domenica 11 marzo 2012

Lo Zenit non va oltre l'1-1 con il Kuban


ZENIT SAN PIETROBURGO - KUBAN KRASNODAR 1-1: 74' Lazović; 39' Ionov (rig.).

Secondo pareggio consecutivo in campionato per i campioni di Russia, che mantengono in ogni caso il vantaggio di 6 punti sull'inseguitrice più vicina, il CSKA Mosca. Lo Zenit è reduce dalla brutta uscita di scena in Champions League, con quel 2-0 in casa del Benfica che non è andato giù ai tifosi, che non hanno visto scendere in campo la squadra che conoscono. Tuttavia, i giocatori sembrano non risentirne psicologicamente e partono infatti fortissimo, colpendo due pali nella prima mezz'ora: prima con un bolide dalla distanza scagliato da Hubočan, poi con Shirokov. Lo Zenit domina, ma a passare in vantaggio è il Kuban, grazie ad un penalty causato da Bruno Alves e trasformato da Ionov, che fino a pochi mesi fa era ancora un giocatore del club di San Pietroburgo.
Nella ripresa Spalletti inserisce subito Lazović (in seguito entreranno anche Rosina e Kanunnikov), lo Zenit continua a spingere ma rischia di beccare il secondo gol in contropiede. Da segnalare, in particolare, un legno colpito questa volta dalla compagine di Krasnodar con Lacina Traoré. A circa 20' dal termine, arriva il definitivo pari dei biancoblù, firmato Lazović. 12esimo centro nella RPL per l'attaccante serbo, miglior realizzatore dei suoi dopo Kerzhakov. Lo Zenit prova l'assalto finale, ma il risultato non cambia.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Hubočan 6,5, B. Alves 4,5, Lombaerts 6, Criscito 6; Shirokov 5 (dall'80' Kanunnikov 5,5), Denisov 6, Zyryanov 6 (dal 46' Lazović 6); Fayzulin 6, Arshavin 5 (dal 66' Rosina 5); Kerzhakov 6.

Kuban (4-4-1-1): Belenov 6,5; Lolo 6,5, Zelão 6,5, Armaş 5,5, Zhavnerchik 6; Tsoraev 6, Sosnin 6, Kulik 6, Ionov 6,5 (dal 76' R. Bugaev s.v.); M. Ureña 6,5 (dal 90'+1 G. Bucur s.v.); L. Traoré 6,5.


TOP

Tomáš Hubočan: tra i pochi a salvarsi nella disfatta di Lisbona, il duttile difensore slovacco è il giocatore dello Zenit più in forma. Oggi ha giocato sulla fascia destra, rimpiazzando l'infortunato Anyukov, e l'ha fatto bene. Avrebbe meritato il gol in apertura, con quel gran destro di controbalzo andato a sbattere contro il palo.

Igor Lolo: il terzino ivoriano, arrivato secondo con la sua nazionale nella recente Coppa d'Africa, sostituisce Alexey Kozlov e disputa una gran bella gara, mettendo in mostra le sue qualità fisiche e atletiche.

Marcos Ureña: il costaricense, classe '90, aveva trovato poco spazio nella prima parte del campionato, ma negli ultimi tempi sta entrando in pianta stabile nell'undici titolare. Dotato tecnicamente, molto veloce, difficile da fermare quando parte in progressione. Con Lacina Traoré può formare una coppia d'attacco davvero interessante, oltre che completa.

Lacina Traoré: sale alla ribalta nella seconda frazione di gioco, impegnando da solo i due centrali avversari e cercando più volte la via del gol. Ci va vicinissimo con una conclusione da fermo che batte Malafeev, ma si schianta contro il palo.

FLOP

Bruno Alves: arrivato a San Pietroburgo con grandi aspettative (lo Zenit lo strappò al Porto nell'estate del 2010 pagandolo 22 milioni di euro), il centrale difensivo del Portogallo ha deluso. Appena incontra un attaccante un minimo rapido, va in crisi. Questo pomeriggio causa il rigore che porta in vantaggio il Kuban, cambiando di fatto la partita, fino ad allora in mano allo Zenit. Possibilmente, da cedere.

Roman Shirokov: settimana nera per il centrocampista russo, che - così come nello scorso turno contro il CSKA - colpisce un altro legno, divorandosi letteralmente una facile opportunità. Molto impreciso, si riscatta parzialmente fornendo l'assist a Lazović.

Andrey Arshavin: nei primi 45' giochicchia, corre poco, gioca spesso da fermo; ciò si può accettare (fino ad un certo punto) finché la tua squadra è padrona del campo, ma una volta passata in svantaggio, sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più della semplice accademia da un giocatore della sua classe.

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