eto'o, hanno dimostrato di non essere esattamente la stessa cosa.

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