domenica 11 marzo 2012

Rubin-Lokomotiv, 0-0 con poche emozioni.


RUBIN KAZAN - LOKOMOTIV MOSCA 0-0

Per quello che è successo nell'arco dei 90 minuti di gioco, lo 0-0 è un risultato inevitabile, che fotografa al meglio il poco che si è visto in campo. La gara è stata purtroppo influenzata dalle pessime condizioni del campo di Kazan, ai limiti dell'impraticabilità, come del resto sempre avviene durante la gelida stagione invernale (al contrario, in estate, il terreno del Tsentralnyi è tra i migliori di Russia). Padroni di casa più pericolosi nel primo tempo, prima con Ryazantsev (che sfiora il vantaggio due volte) e poi con una punizione di Natkho respinta da Guilherme. Ospiti che hanno preso l'iniziativa nella seconda frazione di gioco, colpendo un palo con un tiro rasoterra da fuori area di Glushakov. Per il resto, poco da segnalare e pareggio che non serve né al Rubin né alla Lokomotiv.


Rubin (5-4-1): Ryzhikov 6; Kislyak 6, Kverkvelia 6, V. Kaleshin 6,5, Kuzmin 5,5, Nemov 5,5; Ryazantsev 5,5, Natkho 6, R. Eremenko 6, Gökdeniz Karadeniz 6,5 (dall'87' Kasaev s.v.); N. H. Valdez 5.

Lokomotiv (4-2-3-1): Guilherme 6,5; Shishkin 6, Burlak 6, Belyaev 5,5, Yanbaev 5; Ozdoev 6, Tarasov 6; Sychev 5 (dall'81' Torbinskiy s.v.), Glushakov 6,5, Maicon 6 (dal 71' Zapater s.v.); Caicedo 5,5 (dal 68' Pavlyuchenko s.v.).

TOP

La difesa inedita di Berdyev: con i vari Sharonov, Orekhov, César Navas, Bocchetti e Ansaldi indisponibili, il povero tecnico del Rubin s'è dovuto letteralmente reinventare il pacchetto arretrato, sperimentando una difesa a cinque, con Kislyak e Nemov esterni e addirittura Kaleshin - un terzino di ruolo - schierato quasi come libero! Fuori posizione anche Kuzmin, uno degli ex del match. L'unico centrale puro a disposizione era infatti il giovane Kverkvelia, georgiano classe '92. Ma nonostante ciò, la retroguardia tartara non ha concesso nulla agli avversari.

Gökdeniz Karadeniz: non sarà stata tra le migliori partite della sua carriera, ma quantomeno il turco vivacizza un pò la lenta manovra del Rubin, fornendo nel primo tempo un assist d'oro non sfruttato da Ryazantsev.

Denis Glushakov: vale sostanzialmente lo stesso discorso fatto per Karadeniz, è tra i più attivi dei suoi e sfiora il gol con una conclusione dal limite che si schianta contro il palo.

FLOP

Il terreno di gioco: su un campo del genere, era oggettivamente difficile mostrare uno spettacolo migliore di quello offerto dalle due contendenti. Ok il clima rigido di questi mesi e le frequenti nevicate, ma è possibile che non si riesca a trovare una soluzione?

I cambi di Couceiro: l'allenatore portoghese non ha dato la sensazione di voler vincere la partita, s'è accontentato del pareggio, nonostante sia stata la Lokomotiv a fare maggiormente la partita nella ripresa. Peraltro, il Rubin giocava con una difesa che definire sperimentale è un eufemismo...

Dmitry Sychev: schierato fuori ruolo, molto lontano dalla porta, più come esterno di centrocampo che come ala d'attacco, non incide e perde numerosi palloni.

Nelson Haedo Valdez: a voler esagerare, tocca cinque palloni in tutto l'incontro. Solitamente si fa notare per le palle gol divorate ma anche per il grande lavoro di sacrificio, oggi invece non riesce neanche a dettare la profondità. Contro una difesa chiusa come quella dei Ferrovieri sarebbe servito un centravanti con caratteristiche diverse.

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