domenica 18 marzo 2012

Pizzelli regala tre punti ai Canarini


Kuban Krasnodar - Rubin Kazan 1-0: 43' M. Pizzelli.


Kuban (4-4-2): Belenov 6; Lolo 6, Zelão 6,5, Armaş 6, Zhavnerchik 6; G. Bucur 5 (dal 90'+2 R. Bugaev s.v.), Fidler 6, Kulik 6,5, Ionov 6,5 (dal 78' Komkov s.v.); M. Pizzelli 6,5 (dal 67' M. Ureña 6,5), L. Traoré 7.

Rubin (4-4-2): Ryzhikov 6; V. Kaleshin 6,5, Sharonov 5, César Navas 5, Bocchetti 5,5; Ryazantsev 5 (dal 59' Kasaev 5,5), Natkho 5, R. Eremenko 6, Gökdeniz Karadeniz 5,5 (dal 68' Martins 5); N. H. Valdez 5, Davydov 5 (dal 55' Dyadyun 5,5).

Grazie ad un gol siglato verso la fine del primo tempo dal nuovo acquisto Pizzelli, arrivato dagli ucraini del Metalurh Donetsk, il Kuban ottiene la sua prima vittoria nel 2012, regolando di misura a Krasnodar il Rubin. Un successo meritato, sia per la solita determinazione e foga agonistica messe in mostra dai gialloverdi in campo, sia per le numerose occasioni create dai padroni di casa. Prestazione estremamente negativa, al contrario, per i tartari, mai pericolosi, spuntati in attacco e con poche idee a centrocampo. Come se non bastasse, anche la difesa ha balbettato. Per la compagine allenata da Kurban Berdyev, il pericolo di rimanere fuori dall'Europa il prossimo anno c'è eccome.

TOP

Dan Petrescu: il suo Kuban, pur avendo magari poche individualità di spessore, è una delle squadre più difficili da affrontare nel campionato russo. Aggressivo, ordinato, pungente nelle ripartenze: la mano dell'allenatore si vede tutta.

Lacina Traoré: tra i singoli, ce n'è uno che svetta su tutti gli altri in casa Kuban, ed è proprio l'ex centravanti del CFR Cluj. L'ivoriano oggi ha dato una dimostrazione delle sue qualità, mettendo in crisi la retroguardia avversaria grazie ad un mix di forza fisica ed esplosività.

Marcos Pizzelli: prima presenza da titolare nella Russian Premier League e primo gol in Russia per questo attaccante brasiliano naturalizzato armeno, lesto a sfruttare la sponda del compagno di reparto.

Vladislav Kulik: continua ad essere uno dei giocatori più continui del Kuban (e non solo) in questa stagione. Corre tantissimo, ma ragiona anche, spesso e volentieri - specie in assenza di Tlisov - è lui a dover cominciare l'azione. Un giocatore molto importante per Petrescu, che ha avuto il merito di cambiargli ruolo (Kulik, infatti, nasce come esterno sinistro).

FLOP

Il non-gioco del Rubin: anche quando vinceva i campionati, la squadra di Kazan non era particolarmente brillante in termine di gioco; evidentemente il calcio spettacolare non è nelle corde di Berdyev, che ha sempre fatto della fase difensiva il suo punto di forza. Il Rubin negli ultimi due anni è drasticamente calato proprio a causa di una manovra lenta, macchinosa, inconcludente, esageratamente prevedibile. Se a ciò aggiungiamo il fatto che ad ogni sessione di mercato parta un giocatore chiave (l'ultimo Noboa) poi non rimpiazzato a dovere, ecco spiegato perché il Rubin è la principale big candidata a rimanere fuori dall'Europa.

Roman Sharonov e César Navas: solitamente attenti e affidabili, questo pomeriggio i due centrali difensivi del Rubin sono stati messi in crisi dalla fisicità dell'incontrollabile Lacina Traoré e dalla rapidità di Pizzelli prima e Ureña poi.

Sergey Davydov: insieme a Kaleshin e al fischiatissimo Kasaev, era uno dei tre ex della partita presenti in campo. Gestito senza problemi da quelli che fino ad un mese fa erano i suoi compagni di squadra, il 26enne in quasi un'ora di gioco non s'è mai fatto notare.

George Bucur: Gigel, come è soprannominato in Romania, ha sulla coscienza due facili palle gol divorate (clamorosa la prima, sullo 0-0, a tu per tu con Ryzhikov) e un cartellino giallo evitabilissimo che gli farà saltare la prossima gara del Kuban.

Nessun commento: