sabato 14 aprile 2012

Lo Zenit ritrova Arshavin: titolo ad un passo!


Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca 2-0: 64' V. Bystrov, 89' Arshavin.


Zenit (4-1-4-1): Malafeev 6; Anyukov 6,5, Hubočan 6, Lombaerts 6, Criscito 6,5; Denisov 6,5; V. Bystrov 6,5 (dal 67' Huszti s.v.), Semak 6,5 (dall'85' B. Alves s.v.), Shirokov 6,5, Zyryanov 6 (dal 54' Arshavin 7); Kerzhakov 6,5.

CSKA (4-4-2): Akinfeev 6; Nababkin 5,5, A. Berezutskiy 6, Šemberas 5,5, Schennikov 5; S. Oliseh 5,5 (dal 68' Musa s.v.), Aldonin 5,5 (dal 68' Mamaev s.v.), Wernbloom 6, Tošić 6 (dal 46' Cauņa 6); S. Doumbia 5,5, Necid 6,5.

Ormai è fatta. Manca solo la matematica, poi lo Zenit potrà laurearsi Campione di Russia per la terza volta nella sua storia, bissando il titolo ottenuto nel 2010. Il secondo scudetto conquistato consecutivamente potrebbe arrivare già settimana prossima: alla squadra allenata da Luciano Spalletti, infatti, basterebbe una vittoria nei prossimi cinque turni. E, qualora domani lo Spartak non battesse il Rubin, lo Zenit si potrebbe accontentare anche di un misero punticino. Insomma, salvo catastrofi epocali, appare difficile immaginare un epilogo diverso da quello già scritto.

Nel pomeriggio, i Meshki hanno superato per 2-0 il CSKA, la rivale più vicina (si fa per dire) in classifica, lontana ora ben 14 punti (!). La gara è stata - come quasi tutte le sfide del campionato russo - molto equilibrata e combattuta, in particolare nella prima frazione di gioco. Più pericoloso lo Zenit con Kerzhakov, che spara alto a porta vuota da posizione defilata, insidiosa comunque anche l'Armata Rossa, in particolare con la coppia d'attacco composta da Doumbia e Necid, i quali tengono in costante apprensione la retroguardia padrona di casa. Più di marca Zenit, invece, la ripresa, grazie soprattutto all'ingresso in campo di Arshavin, che cambia le sorti del match. Il talento russo, arrivato in prestito dall'Arsenal, è particolarmente ispirato ed è dai suoi piedi che nasce l'azione che porta al gol di Bystrov. E' lo stesso Shava, servito con il contagiri dal suo "gemello del gol" - Kerzhakov, a battere il rientrante Akinfeev (mancava da più di sette mesi!) con una bella conclusione al volo, chiudendo la pratica.

Continua il trend negativo del CSKA, che rischia di perdere quel secondo posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Una stagione, purtroppo, contrassegnata dai numerosi infortuni che hanno reso più difficile la vita al tenico Leonid Slutskiy, che oggi non ha potuto fare affidamento su Vasily Berezutskiy, Ignashevich, Dzagoev, Honda e Mark González. Come se non bastasse, al termine dei primi 45', s'è fatto male anche Tošić, sostituito dal lettone Cauņa, guarda caso pure lui appena rientrato da un infortunio.


TOP

Andrey Arshavin: l'uomo copertina non può essere che lui, il figliol prodigo tornato a casa dopo un'annata da dimenticare trascorsa in quel di Londra. Entra in campo più motivato del solito, addirittura lotta e recupera diversi palloni, che poi gestisce con sapienza; salta gli avversari come birilli, risulta decisivo nell'azione del vantaggio. E, soprattutto, trova il primo gol in questa sua nuova avventura allo Zenit. Giocasse sempre con questa determinazione...

Alexander Kerzhakov: i suoi movimenti in profondità sarebbero da far studiare nelle scuole calcio, talmente sono ben eseguiti. Non va a segno, ma firma due assist: il secondo (di gran classe) lo regala ad Arshavin, uno che che gli ha fatto segnare almeno un terzo dei gol in carriera.

Vladimir Bystrov: realizza la prima rete di questa stagione per lui tribolata, trascorsa per buona parte in infermeria, a causa del grave infortunio al ginocchio subito nel marzo del 2011 che lo fece rimanere fermo ai box per circa sei mesi. Così si spiega anche l'esultanza liberatoria. Non è ancora il miglior Bystrov, ma è sulla via del recupero.

Tomáš Necid: il migliore del CSKA, il più attivo e pericoloso. Avrebbe meritato di trovare quel gol che manca da troppo tempo (luglio 2011), complice ovviamente anche il lungo stop.


FLOP

Deividas Šemberas: i rossoblù sono in emergenza dietro, con Vasily Berezutskiy e Ignashevich che hanno verosimilmente terminato la stagione (per poi recuperare - si spera - per l'Europeo) e il lituano è così costretto a tornare a giocare in quello che era il suo ruolo originario, nel quale tuttavia non è quasi mai stato impiegato negli ultimi sei-sette anni. Soffre in particolare i tagli alle sue spalle di Kerzhakov.

Georgy Schennikov: prestazione negativa del giovane terzino sinistro dell'U-21 russa: perde il duello con Bystrov e accompagna male l'azione.

Seydou Doumbia: parte discretamente, ma con il passare del tempo si innervosisce, non riuscendo più a creare grattacapi alla difesa avversaria. Peccato, perché in passato aveva dimostrato più di una volta di saper mettere in crisi con la sua velocità il pacchetto arretrato dello Zenit.

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