domenica 22 aprile 2012

Lacina Traoré rimanda la festa dello Zenit

 Kuban Krasnodar - Zenit San Pietroburgo 2-2

61' e 73' L. Traoré; 79' Arshavin, 80' Shirokov.

Kuban (4-4-2): Belenov 6; Al. Kozlov 6, Rogochiy 5,5, Armaş 6, R. Bugaev 5; Tsoraev 7 (dal 70' Komkov s.v.), Tlisov 6,5, Kulik 6,5 (dal 90' Fidler s.v.), G. Bucur 6,5 (dall'87' M. Ureña s.v.); M. Pizzelli 6,5, L. Traoré 7,5.
Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Hubočan 6, B. Alves 4, Criscito 5,5; Semak 5 (dal 76' Rosina s.v.), Denisov 6, Shirokov 6; V. Bystrov 5,5 (dal 68' Bukharov s.v.), Arshavin 6,5; Kerzhakov 5 (dall'87' Zyryanov s.v.).

Doveva essere il giorno della festa-scudetto dello Zenit, a cui sarebbe bastata una vittoria per laurearsi Campione di Russia con ben quattro turni d'anticipo, ma così non è stato: evidentemente, gli uomini di Spalletti non avevano fatto i conti con la banda Petrescu e con la sua punta di diamante, Lacina Traoré. E' stato proprio il centravanti ivoriano, infatti, a rovinare i piani della squadra di San Pietroburgo, segnando una doppietta che non avrà fatto altro che aumentare il già nutrito numero dei suoi estimatori. Ma al di là dell'ex CFR Cluj, è stato tutto il Kuban a disputare una gran partita, non premiata con una vittoria che sarebbe stata oggettivamente meritata per quanto fatto vedere in campo: i Canarini hanno raccolto di meno rispetto a quanto seminato in questi play-off del 2012.
A partire meglio sono proprio i padroni di casa, sospinti come sempre dal loro caloroso pubblico, con un rapido contropiede finalizzato da Lacina Traoré, il cui tiro termina di poco a lato. I Meshki rispondono con un passaggio di Arshavin "alla Arshavin" non sfruttato tuttavia da Bystrov, dopo il velo di Kerzhakov. Il Kuban va a mille all'ora e lotta come al solito su tutti i palloni,  sfiorando ancora il vantaggio con Lacina Traoré, che di testa - su cross al volo di Bucur - centra in pieno il palo, svettando su Bruno Alves. Lo Zenit dà la sensazione di giocare con un pò di sufficienza, andando a fiammate: notevole, in ogni caso, l'azione del 45', con apertura di Shirokov sulla destra per Anyukov, il cui tiro viene respinto in corner dall'attento Belenov.
La ripresa si apre nuovamente nel segno del Kuban: ripartenza perfetta dei Cosacchiorchestrata da Tsoraev e Pizzelli e conclusa da Gigel Bucur, il cui tentativo esce di poco. Si tratta del preambolo del gol che apre le marcature, che porta la firma di Lacina Traoré. Ed è una rete d'autore: l'ivoriano prende palla, parte in progressione staccando Shirokov, si inserisce fra Bruno Alves e Criscito e supera Malafeev con un tocco di interno sinistro. Spalletti ci tiene a non perdere e inserisce un altro attaccante (Bukharov) da affiancare a Kerzhakov e non tarda ad arrivare una chance per l'ex Rubin, che spara alto di controbalzo da posizione defilata. I gialloverdi continuano a giocare sulle ali dell'entusiasmo e si portano sul doppio vantaggio: punizione di Pizzelli per la zuccata vincente di Traoré, che sigla la sua prima doppietta contro la prima della classe. Partita chiusa? No, perché lo Zenit non si dà mai per vinto e - nel giro di due minuti (!) - rimonta le reti di svantaggio, prima riaprendo la contesa con Arshavin e poi pareggiando i conti con Shirokov. Due azioni sviluppate sulla fascia destra dello Zenit che hanno colto impreparata la retroguardia padrona di casa, forse già convinta di aver chiuso la pratica. Il Kuban, comunque, non accusa il colpo e anzi rischia di portarsi nuovamente avanti nel punteggio, colpendo il secondo legno della sua giornata, questa volta con Pizzelli, abile a girarsi spalle alla porta e a lasciar partire un sinistro violentissimo che si schianta contro la traversa ancora tremante. A chiudere in attacco è lo Zenit, la cui festa è verosimilmente solo rimandata: serviranno due punti per confermarsi Campioni. E vincere il titolo in casa - si sa - è più bello, ha un sapore ancor più speciale.  

TOP
Lacina Traoré: pur giocando sempre ad alti livelli, l'ivoriano non era ancora andato a segno nel nuovo anno. Ci ha pensato contro la prima in classifica, con due reti che avranno fatto aumentare ulteriormente il prezzo - già salato - del suo cartellino. Da applausi il primo gol, uno dei più belli tra i 18 realizzati in questa sua prima stagione in Russia (solo Doumbia e Kerzhakov hanno fatto meglio).
David Tsoraev: scatenato, l'ex Anzhi fa passare un pomeriggio difficile a Criscito, al quale va via in velocità in svariate occasioni. La sua prima stagione a Krasnodar è stata penalizzata da un lungo infortunio, dal quale ha recuperato pienamente soltanto in queste ultime settimane. Peccato.
Artur Tlisov e Vladislav Kulik: non se ne parla mai, ma insieme hanno costituito una delle migliori coppie di centrocampo della Russian Premier Liga 2011-12. Completi, dinamici, con visione di gioco e abili ad inserirsi: dei giocatori moderni, insomma. Sottovalutati.
Andrey Arshavin: sigla il suo secondo gol consecutivo e appare in una discreta condizione fisica che fa (moderatamente) ben sperare in vista dei prossimi Europei. Dev'essere gestito con intelligenza.
FLOP
Bruno Alves: rimane a guardare Lacina Traoré quando quest'ultimo colpisce il palo di testa, si fa superare nettamente in velocità sempre dall'indemoniato centravanti ivoriano e si dimentica di marcarlo in occasione del momentaneo 0-2. Non aveva di fronte un cliente facile, ma siamo sicuri che l'indisponibile Lombaerts si sarebbe comportato in maniera diversa. 22 milioni di euro...
Sergey Semak: dopo diverse prove positive che avevano portato una fetta dell'opinione pubblica a chiedere il suo ritorno in nazionale in vista dell'imminente EURO 2012, l'esperto centrocampista russo disputa una prestazione negativa al Kuban Stadion, perdendo diversi palloni di troppo.
Alexander Kerzhakov: non brilla, non punge e non segna. Un pò pretenzioso qualche tiro dalla lunga distanza.
Roman Bugaev: è l'unico terzino mancino nella rosa del Kuban e - in assenza di Lolo e Zhavnerchik - viene rispolverato da Petrescu. Il piede è discreto, la corsa non manca, ma contro lo Zenit appare piuttosto timido in fase offensiva. Inoltre, le principali sortite degli avversari avvengono tutte dalla sua parte.

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